Ivo Zulian fa sua la Ciok Vedeler

Nadia Scola stacca Francesca Simoni tra le donne

Ciok Vedeler all’insegna dei grandi numeri, 180 infatti i partecipanti a questa seconda prova del La sportiva Vertical Trophy in una giornata baciata da un sole estivo ai 1200 metri di Soraga in Val di Fassa.
Partenza in perfetto orario alle 14.30 da piazza Ciok e subito in evidenza un Zulian sopra le righe, l’atleta di casa in forza al Team Bogna da Nia, ha infatti voluto imporre sin da subito il suo ritmo sui diretti avversari Trettel, Facchinelli e Desimone.
Dopo metà gara Facchinelli mette la freccia e cambia ritmo, superando Trettel (A.S.Cauriol) ma non riuscendo a completare la rimonta su un indemoniato Ivo Zulian che chiude in 23.44.
In evidenza con una grande rimonta anche Roberto Desimone del gruppo Gossensass Skialp, che riesce a strappare la terza piazza a Thomas Trettel che dopo Moena resta ancora giù dal podio per una manciata di secondi. Seguono a distanza Steinacher, Marini e Varesco.
Al femminile, dopo un via a tutta di Clara Bettega, atleta che predilige le corse veloci, Nadia Scola del gruppo Bela Ladinia riesce a recuperare terreno a vista d'occhio e, quando il tracciato s'impenna, colma dapprima il gap andando poi a vincere con un minuto di vantaggio su una sorprendente Francesca Simoni dell'Atletica valle di Cembra che strappa la seconda piazza alla Bettega dell'U.S.Lavazè Varena. Seguono Carla Lellici dei Monti Pallidi e Sabrina Zanon della A.S.Cauriol.   
Grande giornata dunque, tutti soddisfatti, soprattutto il comitato organizzatore con a capo Mattia Giongo e Umberto Zulian, che sono riusciti nell’intento di superare le 150 iscrizioni.
Un grazie da parte loro a tutti gli sponsor, in primis La Cassa Rurale Val di Fassa e Agordino, La Sportiva, main sponsor del circuito, ai VVF Di Soraga, al Comune di Soraga, al Soccorso Alpino Centro Fassa e tutti i volontari.
 
Classifica maschile
1.Ivo Zulian 23'44"
2.Marco Facchinelli 24'15"
3.Roberto Desimone 24'26"

Classifica femminile
1.Nadia Scola 30'32"
2.Francesca Simoni 31'26"
3.Clara Bettega 31'32"


Forum di Pelvoux, presentata la squadra Ismf

Carlo Ferrari referente per i giudici internazionali, al marketing Dammann

Il primo giorno di lavoro per la ISFM si è appena concluso. Questa mattina il Presidente Armando Mariotta ha presentato per la prima volta la squadra che gestirà lo scialpinismo internazionale per i prossimi quattro anni.
Gli organizzatori dei Campionati Europei in programma proprio a Pelvoux nella prima settimana di febbraio hanno potuto rivolgere le domande a Magda Zbrzeska, il nuovo 'sport manager' che si occuperà dello sviluppo e del coordinamento delle competizioni all'interno della Ismf. L'austriaco Karl Posch, facendo le veci di Jon Dammann, ha illustrato il progetto di marketing e comunicazione per la stagione 2012/2013.
Dopo la pausa pranzo, Alain Lanxade e Pierre Dollo hanno spiegato rispettivamente il nuovo metodo per la registrazione dei concorrenti alle competizioni tramite sito web e i protocolli per i controlli antidoping.  Nello stesso momento Carlo Ferrari, referente per i Giudici Internazionali, ha spiegato le modifiche al regolamento.


La Sportiva Vertical Trophy secondo atto

Seconda prova Ciock-Vedeler sabato 1 ottobre

Dopo le fatiche della prima prova, la Vertical Peniola di Moena della scorsa settimana, eccoci al secondo appuntamento, la Ciock-Vedeler di Soraga. Sono già 70 le adesioni a questa seconda edizione che si prospetta avvincente. Hanno confermato l’iscrizione i top di sabato scorso, nell'ordine Follador, Facchinelli e Pierantoni, senza dimenticare Trettel e Ivo Zulian (quest’ultimo gioca in casa) che sono attesi alla rivincita.
In campo femminile Nadia Scola non dovrebbe avere problemi ma in settimana ho visto una Zanon in grande spolvero e sarà dunque battaglia fra lei, la Rizzi e la Benedetti che sempre più si stà mettendo il luce.
Tutto pronto dunque, gli organizzatori Zulian e Giongo sono in fermento e grazie all’attenta collaborazione del Comune di Soraga, dei VVFF sempre di Soraga e dei molti volontari sul percorso, questa seconda edizione dovrebbe fare consacrare la Ciock Vedeler fra le manifestazioni top di Fiemme e Fassa.
Passando ai dati tecnici di percorso, il dislivello della gara è di  590 metri e lo sviluppo di 3,4 km, pendenze massime e medie fra il 48% e il 21%, gara dunque per scalatori puri.
Partenza fissata in piazza Ciock a Soraga alle ore 14.30 di sabato 1 ottobre (arrivo dei primi alle 14.55); in zona arrivo sarà allestito un ristoro, ma per chi vorrà, continuando lungo il sentiero, si potrà accedere al Sas dela Crous, con panorama bellissimo sulle Dolomiti e sulla vicina Val di Fiemme.  
Per finire cena all’Hotel Malder di Soraga a partire dalle ore 19.30, poi premiazioni e infine musica e balli fino a notte inoltrata, senza esagerare.


Ismf, obiettivo antidoping e atleti per le Olimpiadi

Il pensiero di Mariotta prima del Forum di Pelvoux

Domani a Pelvoux, in Francia, si aprirà l’annuale Forum della Federazione Internazionale di scialpinismo. La scelta della località è collegata al fatto che la località francese, nella prima settimana di febbraio, sarà sede dei Campionati Europei di scialpinismo.
Con Armando Mariotta, nuovo presidente della Ismf, facciamo il punto di questi primi mesi di lavori 'federali'».
Quali sono gli obiettivi di questo Forum?
«Il Forum è un momento molto importante di condivisione degli aspetti legati alla nostra disciplina; un momento d’incontro tra gli organi federali e gli organizzatori. A Pelvoux saranno presenti tutte le delegazioni dei prossimi Campionati Europei, delle gare appartenenti al circuito di Coppa del Mondo, e delle gare internazionali omologate. In questa due giorni sarà un continuo susseguirsi di riunioni tecniche e di presentazioni, durante i briefing si discuterà di tutti gli aspetti delle gare Ismf, dai regolamenti alla comunicazione, dalla logistica alla burocrazia. Inoltre per la nuova dirigenza sarà la prima uscita ufficiale dopo le elezioni di giugno, proprio nella giornata di sabato sarà presentata la nuova squadra Ismf».
In questi tre mesi quale lavoro è stato fatto?
«Il lavoro che abbiamo affrontato in questi primi tempi è stato tutto in funzione di riassettare la Federazione secondo delle nuove linee giuda. I campi d’azione sono stati molteplici a partire dal passaggio fisico di tutta la segreteria della Federazione da Barcellona a Cuneo. All’inizio, subito dopo il nostro insediamento, ci siamo dedicati alla formazione della squadra che opererà nei prossimi anni. Abbiamo individuato delle nuove figure professionali, come lo Sport Manager, il responsabile del Pool Aziende che saranno coadiuvati da dei consulenti tecnici e abbiamo potenziato il settore marketing e comunicazione. Anche il sito internet nelle prossime settimane subirà un restyling venendo anche collegato alle piattaforme dei social network. Inoltre, le iscrizioni di tutte le gare di Coppa del Mondo saranno gestite dalle pagine web della Federazione andando a semplificare e a velocizzare i processi di registrazione alle prove. Abbiamo poi lavorato per intensificare e consolidare i rapporti con la Sport Accord per l’antidoping e con il Cio».
Com’è la situazione verso i cinque cerchi?
«La strada che abbiamo intrapreso è quella giusta, solo che il cammino è ancora lungo. In questo momento il Cio ha ricevuto il dossier della Federazione per avviare la pratica dell’inserimento della Ismf tra le federazioni olimpiche. Il Cio ha successivamente chiesto delle integrazioni per portare avanti questa richiesta. Il Comitato Olimpico vuole che la Ismf lavori sui controlli antidoping, più seri e continuativi distribuiti in tutto l’arco dell’anno, sull’internazionalità della Coppa del Mondo, sul maggior numero di atleti e di nazioni e su un maggior impatto comunicativo e d’immagine». La redazione di Skialper sarà a Pelvoux per seguire il Forum! Stay connected!


Presentato il Trail degli Eroi

Percorso in ottime condizioni e meteo perfetta

Domenica saranno in 250 ad affrontare le trincee del Monte Grappa. Questa mattina nella sede Scarpa di Asolo è stata presentata la prima edizione del Trail degli Eroi, gara di corsa sulla distanza di quarantasei chilometri lungo le trincee e i sentieri del Monte Grappa.  Eroi sono stati i soldati, in tutto 12.000, che hanno combattuto durante la Prima Guerra Mondiale, ma eroi "sportivi" in questo caso, saranno anche gli atleti che taglieranno il traguardo di questa prima edizione.
"Scarpa - ha detto Sandro Parisotto, presidente di Scarpa spa - è presente da settant'anni in questo territorio, sia dal punto di vista economico sia sociale e ha voluto essere al fianco di questa nuova avventura. Con questo Trofeo vorremmo essere riconoscenti a tutte le persone, dai fornitori alle famiglie dei nostri dipendenti che in questi anni hanno contributo alla crescita della nostra azienda. Crescita strettamente collegata allo sviluppo sociale ed economico del territorio". "Questa manifestazione - ha continuato Parisotto - farà conoscere alcune le peculiarità del nostro territorio in Italia e all'estero. Il mix di elementi, tra territorio, rapporti umani, e lo sport sono stati fondamentali per la condivisione in questo progetto. Crediamo nei valori e nello spirito in cui si fonda il Trail degli Eroi, primo Trofeo Scarpa, in programma domenica prossima."
La presentazione è stata un'occasione per fare il punto della situazione del tracciato con le ultime modifiche apportare da Lorenzo Doris e dal suo staff.  "Il tracciato è in ottime condizioni - ha detto il responsabile tecnico della gara Lorenzo Doris - inoltre domenica le previsioni meteo sono buone e quindi ci sono tutte le condizioni perché questa prima edizione si possa svolgere nel migliore dei modi."  "Mi spiace non riuscire a essere telegrafico, - ha continuato Doris - ma credo che da questo mio dilungarmi si possa capire la passione, anche nei particolari, che è stata messa nell'evento. Abbiamo 'balisato' (segnalato) il percorso con due sistemi. E' già terminata la segnalazione del percorso con frecce affisse usufruendo della segnaletica presente, al fine di creare un percorso permanente che chiunque e in qualsiasi momento dell'anno potrà andare a provare, per allenamento, o per passione. Solo in questi ultimi due giorni il percorso sarà arricchito da segnaletica (strisce e bandierine) in tessuto. Tutta la segnaletica sarà recuperata dalle "scope" della gara e riutilizzato nei prossimi anni. Tutto il materiale del Trail è rigorosamente Arancione, il colore sociale dell'Associazione iLupiTeam organizzatrice dell'evento e che ora è il colore distintivo del Trail degli Eroi. Il tracciato di gara è stato pensato anche per essere seguito dal pubblico, grazie alla morfologia del territorio che permette a tutti gli escursionisti e ai curiosi di vivere in prima persona l'emozione della gara. I passaggi più spettacolari saranno in Cima Grappa verso le ore 07.30/8 per i primi atleti, mentre il grosso dei partecipanti transiterà tra le 8.30/8.45. Nelle creste dell'Asolone, nel versante Est i primi passeranno verso le ore 8.30, gli amatori verso le 9.00/09.45. Un altro passaggio spettacolare sarà al Col del Finestron, dopo circa quattro ore di gara. I vincitori sono previsti all'arrivo verso le ore 10." 
"Ai Top Runner mi guardo bene dal dare consigli, - ha concluso Doris - anzi se ne avessero loro per me. Mi rivolgo a tutti gli amatori. La nostra più grande soddisfazione e vedervi tutti, stanchi, ma all'arrivo! Non ci sono tratti pericolosi, fate attenzione alla salita in quanto ci sarà ancora poca luce, e fermatevi, guardatevi intorno e vivrete la magia del Monte Grappa. Inoltre sono sicuro che attraversare in perfetto silenzio il Monumento ai Caduti del Monte Grappa vi farà emozionare. L'unico dettaglio tecnico è il secondo cancello a otto ore dalla partenza, è volutamente un po' stretto, ci sono belle discese corribili, sfruttatele! Un in Bocca al Lupo a tutti! Enjoy your Run!"


La giacca ultra-light per lei

Barrier II Q Hood occupa pochissimo spazio e protegge dal freddo

Una giacca peso piuma per lei che offre il massimo comfort e protezione dalle temperature più basse. Si chiama Barrier II Q Hood ed è commercializzata di Haglöfs. Realizzata in poliestere riciclato (51%) e poliestere microfibra (49%) per il miglior isolamento dal freddo, occupa pochissimo spazio. È una giacca estremamente traspirante e idrorepellente grazie al trattamento DWR (Durable Water Repellent) privo di PFOS e PFOA nel pieno rispetto dell’ambiente.


Salomon porta il trail running in citta'

Sabato 8 ottobre a Milano ci sarà il City Trail

Grande novità. Sabato 8 ottobre verrà inaugurata la prima edizione del SALOMON CITY TRAIL MILANO, gara di trail running lungo i sentieri della Montagnetta di San Siro. Saranno 5 km in un bellissimo percorso presso il Monte Stella, con molti momenti di intrattenimento e pasta party finale.
Tra i partecipanti alcuni degli esponenti di spicco della specialità: Giuliano Cavallo, ottavo al Mondiale 2011, Francesca Canepa e Fabrizio Ru, vincitori del Salomon Trail Tour 2011.
Ci sono solo 500 pettorali, per le iscrizioni e info sul programma dell'evento cliccare su www.salomoncitytrailmilano.it


Neve e valanghe, incontro con l'esperto svizzero

Sabato 1 ottobre un'interessante conferenza a Bergamo

Il Soccorso Alpino Speleologico Lombardo e il Servizio Valanghe Italiano del CAI, all’interno della fiera 'Alta Quota 2011', organizzeranno sabato 1 ottobre una conferenza del Dr. Hansueli Rhyner, guida alpina e ricercatore presso il prestigioso Istituto per lo studio della neve e valanghe di Davos. Il centro svizzero ha pubblicato 'Attenzione Valanghe ediz. 2009'.
La conferenza si svolgerà dalle ore 9 nella sala congressi dell’Ente Fiera Promoberg a Bergamo.
Le conoscenze sui principali fattori che determinavano il distaccamento di una valanga non sono cambiate negli ultimi anni. Da trent’anni ogni decisione proveniva dalla valutazione della prova empirica del blocco di slittamento e dal calcolo del rischio in base al grado di pericolo, alle caratteristiche del terreno e al comportamento umano. Ora ci si concentrerà sui fattori chiave, ad esempio un riconoscimento del modello/schema giocherà un importante ruolo nel considerare quale sia il problema principale. Alcuni suggerimenti sulle decisioni da intraprendere saranno illustrati nella conferenza tenendo anche in considerazione i differenti possibili comportamenti umani.
Un'occasione unica per approfondire l'argomento valanghe con un esperto dell'SLF di Davos, il primo centro mondiale per le ricerche nivologiche.

HANSUELI RYNERIl Dr. Rhyner, Guida Alpina e Maestro di sci, lavora dal 1996 presso l’Istituto SLF di Davos dove nel corso degli anni ha preso parte a differenti programmi dedicati alla prevenzione e sicurezza; sino al 2005 è stato coordinatore del gruppo centrale deputato allo studio di questi programmi, in particolare ai progetti inerenti la protezione da valanghe sportive (sino al 2009). Attualmente è a capo del team che si occupa di applicazioni industriali negli sport della neve, preparazione delle nevi artificiali, preparazione dei fondi di pista da discesa, studio delle caratteristiche di scivolamento delle solette da sci, tests aerodinamici in wind tunnel. Ha al suo attivo diverse pubblicazioni in materia.  


I francesi vogliono la medaglia oro?

Contesa tra Italia e Francia per il risultato della Team Race di Claut

Sono passati sette mesi da quando abbiamo visto mettere al collo di Matteo Eydallin e di Denis Trento la medaglia d’oro della gara a squadre dei Mondiali di Claut, ma ai francesi la decisione della Giuria non va giù. Nei prossimi giorni, precisamente il 30 settembre, ci sarà un incontro tra Antoine Cina, Presidente di Giuria a Claut 2011 e la Federazione francese. Se non si dovesse trovare un accordo, il passo successivo sarà il tribunale di Losanna.
Torniamo a domenica 20 febbraio. La gara a squadre è nelle ultime fasi, in testa, con un distacco di quaranta secondi ci sono gli azzurri Eydallin e Trento, dietro di loro i francesi Wiliam Bon Mardion e Didier Blanc.
Mancano pochi minuti alla conclusione, un ultimo tratto di discesa e gli ultimi metri con le pelli per tagliare il traguardo posto nella piazza di Claut. Gli azzurri arrivano nel penultimo cambio d’assetto, segnalato dalle bandierine gialle, si tolgono gli sci e ripartono a piedi. Nel frattempo arrivano le due frecce d’oltralpe, non fanno il cambio e tirano dritto. I francesi prendono così la prima posizione e tagliano il traguardo vittoriosi. In un attimo arrivano anche Eydallin e Trento, le loro facce la dicono lunga sull’accaduto. Poco dopo arrivano anche i responsabili della squadra italiana, Angeloni e Invernizzi, il ricorso azzurro è consegnato delle mani del Presidente di Giuria.
La Giuria, composta da Cina, Mottini e Feliu, si riunisce nel primo pomeriggio e grazie alle immagini dall’elicottero che riprendono proprio gli ultimi minuti di gara, danno ragione agli azzurri infliggendo tre minuti di penalità ai francesi. Bon Mardion e Blanc si vedono relegati alla terza posizione dietro all’altra squadra azzurra di Manfred Reichegger e Lorenzo Holzknecht. I francesi si appellano al fatto che in quella zona non c’era nessun addetto dell’organizzazione, anche se le immagini televisive dimostrano il contrario, inoltre non si trova sui regolamenti federali che i cambi d’assetto devono essere obbligatoriamente presidiati. 
In questi mesi i vari siti francesi, compreso quello della Federazione, hanno diffamato e insultato Antoine Cina, chiedendone più volte le dimissioni.
Cina, il 30 settembre, si batterà, avendo in mano tutte le prove video e fotografiche, per ricevere le scuse ufficiali da parte della Federazione francese.
E’ chiaro che può essere facile parteggiare per i nostri ragazzi, appoggiare e condividere la decisione della Giuria, ma è altrettanto vero che il cambio di assetto era segnalato con le bandierine gialle e che i francesi non hanno avuto nessuna remora nel tirare dritto mentre Eydallin e Trento stavano togliendo gli sci. Forse un po’ di malizia sportiva in questo comportamento c’è.
Speriamo che tutta questa situazione si risolva nel migliore dei modi, il mondo dello scialpinismo non ha bisogno di queste controversie. 


Arc'teryx Micon, per sciate 'free'

Un coordinato giacca pantalone in Gore-Tex che garantisce massima libertà

Arc’teryx dedica a freeriders e appassionati di avventure side-country i nuovi coordinati giacca e pantaloni Micon (uomo), realizzati con isolamento Coreloft™, fodera Coreline™ (perfetta per trattenere il calore del corpo), strato esterno in Gore-Tex® Pro Shell. I capi offrono caratteristiche specifiche per gli sport sulla neve, fra le quali: sistema di ventilazione per la più efficace termo-regolazione, ampia gamma di tasche interne ed esterne estremamente capienti, dispositivo Recco® reflector, gonnellino para-neve con chiusura elasticizzata ottimizzata per impedire infiltrazioni di freddo e neve. Micon offre una silhouette rilassata, generosa sulle anche per coniugare libertà di movimento e personalità stilistica.


Cosa ci facevano Boscacci e Antonioli a Zermatt ?

Andiamo a scoprirlo

Generazione di fenomeni quella di Boscacci e Antonioli, il nostro futuro dello scialpinismo, coloro dai quali ci aspettiamo tanto.

Ciao Michele cosa ci facevate a Zermatt?
"Siamo stati invitati dalla Pomoca per una serie di scatti fotografici. C'era anche Martin Anthamatten e così ne abbiamo approfittato per farci anche una sciatina".
Vi siete già tirati il collo?
"Ma no, abbiamo sciato sul Plateau e poi siamo stati sul Breithorn, in totale relax per due giorni".
Bello rimettere le pelli?
"Sì davvero, ne avevo voglia. Passati i primi 5 minuti in cui sembra tutto strano, poi è stato bello riprovare le sensazioni che a noi scialpinisti piacciono così tanto".
Quest'estate a parte un paio di gare, non vi siete fatti vedere.
"D'estate mi alleno molto in mtb, il fatto che non facciamo le gare non significa che non ci alleniamo. Io ho lavorato duro, forse Robert ha fatto un po' l'asino, ma adesso anche lui ha promesso che farà sul serio".
Quindi non fate come Kilian.
"Di Kilian ce n'è uno, noi preferiamo scaricare psicologicamente la tensione di tante gare ed arrivare in inverno con la voglia di gareggiare. Si arriva a fine stagione cotti, e poi noi si lavora".
Che lavoro fate? 
"Io faccio il falegname e sto ancora lavorando 8 ore al giorno. Dal mese prossimo passerò a part time per fermarmi completamente da dicembre ad aprile".
E Robert?
"In estate fa il giardiniere, anche lui in autunno riduce l'attività lavorativa e poi smette completamente nel periodo invernale".
Dura fare i semi professionisti.
"Se non avessimo i genitori che ci aiutano sarebbe davvero impossibile."
A proposito papà Graziano come sta?
"E' in gran forma anche lui, si sta allenando forte".
Sappiamo che in famiglia avete un gran passione per la caccia.
"Premesso che non siamo degli assatanati, la caccia alla fine è un modo per allenarsi. Stiamo via anche 6 ore tra le montagne, e con noi viene anche il nonno. Pensa che ci portiamo via un fucile in tre".
Che allenamenti fate a secco?
"In estate molta mtb, ora invece previlegiamo lunghe camminate con i bastoncini in montagna e skiroll."
Per sciare è ancora presto?
"Per sciare non è mai troppo presto, mercoledì andrò in La Sportiva per un casting di scialpinismo e allora poi ne approfitto per andare in Marmolada con Pippo Beccari, a ottobre poi faremo qualche giretto allo Stelvio".
Obiettivi per la prossima stagione?
"Si vuol far bene la coppa del mondo e gli Europei, e poi magari qualche grande classica".
Si riformerà il dream team del Mezzalama per la Patrouille?
"Perché no … adesso è ancora presto per parlarne, vediamo come va la stagione, poi se tutto va bene si può fare".
Lo scorso anno una stagione strepitosa, quest'anno?
"Sarà dura ripetersi perché tutti si migliorano e tutti si allenano sempre di più. Ma anche noi non siamo da meno, voglia ed entusiasmo non ci mancano, vedrai che là davanti ci saremo anche noi".
 


Vertical Sprint, Milano capitale dello skyrunning

Ieri vittoria del tedesco Dold sul grattacielo della Regione Lombardia

Ha avuto luogo ieri a Milano la quinta edizione di 'Vertical Sprint' originale corsa in salita valida come sesta prova del 'Vertical World Circuit 2011', il Campionato del Mondo che coinvolge 12 città internazionali con i loro edifici più belli e prestigiosi. 154 atleti skyrunners da 12 nazioni, si sono sfidati nell'impegnativa salita al nuovo grattacielo Palazzo Lombardia su un percorso di 39 piani e 866 gradini. Anche ques'anno il vincitore è stato il tedesco Thomas Dold,  già primo nel 2008 e nel 2010; tra le donne trionfo italiano con  la bravissima atleta della Valcamonica Valentina Belotti. 

NUOVO RECORD - Dold ha vinto con il tempo di 3 minuti, 46 secondi e 57, nuovo primato della gara. Un tempo eccezionale se si tiene conto che l'atleta 'scala' ogni piano, di 22 gradini, in meno di 6 secondi! (5 secondi e 79' per la precisione .).
Ottimo secondo classificato il polacco Piotr Lobodzinsky (3'57'12): al terzo posto il comasco Fabio Ruga (4'04'57) che ha preceduto Alberto Gramegna (4'10'14).
Valentina Belotti ha vinto con il tempo totale di 5 minuti, 3 secondi 27 precedendo la Campionesssa del Mondo in carica Melissa Moon (5'22'80),  Ivonne Martinucci (5'25'54) e  Alessandra Valgoi (5'26'70); Sesta Cristina Bonacina (5'40'89). L'atleta bergamasca, che predilige percorsi e palazzi più alti, mantiene il comando della classifica generale del Campionato 2011.

IL VERTICAL WORLD TOUR - Nel Vertical World Circuit 2011 rimane al comando Thomas Dold (400 punti, 4 vittorie in 4 gare); seguono Fabio Ruga (328 punti) e Omar Bekkali (306). Nel ranking femminile al comando Cristina Bonacina (328) seguita da Valentina Belotti (200 punti, 2 vittorie in 2 gare); terzo posto Cindy Harris (178) e 4quarto per Melissa Moon (160) che dopo il risultato di oggi risale importanti posizioni.

 


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