Tutto pronto per la Monza-Montevecchia

Al via domenica 170 coppie

Ufficialmente partito il countdown: domenica 26 maggio 170 coppie di atleti si ritroveranno sulla linea di partenza per sfidarsi lungo il suggestivo percorso 'green' della seconda edizione della 'Monza - Montevecchia EcoTrail'. Sale la tensione sia per l’attesa che per le condizioni meteorologiche; le abbondanti piogge di queste settimane hanno reso il tracciato della gara, già per sua natura tecnico e difficoltoso, ancora più impegnativo. Le previsioni meteo dei prossimi giorni, renderanno il tracciato, se possibile, ancora più arduo: per questo motivo è necessario che tutti i partecipanti prestino la massima attenzione nell'affrontare i tratti sterrati, le salite, le discese e i numerosi guadi, così come è necessario che si presentino al via solo in perfette condizioni fisiche, adeguate all’impegno e allo sforzo.

PROGRAMMA - La partenza della competizione è prevista alle ore 9.00 di domenica 26 maggio, presso l’avancortile della Reggia di Monza. Da lì il tracciato si snoderà attraverso otto comuni (Monza, Biassono, Macherio, Triuggio-Canonica, Casatenovo, Lomagna, Missaglia e Montevecchia) e tre parchi: oltre a quello di Monza, il Parco dell’Alta Valle del Lambro e il Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone. Alcune modifiche del percorso lo renderanno ancora più attraente e interessante, permettendo ai tanti runners di godere di scorci di Brianza verde ed inaspettata. Circa 34 i chilometri totali, una quindicina i guadi da attraversare e 700 i metri di dislivello positivo.

COMBINATA -
Confermata anche quest’anno la collaborazione con la Società Alpinisti Monzesi (SAM), che da oltre mezzo secolo organizza la storica Monza-Resegone: le squadre che parteciperanno ad entrambe le competizioni, con uguale formazione (+ 1 componente nel caso della Monza - Resegone), saranno inserite nella speciale classifica denominata 'Supercoppa Brianza Podistica', con premiazione allo Stadio Sada di Monza, insieme ai vincitori della Monza-Resegone 2013. Per le informazioni su www.momot.it   


Cresce l'attesa per la Mont-Blanc Marathon

Chamonix capitale dello skyrunning il 28 e 29 giugno

L'undicesima Mont-Blanc Marathon, la trentacinquesima Mont-Blanc Cross, la decima Mont-Blanc 10 km, il terzo vertical e… la prima Mont-Blanc 80 km. Il 28 e 29 giugno Chamonix sarà veramente la capitale dello skyrunning e del trail. Il Vertical e la Marathon, infatti, saranno tappa delle Skyrunner World Series. Al via Kilian, Andy Simonds, Emelie Forsberg e Anna Frost. Nella Marathon occhio a Tofol Castanyer ma tanta curiosità anche per Yoan Meudec, Thibault Baronian e Sacha Devillaz. Tra le donne a insidiare Frost e Forsberg ci sarà anche Silvia Serafini, che proprio qui l'anno scorso si è imposta per la prima volta in una gara internazionale, arrivando seconda. Nel vertical tra le donne hanno già confermato la presenza Tessa Hill e Corinne Favre. Chi potrà battere Jonathan Wyatt nella Cross? E che dire della 80 km. Alla gara più lunga dovrebbero prendere parte alcuni big del calibro di Dawa Sherpa,Francois D'Haene e Michel Lanne. Gli ingredienti per un grande spettacolo ci sono tutti...
 


Annullato l'Adamello Supertrail

Verso un percorso alternativo per il Gir Lung al Monte Soglio

Il persistente maltempo, con tanta neve in quota, sta condizionando il calendario delle gare di trail. Gli organizzatori del Trail del Monte Soglio, per esempio, hanno annunciato che, a causa della presenza di neve oltre quota 2000, stanno predisponendo un percorso alternativo, che non raggiunga quote innevate, per il Gir Lung, mentre il Gir Curt è confernato sul tracciato originale. I dettagli del nuovo Gir Lung non sono ancora stati decisi ma sembra che sia confermato il passaggio a Pian Audi. La notizia più brutta riguarda invece l'Adamello Supertrail, endurance tra le più dure, che era in programma il 26 luglio con 160 km di lunghezza e 9100 m di dislivello positivo. Basti pensare che nel 2011 il numero di finisher è stato di soli 19. Gli organizzatori hanno comunicato che, a causa di problematiche organizzative legate alla messa in sicurezza del percorso e alla mancanza di volontari (negli stessi giorni è previsto il 'pellegrinaggio degli alpini all'Adamello') la gara è stata annullata.  


Orobie Vertical, sfida De Gasperi-Dematteis

Appuntamento il 2 giugno al rifugio Coca

A poco più di una settimana dallo start, previsto alle 9,30 del 2 giugno, tutto pronto per l'Orobie Vertical, con arrivo allo spettacolare rifugio Coca, a quota 1892, nelle Alpi Orobie bergamasche. Nutrita la schiera di big che hanno confermato la loro presenza.

UOMINI - Sarà probabilmente sfida tra Marco De Gasperi e Bernard Dematteis, vincitore della passata edizione, per il gradino più alto del podio. Ma attenzione anche al fratello di Bernard, Martin, a Xavier Chevrier e Tadei Pivk, senza dimenticare il nostro collaboratore Marco Moletto, in grande forma, Nicola Golinelli, Marco Facchinelli, Antonio Toninelli, Luca Cagnati.

DONNE - Occhi puntati su Debora Cardone, Elisa Compagnoni, Elisa Desco e Samanta Galassi.

ISCRIZIONI E PERCORSO - 1000 metri secchi di dislivello e 4300 di lunghezza per la salita al Coca. Le iscrizioni sono aperte sul sito www.orobievertical.it fino al limite di 250 atleti. La quota è di 20 euro, che potrà poi essere versata in loco.  


La lista degli azzurri in Galles

Divulgato l'elenco dei convocati dalla IUTA

La IUTA ha divulgato i nomi degli atleti italiani che partciperanno ai Campionati del Mondo di Trail in programma in Galles il prossimo 6 luglio.

COMUNICATO STAMPA IUTA

CAMPIONATO DEL MONDO IAU 2013 DI TRAIL

Come noto il 6 luglio p.v. nel Nord del Galles, nella Gwydyr Forest, avrà luogo il 4° Campionato del mondo IAU di Trail, sotto l’egida organizzativa della Federazione gallese e britannica. Per tale evento il coordinatore dell’Area Tecnica Iuta, Stefano Scevaroli, ha inviato al settore Tecnico Federale la proposta di convocazione dei seguenti atleti:

Donne: BERTASA Cinzia, BORZANI Lisa, CANEPA Francesca, FORI Katia, MUSTAT Lara e PARIGI Maria Chiara

Uomini: FEDEL Silvano, FORNONI Daniele, LUCCHESE Matteo, MASSARENTI Paolo, MORETTON Andrea, PIGONI Matteo, TAGLIAFERRI Massimo e ZANCHI Marco

Il Campionato del Mondo di Trail, oltre ad assegnare il titolo individuale maschile e femminile, prevede anche lo svolgimento del Campionato del Mondo a squadre per nazioni, con classifiche separate, maschile e femminile. Ciascuna squadra potrà essere composta al massimo da 6 atleti Mentre per quella femminile le scelte sono ovviamente già fatte, i nominativi dei sei atleti che comporranno la squadra maschile verranno annunciati alla vigilia della manifestazione.

Contemporaneamente all’annuncio delle proposte di convocazione, Scevaroli ha ringraziato il Commissario Tecnico Fidal Massimo Magnani per la fiducia riposta, lo staff di specialisti del Trail coordinato da Enrico Vedilei per l’attenta opera di monitoraggio e valutazione degli atleti convocati ed inoltre la Presidenza Iuta per il prezioso supporto logistico ed organizzativo che la IUTA offrirà per il buon esito della trasferta.


Greg Vollet e le sue linee guida per il trail running

La comunità più forte di qualsiasi federazione

Robbie Lawless, editore di RunTramp.com, ha recentemente intervistato Gregory Vollet, Global Outdoor Sports&Community Marketing Manager di Salomon. Una bella e lunga intervista uscita su iRunFar.com da cui emergono aspetti precisi su quella che è la sua visione attuale e futura circa l’outdoor running. Riportiamo una sintesi dei passaggi più significativi, in particolare quelli inerenti ai rapporti con le federazioni e alle pericolose analogie con il mountain bike, attività che lui stesso ha praticato in passato ad alto livello. L’intervista completa, in inglese, può essere letta sul sito www.irunfar.com.

GLI ESORDI - Quando ho iniziato, la MTB  era molto simile a quello che il trail running è oggi. Tutte le gare erano come nuove esperienze in cui era possibile esplorare sentieri sconosciuti e dove la parte tecnica era davvero importante per l'adattamento e l’ improvvisazione necessarie. Successivamente è diventato uno sport olimpico e tutto lo spirito della MTB è stato modificato, con giri di pochi chilometri non è più stato divertente. Inoltre, io non ero più  in grado di fare grandi differenze sulle sezioni tecniche perché è venuta a mancare l’improvvisazione, tutti erano in grado di andare veloce in discesa. Ero triste, con l'evoluzione di questo sport.

LA UCI - Per capire che cosa dobbiamo fare per prenderci cura del nostro sport, abbiamo bisogno di guardare a quello che è successo in alcuni altri sport. Io parlo di MTB perché era il mio sport, ma questo è vero anche per lo snowboard, eccetera. Quando il MTB era in piena espansione, diventando interessante da un punto di vista commerciale per una federazione, l'UCI ha sviluppato un suo piano per aiutare la disciplina affinchè diventasse uno sport olimpico e creando l'opportunità di ricevere più soldi dai governi. Perché ciò accadesse, hanno iniziato a fare una classifica mondiale UCI, dove gli atleti sono stati 'costretti' a competere negli eventi UCI se volevano far parte della classifica. Hanno organizzato un campionato del mondo, squadre nazionali, e tutto ciò che era necessario per seguire il loro business plan. Hanno cambiato l'essenza di questo sport per farlo diventare più attraente per il pubblico, dove gli atleti effettuavano 10 giri di 5 km, per attirare più spettatori e per essere in grado di filmare gli eventi più facilmente per la televisione. Nessuno ha chiesto agli atleti di tutti i giorni se fossero contenti di questo modifica. E questi scomparvero dalle gare perché, quando il primo atleta doppiava una altro, quest’ultimo era costretto a interrompere la gara. Ecco perché alcune gare sono terminate a volte con meno di 50 concorrenti. Oggi, la MTB è completamente cambiata, e per cosa? Per i 50 atleti che sono sulla linea di partenza olimpica ogni quattro anni? E poi, per i quattro anni successivi la MTB non sa se sarà ancora parte della prossima Olimpiade, perché è troppo costoso filmare e costruire un circuito artificiale.

LA IAAF - Oggi, vedo un Campionato del Mondo IAAF che sarà in cinque giri in Galles. Non sono sicuro che la IAAF capisca davvero quali siano oggi i valori di trail running, la libertà, la natura, il rispetto, l'umiltà, emozioni, condivisione, la purezza, a scoperta, la semplicità, lo spirito, l'improvvisazione, l'adattabilità, godimento , la coesione ecc.. Questo è ciò che caratterizza il  trail running, e questo è ciò che dovremmo prenderci a cuore. Se perdiamo questi valori, perderemo il nostro sport.

LA FORZA DELLA COMUNITA’ - Alcuni sport hanno fatto la scelta di non far parte delle Olimpiadi, e stanno continuando i loro sogni. Questo è il caso per il surf e dello skating, per esempio. Quello che abbiamo oggi, che non avevamo 20 anni fa in MTB, sono i social media. Oggi la comunità del trail running può diventare più forte di qualsiasi federazione. Se tutta la comunità vuole prendersi cura di questi valori, del nostro sport, allora dovremmo essere tutti parte dello stesso gruppo che avrà il potere di influenzare lo sport nella giusta direzione.

LO SKYRUNNING - Per me, lo Skyrunning dovrebbe rimanere con le sue peculiarità, ovvero il terreno più tecnico nei luoghi più difficili del mondo. Naturalmente, gli atleti élite sono alla ricerca di questo tipo di gare, e questo circuito sta attirando sempre più corridori e squadre ogni anno, perché ad oggi è l’unico circuito internazionale credibile. Ciò che è interessante nello Skyrunning oggi è che mettono in evidenza un circuito mondiale di gare di alto livello e non una federazione. Ognuno può rimanere libero, che è l'essenza di questo sport.

IL FUTURO -  Vorrei vedere tutti i marchi che investono nel trail running in termini di team, organizzazioni e sviluppo di prodotto. Quanti più i brand investiranno, più lo sport crescerà e più i consumatori, atleti, dettaglianti e media potranno beneficiarne. Per i consumatori questo significa una maggiore scelta di prodotti, gare, riviste e mezzi di comunicazione sociale. In termini di gare, mi piacerebbe vedere alcune gare di discesa, alcune gare di enduro, alcuni nuovi formati che porterebbero un sacco di divertimento nel nostro sport per raggiungere un nuovo pubblico più giovane che desidera le sensazioni più esaltanti. E inoltre, un altro circuito dedicato di più alle masse, più accessibile e dove ognuno sarà in grado di sognare di correre lungo un sentiero da leggenda. Non necessariamente con una classifica, ma più come un risultato.

UNA TORTA PIU' GRANDE PER TUTTI - Per me, più marchi investono in trail running, più sarà sviluppato lo sport, più il consumatore sarà felice. E'facile da capire. Trail running è una piccola torta, e Salomon rappresenta X per cento della torta ora. Se domani, con la partecipazione di tutti i marchi, il trail running diventerà una grande torta, ma Salomon manterrà la stessa percentuale del mercato, vorrà dire che crescerà. Gli atleti saranno in grado di avere contratti finanziari, gli organizzatori avrà un contesto migliore, gli appassionati avranno più gare, i rivenditori potranno vendere di più, i marchi svilupperanno più prodotti e il consumatore troverà il prodotto esatto di cui ha bisogno. Questo è il motivo per cui io sono molto aperto a mostrare le altre marche nei video Salomon, per dimostrare il nostro rispetto, per incitare i marchi ad investire. Il mio ruolo è quello di sviluppare lo sport in tutto il mondo.


Trail Monte Soglio, tra big e meteo

Tantissimi top runner al via, neve sopra quota 2000

Mancano ormai pochissimi giorni al Trail del Monte Soglio, in programma sabato prossimo a Forno Canavese (To). Un evento entrato ormai a pieno diritto tra le grandi classiche italiane e non solo. Il numero totale degli iscritti alle due gare (GirLung - 63 km - 3500 D+ e GirCurt - 26 km - 1400 m D+) ne è una prova: 875 provenienti da 9 nazioni e da tutta Italia. Il gruppo più numeroso è quello dei CMBM Trailers di Chamonix, guidato da 'Monsieur' Poletti, gran patron della UTMB, ma anche da Courmayeur non scherzano, con 31 'Courmayeur Trailers'.

FAVORITI - Nutrita la schiera dei big iscritti. Team La Sportiva: Miguel Caballero, David Lopez Castan, Paolo Bert, Diego Vuillermoz. Mammut Pro Team: Csaba Nemeth. Team Tecnica: Daniele Fornoni, Marco Zanchi. Team Salomon Agisko: Giuliano Cavallo, Maja Meneghin Pliska. Team Vibram: Stefano Ruzza, Francesca Canepa (Montura), Luca Ponti (GirCurt). Team Lafuma: Danilo Lantermino. E poi: Stefano Trisconi, Boris Dall’Acqua, Jean Pellissier, Marco Mangaretto, Paolo Rossi, Maurizio Fenoglio (GirCurt), Simone Peyracchia (GirCurt), Manuel Solavaggione (GirCurt)e… Bruno Brunod. Tra le donne Raffaella Miravalle, Francesca Mai, Stefania Albanese, Genny Garda (GirCurt). Team Lafuma: Sonia Glarey, Lisa Borzani. Valetudo Skyrunning: Cecilia Mora. IZ SKY Racing: Marcella Dell’Utri. Alp Station Trail Team: Federica Boifava.

METEO - Il tempo perturbato delle ultime settimane ha scaricato tanta neve (circa 20 cm oltre quota 2000) e acqua sul percorso. Per questo il comitato organizzatore raccomanda di equipaggiarsi con un secondo strato, guanti e copricapo termico. Oggi verrà effettuata una ricognizione per decidere se optare per il percorso alternativo. Intanto sabato, per chi non potrà essere presente, ci sarà la possibilità di seguire la gara 'live' sul sito www.trailmontesoglio.it (diretta streaming dal Monte Soglio e circa ogni ora TG di aggiornamento).


Fiocco azzurro per il Team Italia Scott Running

De Gasperi, Pivk, Chevrier e Desco tra le stelle della squadra

È nato il Team Italia Scott Running. Da questo mese, infatti, undici atleti, pur appartenendo a società diverse, utilizzeranno le scarpe del brand statunitense promuovendole sul campo di gara. Ideale 'capitano' della squadra è Marco De Gasperi, sei volte campione del mondo di corsa in montagna. Dalla corsa in montagna (atleta della nazionale) arriva anche Xavier Chevrier, mentre Migidio Bourifa ha i suoi exploit nella mezza maratona e nella maratona. Altri due atleti della nazionale di corsa in montagna sono Luca Cagnati e Antonio Toninelli. Anche Tadei Pivk, il forte ski-alper e skyrunner, fresco campione italiano FIDAL sulle lunghe distanze, correrà sui monti con le scarpe Scott. Antonio Armuzzi fa parte della nazionale italiana 100 km. Le donne sono 'capitanate' da Elisa Desco, atleta della nazionale italiana di corsa in montagna e fresca campionessa italiane FIDAL lunghe distanze. Dalla montagna arriva anche la ski-alper e skyrunner Elisa Compagnoni mentre Tania Oberti e Maria Righetti sono espressione della pista. 


Aspettando la Trentapassi

Sul Lago d'Iseo attesa per la Skyrace e per la novita' vertical

A Marone, sul Lago di Iseo, fervono i preparativi per la Trentapassi Skyrace e la Trentapassi Verticalrace, in programma domenica 26 maggio: 17,5 km di sviluppo, 1400 metri di dislivello positivo e altrettanti di dislivello negativo dal forte sapore tecnico, immersi in un magnifico paesaggio. Partenza in riva al Lago d'Iseo, la salita prima tra gli ulivi e poi tra le rocce, l'arrivo in vetta e la discesa lungo una cresta aerea e il passaggio tra le piramidi di erosione. Questa la skyrace, ma per il 2013 è al via anche la prima edizione dell’attesa vertical race: una salita all’ultimo respiro a picco tra le rocce per 3,2 km con 1000 metri di dislivello fino alla cima a quota 1248. 

TIFO STILE PIERRA MENTA - Come per le scorse edizioni anche quest’anno saranno numerosi i tifosi che accorreranno con campanacci per fare il tifo e per vivere la fatica degli atleti. Per premiare la loro passione, ai primi 100 che raggiungeranno la vetta sarà regalata una maglietta commemorativa degli eventi. Per chi invece preferirà rimanere in riva al lago, verranno trasmesse in diretta dalla cima le immagini dei momenti più belli dell’arrivo della Vertical e del passaggio della Sky. Tra le novità da segnalare anche la gradita birra alla spina che accoglierà gli atleti al traguardo. Una vera iniezione di sali dopo tanta fatica e tanta adrenalina regalate ai concorrenti dal percorso strapiombante sul lago.

ISCRIZIONI - È possibile iscriversi fino a esaurimento pettorali (limite 300 per la Sky e 200 per la Vertical) direttamente sul sito www.trentapassiskyrace.it e, salvo esaurimento, anche la mattina della manifestazione. 


Beccari: Chamonix-Monte Bianco 4h 58'

L'impresa dello ski-alper italiano al seguito di Jacquemoud

Il record di Mathéo Jacquemoud sul Monte Bianco (salita e discesa in 5h6'), come già anticipato da skialper.it, ha visto la partecipazione anche di Filippo Beccari. 'Pippo', infatti, era sulla piazza della chiesa di Chamonix insieme a Jacquemoud, Bastien Fleurie e Nicholas Estudier. Beccari però non ha solo accompagnato Mathéo nel tratto a piedi, ma è anche salito sulle vetta del Bianco. 4h e 58' il suo tempo di salita: si è perso un poco nel bosco, prima di calzare gli sci a 2000 metri di quota. Sulla Cresta del Bosson il vento è stato fortissimo e la neve molto difficile. Grande impresa, dunque anche per lui! 


Serafini e Bazzana, pronti per Zegama

Quattro chiacchiere alla vigilia della trasferta spagnola

Daniele Cappelletti (Valetudo Skyrunning), Fabio Bazzana (Team Crazy), Fulvio Dapit (Team Crazy) e Tadei Pivk (Team Crazy) tra gli uomini e Emanuela Brizio (Valetudo Skyrunning), Debora Cardone (Valetudo Skyrunning) e Silvia Serafini (Team Salomon Agisko) tra le donne. Sono questi i sette atleti italiani in cui tutti gli appassionati ripongono le speranze per un risultato che conta alla Zegama-Aizkorri.

Abbiamo contattato due di loro, Silvia Serafini e Fabio Bazzana, a un giorno dalla partenza per il paese basco.

Silvia e Fabio siete pronti per Zegama?

Silvia: Penso di essere pronta per Zegama visti i risultati alle recenti competizioni. Spero che sia una buona giornata e di riuscire a provare il percorso.
Fabio: Si, sono pronto... Mi sento bene e sono ottimista, spero di non soffrire la distanza perché non ho molti km nelle gambe...

Una gara come le altre o la sentite in modo particolare?

Silvia: Zegama non è come le altre gare, il livello sarà altissimo, e' molto prestigiosa e tutti gli atleti si impegneranno al massimo. Sicuramente la tensione si fa sentire.
Fabio: È una gara particolare ma la sento come le altre... Non ho pressione da risultato ma voglio comunque fare bene perché andare forte a Zegama e' una pacca sulla spalla che ti porti dietro per tutta la stagione...

Come vi siete preparati in questo avvio di stagione?

Silvia: Questa stagione sono più preparata rispetto allo scorso anno anche se quest’inverno ho fatto molto poco. Ho fatto qualche fine settimana in montagna e allenamenti più specifici seguendo i consigli dei miei compagni di squadra più esperti. 
Fabio: sono tre settimane che corro e quindi il grosso della preparazione l'ho fatta con la stagione di Skialp... Ora sto solo cercando di accumulare velocità lavorando tanto su strada. Ho tre gare nelle gambe tutte contenute nei 20 km. La scorsa stagione a quest’epoca avevo una sola gara in più.

Fabio, domenica hai corso il Trofeo Nasego di 17 km, un test prima del grande evento?

Fabio: Sì, Zegama da quello che mi dicono presenta un percorso dove la velocità e' fondamentale e ho voluto dunque testare la mia condizione restando sorpreso positivamente del mio risultato... Non pensavo di stare nelle prime 10 posizioni.

Silvia, anche per te la Cina è stato un test pre Zegama?

Silvia: La Cina è stato un buon test per verificare la condizione, anche se la gara non aveva molto dislivello e parti particolarmente tecniche. Ho corso facile cercando di divertimi il più possibile, così da poter salvare le energie per Zegama.

Un risultato per cui oggi mettereste la firma?

Fabio: Il livello è altissimo quindi firmerei per la decima posizione...
Silvia: Sicuramente essere tra le prime 5  sarebbe un buonissimo risultato. Sarà di sicuro una gara interessante e ricca di emozioni!

Forza ragazzi, ci vediamo giovedì in Spagna.


Domenica la Maxi Race ad Annecy

La sfida tra Colle', Fornoni e Pigoni si gioca in Francia

Domenica  si corre ad Annecy, in Francia, la Maxi Race – Le Grand Tour, gara di 84 km e 5.100 m D+. Saranno circa 1.800 gli atleti schierati alla partenza della prova più lunga con un parterre che lascia presagire un grande spettacolo.

GLI ITALIANI IN GARA - Presenti in gara molti atleti italiani con il Team Tecnica praticamente al completo. Tra gli uomini, del Team Tecnica, Matteo Pigoni, Daniele Fornoni, Franco Collè, Roberto Beretta e Gianluca Galeati e del Team Salomon Agisko, Fabrizio Roux. Tra le donne, sempre per il Team Tecnica,Maria Chiara Parigi, Patrizia Pensa, Giuliana Arrigoni,  e Cristina Zantedeschi.

GRANDE LIVELLO TRA I FRANCESI - Gli atleti italiani si confronteranno con alcuni dei migliori specialisti transalpini della disciplina come Pascal Giguet (Scott), Jules-Henry Gabioud (Salomon), Aurelien Dunand e Sebastien Spehler (Adidas), Francois Faivre e Julien Jorro (Lafuma), Franck Bussiere (Asics), Alexandre Daum (Team TDR) e il tedesco Uli Calmbach (Salomon). Tra le donne, le francesi Tori Leckie (Adidas), Anne Valero (ASA), Sylvaine Cussot (Asics) e Sandrine Beranger (Raidlight).

In programma anche la 42 km con più di 1.000 iscritti. Anche nella prova più corta si preannuncia una bella sfida,  in particolare in campo femminile con Anna Frost (Salomon), Maud Combarieu (Hoka), Sandrine Motto-Ros (Tecnica)


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