Greg Vollet e le sue linee guida per il trail running

La comunità più forte di qualsiasi federazione

Robbie Lawless, editore di RunTramp.com, ha recentemente intervistato Gregory Vollet, Global Outdoor Sports&Community Marketing Manager di Salomon. Una bella e lunga intervista uscita su iRunFar.com da cui emergono aspetti precisi su quella che è la sua visione attuale e futura circa l’outdoor running. Riportiamo una sintesi dei passaggi più significativi, in particolare quelli inerenti ai rapporti con le federazioni e alle pericolose analogie con il mountain bike, attività che lui stesso ha praticato in passato ad alto livello. L’intervista completa, in inglese, può essere letta sul sito www.irunfar.com.

GLI ESORDI – Quando ho iniziato, la MTB  era molto simile a quello che il trail running è oggi. Tutte le gare erano come nuove esperienze in cui era possibile esplorare sentieri sconosciuti e dove la parte tecnica era davvero importante per l’adattamento e l’ improvvisazione necessarie. Successivamente è diventato uno sport olimpico e tutto lo spirito della MTB è stato modificato, con giri di pochi chilometri non è più stato divertente. Inoltre, io non ero più  in grado di fare grandi differenze sulle sezioni tecniche perché è venuta a mancare l’improvvisazione, tutti erano in grado di andare veloce in discesa. Ero triste, con l’evoluzione di questo sport.

LA UCI – Per capire che cosa dobbiamo fare per prenderci cura del nostro sport, abbiamo bisogno di guardare a quello che è successo in alcuni altri sport. Io parlo di MTB perché era il mio sport, ma questo è vero anche per lo snowboard, eccetera. Quando il MTB era in piena espansione, diventando interessante da un punto di vista commerciale per una federazione, l’UCI ha sviluppato un suo piano per aiutare la disciplina affinchè diventasse uno sport olimpico e creando l’opportunità di ricevere più soldi dai governi. Perché ciò accadesse, hanno iniziato a fare una classifica mondiale UCI, dove gli atleti sono stati ‘costretti’ a competere negli eventi UCI se volevano far parte della classifica. Hanno organizzato un campionato del mondo, squadre nazionali, e tutto ciò che era necessario per seguire il loro business plan. Hanno cambiato l’essenza di questo sport per farlo diventare più attraente per il pubblico, dove gli atleti effettuavano 10 giri di 5 km, per attirare più spettatori e per essere in grado di filmare gli eventi più facilmente per la televisione. Nessuno ha chiesto agli atleti di tutti i giorni se fossero contenti di questo modifica. E questi scomparvero dalle gare perché, quando il primo atleta doppiava una altro, quest’ultimo era costretto a interrompere la gara. Ecco perché alcune gare sono terminate a volte con meno di 50 concorrenti. Oggi, la MTB è completamente cambiata, e per cosa? Per i 50 atleti che sono sulla linea di partenza olimpica ogni quattro anni? E poi, per i quattro anni successivi la MTB non sa se sarà ancora parte della prossima Olimpiade, perché è troppo costoso filmare e costruire un circuito artificiale.

LA IAAF – Oggi, vedo un Campionato del Mondo IAAF che sarà in cinque giri in Galles. Non sono sicuro che la IAAF capisca davvero quali siano oggi i valori di trail running, la libertà, la natura, il rispetto, l’umiltà, emozioni, condivisione, la purezza, a scoperta, la semplicità, lo spirito, l’improvvisazione, l’adattabilità, godimento , la coesione ecc.. Questo è ciò che caratterizza il  trail running, e questo è ciò che dovremmo prenderci a cuore. Se perdiamo questi valori, perderemo il nostro sport.

LA FORZA DELLA COMUNITA’ – Alcuni sport hanno fatto la scelta di non far parte delle Olimpiadi, e stanno continuando i loro sogni. Questo è il caso per il surf e dello skating, per esempio. Quello che abbiamo oggi, che non avevamo 20 anni fa in MTB, sono i social media. Oggi la comunità del trail running può diventare più forte di qualsiasi federazione. Se tutta la comunità vuole prendersi cura di questi valori, del nostro sport, allora dovremmo essere tutti parte dello stesso gruppo che avrà il potere di influenzare lo sport nella giusta direzione.

LO SKYRUNNING – Per me, lo Skyrunning dovrebbe rimanere con le sue peculiarità, ovvero il terreno più tecnico nei luoghi più difficili del mondo. Naturalmente, gli atleti élite sono alla ricerca di questo tipo di gare, e questo circuito sta attirando sempre più corridori e squadre ogni anno, perché ad oggi è l’unico circuito internazionale credibile. Ciò che è interessante nello Skyrunning oggi è che mettono in evidenza un circuito mondiale di gare di alto livello e non una federazione. Ognuno può rimanere libero, che è l’essenza di questo sport.

IL FUTURO –  Vorrei vedere tutti i marchi che investono nel trail running in termini di team, organizzazioni e sviluppo di prodotto. Quanti più i brand investiranno, più lo sport crescerà e più i consumatori, atleti, dettaglianti e media potranno beneficiarne. Per i consumatori questo significa una maggiore scelta di prodotti, gare, riviste e mezzi di comunicazione sociale. In termini di gare, mi piacerebbe vedere alcune gare di discesa, alcune gare di enduro, alcuni nuovi formati che porterebbero un sacco di divertimento nel nostro sport per raggiungere un nuovo pubblico più giovane che desidera le sensazioni più esaltanti. E inoltre, un altro circuito dedicato di più alle masse, più accessibile e dove ognuno sarà in grado di sognare di correre lungo un sentiero da leggenda. Non necessariamente con una classifica, ma più come un risultato.

UNA TORTA PIU’ GRANDE PER TUTTI – Per me, più marchi investono in trail running, più sarà sviluppato lo sport, più il consumatore sarà felice. E’facile da capire. Trail running è una piccola torta, e Salomon rappresenta X per cento della torta ora. Se domani, con la partecipazione di tutti i marchi, il trail running diventerà una grande torta, ma Salomon manterrà la stessa percentuale del mercato, vorrà dire che crescerà. Gli atleti saranno in grado di avere contratti finanziari, gli organizzatori avrà un contesto migliore, gli appassionati avranno più gare, i rivenditori potranno vendere di più, i marchi svilupperanno più prodotti e il consumatore troverà il prodotto esatto di cui ha bisogno. Questo è il motivo per cui io sono molto aperto a mostrare le altre marche nei video Salomon, per dimostrare il nostro rispetto, per incitare i marchi ad investire. Il mio ruolo è quello di sviluppare lo sport in tutto il mondo.

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