Record del Cervino, Kilian si prepara

Il campione spagnolo a Cervinia per sfidare Bruno

E' iniziato ufficialmente oggi l’avvicinamento dell’atleta spagnolo Kilian Jornet al tentativo di record di salita e discesa al Matterhorn (4.487 m). Sulla sua pagina Facebook, Kilian ha scritto di aver fatto una salita “light” in compagnia di Emelie Forberg. Toccato con mano il percorso, il campione catalano ha poi aggiunto di essere rimasto ancora più colpito dal record dell’italiano Bruno Brunod. Reduce dai tre ori del Campionato Europeo Skyrunning, Kilian dopo una settimana di relativo riposo torna quindi in scena con uno degli appuntamenti più attesi di questa estate.

IL RECORD – Il record sul cervino stabilito da Bruno Brunod nel 1995, è da sempre considerato tra i pochi inavvicinabili. Le 3h14’44’’ dal centro di Cervinia alla vetta e ritorno, già così incutono un certo timore ma analizzando il tempo di salita e quello di discesa, ci si rende ancora meglio dell’impresa. Bruno salì infatti in vetta in 2h10’ e scese in 1h04’44’’. Basta alzare lo sguardo al cielo da Cervinia e seguire la cresta del Leone per rendersi conto che si tratta di un tempo anche solo lontanamente inimmaginabile. Si tratta di un dislivello positivo di 2.478 metri in circa 12 km di sviluppo su un terreno che presenta difficoltà alpinistiche non di poco conto. Se sulla salita, a livello teorico, se la può giocare, è quell’ora e quattro minuti in discesa che richiederà da parte sua il massimo impegno e la massima concentrazione. Molti esperti, infatti, sostengono che in discesa Bruno sia inavvicinabile. Anche per Kilian, dopo gli innumerevoli record stabiliti, è forse giunta la prova più difficile della sua giovane carriera alpinistica.

IL PERIODO – Non è ancora stata pianificata la data esatta per il tentativo di record. Lo stesso Kilian, infatti, ha dichiarato che partirà quando si sentirà veramente pronto e c’è da immaginarsi che in queste settimane salirà molte volte in vetta. 


Tartano 14 agosto: torna Bike&Run

ViviOrobie torna in pista tra conferme e novità

Dopo un anno sabbatico torna in Valtartano la Bike&Run di ViviOrobie, un appuntamento agonistico molto atteso da ciclisti e atleti della corsa in montagna.

UNA GARA CHE PIACE AD AGONISTI E AMATORI - Nata con il preciso intento di valorizzare il territorio, i suoi prodotti e le sue potenzialità turistico-sportive, questa singolare kermesse si disputerà nella mattinata di mercoledì 14 agosto e sarà in combinata con l’analoga kermesse della Valgerola proposta domenica 18 agosto dai ragazzi dello Sport Race Valtellina.  
Rispetto alle edizioni precedenti la grossa novità sta nell'avere eliminato la prova giovani per snellire l’organizzazione e la logistica dell’evento, focalizzando attenzione ed energie dei volontari sull’anello in saliscendi, assai spettacolare e interamente disegnato sulle pendici della Valcorta.   

I PROTAGONISTI:
- «Ad apertura iscrizioni sono già giunte importanti conferme – ha esordito il numero uno di ViviOrobie Elio Angelini -. Con estremo piacere possiamo infatti annunciare i più volte vincitori di questa gara Giovanni Tacchini in team con lo scialpinista/biker Michele Boscacci e Serena Piganzoli che, per l’occasione, debutterà al fianco della talamonese Cinzia Cucchi. Due anni fa abbiamo avuto ai nastri di partenza una quarantina di coppie; anche se ripetere quel successo non sarà facile, noi ci crediamo. Come crediamo con il gemellaggio con gli amici di Rasura. Questa combinata delle Orobie è nata quasi per caso, ma sono sicuro che crescerà negli anni perché entrambi siamo spinti dai medesimi obiettivi e abbiamo il medesimo attaccamento queste montagne».  

IL PRONOSTICO -
Per quanto riguarda le posizioni di alta classifica, questa volta il successo del team Crazy – La Sportiva di Giovanni Tacchini e Michele Boscacci è però messo a rischio da due ragazzi di casa che hanno nelle gambe i numeri e la capacità di spodestarli. Ci riferiamo al talentuoso biker Federico Barri che per l’occasione correrà al fianco del morbegnese Guido Rovedatti: «Sono praticamente cresciuto in Valtartano e ci torno non appena ho un momento libero – ha dichiarato quest’ultimo -. Non potevo quindi mancare in quella che per me è la 'gara di casa'.  Battere i vincitori 2011 non sarà facile, anzi direi che è quasi una mission impossible, ma noi venderemo cara la pelle con il preciso intento di staccare il migliore piazzamento possibile».    

LA GARA -
Come da programma, il ritrovo concorrenti è fissato per le ore 8.00 a in piazza a Tartano - località Corsuolo – presso l’albergo Vallunga.  Un’ora più tardi, chiuse le iscrizioni, i ciclisti scenderanno verso Tartano, mentre i podisti si recheranno in zona cambio.    Il via alla manifestazione sarà dato alle 10.00 dal campo. 

In sella alle MTB – uso del casco obbligatorio -, i biker punteranno dritti la zona cambio in località Orto Botanico. Ad attenderli un primo tratto in asfalto e un secondo su fondo sterrato. Le pendenze si cominceranno a fare sentire solo nell’ultimo tratto, assai muscolare.   Dato il touch, sarà la volta dei corridori. A loro il compito di giocarsi un buon piazzamento in classifica. Risaliti sino alla Cort del Ross, raggiungeranno la Casera Bassa di Sona per poi ridiscendere in località Biorca e affrontare l’ultimo strappo che conduce al traguardo di Corsuolo – la finish line è nel medesimo punto del Rally Estivo -.     

Per qualsiasi informazione o per conferma iscrizione è possibile consultare il sito www.viviorobie.com  


Solo con Fidal il diritto d'indossare la maglia azzurra

Le dichiarazioni post Europei ISF di Enrico Vedilei

Sul gruppo aperto di Facebook 'Trail Ultra Italia', le dichiarazioni di Enrico Vedilei, consigliere e coordinatore area Trail della IUTA (Associazione Italiana Ultramaratona & Trail).

Nota per il lettore: con la dicitura IFS molto probabilmente si voleva indicare la ISF (International Skyrunning Federation).

Di Enrico Vedilei:

“Con quello che scriverò, sicuramente diventerò più antipatico di prima ma non posso fare a meno di riflettere su ciò che sta accadendo nell'ultratrail in Italia. Premetto che a me fa solo piacere che aumentino i numeri di partecipanti di questo movimento e che il livello organizzativo migliori anno per anno.

Però vedere sulla stragrande delle testate e blog di settore elogiare i Campionati Europei IFS e far finta di nulla sui Mondiali IAU, mi fa male, MOLTO MALE.

Si è sempre parlato che al Mondiale IAU non era presente nessun atleta di spicco e può anche starci, ma la classifica parla chiaro, Zanchi e Barnes presenti in entrambe le gare sono arrivati MOLTO meglio nell'Europeo IFS e nessuno dei due era stato convocato dalla propria Nazione e indossavano la divisa della propria nazione, anzi mi piacerebbe avere un loro parere.

Che il percorso IAU non è definito propriamente trail (in Italia) ho dei seri dubbi ma lo accetto anche se la parola trail è nata in America è significa semplicemente fuori strada.

Sentire dire che sembra strano che una Nazione come la Francia porti un solo atleta all'Europeo IFS è veramente ridicolo in quanto la Francia, come Nazionale ufficiale, era presente con i migliori atleti del momento al Mondiale IAU perchè per il resto del mondo (a parte l'Italia e la Spagna), questo è il vero Mondiale.

Che gli organizzatori della TdH che ha ospitato l'Europeo FSI sono stati bravi nella comunicazione e nell'organizzazione, non ho nessun dubbio e come detto inizialmente, fa solo piacere, anzi mi auspico che siano da esempio per altri organizzatori.

Di sotto e tra virgolette, ciò che è riportato sul sito FSA, si nota che questi eventi sono riconosciuti da un ente di promozione sportiva (in Italia ci sono 16 enti, chiamati EPS, tra cui le più grandi sono Libertas e Uisp), quindi in teoria valgono poco e niente, e difatti solo gli atleti chiamati dalla FIDAL a vestire la maglia azzurra hanno il DIRITTO di indossare questa maglia e riconosciuti ufficialmente come AZZURRI. Per assurdo se un giorno anche gli altri EPS decidessero di creare un'Europeo o Mondiale di specialità, potrebbero benissimo farlo, alimentando ulteriore confusione.

L’orientamento iniziale della federazione è di tipo elitario che punta alla disciplina agonistica associata al CONI e pochi atleti di alto livello. Lo skyrunning invece, e successivamente molti sport outdoor, crescono fino a diventare in pochi anni un fenomeno sociale. Diventa quindi prioritario l’aspetto associativo di tipo dilettantistico che agevoli gare, atleti e assicurazione degli stessi. Per dare spazio quindi a queste esigenze, ancor prima delle aspirazioni “olimpiche” come disciplina associata, nel 2006 si apre ad una collaborazione con il CSEN, Ente di Promozione Sportiva Nazionale riconosciuto dal CONI, che annette lo skyrunning come disciplina dilettantistica associata allo stesso ente. Le singole associazioni possono essere quindi riconosciute associandosi allo stesso ente nell’area CSEN Ambiente - Sport Outdoor, mentre la federazione skyrunning ne coordina l’attività tecnica e la regolamentazione dei campionati nazionali."  


Il campionato italiano Ultra al Gran Paradiso

Domenica la Royal Ultra Sky Marathon

Tappa del Campionato Italiano di Ultra, domenica 4 agosto nel Gran Paradiso, con la Royal Ultra Sky Marathon. Percorso molto tecnico di 52 km e 4000 m di dislivello, che si sviluppa nel versante meridionale del Gran Paradiso, seguendo i resti della rete delle antiche Strade Reali di Caccia, un vastissimo insieme di sentieri costruito dalla dinastia reale dei Savoia per le loro battute di caccia.

PERCORSO - Il programma della Royal 2013 vede riproposti sia il percorso 'ultra', sia quello con chilometraggio e dislivello ridotti, la Roc Sky Race. Per la prima è confermato il percorso ormai classico del 2010 (salvo l'arrivo al Rifugio Massimo Mila) con i sui cinque colli oltre i 2500 metri di quota (tre dei quali addirittura a cavallo dei 3000 m, con quota massima al Colle della Porta, 3.002m) e 52 km di sviluppo con partenza dal Lago di Teleccio e arrivo a Ceresole Reale. Tra gli iscritti Silvano Fedel, Maurizio Fenaroli, Cecilia Mora, Emanuela Brizio, Virginia Olivieri, Daniele Fornoni, Fabrizio Roux e Raffaella Miravalle; i miglior tempi realizzati nelle varie edizioni sono di Giuliano Cavallo in 7h19’ e Raffaella Miravalle in 8h11’. La Roc invece, sarà di 31 km e 2000 m D+, sempre con partenza dal Lago di Teleccio e arrivo a Ceresole Reale. Lo start delle due gare alle ore 7. A partire dalle ore 9 di domenica diretta internet su http://live.lanponet.it/diretta


Settima Orobie Skyraid 11 agosto 2013

Confermato il tracciato classico, e poi a cena con i campioni

Un tracciato di 22 chilometri che ha come sfondo il massiccio della Presolana: è questo che attende gli oltre 200 atleti che giungeranno l’11 agosto al Passo della Presolana, in alta Val Seriana per la settima edizione della Orobie Skyraid. Oramai un classico del calendario del running 'fuoristrada', che si impreziosisce di una starting list con grandi nomi della disciplina.  

PERCORSO IN CONDIZIONI PERFETTE -
«Il tracciato è in ottime condizioni, libero completamente da neve e con fondo sicuro – racconta l’organizzatore Mario Poletti, appena rientrato dal sopralluogo – Anche quest’anno ci aspettiamo un grande pubblico, appassionati della montagna pronti ad incitare gli atleti al loro passaggio». Il percorso è dunque confermato, nessuna modifica rispetto agli anni precedenti.

Si parte dalla località Donico di Castione della Presolana, e da qui si salirà al Passo   e poi verso la Baita Cassinelli dove vi sarà il primo ristoro. Attraverso un single-track i concorrenti lambiranno la Cappella Savina e poi raggiungeranno la Grotta dei Pagani per girare a sinistra verso il Passo Pozzera, con il secondo punto ristoro. Da qui parte un anello che porterà i runner a toccare il rifugio Rino Olmo (con ristoro) e poi Passo Olone con la Malga Campo e la Malga Presolana dotata di ristoro, per poi concludere il cerchio al Passo Pozzera.

Da questo punto gli atleti inizieranno una cavalcata in discesa ripercorrendo lo stesso tratto dell’andata fino al traguardo di Donico. Il dislivello totale del tracciato è di 1.700 metri. 
 
RISTORI OGNI 3 KM - Massima attenzione alle esigenze degli atleti, in particolare per quanto concerne i ristori: «Escludendo quello dell’arrivo, ne abbiamo previsti 6, praticamente una stazione idrica ogni 3 chilometri circa» sottolinea Mario Poletti, che le esigenze le conosce bene per il suo trascorso oltre ventennale come atlete top nel campo dello skyrunning.  

PER IL PUBBLICO IN PALIO L'ELICOTTERO -
 Ma non solo, perché l’organizzazione di Fly-Up Sport, ha aggiunto un premiospeciale per un numero ristretto di spettatori: «Abbiamo deciso di coinvolgere gli escursionisti che raggiungeranno il Rifugio Olmo entro le 10.30 mettendo in palio 5 voli in elicottero per altrettanti fortunati spettatori» conclude Mario Poletti, ricordando che i cinque verranno estratti a sorte. Numerosi i punti strategici del tracciato in cui sarà possibile posizionarsi per assistere al passaggio dei trailrunner, dagli atleti professionisti ai numerosi amatori che si avvicinano per la prima volta a questa disciplina, ma il punto che potrebbe raccogliere più pubblico è quello del Passo Pozzera dove i concorrenti passeranno due volte.  

ISCRIZIONI -
Le iscrizioni sono aperte fino alle ore 15 di sabato 10 agosto e nel pacco gara gli atleti troveranno un capo Scott come ricordo della manifestazione. Il via della gara è fissato alle 9.30 e il primo concorrente è atteso poco prima di mezzogiorno: l’anno scorso vinse il friulano Tadei Pivk in 2:14’46”.  

GLI EVENTI DI CONTORNO... -
Quartier generale di tutte le operazioni della manifestazione sarà ancora una volta la piana di Donico al Passo della Presolana, che vedrà partenza e arrivo della Orobie Skyraid 2013 e le premiazioni previste per le 14.30.

Ma non solo, domenica 11 agosto sarà l’occasione per vivere a pieno la montagna e le attività che offre. Alle 9.40 partirà la quinta edizione della "StraOrobie Family Run" prova non competitiva che si snoderà su un tracciato di poco meno di 7 chilometri un’occasione per tutti, grandi e piccini, di godere a pieno della splendida conca della Presolana.

E inoltre per tutta la giornata in programma ci sono le manifestazioni collaterali per tutti coloro che preferiranno aspettare in pieno relax, l’arrivo dei concorrenti: tiro con l’arco, discese con i bob, pista di mtb per i più piccoli e a partire dalle 14 sarà possibile effettuare voli in elicottero per vedere la Presolana in tutto il suo splendore.  

...E LA CENA CON I CAMPIONI -
E per concludere la domenica Fly-Up Sport in collaborazione con i gestori della Baita Cassinelli organizza “Cena con i Campioni”, l’occasione per cenare in compagnia dei migliori interpreti della disciplina e perché no, carpirne i segreti davanti ad un buon piatto tipico.   Per prenotazioni: Paolo Argenton 333/3204163 o Emanuela Lazzari 333/4283833  


Domenica la seconda Vertical Carezza Run

La corsa di montagna con un panorama unico sotto il Catinaccio

Domenica 4 agosto si correrà a Carezza la seconda Vertical Carezza Run sotto lo scenario fantastico del Catinaccio – Rosengarten.
La gara partirà alle ore 09.00 dalla malga Frommeralm a 1.743 m e condurrà i partecipanti su un percorso di 3,8 km e 900 metri di dislivello positivo fino al Passo Coronelle a 2.630 m.  

SI DECIDE IL SÜDTIROL VERTICAL TOUR -
La gara è la terza e ultima prova del 'Südtirol Vertical Tour': la combinata delle gare 'Mühlwalder Vertical' (30.06.2013), 'Hühnerspiel Vertical' a Colle Isarco (27/07/2013) e  appunto 'Vertical Carezza' (04/08/2013).  

ISCRIZIONI -
Le iscrizioni sono possibili fino a sabato 03/08/2013 sul sito www.valdega.com.
La quota d’iscrizione è di Euro 20,00 Euro (Iscrizioni alla partenza: Euro 25,00).  


Doppio appuntamento tricolore al Gran Sasso

Due gare del campionato italiano skyrunning

Doppio appuntamento del campionato italiano skyrunning al Gran Sasso. Venerdì 2 agosto si svolgerà il Gran Sasso d'Italia Vertical Run - Memorial Giovanni Cicchetti, atto finale del circuito di Vertical Kilometer, con l'assegnazione del titolo nazionale di specialità. Lotta a due nella graduatoria femminile con Elisa Compagnoni davanti a Francesca Rossi, così come in quella maschile tra Nadir Maguet e Marco Facchinelli, tutti presenti al Gran Sasso. Sul 3,5 km del percorso sono Paolo Gotti in 41'27'" e Orietta Calliari in 51'13" ad aver ottenuto il crono migliore, 'firmato' da entrambi nel 2002.
Domenica 4 agosto appuntamento con la Gransassoskyrace, terza tappa del circuito italiano Sky. Percorso di 21,6 km con dislivello di 2.226 metri. Presenti tutti i vincitori delle recenti edizioni: Raffaele Adiutori (nel 2009), Fulvio Dapit (nel 2010 e 2011), Franco Sancassani (nel 2012 con record del percorso in 2h 34' 06"); in campo femminile, al via la vincitrice della scorsa edizione, Stephanie Jimenez, anche in questo caso con record del percorso, in 3h 08' 00", oltre alla campionessa italiana Skyrunning in carica Silvia Serafini.


Domenica la 'Camignada poi siè refuge'

Trenta chilometri da Misurina ad Auronzo di Cadore

Domenica 4 agosto in programma la 'Camignada poi siè refuge' corsa non competitiva, giunta alla quarantunesima edizione, sui trenta chilometri che collegano Misurina ad Auronzo di Cadore, organizzata dal sezione Cai di Auronzo.

PERCORSO - La Camignada è nata nel 1973 e prende il nome dai sei Rifugi sul tracciato, Auronzo, Lavaredo, Locatelli, Pian di Cengia, Comici e Carducci. Il percorso, spettacolare sin dai primi chilometri, transita proprio sotto le Tre Cime di Lavaredo che sovrastano la Val d'Ansiei, tocca le pendici del Paterno e 'sfiora' le pareti Nord della Croda dei Toni. In Forcella Giralba, inizia la lunga discesa che porterà i partecipanti sotto il traguardo posto al Palaghiaccio di Auronzo di Cadore. Lo scorso anno, Nicola Giovannelli, dopo aver battagliato a lungo con l’atleta di casa, Ivano Molin, ha tagliato vittorioso il traguardo con il tempo di 2h45'38"; in campo femminile Daniela Da Forno non ha avuto nessun problema a mantenere la testa della corsa, tagliando il traguardo in 3h25'38".

LE ISCRIZIONI - Il 'tetto' è stato fissato a quota 1300 iscritti: a pochi giorni dal via, sono già 1100. Le iscrizioni on line si chiuderanno, mercoledì 31 luglio; se non sarà raggiunto il numero massimo di iscritti sarà ancora possibile iscriversi presso la sede del Cai in piazza Regina Pacis ad Auronzo (orario di apertura 18,30-19,30) oppure sabato 3 agosto dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 15 alle 19.


Monte Rosa Walser UltraTrail al debutto

Sabato il via della gara da Gressoney-Saint-Jean

Ultimo giorno per iscriversi alla prima edizione della 'Monte Rosa Walser UltraTrail', organizzata Team Forte di Bard, gara di 50 km con un dislivello positivo di 5300 metri. C'è anche un tracciato più breve, il Trail di circa 20 km con 1150 metri di dislivello.

PERCORSO - Una gara 'firmata' da Bruno Brunod, Franco Collé e Giancarlo Annovazzi che hanno tracciato il percorso sotto il Monte Rosa. Partenza da Gressoney-Saint-Jean, prima salita con dislivello di circa 1250 metri per raggiungere il Colle Valdobbia e il rifugio Ospizio Sottile (2488m); superato il colle, un breve passaggio in Piemonte permette di imboccare il Passo Valdobbiola a quota 2413 metri. Discesa lungo tutta la Valdobbiola fino alla frazione di Rong a 1499 metri da dove si prosegue con dolci saliscendi per raggiungere Gressoney-La-Trinité. Dalla località Eselboden, a 1637 metri di quota, si sale di circa 950m per raggiungere il Lago Gabiet per poi scendere nuovamente lungo il vallone del Moos fino al fondovalle dove sarà localizzato il primo cancello orario in località Stafal. Nuova ascesa verso Sant’Anna, alpeggio situato a 2178m d’altezza, da dove si perde nuovamente quota scendendo verso Gressoney-La-Trinité, lungo il torrente Lys, fino a risalire dapprima bruscamente poi a mezza costa seguendo il sentiero denominato 'walser-wäg'. Si attraversano i villaggi di Alpenzù per poi ridiscendere al fondovalle nei pressi della località Tschemenoal da cui si prosegue lungo il ‘sentiero della Regina’ che porta, senza significativi dislivelli, fino al centro di Gressoney-Saint-Jean dove è posto il secondo cancello orario. Seguendo ancora il sentiero della Regina gli atleti punteranno prima verso il Colle Ranzola a quasi 2200m di quota e poi alla Punta Regina (2385m). Ultima discesa al Castel Savoia e poi verso l’arrivo, al palazzetto Sport Haus di Gressoney-Saint-Jean.

PROGRAMMA - Fulcro della manifestazione la Sport Haus di Gressoney-Saint-Jean (struttura situata in località Tschoarde a quota 1370 m) dove venerdì 2 agosto, dalle 11 alle 22, e poi sabato 3 fino ad un'ora prima dello start ci sarà la consegna dei pettorali di gara. La partenza della Ultra Trail è prevista alle ore 6 di sabato 3 agosto, alle 10 quella del Trail.


Rickey Gates, dal Colorado a Premana

Al Giir di Mont, uno dei migliori in salita

Ho conosciuto Rickey Gates nel 2010 al termine del Signes-Trail, in Provenza. Essendo di Boulder, mi era venuto spontaneo chiedergli se conoscesse Anton Kruopicka. Lui mi rispose di sì, che erano amici, ma che il record al Green Mountain era suo e non di Anton. Da quel momento ho cercato di seguire il più possibile la sua carriera sportiva fino a quando, sabato sera, l’ho rincontrato a Premana. E’ un corridore esploratore e un grande appassionato di moto. Nel 2005 ha viaggiato con la sua Honda dal Colorado al Sud America.

Nel 2008 è stato uno dei personaggi indiscussi dell’outdoor running americano: US Trail Running Champion, US Mountain Running Champion e USATF Mountain Runner of the Year. Ma come dice lui stesso scherzando, i'm more than just a pair of legs, okay?

GLI ESORDI - Ha iniziato a correre alle scuole medie e si è poi dedicato al cross al liceo. Al college, la sua carriera di atleta è stata praticamente inesistente in quanto non è mai riuscito a correre con un tempo utile per avere un posto in squadra. Poi, come dice lui, «Le cose cambiano, le persone diventano più intelligenti e al terzo tentativo, ho abbandonato il mio orgoglio e ho smesso di contare le mie miglia. Ho adottato una filosofia di corsa basata sull’intuizione e sulla consapevolezza di se stessi. Alcuni mesi dopo, all’età di 25 anni, ho vinto la mia prima gara». 

UN ATLETA POLIVALENTE, UN ESPLORATORE - Rickey vanta numerosi primati e vittorie come la Vail Mountain Winter Uphill, Up & Down Half Dome nello Yosemite, South Pole Marathon, Race Around the World sempre al Polo Sud, Observation Hill. McMurdo in Antartide, Canadian Death Race e molto altro ancora. Spazia dalle corse sui grattacieli alle ultra distanze. Lo scorso anno ha vinto la SpeedGoat e quest’anno è arrivato nono all’Ice Trail Tarentaise in Francia. Quest’anno ha esordito con la salita dell’Empire State Building, ha poi corso in Canada e in Alaska per poi sbarcare in Europa, prima in Francia e poi al Giir di Mont. 

Sabato ha fatto una grande gara, quarto assoluto e con i migliori parziali su due delle tre salite. Domenica è stata l’occasione giusta per chiedergli un commento sul suo Giir di Mont.

Come giudichi il tuo Giir Mont? «Sono molto contento del mio risultato al Giir di Mont. Ho registrato il miglior tempo di gara sulla prima salita e poi anche sull’ultima: questo mi fa molto piacere, ma, ovviamente, avrei dovuto fare una partenza più veloce».

Qual è la tua opinione complessiva sul Giir Mont?  «La gara è molto bella. Gli spettatori sono molto calorosi e sembra avere così tanta storia. Cosa posso dire, semplicemente che noi non abbiamo gare come il Giir di Mont in America e quindi per me è stato veramente speciale vivere questa atmosfera. Penso che sia una prova difficile ma non particolarmente tecnica. E’ necessario prepararsi a combattere per l’intera gara».

Su tutte, quale immagine in particolare ti porterai con te di questa gara? «L’immagine che mi porterò sempre con me è il caloroso pubblico in cima alla seconda salita. Io penso realmente che gli atleti riescano a migliorare le loro performance quando c’è un pubblico di questo tipo. Questo fa la differenza».

A quale gara americana può essere paragonato il Giir di Mont?  «Attualmente, direi alla SpeedGoat, che si è corsa nello stesso fine settimana, direi che come tipo di gara è simile. Tre salite, abbastanza tecnica, ottimo montepremi, buon livello».

Qual è il tuo programma per il proseguo di stagione? «Parteciperò alla Sierre-Zinal in Svizzera tra dieci giorni e poi ritornerò negli Stati Uniti. In settembre correrò la Ultra Race of Champions 100 km in Colorado. Dopo, non so ancora».  


Domenica in gara sul vulcano

Appuntamento con l'Etna Trail

Domenica 4 agosto c'è l'appuntamento più importante della stagione trail in Sicilia: in programma l’Etna Trail, quinta prova del Circuito Ecotrail Sicilia, con partenza e arrivo da Piano Provenzana, nel territorio di Linguaglossa. Percorso di 30 km con un dislivello di 1780 metri con 'cancelli' al sedicesimo km (Piano Provenzana) e al ventiduesimo (Crateri 2002). Sabato alle 18.30 la presentazione della gara a Linguaglossa, domenica briefing di primo mattino, prima dello start previsto alle ore 8.30. Alle 10, invece, il via della Walktrail di 14 km. Tra gli iscritti, insieme ai migliori interpreti del trail siciliano e oltre ad atleti in arrivo da Svizzera, Olanda, Norvegia, Germania e Stati Uniti, anche Gennaro Di Napoli, primatista italiano nei 1500 e 3000 m, argento agli europei di Spalato, oro agli europei indoor di Genova e oro ai mondiali indoor di Toronto e Barcellona.


Aspirante outdoor reporter

Aneddoti dietro a immagini, video e commenti dal vivo

 E’ stato bello alla Trans D’Havet, con un fuoco incrociato a livello mediatico come raramente si è visto in un’ultra in Italia. Carlo, Damien, Leonardo, Laca, Ian, Joana, Matteo, Maurizio, Riccardo e io, almeno tra i conosciuti, ognuno con la propria strategia, tutti con lo stesso sogno, ovvero di catturare l’immagine, il video o scrivere la frase che possano interessare il lettore, che riescano a trasmettere le stesse emozioni che si vivono sul campo a chi segue da casa. 

Ci si arrangia, si cerca di imparare, si sta attenti a cosa fanno glia altri. Ci si districa tra cellulare, macchina fotografica e PC. Il sogno per tutti è il Wi-Fi onnipresente. La cruda realtà, invece, e che spesso si combatte con quella flebile e unica maledetta tacca.

Ore 16: Vadagno - Urca ragazzi che bel lavoro, mai vista una cartella stampa fatta in questo modo. Grazie, ricordati di segnarti per la password del wi-fi. La partenza è subito qui nella piazza mentre il ritiro pettorali è al palazzetto, in fondo alla via dopo il ponte a destra. Ti serve il servizio navetta per seguire la gara? Ne abbiamo predisposto uno per la stampa. Ok, perfetto! Alle 11 partite subito dopo il briefing. Ci si vede questa notte a Rocchette.

Ore 17:00 Valdagno - A Chamonix mi sono ritrovato quasi tutte le foto mosse, mi aiuti a regolare la macchina? Si, devi regolare la messa a fuoco, così non va bene. E abbassa l’Iso e ricordati che il bilanciamento del bianco alle volte con la Nikon è una rogna. Ok, grazie. Domani sarà dura con questo caldo! Si ma mai come in inverno, alle volte ti trovi in condizione che non riesci neanche più a muovere le dita tanto le mani sono congelate. Lavorare in alto come al Mezzalama è sempre dura. Posso offrirvi un altro giro? Ok, due birre e un caffè, grazie.

Ore 21:00 Valdagno - Cosa faccio, vado a cercare un posto da qualche parte per chiudere occhio? No, non ne vale la pena, tra poco più di un’ora c’è il briefing e poi alle undici partono le navette per Piovene Rocchette. Preferisco andare al ritiro pettorali così faccio due foto e le carico subito su Facebook. Se non ci fosse la rete così in evidenza sarebbe bella, meglio entrare nel campo e fotografare da lì. Tutti seduti in fila mentre ascoltano, se da in fondo riesco a prendere anche Enrico mentre parla uso questa.

Ore 24:00 Piovene Rocchette - Questa è bella, la partenza di un campionato europeo nel bel mezzo di una festa in piazza con tanto di gente che balla il latino americano e di ragazzi tirati a puntino. Dai che ho almeno venti minuti di tempo, mi siedo a quel tavolo e mangio qualcosa. Il problema cellulare è risolto, il pulmino ha l’uscita USB, adesso cerco di rilassarmi. Dai che a quell’età anche noi eravamo così alle feste della birra. E poi chissà cosa pensano di noi, a mezzanotte vestiti in questo modo! Bella li, dai che mi viene bene la foto di quel concorrente in coda al bar di fianco a quella ragazza così tirata che lo guarda male. Ma cosa gli spunta a DROZ dallo zaino, ha messo un faro? Si non è la prima volta, l’aveva già usato a Chamonix. Boh, io non ho neanche il flash esterno, speriamo in bene. 

Ore 2:00 Verso Colletto Grande - Già di mio se non guido soffro la macchina, inoltre questi tornanti di certo non aiutano. Ci provo, voglio portarmi avanti con la gallery. Apro il Mac, infilo la scheda e incomincio a selezionare le foto. Nuova cartella, transdavet. Apro, ingrandisco, guardo, sposto. Diciamo che mi sono salvato, di notte pensavo peggio. Che senso di nausea con questi tornanti. Dai, tengo duro, almeno questa è fatta. Spengo e respiro profondo, cerco di non pensare alla strada. 

Ore 5:00 Pian delle Fugazze - Philipp si è ritirato, si è tagliato il ginocchio cadendo. No... peccato! Hai voglia di un caffè? Di un te, gracias, ma abbiamo tempo? Si, li danno qui tra non meno di quindici minuti. Questa signora, oltre a essere una bella donna è anche la mamma del ragazzo che è in testa alla corsa, di Kilian. Ah, piacere, allora complimenti signora. Gracias. La foto la prendo più in alto, mentre scendono dal sentiero. Scusa, mi avvisi quando li vedi arrivare? Si ti fischio. Ok. Eccoli, davanti c’è Luis. Fatta! Corro al ristoro per prenderne altre. Ma partiamo subito? Si, altrimenti non arriviamo in tempo a Campogrosso. Ok, allora provo a caricarle in viaggio, magari la linea è migliore.

Ore 5:30 Passo Campogrosso - Certo che se riuscissi a usare il cellulare con la sinistra, potrei scattare le foto in contemporanea con la macchina fotografica. Oppure mi servirebbe un cavalletto e un telecomando come fa Ian. Farò pratica a casa, adesso non posso permettermi di sbagliare. Le inquadrerò in lontananza, così da avere almeno quattro o cinque secondi per usare il telefonino. Lo accendo già in modalità sport e lo tengo tra le ginocchia, così muovendolo sono sicuro che non si spegnerà nel momento buono, mi mancherebbe il tempo di riaccenderlo. Ok, prese, adesso le seguo fino al ristoro. Alè Emelie, alè Nuria, super! Qui ho qualche secondo in più, prima uso la macchina poi il telefonino ma senza stress. Ok è fatta, speriamo in bene. Per Facebook ne prendo una del ristoro, bella questa mentre ripartono insieme! No, non c’è campo, no! Provo andare su più in alto al punto di controllo, una tacca. Dai che ci riesco. Ritaglio quadrato, contrasto, salva. Devo tenere il telefono a terra immobile, la tacca va e viene. Ci provo, gestore pagine, condividi foto, e tra le donne, altro bel duello testa a testa tra Emelie Forsberg e Nuria Picas, ok. Si spegne il telefono, lo riaccendo. L’avrà caricata? Refresh, no, non c'è nulla. Ci riprovo ma non devo falo andare in stand-by. Refresh, ok, è andata. Tiro un sospiro di sollievo e corro di nuovo verso il ristoro. Mi dai i distacchi a Pian delle Fugazze? Trisconi a quanto è passato? Dai Stefano che stai facendo un garone, vai sereno, sei a quattro minuti da Csaba. Si, non voglio forzare troppo perché la salita è dura. Me la prendo comoda per poi andare sciolto dopo. Vai Stefano, sei un grande, grande gara!

Ore 10:00 Valdagno - Che pacchia, una sala stampa a 50 metri dall’arrivo con tanto di Wi-fi efficiente. Fantastico, mi posso dimenticare il telefonino. Vado, scatto e torno di corsa a scaricare le foto sul Mac. Se solo annunciassero gli arrivi prima dei 300 metri finali, eviterei ogni volta di correre all’impazzata. E’ un dettaglio, fosse sempre così ci sarebbe da metterci la firma. Certo che già fa caldo di suo, però sembra che il sole batta proprio sulla linea del traguardo. Caldo vero? Impressionante, oggi è dura. Arrivano, arrivano, sono insieme, nessuno sprint. Grandi! Grande Kilian, grande Luis! Bella questa mentre si versa l’acqua in testa. Dai, però spostati, di foto ne hai già fatte, lascia spazio anche agli altri. Oh, senza rancore! Perfetto, tanto adesso c’è confusione, gli parlo dopo, vado subito a scaricare le foto. Bella, proprio mentre si stringono la mano, dai che metto su questa. La ritaglio sempre quadrata e ci metto il bordino bianco, I campioni europei Ultra, Kilian Jornet e Luis Alberto Hernando.

Ore 13:00 Valdagno - Ciao Enrico, grazie di tutto, siete stati veramente grandi, tutto organizzato alla perfezione. Grazie a te, tra tutti avete fatto un gran bel casino. Dai che ci si sente presto.

Ore 16:00 Premana - Bello il tir della Rai, certo che qui fanno le cose in grande. Dai che ci facciamo una foto appoggiati alla macchina. Ok, però cattivi, del tipo never stop reporting! Silvia, hai voglia di fare una foto con Bernard e Martin che la metto su Facebook? Grazie ragazzi, in bocca al lupo per domani. Spero che ci sia ancora un letto dai ragazzi altrimenti se non mi faccio una doccia e mi corico va a finire che svengo.  


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