Concluso il circuito trail USA La Sportiva

Dieci le gare della 'Mountain Cupì

Con la 'Jupiter Peak Steeplechase' a Park City, nello Utah, si è chiusa la 'Mountain Cup', il circuito americano 'graffito' La Sportiva, giunto alla sesta edizione. Dieci le gare in programma: la 'Moab's Red Hot 33K' a Moab nello Utah, la 'Chilly Cheeks 7Mi' a Reading in Pennsylvania, la 'Hillbilly Half Marathon' a Olympia nello stato di Washington, la 'Hell's Hills 25K' a Smithfield in Texas, la 'Don't Fence Me In Trail Run 30K' ad Helena in Montana, la 'Jemez Half Marathon' a Los Alamos nel Nuovo Messico, la 'Rothrock Challenge' a State College in Pennsylvania, la 'Barr Trail Mountain Race' a Manitou Springs in Colorado e 'La Sportiva Table Rock 25K' a Stinson Beach in California, oltre appunto alla 'Jupiter Peak Steeplechase'.
Non è stato sufficiente a Matthew Byrne la vittoria nell'ultima gara per scalzare dal primo posto della graduatoria generale Jordan Mcdougal, primo con tre lunghezze di vantaggio. Terzo Jace Nye, quindi Justin Ricks e Patrick Casterline. Più netto il successo di Megan Kimmel con 35 punti in più rispetto ad Alison Bryant, quindi Shari Marshall, Maria Dalzot e Kristi Anderson.


'Montagne in rosa' ad Aosta

Sabato 10 e domenica 11 agosto

Due giorni 'rosa' all'Alpstation Aosta in località Grand Chemin 106 a Saint Christophe. Sabato 10 e domenica 11 agosto appuntamento con 'Montagne in rosa'. Si parte santo alle 9.30 con l'inaugurazione della mostra fotografica 'Con i piedi' di Pietro Celesia, alle 11 primo incontro con le atlete Montura, Francesca Canepa, Gloriana Pellissier e Anna Torretta, mentre nel pomeriggio ci sarà l'inaugurazione del centro Test Grivel e, alle 17, la proiezione del video 'Dallo scialpinismo al trail running'. Domenica poi alle 21 presso la 'Sala Comunale' di Cogne convegno dal titolo 'Montagne in rosa: donne, mamme e atlete e la loro vita tra i monti', con la presenza sempre di Francesca Canepa, Gloriana Pellissier e Anna Torretta.
 


Arrivo in coppia all'Etna Trail

Giuseppe Cuttaia e Vito Massimo Catania divisi da un secondo

Arrivo in coppia all'Etna Trail: dopo trenta chilometri si presentano sul traguardo di Linguaglossa, dopo 3h e 30', Giuseppe Cuttaia e Vito Massimo Catania, alla fine divisi da un solo secondo in classifica. Terzo posto per Francesco Cesare (3h48'16"), mentre ai piedi del podio si piazzano Vincenso Taranto (3h56'23") e Vincenzo Tomasiello (3h56'58"). L'atleta di casa Lara La Pera vince la prova femminile in 4h28'02", davanti a Luisa Balsamo (4h36'28") e Graziella Bonanno (4h56'08").


GranSassoSkyrace a Serafini e Novaria

134 skyrunner in corsa nella prova di Campionato Italiano

Partenza in perfetto orario ore 8.30 per i 134 skyrunners, che andavano ad affrontare 2216 metri positivi distribuiti su quasi 23 chilometri, oltre al caldo dell'anticiclone africano di questi giorni. Al via molti eccellenti interpreti della specialità: Stephanie Jimenez, Silvia Serafini, Alessandra Carlini, Franco Sancassani, Raffaele Auditori e atleti provenienti da Belgio, Spagna, Lituania, Polonia, Francia, Inghilterra.  

LA GARA E I PASSAGGI -
Al primo rilevamento a Campo Imperatore transitava Fabio Ruga (Recastello Sky), seguito da Antonio Carfagnini (TeamTecnica SDS L'Aquila) a 15" e Franco Sancassani in terza posizione. Seguiva il gruppo compatto. Al suo interno le donne: prima Silvia Serafini  (Team Salomon Agisko), seguita a circa 30''da Stephanie Jimenez (Team Salomon Agisko) e da Francesca Domini (Montanaia Racing) a circa 1'.
Presso il Rifugio Garibaldi posizioni e distacchi erano praticamente invariati, con Fabio Ruga che transitava per primo seguito da Antonio Carfagnini e da Franco Sancassiani in circa 1h01'. In campo femminile conduceva sempre Silvia Serafini su Stephanie Jimenez e Francesca Domini.
Al terzo rilevamento, a Pizzo Cefalone (massima quota del percorso a 2533m), al comando transitava sempre Fabio Ruga, ma di stretta misura sul gruppo dei primi. Al Rifugio Duca degli Abruzzi avveniva il cambio al vertice della gara: Alessandro Novaria prendeva il comando in compagnia di Franco Sancassani, seguiti a breve distanza da Fabio Ruga e da Antonio Carfagnini.  

IL VERDETTO DEL TRAGUARDO -
La tecnica discesa finale risultava così decisiva e al traguardo ha infine prevalso Alessandro Novaria in 2h36'36" su Franco Sancassani (2h38'40") e Fabio Ruga (2h39'45"). Silvia Serafini in 2'58'56 ha preceduto Stephanie Jimenez (3h09'09") e Alessandra Carlini (3h20'57").


Manfred Reichegger vince anche il Vertical Carezza

Andrea Reithmayr tra le donne. Sudtirol Vertical Tour 2013 è loro

Terzo vertical e terza vittoria per Manfred Reichegger nel Südtirol Vertical Tour.   

LA CLASSIFICA UOMINI -
Oggi si correva il Vertical Carezza in Eggental e il campione altoatesino ha vinto in 31' 42", precedendo il fortissimo Philip Götsch di soli 12". L'altro specialista di gare in salita, David Thöni, ha chiuso il podio in 34' 07". Al quarto posto Roberto De Simone (34' 17"), e al quinto Ivo Zulian (35' 15").  
IL VERTICAL DELLE DONNE - L'austriaca Andrea Reithmayr ha vinto tra le donne in 41' 52", davanti ad Astrid Renzler (43' 45") e a Irene Senfter (44' 25").  

IL RANKING FINALE -
Si è chiuso con Vertical Carezza il circuito Südtirol Vertical Tour: se lo aggiudica tra gli uomini Manfred Reichegger, davanti a David Thöni e a Roberto De Simone.  Andrea Reithmayr è la vincitrice del Tour femminile; seconda Astrid Renzler e terza Steffi De Simone.


La Camignada e' di Pierantoni e De Silvestro

Primi alla quarantunesima edizione dell'evento del CAI di Auronzo

Erano 1300 i partecipanti alla quarantunesima edizione della 'Camignada poi siè refuge', impegnati sui 30 chilometri e 1319 metri di dislivello. Davide Pierantoni è partito subito all'attacco, è passato per primo anche all'ultimo rifugio, pagando poi nel finale, ma riuscendo comunque a contenere la rimonta di Manuel Speranza e di Ivan Geronazzo. Pierantoni ha vinto con il crono di 2h46'40", davanti a Speranza staccato di soli 49 secondi (2h47'29"), mentre Geronazzo è terzo in 2h47'46. Quarto Nicola Giovanelli in 2h49'59", vincitore della passata edizione, quinto Lucio Fregona in 2h50'49". In campo femminile Martina De Silvestro ha preso la testa della gara al Rifugio Auronzo, chiudendo sul traguardo in 3h17'08", davanti a Stefania Zanon, al comando nella prima parte della gara, in 3h21'36", con Cinzia Salvi in 3h22'40" a completare il podio.


Grand'Italia al Mondiale Lunghe Distanze

Tre ori per gli azzurri con Antonella Confortola e le due squadrer

Grand'Italia al 'Challenge Internazionale di Lunghe Distanza di Corsa in Montagna', in programma a  Szklarska Poreba in Polonia, sul percorso della Marathon Karkonoski, 44 chilometri per un dislivello di +2.150 metri/-1.380 metri: per gli azzurri tre ori (con la doppietta nella classifica a squadre) e un argento. Primo posto per Antonella Confortola che si impone in 3h44'51", con argento per Ornella Ferrara in 3h48'41" e bronzo alla scozzese Claire Gordon in 3h56'34". Ivana Iozzia, dopo un avvio veloce e gran parte della gara condotta in testa, va in crisi nel finale e finisce ottava in 4h01'57". Tredicesima la debuttante in azzurro Debora Cardone (4h10'47)". Il titolo mondiale a squadre, assegnato in base alla somma dei migliori tre tempi, va alle azzurre che trionfano in 11h35'29" davanti alla Scozia (12h03'38") e all’Inghilterra (12h07'01"). Nella gara maschile nonostante il forfait di Marco De Gasperi, gli azzurri conquistano lo stesso il titolo a squadre. Successo dello sloveno Mitja Kosovelj in 3h07'36"; con lui sul podio il gallese Andrew Davies in 3h13'39" e il rumeno Ionut Zinca in 3h14'00". Quarto il primo degli italiani Emanuele Manzi in in 3h16'01", che supera nel finale l’americano Zac Freudenburg (3h16'06"). Ottavo Tommaso Vaccina in 3h20'33", quattordicesimo Massimiliano Zanaboni in 3h30'13". Italia prima in 10h06'47" davanti alla Repubblica Ceca (10h15'12") e al Galles (10h31'08").


Dennis Brunod e Sonia Glarey, buona la prima

Vittoria nella Monterosawalserultratrail

Sono Dennis Brunod e Sonia Glarey a iscrivere il loro nome nell'albo d'oro della Monterosawalserultratrail, vincendo la prima edizione dell'ultra a Gressoney-Saint-Jean. Brunod ha dettato legge sin dall'inizio, chiudendo al comando dopo 50 km (con un dislivello positivo di 5300 metri) con il tempo di 5h58'29". Lotta serrata per il podio: all'inizio sono stati Aldo Christille e Gianluca Caimi i più vicini a Brunod, poi è toccato a Fulvio Chilò e Marco Mangaretto. Ai 24 km Brunod è passato con un vantaggio di oltre 6 minuti su Christille, a quasi 8 Mangaretto, seguito un minuto dopo dallo svizzero Jules-Henri Gabioud. Nella salita verso Alpenzu, Gabioud ha completato la sua rimonta, passando con 9 minuti di ritardo da Brunod. Sul traguardo Brunod primo con oltre 11' minuti di vantaggio su Gabioud (6h09'46"), terzo Aldo Christille (6h10'42"), mentre ai piedi del podio si sono piazzati Marco Mangaretto (6h13'54") e Henri Grosjecques (6h24'58").
Nella gara 'rosa' vittoria in solitaria per l'eporediese Sonia Glarey, quattordicesima assoluta in 6h59'12", piazza d'onore per Lara Mustat in 7h15'32" (diciassettesima assoluta), con Lisa Borzani (7h30'52") a completare il podio. Quarta Giuliana Arrigoni (7h43'46"), quinta Emanuela Scilla Tonetti (7h.49'39").
Nei Trail di circa 20 km con 1150 m di dislivello positivo, brillano i fondisti valdostani con Francesco De Fabiani primo in 1h30'00", davanti a Federico Pellegrino in 1h32'26" con terzo François Ronc Cella in 1h32'53". Nella gara femminile si impone Francesca Baudin in 1h51'17", davanti a Cristina Clerico in 1h58'27" e Isabella Lucchini in 2h00'05".


A Maguet e Compagnoni il VK del Gran Sasso

Assegnati i titoli italiani e abbassati i record del tracciato

L'atto finale del Campionato Italiano Vertical ha aperto il week end di gare al Gran Sasso. Un centinaio gli atleti in gara al 'Gran Sasso d'Italia Vertical Run - Memorial Giovanni Cicchetti'. 
Il percorso di 3,5Km e 1000m D+ partiva da Fonte Cerreto con arrivo a Campo Imperatore.

I PODI DI GIORNATA - Nella gara femminile successo di Elisa Compagnoni in 46'13" (nuovo record della gara) davanti a Silvia Serafini (46'52") e Francesca Rossi (48'31").

Vittoria con record anche nella prova maschile, con Nadir Maguet che ha chiuso in 38'17", precedendo Marco Facchinelli (39'53") e Antonio Carfagnini (41'59").

ABBASSATI TUTTI I TEMPI DEL 2012 - Grande spettacolo sul sentiero dei 'Tre valloni': i primi due della classifica maschile sono rimasti emtrambi entrambi sotto il record del percorso, detenuto fino ad oggi da Paolo Gotti (ottenuto nel 2012).
Tutto il podio femminile è sceso sotto il precedente record di Orietta Calliari, stabilito anch'esso nel 2012.   

I CAMPIONI ITALIANI VK 2013 - I titoli italiani Vertical 2013 vanno quindi a Elisa Compagnoni e a Marco Facchinelli.  Francesca Rossi e Samantha Galassi completano il podio finale femminile, mentre Nadir Maguet e Nicola Pedergnana quello maschile.  

TOP UOMINI

1. Nadir Maguet (La Sportiva) 38’17’’
2. Marco Facchinelli (La Sportiva) 39’57’’
3. Antonio Carfagnini (Team Tecnica) 41’59’’
4. Stefano Stradelli (Poit Saint Martin) 42’56’’
5. Giulio Monti (Gransasso Skyrace) 43’51’’

TOP DONNE

1. Elisa Compagnoni (Atletica Valtellina) 46’13’’
2. Silvia Serafini (Team Salomon Agisko) 46’52’’
3. Francesca Rossi (Gransasso Skyrace) 48’31’’
4. Alessandra Carlini (Team Salomon Agisko) 50’23’’
5. Carolina Tiraboschi (Fly UP) 54’47’’

 


Record del Cervino, Kilian si prepara

Il campione spagnolo a Cervinia per sfidare Bruno

E' iniziato ufficialmente oggi l’avvicinamento dell’atleta spagnolo Kilian Jornet al tentativo di record di salita e discesa al Matterhorn (4.487 m). Sulla sua pagina Facebook, Kilian ha scritto di aver fatto una salita “light” in compagnia di Emelie Forberg. Toccato con mano il percorso, il campione catalano ha poi aggiunto di essere rimasto ancora più colpito dal record dell’italiano Bruno Brunod. Reduce dai tre ori del Campionato Europeo Skyrunning, Kilian dopo una settimana di relativo riposo torna quindi in scena con uno degli appuntamenti più attesi di questa estate.

IL RECORD – Il record sul cervino stabilito da Bruno Brunod nel 1995, è da sempre considerato tra i pochi inavvicinabili. Le 3h14’44’’ dal centro di Cervinia alla vetta e ritorno, già così incutono un certo timore ma analizzando il tempo di salita e quello di discesa, ci si rende ancora meglio dell’impresa. Bruno salì infatti in vetta in 2h10’ e scese in 1h04’44’’. Basta alzare lo sguardo al cielo da Cervinia e seguire la cresta del Leone per rendersi conto che si tratta di un tempo anche solo lontanamente inimmaginabile. Si tratta di un dislivello positivo di 2.478 metri in circa 12 km di sviluppo su un terreno che presenta difficoltà alpinistiche non di poco conto. Se sulla salita, a livello teorico, se la può giocare, è quell’ora e quattro minuti in discesa che richiederà da parte sua il massimo impegno e la massima concentrazione. Molti esperti, infatti, sostengono che in discesa Bruno sia inavvicinabile. Anche per Kilian, dopo gli innumerevoli record stabiliti, è forse giunta la prova più difficile della sua giovane carriera alpinistica.

IL PERIODO – Non è ancora stata pianificata la data esatta per il tentativo di record. Lo stesso Kilian, infatti, ha dichiarato che partirà quando si sentirà veramente pronto e c’è da immaginarsi che in queste settimane salirà molte volte in vetta. 


Tartano 14 agosto: torna Bike&Run

ViviOrobie torna in pista tra conferme e novità

Dopo un anno sabbatico torna in Valtartano la Bike&Run di ViviOrobie, un appuntamento agonistico molto atteso da ciclisti e atleti della corsa in montagna.

UNA GARA CHE PIACE AD AGONISTI E AMATORI - Nata con il preciso intento di valorizzare il territorio, i suoi prodotti e le sue potenzialità turistico-sportive, questa singolare kermesse si disputerà nella mattinata di mercoledì 14 agosto e sarà in combinata con l’analoga kermesse della Valgerola proposta domenica 18 agosto dai ragazzi dello Sport Race Valtellina.  
Rispetto alle edizioni precedenti la grossa novità sta nell'avere eliminato la prova giovani per snellire l’organizzazione e la logistica dell’evento, focalizzando attenzione ed energie dei volontari sull’anello in saliscendi, assai spettacolare e interamente disegnato sulle pendici della Valcorta.   

I PROTAGONISTI:
- «Ad apertura iscrizioni sono già giunte importanti conferme – ha esordito il numero uno di ViviOrobie Elio Angelini -. Con estremo piacere possiamo infatti annunciare i più volte vincitori di questa gara Giovanni Tacchini in team con lo scialpinista/biker Michele Boscacci e Serena Piganzoli che, per l’occasione, debutterà al fianco della talamonese Cinzia Cucchi. Due anni fa abbiamo avuto ai nastri di partenza una quarantina di coppie; anche se ripetere quel successo non sarà facile, noi ci crediamo. Come crediamo con il gemellaggio con gli amici di Rasura. Questa combinata delle Orobie è nata quasi per caso, ma sono sicuro che crescerà negli anni perché entrambi siamo spinti dai medesimi obiettivi e abbiamo il medesimo attaccamento queste montagne».  

IL PRONOSTICO -
Per quanto riguarda le posizioni di alta classifica, questa volta il successo del team Crazy – La Sportiva di Giovanni Tacchini e Michele Boscacci è però messo a rischio da due ragazzi di casa che hanno nelle gambe i numeri e la capacità di spodestarli. Ci riferiamo al talentuoso biker Federico Barri che per l’occasione correrà al fianco del morbegnese Guido Rovedatti: «Sono praticamente cresciuto in Valtartano e ci torno non appena ho un momento libero – ha dichiarato quest’ultimo -. Non potevo quindi mancare in quella che per me è la 'gara di casa'.  Battere i vincitori 2011 non sarà facile, anzi direi che è quasi una mission impossible, ma noi venderemo cara la pelle con il preciso intento di staccare il migliore piazzamento possibile».    

LA GARA -
Come da programma, il ritrovo concorrenti è fissato per le ore 8.00 a in piazza a Tartano - località Corsuolo – presso l’albergo Vallunga.  Un’ora più tardi, chiuse le iscrizioni, i ciclisti scenderanno verso Tartano, mentre i podisti si recheranno in zona cambio.    Il via alla manifestazione sarà dato alle 10.00 dal campo. 

In sella alle MTB – uso del casco obbligatorio -, i biker punteranno dritti la zona cambio in località Orto Botanico. Ad attenderli un primo tratto in asfalto e un secondo su fondo sterrato. Le pendenze si cominceranno a fare sentire solo nell’ultimo tratto, assai muscolare.   Dato il touch, sarà la volta dei corridori. A loro il compito di giocarsi un buon piazzamento in classifica. Risaliti sino alla Cort del Ross, raggiungeranno la Casera Bassa di Sona per poi ridiscendere in località Biorca e affrontare l’ultimo strappo che conduce al traguardo di Corsuolo – la finish line è nel medesimo punto del Rally Estivo -.     

Per qualsiasi informazione o per conferma iscrizione è possibile consultare il sito www.viviorobie.com  


Solo con Fidal il diritto d'indossare la maglia azzurra

Le dichiarazioni post Europei ISF di Enrico Vedilei

Sul gruppo aperto di Facebook 'Trail Ultra Italia', le dichiarazioni di Enrico Vedilei, consigliere e coordinatore area Trail della IUTA (Associazione Italiana Ultramaratona & Trail).

Nota per il lettore: con la dicitura IFS molto probabilmente si voleva indicare la ISF (International Skyrunning Federation).

Di Enrico Vedilei:

“Con quello che scriverò, sicuramente diventerò più antipatico di prima ma non posso fare a meno di riflettere su ciò che sta accadendo nell'ultratrail in Italia. Premetto che a me fa solo piacere che aumentino i numeri di partecipanti di questo movimento e che il livello organizzativo migliori anno per anno.

Però vedere sulla stragrande delle testate e blog di settore elogiare i Campionati Europei IFS e far finta di nulla sui Mondiali IAU, mi fa male, MOLTO MALE.

Si è sempre parlato che al Mondiale IAU non era presente nessun atleta di spicco e può anche starci, ma la classifica parla chiaro, Zanchi e Barnes presenti in entrambe le gare sono arrivati MOLTO meglio nell'Europeo IFS e nessuno dei due era stato convocato dalla propria Nazione e indossavano la divisa della propria nazione, anzi mi piacerebbe avere un loro parere.

Che il percorso IAU non è definito propriamente trail (in Italia) ho dei seri dubbi ma lo accetto anche se la parola trail è nata in America è significa semplicemente fuori strada.

Sentire dire che sembra strano che una Nazione come la Francia porti un solo atleta all'Europeo IFS è veramente ridicolo in quanto la Francia, come Nazionale ufficiale, era presente con i migliori atleti del momento al Mondiale IAU perchè per il resto del mondo (a parte l'Italia e la Spagna), questo è il vero Mondiale.

Che gli organizzatori della TdH che ha ospitato l'Europeo FSI sono stati bravi nella comunicazione e nell'organizzazione, non ho nessun dubbio e come detto inizialmente, fa solo piacere, anzi mi auspico che siano da esempio per altri organizzatori.

Di sotto e tra virgolette, ciò che è riportato sul sito FSA, si nota che questi eventi sono riconosciuti da un ente di promozione sportiva (in Italia ci sono 16 enti, chiamati EPS, tra cui le più grandi sono Libertas e Uisp), quindi in teoria valgono poco e niente, e difatti solo gli atleti chiamati dalla FIDAL a vestire la maglia azzurra hanno il DIRITTO di indossare questa maglia e riconosciuti ufficialmente come AZZURRI. Per assurdo se un giorno anche gli altri EPS decidessero di creare un'Europeo o Mondiale di specialità, potrebbero benissimo farlo, alimentando ulteriore confusione.

L’orientamento iniziale della federazione è di tipo elitario che punta alla disciplina agonistica associata al CONI e pochi atleti di alto livello. Lo skyrunning invece, e successivamente molti sport outdoor, crescono fino a diventare in pochi anni un fenomeno sociale. Diventa quindi prioritario l’aspetto associativo di tipo dilettantistico che agevoli gare, atleti e assicurazione degli stessi. Per dare spazio quindi a queste esigenze, ancor prima delle aspirazioni “olimpiche” come disciplina associata, nel 2006 si apre ad una collaborazione con il CSEN, Ente di Promozione Sportiva Nazionale riconosciuto dal CONI, che annette lo skyrunning come disciplina dilettantistica associata allo stesso ente. Le singole associazioni possono essere quindi riconosciute associandosi allo stesso ente nell’area CSEN Ambiente - Sport Outdoor, mentre la federazione skyrunning ne coordina l’attività tecnica e la regolamentazione dei campionati nazionali."  


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