La nona edizione della Sky-Race Dolomiti Friulane

Domenica la gara a Forni di Sopra

Domenica 25 agosto, alle ore 8, a Forni di Sopra, il via della nona edizione della Sky-Race Dolomiti Friulane lungo il 'Truoi dai Sclops', il sentiero delle genziane. Quattro vallate e tre forcelle tutte ad oltre 2000 metri per uno sviluppo complessivo di 20 km ed un dislivello di 3400 metri (1700 in salita ed altrettanti in discesa). La partenza nei pressi del centro sportivo in località 'Davost' a quota 880 metri: il primo tratto di gara si svolge lungo la pista asfaltata di ski-roll per poi imboccare una mulattiera che risale la Val di Suola e porta fino al rifugio Flaiban Pacherini a 1587 metri. Il tratto successivo è il più ripido e va direttamente al 'tetto della gara' sulla forcella dell'Inferno a 2175 metri. Discesa impegnativa per la Val di Brica da dove si risale per la forcella Brica a 2088 metri. Breve discesa verso la prateria di Campuross, poi un tratto pianeggiante sul terreno erboso dalle Nigritelle, per scendere verso casera Val Binon. Dopo un tratto di sali-scendi, si affronta l'ultima faticosa salita verso la forcella Urtisiel per arrivare poi al rifugio Giaf. Si scende lungo il torrente Giaf, ultimo tratto prima di raggiungere il fondovalle, sino al traguardo, sempre a Davost. La gara è valida anche come prova unica del Campionato regionale skyrunning 2013.


Skyrunner World Series, la Matterhorn Ultraks 46K

Sabato la gara a Zermatt

Penultimo atto delle Skyrunner World Series sabato in Svizzera con la Matterhorn Ultraks 46K. Ci saranno i leader Kilian Jornet ed Emelie Forsberg, ma non mancheranno certo gli avversari a partire da Luis Alberto Hernando, Tofol Castanyer e Oihana Kortazar. Gli azzurri saranno pronti a giocarsi le loro chance con Silvia Serafini, Tadei Pivk e Nicola Golinelli. Ma è davvero un 'parterre de roi' con i tedeschi Philipp Reiter e Florian Reichert, i francesi Nicolas Pianet, Michel Lanne, Didier Zago e Clovis Moreynas, i baschi Jokin Lizeaga e Javi Olabarria, i catalani Just Sociats, Ragna Debats, Marc Pinsach e Laia Andreu, l'andorrano Oscar Casal Mir, il giapponese Dai Matsumoto, senza dimenticare l'americano Cameron Clayton. Insomma sarà una sfida 'vera' sui 46 km del percorso con 3600 metri di dislivello. Partenza da Zermatt alle ore 7: subito la salita verso i 2288 del Sunnegha, 'anticamera' della successiva ascesa ai 3090 del Gornergrat dopo poco più di dieci chilometri. Restano poi da affrontare lo Schwarzsee ed il Trift prima dell'arrivo sempre a Zermatt.


Domenica il Giro dei due laghi a Oropa

Arrivo al Rifugio Rosazza

Domenica 25 agosto appuntamento con il 'Giro dei due laghi' a Oropa: confermato il percorso 'classico' delle ultime tre edizioni. Partenza dal piazzale funivie del Mucrone (alle ore 9), salita ai Pian di Gè, verso il lago delle Bose e il lago del Mucrone, poi il passaggio sulla cresta della anticima dove sono state poste delle corde fisse per agevolare il passaggio nei punti più tecnici e ripidi, per proseguire sul sentiero D24 fino alla Bocchetta, con arrivo al Rifugio Rosazza. Nel 2012 si imposero Maurizio Fenaroli in 59'25" e Marcella Belletti in 1h10'20". Ai primi spettatori che raggiungeranno il punto più alto della gara posta alla stazione superiore della anticima, un premio offerto dal Rifugio Rosazza. All'arrivo previsto un grande buffet e free-beer Menabrea per tutti gli atleti. Parallelamente ci sarà anche una passeggiata non competitiva e di nordic walking. Il costo iscrizione è fissato a 18 euro; info: clacolofe@libero.it.


De Gasperi, stagione finita

L'infortunio alla vigilia dei Mondiali richiede ancora due mesi di stop

Sembra non esserci fine alla sfortuna che da un anno perseguita Marco De Gapseri. Il forestale, che è sembrato l'unico a poter impensierire Kilian a Chamonix e Canazei, si è infatti procurato una lesione muscolare nel riscaldamento della vigilia ai Mondiali lunghe distanze di corsa in montagna di Szlarska Poreba, in Polonia, a inizio agosto, ennesimo infortunio negli ultimi dodici mesi. «Ho valutato qualche piccola operazione per velocizzare la cicatrizzazione, ma guadagnerei solo un paio di settimane, devo comunque stare fermo un paio di mesi, quindi mi tocca dire addio alla stagione». Per De Gasperi il rammarico di non avere potuto partecipare a una gara alla quale teneva molto e dove aveva concrete chanches di vittoria.

SUPER KILIAN - Marco non risparmia un commento sull'impresa di Kilian al Cervino. «Sapevo che avrebbe battuto il record, ma non credevo con un tempo così basso, ha fatto qualcosa di incredibile e poi riflettevo sul fatto che, anche nel pomeriggio, sul percorso ci sarà stata tanta gente, un pericolo in più».
 


Kilian-Cervino, il dietro le quinte

Brunod che aveva pronosticato 2h52', la decisione di partire alle 15…

«Ieri Bruno mi ha detto che avrei fatto 2h52', sembra che mi conosca meglio di me». Scherza Kilian all'arrivo a Cervinia, accompagnato proprio negli ultimi metri da Bruno Brunod. Ci sono tanti segreti dietro a un'impresa che è già entrata nella storia. Per esempio l'ora di partenza, le 15, per evitare di trovare troppa gente sul percorso ma anche per evitare di trovare tratti gelati. «Ero un po' nervoso perché la decisione dell'ora di partenza è stata combattuta, però abbiamo fatto la scelta migliore perché il tempo era bellissimo e non ho avuto bisogno di mettere la giacca per proteggermi dal vento». 

CORRO SOLO - Sul Monte Bianco era in compagnia di Mathéo Jacquemoud, sul Cervino da solo, una scelta dettata dal terreno: «Qui è molto diverso, bisogna scalare e ci saremmo ostacolati». Kilian ha anche detto di avere un po' sofferto il caldo nella prima parte del percorso. «Arrivare in cima è stato un momento speciale, anche la discesa è stata perfetta, sono contento perché non ho dovuto prendere molti rischi. Il Cervino era uno dei miei sogni ma sapevo che era molto complicato battere questo record».  

SICUREZZA -
A fotografare Kilian il solito Seb Montaz che ha utilizzato un elicottero, poi un'altra guida, Vivien Bucher, e altre 6 persone per garantire la sicurezza. 


Clima da stadio a Cervinia

Bruno Brunod: "I record sono fatti per essere battuti"

Tifo da stadio, entusiasmo alla stelle a Cervinia per l'impresa di Kilian. Una marea di persone ha accolto l'arrivo del catalano. C'era anche la mamma, commossa per l'impresa del figlio. Insieme al nonno. E c'era anche Bruno Brunod: «I record sono fatti per essere battuti e Kilian è un atleta con A maiuscola». 2h52'02" da Cervinia a Cervinia, 1h 56'15" per salire in vetta: Kilian nella storia. Poche parole alla fine, è evidente la sua felicità, ma anche la grande fatica: alla fine Kilian ringrazia e saluta tutti, 'scappando' con la sua fidanzata.


Kilian, un sogno che si e' avverato

2h52'03'', prestazione immensa

Il record di salita e discesa al Cervino da parte di Kilian è solo uno dei tanti capitoli di una storia lunga 155 anni, fatta di passione e sfide per primeggiare su quella che è una delle montagne simbolo delle Alpi.

WHYMPER E CARREL - I primi tentativi sono datati 1858. Ci vollero, però sette anni per arrivare alla fatidica data del 14 luglio 1865, in cui la cordata capitanata dall'inglese Edward Whymper, toccò la vetta del Cervino, passando dalla via normale svizzera. Tre giorni dopo Jean-Antoine Carrel partì dal versante italiano con quattro compagni e giunse in vetta il 17 luglio. Sette anni di sfide epiche vissute nella rivalità tra Whymper e Carrel.

BERTOGLIO E BRUNOD - Dopo il primo record ufficiale di salita e discesa, stabilito dal piemontese Valerio Bertoglio nel 1990 in 4h16', ci vollero altri cinque anni per battere quel tempo. Riuscì nell'impresa il valdostano Bruno Brunod il 17 agosto 1995 che salì e scese dalla Gran Becca in 3h14'. Per lui un tempo di salita di 2h10', con un progressione di 1190 m/h. Tempi considerati difficili se non impossibili da battere, anche perché realizzati da un grandissimo atleta, nativo del posto, che per la prima volta utilizzò assistenza al seguito e parte della via attrezzata per l'occasione.

KILIAN - Lo stesso anno un bambino spagnolo di otto anni saliva i 4165 metri del Breithorn, insieme a suoi genitori, in linea d'aria a poca distanza dal Cervino. Dieci anni dopo lo stesso bambino, ormai quasi diciottenne, stabilì il record di salita-discesa al 4011 metri del Dôme de neige, in Francia, con il tempo di 2h26'14". Kilian Jornet non sapeva che avrebbe riempito le cronache sportive della corsa outdoor, dello sci alpinismo e dell'alpinismo negli anni successivi, vincendo tutto quello che era possibile vincere e stabilendo record in ogni disciplina.

IL SOGNO - Oggi sempre lo stesso ragazzo ha dato vita a quello che lui stesso ha definito un sogno, sin da quando aveva 15 anni, ovvero quello di cercare di superare il 'maestro' Bruno nel record al Cervino. Dieci anni di studio e preparazione, correndo e arrampicando in ogni parte del globo. Dieci anni vissuti intensamente anche da tutte le persone che lo hanno conosciuto intimamente, in primis i familiari che per l'occasione tanto attesa sono saliti a Cervinia per sostenerlo. Gente umile, gente di montagna come Kilian, lo stesso ragazzo che nonostante la fama non riesce a non abbassare lo sguardo ai suoi interlocutori. Oggi Kilian in meno di tre ore ha vissuto quel lungo sogno durato 15 anni

LA SINFONIA - Colle del Leone 1h07'05", Capanna Carrel 1h18'11", Cervino 1h56'15", Capanna Carrel 2h18'01", Colle del Leone 2h23'00", Cervinia 2h52'02". Queste le tappe di una fantastica sinfonia in alta quota. Una prestazione superlativa con parziali inimmaginabili sono fino a ieri. In salita, 49 minuti per i 900 metri di dislivello tra il Colle del Leone e la vetta. In discesa, meno di 22 minuti per i 600 metri dalla vetta alla Capanna Carrel e 27 minuti per i quasi 1000 metri sempre dalla vetta al Colle del Leone. Come dire, vai a Cervinia, guardi in alto e provi a immaginare che un uomo è sceso con le sue gambe in meno di mezz'ora da quella lunga cresta di roccia. I 58 minuti per l'intera discesa sono poi il definitivo segno di resa del pur immenso Bruno, battuto anche dove si riteneva fosse inarrivabile.


La Red Rock chiude il circuito La Sportiva Gore-Tex

Emanuela Brizio sicura del successo finale

Domenica i 42 km della Red Rock Skymarathon, saranno gli ultimi del circuito La Sportiva Gore-Tex Mountain Running Cup. Attualmente è al comando il rumeno, portacolori della Valetudo Skyrunning Italia, Ionut Alin Zinca con 288 punti che precede il piemontese del Team La Sportiva Paolo Bert, fermo a 244, con terzo l'altro rumeno, sempre 'targato' Valetudo, Istvan Gyory Szabolcs. Nei diciotto atleti che completeranno il circuito troviamo al quarto e quinto posto gli spagnoli Cristolbal Albalat Adell e David Lopez Castan (rispettivamente con 208 e 204 punti), mentre sesti con 200 punti ci sono Daniele Cappelletti e Miguel Caballero Ortega. Lotta a tre in campo femminile. Emanuela Brizio è al comando, irraggiungibile con i suoi 342 punti: la portacolori della Valetudo Italia potrebbe anche solo fare presenza alla Red Rock, visto che sono più di 100 i punti che la separano dall’atleta del Team La Sportiva, Chiara Gianola (a 208) mentre in terza posizione Debora Benedetti dell’ A.S. Premana con 184.


Maddalene, quarta tappa dell'Italiano Skyrunning

Domenica la gara da Madonna di Senale a Rumo

Da Madonna di Senale a Rumo, attraverso la catena delle Maddalene: domenica 25 agosto la Maddalene SkyMarathon è valida come quarta tappa del Campionato Italiano Skyrunning e come prova unica del Campionato Regionale Skyrunning. Si gareggia sul sentiero CAI 133 sino a Mala Binagia (con le salite al Lago del Luco a 2180 metri e alla Forcella Lavazzè a 2260), per poi deviare verso la vetta del Monte Pin (quota massima della gara a 2420 metri) sino ad affrontare la discesa verso Rumo dopo 44,2 km e 2905 metri di dislivello in salita. Nel 2012 si imposero Fulvio Dapit (che sarà presente anche in questa edizione alla ricerca del poker dopo i successi alla Maddalene anche nel 2011 e 2010) in 4h27'35" e Silvia Serafini in 5h16'58". Sabato nella Sala polifunzionale delle Scuole di Madonna di Senale la consegna dei pettorali dalle ore 16, con, alle 18,40, la presentazione della gara; il via domenica alle ore 7.


Kilian: alle 15 il tentativo di record sul Cervino

Obiettivo tre ore per salire e scendere da Cervinia

È arrivato il D-day. Oggi alle 15 Kilian partirà da Cervinia per tentare il record di salita e discesa del Cervino nell'ambito del progetto 'Summits of my Life'. Dopo giorni di allenamento e quasi una decina di salite sul 'più nobile scoglio d'Europa', dunque, il catalano è pronto per l'impresa.

UN SOGNO - «Sogno di battere questo record da quando avevo 15 anni» ha 'postato' poco fa Kilian… L'obiettivo è di scendere sotto le 3h14' di Bruno Brunod. Un record che dura dal 1995… Brunod impiegò 2h10' in salita e solo 64' in discesa. Un record impressionante perché Kilian dovrà scendere velocissimo e sul Cervino, da quota 4478 m, il terreno è decisamente più impervio che sul Bianco. Kilian, inoltre, nel fine settimana parteciperà alla Matterhorn Ultraks. 


Il nuovo record di Kilian Jornet sul Cervino

In vetta in 1h 56' 15", gia' 14 minuti sotto il tempo di Brunod

Alle ore 15 è partita la sfida di Kilian Jornet al record di salita al Cervino di Bruno Brunod. L'immagine, scattata dal nostro Andrea Chiericato al momento del via, ritrae il campione catalano impegnato a tarare il cronometro.

Vi terremo informati con notizie live. A seguire il commento tecnico di Fabio Menino sull'esito finale del tentativo. 

LIVE - In vetta in 1h 56' 15", nuovo record alla cima e sotto il parziale di Bruno Brunod per 14'.

LIVE -
In 2h 18' 01" è passato in discesa alla capanna Carrel, sempre sotto il record precedente e, soprattutto, quasi alla fine dei tratti esposti! Go Kilian Go!

LIVE -
 RECORD! Tempo strabiliante sulla montagna simbolo di tutte le montagne del mondo! 2h 52' 02"! La prova più difficile, contro il record di montagna più impressionante mai stabilito.  

Dai 2025 metri del centro di Cervinia ai 4478 metri della cima, e ritorno! Sopra i pascoli, dopo il rifugio Duca degli Abruzzi all'Oriondè e la croce Carrel, iniziano subito i pendìi innevati e i traversi esposti. Tratti in ghiaccio ripido, e arrampicata su roccia fino al IV grado con sezioni verticali solo in parte facilitate dai tratti attrezzati, che restano comunque faticosi e soprattutto sempre e costantemente esposti sul vuoto del versante Sud, e poi di quello Nord. 

Una giornata memorabile. Anche per gli addetti ai lavori, una prestazione di questo livello non era immaginabile!
Dove stanno i limiti di Kilian Jornet?


Gran Sasso, vittoria di Carfagnini e Colaianni

In campo femminile a segno Cecilia Tirelli

Antonio Carfagnini e Carlo Colaianni hanno tagliato insieme il traguardo nella nona edizione dell'Ecotrail del Gran Sasso. Carfagnini ha fatto segnare il miglior tempo al passaggio del km verticale, tallonato dal giovane Colaianni. Vantaggio minimo di pochi secondi: così i due hanno condotto la gara fino alla fine, tagliando il traguardo con lo stesso tempo di 1h38'02 '' e 'dividendo' il nono trofeo Marco Forcatura. Terza posizione per Alessandro Novaria, atleta di casa tra i favoriti alla vigilia, penalizzato da una partenza un po' troppo nelle retrovie nel lungo serpentone di atleti nel primo tratto di gara. In campo femminile la vittoria è andata a Cecilia Tirelli con il tempo di 2h14'08", staccando di un solo minuto sui 16 km di gara Francesca Liberatore con Monia D'Alessandro a completare il podio.

 


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