A Mora-Pini e Crivelli-Baccan la Valle Intrasca

Nella Maratonina successo di Iannone e Colombo

Passerà agli annali la quarantesima edizione della Maratona della Valle Intrasca: un percorso modificato, il nuovo record di iscritti, con 301 coppie nella Maratona e 108 atleti nella Maratonina, una giornata meravigliosa che ancora una volta ha esaltato le bellezze del territorio toccato dall'evento organizzato da CAI Verbano e AVIS Comunale Verbania.

PROTAGONISTI - Nuovi sono anche i vincitori, almeno in campo assoluto: a fare ritorno per primi in una gremita Piazza Ranzoni a Verbania Intra sono stati infatti i lombardi Maurizio Mora e Alberto Pini, che hanno fatto fermare i cronometri sul tempo di 3h09'43"; dopo una lunga battaglia i due esperti atleti hanno avuto ragione di Ennio Frassetti e Alberto Comazzi, che si sono dovuti arrendere anche a causa dei crampi sopraggiunti a quest'ultimo; 3h13'18" il loro tempo. Il terzo posto è andato a Luca Valenti e Mauro Uccelli - a lungo in lizza per il primo posto in 3h16'34". Nella gara femminile Lara Crivelli e Gabriela Baccan hanno vinto piuttosto nettamente: 4h06'34" il loro riscontro cronometrico, contro 4h19'18" della seconda coppia, Daniela Margarini e Arianna Matli; al terzo posto si sono piazzate Antonella Arami e Rita Dokaj con il tempo di 4h26'40".

BRIZIO SECONDA - Nella gara mista Michela Piana e Alfredo Fasolo si sono resi protagonisti di una grandissima prova che li ha visti sopravanzare una coppia di indubbio valore, quella composta da Emanuela e Mauro Brizio, coppia rallentata dai crampi che hanno colpito Mauro; 3h30'36" il tempo della coppia vincitrice contro 3h33'31" dei fratelli Brizio. Scilla Tonetti ed Enrico Di Lullo hanno conquistato il terzo gradino del podio in 3h49'17".

MARATONINA - Simone Iannone è stato l'indiscusso dominatore della Maratonina, conclusa dal vincitore in 1h10'13". Al secondo posto Massimo Brunelli, in 1h11'20", mentre terzo si è classificato Simone De Francesco in 1h11'55". In campo femminile vittoria per Samantha Colombo (1h34'36"), davanti a Barbara Pollastro (1h34'54") e Franca De Fabiani (1h37'29"). 


Virginia Oliveri sul podio della MaXi Race

Quarta Julia Baykova, quinta Katia Fori

La Tecnica MaXi Race è andata in scena sul tradizionale percorso intorno al Lago di Annecy, di 86km e 5300m+, che il prossimo anno sarà palcoscenico del Campionato del Mondo Trail della IAU.
Vittoria del francese Sébastien Spehler in 8h45.26 davanti ai connazionali Fabien Antolinos in 8h48.54 e Patrick Bringer in 8h48.56. Poi ancora atleti di casa: ai piedi del podio Xavier Thevenard e Clément Petitjean, quindi Julien Chorier, Anthony Gay, Julien Coudert, Yann Curien con decimo il britannico Ricky Lightfoot.
Nella gara rosa a segno la francese Caroline Chaverot in 10h15.25 su Aline Grimaud in 10h56.15, con terza l'azzurra del team Salomon Virginia Oliveri in 11h05.12. Quarto posto per la russa ormai novarese d'adozione, Julia Baykova del Trail-Running, vincitrice (con record) alla recente Le Porte di Pietra a Cantalupo, che chiude in 11h12.19, precedendo la parmense Katia Fori del Team Tecnica Italia in 11h25.35.


Dapit beffa Trisconi al Monte Soglio

Nella gara femminile successo di Lara Mustat

Appuntamento questa mattina con la seconda tappa del circuito Ultra della Skurunner Italy Series al tradizionale Trail del Monte Soglio. La gara che fa parte del circuito è il Gir Lung di 66 km e 3.600 m D+. La vittoria è andata a Fulvio Dapit del Team Crazy Idea in 4h05.01 che ha preceduto di poco più di un minuto Stefano Trisconi (4h06.25) del Team Dynafit Italia. Un po' più distaccato Marco Zanchi del Team Tecnica che ha fermato il cronometro a 4h19.46. A seguire nalla top ten: Danilo Lantermino, Daniele Fornoni, Nicola Bassi, Mauro Coppa, Bruno Brunod, Simone Brussolo e Gianni Giulianetti. Nella gara rosa successo di Lara Mustat (5h44.26 - Forte Bard) davanti a Marina Plavan della Valetudo Skyrunning Italia (5h48.15) e Marta Poretti del Fresian Team (5h52.54). Nella gara corta (27 km - 1.400 m D+) vittoria di Paolo Brunofranco del Road Runners Club Milano in 2h23.27 e di Debora Cardone (Valetudo Rosa) in 2h39.43. 


Orobie Vertical senza De Gasperi

Il valtellinese e' impegnato in un trail a La Reunion

Lunedì a Valbondione c'è il primo appuntamento con le Italian Vertical Series. Percorso collaudato per l'Orobie Vertical, che vedrà la consueta partenza da Valbondione e dopo poco più di un chilometro pianeggiante la pendenza schizzerà alle stelle, portando i partecipanti nei restanti 3 chilometri a raggiungere il rifugio Coca, intitolato all’alpinista Mario Merelli scomparso nel 2012.

UOMINI -
Il grande assente della competizione sarà Marco De Gasperi, il capitano del team Scott sarà infatti impegnato sull’isola di La Reunion per il Trail du Colorado, dopo il bel secondo posto di pochi giorni fa guadagnato a Zegama-Aizkorri nei Paesi Baschi. A mettere gli occhi sullo scettro del vincitore ci hanno già pensato Marco Facchinelli del Team La Sportiva e Giovanni Gualdi, campione italiano di maratona nel 2011. Fra gli uomini riflettori puntati anche su Davide Milesi, olimpionico di maratona ad Atlanta, e Richard Sterni, pronto a scendere dall’Austria per partecipare alla sfida 'orobica'.

DONNE -
Per quanto riguarda la gara femminile le atlete più agguerrite iscritte fino ad ora sono Elisa Compagnoni del Team Scott, Francesca Bellezza del Valetudo Skyrunning Team che avrà sicuramente intenzione di migliorare la sua terza posizione dell’ultima edizione. A chiudere il poker delle pretendenti al titolo c’è l’accoppiata del team “La Sportiva” formata da Beatrice De Florian e Erika Forni. 


Tutto esaurito per la prima edizione del Viandante

Appuntamento domenica sul Lago di Como

Parte col botto l’avventura del Trail del Viandante: esauriti i 500 pettorali messi a disposizione dai ragazzi del gruppo podistico Santi Nuova Olonio. Domenica si corre con partenza in riva al lago di Como a Bellano alle ore 9:30 e arrivo dopo 25 chilometri nell’abitato di Piantedo. Per i primi concorrenti il tempo previsto di percorrenza è poco meno di  due ore mentre il tempo massimo per concludere la gara è di sei ore. Grande accoglienza all’arrivo con pranzo tipico, bier fest, stand espositivi di prodotti tipici e sportivi e a seguire ricche premiazioni. In contemporanea alla gara da 25km ci sarà un “mini trail” non competitivo di 7km sugli ultimi chilometri del tracciato ed aperto a tutti. 

FAVORITI - Tra i favoriti della gara agonistica in campo femminile troviamo la vincitrice della ResegUp 2013 Laura Besseghini, oltre a Lucia Moraschinelli, Daniela Vassalli e le atlete “di casa” Monia Ascuistapace e Lorenza Combi. Al maschile fari puntati su Cristian Pizzatti, già secondo al Valtellina Wine Trail 2013, sull’eclettico Graziano Zugnoni e sugli atleti di casa Oscar Paniga e Roberto Pedroncelli. Per tutti sarà comunque una bella avventura su un tracciato dai panorami mozzafiato. Tutte le info su www.traildelviandante.it 

Guarda il video promo  


Summits of My Life: a che punto e' arrivato Kilian

Ripercorriamo le tappe del progetto che lo portera' sul Denali

Dunque Kilian, come già anticipato da skialper.it, è già sulla strada per il campo base del Denali (o McKinley), la vetta più alta del Nord America, nell'ambito del suo progetto Summits of My Life. Vediamo di che cosa si tratta e quali sono gli obiettivi del progetto già portati a termine.

IL PROGETTO - Dal 2012 al 2015 scalare e scendere alcune delle montagne simbolo della Terra nel minor tempo possibile. Inoltre fare alcune traversate dei massicci simbolo con discese da sogno sugli sci. Questo, in sintesi il progetto, con il focus sull'Europa nel 2012-13, Nord e Sud America nel 2014 e Himalaya nel 2015. L'idea è quella di essere più leggeri possibile e lasciare meno tracce possibili del proprio passaggio. Citando Walter Bonatti… l'alpinismo degli uomini contro quello della tecnica, l'idea di essere nudi davanti alla natura.

LE PRIME IMPRESE - Nel 2012 la traversata del Monte Bianco da est a ovest con gli sci, partenza da Champex. Purtroppo l'impresa è stata funestata dalla morte di uno dei compagni di avventura, il fortissimo skialper Stephane Brosse. A seguire, in estate, la traversata Courmayeur-Chamonix lungo la via dell'Innominata nel tempo di 8h42.57. Il 2013 è stato l'anno degli altri massicci simbolo dell'Europa, con il record di salita e discesa del Monte Bianco (senza sci), in compagnia di Mathéo Jacquemoud. Cronometro fermato a 4h57. Poi l'indimenticabile record di salita e discesa del Cervino, a settembre, in 2h52 e infine il tentativo all'Elbrus, non portato a termine a causa del maltempo.

IL 2014  E 2015 - Dopo il McKinley, Kilian cercherà di battere il record di salita e discesa dall'Aconcagua, in Argentina, che con i suoi 6.959 m è la vetta più alta del Sud America. Poi rotta sull'Everest, dove Kilian è già stato l'anno scorso per acclimatarsi. Il record attuale è di 20h34. 

I VIDEO - Ogni impresa è stata portata a termine in compagnia di amici e del fido film maker Seb Montaz e sono già stati prodotti due film che riassumo le prime imprese, A Fine Line e il recente Dejame Vivir, recentemente presentato a Barcellona. I film sono acquistabili sul sito internet summitsofmylife.com     

Déjame Vivir Official Trailer - Summits of My Life from Summits of My Life on Vimeo.


Domenica la Cortina-Dobbiaco

Al via anche Valeria Straneo

4.930. Questo il numero degli iscritti alla Cortina-Dobbiaco Run, che partirà dalla località dolomitica domenica 1 giugno in due battute, alle 9,30 e 9,40. La 30 km, giunta alla quindicesima edizione, corre in un paesaggio unico al mondo e attira ogni anno tanti big. Ad oggi è confermata la presenza della medaglia d'argento alla maratona dei Mondiali di Mosca 2013, Valeria Straneo, che già l'anno scorso ha fatto registrare il record della corsa. 


Sentiero 4 Luglio: tanta neve ma gara confermata

Torna il percorso tradizionale

Sarà probabilmente una Maratona del Cielo più bianca del solito quella prenderà il via il 6 luglio da Corteno Golgi (Bs). Già nelle settimane scorse, il presidente del comitato organizzatore Gianluigi Tom Bernardi, in compagnia di amici scialpinisti, ha risalito in esplorazione sia le Valli di Sant’Antonio fino alla vetta del Telènek, sia la Val Paisco fino al Bivacco Davide. Lassù è tutto tranquillo sotto una spessa coltre di neve, che si sta lentamente assottigliando. L’edizione 2014 della grande corsa cortenese attraverso le vette e i passi camuni al confine con la Valtellina e la Bergamasca potrebbe riservare paesaggi immacolati più ampi del solito. Tutto dipende dalle temperature delle prossime, decisive settimane.

ISCRIZIONI - Le iscrizioni, al costo di 35 euro per la maratona e 30 per la mezza, comprenderanno buono pasto, maglietta tecnica e pettorale. Ci si iscrive esclusivamente online su www.maratonadelcielo.it, ricordando che ogni partecipante dovrà essere in possesso di tessera FSA (acquistabile anche a Corteno al prezzo speciale di 5 euro) o FIDAL e che al momento del ritiro del pacco gara ognuno dovrà anche versare una cauzione per il chip elettronico consegnato.  

PERCORSO - Il 2014 è l'anno del ritorno ai tradizionali e amatissimi percorsi utilizzati fino al 2009, prima che il triennale accordo di collaborazione con Aprica portasse a individuarne di nuovi. Si partirà da Piazza Venturini di Corteno Golgi alla volta delle Valli di Sant'Antonio, per giungere dopo alcune ore (da due per i corridori della corta a otto per gli ultimi classificati della lunga) a Santìcolo, frazione più a est del Comune, il vivace borgo che ebbe dignità municipale fino agli anni '20 del secolo scorso. 


Valle Intrasca, al via anche Brizio, Mora e Valsesia

Quasi 300 coppie iscritte alla gara di domenica

Si avvicina sempre più rapidamente la grande festa della Maratona della Valle Intrasca (Vb), organizzata dal CAI Verbano: da venerdì 30 maggio a domenica 1primo giugno Verbania sarà invasa da atleti, appassionati di montagna e semplici tifosi che celebreranno la quarantesima edizione della camminata non competitiva che ormai fa parte della storia della città.

FAVORITI -
Sono al momento 274 le coppie iscritte alla Maratona (57 gli atleti iscritti alla Maratonina) un numero che però può aumentare ancora: le iscrizioni saranno, infatti, aperte fino a 40' minuti prima della partenza; il via sarà dato come consuetudine da Piazza Ranzoni - il cuore pulsante della manifestazione - alle 8.00. Tanti sono gli atleti di valore già iscritti: Marco Zarantonello e Max Valsesia correranno in coppia, così come Livio Tretto e Orlando Falcioni; promette di far bene anche il duo formato da Ennio Frassetti e Alberto Comazzi. Non saranno invece al via i vincitori dello scorso anno, Giulio Ornati e Stefano Trisconi. Molto interessante la gara mista con alcune coppie che sicuramente daranno spettacolo, come quelle formate da Michela Piana e Alfredo Fasolo, da Cecilia Mora e Andrea De Francesco e, infine, quella targata Brizio, Emanuela e Mauro; altra coppia da tenere presente è quella che vedrà al via Scilla Tonetti ed Enrico Di Lullo. In campo femminile è attesa con curiosità la prova del duo Daniela Margarini - Arianna Matli.  

PROGRAMMA -
La festa della quarantesima Maratona della Valle Intrasca inizierà venerdì 30 maggio con la seconda Festa della Montagna... al lago, sempre in Piazza Ranzoni: alle 20.30 si terrà la presentazione ufficiale della manifestazione, mentre alle 21.00 ci sarà la cerimonia di consegna del premio 'La pica da legn'; la cerimonia sarà allietata da alcuni intermezzi musicali del Coro Valgrande. Sarà quindi una serata da non perdere per chi ama la Maratona della Valle Intrasca e in generale per tutti gli amanti della montagna. Sabato alle 15.30 ci sarà il ritrovo della Sgambettata per bambini in gamba, una divertente corsa nel centro storico di Verbania Intra. Domenica 1 giugno alle 8.00 ci sarà dunque la partenza della Maratona della Valle Intrasca, mentre il via della Maratonina sarà dato alle ore 8.15. www.maratonavalleintrasca.it 


Damiano Lenzi gia' in gara con le due ruote

Secondo al Giro delle Valli Monregalesi

Damiano Lenzi di nuovo in gara, questa volta su due ruote. Il vincitore della Coppa del Mondo di sci alpinismo, si è presentato al via del Giro delle Valli Monregalesi, granfondo di 141 km e tappa di Coppa Piemonte, con appena 1000 chilometri nelle gambe, con i colori della Velo Valsesia. Ma è arrivato ad un passo dal successo: nella volata finale a cinque è partito lungo, infilato sotto lo striscione d'arrivo da Andrea Gallo. Terzo posto per Gianmario Rovaletti seguito da Antonio Camozzi e Riccardo Toia.


Ski-alp e Olimpiadi: occasione ma a quale costo?

Un'interessante riflessione del sito nordamericano skintrack.com

La ISMF, federazione di riferimento dello ski-alp, è finalmente stata ammessa tra le federazioni olimpiche. Lo abbiamo già scritto su skialper.it e nel prossimo numero di Up & Down, in edicola a partire dalla prossima settimana, affrontiamo la questione con un'ampia intervista al presidente della federazione Mariotta. Questo, però, non vuol dire che il gioco è fatto. Per essere ammessi ai Giochi il CIO valuterà attentamente alcuni aspetti. Si è occupato della questione con un interessante articolo il sito nordamericano skintrack.com. Facciamo nostra la riflessione di Stano Faban perché affronta in maniera critica alcuni aspetti non secondari della questione scialpinismo-Olimpiadi. «In primo luogo il CIO riconosce che c'è uno sport sufficientemente popolare e organizzato, poi lo osserva e cerca di capire se è sufficientemente 'vendibile' per le televisioni; infine, può includerlo negli sport olimpici» scrive Stano Faban* e aggiunge: «… il CIO deve inoltre considerare se aggiungere un nuovo sport o sostituirlo a un altro. è business, niente altro. Che sia uno sport environmentally friendly o no, ci deve essere un ritorno sull'investimento». 

LA CHIAVE BROADCASTING - Alcuni dati sul business del broadcasting fanno riflettere per capire quanto sarà fondamentale: il 47% degli introiti del CIO derivano proprio dalla vendita dei diritti tv, contro il 45% delle sponsorizzazioni, il 5% dei biglietti e il 3% del licensing. La rete statunitense NBC ha recentemente firmato un accordo per i diritti delle Olimpiadi dal 2021 al 2032 del valore di 7,65 miliardi di dollari. Che cosa significa questo per lo ski-alp? «Che diventerà sport olimpico e rimarrà molto simile a quello che è ora se i broadcaster troveranno un sistema molto efficiente dal punto di vista dei costi per riprendere le gare su ogni tipo di terreno e con ogni meteo in modo da bilanciare l'audience non elevatissima oppure che la stessa audience crescerà molto nei prossimi due anni e 'pagherà' i costi di produzione e distribuzione». Stano Faban ipotizza anche un'altra, amara, ricetta, il cambiamento drastico dello scialpinismo per abbassare i costi di produzione e renderlo più appetibile per le masse: «… Non sarei sorpreso se questo volesse dire creare dei circuiti da ripetere più volte e evitare terreni problematici e tecnici». Basti pensare che a Sochi la 50 km è stata fatta su un anello relativamente breve percorribile in una dozzina di minuti su meno di due ore di gara. Certo, come ammette Stano Faban, ci potrebbe essere una terza via, con cambi meno drastici… 

UNO SPORT 'AD ANELLI'? - Interessanti anche le conclusioni alla domanda se le Olimpiadi sarebbero positive per lo ski-alp. Lasciamo a ognuno di voi lettori la risposta, qui ci limitiamo a riportate le conclusioni del blogger statunitense. «Sono abbastanza indeciso sulla validità come sport olimpico: se diventerà uno sport su anelli e terreni non naturali sarà ancora lo ski-alp che abbiamo conosciuto?… Se guardiamo la Sprint, credo che sia stata inventata proprio per venire incontro alle esigenze televisive del CIO. Mi piace? È scialpinismo? No. … Però le Olimpiadi porterebbero soldi e farebbero conoscere lo ski-alp a tante persone, facendolo crescere. Per questo saremmo felici che quello che consideriamo il più bello sport al mondo fosse conosciuto da più persone. In definitiva la sola cosa che possiamo fare è stare attenti e chiedere dei cambiamenti se non ci piace la direzione presa dallo ski-alp». Pensieri sensati ai quali però si contrappone quello di Laetitia Roux che sul prossimo numero si Up & Down dice che una delle gare che ama di più è proprio la Sprint... E voi cosa ne pensate?  

*Stano Faban, fondatore del sito skintrack.com nel 2009, slovacco trasferitosi in Canada nella vita è un web designer e fa parte della nazionale canadese di scialpinismo
 


Salewa, il futuro parte dal nuovo logo

L'aquila ristilizzata e' stata presentata domenica in un evento-show

Dopo un'ottantina di anni nei quali è rimasto praticamente invariato, il logo di Salewa, la storica aquila che generazioni di montanari e amanti degli sport outdoor hanno imparato a conoscere e amare, si presenterà in una nuova veste. L'aquila non sparisce, i valori del brand rimangono gli stessi, la montagna rimane la 'casa', ma il look è più moderno, più 'digital', più astratto. La nuova aquila è una interpretazione del glorioso animale. Il brand è stato presentato domenica sera a una cerimonia alla quale abbiamo avuto la fortuna di assistere. Un vero e proprio evento-show sul lago di Wolfsgang, in Austria, alla presenza di tutte le massime cariche societarie e di negozianti e rappresentanti da tutto il mondo. Un evento con tanto di sfilata-balletto con le nuove collezioni e la possibilità di 'sbirciare' le novità 2015 che non sono poche, a cominciare da un innovativo 'catino' per l'arrampicata, per proseguire con due scarpe completamente nuove, una da speed-hiking e una da approach. Lo speed-hiking sembra essere proprio uno dei trend sui quali l'azienda punta maggiormente per il futuro. Non resta che attendere la fiera Outdoor di Friedrichshafen e le prime prove in anteprima… Stay tuned!

A seguire il comunicato stampa ufficiale dell'azienda:

Un nuovo logo, un rilancio globale del marchio. Una tappa nella storia del brand SALEWA. L’inaugurazione della nuova sede nel 2011 è stata un’importante anticipazione di questo cambiamento, coronato da un nuovo logo. Il rilancio globale del marchio vuole essere proprio come questo edificio futuristico, ovvero riflettere all’esterno i valori del brand: l’essenzialità delle linee, il design moderno e funzionale, la leggerezza e la tecnicità dei materiali, la forza e il rispetto dell’ambiente, l’accurata attenzione al particolare.
 «L’Alto Adige non è solo sede del nostro Headquarter, ma è anche la casa del nostro brand. Qui si vive lo sport alpino in tutte le sue sfaccettature ed è quindi una location ideale per sviluppare il nostro brand» afferma il CEO Massimo Baratto.

SALEWA: marchio storico per gli sport di montagna

Dalla fondazione nel 1935 SALEWA ha fatto parte della storia e dell’evoluzione dell’alpinismo. Fin dagli inizi la passione per gli sport alpini è stata la molla per lo sviluppo di prodotti innovativi che potessero aiutare gli alpinisti a raggiungere i loro obbiettivi con maggiore sicurezza e facilità. 
«La nostra forte eredità alpina è una solida base, guardiamo verso un futuro entusiasmante. Il nostro obiettivo è trasformare questa forza ed esperienza in prodotti innovativi per gli appassionati della montagna di tutto mondo. Per questo motivo è importante scegliere partner che condividano i nostri valori. Ciò che SALEWA affronta oggi è una sfida globale e il rilancio del brand ne rappresenta una tappa fondamentale».

Il successo di SALEWA ha il volto di un team internazionale, unito dalla passione per gli sport di montagna. «Desideriamo condividere le nostre esperienze e la felicità che proviamo in montagna,  ispirando così le persone a fare lo stesso ed arricchire la loro quotidianità. In questo, le esigenze dei nostri clienti sono al centro del nostro agire. Non vogliamo solo fornire la giusta attrezzatura, ma permettere loro di scoprire i nostri prodotti e i nostri servizi in modo semplice e coinvolgente, » spiega Massimo Baratto.

2014: nuovo logo per lo specialista degli sport alpini

Un simbolo distintivo nel mercato dello sport è l’orgogliosa e maestosa aquila, accompagnata dalla scritta SALEWA marcata in grassetto. Da anni un marchio riconoscibile e riconosciuto, tuttavia ora, nel 2014, i tempi sono maturi per un’evoluzione. SALEWA compie un passo essenziale e rinnova il famoso logo. Quello che era iniziato quattro anni e mezzo fa come una semplice idea, è oggi un moderno e attraente logo frutto del lavoro e della collaborazione fra designer internazionali. Il marchio è stato registrato nel dicembre 2012, ma la presentazione ufficiale ha avuto luogo solo domenica 25 maggio 2014, con un evento di lancio presso il Wolfgangsee, in Austria. Il logo verrà poi presentato al settore in occasione della fiere OutDoor a Friedrichshafen e Outdoor Retailer negli USA.

L’esperienza alpina si fonde nello stile dei tempi moderni:
il nuovo logo SALEWA
Il nuovo marchio è un tributo al cambiamento globale della società: complessità, realtà digitale, spirito globale, e il desiderio di valori genuini che ne deriva. Tutto questo riflette la nuova identità del marchio: il linguaggio del nuovo logo dovrà essere puro, minimalista. Angolare, tagliente e multiforme, ma in apparenza ridotto al minimo, nell’ottica di un brand globale di sport di montagna. «Con il design del nostro logo e con la nuova Corporate Identity vogliamo veicolare i valori del nostro marchio. Abbiamo riflettuto intensamente su cosa poter tralasciare e su come essere all’altezza della semplicità elementare che ritroviamo in montagna. In questo, il design si orienta anche alla funzionalità di cui ha bisogno lo sportivo in montagna, con un occhio costante al dettaglio che ci contraddistingue e differenzia come brand», così Reiner Gerstner, Group Brand & Marketing Director, descrive il progetto visivo.
 


Iscriviti alla newsletter


Mulatero Editore utilizzerà le informazioni fornite in questo modulo per inviare newsletter, fornire aggiornamenti ed iniziative di marketing.
Per informazioni sulla nostra Policy puoi consultare questo link: (Privacy Policy)

Puoi annullare l’iscrizione in qualsiasi momento facendo clic sul collegamento a piè di pagina delle nostre e-mail.

Abbonati a Skialper

6 numeri direttamente a casa tua
43 €per 6 numeri

La nostra sede

MULATERO EDITORE
via Giovanni Flecchia, 58
10010 – Piverone (TO) – Italy
tel ‭0125 72615‬
info@mulatero.it – www.mulatero.it
P.iva e C.F. 08903180019

SKIALPER
è una rivista cartacea a diffusione nazionale.

Numero Registro Stampa 51 (già autorizzazione del tribunale di Torino n. 4855 del 05/12/1995).
La Mulatero Editore è iscritta nel Registro degli Operatori di Comunicazione con il numero 21697

Privacy Policy - Cookie Policy

Privacy Preference Center

X