Fantuz e Follador vincono il Duerocche Trail
Nella 21 km successi di Sommariva e prestazione super di Silvia Rampazzo
Non ce l’ha fatta Ivan Geronazzo a bissare il successo nella seconda edizione del Duerocche Trail di Cornuda (48 km). La vittoria è andata a Stefano Fantuz in 3h53’44’’ contro le 3h55’24’’ di Geronazzo. Al terzo posto Francesco Rigodanza in 4h05’21’’. Nella top ten, nell’ordine, Ivano Molin, Mirko Righele, Fabio Caverzan, Mattia Spagnol, Fabio Granzotto, Massimo Andolfato e Fabrizio Bevilacqua. Tra le donne successo di Cristiana di Follador in 5h04’09’’ su Monica Penzo (5h07’31’’). Nella tradizionale 21 km la vittoria è andata a Cristian Sommariva in 1h34’18’’ su Gil Pintarelli (1h35’18’’ e Boudalia Said (1h35’26’’). Vittoria di Silvia Rampazzo (1h48’23’’), quattordicesima assoluta, tra le donne. Nelle gare della Duerocche hanno preso il via 6.041 runner.
Super Hoffmann alla Peak to Creek
Lo skialper austriaco porta al successo il suo team
Una prestazione stratosferica dell’ex fondista e skialper austriaco Christian Hoffmann (specialista della Mountain Attack) ha portato ieri al successo il team Allstars 2 nella Dainese Peak to Creek, la staffetta multisport di Soelden, nel Tirolo Austriaco. Una prova che ha visto diversi big dello sci alpino, dello skialp, del ciclismo e del kayak sfidare il cronometro nella loro specialità. La squadra di Hoffmann ha chiuso con il tempo record di 4h48’24’’, quattro minuti davanti al Challengers Team. Al terzo posto il team Dainese in 5h00’12’’. «Christian mi ha dato il testimone con tre minuti di vantaggio sugli avversari» ha detto lo sciatore austriaco Christian Nösig, compagno di squadra di Hoffmann. Poca fortuna per gli azzurri dello sci alpino, anche se Manfred Moelgg faceva parte del team Dainese, classificatosi terzo: «Ho sbagliato a scegliere attrezzatura, gli sci erano semplicemente troppo leggeri, però ho fatto comunque un buon tempo e mi sono divertito». Ultima, invece, la squadra di Werner Heel, Allstars 1. Al penultimo posto la squadra dello skialper sloveno Nejc Kuhar che era in team con il ciclista Jan Ullrich.
Philip Gotsch vince la Otzi Alpin Marathon
Anna Pircher a segno nella gara rosa
Sono Philip Götsch e Anna Pircher i vincitori della Ötzi Alpin Marathon (da Naturno sino alla stazione a monte della funivia della Val Senales, dopo 24,2 chilometri e 954 metri di dislivello in mountain bike, 11,8 chilometri e 503 metri di dislivello di corsa e 6,2 chilometri e 1.201 metri di dislivello in ski-alp). Götsch ha chiuso in 3h26.51, precedendo Georg Piazza in 3h27.07 e Oswald Weisenhorn in 3h29.21, Anna Pircher si è imposta in 4h17.16 sull'austriaca Susanne Mair in 4h26.12 e la tedesca Viola Biberacher in 4h46.24.
Nella gara a staffatte a segno il team Dynafit con Mirko Tabacchi, Luca Cagnati e Federico Nicolini in 3h03.23, davanti al Team WF - Mechanik con Agostino Zortea, Michele Tavernaro, Dario Steinacher in 3h03.23 e al Flachau Ktm Racingteam con Hans Peter Obwaller, Emanuele Manzi e Ivo Zulian in 3h09.05. Nelle staffette rosa successo del Team Skinfit Bozen con Ilse Pertoll, Petra Pircher e Manuela Perathoner in 4h13.32 sul LaSpoSparkasse Team con Astrid Demetz, Serena Ioriatti e Sabrina Zanon in 4h37.42.
Mezzalama Giovani, percorso impegnativo
Condizioni ideali a Gressoney
Giornata di sole con temperature primaverili anche in quota per la prima edizione del Mezzalama Jeunes: condizioni ideali rispetto alle previsioni meteo di sabato che hanno costretto la Fondazione Trofeo Mezzalama a posticipare di una settimana la partenza della XX edizione della 'maratona dei ghiacciai'.
I ragazzi della categoria Junior hanno gareggiato lungo un tracciato di 1500 metri di dislivello positivo diluiti in quattro salite, con il tratto tecnico del canalino dell’Aquila da affrontare a piedi con gli sci nello zaino. I Cadetti e le ragazze della categoria Junior hanno corso in un percorso ridotto con 900 metri di dislivello positivo con tre salite e il medesimo tratto a piedi del canalino dell’Aquila.
JUNIOR MASCHILE - Nella prova Junior la gara si è decisa lungo la terza salita con Erik Pettavino ed Enrico Cognein che hanno rotto gli indugi iniziando ad allungare sui valdostani Mathias Trento e Andrea Dellavalle. In terza posizione Fabio Pettinà e Matteo Cuel che sino al termine della seconda salita erano spalla a spalla con i battistrada.
La squadra piemontese-valdostana di Pettavino e Cognein nell’ultima salita può amministrare il vantaggio su Trento-Dellavalle andando poi a tagliare il traguardo di Gabiet con il tempo di 2h04’30’’, Trento-Dellavalle confermano la seconda posizione 2’05’’ di ritardo. Il podio è completato dalla squadra veneta di Fabio Pettinà e Matteo Cuel. In quarta posizione si sono classificati Enrico Loss e Daniele Carobbio, Loïc Brouet e David Pérez sono quinti.
CADETTI - Per quanto riguarda la categoria Cadetti è stata la squadra di Cogne formata dai fratelli Sébastien e Fabien Guichardaz a vincere con il tempo di 1h22’09’’ davanti a Marco Cunaccia e Michele Carelli. Salgono sul terzo gradino gli andorrani Martí Torregrosa e Sergi Casabella.
GARE FEMMINILI - Nelle Cadetti prima la squadra formata da Giorgia Felicetti e Melanie Ploner con il tempo di 1h39’42’’, alle loro spalle di classifica la svizzera Florence Buchs in coppia con l’italiana Giulia Murada. Conquistano la terza posizione Elisa Pedrolini e Alessia Re.
Tra le Junior la vittoria va alla coppia svizzera formata da Deborah Chiarello e Marianne Fatton. Le elvetiche chiudono con il tempo di 1:37’40’’. In seconda posizione si classificano Giulia Gherardi e Debora Contrio.
Le immagini del Mezzalama Giovani
La prima edizione della prova giovanile
Un percorso duro, ma in fondo è il Mezzalama: così Adriano Favre ha commentato il tracciato della gara giovani andata in scena venerdì a Gressoney. Una giornata di sole e temperatura primaverile. Ecco le immagini della gara di Andrea Chiericato.
Mezzalama giovani sotto il sole
Vincono Pettavino-Cognein, Chiarello-Fatton, Felicetti-Ploner e Guichardaz
Mezzalama rinviato al primo maggio, ma la gara giovani è andata in scena regolarmente questa mattina nella zona del Gabiet, sopra Gressoney. Partenza alle 9,30 e punte degli sci dirette verso il Canalino dell’Aquila sul tracciato di circa 1.500 metri di dislivello per gli Junior e poco meno di 1.000 per i Cadetti.
JUNIOR - Tra gli Junior successo del valdostano Enrico Cognein e del piemontese Erik Pettavino in 2h04'30" davanti ai valdostani Mathias Trento e Andrea Dellavalle con un ritardo di 2'05", con terzi Fabio Pettinà e Matteo Cuel a 2'49". Nella prova femminile a segno le svizzere Déborah Chiarello e Marianne Fatton.
CADETTI - Nei Cadetti a segno i valdostani Sebastien e Fabien Guichardaz in 1h22'09" su Marco Cunaccia e Michele Carelli a 2'41", terzi gli andorrani Martì Torregrosa e Sergi Casabella; nella gara rosa vittoria delle trentina Giorgia Felicetti con la badiota Melanie Ploner in 1h39'42", seconde la valtellinese Giulia Murada e la svizzera Florence Buchs a 7'56", terze Elisa Pedrolini e Alessia Re.
E’ tempo del Willy Jervis Spring Triathlon
Domenica 10 maggio a Bobbio Pellice
Ultimi giorni per iscriversi al Willy Jervis Spring Traithlon, la gara in programma domenica 10 maggio con frazione ciclistica (in mountain kike) dalla frazione di Villanova di Bobbio Pellice al rifugio Willy Jervis nella conca del Prà, quindi circa 3 chilometri di corsa fino alla località Partia d’Amount per proseguire, dotati di attrezzatura sci alpinistica, fino ai 2926 metri del Colle Sellière dove è posto il traguardo .
Sarà la prima dopo l'edizione zero del 2014 che ha visto protagonistii Filippo Barazzuol e Barbara Moriondo, anche nelle visti di organizzatori e ideatori della manifestazione. Festa finale con premiazione presso il Rifugio Jervis non appena i pluriatleti saranno ritornati a mezza valle dopo essersi goduti, fuori gara, l’ultima discesa sciistica che la Val Pellice offre annualmente agli appassionati.
Cento pettoriali è il numero massimo stabilito dopodiché ci sarà posto solo più per gli spettatori. Fino a domenica 26 aprile la quota di iscrizione è fissata in 30 euro, dal lunedì successivo e fino alle 24 di domenica 3 maggio maggiorazione di 10 euro sempre ché non siano esauriti i posti disponibili.
Otzi Alpin Marathon, si gareggia
Il 25 aprile la dodicesima edizione
Una classica delle multidiscipline, la Ötzi Alpin Marathon: il 25 aprile è tempo della dodicesima edizione. Iscrizioni chiude da tempo: percorso ormai collaudato (sia individualmente che a squadre) con partenza da Naturno, in mountain bike, per 24,2 chilometri e 954 metri di dislivello, fino all'ArcheoParc di Madonna di Senales. Inizia il tratto di corsa di 11,8 chilometri e 503 metri di dislivello fino alla stazione a valle delle Funivie Ghiacciai a Maso Corto. Frazione scialpinistica (6,2 chilometri e 1.201 metri di dislivello) che porta ai 3.212 metri della Grawand, la stazione a monte, la stessa quota dove ci fu il ritrovamento di Ötzi al giogo di Tisa.
Il Gran Paradiso non può attendere
Su Skialper di aprile sci ripido su 3 versanti e un tour skialp di 15 ore
Il Gran Paradiso è l’unico 4.000 interamente italiano e, nelle giornate serene, ben visibile da Torino. «4.061 metri tutti italiani, una montagna dal nome affascinante che può essere sciata da tutti i versanti, a patto di essere preparati e saper cogliere l’attimo. 4.061 metri che si affacciano sulla pianura del nord ovest, in modo discreto. Non la ammaliante mole bianca del Monte Rosa o la irriverente silhouette del Cervino, senza neanche l’inconfondibile sagoma del Monviso che, pur mancando l’appuntamento con la fatidica quota di 150 metri, risulta essere assai più invadente nella skyline della pianura piemontese» scrive Andrea Bormida nell’articolo sul numero di aprile-maggio di Skialper. Un ampio dossier su linee scelte anche da grandi dello sci ripido come Stefano De Benedetti e Remy Lecluse.
PARETE EST - La parete est del Gran Paradiso è uno specchio: riflette i primissimi raggi del sole ed è così visibile dalla maggior parte delle montagne valdostane e, se uno sa dove guardare, anche di taglio da Torino. La sua conformazione, liscia, regolare, solare ai primi raggi, garantisce che nel periodo giusto (che può andare da fine aprile a giugno) spesso si trovi quella neve che tutti gli amanti di pendii ripidi e di sci primaverile si augurano di sciare. Una sciata bellissima, su pendenze che flirtano con i 50° nella parte alta.
PARETE NORD-OVEST - Così evidente, è forse il lato meno riservato della montagna. Con le forme sinuose della cresta sommitale domina la valle e invita. Per lo sciatore un vero sogno: pendenze fino a 55°, con le condizioni del seracco sommitale di questi anni, la parete nord ovest è il più bel lenzuolo che si potrebbe sognare di rigare: regolare, ampia, guarda dall’alto pendii perfetti, è un’attrazione irresistibile e sa di esserlo! Come le belle donne sa fare la preziosa, può permettersi di non concedersi subito, insomma ti fa penare: il suo innevamento è il vero cruccio! Visto che è decisamente ripida e completamente glaciale, la neve assai di rado aderisce in modo sufficiente per poter permettere una bella sciata.
PARETE SUD - A essere precisi è la parete sud del Roc. Cima di 4.026 m, satellite della cima principale, a pochi metri da essa. Ed è perfettamente visibile da Torino… un vero e proprio sogno metropolitano con pendenze fino a 50°.
LE VIE NORMALI - Per chi invece non vuole stressarsi nella ricerca delle condizioni, o semplicemente vuole calzare i propri assi a 4000 m nel cuore della Valle d'Aosta per concludere la stagione scialpinistica, il Gran Paradiso rappresenta un valore sicuro su cui investire in termini di neve e paesaggio. Due sono le vie normali che salgono dalla Valsavaranche.
IL TOUR DEL GRANPA - Un itinerario di 15 ore attorno al Gran Paradiso, un periplo perfetto per chi ha gambe e allenamento. Ecco la proposta che chiude il dossier, perché per divertirsi non è obbligatorio cercare lo sci ripido. Partenza e ritorno da Valnontey, 4.400 metri di dislivello: è la proposta di Silvio Bertone e Fabrizio Pistoni.
GIÀ IN EDICOLA - Skialper di aprile-maggio è disponibile nelle migliori edicole. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare
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Emy Leitner marketing manager Dynafit Italia
Seguira’ la comunicazione e promozione del marchio
Emy Leitner è la nuova marketing manager Dynafit per l’Italia. Dal 2012 nel Gruppo Oberalp, che controlla il brand, Leitner ha un passato di fondista e un presente di appassionata scialpinista, fattori che in Oberalp contano quanto le lauree. La conoscenza in presa diretta del mondo outdoor è stata infatti un elemento chiave per l’assegnazione del ruolo alla giovane laureata in lingue e letterature straniere. «Si tratta di una sfida quotidiana nel rafforzare l'immagine di un brand come Dynafit riconosciuto anche in Italia come un vero punto di riferimento per discipline sportive in alta quota - ha commentato Emy Leitner - ma sono fiduciosa di poter svolgere il mio incarico in modo positivo».
Venerdi' tutto confermato per il Mezzalama giovani
La prima edizione con partenza da Gressony
Dopo la slittamento della partenza e quindi di tutto il programma della XX edizione del Trofeo Mezzalama di una settimana a causa delle previsioni meteo non favorevoli per sabato e domenica, Adriano Favre e il suo staff hanno voluto confermare il regolare svolgimento della gara riservata ai giovani.
La prova per le categorie Junior e Cadetti che partirà dal Gabiet a quota 2300 metri è inserita del circuito della Grande Course Jeunes.
«Insieme a Marco Camandona - ha detto Adriano Favre - saliremo verso il canalino dell’Aquila per tracciare il percorso dei giovani. I dislivelli e le caratteristiche tecniche rispecchieranno i regolamenti della Grande Course Jeunes. Siamo convinti che venerdì mattina i ragazzi possano divertirsi gareggiando lungo la prima parte del percorso del Trofeo Mezzalama. Insieme a Camandona disegneremo nella zona del Canalino dell’Aquila un tracciato tecnico, ma al tempo stesso sicuro e divertente, con qualche tratto da affrontare a piedi. La neve, soprattutto nelle prime ore della giornata, è compatta e ghiacciata quindi vogliamo che i ragazzi non corrano rischi inutili».
Per quanto riguarda il programma della gara giovanile, giovedì pomeriggio a Gressoney La Trinité nella sala Polivalente (Località Edelboden, accanto alla partenza della seggiovia Punta Jolanda) dalle ore 15 alle ore 17 i giovani atleti potranno accreditarsi e ritirare il pettorale, mentre alle ore 18 Adriano Favre durante il briefing tecnico spiegherà ai ragazzi le caratteristiche del percorso. Alle premiazioni che si svolgeranno nella piazzetta di Gressoney La Trinité alle ore 15 di venerdì pomeriggio ci sarà una madrina d’eccezione, infatti la campionessa dello sci di fondo Arianna Follis consegnerà i trofei ai giovani vincitori.
Ultrafiord, tanti vip in Patagonia
Anche Thevenard tra i vincitori nella nuova ultra sudamericana
L’appuntamento era dal 16 al 18 aprile in uno dei luoghi più belli del mondo, la Patagonia Cilena. La Ultra Fiord è il nuovo evento dell’ultra-trail sudamericana e alla prima edizione ha attirato diversi big. Quattro le distanze: 100 miglia, 100 km, 70 km, 30 km. Nella 70 si è imposto il francese Xavier Thevenard, già vincitore dell’UTMB, della CCC e della TDS. In gara, tra gli altri, anche gli spagnoli Pere Aurell Bove e Genís Zapater. Nella 100 km successo brasiliano con Fernando Nazario de Rezende ma vittoria vip tra le donne con la statunitense Krissy Moehl, anche lei già prima all’UTMB, mentre nella 100 miglia dominio statunitense con il successo tra gli uomini di Jeff Browning e tra le donne di Candice Burt.
Ce n’est pas dans mes habitudes de faire un compte rendu de course. Mais pour celui-ci, je tiens à partager cette expé...
Posted by Xavier Thevenard on Sabato 18 aprile 2015












