Il Gran Paradiso non può attendere

Su Skialper di aprile sci ripido su 3 versanti e un tour skialp di 15 ore

Il Gran Paradiso è l’unico 4.000 interamente italiano e, nelle giornate serene, ben visibile da Torino. «4.061 metri tutti italiani, una montagna dal nome affascinante che può essere sciata da tutti i versanti, a patto di essere preparati e saper cogliere l’attimo. 4.061 metri che si affacciano sulla pianura del nord ovest, in modo discreto. Non la ammaliante mole bianca del Monte Rosa o la irriverente silhouette del Cervino, senza neanche l’inconfondibile sagoma del Monviso che, pur mancando l’appuntamento con la fatidica quota di 150 metri, risulta essere assai più invadente nella skyline della pianura piemontese» scrive Andrea Bormida nell’articolo sul numero di aprile-maggio di Skialper. Un ampio dossier su linee scelte anche da grandi dello sci ripido come Stefano De Benedetti e Remy Lecluse.

PARETE EST – La parete est del Gran Paradiso è uno specchio: riflette i primissimi raggi del sole ed è così visibile dalla maggior parte delle montagne valdostane e, se uno sa dove guardare, anche di taglio da Torino. La sua conformazione, liscia, regolare, solare ai primi raggi, garantisce che nel periodo giusto (che può andare da fine aprile a giugno) spesso si trovi quella neve che tutti gli amanti di pendii ripidi e di sci primaverile si augurano di sciare. Una sciata bellissima, su pendenze che flirtano con i 50° nella parte alta.

PARETE NORD-OVEST – Così evidente, è forse il lato meno riservato della montagna. Con le forme sinuose della cresta sommitale domina la valle e invita. Per lo sciatore un vero sogno: pendenze fino a 55°, con le condizioni del seracco sommitale di questi anni, la parete nord ovest è il più bel lenzuolo che si potrebbe sognare di rigare: regolare, ampia, guarda dall’alto pendii perfetti, è un’attrazione irresistibile e sa di esserlo! Come le belle donne sa fare la preziosa, può permettersi di non concedersi subito, insomma ti fa penare: il suo innevamento è il vero cruccio! Visto che è decisamente ripida e completamente glaciale, la neve assai di rado aderisce in modo sufficiente per poter permettere una bella sciata.

PARETE SUD – A essere precisi è la parete sud del Roc. Cima di 4.026 m, satellite della cima principale, a pochi metri da essa. Ed è perfettamente visibile da Torino… un vero e proprio sogno metropolitano con pendenze fino a 50°.

LE VIE NORMALI –
Per chi invece non vuole stressarsi nella ricerca delle condizioni, o semplicemente vuole calzare i propri assi a 4000 m nel cuore della Valle d’Aosta per concludere la stagione scialpinistica, il Gran Paradiso rappresenta un valore sicuro su cui investire in termini di neve e paesaggio. Due sono le vie normali che salgono dalla Valsavaranche.

IL TOUR DEL GRANPA – Un itinerario di 15 ore attorno al Gran Paradiso, un periplo perfetto per chi ha gambe e allenamento. Ecco la proposta che chiude il dossier, perché per divertirsi non è obbligatorio cercare lo sci ripido. Partenza e ritorno da Valnontey, 4.400 metri di dislivello: è la proposta di Silvio Bertone e Fabrizio Pistoni.

GIÀ IN EDICOLA – Skialper di aprile-maggio è disponibile nelle migliori edicole. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare
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