Si allarga il Team Dynafit
New entry il giovane bellunese Luca Cagnati
Il Team Dynafit si prepara ad affrontare la stagione estiva con un nuovo ingresso nel team: il bellunese Luca Cagnati, giovane promessa nel mondo della corsa in montagna. Al suo fianco altri importanti nomi del panorama della corsa off road come gli ultra trailer Stefano Trisconi, Giancarlo Annovazzi, Nicola Bassi e, tra le donne, la friulana Paola Romanin.
Luca Cagnati, classe 1990, cresciuto a Canale d’Agordo e dall’età di 7 anni dedito allo sport, in particolare sci di fondo e corsa su strada, ma la passione per le salite e la natura l’hanno avvicinato, con il passare degli anni, al trail running.
«Della corsa in montagna e della corsa in generale mi piace il fatto che posso allenarmi ovunque, in ogni periodo dell’anno. Correre e fare sport di fatica è prima di tutto un divertimento e mi fa sentire bene con me stesso. Quando sono lì fuori da solo, mi sento libero», racconta Luca.
Si dimostra un atleta in rapida crescita e con tanti obiettivi. Dal titolo di campione italiano di trail running nella categoria under 23 conquistato nel 2011, passando per vari riconoscimenti e ottimi risultati in campionati italiani, europei e mondiali, fino al primo posto recentemente conquistato nella staffetta maschile della Oetzi Alpin Marathon, e un terzo posto al Trofeo Nasego in Val Sabbia, alle spalle del campione del mondo di corsa in montagna, l’ugandese Isaac Kiprop e al connazionale Alex Baldaccini. Luca si sta allenando duramente per partecipare alle prossime gare «l’obiettivo principale è indossare la maglia azzurra ai campionati europei e a quelli del mondo di corsa in montagna». Un atleta forte e intraprendente quindi, che quest’anno parteciperà a molte gare, sia a livello nazionale che internazionale, come la Mount Washingthon Race negli Stati Uniti e la Fjällmaraton in Svezia.
IL TEAM - Il team Dynafit ha però per la stagione 2015 molte altre frecce al suo arco a cominciare dal piemontese Stefano Trisconi, da poco convocato nella nazionale italiana Ultra Trail, ha cominciato bene la stagione conquistando vari podi: secondo all'Ossola Trail, primo al Lago Maggiore International Trail e secondo alle Porte di Pietra. Il tutto in preparazione dei Mondiali 2015 di Ultra Trail, che si svolgeranno il 30 maggio ad Annecy, in Francia.
Altra new entry il mantovano Nicola Bassi, amante delle gare-avventura come la Iditarod, leggendaria competizione con cani da slitta che si svolge ogni inverno in Alaska, e che Nicola affronterà quest’anno nella sua versione estiva, è già stato protagonista di un successo in questa stagione vincendo la The Abbots Way Ultratrail, corsa di 125 km sulla Via degli Abati da Pontremoli (MS) a Bobbio (PC).
Lo specialista di ultra maratone del team Dynafit, il valdostano Giancarlo Annovazzi si prefigge per questa stagione due grossi obiettivi: la Ultra-Trail du Mont-Blanc e il Tor des Geants, con la speranza di confermare, se non migliorare, il decimo posto conquistato lo scorso anno.
Infine uno sguardo al segmento rosa con la friulana Paola Romanin, già terza quest’anno al campionato Italiano Fidal di Ultra trail e artefice di ottimi risultati nelle gare Ski Race, come il primo posto alla Maratona delle Città del vino.
Presentato il Trail del Viandante
Tre le distanze previste domenica
Il Gp Santi Nuova Olonio scopre le carte su un Trail del Viandante che ora sogna in grande. A pochi giornata dalla seconda edizione, in programma domenica con la triplice formula da 49, 25 e 7km il comitato organizzatore di questa kermesse podistica disegnata ai confini tra le province di Lecco e Sondrio punta dritto alla tripla cifra.
«Abbiamo al momento 700 iscritti confermati, ma sul mini trail non agonistico da 8km puntiamo a fare numeri importanti – ha esordito Gianluca Gianbelli del Gp Santi -. Invitiamo quindi gli agonisti, ma anche le famiglie con figli al seguito a vivere in prima persona quella che si preannuncia come una bellissima domenica di sport e divertimento». Presentata ai media nella sala consigliare della Comunità Montana Bassa Valtellina, questa prova ha già polverizzato il precedente primato partenti grazie alla nuova formula che la vedrà riproporre la half marathon da 25km (1370 m di dislivello positivo) con start alle 9 da Bellano e il mini trail da 7km (start ore 10 in località Posallo), affiancati da una new entry di sicuro appeal: una prova marathon da 49km con 2730 di dislivello positivo. Per quest’ultima start previsto da Abbadia alle 7.30.
E' tempo di Mondiali IAU
Con la Maxi-Race di Annecy di sabato 30 maggio
Sul tracciato della Tecnica Maxi-Race, (85 km e 5.300 m D+) ad Annecy andra il scena il campionato del Mondo IAU. 39 le nazioni al via con 286 atleti a contendersi le medaglia iridate. Appuntamento sabato 30 maggio con start alle 3.30. E oltre ai Mondiali, sul lago savoiardo tutte le altre sette prove della Maxi-Race con ben 7000 iscritti.
AZZURRI - Solida e ben assortita la selezione italiana con Giulia Amadori, Cinzia Bertasa, Lisa Borzani, Sonia Glarey, Cecilia Mora, Simona Morbelli, Virginia Oliveri, Maria Chiara Parigi, Filippo Canetta, Franco Collè, Ivan Geronazzo , Christian Insam, Matteo Lucchese, Giulio Ornati, Stefano Ruzza, Stefano Trisconi e Marco Zanchi.
FAVORITI - Occhi puntati su Luis Alberto Hernando, recente vincitore della Transvulcania, ma in casa spagnola al via anche Manuel Merillas secondo a Zegama, Dani Garcia-Gomez piazza d'onore alla Transvulcania. Ma ci saranno anche gli statunitensi Alex Varner, Alex Nichols e David Laney, il britannico Tom Owens, il lituano Gediminas Grinius, i norvegesi Didrik Hermansen ed Eirik Haugsnes il portoghese Carlos Sa, oltre ai padroni casa Xavier Thévenard, Sébastien Spehler, Sylvain Court, Julien Rancon, Ludovic Pommeret, Benoit Cori e Fabien Antolinos.
Nella gara femminile presente la campionesse in carica Nathalie Mauclair, ma nella selezione francese si punta anche su Maud Gobert, Caroline Chaverot, Aurélia Truel. Tra le favorite anche la spagnola Uxue Fraile, la statunitense Krissy Moehl, l'australiana Gill Fowler o la svizzera Andréa Huser.
Dolomites, al vertical ci sara' Zemmer
Ancora qualche pettorale solo per il vertical
Dopo aver fatto registrare il sold out a soli tre mesi dall'apertura delle iscrizioni, cominciano ad arrivare le prime adesioni dei big alla Dolomites Sky Race, che domenica 19 luglio festeggerà la maggiore età, giunta alla 18ª edizione, ricordando che venerdì 17 luglio toccherà come da tradizione al Dolomites Vertical Kilometer. Per quest'ultimo sono ancora aperte le iscrizioni, disponibili online sul sito ufficiale dwww.dolomiteskyrace.com.
Forte dei 1200 partenti in rappresentanza di 34 nazioni dell'edizione 2014, il doppio appuntamento proposto dallo staff capeggiato da Diego Salvador si appresta ad offrire un nuovo weekend all'insegna degli alti contenuti tecnici e spettacolari, facendo leva su una starting list che, come in passato, si annuncia particolarmente qualificata. Ci saranno i quotati atleti del team La Sportiva, azienda che fra l’altro è da sempre main sponsor dell’evento fassano. I primi ad inoltrare alla segreteria organizzativa l’iscrizione per le due gare in programma. Fra questi nel verticale del venerdì ha confermato la propria presenza il campione in carica Urban Zemmer, a cui si sono subito aggiunti Nejc Kuhar, Nadir Maguet, Marco Moletto, il francese William Bon Mardion e l'emergente trentino Nicola Pedergnana, mentre al femminile spicca al momento il nome di Francesca Rossi.
Per la Dolomites Sky Race, invece, i primi nomi di peso sono quelli di Christian Varesco, Maite Maiora, Michele Tavernaro, Paolo Bert e i due spagnoli Cristobal Adel e Alfredo Gil, sempre del team di Ziano di Fiemme.
Il lungo weekend di competizioni verrà aperto venerdì 17 luglio dal Dolomites Vertical Kilometer®, una sfida tutta in salita, con partenza dai 1.465 metri della località Ciasates di Alba di Canazei, ed arrivo, dopo 2,4 km e 1.000 metri di dislivello, ai 2.465 metri di località Spiz – Crepa Neigra. La novità di questa edizione riguarda l'apertura della gara vertical anche alle categorie junior. Una sfida che regalerà un motivo in più di interesse per questa classica estiva.
La Dolomites Sky Race di domenica 19 luglio, invece, proporrà il collaudato percorso ricavato nelle Dolomiti di Fassa: saranno 22 i chilometri da percorrere, di cui 10 in salita e 12 in discesa, con un dislivello positivo e un dislivello negativo entrambi pari a 1.750 metri e gli spettacolari passaggi a Forcella Pordoi (a quota 2.829 metri) e al Piz Boè (2.871 metri).
L'evento, anche quest'anno, è stato inserito nelle Skyrunner World Series, la Coppa del Mondo delle gare skyrace, la cui edizione 2015 scatterà proprio a Canazei.
Spettacolo alla Trentapassi
A Zemmer e Collinge il vertical, a Zinca e Dragomir la skyrace
Davide Zanotti, coordinatore della Trentapassi Skyrace, lo aveva annunciato durante il briefing mentre fuori pioveva: «domani sarà una bellissima giornata». Le montagne di Marone che si affacciano sul lago d’Iseo, non hanno tradito e la 5ª edizione della Trentapassi si è disputata sotto un caldo sole con un cielo azzurro e limpido. Il pubblico delle grandi occasioni, e atleti di altissimo livello hanno fatto il resto, regalando alla prima prova del circuito La Sportiva Mountain Running Cup una giornata da iscrivere negli annali dello skyrunning italiano.
In attesa di completare il podio femminile della Skyrace riviviamo l'arrivo della prova Vertical. Posted by Trentapassi Skyrace on Domenica 24 maggio 2015
Il pubblico, con negli zaini le trombette vavuzela, si è messo in cammino di primo mattino per salire sulla cima della Trentapassi e tifare i propri beniamini.
VERTICAL - La prova Vertical, valida come prova d’apertura del circuito Skyrunning Italy Series, prevedeva 1000 metri di dislivello positivo in poco più di tre chilometri di sviluppo. Urban Zemmer e il giovanissimo Remì Bonnet si sono giocati la vittoria finale nella prima parte di gara, poi Zemmer, detentore del record e vincitore lo scorso anno, ha aperto il gas andando a tagliare il traguardo sotto l’arco Red Bull con il tempo di 39’38’’. Lo svizzero Bonnet conferma la seconda posizione con il tempo di 39’52". Sul terzo gradino del podio, dopo la quinta posizione della passata edizione è salito Marco Moletto autore di una bellissima prova. In quarta posizione si è classificato il valdostano Nadir Maquet. Il giovanissima Davide Magnini è quinto.
In campo femminile i pronostici detti durante il briefing davano come testa di serie l’inglese Emily Collinge. La porta colori della Runner Varese non ha disatteso le aspettative e proprio nella rampa finale ha messo la freccia lasciando sul posto Samantha Galassi. La Collinge, ha vinto con il tempo 51’32", stabilendo il nuovo record. In seconda posizione si è classificata quindi Samantha Galassi accusando un ritardo di 12’’. Sul terzo gradino del podio sale l’atleta del Team Salomon Running, Stephanie Jimenez. Francesca Rossi e Serena Vittori sono rispettivamente quarta e quinta. SKYRACE - Spettacolo stellare anche nella Skyrace che contava un dislivello positivo di 1250 metri diluito in circa 18 chilometri di lunghezza. Dopo i primi due chilometri pianeggianti il percorso si è impennato verso la cima della Corna Trentapassi lungo una cresta molto tecnica e aerea. E’ stato l’atleta della Forestale Emanuele Manzi a transitare per primo sotto l’arco Red Bull della vetta, inseguito da Paolo Bert, e dai portacolori della Valetudo, Istvan Gyorgy Szabolcs e Ionut Zinca.
In campo femminile la trentina, azzurra della corsa in montagna, Antonella Confortola è transitata per prima in vetta alla Trentapassi, ma la rumena Denisa Dragomir nella seconda parte di gara ha preso il comando grazie alle sue doti da discesista. Debora Cardone in discesa lascia i freni e guadagna la terza posizione. La campionessa Emanuela Brizio corre in quarta posizione mentre Silvia Rampazzo per la terza piazza.
Tornando alla prova maschile Ionut Zinca in discesa vola come solo lui fa fare e prende la prima posizione sorpassando Paolo Bert, ed Emanuele Manzi. Ionut Zinca si affaccia sul Lago d’Iseo in prima posizione e taglia in mezzo a due ali di folla a braccia alzate fermando il cronometro in 1h41’43’’.
Conferma la seconda posizione Paolo Bert con il tempo di 1h41’47’’ mentre il forestale Emanuele Manzi è terzo. Il portacolori del team La Sportiva Michele Tavernaro è quarto mentre Gianfranco Danesi è quinto.
Nella gara al femminile Denisa Dragomir vola in discesa e va a prendersi la vittoria sotto l’arco l’arco d’arrivo con il tempo di 1h55’58’’. La rumena stabilisce così il nuovo record della Trentapassi Antonella Confortola conferma la seconda posizione in 2h02’15’’, Debora Cardone invece festeggia la terza posizione con il tempo di 2h03’53’’.
Va in archivio la prima tappa del circuito La Sportiva Mountain Running Cup 2015, la prossima sarà il 6 giugno a Lecco in occasione della ResegUp.
Partito il La Sportiva Vertical Sunsets
Vittoria di Marco Moletto (con record) e Giulia Oliaro
Un temporale ha battezzato la prima tappa de La Sportiva Vertical Sunsets in programma mercoledì a Piossasco in occasione della seconda edizione della Cronoscalata Monte San Giorgio. 145 coraggiosi atleti hanno affrontato il sentiero che da Piossasco in 1,8 km e 500 metri di dislivello porta all'omonimo monte. Erano 200 attesi al via, ma il fortissimo temporale che si è scatenato sul torinese ha spento gli animi di molti. Partenza a cronometro ogni 15”, brevissimo lancio su asfalto per saggiare la gamba e poi su per il sentiero con le sue numerose pietre scivolose per raggiungere la croce di vetta da cui si gode un panorama a 360°.
Come da pronostico vittoria di Marco Moletto che chiude in 16'17''. Per il portacolori dell'Atletica Val Vermenagna è anche record della gara. Ottimo secondo posto per il giovane allievo dell'Atletica Saluzzo Andrea Rostan in 17'24'', che precede di soli 2'' il vincitore della scorsa edizione Paolo Bert (Podistica Valle Infernotto). A seguire Fabio Bonetto (Atletica Valpellice) in 17'34'', Diego Ras (Atletica Pinerolo) in 17'51'', Luca Gronchi (Val Susa Running Team) in 18'30'', Luigi Papiro (Giò 22 Rivera) in 18'39'', Andrea Barale (GS Roata Chiusani) in 18'42'', Stefano Bonetto (Atletica Valpellice) in 18'48'' e Giovanni Bosio (GS Des Amis) in 19'03''.
Sorpresa in campo femminile con la vittoria della giovane Giulia Oliaro (Atletica Pinerolo) in 22'12'', che precede di 40'' Alma Rrika (Giò 22 Rivera) in 22'52'' e Nadia Re (Nordic Walking Andrate) in 22'56''. Ad un soffio dal podio la brava Monica Bruno Franco (Podistica Valle Infernotto) in 22'58''. A seguire Marina Plavan (Atletica Valpellice) in 23'30'', Valentina Picca (Atletica Valpellice) in 23'35'', Mirella Cabodi (Atletica Cumiana Stilcar) in 24'04'', Barbara Rubiola (GS Pomaretto 80) in 24'21'', Samanta Odino (Sport Club Angrogna) in 24'30'' e Isabella Vidili in 24'55''.
Appuntamento alla seconda prova del circuito per mercoledì 27 maggio a Porte per la Cronoscalata Fontana degli Alpini. Iscrizioni sul sito verticalsunsets.jimdo.com fino alle ore 15 di martedì 26 maggio al costo di 8 euro, oppure fino a 30' prima del via a prezzo aumentato di 2 euro.
Armando Mariotta si ricandida alla presidenza ISMF
Assemblea elettiva il 20 giugno a Bratislava
Tempo di elezioni alla ISMF: il 20 maggio era il termine ultimo per presentare la candidature, per la presidenza, e ovviamente per tutti i consiglieri. A meno di 'arrivi' dell'ultima ora, sarà un'assemblea elettiva, quella in programma sabato 20 giugno a Bratislava, nel segno della continuità con la sola candidatura per il presidente del numero uno uscente, Armando Mariotta.
Due tiri con David Lama
Intervista con uno dei mostri sacri dell’arrampicata su Skialper di aprile
«Oggi il cielo, col suo azzurro sfacciato, pesa come un coperchio. Il sereno intenso e intonso reclama a viva forza lunghe vie in Dolomiti, mentre invece mi ritrovo in una - seppur bella - falesia tirolese a margine dell’International Mountain Summit. All'apparenza è una giornata normale; indosso imbracatura, scarpette e sono legato a una corda che scorre per una ventina di metri fra roccia e rinvii. A tenere l'altro capo è un mio coetaneo austriaco. Abbiamo diverse cose in comune oltre all'età: un padre montanaro (Alpi il mio, Himalaya il suo), la corporatura e una passione a 360° gradi per tutto quello che si può fare fra i monti, con una certa predilezione per le strisce di ghiaccio incorniciate da bei graniti. Le differenze risiedono nella lingua e nel livello (competere con chi già a dieci anni saliva l'8a è complicato). E nell'aspetto». Comincia così Alessandro Monaci l’intervista con David Lama sul numero di aprile-maggio di Skialper. Nato nel 1990 da madre austriaca, di Innsbruck, e padre nepalese, guida di montagna, Lama a 10 anni saliva sull’8a e a tredici sull’8c. Nel 2005 ha salito No Future, una via di 70 metri in 8c. Nel 2009 ha tentato di salire in libera la Via del Compressore sul Cerro Torre, in Patagonia, senza successo. Ci è riuscito invece nel 2012 con Peter Ortner. Ecco alcune risposte alle nostre domande…
ALPINISMO - «L’alpinismo per me è più di uno sport. È più un'attitudine verso se stessi, ma anche verso la montagna. Voglio dire, se vuoi arrampicare su una via devi scegliere uno stile e questo stile è fondamentale. La maniera in cui sogno di scalare una montagna è più importante dell'avere successo. Penso che se tenti una qualsiasi via, incontrerai delle difficoltà lungo il percorso e molte persone cercano più di aggirarle che affrontarle. Invece è importante rimanere concentrati sullo stile che si è scelto e se si rivela impossibile salire con i metodi che ci si è prefissati, accettare la sconfitta. Ecco, questa penso sia l'attitudine che l'alpinismo richiede».
ARTIFICIALE - «Forse il free climbing è lo stile più bello con cui si possa arrampicare, perché si affrontano realmente le difficoltà di una parete, senza nessun artificio o aiuto. Ma tutto dipende dalla fantasia che si ha stando sotto una montagna e, mentre ti immagini la linea che vorresti salire, ti immagini anche il modo in cui vorresti farlo. Non necessariamente scelgo sempre lo stesso, trovo che anche l'arrampicata artificiale moderna abbia un suo forte fascino».
SCI - «Mi piace molto. Preferisco lo sci ripido, i canali. Ho fatto anche qualche prima discesa nelle montagne di casa».
GIÀ IN EDICOLA - Skialper di aprile-maggio è disponibile nelle migliori edicole. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare qui). Per acquistarlo su smartphone o tablet è sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app!
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Ultimi giorni di iscrizioni al Trail del Monte Soglio
Aperte fino a venerdi' 22 maggio
Il 30 maggio appuntamento con il Trail del Monte Soglio. A Forno Canavese saranno tre le distanze della gara valida come prova unica di campionato regionale, tappa dell'Italian Trail Running Cup La Sportiva e del PiemontTrail Challenge.
Il Gir Lung si sviluppa su un tracciato di 66 km e 3.600 metri di dislivello, il Gir Curt avrà un nuovo percorso più impegnativo, con uno sviluppo totale di 35 km e 2.000 metri di dislivello, mentre debutta un tracciato 16 km e 900 metri, il Gir Vulei che in dialetto canavesano significa veloce.
Le iscrizioni sono aperte fino a venerdì 22 maggio, a mezzanotte: info su www.trailmontesoglio.it
Il 24 maggio si correrà la Trentapassi Skyrace
Raggiunti i 600 partecipanti, solo 50 pettorali disponibili
Domenica 24 maggio si aprirà ufficialmente a Marone, in riva al lago d’Iseo, il circuito La Sportiva Mountain Running Cup: in programma la Trentapassi Skyrace giunta alla quinta edizione e la terza edizione del Vertical Race. La Vertical Race sarà valida come prima prova delle Skyrunner Italy Series.
Dal punto di vista tecnico la Trentapassi Skyrace si sviluppa per 17.5 Km, 1400 metri di dislivello positivo (1000 dei quali concentrati su tre km di sviluppo) e 1400 metri di dislivello negativo.
La Trentapassi Vertical Race invece si sviluppa per 3.5 km sui 1000 metri di dislivello positivo; in pochi minuti dalla riva del lago si raggiungono i 1200 metri di quota della cima, correndo lungo la strapiombante e mozzafiato cresta della Trentapassi.
Come la passata edizione le gare in programma saranno tre, la Skyrace, la Vertical Race e la MiniSkyrace per i ragazzi che si disputerà sabato. Il programma inizierà il sabato pomeriggio alle ore 16.30 con la prova riservata ai ragazzi. La domenica mattina si entrerà nel vivo della competizione con la partenza alle 9.15 della Vertical Race, dopo circa un’ora dalle sponde del lago prenderà il via la quinta edizione della Trentapassi Skyrace.
Le iscrizioni alla Trentapassi saranno aperte sino a martedì 19 maggio, i moduli d’iscrizione si trovano sulle pagine del sito www.trentapassiskyrace.it. Per chi volesse perfezionare la propria iscrizione dovrà farlo nelle prossime ore perché i pettorali disponibili sono solo 50.
Per quanto riguarda gli aspetti organizzativi dedicati agli atleti, durante la manifestazione, in collaborazione con Campus, il comitato organizzatore ripropone il servizio di 'babysitting' per i bambini a partire dai 2 anni con maestre d’asilo professionali. Il servizio è gratuito ma è obbligatoria la prenotazione. Durante le premiazioni ci sarà l’estrazione di numerosi premi in palio tra i quali due iscrizioni per la Dolomites Vertical Crepa Negra di Canazei e due iscrizioni per la Skyrace del Monte Bianco.
Il ginocchio dello scialpinista e del trail runner
Su Skialper di aprile-maggio le principali patologie dell’articolazione
Parlare delle patologie che possono riguardare il ginocchio richiederebbe di scrivere un corposo libro di ortopedia, su Skialper di aprile-maggio però il dottor Massimo Massarini cerchiamo ha semplificato l’argomento per fornire qualche informazione pratica agli scialpinisti e ai runner che lamentano dolori e fastidi di vario genere a questa articolazione che è tra le più sollecitate sia nella salita, sia nella discesa con gli sci sia nella corsa.
COME E’ FATTO - L’articolazione del ginocchio è composta dal femore, dalla tibia e dalla rotula che si colloca nella parte anteriore nel solco creato dalla conformazione della parte distale del femore ed ha lo scopo di facilitare l’azione del muscolo quadricipite nell’estendere la gamba. Tutte le superfici articolari sono rivestite di cartilagine per ridurre gli attriti tra un osso e l’altro. Tra i condili femorali e il piatto tibiale si trovano due strutture fibrose tondeggianti, i menischi, che hanno la funzione di assorbire i colpi, proteggendo ulteriormente le cartilagini. A stabilizzazione l’articolazione concorrono infine i legamenti: i due crociati, anteriore e posteriore, con la funzione di limitare flesso-estensione e rotazione, e i due collaterali con la funzione di stabilizzazione laterale.
PATOLOGIE - Ci sono patologie degenerative, patologie traumatiche e patologie da sovraccarico. Al primo gruppo appartengono le degenerazioni cartilaginee (condropatia, artrosi). Il dolore generato da artrosi è più marcato la mattina, dopo il riposo notturno, dopo periodi di immobilità, ad esempio alzandosi dopo ore alla scrivania e tende a diminuire con il movimento, almeno fintanto che la lesione cartilaginea è di entità modesta. La condropatia femoro-rotulea è frequente nei giovani e si evidenzia con una lesione della cartilagine che ricopre la faccia interna della rotula. In questo caso, i movimenti che comportano un accentuato angolo di flessione del ginocchio in carico, come ad esempio salire o correre su un pendio ripido, causano dolore. Il secondo gruppo è rappresentato dalle lesioni meniscali e legamentose. In questi casi, un trauma ha causato la rottura parziale o totale di un menisco o di un legamento. Il dolore è acuto ed è accentuato dal movimento. Nel terzo gruppo di patologie che causano dolore troviamo quelle a carico dei tendini: rotuleo, zampa d’oca, quadricipitale. Il dolore causato dalle tendionopatie è prodotto dall’attività fisica e si manifesta soprattutto a freddo, dopo avere interrotto l’esercizio. Tipico è il caso in cui, dopo la gita o l’allenamento, ci si rimette in macchina per un’ora e, alla prima sosta, scendendo dall’auto, si avvertirà dolore e impedimento funzionale: nella parte anteriore del ginocchio per tendiniti del rotuleo o del femorale o nella parte postero-interna per tendiniti della zampa d’oca.
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Isaac Kiprop vince il Trofeo Nasego
Francesca Iachemet a segno nella gara rosa
Pronostici rispettati al Trofeo Nasego, anche se non sono mancate le sorprese. Un campione del mondo sul trono tra Casto e Famea, nella bresciana Valle Sabbia. Isaac Kiprop, l’ugandese trionfatore nel settembre scorso a Casette di Massa, ha preso il volo sin dalle prime battute, mentre dietro il gruppo dei migliori azzurri procedeva controllandosi. L’attesa per la risposta del campione europeo Bernard Dematteis svaniva però verso metà gara, quando era evidente che la presunta iniziale prudenza del cuneese era invece rappresentata da una delle più classiche delle giornate no.
Toccava allora al resto del gruppo provare a rifarsi sotto, mentre Kiprop (Atletica Vallebrembana) davanti continuava a spingere. Verso il decimo chilometro uscivano allo scoperto Alex Baldaccini (Gs Orobie) e Luca Cagnati (Valli Bergamasche) e provavano la rimonta, mentre Alessandro Rambaldini (Valli Bergamasche), Emanuele Manzi (Forestale), Francesco Puppi (Vallebrembana) e Massimo Mei (Atletica Castello) seguivano in gruppo a qualche decina di secondi.
Allo scollinamento al Rifugio Nasego, dopo 17 km di gara decisamente nervosa nella prima parte, Baldaccini riduceva il gap da Kiprop a 1’20”, ma i 3500 metri di discesa finale confermano il valore dell’iridato anche nei tratti di discesa.
Dopo 1h31’03” Kiprop chiude a braccia alzate, con Baldaccini a mollare la presa nel tratto finale, ma comunque ottimo secondo a 2’22”, mentre l’altro azzurro Cagnati chiudeva terzo a 3’41”. Dietro, molti dei pretendenti all’azzurro ai Mondiali delle Lunghe Distanze, a cominciare dall’ottimo Alessandro Rambaldini, quarto in 1h35’09”, con Emanuele Manzi quinto in 1h35’56”, Martin Dematteis (Corrintime) sesto in 1h36’04” e Francesco Puppi settimo in 1h36’17”.
Ottavo Bernard Dematteis (1h37’07”), nono Massimo Mei in 1h37’53” e decimo Gerd Frick (Telmekom Sudtirol) in 1h39’39”.
GARA ROSA - Anche nella prova femminile, corsa sulla stessa distanza di 20800 metri, era un'atleta africana a prendere il volo nelle prime battute. Meno fortunata, però, la fuga della keniana Diana Cherono. Ripresa a sei chilometri dal traguardo, la testa della corsa passava nelle mani di Francesca Iachemet (Atletica Trento) che anche nel tratto finale confermava la sua ottima condizione: per la trentina, già azzurra in Colorado nel 2014, è vittoria netta in 1h54’54”. Alle sue spalle, bella sorpresa di giornata, la lombarda Gloria Giudici (Atletica Rovellasca) coglieva la seconda posizione in 2h01’57”, precedendo a sua volta la Cherono, crollata nel finale, e terza al traguardo in 2h07’34”. Tra le migliori di giornata, anche Monica Pont Chafer (Freezone), quarta in 2h08’35”, Ana Nanu (Gs Gabbi), quinta in 2h12’06”, e Angela Serena (Freezone) sesta in 2h12’50”.












