Cala Cimenti tenta il Communism Pik

Sarebbe il primo italiano ad avere salito tutti i 7.000 russi

Mancano 10 giorni alla partenza per il viaggio che dovrebbe concludere il progetto Snowleopard iniziato da Carlo Alberto ‘Cala’ Cimenti nell’estate del 2013. Allora l’intento dell’alpinista era quello di scalare in soli due mesi le cinque montagne più alte del territorio che una volta era l’Unione Sovietica, le uniche a superare i 7.000 metri di quota. Il tentativo gli riuscì in parte, raggiungendo la cima del Pik Lenin, del Khan Tengri e del Pik Korjenekaya e mancando la cima delle Pobeda e del Communism Pik per un soffio. Lo scorso anno il progetto Snowleopard si è arricchito della cima del Pobeda, conseguita dall’alpinista il 13 agosto. Cala si trova ora in Tajikistan, sul ghiacciaio Moskvina, al campo base avanzato e al cospetto dell’imponente Communism Pik . Questa enorme montagna di 7.495, chiamata anche Pik Ismail Somoni, rappresenta l’ultimo sforzo di Cala per il conseguimento dell’onorificenza Snowleopard che viene assegnata dalla federazione alpinistica russa a chi scala tutte queste cinque cime over 7.000. Questo riconoscimento, molto ambito e prestigioso nei paesi dell’area asiatica e dell’est europeo, non rappresenterebbe solo il primo conferito a un italiano ma, come afferma lui stesso «la bella conclusione di un lungo viaggio, un’intensa esperienza di vita che mi ha dato tanto e che mi è costata tanta fatica e sacrifici e che è giusto termini quest’anno per non rischiare che diventi un’ossessione».La spedizione si concluderà inderogabilmente il 22 agosto, unico giorno previsto per rientrare dal campo base. Parallelamente ai preparativi per la spedizione sono già iniziate le riprese del video ‘The Italian Snowleopard’, ideato e realizzato da Pillow Lab (
www.pillowlab.it
) e prodotto in collaborazione con Ferrino (
www.ferrino.it
) e Cébé (
www.cebe.com
) - breve documentario che racconterà l’ultimo atto di questa avventura. Sulla pagina Facebook Snowleopard Ski Project tutti gli aggiornamenti.
 

 

Ciao a tutti, qui a Djirgital sono le 22:44 e sto andando a dormire perché domani finalmente si dovrebbe volare al campo... Posted by Snowleopard Ski Project on Venerdì 31 luglio 2015


Franco Colle' prova l'Adamello Ultra Trail

Il valdostano sui sentieri della Grande Guerra

È stato sui sentieri dell’Adamello Ultra Trail, come aveva fatto l’anno scorso Federica Boifava. Franco Collé, ‘mister Tor des Geants’, qualche settimana fa ha testato parte del percorso della splendida gara che a settembre (dal 25 al 27) vedrà i trailer al via della seconda edizione. Il bel video che potete vedere è stato girato durante il suo sopralluogo.

IMPRESSIONI - «È un percorso molto bello, sicuramente vario perché non ci sono solo montagne ma anche e soprattutto i percorsi nelle trincee e nei pressi dei resti di altre fortificazioni - ha detto Collè -. Mi hanno detto che i tratti che ho percorso erano i più tecnici ed effettivamente, pur non essendo così difficili come per esempio quelli che ho appena affrontato alla Tromso Sky Race, richiedono qualche impegno, ma niente di impossibile per il trailer medio».

CALENDARIO - Franco Collè ha assicurato la sua presenza alla gara e ha modificato il suo calendario per il finale di stagione: «Salta l’UTMB perché sto andando bene nelle Ultra Skyrunner World Series e voglio concentrarmi su questo circuito, poi vorrei fare il Tor, per un valdostano è sempre difficile rinunciare…».

ADAMELLO ULTRA TRAIL - La gara regina è l’ultra-trail con partenza ed arrivo a Vezza D'Oglio, della lunghezza di 180 km e oltre 10.000 metri di dislivello positivo e che coinvolge due regioni (Lombardia-Trentino), otto comuni (Pontedilegno-Temù-Vione-Vezza D'Oglio-Monno-Incudine-Edolo e Vermiglio) e due parchi naturali di notevole rilevanza ambientale: il Parco dello Stelvio e il Parco dell’Adamello. di 180 km e oltre 10.000 metri di dislivello. Però quest’anno ci sono due importanti novità: l’Adamello Trail di 70 km  (26-27 settembre) e il Trenta Trail a fondo valle, con qualche tratto di asfalto, di 30 km (27 settembre). L’organizzazione di questa seconda gare è affidata Rosa & Associati. L’azienda, fondata alla fine degli anni 90 dal dottor Gabriele Rosa, allenatore di fama mondiale, da molti anni si distingue nel campo dell’organizzazione degli eventi di running.

ISCRIZIONI - Le iscrizioni all’Ultra Trail costano 160 euro, quelle all’Adamello Trail 70 euro e al Trenta Trail 30 euro. Ci si può iscrivere fino al 23 settembre sul sito www.adamelloultratrail.com
 


Monterosa Walser Trail, la cronaca

Successo di Dennis Brunod nella 20 km

Pioggia, nubi basse e temperatura inferiore ai 10 gradi, ma la terza edizione del MonteRosa Walser Trail è stata comunque un successo. Poco meno di 600 concorrenti si sono presentati sabato mattina a Gressoney-St-Jean, sede di partenza e arrivo della gara promossa dall’Associazione Forte di Bard. Nella 50 km, scattata alle 6 sotto la pioggia, sono partiti 164 trailers, mentre alle 11 hanno iniziato il loro viaggio i concorrenti del Trail 20 km, dell’Eco Trail (stesso percorso) e i diversamente abili che hanno percorso poco più di 4km insieme alla squadra nazionale Juniores di sci di fondo.

50 KM - Nella 50 km il successo finale è andato ancora una volta a Maxim Ioan. Il piemontese, di origini rumene, ha vinto dopo 6h 29’59” di gara, battendo il valdostano del Team Baroli Forte di Bard Bruno Brunod che ha rimontato nel tratto conclusivo andando a chiudere in 6h 33’57” e conquistando un ottimo secondo posto. Terza posizione per l’altro valdostano Henri Grosjacques (6h 37’41”), in testa per quasi metà gara. La prova maschile è stata molto combattuta con i primi tre della classifica, Fabrizio Roux e Oscar Perez Lopez sempre molto ravvicinati. Poi Maxim Ioan ha forzato l’andatura andando a prendersi prima la testa della corsa e poi il successo finale. Vittoria straniera al femminile. A imporsi è stata l’australiana Gill Fowler dopo 7h 24’51” di gara, davanti a Marina Plavan (8h 11’51”) e ad Alessia Maria Filippa (Technos Medica), in 8h 19’52”. «Sono partito molto tranquillo e ho voluto divertirmi - ha detto il dominatore della 50 km -. È stato un bel viaggio, all’inizio ero un po’ freddo, poi piano piano ho recuperato tutti». «È andata bene nonostante la pioggia - ha detto Oscar Perez - Sono molto contento, peccato che il Monte Rosa era coperto dalle nuvole. È ma è comunque stata una gara bellissima. In discesa non ho voluto rischiare più di tanto».

20 KM - Nella 20 km ha dominato ancora una volta Dennis Brunod. Il valdostano ha fatto gara a sé e dopo due vittorie nel percorso lungo, oggi, ha vinto la prova più corta con il crono di 1h 25’33”, nuovo record del tracciato. Secondo posto per Christian Joux (1h 32’21”), con terzo gradino del podio per Jacopo Mantovani (1h 32’42”). Grande bagarre nella prova femminile. La valdostana Jessica Gerard ha vinto in 1h 55’19” con soli 10” su Roberta Scocco. Terza posizione per la leader del Tour Trail della Valle d’Aosta Marlene Jocallaz (1h 57’35”). Dennis Brunod: «Sono partito forte con l’intento di acquisire subito un buon margine - dice il vincitore della 20 km - anche perché in discesa può succedere di tutto. Mi piacciono questi percorsi veloci. È stata una bella gara che ha riscosso un buon successo di partecipanti».


Dapit e Miravalle campioni italiani ultra sky marathon

Alla guardaparco anche il record della Royal Ultra

Domenica scorsa nel Parco del Gran Paradiso era tempo di Royal Ultra Sky Marathon, gara storica che quest’anno era valida anche per l’assegnazione del titolo italiano di ultra sky marathon. Nella prova di 52 km e oltre 4.000 m D+ si sono imposti Fulvio Dapit (6h33’58’’) del Team Crazy e Raffaella Miravalle (7h04’50’’). Sensazionale la prova della guardaparco, quinta assoluta, che ha abbassato di 9 minuti il record che apparteneva a Raffaella Brizio, seconda classificata domenica a 28 minuti da Raffaella. Al terzo posto Emanuela Manzoli. Dapit ha avuto ragione di Giuliano Cavallo (Team Salomon, 6h42’04’’) e Claudio Garnier (Valetudo, 6h43’13’’). Nella Roc Sky Race di 20 km successi di Maurizio Fenaroli e Isabella Lucchini.


Lo skyrunning all’università

A L’Aquila il primo corso

Lo skyrunning fa il suo debutto nelle aule universitarie. Il primo corso, per una durata di 50 ore, verrà organizzato nel prossimo anno accademico dall’ateneo del L’Aquila alla facoltà di scienze motorie. L’iniziativa, fortemente voluta dalla Federazione Italiana Skyrunning, è stato presentato lo scorso 13 luglio nella città abruzzese. Al termine del corso sarà possibile diventare istruttori di primo o secondo livello o allenatori di primo livello. Alla presentazione erano presentila Magnifica Rettrice Prof.ssa Paola Inverardi, Il Direttore di Dipartimento DISCAB Prof. Edoardo Alesse, la Prof.ssa Maria Giulia Vinciguerra Presidente del CAD Scienze Motorie e il Vice Presidente Vicario della FISKY Cristiano Carpente.


Maguet e Theocharis d'oro allo Youth Test Event ISF

Argento per Colaianni alle prove dei Mondiali Giovani

Con la Gransasso Skyrace di ieri si è concluso lo Youth Test Event ISF 2015, manifestazione riservata alle squadre nazionali giovanili (16-23 anni) e vero e proprio test event per un Mondiale giovanile di skyrunning. Erano presenti Atleti di Giappone, Repubblica Ceca, Serbia, Spagna e Italia. Le gare in programma: Vertical Kilometer, Skyrace, e classifica combinata. Si è aggiudicata la vittoria dell'evento la nazionale spagnola, grazie al maggior numero di medaglie d'argento conquistate (6 ori, 6 argenti, 3 bronzi), precedendo l'Italia (6 ori, 3 argenti) e la Repubblica Ceca (3 argenti, 6 bronzi). A chiudere la classifica Giappone e Serbia a pari merito. Da segnalare l’oro di Nadir Maguet e Dimitra Theocharis nella under 23 femminile e l’argento di Carlo Colaianni nella categoria Youth Men. Per l'Italia erano presenti: Dimitra Theocharis (Aldo Moro Paluzza), Nadir Maguet (Saint Nicolas SkyRun), Carlo Colaianni e Marco Daniele (Bogn da Nia), Riccardo Montani e Giovanni Vespa (SDS-Specialisti dello Sport), Davide Sponta (Corridori del Cielo) e Stefano Oddi (Ernica Running). Capo Delegazione: Fabio Meraldi.

SKYRACE -
Nella Skyrace di ieri successo di Nadir Maguet in 2h25’22’’ su Thomas Lichy (CZE) e Antonio Sanchez Alcalde (SPA) e di Stephanie Jimenez in 2h56’36’’ su Dimitra Theocharis e Maria Samso Raventos (SPA).


Collè decimo alla Tromso Skyrace

Vittorie di Jonathan Albon ed Emelie Forsberg

Ieri a Tromso, in Norvegia è andata in scena la terza prova delle Skyrunner World Series su 45 km e oltre 4.0000 metri di dislivello. Nella gara organizzata da Kilian ed Emelie Forsberg, la vittoria femminile è andata proprio alla Forsberg in 7h09’54’’ mentre tra gli uomini ha vinto il britannico Jonathan Albon in 6h08’41’’. Sul podio maschile Luis Alberto Hernando (SPA) e Rolf Elnar Jenseb (NOR), su quello femminile la nepalese Mira Rai e Malena Haukoi (NOR). Decimo posto per Franco Collè.


Out, in 41 al traguardo

Nella gara corta successi di Jordi e Cristina Bes

La prima edizione del reda Rewoolution orobie Ultra-Trail si è da poco archiviata con una cerimonia di premiazione che ieri ha riempito il prezioso salotto di Piazza Vecchia in Città Alta a Bergamo di entusiasmo e applausi per i vincitori delle due competizioni in programma: Marco Zanchi e Lisa Borzani, Jordi e Cristina Bes.

NONOSTANTE IL MALTEMPO -
La partenza dell'Orobie Ultra-Trail® alle 14:00 di venerdì 31 luglio in Piazza dell'Orologio a Clusone è stato un momento di festa e condivisione. Tanto il pubblico al via per applaudire i 251 atleti pronti ad affrontare i 140 chilometri e i 9.500 metri previsti dal percorso, ma anche un ospite d'eccezione, Giovanni Storti anch'esso al via. La gara si è sviluppata in condizioni ottimali fino alle prime ore del sabato mattino, vedendo alternarsi al comando Marco Zanchi e Marco Gazzola. Una perturbazione piuttosto violenta ha costretto la Direzione Gara a sospendere la competizione per 50 minuti - ad eccezione dei 4 atleti al comando che avevano già sopravanzato la zona critica - e a posticipare la partenza del Gran Trail Orobie, in programma a Carona, Val Brembana.

SUPER ZANCHI - Rientrata l'emergenza, alle 8.25 i 720 atleti di GTO sono quindi partiti in direzione Rifugio Laghi Gemelli, sebbene permanesse una condizione meteo instabile e caratterizzata da pioggia. Relativamente ad OUT, tutti gli atleti si sono quindi rimessi all'inseguimento di Marco Zanchi. Il bergamasco, che dal Brunone non ha mai smesso di essere al comando, ha continuato a gestirsi magnificamente fino in Città Alta, arrivando a vincere in 23.37.59 il Reda Rewoolution Orobie Ultra-Trail seguito poco dopo da Bosatelli e da un pari merito sancito da un abbraccio fra Galeati e Insam. Agli arrivi di OUT, sono susseguiti quelli di GTO, che in meno di 15 minuti ha delineato dalle 16.30 alle 16.45 il suo podio maschile: Jordi Bes, Jan Zemanik e Michael Dola. Le classifiche femminili di OUT e GTO si sono andate invece a delineare solo nelle ore successive. Lisa Borzani dopo un lungo alternarsi con Cinzia Bertasa al comando della gara di 140 km, riusciva a prevalere sulla bergamasca, con un vantaggio di 30 minuti e con un tempo di 28 ore e 7 minuti, lasciando così a Graziana Pé il terzo gradino del podio. Poco prima dell'arrivo al traguardo delle atlete della GTO, verso le 20, la pioggia che cadeva con insistenza da tutta la giornata, aveva ormai reso insidiosi i sentieri, rendendoli impraticabili ed obbligando la Direzione Gara ad intervenire nuovamente. In funzione di questa decisione la competizione terminava per coloro che alle 20 non avevano ancora raggiunto Selvino, continuando invece per tutti gli altri 300 atleti ancora in gara.

GTO - E mentre Cristina Bes, Carolina Tiraboschi e Virginia Olivieri tagliavano in successione il traguardo, l'organizzazione provvedeva a tutelare l'incolumità dei 250 atleti bloccati sul percorso, con il trasferimento in Città Alta. L'alternarsi degli arrivi è andato avanti fino a notte fonda, sempre davanti a un pubblico che non ha mai smesso di applaudire i 41 finisher di OUT e i 402 finisher di GTO, sempre più affaticati e infangati. Mancavano pochi minuti alle 2, quando l'ultimo atleta, tagliando il traguardo, decretava la fine di una prima edizione che, malgrado il cattivo tempo, verrà ricordata a lungo.
 


In arrivo Skialper 101 di agosto

Un numero da leggere tutto d’un fiato nelle vacanze

Il bello dell’outdoor è quel senso di avventura, che si può ritrovare sulle Ande come nei boschi dietro casa. Basta viverlo con lo spirito giusto. E proprio la voglia di avventura e libertà sono l’ingrediente principale del numero di agosto di Skialper (144 pagine con la sezione Up & Down, dedicata al mondo delle gare), in edicola a partire dalla prossima settimana. Un numero tutto da sfogliare (o da leggere attentamente nella versione app) durante le vacanze, per programmare le proprie gite o… decidere la destinazione della prossima vacanza.

FASTPACKING - Zaino in spalla, riserve di acqua e cibo, sacco a pelo, tenda e… via. Se si può fare in mountain bike, perché non provarlo a piedi e di corsa? Il fastpacking è l’ultima moda per gli amanti dell’outdoor. Esplorare regioni più o meno selvagge in autonomia, spostandosi leggeri e veloci. Se poi nei dintorni c’è qualche bivacco o rifugio, tanto meglio, si può lasciare a casa la tenda. Gianluca Gaggioli, nel servizio portante della rivista, spiega come preparare un’escursione dalla a alla z, senza tralasciare nessun aspetto. E nella nostra editor’s choice vi consigliamo i migliori zaini, le scarpe giuste, la tenda che non può mancare, l’abbigliamento e ogni dettaglio per vivere un’avventura indimenticabile in tutta sicurezza.

ALPINE RUNNING - Scordatevi le escursioni alpinistiche con pesanti scarponi e zaini. Su alcuni itinerari si può andare più leggeri, con scarpe grippanti e protettive, ma anche leggere e adatte a un passo veloce e a qualche tratto di corsa. Si chiama Alpine Running e noi abbiamo provato questa nuova moda di affrontare la montagna su due percorsi in Val di Susa e Val Chisone. La montagna divertente, a patto di seguire tutte le regole di sicurezza! Il servizio ha anche ‘prestato’ la bellissima immagine di apertura di Federico Ravassard alla copertina di Skialper 101.

SULLE TRACCE DI HOLZER - Lui è uno dei padri dello sci ripido: Heini Holzer. Loro sono due Guide alpine e freerider che vivono in Trentino. Un giorno, pensando alle vacanze, ecco un’idea: perché non sciamo alcune delle più belle linee aperte da Holzer, magari spostandoci da una montagna all’altra con una mountain bike? Il diario di un viaggio nella storia del ripido ma anche di un viaggio interiore.

ANTEPRIMA 2016 - Quali saranno i trend del mondo outdoor per l’estate 2016? Come ci vestiremo? Come saranno le scarpe che metteremo per andare in montagna? La fiera Outdoor di Friedrichshafen è una finestra sulla prossima estate e noi vi presentiamo le principali novità che troverete nei negozi tra un anno.

CON FEDERICA SUL GARDA -
Si sta sempre più affermando come uno degli eventi di fine stagione imperdibili. Stiamo parlando della Lake Garda Mountain Race, da Malcesine al Monte Baldo. Un vertical dai dislivelli importanti che noi abbiamo voluto provare con Federica Boifava. Un percorso agonistico ma anche da affrontare in modo più turistico, con vertiginoso panorama sul Benaco e la possibilità di rientrare con la spettacolare funivia panoramica.

COME NASCE UNA SKYRACE -
Una montagna dal profilo di una donna dormiente, un profilo che si tuffa sulla pianura piemontese del Canavese ma con un terreno tecnico da alta montagna. È la Bella Dormiente, silhouette inconfondibile da buona parte della pianura piemontese. Poi un giorno un gruppo di amici decide di organizzare una skyrace su questa bella montagna. E noi siamo andati con loro in ricognizione sul percorso che a settembre vedrà per la prima volta all’opera gli skyrunner.

TARTUFO TRAIL - Katia Fori ci ha guidato sul percorso del Tartufo Trail, nell’Appennino Emiliano. Un tracciato permanente, ben segnato e affrontabile anche in più tappe, alla scoperta di un angolo selvaggio di Appennino con spettacolari vedute sulla Pianura.

ANDE FAST & LIGHT -
Su alcune delle vette più alte delle Ande leggeri e in velocità. Ecco la proposta di uno dei testatori della nostra Buyer’s Guide, Silvestro Franchini.

LA STAGIONE DEL RIPIDO -
Ok, per gli amanti dello ‘ski de pente’ non è stata proprio una stagione da incorniciare, ma ci sono state comunque diverse ripetizioni importanti. Andrea Bormida ripercorre per Skialper il 2014/15 dello sci ripido sulle Alpi.

RUBRICHE - Perché corro come un matto e non dimagrisco? E poi, quella birretta dopo la gara mi farà bene? Cosa vorranno dire quei segni sul pendio, proprio dove scierò appena nevicherà? Ecco gli argomenti delle rubriche di agosto curate dal medico dello sport Massimo Massarini, dall’alimentarista Alessandro Da Ponte e del nostro esperto di valanghe Renato Cresta.

UP & DOWN - Non poteva he essere Tadei Pivk il ‘mattatore’ della sezione Up & Down, dedicata al mondo delle gare. Lo abbiamo incontrato subito prima della Dolomites Sky Race, una delle tante gare vinte dal più forte skyrunner del mondo in una stagione da incorniciare. Però hanno qualcosa di interessante da dire anche Pablo Barnes e Nicola Golinelli. La storia di copertina è legata all’ingresso nel mondo del trail della federazione internazionale dell’atletica leggera e delle conseguenze che potrebbe avere. E poi… tutti i reportage dalle gare, Dolomites e Skymarathon Sentiero 4 Luglio in testa, qualche anticipazione scialpinistica e tanto altro.

GIA’ DISPONIBILE SU APP - Skialper di agosto sarà disponibile nelle migliori edicole a partire da questa settimana. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare qui). Per chi lo volesse acquistare immediatamente su smartphone o tablet, è già disponibile. È sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app!  


Orobie Ultra Trail a Zanchi, Monterosa Walser a Ioan

Successi di Liza Borzani e Fower Gill nelle due ultra al femminile

OUT - È stata un successo la prima edizione dell’Orobie Ultra Trail partito venerdì da Clusone e arrivato ieri nel cuore di Bergamo Alta, con quasi 1.000 iscritti alle gare in programma. 140 km e 9.500 m D+ il menù di gara… Vittoria al ‘local’ Marco Zanchi in 23h39’14’’ su Oliviero Bosatelli (23h57’58’’) e Gianluca Galeati (24h56’19’’). Nella top ten: Christian Insam, Alessandro Colombi, Pablo Toca Criado, Alberto Bolcato, Luca Guerini, Francesco Suquet e Mauro Manenti. Podio Rosa con al primo posto Lisa Borzani (dodicesima assoluta, 28h08’35’’) su Cinzia Bertasa (28h32’16’’) e Graziella Pe (31h57’29’’).

MONTE ROSA WALSER TRAIL -
Vittoria di Maxim Ioan in 6h29’59’’ su Bruno Brunod (6h33’57’’) ed Henri Grosjacques (6h37’41’’) nell Monterosa Walser Trail di ieri (50 km, 4.000 m D+). Tra le donne successo di Fower Gill in 7h24’51’’ su Marina Plavan (8h11’51’’) e Alessia Maria Filippa (8h19’52’’). Nella top ten maschile: Fabrizio Roux, Oscar Perez Lopez, Daniele Nicco, Massimo Depetris, Michele Quagliaroli, Pietro Orlando, Nadir Sciessere. Nel trail di 20 km successi di Dennis Brunod e Jessica Gerard.


Domani e' tempo di Royal Ultra Sky Marathon

Al via tra gli altri Dapit, Cavallo e Brizio

Domenica 2 agosto, nella natura selvaggia del Gran Paradiso, lungo le tracce delle Strade Reali di Caccia che valicano cinque colli a circa 3000 m, si disputerà la sesta edizione della Royal Ultra Sky Marathon. Partenza dalla diga del Teleccio e arrivo sulla sponda del Lago di Ceresole Reale. La Royal, la sky race del Gran Paradiso, fa parte dell’Olimpo internazionale delle grandi corse in montagna. Quest’anno è prova unica del Campionato Italiano Assoluto di UltraSkyMarathon FISKY (www.skyrunningitalia.it) e vede al via 310 atleti da tutta Europa.

I BIG -  Al via Fulvio Dapit, Maurizio Fenaroli, Claudio Garnier, Clemente  Berlinghieri, Gianfranco Danesi, Michele Evangelisti, Giuliano Cavallo, Roberto
Giacchetto, Emanuela Brizio, Raffaella Miravalle. Da battere i record di Brizio e Fenaroli, per tutti gli altri l’obiettivo è quello di chiudere una gara durissima con cancelli orari selettivi, soprattutto gustando l’aria e raccogliendo le energie straordinarie del Gran Paradiso …. La Royal, gara a cadenza biennale, quest’anno dà il cambio al Trofeo Kima della Val Masino (in programma nel 2016) con il quale viene stabilita la classifica combinata del Trofeo UltraSkyMarathon.

LA GARA - Partenza fissata alle ore 7 di domenica 2 agosto dal Lago di Teleccio per chi ha deciso di affrontare i quasi 52 km e 4000 m di dislivello positivo dei cinque colli della Royal. In contemporanea si svolgerà la terza edizione della Roc Sky Race, gara su tracciato ridotto di 31 km e 2000 m di dislivello positivo, il cui nome è stato scelto in onore della vetta massima del Canavese (Roc 4026 m - seconda cima del massiccio del Gran Paradiso). Arrivo delle gare al Pala Mila nello spettacolare scenario delle sponde del Lago di Ceresole Reale. Qui si accenderà una grande festa a base di sport, cucina del Gran Paradiso e spettacoli degni di queste montagne dei Re, il tutto per accogliere e premiare gli atleti che da tutt’Italia e Europa verranno qui a combattere e soprattutto a divertirsi tra i deserti di alta quota del versante sud del Gran Paradiso. Da segnalare che non ci saranno praticamente tratti su nevaio (anche il Colle dei Becchi sarà su pietraia) e che all’arrivo i finisher verranno festeggiati dalla Fanfara dei Bersaglieri.


Lo ski-alp debuttera' in Cina?

A Pechino assegnati i Giochi Olimpici del 2022

Dunque i Giochi Olimpici del 2022, quelli dove potrebbe debuttare lo sci alpinismo, secondo i progetti portati avanti dalla ISMF, saranno in Cina: a Kuala Lumpur nella sessione del Cio, Pechino - che sarà la prima a ospitare i Giochi invernali dopo quelli estivi - ha battuto Almaty, il Kazakistan. Vittoria di misura: 44 voti contro 40. 


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