Sabato scatta la Sellaronda Trail Running
Sono ben 300 gli iscritti da 15 nazioni
La Sellaronda Trail Running di sabato 12 settembre si presenta con una vesta sempre più internazionale e la testimonianza giunge dal numero di nazioni rappresentate dagli oltre 300 iscritti: ben 15, da quelle europee agli Stati Uniti e al Perù. Un duplice riscontro numerico, che testimonia quanto, anno dopo anno, questa competizione prosegua la propria crescita in quanto a popolarità.
È dunque tutto pronto nelle quattro valli ladine, che accoglieranno la quinta edizione di questa competizione, capace di abbinare un eccezionale contesto paesaggistico ad un percorso di gara tecnicamente impegnativo, con i suoi 59 chilometri e 3.378 metri di dislivello. Un tracciato leggermente allungato nella parte finale, in particolare nella salita da Arabba a Porta Vescovo, con il nuovo passaggio nel pressi del rifugio Padon e che avrà triplice validità, ovvero quarta delle cinque prove delle Skyrunner Italy Series, tappa conclusiva del circuito Salomon Trail Tour Italia e gara di qualificazione per l’Ultra-Trail du Mont-Blanc, assegnando 1 punto.
La partenza, a seguito del principio di rotazione biennale, è prevista quest’anno a Canazei, quindi i concorrenti transiteranno da Selva, Corvara, Arabba e Canazei e saranno chiamati ad affrontare il Passo Sella, la salita sulla Dantercepies, il Passo Campolongo, il Bec de Roces e il Passo Pordoi, ultima fatica in verticale prima della discesa che porta all'arrivo di Canazei.
Il tempo massimo di percorrenza è fissato in 12 ore, allungato di un’ora rispetto alla scorsa edizione, con vari cancelli dislocati sul percorso, nell'ordine a Selva, Corvara, Arabba e al traguardo, ricordando che la gara si svolgerà in regime di semi-autosufficienza, con dieci punti ristoro allestiti lungo il tracciato. Fra i motivi di interesse anche lo ‘Sprint Felix’ di Selva Val Gardena, un traguardo volante posto al dicisettesimo chilometro di gara, che premierà il primo concorrente che transiterà sia al maschile che al femminile.
IL PERCORSO... Per l'edizione 2015 della Sellaronda Trail Running, in programma sabato 12 settembre è stata apportata...
Posted by Sellaronda Trail Running on Giovedì 10 settembre 2015
FAVORITI - Per quanto riguarda i protagonisti più attesi gli occhi saranno puntati su uno dei maggiori interpreti delle gare trail, come Giuliano Cavallo, Nicola Giovanelli e Filippo Beccari, mentre in campo femminile è confermata la presenza di Lara Mustat, vincitrice lo scorso anno delle National Series UltraSkymarathon. Non mancheranno poi i protagonisti del circuito Salomon Trail Tour Italia, che si concluderà proprio sul traguardo di Canazei. Dopo la quarta delle cinque tappe in calendario in campo maschile è al comando il genovese Davide Ansaldo con 250.040 punti, seguito dall’altoatesino Alexander Rabensteiner con 192.200 punti, quindi Florian Zanotti, Marco Franzini e Peter Kienzl. Nella graduatoria provvisoria femminile primeggia la bresciana Moira Guerini con 165.737 punti, seguita dalla cuneese Martina Chialvo con 137.700 e dalla savonese Virginia Oliveri (127.950 punti), quindi Marta Poretti, Alessia Maria Filippa e Martina Bricarello.
PROGRAMMA - Il programma prevede l’apertura dell’ufficio gare alle 16 di venerdì 11 settembre presso la sala consigliare del Comune di Canazei, quindi il briefing tecnico alle 18.30, al quale seguirà il pasta party per tutti gli atleti presenti. Domenica apertura ufficio gare alle 4 del mattino, mentre lo start è stato anticipato di mezzora, con il via alle 5,30 da piazza Marconi a Canazei. Un momento davvero suggestivo, che sarà allietato nella prima parte di gara sino al Passo Sella da una serie di fiaccole, che indicheranno il tracciato di gara. L’arrivo dei primi concorrenti è previsto per le 11,30, quindi pranzo, docce presso il centro Dolaondes e premiazioni alle 18 con consegna del gadget di finisher a tutti gli arrivati nei tempi massimi.
Ripido, diario della stagione 2014/15
Tutte le discese su Skialper di agosto-settembre
«Quando gli appassionati di sci vivono stagioni entusiasmanti, già ad ottobre degli anni successivi iniziano ad avere aspettative che la neve e il meteo siano sempre così concilianti. Come spesso accade però la realtà è ben diversa e il desiderio di fare certe discese si trasforma in una ricerca delle condizioni che si scontra con i capricci del meteo, il vento, il caldo… o più semplicemente gli impegni o una giornata no» comincia così l’articolo di Andrea Bormida sulla stagione del ripido pubblicato su Skialper di agosto-settembre. Un resoconto dello ‘stato dell’arte’ alla fine della stagione 2014/15. Aspettando la neve…
UNA STAGIONE COSÌ COSÌ - La stagione appena trascorsa poi verrà ricordata per i periodi con condizioni anomale, un gennaio con neve incollata anche in quota o su pareti rocciose come succede solo alcuni anni in primavera. Poi il vento, una costante fino a fine stagione, che ha riempito adeguatamente alcuni pendii lasciando per lo più in ghiaccio le grandi nord almeno… fino a questa estate. Qualche linea meritevole, belle ripetizioni, nuove grandi classiche, alcune gran belle discese concentrate a fine stagione.
LE PRINCIPALI ‘PENTE RAIDE’ - Nelle Alpi Marittime sono state sciati il Monte Matto-Cima Nanni Ugliengo sulla parete NE e il Monte unMalinvern-perete NE ad opera di Cristian Botta, Massimo Tardivo , Andrea Bormida, Cristian Botta, Alberto Berloffa, Lorenzo Facelli. Nella zona degli Ecrins, in Francia, Hervé Dógonon ha disegnato la Pointe des Avalanches-parete NE, parete NE. Diverse le discese ne massiccio del Monte Bianco. Davide Capozzi, Julien ‘Pica’ Herry, Francesco Civra Dano hanno portato a termine il Pain de Sucre-parete N-Via Originale. Diverse ripetizioni poi della parete W-Couloir Saudan del Monte Bianco. Il team finlandese composto da Jesper Petersson e Mikko Heimonen ha sciato al Col du Plan-parete N-Fil a Plomb. Sempre loro hanno disegnato la neve sul Mont Blanc du Tacul-parete E. Kilian Jornet e Vivian Bruchez hanno concatenato il Dome du Gouter Sperone SE + Aiguille de Bionnassay Parete N + Aiguille du Tricot parete W. Vivian Bruchez e Sébastien Montaz-Rosset hanno sciato una linea sulla selvaggia parete NW del Mont Maudit. E non finisce qui perché ci sono altre sciate sul Gran Paradiso, in Svizzera e sulle Alpi un. Su Skialper in edicola tutti i dettagli…
GIA’ DISPONIBILE SU APP - Skialper di agosto-settembre è disponibile nelle migliori edicole a partire da inizio agosto. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare qui). Per chi lo volesse acquistare immediatamente su smartphone o tablet, è sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app! A questo link la presentazione della rivista e degli altri articoli pubblicati.
Pitturina Ski Race, c'e' la data: domenica 24 gennaio
La gara inserita del circuito Crazy SkiAlp Tour
Il calendario FISI è in fase di ultimazione, ma alcuni organizzatori hanno già fissato la data per la prossima stagione: è il caso della Pitturina Ski Race che nel 2016 si correrà domenica 24 gennaio. Con una novità, l’ingresso della gara del Val Comelico nel circuito Crazy SkiAlp Tour. «Dopo la pausa estiva - ha detto Michele Festini Purlan dello Spiquy Team - abbiamo iniziato a lavorare per la prossima edizione della Pitturina, in pratica anche nei mesi più caldi non abbiamo mai smesso di ragionare per dare forma al programma del prossimo anno, ma adesso è il momento di fare sul serio. Anche nel 2016 la manifestazione sarà collegata al ricordo della Grande Guerra, infatti sarà riproposto il pacco gara a 'Km Zero', ma se lo scorso anno il tema era il territorio per questa edizione l’argomento trattato sarà la nostra gente, 'i montanari…della guerra'».
«Per quanto riguarda il programma del weekend dedicato alla Pitturina - ha continuato Festini Purlan - abbiamo confermato per venerdì 22 gennaio il Vertical Monte Spina, la gara in notturna con partenza da Casamazzagno e arrivo, dopo 800 metri di dislivello positivo, al Monte Spina. La formula della gara è semplice e sarà aperta a tutti, non solo scialpinisti e ciaspaioli, ma anche tutti coloro che vogliano salire a piedi sulla cima del Monte Spina. Domenica si correrà sul classico tracciato della Pitturina Ski race con un dislivello positivo di 1800 metri. Come manifestazione collaterale andremo a riproporre 'io c’ero a km zero', un raduno per seguire e festeggiare il passaggio degli atleti impegnati nella gara».
Tor, domenica si parte
Chi puo' vincere la gara valdostana?
Ci siamo. Conto alla rovescia per il Tor des Geants, che partirà dal centro di Courmayeur domenica 13 settembre.
Chi può vincere la gara sui 330 chilometri che circumnavigano la Valle d’Aosta? Sono solo 700 gli ammessi alla partenza, per sorteggio. Arrivano da 54 paesi: la formazione più folta è quella italiana, naturalmente, seguita da quella francese, ma non mancano atleti da Cina, Hong Kong, Singapore, Malesia e Giappone. E ci sono poi rappresentanze singole come quella dei Territori Palestinesi: portacolori sarà Stephanie Case, runner d’origine canadese, professionalmente impegnata per le organizzazioni umanitarie e per questo residente nella Striscia di Gaza, e spesso sul podio di importanti gare internazionali.
Difficile fare pronostici su una gara così lunga e insidiosa. Franco Collé, vincitore nel 2014, ci sarà, ma quest’anno si è dedicato soprattutto al circuito ultra delle World Series. E allora occhi puntati su chi sul podio del Tor ci è salito, come Oscar Perez, Christophe Le Saux e Pablo Criado Toca. Gli outsider sono dietro l’angolo: un nome? Il giapponese potrebbe essere Ono Masahiro.
Nella gara rosa ci sono la veneta Lisa Borzani e dalla svizzera Denise Zimmermann, rispettivamente seconda e terza nella passata edizione. Ma la pattuglia azzurra può contare anche su Cecilia Mora, Giuliana Arrigoni, Maria Chiara Parigi, Marcella dell’Utri e Luisa Balsamo.
Ski-alp, raduno dell'Esercito a Chiavari
Intanto entro la fine del mese la FISI dovrebbe ufficializzare le squadre
La Nazionale italiana non è ancora stata ufficializzata. Il dt Stefano Bendetti ha già presentato la lista degli atleti, ma la FISI deve ancora ratificare la composizione delle squadre. Entro la fine del mese ci dovrebbe essere l’ok definitivo.
Intanto gli azzurri si stanno allenando: il gruppo ski-alp del Centro Sportivo Esercito, dopo una serie di raduni a Courmayeur, in questi giorni si sta preparando a Chiavari, in Liguria. Ski-roll, corsa, test atletici nel programma degli ‘alpini’.
Questa settimana raduno a Chiavari..... Oggi un paio d ore di skiroll.... Grazie alla Scuola di Telemucazione che ci ospita
Posted by Sq. Sci Alpinismo - Centro Sportivo Esercito on Martedì 8 settembre 2015
In estate osserviamo l'ambiente delle valanghe
Su Skialper in edicola un articolo di Renato Cresta
Durante l’estate abbiamo accantonato il problema delle valanghe ed è rilassante muoverci per i monti senza quest’assillo, eppure, visto che tra qualche mese il problema si ripresenterà, potremmo-dovremmo approfittare delle soste che faremo durante ogni nostra uscita per affinare i sensi. Dovremmo allungare brevemente la sosta e, guardandoci intorno, imparare a leggere il panorama. Soffermiamoci a pensare che la neve si depositerà su quanto possiamo vedere dal nostro punto di sosta: noi, il prossimo inverno, scieremo su questo o su quel tratto di versante che ha un profilo rettilineo, o concavo, oppure convesso o a balze o, infine, ha qualche altra forma che la fantasia della natura ha predisposto. Ecco l’argomento della rubrica sulla sicurezza di Skialper di agosto-settembre, a firma di Renato Cresta.
LEGGERE IL TERRENO - Proviamo a prendere in considerazione le irregolarità della superficie, quelle che la rendono più o meno liscia oppure scabrosa, e pensiamo al declivio che abbiamo davanti agli occhi come se fosse la falda di un tetto: questo può essere fornito di fermaneve oppure può esserne privo: come si comporterà la neve sulla superficie di quel tipo di copertura? I fermaneve non sono altro che una rugosità artificiale, ideata per offrire alla neve depositata sul tetto un ostacolo capace di impedirle di scivolare oltre la gronda e cadere rovinosamente su chi transita. Afferrato il principio che le rugosità fungono da fermaneve, dovremmo anche esserci resi conto che le valanghe possono staccarsi più facilmente da un pendio liscio, anche se moderatamente ripido, piuttosto che da un pendio fortemente corrugato, anche se molto ripido. Guardiamoci bene intorno e valutiamo quello che è a portata d’occhio: inclinazione e morfologia sono apprezzabili senza difficoltà e già dicono
molto a chi sa leggere il paesaggio.
IL SUGGERIMENTO - Prendete appunti mentali di tutto questo durante le vostre escursioni estive e, se avete in programma qualche gita invernale piuttosto impegnativa, fatela precedere da una gita di ricognizione nella stagione estiva: createvi una banca dati di inclinazione, forma, rugosità, copertura vegetale, serbate memoria di tutte queste costanti locali del problema valanghe; le variabili (neve, vento, temperatura) le valuterete solo quando avrete deciso di mettervi in moto. Se noi siamo a conoscenza del tipo di suolo su cui si è depositata la neve, avremo un buon elemento in più per valutare la situazione e decidere se proseguire o tornare ma, come già detto, non dimentichiamo che, se la copertura nevosa è abbondante, si potrà verificare un distacco degli strati superficiali anche da un pendio molto corrugato.
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Corsa in montagna, gli azzurri per i Mondiali in Galles
Ecco la squadra per la rassegna iridata del 19 settembre
A Betws y Coed, nel Galles, il prossimo 19 settembre ci saranno i Campionati Mondiali di corsa in montagna. L’Italia è pronta ed il direttore tecnico Massimo Magnani ha già ufficializzato la composizione della squadra azzurra. Dieci uomini e sette donne, a partire dall'oro europeo 2014 Bernard Dematteis, il bronzo dell'ultima edizione della rassegna continentale di Madeira Alex Baldaccini e l'iridata 2013 Alice Gaggi.
Seniores maschile
Alex Baldaccini GS Orobie
Luca Cagnati Atletica Valli Bergamasche Leffe
Xavier Chevrier Atletica Valli Bergamasche Leffe
Bernard Dematteis Corrintime
Martin Dematteis Corrintime
Alessandro Rambaldini Atletica Valli Bergamasche Leffe
Juniores maschile
Luca Cantoni US Bormiese
Davide Magnini Atletica Valli di Non e Sole
Alberto Vender Valchiese
Luca Ventura Atletica Trento
Seniores femminile
Sara Bottarelli Free-Zone
Alice Gaggi Runner Team 99
Samantha Galassi La Recastello Radici Group
Ivana Iozzia Calcestruzzi Corradini
Juniores femminile
Roberta Ciappini Morbegno
Giulia Zanne Atletica Brescia 1950
Alessia Zecca GS Valgerola Ciapparelli
I risultati delle gare del fine settimana
Barazzuol e Rossi primi al VKE di Prali. Ad Albosaggia il trofeo Giugni
Fine settimana come sempre ricco di appuntamenti.
VKE PRALI - La seconda edizione di quello che è definito il ‘Km Vertical più corto al mondo’ è stato vinto da Filippo Barazzuol con il tempo di 38’25” davanti a Fabio Bonetto in 39’03” e Manuel Borotolas in 40’00”. Ai piedi del podio Giovanni Bosio e Stefano Bonetto.
Nella top ten assoluta le prime due classificate nella graduatoria rosa: settima Francesca Rossi in 41’36”, nona Stephanie Jimenez in 42’24”. Terza piazza per Serena Vittoria in 43’17” (dodicesima assoluta), quarta Raffaella Miravalle, quinta Barbara Moriondo.
C'erano anche degli uomini...Ecco quelle dei primi classificati.
Posted by VKE Prali on Domenica 6 settembre 2015
Tutte le donne partecipanti.Bravissime!
Posted by VKE Prali on Domenica 6 settembre 2015
TROFEO MASSIMO GIUGNI - Ventiquattresima edizione per la prova, organizzata dalla Polisportiva Albosaggia con tre gare in programma, una Fidal, una ‘amatoriale’ e la 3,5 km per i tantissimi ragazzi che dalla Moia hanno corso sino al Centro. Nella gara ‘clou’ di quasi 10 km la vittoria è andata al portacolori de La Recastello, Fabio Ruga che con un tempo di 41’14” ha regolato Francesco Della Torre del GS Orobie e Graziano Zugnoni del GP Santi. Nella prova rosa Alice Gaggi - praticamente quasi di casa fra i boschi di Albosaggia - ha preceduto Lorenza Combi del GP Santi e Giulia Compagnoni.
TRAIL ALPI MARITTIME - Seconda edizione della gara nel Parco delle Alpi Marittime, nel Cuneese. Vittoria di Roberto Mauro del gruppo sportivo Roata Chiusani in 2h51’52” davanti a Maurizio Romiglio in 2h52’59”, con terzo il vicentino Davide De Zen in 3h00’18”. Nella gara rosa insieme sul traguardo Emanuela Arnaudo e Monica Dalmasso con il tempo di 3h31’00”, terza Chiara Serale in 3h35’46”.
Maga, successo di Fulvio Dapit e Emanuela Brizio
Nella skyrace a segno Luca Carrara, Cristina Sonzogni e Daniela Rota
Una giornata soleggiata ha fatto da sfondo all'ottava edizione della Maga Skymarathon & Skyrace. Le Orobie bergamasche hanno regalato scenari mozzafiato ospitando una delle gare più dure del panorama italiano. Il via della Maga Skymarathon è stato posticipato di un'ora per la presenza di ghiaccio vivo sulle creste del Menna, la prima delle quattro montagne da affrontare (Cima di Menna, Pizzo Arera, Monte Grem e Monte Alben).
GARA MASCHILE - Al comando della corsa si è formato un terzetto composto da Fulvio Dapit (Team Crazy Idea), l'atleta di casa Riccardo Faverio (Gs Orobie) e il biellese Maurizio Fenaroli (Team Kratos). Fino al passo di Zambla è stato un tira e molla, con Fenaroli più forte in salita e Dapit e Faverio che lo riagguantavano in discesa. Superata l'ultima vetta di giornata (il Monte Alben) Dapit ha cambiato marcia e, una volta raggiunto Fenaroli, ha messo la freccia involandosi verso il traguardo. Per il friulano si tratta della terza affermazione consecutiva alla Maga Skymarathon e la sua dedica commossa va allo scomparso Dario Busi. Dapit ha chiuso in 4h51'09", seguito da Maurizio Fenaroli in 4h57'10" e da Riccardo Faverio in 4h57'59". Giù dal podio Fabio Bonfanti (Altitude Race), vincitore di tre edizioni.
GARA FEMMINILE - In ambito femminile risultato storico dell'aquila Valetudo Emanuela Brizio (la campionessa italiana si esprime al meglio in gare impegnative come la Maga), che ha firmato una cinquina nell'albo d'oro della gara bergamasca. La Brizio ha tagliato il traguardo in prima posizione con il crono di 5h48'48", seguita dalla campionessa del mondo di sci di fondo master Carolina Tiraboschi (atleta di casa e portacolori della Carvico Skyrunning), scortata al traguardo dai suoi cani, fedeli compagni di allenamento (seconda in 6h36'12"). Terza classificata Viktoria Piejak (Valetudo) in 6h47'55", mentre ai piedi del podio Nada De Francesch (Capriolo San Vito).
MAGA SKYRACE - Il trio Luca Carrara (Team Mammut Libertas Vallesabbia), Benedetto Roda (Carvico Skyrunning) e Vincenzo Persico (Valetudo) è stato protagonista fino al rifugio Capanna 2000 in Arera. Il gruppetto si è quindi scremato e a condurre sono rimasti Carrara e Roda. Quest'ultimo però non ha tenuto il ritmo del più esperto Carrara che - rimasto solo - si è diretto in picchiata verso l'arrivo, replicando il successo del 2014. Luca Carrara (tempo finale 2h32'12") ha quindi anticipato nell'ordine il giovane Benedetto Roda (2h38'29") e l'aquila Valetudo Vincenzo Persico (2h40'58"). «Il mio pensiero – ha dichiarato Carrara - non può che andare a Dario Busi, si percepisce la sua mancanza, lui era sempre qui a sostenere gli atleti».
La skyrace in rosa ha invece avuto non una, ma due protagoniste: sono Cristina Sonzogni (team Elle-Erre Easy Flag) e Daniela Rota. Le due atlete bergamasche, giunte a Serina mano nella mano, sono transitate insieme sotto lo striscione finale. La Sonzogni, in fase di recupero dopo una distorsione procuratasi al Gran Trail Orobie, in alcuni tratti ha sofferto per i postumi dell'infortunio. La Rota, più arretrata, si è accorta di recuperare molto sulla battistrada quando il terreno cominciava a scendere. Così, pur avendo avuto una crisi nell'attraversare la pista di sci di fondo dell'Alben, ha provato il tutto per tutto nel finale. La tattica ha funzionato e Cristina Sonzogni e Daniela Rota hanno corso insieme l'ultima porzione del tragitto della Maga Skyrace. Sono arrivate a pari merito, strette in un abbraccio liberatorio, fermando le lancette su 3h19'15". Al terzo posto della classifica femminile Milena Pirola (Cral Banca Popolare di Bergamo) in 3h24'57".
Numeri record alla Sellaronda
Superata quota 300 iscritti alla gara di sabato
Mentre per gli organizzatori sono giornate di tracciatura, alla segreteria continuano ad arrivare iscrizioni per la quinta edizione della Sellaronda Trail Running, la gara con triplice validità che andrà in scena sabato 12 settembre con partenza e arrivo a Canazei.
Ad una settimana dallo start è già stato raggiunto il record storico in quanto a presenze, visto che sono oltre 300 i trail runners, che hanno deciso di cimentarsi in questa suggestiva competizione, che presenta uno sviluppo totale di 59 km e un dislivello di 3378 metri. Fra questi anche l’atleta di casa Filippo Beccari, lo scorso anno per la prima volta sul podio e intenzionato ad essere fra gli assoluti protagonisti anche il prossimo fine settimana.
La sfida di sabato, valida come quarta delle cinque prove delle Skyrunner Italy Series, come tappa conclusiva del circuito Salomon Trail Tour Italia ed anche come prova che assegna 1 punto per la graduatoria dell’Ultra-Trail du Mont-Blanc, prevede infatti il transito per i centri di Selva Gardena, Corvara, Arabba e Canazei e per il Passo Sella, la salita sulla Dantercepies, il Passo Campolongo, il Bec de Roces e il Passo Pordoi, ultima fatica in verticale prima della discesa che porta all'arrivo di Canazei.
Una Sellaronda sempre più internazionale dunque, visto che gli attuali iscritti rappresentano ben 11 nazioni, un altro primato per la competizione coordinata dallo staff di Diego Salvador. Un numero che potrebbe aumentare, visto che le adesioni, effettuabili sul sito www.sellarondatrailrunning.com, sono ancora aperte.
Per quanto riguarda il percorso di gara, presenta una novità, a seguito dell’allungamento di un paio di chilometri dell’ultima salita da Arabba a Porta Vescovo, transitando nei pressi del rifugio Padon. Una leggera modifica è stata inoltre apportata anche al tempo massimo di percorrenza, prolungato di un'ora rispetto allo scorso anno e fissato pertanto in 12 ore, con cancelli previsti a Selva, Corvara, Arabba e all'arrivo, ricordando anche lo ‘Sprint Felix’ di Selva Val Gardena, un traguardo volante posto al 17° chilometro di gara che premierà il primo concorrente che transiterà sia al maschile che al femminile.
Anticipato di mezzora poi lo start, con il via previsto alle 5.30 da piazza Marconi a Canazei. Un momento davvero suggestivo, che sarà allietato nella prima parte di gara sino al Passo Sella da una serie di fiaccole che delimiteranno il tracciato di gara.
La Sportiva Mountain Running Cup parla rumeno
Zinca e Dragomir vincono il circuito, alla Rosetta primo Egli
Il circuito La Sportiva Mountain Running Cup si è chiuso domenica con la International Rosetta SkyRace. 415 corridori al via sul tracciato di 22,4 km e 1.740 metri di dislivello. Vittoria dello svizzero Pascal Egli, già all’attacco verso il Rifugio della Corte e poi primo su traguardo volante della Casera Vegia al sesto km e poi al gpm della gara ai 2.217 metri del Pizzo dei Galli. Gara in solitaria sino all’arrivo in 2h10’27. Seconda piazza per Ionut Zinca che conquista la generale del circuito. Terzo a Rasura Gyorgy Szabolcs battuto in volata da Zinca. Ai piedi del podio Gil Pintarelli e Paolo Bert, secondo nel circuito La Sportiva. Nella top ten troviamo Mattia Gianola, Michele Tavernaro, Filippo Bianchi, Franco Sancassani e Micha Steiner.
GARA ROSA - Festa doppia per Denisa Dragomir. Vince nettamente la Rosetta ed è prima anche nel circuito La Sportiva Mountain Running Cup. Debora Cardone è seconda riuscendo a superare nel finale Raffaella Rossi. E così il podio di Rasura è così lo stesso del La Sportiva Mountain Running Cup. Quarta Lara Mustat e quinta Debora Benedetti.
Franco Colle’ vince la The Rut
Martina Valmassoi terza nella gara rosa
Grande Italia alla 50k della The Rut, tappa delle World Series del circuito ultra. In Montana Franco Collè ci è andato per fare classifica e il valdostano ha fatto il colpaccio. Vittoria con il tempo di 5h16’58” davanti a Cristofer Clemente (5h19’31”), rivale numero uno nella gara americana nella generale ISF. Completa il podio Matt Shryock in 5h29’00”
Nella prova femminile affermazione di Emelie Forsberg in 6h25’46” davanti ad Hillary Allen in 6h30’16”, con grande terza piazza per Martina Valmassoi in 6h41’44”.












