La strana situazione nivologica di queste settimane

Il parere del Capitano Cresta sugli episodi di valanga e sulle condizioni

La cronaca recente ci ha regalato diverse valanghe, alcune con grande risalto sui media. Ecco il parere del nostro esperto Renato Cresta sull’argomento.

CERVINIA - Riporto dai media: 1. Cervinia è stata avvolta dal soffio di una grande valanga che si è staccata verso mezzogiorno. La nuvola ghiacciata è arrivata alle casse della Cervino spa e si è spinta sino a Cielo Alto, spalancando porte e finestre. La valanga era di notevoli dimensioni e molto veloce, per questo ha generato la grande nube, quell’aerosol di aria e neve che ha oscurato il cielo ed imbiancato anche i muri delle case, ma non ha fatto danni perché la massa solida si è fermata a buona distanza dall’abitato e, quando ha raggiunto la zona residenziale, il “soffio” era ormai in fase di stanca.  2. Valanga di grosse dimensioni raggiunge le piste da sci... È accaduto poco dopo le 20 quando la pista era chiusa e nessuno se ne è accorto. La seconda valanga, che ha preso avvio dalle pendici del Cervino, è arrivata sulla pista di sci numero 5, la più facile tra quelle che da Plan Maison conducono a Cervinia e di questa se ne sono accorti solo gli addetti alla battitura. La pista era chiusa e non risultano persone coinvolte.

LES DEUX ALPES - A Les Deux Alpes, sulle Alpi francesi, una valanga si è abbattuta su un gruppo di studenti della Scuola Superiore di Lione Saint-Exupéry in gita con il loro professore. Sono morti due studenti e un ucraino che sciava sulla pista nera di Bellecombe, ma non faceva parte della comitiva.

IL COMMENTO - Della prima valanga su Cervinia c’è poco da dire: è ben conosciuta e, già da molti anni, sono stati portati a termine interventi a difesa che, a mio parere, sono in grado di proteggere la zona antropizzata anche nel caso di valanghe di grandi dimensioni, nel limite del prevedibile. La seconda valanga di Cervinia e quella de Les Deux Alpes hanno invece qualcosa in comune: entrambe hanno raggiunto una pista di sci. I tre morti di Les Deux Alpes sembrano dare ragione ai soliti giudiziosi benpensanti che diranno che non si deve devastare la montagna per attrezzare piste di sci in zone soggette a valanga, il che equivale a dire che si devono chiudere quasi tutte le piste di sci alpino ed anche alcune piste di sci di fondo. Il legislatore, invece e una volta tanto, ha avuto buon senso perché, prima di rilasciare l’autorizzazione all’esercizio di una pista, richiede una perizia tecnica in cui si certifichi che la pista è esente dal pericolo di valanghe per ubicazione naturale o a seguito di adeguate opere di difesa. In altri termini, si ammette che una pista da sci possa essere interessata da fenomeni valanghivi ma si pretende un progetto di difesa, che può essere di tipo strutturale o gestionale.

La difesa strutturale, come si capisce dal nome, si avvale di strutture come opere fermaneve o di deviazione delle masse nevose, mentre la difesa gestionale si basa su un piano di monitoraggio del manto nevoso, condotto da personale qualificato e secondo procedure omologate. Questo genere di difesa prevede che sia quotidianamente accertata la stabilità del manto nevoso e, nel caso si presentino condizioni che fanno presumere l’approssimarsi di criticità, prescrive l’immediato provvedimento di chiusura della pista e, se del caso, anche dell’impianto che la alimenta. Se approvato, l’applicazione delle misure previste da un PIDAV (Piano di Intervento di Distacco Artificiale Valanghe) può abbreviare i tempi di chiusura, provvedendo alla bonifica del pendio instabile mediante il tiro di sostanze esplosive. Teoricamente, quindi, le piste sono sicure ma … ma può sempre esserci l’errore umano da parte di chi deve prendere la decisione o, ed è più frequente, può mettersi in moto l’incoscienza di chi dovrebbe essere tutelato.

La mia formazione nel mondo della neve è iniziata in Francia nel 1974 e, sempre in questo paese, si è consolidata negli anni successivi con corsi di specializzazione e di aggiornamento e, in diverse occasioni sono anche stato convocato anche come formatore degli addetti alla sicurezza. Conosco la serietà dei corsi di formazione e la severità della concessione delle licenze professionali, che sono rilasciate dopo aver superato un esame davanti ad una Commissione Prefettizia piuttosto severa. Nel caso di Les Deux Alpes, le notizie dei media sembrano concordi nell’affermare che la pista era chiusa e, per l’esperienza personale di cui ho appena detto, ritengo molto probabile che la notizia sia corretta.

Ma la stessa esperienza mi fa presumere che anche qui sia successo quanto ho visto un giorno a Monetier les Bains (comprensorio di Serre Chevalier): un maestro di sci ha rimosso un tratto della rete che chiudeva la pista, ha spostato il cartello di divieto ed ha condotto i suoi allievi lungo una pista chiusa per pericolo di valanghe. Nel caso de Les Deux Alpes non si parla di maestri di sci, quindi la responsabilità della sicurezza dei ragazzi gravava solo sul professore che li accompagnava; se le cose sono andate come descrivono i media, starà indubbiamente passando i suoi guai. Certamente è stata aperta un’inchiesta e la ricerca delle responsabilità sarà un problema di giudici, periti ed avvocati che discuteranno e disputeranno a proposito di imperizia, imprudenza, negligenza ed inosservanza di norme. Quattro parole che sono convinto si possano riassumere in unico termine: incoscienza, che altro non è che un atteggiamento o comportamento di colpevole noncuranza o avventatezza. E questi casi non sono pochi, ma è più facile aggirare il problema e parlare di sfortuna oppure di montagna assassina.

GRAN SAN BERNARDO E SEMPIONE - Due valichi delle infames frigoribus alpes di Tito Livio, due passi delle “Alpi dai freddi infami”, ai quali, un poco per passione ed un poco per moda, molti salgono ancora con gli sci e dai quali alcuni scendono con l’elicottero del Soccorso Alpino. Due incidenti da valanga con due vittime al Sempione e quattro al G. S. Bernardo, tutte italiane. Ricordo che uno dei miei primi istruttori di nivologia, l’Ing. Frutiger di Davos, mi diceva: «Quando sentire questo, io diventare tristo». Non ho nessuna intenzione di far umorismo, voglio solo cacciar via il malumore e lo sconforto, lo spleen che queste notizie mi procurano. Cosa dovevano dire i Bollettini Valanghe per far capire che, in quel settore, la situazione era critica? L'intero contesto non era difficile da comprendere, perché è stata servita una vecchia ricetta; eccovela: 

1. Prendete uno strato di non più di 50 cm di neve, caratterizzato da croste da fusione e rigelo sui versanti soleggiati e da cristalli sfaccettati nelle zone in ombra.

2. Aggiungete da 20 a 60 cm neve fresca, distribuendola nelle zone di confine comprese tra A. Cozie Settentrionali e A. Lepontine.

3. Agitate il tutto nello schaker del vento, meglio se sbattete con raffiche di burrasca provenienti dai quadranti occidentali, generando una forte turbolenza.

4. Il cocktail è pronto.

5. Potete servire su tutti i versanti, disponendo casualmente in lastroni soffici, preferibilmente in corrispondenza di combe, avvallamenti e cambi di pendenza.

Forewarned is forearmed, avrebbe detto un inglese, parole che potremmo approssimativamente tradurre con ‘prima avvisato, prima armato’, una formula di messa in guardia equivalente al nostro uomo avvisato, mezzo salvato.  Eppure…    


Coppa del Mondo, Kilian supera Boscacci nell'individual

Emelie Forsberg prima nella gara rosa. Quinta Laetitia Roux

Maltempo e soprattutto vento forte per il debutto di Coppa del Mondo ad Andorra, ma gli organizzatori non si sono arresi, con un percorso alternativo e partenza posticipata di oltre un’ora. Un giro da percorrere quattro volte per i senior: vittoria di Kilian Jornet Burgada in 1h23’48” davanti a Michele Boscacci in 1h23’59”, sempre davanti nei primi tre giri. Lotta serrata anche per il terzo posto tra Werner Marti e Mathéo Jacquemoud, lo svizzero è avanti nei primi due giri, il francese lo passa nel terzo, ma nel finale prevale Marti in 1h24’50” con meno di otto secondi su Jacquemoud in 1h24’58’. Quinto Xavier Gachet, sesto Anton Palzer (primo Espoir), quindi William Bon Mardion, Rémi Bonnet (secondo Espoir), Robert Antonioli e Martin Anthamatten. Undicesimo Filippo Barazzuol, tredicesimo Lorenzo Holzknecht, sedicesimo Damiano Lenzi, diciassettesimo Manfred Reichegger, diciottesimo Nicola Pedergnana (quarto Espoir), ventesimo Pietro Lanfranchi. 25° Nadir Maguet, 33° Federico Nicolini, 34° William Boffelli.
Nella gara rosa (sempre su quattro giri) vittoria di Emelie Forsberg che chiude in 1h43’15” davanti a Claudia Galicia Cotrina in 1h43’25”. Terza Laura Orgué Vila, quarta Jennifer Fiechter. Quinta Laetitia Roux, al comando dopo il primo giro, passa a 724 millesimi dalla Forsberg al secondo e poi perde altre posizioni nel finale, pagando forse una minore preparazione a causa dell'infortunio. Settima (e prima Espoir) Alba De Silvestro, ottava Martina Valmassoi, undicesima Katia Tomatis.
Negli Junior (quattro giri) vittoria del francese Samuel Equy in 1h30’38” su Davide Magnini in 1h31’22” con terzo Inigo Martinez de Albornoz Marques. Ottavo Nicolò Canclini. Doppietta azzurra nella gara rosa junior (tre giri) con Giulia Compagnoni in 1h22’45” su Giulia Murada in 1h24’02” con terza la francese Lena Bonnel. 

 

 

Grande gara del nostro Michele Boscacci nella prima di Coppa del Mondo in Andorra.... Oggi per squadra del C S Esercito due medaglie d'argento, anche con Davide Magnini Posted by C.S.Esercito - Ski Alp on Sabato 16 gennaio 2016


Rinviata la tappa Skid Alp Tour in Val Comelico

Era in programma il 16 gennaio

Doveva essere una festa per i giovani scialpinisti della Val Comelico, invece a causa della poca neve salta la tappa comeliana dello Skid Alp Tour in programma il 16 gennaio.
«Dopo quattro edizioni - ha detto Michele Festini Purlan, presidente dello Spiquy Team - a causa della scarsità di neve, siamo costretti ad annullare la prova dello Skid Alp Tour prevista il 16 gennaio in Val Comelico. Lo Spiquy Team crede molto in questa iniziativa promossa dal negozio Tuttosport in collaborazione con Dynafit. Lo scorso anno avevamo organizzato la finalissima del circuito e per questa edizioni ci stavamo preparando a ospitare circa 80 ragazzi delle scuole della Val Comelico. Siamo molto amareggiati, ma davanti al volere di Madre Natura alziamo la mani».
«Lo Skid Alp Tour è una fucina di campioni - ha ribadito Michele Festini Purlan - con l’aiuto dei volontari e delle aziende si riesce ad avvicinare dei ragazzini alle pelli di foca. Questa attività viene portata avanti per gradi, i giovani appassionati ricevono delle informazioni durante le lezioni teoriche che in un secondo momento vengono trasferite sul campo. Un gioco, perché è questo che deve essere, che non dimentica le nozioni sulla sicurezza riguardo l’autosoccorso con Artva, pala e sonda e il rispetto per la montagna. La riprova della validità di questo circuito l’abbiamo vissuta con Pietro Festini Purlan, un ragazzo che ha mosso i suoi primi passi con le pelli di foca proprio grazie allo Skid Alp Tour e adesso difende i colori del Comitato Veneto nella categoria cadetti».
«Se le condizioni di innevamento - ha concluso il presidente dello Spiquy Team - dovessero cambiare cercheremo la prima data utile per recuperale la tappa».


Ultimi giorni per iscriversi alla VerticalUp di Pinzolo

Skialper e runner sulla sulla pista Tulot Audi Quattro

Skialper contro runner: si avvicina la tappa italiana del Vertical Up. Sabato 30 gennaio appuntamento a Pinzolo sulla pista Tulot Audi Quattro nel comprensorio sciistico della Ski Area Campiglio Dolomiti di Brenta. 900 metri di dislivello con punte massime del 69%. Montepremi importante: 1.000 euro al primo uomo e alla prima donna, scialpinisti o runner, in grado di risalire nel tempo più veloce possibile; non solo, i primi cinque concorrenti in gara con sci e pelli avranno un ulteriore riconoscimento in denaro che renderà la loro sfida ancora più combattuta (maggiori info su www.alpingovalrendena.it). E per tutti i concorrenti, il comitato organizzatore ha riservato un gadget di livello: un gilet tecnico Crazy Idea modello Vest Helium. Le iscrizioni chiudono il 23 gennaio o al raggiungimento della quota massima di 800 concorrenti. Due categorie la ‘Speed Division - gara’ (che di disputerà sulla pista Tulot Audi Quattro) e ‘Rucksack Division – raduno’ (che si svolgerà sul percorso più facile da Malga Cioca al Doss del Sabion). E il giorno precedente serata con l’alpinista Marco Confortola. 


La Regione Valle d'Aosta lascia il Tor?

Il Governo regionale parla di mancati accordi preventivi

Botta e risposta sul Tor des Géants 2016. Sul sito del Tor arriva la nota degli organizzatori sull’inizio delle preiscrizioni per gara messa in calendario dall’11 al 18 settembre. “Le preiscrizioni, - si legge - si potranno fare, attraverso il sito www.100x100trail.com, a partire dalle ore 12 dell’1 febbraio fino alle ore 18 del 14 febbraio. (…). Come lo scorso anno, la lista dei preiscritti verrà affidata alla fortuna, o meglio, a un sito specializzato nell’estrazione di lotterie e formulazione di statistiche. Il sito (www.random.org), in maniera del tutto “casuale”, determinerà la lista dei 700 partenti e la conseguente lista d’attesa”.

Sin qui tutto nella norma se non che sul sito della Regione Valle d’Aosta arriva la replica. “Preso atto del comunicato stampa diffuso dalla società Valle d'Aosta Trailers - dal sito regione.vda.it - in merito all’edizione 2016 del Tor des Géants, il Governo regionale, sentita la relazione dell'Assessore al turismo Aurelio Marguerettaz, in occasione della seduta di Giunta di oggi, venerdì 15 gennaio, precisa che tale organizzazione non è stata oggetto di accordi preventivi con l'Amministrazione.
In particolare si evidenzia che la data di svolgimento della gara, le quote di preiscrizione, di iscrizione e i 20 pettorali solidali da 2 mila euro l'uno sono stati proposti dalla società senza nessuna consultazione.
L'Amministrazione regionale, essendo stata promotrice e co-ideatrice del Tor des Géants, ha chiesto un incontro urgente con i responsabili della società per approfondire una serie di argomenti che sono di interesse regionale e che hanno delle ricadute sull'immagine della Valle d'Aosta, ad esempio il regolamento, il piano della sicurezza, i percorsi alternativi, il progetto della comunicazione e della promozione, eventualmente da definire con gli sponsor più importanti.
Qualora non ci siano le condizioni minime richieste, l'Amministrazione regionale si riserva di non aderire al progetto proposto dalla società e procedere con le soluzioni più opportune”.


La Sportiva, restyling 4 ganci e accordo con Ski Trab

Le novità winter 2016/17 dell’azienda trentina

Torna la fiera degli sport invernali di Monaco di Baviera (dal 24 al 27 gennaio), la kermesse nella quale i brand presentano le novità prodotto della prossima stagione invernale 2016/17 e alla quale Skialper sarà presente per documentarvi sull’inverno che verrà. Tra i marchi che presenteranno numerose novità, La Sportiva con proposte all’insegna del ‘total Look’. Dall’abbigliamento agli scarponi per lo scialpinismo passando per sci, accessori e calzature invernali: innovazioni che mirano a consolidare la posizione nel mercato outdoor da parte di un marchio che negli ultimi anni è passato dall’essere  produttore di calzature a brand globale.

QUATTRO GANCI - La Sportiva nei mesi invernali fa rima con sci alpinismo e proprio per questo settore arrivano importanti novità dalla casa di Ziano di Fiemme grazie al restyling tecnico ed estetico della collezione di scarponi a 4 ganci: Spectre 2.0 e Sparkle 2.0 si presentato con nuovi colori e linee estetiche affiancando al nuovo appeal grafico la compatibilità unica sul mercato con 3 tipi di attacco e l’esclusiva Tecnologia S3 (Safety, Stability, Stay-in) sviluppata in collaborazione con Ski Trab per una maggior sicurezza in sciata e massima compatibilità con attacchi Trab TR2.

ACCORDO CON SKI TRAB -
La collaborazione con il marchio Skitrab prosegue e si estende dagli scarponi agli sci che sono ora studiati sull’asse Val di Fiemme - Bormio per offrire al mercato il valore aggiunto del ‘pensato e realizzato in Italia’. La nuova collezione di Sci presenterà quindi il doppio marchio La Sportiva/Skitrab con l’obiettivo di fornire allo sci alpinista la migliore tecnologia possibile e la perfetta compatibilità con il sistema di sicurezza TR2. I modelli sono quelli noti al mondo dello skialp: Gara Aero, Maestro, Maximo, Altavia, realizzati con grafica esclusiva La Sportiva.

STRATOS HI-CUBE - Importante restyling tecnico anche per lo scarpone da gara per eccellenza, Stratos, che arriva alla sua quarta edizione con il modello Stratos Hi-Cube, ufficializzato dopo un anno di test sul palcoscenico delle gare skialp internazionali grazie a Damiano Lenzi, già vincitore della Coppa Del Mondo di scialpinismo 2015 proprio con Hi-Cube ai piedi. Realizzato totalmente in carbonio con l’esclusiva tecnologia bullet-proof che lo rende robusto e potente, è stato ulteriormente alleggerito ed ora lo scafo pesa solo 450 grammi, numero che non ha rivali sul mercato. 

COLLEZIONE TRAINING -
La crescita del mercato dello sci alpinismo passa però non solo dal mondo gara ma anche da quello legato all’allenamento: lo skialp è sempre più interpretato anche come un’attività fitness praticata in mezzo alla natura, spesso in notturna dopo una giornata di lavoro. Ecco che allora si aprono nuovi spazi per prodotti innovativi per concetto, concepiti appositamente per l’allenamento. Ed è proprio per questo tipo di mercato specifico che La Sportiva propone le novità più importanti all’interno della linea Skimountaineering Apparel attraverso la Training Capsule Collection composta da un outfit uomo ed un outfit donna strutturati su tre prodotti leggeri, con dettagli catarifrangenti per utilizzo notturno, asciugatura rapida e body mapping: si tratta dello smanicato Hustle Vest, del pantalone Devotion Pant e della giacca ibrida Task Hybrid Jacket: un concentrato di tecnicità che riassume la propria vocazione nei concetti di devozione, impegno e sacrificio che richiede l’allenamento, a qualsiasi livello lo si pratichi. Il sistema a 5 strati sviluppato da La Sportiva per lo scialpinista tourer si arricchisce inoltre di nuovi tessuti e tecnologie quali l’esclusivo tessuto elasticizzato Tech Stretch Pro Guard 200/i utilizzato sui nuovi Mid-Layers, la costruzione innovativa Spirex che permette eccezionali doti termiche e traspiranti grazie all’utilizzo dell’imbottitura Primaloft Silver MR e alla costruzione a tre strati su Soft Shells e Insulation Jackets, e l’inserimento in collezione dei filati EKS dell’azienda italiana PonteTorto e BeCool per i Base Layers a contatto con la pelle. Si rinnova inoltre la storica partnership con Gore-Tex attraverso l’aggiornamento estetico e cromatico del guscio best seller in Active Shell Storm Fighter GTX e con l’aggiunta del pantalone femminile Thunder GTX.

SEMPRE PIÙ GORE - Chiude la collezione la linea footwear grazie all’inserimento di importanti novità realizzate in membrana Gore-Tex: TX4 GTX è infatti il nuovo prodotto della categoria Approach dedicata all’approccio alle falesie che completa così la linea Traverse X lanciata sul mercato ad OutDoor 2015. Novità anche all’interno della storica famiglia Trango, scarponi da montagna moderni ed evoluti, con l’inserimento del prodotto Trango TRK Leather, version con tomaia in pelle di una delle novità estive in ambito trekking/backpacking più apprezzate.

AMICI DELL’AMBIENTE - Un balzo evolutivo in termini di tecnologia al servizio dell’appassionato di sport invernali che unisce in maniera armonica tecnicità, comfort ed estetica in una collezione Winter Mountainware sempre rinnovata nel design e nei colori grazie a nuove tonalità di blu, giallo papaya e mustard, e rosso berry e rust che si mescolano perfettamente ai carryover della collezione oggi sul mercato. Senza mai dimenticare l’aspetto ecologico ed etico: la collezione d’abbigliamento La Sportiva vanta infatti prodotti interamente certificati dallo standard di rispetto socio-ambientale Bluesign. Completa la gamma La Sportiva una nuova linea di accessori che va dai guanti per lo scialpinismo in Polartec Alfa, a bastoncini e caschetti in carbonio.

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Mountain Attack, Hoffmann davanti a Pivk

Nella gara rosa vittoria di Raffaella Rossi su Corinna Ghirardi

Mountain Attack dura: nevica, temperature invernali, anche il vento in quota. La neve non manca anche nel cuore di Saalbach. Pronti-via e subito la solita bagarre sul muro dello Schattberg. Alla vigilia tutti si attendevano la sfida tra Christian Hoffmann e Tadei Pivk: e così è stato. Questa volta il primato è dell’austriaco che precede il ‘nostro’ Tad. E grande prestazione di Martin Stofner sul terzo gradino del podio.
Nella gara rosa dopo due secondi posti, vittoria per Raffaella Rossi. «Un sogno che diventa realtà», il suo primo commento. Piazza d’onore per Corinna Ghirardi che conferma così l’ottimo momento di forma in questo avvio di stagione, terza l’austriaca Katharina Zipser.
Nel Tour doppietta slovena con Nejc Kuhar sull’austriaco Armin Neurauter con terza piazza per David Thöni, e con Karmen Klancnik davanti a Dimitra Theocharis con l’austriaca Kati Wimmer a completare il podio.
E nella Schattberg Race, la sfida verticale, è ancora un trionfo per Urban Zemmer.

 

 

*** Marathon Men - Results: (inofficial) 1. Christian Hoffmann (AUT) 2. Tadei Pivk (ITA) 3. Martin Stofner (ITA) Posted by Mountain Attack on Venerdì 15 gennaio 2016

 

Highlights Mountain Attack 2016
Hier sind die Videohighlights der Mountain Attack 2016
Posted by Mountain Attack on Venerdì 15 gennaio 2016

 


Mit tief winterlichen Verhältnissen mit leichtem Schneefall, -11° Celsius und 40km/h am Schattberg herrschten bei der...
Posted by La Sportiva mountain attack team on Venerdì 15 gennaio 2016


Venerdi' è il giorno della Mountain Attack

Al via gli ultimi vincitori Tadei Pivk e Michaela Essl

Venerdì sera si rinnova la sfida a Saalbach: è il giorno della Mountain Attack. Tutto sold-out (o meglio sono rimasti pochissimi pettorali a causa di defezioni dell'ultim'ora.. come si legge nel post dell'organizzazione) con oltre 1000 atleti in gara nelle tre ormai classiche tre prove: la Marathon (con più di 3000 metri di dislivello), il Tour (2000 metri di dislivello) e la Schattberg Race la (la gara di sola salita sul durissimo muro iniziale). Non ci sono gli atleti di Coppa del Mondo, ma sono al via i vincitori dell’ultima edizione, Tadei Pivk, che nel 2015 ha anche firmato il nuovo record in 2h24’35 e l’austriaca Michaela Essl. Gli avversari non mancano a Tadei, a partire dal padrone di casa Christian Hoffmann, oltre ai tanti azzurri in gara, Filippo Beccari, Franco Collè, Roberto De Simone, Martin Stofner solo per citarne alcuni. Ma anche nella gara femminile le possibilità di vittoria in casa Italia sono concrete con Raffaella Rossi, seconda l’anno scorso, Corinna Ghirardi e Annemarie Gross.
 

 

Aufgrund von Krankheit haben sich einige Abmeldungen ergeben. Die Restplätze gibt es morgen ab 9.00 Uhr im Anmeldezelt. Marathon/Tour: 19 PlätzeSchattberg Race: 10 PlätzeFirst come, first serve!!! Posted by Mountain Attack on Giovedì 14 gennaio 2016


Al via la Raida Ladina

Con il Trofeo Mario Iori

Il Trofeo Mario Iori ha aperto mercoledì sera a Canazei la Raida Ladina 2016. Vittoria di Philip Götsch con il tempo di 24’27” davanti a Alex Oberbacher in 25’34” (primo tra gli iscritti alla Raida), quindi Mattia Giuliani in 25’41”; quarto Ivo Zulian in 25’59”, quindi Gabriele Depaul in 26'29” e Mauro Rasom in 27’07”, rispettivamente secondo e terzo della Raida.
Heidi Dapunt si è aggiudicata la gara rosa in 34’23” su Marianne Moretti in 34’42” con terza Linda Menardi in 35’30”, podio anche della Raida. Quarta la giovane Giorgia Felicetti in 36’08”. 


Dolomites Skyrace sold out in due giorni

Ancora qualche pettorale solo per il vertical

 Anche questa volta in due giornate sono stati bruciati i settecento posti disponibili per la prossima Dolomites Skyrace. Le iscrizioni sono state aperte lunedì mattina alle 20 e martedì pomeriggio si è rapidamente raggiunto il sold out.. Il fatto che la prestigiosa gara fassana, in programma il 17 luglio, vanti un appeal di questo genere non è una novità, anche lo scorso anno i pettorali disponibili sono stati esauriti a eguale velocità. Rimangono aperte invece le iscrizioni per la gara vertical del 15 luglio, sempre con la modalità on line sul sito enternow.it.
Queste sono le soglie che il comitato organizzatore ha fissato da tempo al fine di garantire i massimi standard di sicurezza a tutti gli atleti. Valori che lieviteranno quando saranno aggiunti gli atleti élite, le cui iscrizioni corrono su binari diversi, per questo un anno fa si raggiunse la quota finale di 898 iscritti e 770 partenti effettivi.
L'edizione passata ha visto il successo con record dell’americana Megan Kimmel, capace di vincere in 2 ore, 25 minuti e 57 secondi, mentre fra gli uomini ha finalmente iscritto il proprio nome nell'albo d'oro il friulano Tadei Pivk, con il tempo di 2 ore, 2 minuti e 47 secondi, ovvero due minuti e mezzo in più rispetto a quanto era riuscito a fare Kilian Burgada nel 2013. 


Tutto pronto per il debutto di Coppa del Mondo ISMF

Tracciato in ottime condizioni ad Andorra

Mancano pochi giorni al weekend che alzerà il sipario sulla Coppa del Mondo ISMF. Il lavoro del comitato organizzativo della Font Blanca è incessante per allestire un evento internazionale di altissimo livello: il programma di gara si aprirà ufficialmente venerdì sera quando a Ordino saranno consegnati i pettorali ai migliori atleti. Carlo Ferrari, guida alpina e direttore tecnico della Font Blanca, dopo gli ultimi sopralluoghi ha sciolto ogni riserva confermando i tracciati originali. «Nella notte del 6 gennaio - ha raccontato Ferrari - è arrivata una nevicata significativa, le previsioni meteo avevano annunciato solo 15 centimetri, ma alla termine della precipitazione, in quota (2000 metri) è stato registrato oltre mezzo metro di neve. In questi giorni l’ultimo strato di neve si sta assestando e sono sicuro che per il giorno della gara il tracciato sarà in ottime condizioni. Inoltre dopo un rapido passaggio di una leggera perturbazione da giovedì dovrebbe ritornare il bel tempo».
Sabato mattina si correrà ad Arcalis la prova individual, gli atleti Senior dovranno affrontare il tracciato originale con circa 1750 metri di dislivello diluito in sei salite. Il percorso si presenta in perfette condizioni e prevede ben quattro tratti tecnici da effettuare a piedi con gli sci nello zaino. Per la gara senior femminile e junior maschile il percorso sarà più breve, ma altrettanto spettacolare e divertente, di 1490 metri di dislivello positivo. Infine le ragazze Junior affronteranno un percorso di 975 metri di dislivello.
Domenica mattina ad Arinsal prenderà il via la vertical race, il dislivello da affrontare sarà di 730 per uomini e donne della categoria Senior e per i ragazzi Junior. Le ragazze più giovani della categoria Junior si confronteranno lungo un tracciato più breve con 465 metri di dislivello.


Thomas Trettel nuovo successo all'Alpe Cermis

Alla Via del Bosco al ciar de Luna Margit Zulian vince la gara rosa

Ancora un sigillo di Thomas Trettel: il portacolori del Cauriol si aggiudica la Via del Bosco al ciar de Luna, notturna del Dolomitisottolestelle, andata in scena martedì sera all’Alpe Cermis, sun un tracciato altrernativo, allestito lungo la pista Olimpia III con partenza dalla stazione fondovalle ed arrivo in zona Dos dei Laresi, con uno sviluppo di circa 450 metri di dislivello positivo. 19'39” il suo crono con un minuto di vantaggio su Christian Varesco, con terzo Ivo Zulian, mentre ai piedi del podio si sono piazzati Loris Casna e Lorenzo Battisti. Nella gara rosa affermazione di Margit Zulian in 25'13” su Beatrice Deflorian in 25'15” e Carla Iellici in 25'41”, quarta Annemarie Gross, quinta Janka Kollarova.


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