Gli azzurri per le finali di Coppa del Mondo

Boscacci e Antonioli in lotta per la overall

Chiusa la quattro giorni della Pierra Menta, è già tempo per le finali di Coppa del Mondo, in programma da venerdì a domenica a Prato Nevoso con vertical, individual e sprint. Tre giorni di gare che decidono le tre coppe di specialità, ma che saranno fondamentali anche per la overall maschile. Dopo le gare di Areches Michele Boscacci si è portato a 752 punti, mentre Robert Antonioli è arrivato a quota 708 con Kilian Jornet Burgada terzo a 580. Sarà dunque una lotta tra i due azzurri anche perché il catalano sembra intenzionato a non prendere parte alle ultime prove LGC. Nell’individuale guida invece Kilian Jornet Burgada con 380 punti seguito da Michele Boscacci a 320, con Anton Palzer a 240. Nello sprint leader Robert Antonioli con 280 punti che se la dovrà vedere con Anton Palzer a 220 con Iwan Arnold fermo a 185.
Nel vertical ancora primo Kilian con 200 punti tallonato da Rémi Bonnet a 160, con  Anton Palzer a 105 e Michele Boscacci a 100.
Al femminile tutto (o quasi) nelle mani di Laetitia Roux: la francese è leader nella overall con 1025 punti, seconda Claudia Galicia Cotrina a 624, quindi  Marta Garcia Farres a 537, Katia Tomatis a 478, Jennifer Fiechter a 450 e Martina Valmassoi a 431. La Roux prima anche nell’individuale con 345 punti (seguita da Jennifer Fiechter a 270) e nella sprint con 281 davanti a Marta Garcia Farres a 220. Solo nel vertical cambia la classifica con Laura Orgué Vila (ferma per infortunio) in testa con 180 punti su Victoria Kreuzer a 160 con terza la Roux a 100.

GLI AZZURRI PER LA MONDOLE’ SKI ALP -
I dt Stefano Bendetti e Davide Canclini hanno diramato i convocati. Tra i senior al via Robert Antonioli, Filippo Barazzuol, Michele Boscacci, Matteo Eydallin, Pietro Lanfranchi, Damiano Lenzi, Manfred Reichegger, Katia Tomatis e Martina Valmassoi, tra gli Espoir William Boffelli, Nadir Maguet, Federico Nicolini, Stefano Stradelli e Alba De Silvestro.
Nel team giovanile presenti gli  junior Nicolò e Pietro Canclini, Davide Magnini, Andrea Prandi, Giulia Compagnoni, Laura Corazza, Giulia Murada, Melanie Ploner. Nello staff tecnico anche il tecnico del Veneto, Luca Palla il fisioterapista Luigi Devizzi. 


Sci Alpinistica dell’Adamello, vince Davide Magnini

Laura Besseghini a segno nella gara rosa

La giovane promessa ha battuto uno degli atleti simbolo in Italia. La 56esima edizione della Sci Alpinistica dell’Adamello, primo atto della 24esima Coppa delle Dolomiti, ha segnato metaforicamente un passaggio di consegne fra Davide Magnini e Manfred Reichegger.
Il giovane skialper trentino ha infatti sbaragliato la concorrenza aggiudicandosi la prima gara prestigiosa in veste di senior, chiudendo la sua prova al termine di un percorso di 15 km, con un dislivello di 1500 metri con il tempo di 1h26’33”, ed infliggendo un distacco a Reichegger di 54 secondi. Fra i due anche esattamente 20 anni di differenza. Alle spalle della coppia del Centro sportivo Esercito ha concluso William Boffelli, ad oltre 4 minuti dal vincitore, seguito dal Davide Pierantoni e da Guido Giacomelli, che dopo qualche stagione di stop ha deciso di rimettersi in gioco ed ha dimostrato di avere ancora un eccellente motore. Settimo Nicola Pedergnana.
La gara femminile ha visto trionfare Laura Besseghini, che ha chiuso la sua prova con il tempo di 1h51’01”, precedendo di 3 minuti abbondanti Elena Nicolini tornata alle competizioni dopo l’infortunio di inizio stagione, quindi in terza piazza ha chiuso Margit Zulian.
Fra i Master affermazione per Martin Elsler dello Ski Team Fassa sul compagno di team Franco Nicolini, con Roberto Testini terzo.
Nella graduatoria per società si impone il Brenta Team davanti allo Ski Team Fassa e all’Adamello Ski Team.
Una gara organizzata dallo Sci club Ugolini di Brescia, che rappresenta una delle competizioni storiche nel calendario nazionale e che ha visto al via oltre 150 skialper da tutta Italia in questa prima della Coppa delle Dolomiti 2016. Il secondo atto del circuito è in programma sabato 26 marzo con un’altra competizione ricca di prestigio e di storia, ovvero la Ski Alp Race Dolomiti di Brenta.


Marco Moletto da record alla Sunset Running Race

Kuzmina Katarzina vince la prova rosa di Prato Nevoso

A Prato Nevoso, oltre 300 partenti per la Sunset Running Race: neve dura sui 10 km del tracciato con vittoria di Marco Moletto, 41’12” il suo crono, nuovo record della gara.
Piazza d’onore per Davide Preve in 44’41” su Luca Gronchi in 45’40”, ai piedi del podio Fabio Franco e Denis Capillo, completano la top ten Alessandro Giordano, Alessandro Pittatore, Lorenzo Secco, Fulvio Fazio e Ismael Borra.
Nella gara rosa a segno Kuzmina Katarzina in 52’26” su Francesca Bellezza in 56’17” ed Elisa Almondo in 56’44”, quarta Valentina Roberto e Mirella Cabodi, nelle prime dieci Giorgia Bruzzone, Tatiana Sammartano, Giulia Amadori, Laura Ursillo e Rachele Olivero.
 
 

 

sunset running race 2016
SUNSET 2016 - IL VIDEO
Pubblicato da Sunset Running Race su Domenica 13 marzo 2016


Ripido alla valtellinese

Su Skialper 104 sei classiche di scialpinismo impegnativo in Valtellina

«AAA cercasi skialper con la A maiuscola! Perché in questo articolo le nostre pelli saliranno vette prestigiose, tutte sopra i tremila, distribuite equamente sui versanti della Valtellina e le nostre solette ne solcheranno i versanti più estetici e… divertenti. Tutte le gite proposte richiedono quindi una buona preparazione e la giusta scelta dei tempi, solo a queste condizioni vi regaleranno giornate entusiasmanti. Ciliegina sulla torta, ognuno di questi exploit permette di esplorare un significativo ghiacciaio, in alcuni casi con passaggi spesso impegnativi tra crepacci e seracchi». Inizia così l’articolo sullo scialpinismo impegnativo in Valtellina scritto da Carlo Battista Mazzoleni per Skialper n. 104 di febbraio-marzo.

VETTE SIMBOLO - Alcune discese toccano vette molto conosciute come il Disgrazia, spesso teatro di prime della Guida Alpina local Mario Vannuccini. «Un tempo, anche solo venti o trenta anni fa, quando mi dedicavo intensamente al ripido, certe discese erano meno pericolose di oggi, anche se meno frequentate - ha detto Vannuccini -. Nel caso del Disgrazia, il ghiacciaio di Predarossa più gonfio non lasciava emergere il saltone alla base del canale Schenatti. Oggi quel canale è quasi sicuramente letale in caso di errore. Noi primi ricercatori del ripido avevamo ben chiara la distinzione tra ripido ed estremo: l’esposizione e la pericolosità della scivolata sono le discriminanti più importanti».

SEI DISCESE DA NON PERDERE - Gli itinerari proposti riguardano Cima Piazzi (Naso di ghiaccio NO), Disgrazia (Canalone Schenatti), Gran Zebrù, Punta Kennedy (Canalone della Vergine), Cima Cadini (Nord), Pizzo Coca (Canalone NO). 

DISPONIBILE ANCHE SU APP -
 Skialper di febbraio-marzo è disponibile nelle migliori edicole e su app. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare qui). Per chi lo volesse acquistare la copia su smartphone o tablet, è sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app! 

A questo link la presentazione del numero    


Domenica al via la Coppa delle Dolomiti

Con Scialpinistica dell’Adamello al Passo del Tonale

La Coppa delle Dolomiti, che ha iniziato con il tradizionale prologo dedicato ai giovani a fine novembre sul ghiacciaio Presena, riparte domenica 13 marzo al Passo del Tonale.
«Quest’anno – spiega il presidente Alberto Stedile – a seguito di alcuni rinvii e della biennalità di alcune gare il calendario del nostro circuito può contare su quattro competizioni che rappresentato però quattro appuntamenti di rilievo. Comitati organizzatori collaudati ed esperti che nella loro ultradecennale esperienza hanno pure allestito sfide di tutte le validità: dai campionati del mondo alla Coppa del Mondo, ma pure campionati italiani».
Il circuito farà infatti il suo esordio il 13 marzo con la 56ª edizione della Scialpinistica dell’Adamello al Passo del Tonale grazie all’organizzazione dello Sci club Ugolini di Brescia, quindi il 26 marzo toccherà alla 42ª Ski Alp Dolomiti di Brenta a Madonna di Campiglio grazie allo Sporting Campiglio (valida anche per la Coppa Italia). Le altre due prove saranno in Trentino a Moena (3 aprile), con la 40ª Pizolada delle Dolomiti che torna nel circuito dopo alcuni anni di assenza in quel di Passo San Pellegrino grazie all’organizzazione del Val di Fassa Sport Event, per chiudere con l’atto conclusivo in Val Martello, previsto per il 10 aprile, con la nona edizione del Marmotta Trophy.


Il trionfo di Kilian, Matheo, Laetitia e Axelle

Vincono la trentunesima edizione della Pierra Menta

Le emozioni dell’ultimo giorno della Pierra Menta, le solite si potrebbe dire, quelle che si ripetono da anni, il Grand Mont, migliaia di appassionati che salgono in vetta ad applaudire tutti gli atleti. Di nuovo in una gara con il sole e tanto dislivello, 2549 metri. Nella gara di casa Bon Mardion e Gachet vogliono lasciare il segno davanti ai loro tifosi. Sino al Grand Mont, Kilian e Jacquemoud sono ancora avanti, nella discesa i francesi si sono scatenati e sono arrivati davanti. E nell’ultima discesa Bon Mardion l’ha affrontata anche in posizione come fosse in una libera. Ma i due ‘enfant du pays’ erano in lotta per il secondo posto, Kilian e Jacquemoud il margine ce l’avevano tutto per gestire il primato.
Nella classifica di tappa primi Bon Mardion-Gachet in 2h26'58”, davanti a Kilian Jornet e Mathéo Jacquemoud in 2h28’09”, con terzi Leo Viret e Valentin Favre in 2h29’20”. Quarti azzurri Michele Boscacci e Robert Antonioli in 2h30’59” che così scalano di una posizione, quinti Alexis Sevennec e Didier Blanc in 2h34’49”.
Ma la classifica che conta è la generale: sul gradino più alto del podio Kilian Jornet e Mathéo Jacquemoud in 10h05’23”, piazza d’onore con William Bon Mardion e Xavier Gachet a 10’03”, terzi Michele Boscacci e Robert Antonioli a 12’07”, quarti Alexis Sevennec e Didier Blanc a 25’09”, quinti Leo Viret e Valentin Favre a 27’24”. Completano la top ten gli austriaci Jakob Herrmann e Martin Weisskopf, Florent Perrier con il valdostano Stefano Stradelli che vince la sfida sui secondi con Filippo Beccari e Federico Nicolini, quindi gli spagnoli Nil e Oriol Cardona Coll e i francesi Steven Blanc e Aurelien Dunand-pallaz.

GARA FEMMINILE - Tutto da copione nella prova rosa: Laetitia Roux e Axelle Mollaret ancora e sempre prime, le spagnole Mireia Mirò e Claudia Galicia Cotrina, si piazzano al secondo posto, festeggiano Katia Tomatis e Martina Valmassoi sul terzo g radino del podio, quarte Severine Pont Combe e Lorna Bonnel. 


Daniele Corazza e Giovanni Rossi a segno tra i Cadetti

Podio Juniores per Compagnoni-Murada e Felicetti-Ploner

Spazio alla Pierra Menta Jeunes. Vittoria azzurra tra i Cadetti: Daniele Corazza e Giovanni Rossi, secondi il primo giorno, si aggiudicano la seconda tappa e chiudono davanti con il crono 2h51045”, perdono una posizione gli svizzeri Yohan Jaton e Florian Ulrich in 2h52’42”, terza piazza finale per gli svizzeri Léo Besson, Aurelien Gay in 2h54’10”, quarti Sébastien e Fabien Guichardaz in 2h55’27”. Ottavi Alessandro Gadola e Federico Gusmeroli, noni Matteo Folini e Simone Antonioli, dodicesimi Albert Gontier e Marcello Muscetti, quindicesimi Luca Pedrolini e Davide Paganoni.
Podio azzurro tre le Junior femminile: leader le atlete di casa Léna Bonnel e Adèle Milloz in 4h03’23” sulle azzurre Giulia Compagnoni e Giulia Murada in 4h14’58” e Giorgia Felicetti e Melanie Ploner in 4h32’21’”.
Tra gli Junior maschile affermazione dei francesi Simon Bellabouvier e Samuel Equy in 3h12’11”, salgono al terzo spagnolo Iñigo Martinez de Albornoz e il francese Côme Deruaz 3h18’29”, terzi fli svizzeri Arna Lietho e Julien Ançay 3h19’24”, quinti gli azzurri David Frena e Enrico Loss, noni Matteo Cuel e Fabio Pettinà, undicesimi Andrea Dellavalle e Mathias Trento, quattordicesimi Davide Gusmeroli e Matteo Corazza, sedicesimi Henri Aymonod e Michele Carelli.
Nelle Cadette, infine si confermano al primo posto le francesi Marie Borriglione e Justine Tonso in 3h39’48” sulle connazionali Charlotte Iratzoquy e Mallaurie Mattana in 3h48’27”, terze le svizzere Margaux Bapst e Valentine Moret in 4h02’39”, quarta l’azzurra Anna Folini con la bulgara Petya Toteva. 


La soddisfazione di Katia Tomatis e Martina Valmassoi

Le azzurre terze alla Pierra Menta

Tagliano il traguardo e urlano la loro gioia: Katia Tomatis e Martina Valmassoi sono terze alla Pierra Menta 2016. «Abbiamo dato il massimo tutti e quattro i giorni - spiega la cuneese -, abbiamo attaccato e abbiamo sofferto: una bella sfida, anche perché siamo tutto molto amiche. Un terzo posto che vale una vittoria». Anche per la veneta un podio che conta. «Per recuperare il margine su Mireia e Claudia (Mirò e Galicia Cotrina) serviva un’impresa e loro hanno di nuovo viaggiato forte. Noi abbiamo patito un po’, tanto che sulla seconda salita Séverine Pont Combe e Lorna Bonnel ci hanno anche passato. Poi in discesa Séverine ha perso uno sci e sono rimaste attardate. Chiudiamo terze, la nostra Pierra è stata bellissima». 


Boscacci-Antonioli, il terzo posto va bene lo stesso

I due azzurri cedono una posizione nell'ultima tappa della Pierra

«Chi mi ha visto sulla prima salita, quella al Forclaz, avrebbe pensato che non l’avrei finita». Robert Antonioli al termine della quarta tappa della Pierra Menta è comunque soddisfatto. «Continuavo a sudare, le gambe mi facevano male, sulle altre salite mi sono ripreso un po’, ho tenuto duro e abbiamo recuperato, ma i francesi oggi avevano una marcia in più. Una gara durissima questa, quattro giorni con tantissimo dislivello. Il terzo posto alla Pierra Menta resta comunque una grande soddisfazione».
Stesso copione per Michele Boscacci. «È chiaro che un po’ di rammarico c’è quando perdi una posizione l’ultimo giorno, ma avrei firmato per una classifica del genere. Robert ha sofferto all’inizio, non era neppure il caso di agganciarlo. Poi si è ripreso, ma Bon Mardion e Gachet in questa gara, soprattutto in questa tappa hanno saputo dare il massimo. Complimenti a loro, adesso sotto con la Coppa del Mondo».
Già la Coppa del Mondo: Kilian non prende punti visto che non era in gara come nazionale, e dunque Boscacci e Antonioli incrementano il vantaggio nella overall. E se come sembra faranno insieme le ultime due tappe LGC, Tour di Rutor e Patrouille des Glaciers, si giocheranno la Coppa alla finali di Prato Nevoso la prossima settimana. 


In edicola Skialper 105 di aprile-maggio

Tante proposte sulla neve ma anche le prime uscite nel verde sul numero 105

È già disponibile su app per dispositivi iOS e Android il numero 105 di Skialper (aprile-maggio 2016, 160 pagine), un’uscita con ancora tante proposte invernali, con una copertina da sogno, realizzata da Leonardo Comelli tra i canali e le rocce increspate di neve della Spragna, in Friuli. Un numero che non dimentica l’estate che si avvicina e le prime uscite fast & light con le scarpe da trail.

CHALET ITALIA - La spedizione azzurra ai Campionati Europei di scialpinismo è stata ricca di medaglie. Ma come hanno vissuto gli azzurri l’esperienza in Svizzera? Siamo stati nello chalet che ha ospitato Boscacci & co e li abbiamo seguiti in ogni momento della giornata, dalla sciolinatura ai massaggi, dai festeggiamenti alle cene. Un reportage fotografico di Stefano Jeantet da non perdere.

OMBRE CINESI -
Fuoripista nel bosco sulla neve sparata dai cannoni, ma anche nella polvere ghiacciata del Monte Paektu, al confine con la Corea del Nord, che ospita nel cratere di vetta un grande lago ghiacciato. Un reportage di viaggio dalla Cina, non solo sci ma anche tanti incontri, tradizioni diverse, cibo esotico. E, per non farsi mancare nulla, una valanga. Ecco il reportage della tappa cinese dei ‘Diari del Brac’.

WE DON’T STOP, WE WON’T STOP - Transalp, ovvero attraverso le Alpi con pelli e sci. Abbiamo partecipato all’evento organizzato da Fischer l’anno scorso e ci siamo tornati quest’anno lungo un nuovo percorso, dal Passo Resia a Oberstdorf, in Baviera.

PARADISO DEL RIPIDO - L’Alta Val Susa è uno dei luoghi storici dello sci ripido, dove si è esercitato a lungo anche Stefano De Benedetti. Un piccolo paradiso con discese una volta ritenute estreme e oggi più abbordabili che hanno nella zona del -Ramière-Roc del Boucher una palestra d’eccezione. Vi proponiamo 9 discese da non perdere.

STELVIO - Per la consueta serie degli articoli Alta Via, ecco le proposte di Chicco Pedrini sul ghiacciaio dello Stelvio, per una tarda primavera e un inizio estate all’insegna dello skialp.

MORNING GLORY - Una trilogia ripida in Svizzera, scendendo con gli sci da Weisshorn, Lenspitze e Fletschhorn. Tre vette illuminate da quella luce particolare che solo le mattine di primavera sanno regalare. 

SULL’ALTIPIANO - Le Pale di San Martino disegnano paesaggi unici che solo le forme dolomitiche possono creare. Un quadro dominato da torri di roccia e dune bianche. Tre itinerari per partire alla scoperta dei questo insolito deserto in quota, dalla tradizionale scialpinistica all’uscita di freeride. 

SPRAGNA SOUNDTRACK - I canali della Val Saisera, in Friuli, valgono ben un’escursione. Almeno a giudicare dalla stupende foto di Leonardo Comelli, che sono finite anche in copertina di questo numero. Si scia nello stretto, tra rocce increspate di neve. Un’esperienza ‘steep & deep’ in Friuli assolutamente da non perdere.

DENTRO IL KING OF DOLOMITES - Si chiama così, oppure più semplicemente KOD il contest che si svolge a San Martino di Castrozza. Un contest che unisce fotografia, sci, split e montagna. Ecco il racconto di questa esperienza unica dall’interno, grazie alla testimonianza di un team che ha partecipato.

MADE IN COMÈRA - Snowboard e split made in Lecco. Prodotti artigianali di grande pregio con dietro una storia interessante. Luca Albrisi è andato a scoprire come saranno i modelli in vendita dalla prossima stagione di questo brand ‘indipendent’ alle pendici del Resegone. 

SELVAGGIO BLU - È uno dei trekking più di moda in ambiente mediterraneo. Stiamo parlando del Selvaggio Blu, sulla costa orientale della Sardegna, più che un trekking un insieme di tracce da unire, tra una calata e una faticosa lotta con i cespugli taglienti. Sempre vista mare. Il nostro Federico Ravassard vi spiega come affrontare in autonomia questo percorso particolare.

NEL GIARDINO DEL DIO PEN - Tra Emilia e Liguria, tra il Piacentino e la ligure Santo Stefano d’Aveto: un anello da affrontare in stile trekking tradizionale o fast & light, con panorami che spaziano dalla pianura al mare e tanto, tanto verde. Non l’abbiamo provato con due trailer doc: Katia Fori e Nicola Alfieri. 

UP & DOWN - Pierra Menta, finali di Coppa del Mondo, querelle Tor des Geants: nella sezione dedicata al mondo delle gare non manca nulla. Neppure un’interessante intervista a Mathéo Jacquemoud.

QUESTIONE DI SCARPONI - Il nuovo Dynafit TLT7, ma anche Arc’Teryx Procline, senza dimenticare il restyling dello Scarpa F1: tutti modelli che hanno qualcosa di realmente innovativo: leggere per credere. 

OPINIONI - L’impresa di Simone Moro al Nanga Parbat ma anche la valanga al Monte Nevoso: sono gli argomenti delle opinioni di Alessandro Monaci e Leonardo Bizzaro su due argomenti molto dibattuti.

DISPONIBILE ANCHE SU APP - 
Skialper di aprile-maggio sarà disponibile nelle migliori edicole nei prossimi giorni ed è gia sull’apposita app per dispositivi mobili. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare qui). Per chi lo volesse acquistare la copia su smartphone o tablet, è sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app!  


Pierra Menta, l'attesa del gran finale

Sabato ultima tappa con il Grand Mont

C’è sempre il sole, c’è la neve, sabato c’è anche il Grand Mont. Bisogna svegliarsi presto perché alle 5 apre la seggiovia che porta in quota: si va con il popolo della Pierra. La festa nella gara. Con l’attesa in casa Italia per Miky e Robert. Kilian è sereno, è in sala stampa nel pomeriggio pronto per le prossime tappe: le finali di Prato Nevoso, poi il ritorno in Norvegia a preparare la sua skyrace a Tromso. Jacquemoud sorride come ai bei tempi. La vigilia scorre via serena, con chi va a comprarsi il Beaufort o una maglietta della Pierra. Inizia la festa negli stand del village, sempre con le aziende italiane in prima fila, Crazy e Laspo per esempio. Sabato poi non c’è tempo: gli organizzatori devono preparare la loro festa ad Areches, oltre alla premiazione a Beaufort. Si salta anche pranzo, perché in terrazza c’è anche chi si sposa il giorno del Grand Mont….


La Pierra Menta di Stefano Stradelli

Il valdostano e' in coppia con Florent Perrier

La Pierra Menta di Stefano Stradelli: il valdostano è in coppia con un ‘mito’ per gli abitanti di Areches, Florent Perrier. Una bella ‘responsabilità’, ma anche una bella esperienza. La lotta è con Filippo Beccari e Federico Nicolini per il settimo posto. Nelle terza tappa ‘Pippo’ e ‘Chicco’ ha recuperato la posizione persa giovedì, adesso sono loro settimi con sedici secondi di vantaggio su Perrier e Stradelli. 


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