Jimmy Pellegrini primo alla Swiss Irontrail
Ma nell’assoluta vittoria della svizzera Andrea Huser
201 km sulle Alpi di Davos e più di 11.000 metri di dislivello: ecco in sintesi la Swiss Irontrail. Vittoria rosa con il sigillo della svizzera Andrea Huser: e non è stata la prima donna ad aggiudicarsi la prova, ci era riuscita nel 2014 Denise Zimmermann, quinta nel 2016. La portacolori del team Mammut, ha chiuso in 35 ore, un secondo e otto decimi, al termine di una gara condizionata dal maltempo. Piazza d’onore per l’ultratrailer altoatesino Jimmy Pellegrini, anche lui del Team Mammut, in 35h36’11”, terzo assoluto lo svizzero Thomas Ernst in 37h42’09”.
Nella T121 vittoria dello svizzero Stephan Hugenschmidt in 15h44’24”, sullo svedese Patrik Verme in 16h41’13” e il sudafricano Patrick Willcock in 18h13’32”, con quarta la spagnola Maite Maiora in 18h34’52”.
Marmarole, l'altra Cortina
Su Skialper di agosto alla scoperta del selvaggio massiccio
«Cortina d’Ampezzo. Più che un nome di località sembra quasi una formula magica, che negli ultimi 50 anni, una volta pronunciata, ha avuto significati mai uguali: la perla delle Dolomiti, il punto migliore e più luminoso per viverle anche nella stagione invernale per l’elegante aristocratico riposo low profile anni Cinquanta e Sessanta, fino a diventare carta moschicida per parvenue e cafoni anni Ottanta e Novanta, che vivevano la montagna come la passerella invernale di sfoggio dei Rolex e delle Maserati». Inizia così l’articolo di Tommaso de Mottoni su Skialper 107. Un articolo, con le belle foto di Niccolò Zarattini, per partire a piedi alla scoperta di un angolo selvaggio di Dolomiti a pochi passi dallo struscio di Via Roma.
STAMBECCHI E FERRATE - Chi ama le Dolomiti e le viste di Cortina, ma non sente suo lo struscio che rappresenta, è pronto per imparare una nuova formula magica, una parola che da Cortina apre un portale dimensionale su un’altra realtà; su un mondo alternativo lontano anni luce da questa metropolina, ma che vi si affaccia, guardandola dall’alto. Senza presunzione, dall’alto perché sempre sopra i duemila. La parola magica, che potete tranquillamente svelare a tutti è Marmarole: un balcone con una vista che mette in imbarazzo. Lo sguardo si perde dal Gruppo del Sorapis al Cristallo, rimbalzando per i Cadini di Misurina e le Tre Cime di Lavaredo da un lato, dalla più accessibile e placida Val d’Oten dall’altro e quasi a toccare a oriente le altrettanto belle, selvagge e sconosciute Dolomiti Friulane, lungo l’Altavia 5. Si dorme in bivacco o ci si deve muovere velocemente, anche i tratti di ferrata non sempre sono completi e in condizioni buone ed è necessaria una dose di attenzione superiore a quella che si presta sugli itinerari più battuti, dall’altro lato è molto probabile che, anche in altissima stagione, gli unici incontri siano gli stambecchi che qui guardano ancora gli escursionisti con un distaccato stupore. Ecco perché su Skialper potrete trovare due proposte, una più lunga e una più corta, per partire a piedi alla scoperta… delle Marmarole.
DISPONIBILE ANCHE SU APP - Skialper di agosto-settembre è disponibile nelle migliori edicole da questa settimana e già scaricabile su app. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare qui). Per chi lo volesse acquistare la copia su smartphone o tablet, è sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app!
Per la presentazione completa del numero 107 di Skialper clicca qui
Mozzafiato Skyrace nel segno di Brizio e Minoggio
Assegnati i titoli italiani Master FISky
Sul podio aveva gli occhi lucidi: a vincere la gara di casa ci teneva davvero molto e Cristian Minoggio è riuscito nell'impresa, conquistando la sesta edizione della Mozzafiato Skyrace a Cannobio.
L'atleta della Valetudo ha impostato sin dalle prime battute un bel ritmo, riuscendo poi a involarsi tutto solo nella seconda parte di gara: 3h11'58" il suo tempo; secondo, come già accaduto alla Bettelmatt Sky Race, l'elvetico Roberto De Lorenzi (Team Vibram), in 3h19'45"; terzo, a completare un podio di alto livello, Rolando Piana (Valetudo), in 3h23'16".
In campo femminile solito grande assolo di Emanuela Brizio (Valetudo), che ha imposto ancora una volta la propria legge, chiudendo, in undicesima posizione assoluta, con il tempo di 3h51'13"; secondo gradino del podio per Silvia Rampazzo, arrivata esausta al traguardo con il tempo di 4h13'07"; al terzo posto Lara Mustat (Team La Sportiva) in 4h18'46".
I titoli tricolori Master di skyrunning Fisky sono andati rispettivamente a Stefano Trisconi e Scilla Tonetti (M40), Massimo Regazzoni ed Emanuela Brizio (M45), Maurizio Mora e Angela Anni (M50), Giovanni Maria Ramponi e Lorena Manzini (M55) e Paolo Cambiaggio (M60).
La Mezzafiato ha visto la vittoria di Alberto Meroni (RC Bellinzona) che si è imposto con il tempo di 1h49'54", precedendo Jstivan Mattachini (1h54'12") e Tiziano Gasparini (1h55'19").
In campo femminile vittoria per Cecilia Pedroni: 2h03'45" il tempo finale della portacolori dei Trailrunners Finale Ligure; seconda posizione per la vincitrice dello scorso anno Annalisa Cappelletti dell’Ossola Sky Running (2h11'28"), mentre in terza posizione si è classificata l'atleta della Caddese Arianna Matli in 2h13'38".
A causa del forte vento che era presente in quota gli organizzatori del Mozzafiato Team sono stati costretti, per garantire le giuste condizioni di sicurezza, a tagliare il passaggio sul punto più alto del percorso, il Monte Limidario, a quota 2188 metri; il percorso della Mozzafiato è risultato così più corto di circa 600 metri.
Mamu padrone a Malonno: suo trail e vertikal
Record Belotti in salita e Bottarelli nella gara di domenica
Grande spettacolo oggi al Fletta Trail di Malonno (BS). Sul primo tratto, caratterizzato dall’attraversamento del centro storico e dal leggendario “Muro di Dùrna”, si formava subito un terzetto composto dal favoritissimo Petro Mamu (Eritrea), dallo scozzese Andrew Douglas (Iverclyde AC) e dal detentore del titolo Bernard Dematteis (Corrintime), tallonati a breve distanza da Guillaume Girma (Francia-Ca Balma) Cesare Maestri (Atl. Valli Bergamasche) e da Julien Rancon (Francia-EA Grenoble). Tutti i big seguivano a breve distanza ad eccezione di Martin Dematteis (Corrintime – Adidas), che invece accusava sin da subito la classica giornata no.
SUPER MAMU - Archiviato il traguardo volante Grimpeur Scott di Odecla con il passaggio di Mamu in testa, ma sempre tallonato dai compagni di fuga, la gara entrava veramente nel vivo dapprima con la discesa su Moscio, laddove Bernard Dematteis tentava il rientro sull’africano, e poi con la risalita verso Landò, Lezza e Narcos. In questo tratto Petro Mamu dava l’accelerata decisiva riuscendo ad incamerare un vantaggio intorno ai 50” sugli inseguitori, ora capeggiati da Andrew Douglas. Nel tratto tra Narcos ed il Campass (GPM Compressport) Mamu aumentava progressivamente l’andatura ed il vantaggio a Loritto, con l’avvio del tratto di discesa più lungo, era salito a 1’29”. La situazione in testa si delineava chiaramente con Andrew Douglas che riusciva a mantenere saldamente la 2^ posizione su Bernard Dematteis. L’attesa a questo punto si concentrava soprattutto sul crono finale, per scoprire se il dichiarato tentativo di record da parte di Petro Mamu avesse possibilità di concretizzarsi. Possibilità che diveniva infine realtà nella cornice festante di Piazza Repubblica che accoglieva il terribile piccoletto d’Eritrea come nuovo Campione del FlettaTRAIL Malonno, con il nuovo primato fissato nell’incredibile tempo di 1h25’45” che cancellava l’1h27’36” stabilito da Dematteis nel 2014. Un pubblico delle grandissime occasioni salutava il 2° posto di un sontuoso Andrew Douglas che con 1h27’48” entrava nell’elite di tutti i tempi della gara iscrivendosi al ristretto club di coloro capaci di abbattere il muro dell’ora e 30 minuti, un club in cui si accomoda di nuovo il Re di Malonno, Bernard Dematteis, 3° quest’anno in 1h28’39”. Un podio di super stars, una Top ten di campioni veri con la bella conferma che arriva da Cesare Maestri (Atl. Valli Bergamasche Leffe) 4° in 1h30’22”. Nella top five, ed ancora una volta autore di prova importante, è il campione della Rep. Ceka Robert Krupicka (Salomon CZ) che precedeva nell’ordine Julien Rancon (EA Grenoble – Francia) 6°, un convincente Luca Cagnati (Atl. Valli Bergamasche Leffe) 7°, Emanuele Manzi (GS Forestale) 8°, Guillaume Girma (CA Balma – Francia) 9° e Diego Simon (Salomon – Argentina) 10°.
BOTTARELLI OK - La gara donne viveva sulla sfida all’arma bianca tra Sara Bottarelli (Freezone), Elisa Desco (Atl. Alta Valtellina) ed Alice Gaggi (La Recastello). La bresciana della Freezone attaccava subito, sorprendendo non poco le inseguitrici che temevano invece le doti di grande discesista della campionessa italiana in carica di Corsa in Montagna Lunghe Distanze. Lo scollinamento al GPM di Narcos registrava questa situazione: Sara Bottarelli in testa con circa 25” su Elisa Desco, 35” su Alice Gaggi e 45” sulla slovena Lucija Krkoc. Tra le big in gara si registrava nel frattempo il ritiro di Ivana Iozzia (Calcestruzzi Corradini) vittima di un leggero malore. Con la gara nel vivo l’occhio andava al cronometro ed i parziali lasciavano intravedere la possibilità di lottare anche in questo caso per il nuovo primato cronometrico. La parte più filante del percorso tra il Campass, Fletta e Pra del Biss regalava la parte più emozionante della sfida con Elisa Desco che ingranava le marce alte ed operava di fatto il riaggancio in concomitanza del GPM Compressport al Campass dove anche Alice Gaggi si accodava alla testa della gara.La discesa tra Loritto e Corne si trasformava di fatto nel banco di prova finale: Sara Bottarelli gettava via gli indugi e riassestava un allungo sulla Desco che nel frattempo aveva a sua volta staccato Alice Gaggi. Il finale di Sara Bottarelli era da cardiopalma per l’aggressività e la spericolatezza di alcuni rischi in discesa che la giovane campionessa allenata da Walter Bassi si prendeva per mettere al sicuro la vittoria, che puntualmente arrivava davanti all’acclamazione di Piazza Repubblica con il crono record di 1h41’09”: oltre 4 minuti sotto il precedente primato di 1h45’27”!
Un primato sotto al quale scendevano con decisione anche Elisa Desco, seconda con 1h42’00”, Alice Gaggi, terza in 1h42’34” ed un’ottima Lucija Krkoc (SD Nanon Pdnanos - Slovenia) quarta in 1h45’32”. La top ten donne registrava anche il 5° posto di Gloria Giudici (Freezone) 1h48’54”, il 6° di Samantha Galassi (La Recastello) 1h49’24”, il 7° della camuna Stefania Cotti Cottini (GP Pellegrinelli) 1h52’46”, l’8° di Arianna Oregioni (GP Santi) 1h56’14”, il 9° di Julia Combe (Ea Grenoble – Francia) 1h57’34” e il 10° di Giovanna Cavalli (Sev Valmadrera) in 2h07’58”. Nella combinata Vertikal+Trail vince Petro Mamu, il dominatore di questo week end malonnese, che mette in fila Bernard Dematteis e Luca Cagnati. Al femminile il double riesce ad Alice Gaggi che precede Samantha Galassi e Stefania Cotti Cottini.
BELOTTI DA BRIVIDI - Ore 10:30 di sabato, puntuale start della gara riservata alle categorie femminili: la grande favorita della vigilia Valentina Belotti (Atl. Alta Valtellina) saluta subito le avversarie e si mette a testa bassa a macinare un ritmo impressionante che la porterà all’arrivo di Malga Campel nel tempo record di 40’34, poco meno di 3’ rispetto al precedente primato stabilito lo scorso anno da Samantha Galassi (La Recastello). La detentrice del titolo 2015 ha deposto le armi con grande onore, lottando in maniera caparbia nella primissima parte quando rimaneva in scia dell’altra star di giornata, Antonella Confortola (Forestale) con Alice Gaggi (La Recastello) all’inseguimento. Sullo spettacolare muro finale la Belotti, camuna e molto conosciuta dai tifosi locali, si concede all’ovazione di un pubblico da brividi e sigilla finalmente l’atteso trionfo a Malonno. Dietro le carte si rimescolavano per un finale che concedeva anche alcune sorprese, non certo il 2° posto di Antonella Confortola, bravissima staccare le dirette avversarie nel tratto cruciale, la trentina della forestale, al via in condizioni fisiche minate da un leggero malanno patito in settimana, chiude con 43’55” tenendo a debita distanza la più immediata inseguitrice, divenuta nel frattempo Alice Gaggi, protagonista di ottimo finale che la fa risalire fino a 10” solamente dalla Confortola, 44’05” alla fine il crono della vicecampionessa d’Europa in Carica di corsa in montagna. Nella top five di giornata anche Samantha Galassi, quarta in 45’25” e Ivana Iozzia (Calcestruzzi Corradini Excelsior), quinta in 46’12
BUM BUM NON PERDONA - Lo scorso anno si era trattato di un assolo dirompente, il vertikal di quest’anno per Bum Bum Dinamite Petro Mamo (Fly Stubai ATl è stato invece un rebus tutto da decifrare al cospetto di un Francesco Puppi (Atl. Valle Brembana) che ha fatto impazzire i tifosi assiepatisabato sul percorso con una prova ai limiti dell’incredibile. Inizialmente in scia a Mamu ed a Bernard Dematteis (Corrintime) nel tratto fino alla località Tomel, il giovane atleta di Guenzate (CO) ha rotto gli indugi andandosi ad incollare all’eritreo e marcandolo fino agli ultimi metri di gara. Probabilmente nell’attacco al ripido finale si decideva la gara, con Petro Mamu capace di rubare qualche decisivo metro su Puppi. L’esultanza finale, con tanto di urlo liberatorio, confermava che per questo fenomenale atleta abituato ad ammazzare la gare sabato la vittoria nel PizTrivertikal ha rappresentato qualcosa di speciale, proprio perché sudata contro un Francesco Puppi davvero spettacoloso. E’ record per Mamu con 34’21” che abbassa il suo precedente primato di 34’35”, crono sotto il quale anche Puppi riusciva ad andare con un surreale 34’26”. Terzo Bernard Dematteis , quarto Martin Dematteis: la nobiltà assoluta del mountain running Italiano con i fenomenali gemelli capaci di confermarsi sempre ai vertici, a prescindere dalla specialità.
Martina Valmassoi terza alla Tromso Skyrace
Doppietta britannica con Tom Owens e Jasmin Paris
Secondo atto delle World Series in Norvegia con la Tromso Skyrace, prova del neonato circuito Extreme. Podio maschile tutto britannico con vittoria di Tom Owens su Jonathan Albon e Finlay Wild, mentre anche in campo femminile la bandiera dell’Union Jack sventola sul gradino più alto del podio grazie a Jasmin Paris che precede l’atleta di casa Malene Blikken Haukøy con terza l’azzurra Martina Valmassoi.
Il ritorno di Emelie: prima nel Blamann vertical
Nella gara maschile ancora primo Stian Angermund-Vik
Il ritorno di Emelie. Sono passati mesi dall’infortunio sugli sci agli Europei in Svizzera, ma Emelie Forsberg si è presentata all’ultimo minuto sulla linea di partenza del Blåmann vertical, la gara di casa che la vede in prima fila anche tra gli organizzatori insieme a Kilian Jornet. Prima gara venerdì pomeriggio della tappa World Series in Norvegia che sabato ha in programma la Tromsø SkyRace, inserita tra le gare extreme.
Sui 2.7 km del tracciato, con 1.044 metri di dislivello la svedese del Team Salomon si è imposta sulle norvegesi Hilda Odersh e Yngvild Kaspersen con quarta la leader Laura Orgué.
In campo maschile è ancora Stian Angermund-Vik il re di giornata: il norvegese, che a Tromsø è di casa, grande protagonista ai Mondiali, ha battuto l’andorrano Ferran Teixidó e il francese David Thibaud.
Miky Boscacci: "A me basterebbe andare ai Giochi"
Le considerazioni del vincitore della Coppa del Mondo
«Per me sarebbe già un onore partecipare ad una Olimpiade». Michele Boscacci, vincitore dell’ultima Coppa del Mondo prova ad immaginarsi ai Giochi Olimpici. «Si parla del 2022, avrei 32 anni, ma se riesco a mantenermi come Manny Reichegger…. Potrei essere ancora competitivo, ma ripeto: non penso a una medaglia, a me basterebbe andare ai Giochi. Adesso vedo le immagini da Rio, pensare che un giorno potrei esserci anch’io a vivere certe emozioni…».
Si guarda al futuro, ma si pensa al presente: Miky è in allenamento a Courmayeur e venerdì sera parteciperà al K 1000 dell’X-Bionic Courmayeur Mont Blanc Skyrace.
«Dopo una pausa di una settimana, ho ripreso la preparazione. Adesso si parla di Giochi Olimpici, ma il primo obiettivo resta la prossima Coppa del Mondo e la LGC. Dobbiamo continuare ad essere sempre più competitivi: il riconoscimento olimpico renderà le nostre prove sempre più equilibtare, con nuovi atleti e nuove nazionali che saranno al via. In sei anni tutto è possibile».
Gia' disponibile su app Skialper 107 di agosto
Tante idee per vacanze in movimento e le novita' dell’estate 2017
Sarà disponibile a partire dalla prossima settimana in edicola ed è già pronto per il download sulla app per dispositivi iOS e Android il numero di agosto-settembre di Skialper (6 euro, 144 pagine), un’uscita con il viaggio tra i monti come leitmotiv, a partire dalla bella copertina di Giovanni Marchesi scattata durante l’ultima edizione dell’Orobie Ultra Trail.
GR20 DA RECORD - A inizio giugno il nuovo primato di François D’Haene su quella che viene considerata una delle grande route più dure al mondo, il GR20, che attraversa la Corsica. Dopo Kilian e dopo il corso Peretti, l’ultra runner francese ha stabilito un nuovo record attraversando l’isola in 31 ore e 6 minuti. Tutta l’impresa minuto per minuto: emozioni, difficoltà e imprevisti sulle selvagge montagne dell’isola. E poi la nostra proposta per affrontare il GR20 in 5 tappe invece di 15.
GEA - Si chiama Grande Traversata Appenninica e corre per quasi 400 chilometri dal versante adriatico a quello tirrenico a cavallo tra Emilia e Toscana. Un itinerario lunghissimo per conoscere il cuore selvaggio dell’Appennino, un sentiero spesso snobbato che invece può mettere alla prova il backpacker più esperto, come per esempio il nostro Gianluca Gaggioli. Il meteo che può variare repentinamente, tratti interminabili e sempre uguali…
VALCHIUSELLA OUTDOOR DESTINATION - Dopo Finale, la Valchiusella. Detto così sembra un controsenso, invece la valle non lontano da Ivrea e Torino ha molto da proporre in chiave outdoor, solo che non la conoscono in tanti. Falesie per arrampicare famose anche all’estero, sentieri selvaggi che sembrano creati apposta per un trail in autonomia, spesso tra massi con le incisioni rupestri, ma anche lanci con il parapendio o cronoscalate in bici. Senza dimenticare le gioie della gastronomia locale…
L’ALTRA CORTINA - C’è la Cortina dello struscio in via Roma e dei rifugi affollati e… ci sono le Marmarole. Sentieri e ferrate poco frequentati, stambecchi a salutare i pochi fortunati frequentatori e la bellezza unica delle Dolomiti. Con vista sulla capitale mondana della montagna italiana… Vi proponiamo un anello per partire alla scoperta di questo angolo di natura.
RIPIDO FOREVER - Una stagione all’antica, con tante linee e ripetizioni in primavera e inizio estate e poca neve a inizio stagione. Come di consueto Andrea Bormida ha riassunto il 2016 dello sci ripido. Per chi non riesce a stare lontano dalla neve neanche in spiaggia.
ANTEPRIMA ESTATE 2017 - La fiera Outdoor di Friedrichshafen è la vetrina sull’estate che verrà. Noi siamo andati in tre a curiosare tra gli stand per presentarvi tutte le novità che troverete nei negozi fra un anno.
GIIR, NON LA SOLITA SKYRACE - Chi ci è stato lo sa: il Giir di Mont è una gara diversa, con emozioni e partecipazione locale difficili da riscontrare altrove. Ecco perché abbiamo mandato Federico Ravassard a documentare l’ultima edizione della gara di Premana, non tanto il Giir dei big, ma quello dei tifosi, della pancia del gruppo, dei 400 volontari…
RIVOLUZIONE WATT - Ci avete mai pensato? Invece di calibrare l’allenamento sulla velocità e frequenza cardiaca, modularlo sulle potenze da sviluppare in watt. Non è un’utopia, grazie a un nuovo dispositivo, e potrebbe essere particolarmente utile proprio per la corsa off-road e in salita. Noi l’abbiamo fatto provare al dottor Massimo Massarini e a Simone Eydallin insieme ad alcuni ‘amatori’.
FINO A DOVE? - Alcuni si spingono con la scarpa da strada sui sentieri del trail. Ha senso? Quali rischi ed eventuali vantaggi? Per capirlo, abbiamo chiesto ai gemelli Dematteis che cosa ne pensano. Volete saperlo? Basta leggere l’articolo nel quale segnaliamo anche alcuni modelli di scarpe dei principali brand.
GEMELLI D’ORO - Siamo stati a casa di Bernard e Martin Dematteis, protagonisti di una bellissima storia agli Europei di Corsa in Montagna, nei quali uno ha aspettato e fatto vincere l’altro. E vi spieghiamo come è nato il gesto e chi sono i due miti della corsa in montagna.
INTERVISTE - La sezione Up & Down è particolarmente ricca di interviste a runner: Francesca Canepa, il neo-campione del mondo di corsa in montagna lunghe distanze Alessandro Rambaldini, Gediminas Grinius, Cristiana Follador, Stefano Trisconi, Moreno Pesce…
LAST RACE - Orobie Ultra Trail, ma anche i Mondiali assoluti e giovanili ISF, Giir di Mont… le news dalle ultime gare disputate.
MEZZALAMA & GLO - C’è già grande attesa per la più famosa delle gare di skialp, in programma nella prossima primavera e noi siamo andati sul percorso con il patron Adriano Favre a scoprire le novità. Chissà cosa ne penserà una veterana come Gloriana Pellissier che abbiamo intervistato per commentare il suo ritorno alle gare.
OPINIONI - Andare in montagna non solo per la performance ma anche per guardarsi intorno e il tema, sempre caldo, del doping sono gli argomenti delle opinioni, a firma di Enzo Sesia e Tommaso de Mottoni.
DISPONIBILE ANCHE SU APP - Skialper di giugno-luglio sarà disponibile nelle migliori edicole nei prossimi giorni ed è già sull’apposita app per dispositivi mobili. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare qui). Per chi lo volesse acquistare la copia su smartphone o tablet, è sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app!
Ski-alp olimpico, "crescera' il livello tecnico"
Parla il dt azzurro Stefano Bendetti
Stefano Bendetti dovrebbe essere ancora alla guida della Nazionale italiana nella prossima stagione. Condizionale d’obbligo perché manca ancora la firma sul contratto (scaduto a giugno), ma la volontà della FISI è quella di confermare lui e Davide Canclini.
Come sarà essere alla guida di squadra ‘olimpica’?
«Magari nell’immediato non cambierà molto, ma credo che il riconoscimento olimpico darà stimoli nuovi a molte Nazionali. Quelle più ‘piccole’, almeno nello ski-alp, penso alla Germania o all’Austria, faranno sicuramente investimenti importanti, altre che magari hanno un solo atleta top lavoreranno per allestire un gruppo più numeroso e competitivo, e sicuramente qualche nuovo team entrerà in Coppa del Mondo. Credo che il livello nei prossimi anni si alzerà ancora di più, le gare saranno ancora più avvincenti con molti più atleti di nazionali diversi pronti a giocarsi la vittoria. Un bel passo avanti per tutto il movimento. Certamente bisognerà essere pronti al cambiamento: si arriverà ad un livello professionistico».
Anche a livello giovanile?
«Soprattutto a livello giovanile, direi. In Italia abbiamo un’ottima base, siamo competitivi, ma adesso, un po’ come con i ‘grandi’ ce la giochiamo quasi sempre con Francia e Svizzera. Ma gli ‘altri’ non staranno fermi, già adesso abbiamo visto atleti austriaci e anche russi da podio, in futuro ce ne saranno sempre di più. Se poi verrà confermata la presenza dello ski-alp già ai prossimi Giochi Olimpici invernali (che sono in programma dal 10 al 19 gennaio 2020 in Svizzera, a Losanna, con possibile sede-gara a Verbier, ndr) allora tutto il cambiamento sarà ancora più veloce».
Ski-alp olimpico, la soddisfazione del colonnello Mosso
Responsabile del Centro Sportivo Esercito, ma anche dirigente ISMF e FISI
Il riconoscimento dell’ISMF dal parte del CIO è stato salutato con grande entusiasmo. Tante condivisioni della notizia, moltissimi commenti, a partire da quelli degli atleti. Uno per tutti, quello del vincitore della Coppa del Mondo, Michele Boscacci che sulla sua pagina Facebook ha postato ‘Finalmente il CIO ha riconosciuto lo sci alpinismo come disciplina Olimpica, magari possiamo già essere al via alle prossime’.
Ma chi meglio del colonnello Mosso può commentare la notizia, nelle vesti di dirigente ISMF, FISI, ma soprattutto responsabile del Centro Sportivo Esercito?
«Un traguardo importante, un punto di arrivo, ma anche di partenza per nuove sfide future. Adesso abbiamo il passaporto olimpico, dovremo essere bravi a lavorare per vedere gli atleti al via di una gara a cinque cerchi.
Direi che è stato un premio al lavoro di squadra, alla volontà di arrivare al riconoscimento olimpico che ha coinvolto tutta la ISMF, dal presidente Mariotta a tutte le federazioni».
Cambierà qualcosa per il Centro Sportivo Esercito?
«Siamo sempre stati in prima linea sullo ski-alp: ci abbiamo creduto sempre anche quando non si parlava di Giochi Olimpici. Abbiamo investito su questo settore e il pass olimpico è anche un riconoscimento al nostro impegno. Ovviamente continueremo su questa strada: a settembre avremo due arruolamenti femminili, poi proseguiremo con i nostri piani di arruolamento anno dopo anno».
A livello FISI?
«Lo ski-alp azzurro è sempre stato ai vertici e dovrà mantenere questa leadership nei prossimi anni. La FISI ci ha creduto, ma adesso tante altre federazioni, penso per esempio a quella austriaca (la Ösv è entrata nella ISMF dalla scorsa stagione) investiranno ancora di più su questa attività, puntando proprio ai Giochi Olimpici. Nelle prossime stagioni bisognerà anche ragionare su una strategia diversa in modo che la Nazionale di ski-alp possa avere ancora di più strumenti di lavoro al pari delle altre squadre olimpiche».
Blogger Contest, ecco la giuria
C'e' tempo fino al 10 settembre per partecipare
Roberto Serafin, Davide Fioraso, il direttore di Skialper Claudio Primavesi, Franco Michieli e Simonetta Radice sono i cinque giurati che avranno il compito di valutare i testi e le foto dei partecipanti alla quinta edizione del Blogger Contest. L’edizione 2016 del Blogger Contest ha come tema i Vagabondi delle montagne e intende esplorare la montagna come terreno di vagabondaggio, come ricerca della libertà più estrema intesa come quella di non avere una vera meta, liberi da mode e condizionamenti. La giuria, presieduta da Roberto Serafin, valuterà le opere in base a cinque criteri: la capacità complessiva di interpretare il tema del concorso; la qualità del testo e dell’immagine; la padronanza del mezzo di comunicazione e dei relativi linguaggi.
FINO AL 10 SETTEMBRE - Per partecipare (c’è tempo fino al 10 settembre) si deve presentare una micro-storia inerente il tema del concorso, al massimo di 400 parole, accompagnata da una foto. Tutte le informazioni sono consultabili su www.altitudini.it. Entro il 30 settembre la giuria selezionerà i tre blogger vincitori che riceveranno premi per un valore di 2.500 EURO, in materiali tecnici e soggiorni in quota, offerti dalle aziende sponsor.
PREMIO SKIALPER - Sono inoltre previsti due premi speciali. Fra tutti i partecipanti la giuria indicherà tre blogger che dal 14 al 16 ottobre 2016 parteciperanno al International Mountain Summit (IMS) di Bressanone con il compito di raccontare l’IMS. L’altro premio speciale è offerto proprio da noi di Skialper che selezioneremo tre blogger i quali vedranno pubblicate le loro opere, oltre a ricevere un abbonamento annuale alla rivista.
Anche il gran premio discesa alla ZacUP
Appuntamento domenica 18 settembre sulle Grigne
A Pasturo, ai piedi delle Grigne, è iniziato il countdown per la quarta edizione della ZacUP Skyrace del Grignone che da quest’anno sarà anche appuntamento della Skyrunner Italy Series 2016. Con i suoi 27.5 km e 2.650 metri di dislivello, la ZacUP offre un viaggio nel cuore delle Grigne tra guglie nascoste, scorci selvaggi, ripide salite e picchiate vertiginose. Una gara muscolare, nervosa con passaggi aerei che esalteranno le caratteristiche dei corridori del cielo. Ad oggi sono già numerosi gli atleti che hanno raccolto il guanto di sfida. Le iscrizioni chiuderanno al raggiungimento di 500 pettorali e dal 16 agosto la quota passerà a 25 euro.
DISCESA - Da quest’anno verrà istituito anche il premio discesa più veloce (uomo e donna) nel tratto Rifugio Brioschi - Pasturo dedicato a Darietto Busi, anima dello skyrunning e amico della ZacUP: i record di discesa da battere sono di Marco De Gasperi (53’16) e Debora Cardone (59’29”). ZacUP Skyrace è sport ma anche solidarietà e sono numerose le iniziative proposte a supporto delle associazioni che in silenzio ogni anno operano per portare un aiuto alle persone più bisognose. www.zacup.it












