Paolo Bert e Denisa Dragomir primi alla Veia Sky Race

Nel vertical a segno Mattia Scrimaglia e Serena Vittori

Giornate piene alla Veia Sky Race, Trofeo Giampiero Bragoni in programma in Val Bognanco con tre gare nello scorso fine settimana.

VERTICAL - Centocinquanta gli atleti al via nel vertical a Bognanco Fonti. Sul tracciato di 3.4km e 1.100 metri di dislivello, affermazione dell'atleta di casa Mattia Scrimaglia con il tempo di 42'42'', mentre in campo femminile il miglior crono è quello di Serena Vittori del Team La Sportiva in 51'11''.
A completare il podio maschile secondo Cristian Minoggio (Valetudo) in 43'33”, terzo Ismael Borra (Atletica Fossano) 44'56", mentre in quello rosa salgono Christiane Nex (Atletica Calvesi) in 53'28'' e Cecilia Pedroni (Trailrunners Finale Ligure) in 53'52''. Il trofeo Mario Ceschi va alla ASD Bognanco con i tempi di Mattia Scrimaglia e Davide Ciocca.

SKY - Nella gara lunga (31 km e 2600 metri di dislivello) subito grande bagarre: al GpM della cima Verosso (a quota 2.444 metri) passa per primo Daniel Antonioli con Paolo Bert che lo segue con una costante rimonta sull'ultimo tratto di salita. La tecnica discesa che in pochi minuti porta gli atleti al passaggio al Rifugio Gattascosa vede il portacori del Team La Sportiva all’attacco: prende la testa della gara e va a vincere in solitaria con il crono record di 3h07'22'', secondo Daniel Antonioli (C.S. Esercito) in 3h11'02'', terzo Dennis Brunod (Polisportiva Mont Avic) in 3h15'32''. A completare la top ten Szabolcs Gyorgy, Marcello Ugazio, Rolando Piana, Roberto De Lorenzi, Cristian Minoggio, Clemente Belingheri e Maurizio Fenaroli.
Gara femminile dominata dalle atlete della Valetudo con Denisa Dragomir a dettare il ritmo dall’inizio: una cavalcata sino al traguardo con il tempo finale di 3h44'26'' (quindicesima assoluta), seconda la compagna di squadra Emanuela Brizio in 3h58'30'', terza l'altra rumena Valetudo Ingrid Mutter in 3h59'22''.
Quarta la britannica di passaporto, ma sudafricana di residenza Holly Page e quinta Gloriana Pellissier. Il trofeo Giampiero Bragoni è della Valetudo con i tempi di Gyorgy Szabolcs e Rolando Piana.

22 KM - Nella sky race di 22 km vittorie di Marco De Lorenzi (Capriaschese) su Damiano Belotti (Ossola Skyrunning) e Maurizio Mora (Atletica Verbano) e di Cecilia Pedroni (Trailrunners Finale Ligure) su Susanna Serafini (Azzurra Garbagnate) e Daniela Bona (Ossola Skyrunning).


Scarpa da strada o da trail?

Ne parliamo con Bernard e Martin Dematteis su Skialper di agosto

Sfogliando l’album dei ricordi dello skyrunning non sarà sfuggito agli occhi più attenti che atleti del calibro di Fabio Meraldi e Adriano Greco correvano con scarpe da… strada. Agli albori dell’era verticale era una scelta obbligata perché non esistevano scarpe da skyrunning o trail, ma oggi, come ben sa chi ha sfogliato la nostra Buyer’s Guide Summer, il segmento A5, quello delle scarpe da trail, che comprendono anche skyrunning e vertical, è particolarmente affollato e anche i marchi ‘generalisti’ propongono modelli adatti alla corsa off-road. Per molti, soprattutto chi arriva dalla strada, rimane però il bivio: perché comprare un modello da trail? Servirà veramente? Alzi la mano chi, ai primi approcci con sterrati e prati, non se l’è posta. La questione, dibattuta da anni, è ancora di attualità, a giudicare dai messaggi arrivati in redazione negli ultimi mesi. Per capire pro e contro di una o dell’altra scelta, siamo andati a correre con Martin e Bernard Dematteis, rispettivamente campione europeo e vice-campione di corsa in montagna. La risposta… su Skialper 107 di agosto.

FATTORI - Se sul mercato esistono centinaia di prodotti di svariati marchi un motivo ci sarà… però. Però, esistono delle eccezioni da valutare attentamente che in alcune situazioni potrebbero portare alcuni a preferire una stradista, magari una A2 o A3, non proprio una minimalista destrutturata al massimo. O quantomeno a rendere affrontabili certi terreni e condizioni anche con una stradista. Dipende da… ‘manico’ dell’atleta, terreno, distanza affrontata, protezione. Insomma, se volete saperne di più meglio leggere attentamente Skialper di agosto.

DISPONIBILE ANCHE SU APP - Skialper di agosto-settembre è disponibile nelle migliori edicole da questa settimana e già scaricabile su app. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare qui). Per chi lo volesse acquistare la copia su smartphone o tablet, è sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app!

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Andreas Reiterer vince la Maddalene Skymarathon

Raffaella Rossi a segno nella gara rosa

Vittoria di Andreas Reiterer alla Maddalene SkyMarathon: il portacolori del Telmekom Team Südtirol chiude in 4h31’46” davanti a Georg Piazza del Gherdeina Runners in 4h33’09” con terzo Daniel Jung del Gore Running Wear in 4h44’37”, quarto Luca Carrara del Team Mammut, quinto Dino Melzani del Bagolino. Vittoria da pronostico per Raffaella Rossi: l’atleta del Team Valtellina arriva al traguardo in 5h47’55”, precedendo Cristiana Follador del Team Aldo Moro Paluzza in 6h10’51, con Lorenza Bortoluzzi del Maddalene Sky Team in 6h30’54” a completare il podio, quindi Anna Conti e Marianna Daldoss.


Manuel Da Col primo alla Marmolada Super Vertical

Nella gara rosa vittoria di Beatrice Deflorian

Manuel Da Col e Beatrice Deflorian a segno nella seconda della Marmolada Super Vertical. Il portacolori dei Marciatori Calalzo/Team Scott chiude con il tempo di 51’39”, precedendo di un minuto Patrick Facchini del Team La Sportiva e di 3’19” Thomas Trettel del Cauriol, quarto Filippo Beccari del Team La Sportiva, quinto Manuel Speranza dell’Atletica Cortina.
Nella gara rosa la portacolori del Team La Sportiva termina in 1h06’33” con 6’15” di margine su Linda Menardi dell’Atletica Cortina e con 9 minuti su Anne Marie Gross del Telmekom Team Südtirol. Ai piedi del Roberta Balcon e Pamela Peretti.

 


Ueli Steck in 5 ore e 30 minuti in cima al Bianco

Partendo da Courmayeur sulla via dell’Innominata

Nuova prestazione da record per Ueli Steck: l’alpinista svizzero è salito in vetta al Monte Bianco partendo da Courmayeur in cinque ore e trenta minuti attraverso la via dell’Innominata. Partito dal camping La Sorgente alle 5.03 del 18 agosto è arrivato al rifugio Monzino (dove si è fermato una ventina minuti per colazione e un 'buon caffè'), da lì ci ha impegato un’ora e 45 minuti per arrivare a Pic Eccles e quindi in cima. Poi è sceso al rifugio Torino, per proseguire sino a Courmayeur per un totale di 9 ore e 25 minuti. 

 


Marc Lauenstein e Megan Kimmel primi alla Ultraks

Tappa World Series a Zermatt

Sigillo di Marc Lauenstein alla Ultraks, tappa World Series in programma sabato a Zermatt. Lo svizzero conferma il suo stato di forma chiudendo i 48km e 3.600 metri di dislivello in 4h47’01”. Piazza d’onore per l’altro svizzero Christian Mathys in 4h51’56”, con il nepalese Tirtha Tamang in 4h53’03” a completare il podio. Terza e quarta piazza per gli spagnoli Hassan Ait Chaou ed Eugeni Ocaña Gil, con sesto l’atleta di casa Martin Anthamatten, primo lo scorso anno.
Nella gara rosa grande favorita la statunitense Megan Kimmel che rispetta i pronostici della vigilia e va a vincere in 5h23’15”, seconda la ceca Michaela Mertova in 5h46’21”, terza la spagnola Oihana Kortazar in 5h55’57”, quindi le spagnole Ragna Debats e Marta Molist Codina. Ritirata dopo 20km Elisa Desco.


Abbuffata di Appennino

Su Skialper di agosto un reportage sulla Grande Escursione Appenninica

C’è un sentiero che sfiora i 400 chilometri e che può mettere a dura prova il più allenato backpacker a causa delle difficoltà di orientamento, delle condizioni meteo mutevoli e della wilderness incredibile che si può incontrare in centinaia di ettari di fitti boschi a due passi dalla civiltà. Sono le gioie e i dolori dell’Appennino, da tanti snobbato ma mai banale. La GEA, Grande Escursione Appenninica, della quale parliamo in un ampio reportage su Skialper 107 di agosto-settembre, parte poco sopra l’Adriatico e arriva a breve distanza dal Tirreno, attraversando tutto l’arco appenninico a cavallo tra Emilia Romagna e Toscana. Un itinerario diviso in 20 o 28 tappe che il nostro Gianluca Gaggioli ha voluto provare a percorrere in versione fast & light, riducendolo a sole 9 tappe. Ma… vi consigliamo di ridurlo a 6 tappe, tagliando la noiosa parte iniziale…

MONTAGNA VERA - La GEA affronta diversi tratti di media e bassa montagna, inesorabilmente simili. Il bello viene soprattutto nella sezione centrale, dal Passo del Malandrino o a ridosso dei tanti Laghi Santi che si incontrano. In ogni caso una grande route che può mettere in difficoltà anche un fastpacker esperto. «Sembrerebbe una scampagnata, ma non lo è stata -scrive Gianluca Gaggioli -. Ho anche vissuto situazioni un po’ difficili, dove il mio passo non mi ha permesso di seguire il programma, facendomi perdere nel bosco nelle ore buie della notte, testardo nel continuare per raggiungere la meta, nella nebbia e con la pioggia, a guadare ruscelli che non avrei dovuto incontrare. Perché avevo solo le mappe, non avevo portato il GPS né attivato app specifiche sullo smarthphone (tanto non prende…). O con il rifugio che non si vedeva nella nebbia e che era solo a una decina di metri dal sentiero. Un’ora persa per trovarlo. E tutti i pensieri che mi sono passati per la mente, le canzoni cantate e ricantate…».

L’ITINERARIO - Se si volesse seguire l’intero percorso bisogna mettere in conto di andare da Bocca Trabaria al Passo dei Due Santi, dai rigori appenninici mitigati dal vicino Adriatico, fino ai panorami sul Tirreno…

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Ultimo atto del La Sportiva Mountain Running Cup

Domenica 4 settembre con la Rosetta Sky Race

Domenica 4 settembre ultimo atto del circuito La Sportiva Mountain Running Cup 2016: appuntamento nel cuore della Valle del Bitto con la la Rosetta Sky Race. Tracciato disegnato all’interno del Parco delle Orobie Valtellinesi su una distanza di 22,4 chilometri e 1740 metri di dislivello. I tempi da battere sono quelli fatti registrare lo scorso anno da Pascal Egli del Team Dynafit International (2h10’27”) e dalla portacolri della Valetudo Skyrunning Denisa Dragomir (2h35’37”).
Confermate le 24 forme dell’ambitissimo formaggio bitto per podi assoluti e di categoria, da quest’anno il comitato organizzatore ha scelto di parificare i montepremi maschile e femminile. E ancora una volta sarà gara nella gara visti i due traguardi volanti all’altezza dell’Alpe Tagliate e in Cima al Pizzo dei Galli. Al sesto chilomtro, il primo uomo e la prima donna che transiteranno davanti alla Casera Vegia si aggiudicheranno il Memorial  Bruno e Giuliana Martinalli. Al GPM della gara, ai 2217m del Pizzo dei Galli, è invece previsto il Memorial Franco Garbellini: un riconoscimento per i primi tre uomini e le prime tre donne che transiteranno in vetta.
Per quanto riguarda la classifica di circuito, dopo le quattro tappe (Trentapassi SkyRace, ResegUp, Stava Mountain Race e Giir di Mont) e calcolando i tre risultati migliori finora ottenuti con punteggio Giir di Mont aumentato del 10%, in testa alla classifica femminile troviamo la rumena Ingrid Mutter (298) davanti alla connazionale Dragomir Denisa (216) e alla valtellinese Raffaella Rossi (212). Al maschile il piemontese Paolo Bert (239) conduce invece sul rumeno Gyorgy Szabolcs (236) e sul trentino Christian Varesco (233).


Domenica 28 agosto e' tempo di Trofeo Kima

Seconda tappa delle Skyrunner Extreme Series

Si avvicina il giorno del Trofeo Kima: domenica 28 agosto è in programma la ‘Grande Corsa sul Sentiero Roma’, seconda tappa delle Skyrunner Extreme Series. Ai nastri di partenza sono attesi 300 atleti da 29 differenti nazioni che dovranno affrontare 52km con 8.400 metri di dislivello totale e sette passi tutti sopra i 2500 metri, passaggi diventati ormai ‘storici’ come Bocchetta Roma, Cameraccio (quota massima del tracciato a 2.950 metri), Camerozzo, Barbacan… Nato da un’idea della guida alpina Pierangelo Marchetti e concretizzata da sua sorella Ilde con il supporto di un gruppo di amici nella primavera del 1995, il Kima è da sempre considerata una delle prove più dure dello skyrunning. Basta sfogliare l’albo d’oro dove spiccano Fabio Meraldi, Mario Poletti, Cheto Biavaschi, Mauro Gatta, Paolo Gotti e Kilian Jornet solo per citare solo alcuni dei grandi campioni che ce l’hanno fatta ad arrivare primi sul trguardo, mentre al femminile si sono imposte Morena Paieri, Gloriana Pellissier, Corinne Favre Emanuela Brizio, Nuria Picas e Kesie Enman.
Prima della modifica apportata al percorso, il giro originale misurava sui 50 km ed aveva un dislivello positivo di 3800m (record Mauro Gatta 5h49’10” e Gloriana Pellissier 7h48’27”). Dopo gli ultimi ritocchi che l’hanno ancora più lungo e impegnativo, i tempi da battere sono quelli di Kilian Jornet 6h12’20” e Nuria Picas 7h36’21”.   
Intanto sabato 27 agosto, ad alzare il sipario saranno Kima Trail Running e MiniKima: due tracciati da 6 e 14km. Iscrizioni ancora aperte: info@trofeokima.org


Sara' una estate 2017 fast and light

Su Skialper di agosto tutte le anteprime presentate alla fiera Outdoor

Aspettatevi una estate 2017 fast & light. È questo il trend più evidente che emerge dalle proposte spring summer presentate dai principali marchi alla fiera Outdoor di Friedrichshafen, in Germania, dal 13 al 16 luglio scorsi. Fast & Light può voler dire tutto e niente, come il titolo di un articolo, che condensa bene lo spirito outdoor per la prossima - ma ci sentiremmo di declinare al plurale l’aggettivo - stagione estiva.

DUE TREND - Però all’interno della moda ‘leggeri e veloci’ si delineano in particolare due trend più profondi, sui quali riflettere. Volendo riassumerli con due parole anglofone, potremmo dire alpine e cross. La prima tendenza indica la nascita di un segmento che si posiziona sopra lo speed hiking o il trail e sotto l’alpinismo, almeno quello più complesso. Insomma uno sport che prevede un po’ di corsa, passo veloce, qualche passaggio su roccia. Un’impresa per piccoli Kilian. È l’andare per montagne per farsi del bene, per sfidare se stessi più che gli altri. Il secondo filone è quello della trasversalità. Il consumatore vuole sempre più prodotti validi per diverse attività.

44 NOVITÀ - Scarpe da trail e hiking (tante), zaini, giacche, pantaloni, bastoni, lampade frontali… i nostri inviati hanno girato veloci e (meno) leggeri, visto il carico di materiale raccolto, tra i padiglioni per anticiparvi gli articoli sportivi più interessanti che indosserei fra un anno.

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Anche Jung e Piazza alla Maddalene Sky Marathon

Domenica la gara sul sentiero Aldo Bonacossa

Domenica 21 agosto si disputerà l’ottava edizione della skymarathon attraverso la catena montuosa delle Maddalene. Al via della marathon di 45 km e 2.905 metri di dislivello partono tra i favoriti Daniel Jung del Gore Running Team, vincitore della Suedtirol Ultra SkyRace ed il gardenese Georg Piazza, tornato vittorioso dall’ultima edizione della Ötzi Alpin Marathon, oltre alla giovane promessa della corsa in montagna Andreas Reiterer (Telmekom Team) ed il trentino Simone Wegher (Atletica Clarina Trentino). In campo femminile occhi puntati sulla valtellinese Raffaella Rossi e l’atleta del team di casa Lorenza Bortoluzzi.

PROGRAMMA - La partenza della Maddalene Sky Marathon è fissata per le ore 7 di domenica da Senale, mentre Mountain Race (25 km e 1.500 metri di dislivello) partirà alle ore 9 sempre dalla piazza di Senale. Per il percorso lungo sono previsti 4 ristori e 3 cancelli orari, dislocati sulle malghe del sentiero di quota Aldo Bonacossa. Per la gara breve previsto un ristoro ed un cancello orario alla Malga Kessel sopra l’abitato di Proves. Per entrambe le competizioni è stato fissato un tempo limite di arrivo per le ore 17. La premiazione avrà luogo presso la palestra di Rumo alle ore 16: oltre ai vincitori assoluti verranno premiati i campioni nazionali di skyrunning per la categoria Youth-B U23, i campioni regionali ed i vincitori della combinata col la Suedtirol Sky Marathon.


Tornano le World Series con la Matterhorn Ultraks

Sabato la gara di Zermatt

Sabato 20 agosto tornano le World Series con la tappa del circuito sky a Zermatt: è la Matterhorn Ultraks. La 46k si sviluppa su un percorso che in realtà è di 48 chilometri con un dislivello di 3.600 metri con quota massima ai 3.100 metri del Gornergrat, seconda salita di giornata dopo il lancio dal centro di Zermatt (partenza della chiesa alle 7.30) sino a Sunnegga.
Favorito d’obbligo Martin Anthamatten, lui che è di Zermatt che l’anno scorso è riuscito a vincere la gara di casa. All’atleta del Team Salomon gli avversari non mancano a partire dall’altro svizzero Marc Lauenstein (Salomon), primo al Giir di Mont, oppure gli andorrani Marc e Oscar Casal Mir. Doveva esserci anche Tadei Pivk, ma il campione del Team Crazy - La Sportiva non è ancora in condizione dopo il problema a muscolo tibiale che lo ha costretto a dare forfait anche al Giir di Mont.
Nella gara rosa si annuncia una sfida a due tra la statunitense Megan Kimmel (Asics) e l’azzurra Elisa Desco (Scott Sports / Compressports), con le spagnole Oihana Kortazar (Salomon) e Ragna Debats pronte a giocarsi le loro chance.


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