Ski-alp, ecco gli azzurri per la prossima stagione
Confermati i tecnici Stefano Bendetti e Davide Canclini
La squadra azzurra di ski-alp era sul tavolo dei vertici FISI da qualche settimana: oggi è arrivata la delibera d'urgenza del presidente Roda che ha ufficializzato il gruppo per la prossima stagione. Confermato il direttore tecnico Stefano Bendetti (in questi giorni in spedizione in Nepal), con Davide Canclini sempre responsabile dei giovani. Sono ventiquattro atleti divisi fra tredici seniores, cinque espoir e sei juniores, con poche novità rispetto all’anno scorso.
In campo maschile c’è il blocco del Centro Sportivo Esercito con il vincitore della Coppa del Mondo Michele Boscacci, Robert Antonioli, Matteo Eydallin, Damiano Lenzi, Nadir Maguet, Manfred Reichegger, confermati anche Filippo Barazzuol, Lorenzo Holzknecht, Pietro Lanfranchi (che sta recuperando dall’infortunio alla spalla), entra dagli espoir William Boffelli. In tre invece nella squadra rosa: Elena Nicolini, Katia Tomatis e Martina Valmassoi. Negli Espoir ecco Valentino Bacca, Pietro Canclini, Federico Nicolini, Giulia Compagnoni e Alba De Silvestro, mentre tra gli junior inseriti Nicolò Canclini, Davide Magnini, Andrea Prandi, Laura Corazza, Giulia Murada e Melanie Ploner.
A caccia del record a Fully
Nel vertical attesa per Urban Zemmer, Kilian Jornet e tanti specialisti
Grande attesa a Fully per la sedicesima edizione KM Vertical: sabato, infatti, si annuncia una super sfida sul tracciato tra i vigneti del Vallese. Obiettivo per tutti, rimanere sotto il muro della mezz’ora. Ci sarà il recordman Urban Zemmer che se la dovrà vedere soprattutto con Kilian Jornet che ha già vinto due volte a Fully. Ma la lista partenti è di quelle da ‘urlo’. Gli azzurri sono in massa: Marco Moletto, Marco De Gasperi, Manuel Da Col, Dennis Brunod, Nicola Pedergnana, Nadir Maguet e Damiano Lenzi. E attenzione agli atleti di casa, Werner Marti, Martin Anthamatten, Emmanuel Vaudan e il fulliérain d’adozione, Jean Pellissier.
Nella gara rosa c’è Christel Dewalle, che vanta il miglior crono al femminile, oltre a Viktoria Kreuzer e Marianne Fatton mentre in casa azzurra ecco Francesca Rossi, Beatrice Deflorian e Gloriana Pellissier.
Insomma bagarre annunciata: gli organizzatori hanno preparato al meglio il tracciato per i 600 partecipanti e le previsioni meteo annunciano condizioni ottimali. Le prime partenze, quelle dei populaires, dalle 8 del mattino, a seguire tutti gli altri, con gli atleti élite nel finale. Spettacolo assicurato per i tanti appassionati che da sempre sono una cornice unica nella gara, pronti ad incitare dal primo all’ultimo concorrente.
Giovedi' notte scatta la Diagonale des Fous
Tappa finale del circuito UTWT
Nel fine settimana è tempo di Diagonale des Fous: giovedì alle 22 la partenza di St Pierre per affrontare 164 km e 9.920 metri di dislivello nell’isola de La Réunion.
FAVORITI - Gara, quella sull’isola dell’Oceano Indiano, che ha visto i francesi sempre protagonisti. E anche quest’anno i pretendenti alla vittoria ci sono. Su tutti François d’Haene e Antoine Guillon, senza dimenticare il local Freddy Thévenin, Sébastien Camus o Patrick Bohard. Gli avversari non mancano: Gediminas Grinius, Ryan Sandes, Javier Dominguez Ledo, oltre agli azzurri Franco Collé. Marco Zanchi e Stefano Ruzza.
GARA ROSA - La favorita numero uno è Andréa Huser: la svizzera è in piena lotta anche per il titolo nel circuito. La rivale più accredita è sicuramente Emma Roca, ma come sempre da tenere in considerazione la squadra di casa con Juliette Blanchet, Mélanie Rousset, Emelie Lecomte, e le local Alexandra Clain, Jocelyne Pauly e Marcelle Puy.
UTWT 2016 - Alla Diagonale si decide il podio dell’Ultra Trail World Tour. Il primo posto della classifica maschile è già nelle mani di Gediminas Grinius, resta aperta la sfida per gli altri due con Pau Capell (assente in vista dei Mondiali), Javier Dominguez Ledo, Jordi Gamito e il ‘nostro’ Marco Zanchi.
Nella classifica rosa guida Caroline Chaverot con Andréa Huser pronta a giocarsi le proprie chance.
Manca poco ai Mondiali di trail in Portogallo
Si annuncia una gara di altissimo livello
Sabato 29 ottobre in Portogallo è tempo di campionati del mondo di trail, organizzati da IAU e ITRA e dunque sotto l’egida della IAAF. Percorso di 85 km con in dislivello di 4680 metri disegnato nel parco naturale di Peneda-Gerês. Quaranta le nazioni presenti, ma chi sono i favoriti?
ITALIA - La squadra azzurra è stata ufficializzata da un mese. La scelta della direzione tecnica è stata quella di chiamare un numero di atleti ristretto rispetto al passato: cinque le atlete nella gara rosa, Lisa Borzani, Cristiana Follador, Simona Morbelli, Lara Mustat e Virginia Olivieri, e cinque in quella maschile Luca Carrara, Giuliano Cavallo, Giulio Ornati, Georg Piazza e Carlo Salvetti.
FRANCIA E SPAGNA - I team da battere sulla carta sono quelli francesi e spagnoli. Super squadra quella della Francia con Sylvain Court, Michel Lanne, Benoit Cori, Nicolas Martin, Ludovic Pommeret, Aurélien Collet, Caroline Chaverot, Nathalie Mauclair, Anne-Lise Rousset, Maud Gobert, Aurélia Truel e Sophie Gagnon. Non scherza anche la Spagna dove sono stati convocati Luis Alberto Hernando, Tofol Castaner, Cristofer Clemente, Pau Capell, Pablo Villa Gonzales, Yeray Duran, Maite Maiora, Azara Garcia, Gemma Arenas Alcazar, Oihana Kortazar Aranzeta, Uxue Fraile, Teresa Nimes Perez.
ALTRE NAZIONI - Gli Stati Uniti si presentano con un team che vanta un alto punteggio ITRA con Alex Varner, Ryan Bak, Mario Mendoza, Tyler Sigl, Jared Burdick, Yiou Wang, Devon Yanko, Larisa Dannis, Corrine Malcolm e Sabrina Little.
Tom Owens e Jo Meek sono i capitani della selezione britannica che può contare anche su Andy Symonds, Kim Collison e Sally Fawcett; formazione compatta, soprattutto al maschile quella tedesca con Stephan Hugenschmidt, Florian Reichert, Martin Schedler e Matthias Dippacher; la Svezia ha un super team femminile con Emelie Forsberg, Ida Nilson e Mimmi Kotka, mentre la Norvegia si presenta con Torbjørn Ludvigsen, Lars Erik Skjervheim, Didrik Hermansen, Malene Haukoy, Hilde Aders, la Svizzera con Urs Jenzer, Diego Pazos, Kathrin Goetz, Helene Ogi.
Nell’Argentina occhi puntati su Sergio Trecaman, Gustavo Reyes e Pablo Barnes, nell’Australia su Brendan Davies e Jonathan O'Loughlin, nel Canada su David Jeker, nell’Islanda su Thorbergur Ingi Jonsson, nel Giappone su Tetsuya Osugi, Masatoshi Obara e Yumiko Oishi
E poi il Nepal con due atleti conosciuti anche sui tracciati italiani, Bhim Gurung e Manikala Rai. E la Nuova Zelanda con Scott Hawker e Ruth Croft.
Infine la squadra di casa: i portoghesi puntano soprattutto su Luís Fernando Correia Fernandes, Armando Teixeira, Ricardo Jorge Gonçalves Da Silva, Ester Sofia Pereira Santos Alves e Natércia Silvestre.
Rancho, les moustaches sur la neige
Su Skialper di ottobre-novembre una intervista al rider francese
I suoi baffi sono inconfondibili. Forse Rancho vi dice poco ma… lui è Enak Gavaggio, uno dei pionieri del freeride e dello skicross prima di trasformarsi nel fortunato personaggio protagonista di un webshow molto popolare in Francia. L’ultima puntata, a breve on-line sulla sua pagina Facebook (Rancho Webshow), lo vede protagonista alla Pierra Menta. «In ogni episodio mi cimento con uno sport sulla neve ad alto livello, partecipando alle più famose gare - ha detto -. Di sicuro lo ski-alp è stato il più duro fisicamente di tutti. Lo ammetto, ho fatto solo una tappa, insieme a Caroline Freslon, tutte e quattro era impossibile, ma mi è bastata: la cosa più impegnativa che abbia mai fatto». Sul numero 108 di Skialper, in edicola e su app iOS e Android, pubblichiamo un’ampia intervista di Luca Giaccone a Rancho. Siamo stati a trovarlo nella sua bella casa sulle Alpi Francesi.
COME E’ NATO RANCHO - «Da piccolo mio padre mi ha insegnato a sciare. Ero molto inquadrato, ma a me piaceva anche fare snowboard. Solo che quando andavo a sciare ero malvisto perché vestivo da snowborder, mentre quando surfavo mi consideravano un ‘alpino’. A me tutte queste classificazioni, questi scomparti chiusi, non sono mai piaciuti: la neve è la stessa per tutti. Così quando mi hanno chiesto di realizzare un webshow sono partito da lì: provare tutte le discipline sulla neve. Volevamo fare qualcosa di nuovo rispetto alle altre produzioni, l’idea è piaciuta e siamo partiti. Dovevamo allora creare un personaggio che fosse alla moda e vintage; abbiamo cercato su Google qual è stato il primo suv ed è uscita la Matra Simca Rancho (in Italia si chiamava Ranch, ndr). Voilà, il nome l’abbiamo trovato. I baffi alla Corto Maltese sono il massimo della classe e l’abbigliamento doveva essere all’altezza. Anche se il cappello che tutti mi chiedono dove si possa trovare in realtà è quello che avevo da ragazzo».
PIERRA MENTA - Nell’episodio della Pierra Menta vedremo Rancho in simpatici siparietti con Kilian, Laetitia Roux e Mathéo Jacqumoud…
DISPONIBILE ANCHE SU APP - Skialper di ottobre-novembre è disponibile nelle migliori edicole da questa settimana e già scaricabile su app. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare qui). Per chi lo volesse acquistare la copia su smartphone o tablet, è sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app! Qui trovi la presentazione completa del numero 108 di Skialper
A Cervinia un camp dedicato allo ski-alp
Skialp Training Weekend dall'11 al 13 novembre
‘Skialp Training Weekend’ a Cervinia: un fine settimana dedicato allo ski-alp, un vero e proprio corso intensivo, coordinato da Eros Grazioli e che vedrà la partecipazione di Nadir Maguet e Stefano Stradelli. Si parte venerdì 11 novembre con la presentazione dell’iniziativa, poi da sabato tutti sulla neve, al mattino con un allenamento sulla discesa, mentre nel pomeriggio uscita in gruppo con attenzione alla tecnica di scorrevolezza e cambio di assetto, cambio pelli, biomeccanica del passo nello scialpinismo. Al rientro cross training, coordinazione e stretching in palestra, mentre in serata si parlerà di programmazione degli allenamenti considerando le doti atletiche ma anche quelle mentali. Anche domenica si continua il lavoro tecnico sulla neve. Info e prenotazioni al Consorzio Cervino Turismo, telefono 0166 940986.
Limone Extreme Skyrace, out Pivk e Bonnet
Non saranno al via della gara
Importantissime defezioni per la Limone Extreme Skyrace: un'influenza ha bloccato a letto il leader della classifica iridata Tadei Pivk mentre un infortunio durante la rifinitura del venerdì mette fuori gioco anche Rémi Bonnet. Con ancora incerta la presenza di Marco De Gasperi di rientro dagli Stati Uniti per un ritardo dell'aereo, ci si aspetta una skyrace dalle molte sorprese con Alexis Sevennec favorito per la vittoria di giornata. Al via anche Daniel Antonioli. Start alle ore 11.
10K - Il giovanissimo di Valmadrera del Team Salomon Andrea Rota davanti tutti nella 10k a Limone Garda. Seconda piazza per Xavier Teixido Ventosa e terzo posto per il forte scialpinista valtellinese Andrea Prandi del Team Scott.
Nel vertical di Limone a segno Gotsch e Dewalle
Percorso ridotto per il maltempo
Oltre 180 concorrenti si sono sfidati sul percorso alternativo del vertical a Limone, finale delle World Series. Dalla partenza in linea al lungolago Marconi, sotto una fitta pioggia, armati di frontali, subito grande bagarre con Daniel Antonioli che ha provato a fare il passo con Philip Götsch, Nejc Kuhar, Stian Angermund, Emanuele Manzi e con il resto del gruppo a inseguire. Il campione del Team Bogn da Nia, Philip Götsch, dopo il successo a Canazei, è tornato sul gradino più alto del podio, abbassando il record del percorso alternativo: 43'19" il suo tempo, davanti a Stian Angermund, norvegese del Team Salomon, e Patrick Facchini che si conferma a livelli altissimi a conclusione di un'ottima stagione. Quarta piazza per un grande Marco Moletto e quinto Rullan Estarelles. A completare le dieci posizioni Petter Engdhal, Jan Margarit, Hannes Perkmann, Jonathan Wyatt ed Emanuele Manzi. Fuori dalle piazze che contano anche Ferran Teixido che chiude terzo il ranking mondiale dietro proprio all'italiano Götsch e al giovane Margarit, una promessa di cui sentiremo ancora parlare.
Al femminile con la Orguè concentrata sulla sky di sabato, si è presa le luci della scena Christel Dewalle andando a vincere e ad aggiudicarsi il titolo iridato di VK delle World Series con un tempo di 49'59" davanti a Valentina Belotti (53'15") e Hilde Aders (54'50").
Movement scatenata: arriva Aurelien Ducroz
Fara' parte del Team Freeski, oltre a seguire lo sviluppo del materiale
Un nuovo ingresso del Team Movement: entra nel gruppo Aurélien Ducroz. Due volte campione del mondo freeride, più volte vincitore Xtreme di Verbier, il campione di Chamonix non solo sarà uno degli atleti di punta, ma si occuperà anche dello sviluppo del materiale nel settore freeski. Ci sarà una vera e propria ‘Powder Task Force’ nel Team Freeski Movement insieme a Lotten Rapp, Laurent DeMartin, Kévin Guri e Romain Grojean. La presentazione si è svolta in Svizzera, a Puidoux, nella sede della Wild Duck, proprietaria del marchio Movement, alla presenza del CEO, Serge Baud. «Ero alla ricerca di una nuova sfida - spiega Aurélien Ducroz - in un progetto molto interessante con un team motivatissimo: ecco perché sono entrato in Movement. Si tratta di un grande cambiamento per me: una vera e propria sfida. Ma tutta la mia carriera è stata guidata da nuove sfide, ma soprattutto dal desiderio di crescere ancora. Credo che le mie prossime stagioni saranno davvero appassionanti».
Limone, annullato il vertical degli uomini bionici
Viste le condizioni meteo
Le previsioni meteo pessime hanno costretto gli organizzatori della Limone Extreme ad annullare il ‘vertical degli uomini bionici’, quello che si sarebbe dovuto tenere a margine della prova valida come finale delle Word Series del Campionato mondiale di Skyrunning. Il forte rischio temporali preannunciato impedisce la manifestazione non solo in considerazione dell’estrema difficoltà tecnica del percorso, ma soprattutto temendo la capacità che ha il carbonio di cui sono costruite le protesi di attirare i fulmini. La prova per i coraggiosi atleti disabili è rimandata a data da destinarsi.
Stop di un mese per Matteo Eydallin
Frattura di una costola in allenamento
Si ferma un mese la preparazione di Matteo Eydallin. «Mi sono infortunato in allenamento - spiega il campione valsusino del CS Esercito -, una bella botta mentre ero sugli skiroll e mi sono fratturato una costola. Adesso devo stare fermo in attesa che si ricomponga e poi inizierò la riabilitazione. Solo tra un mese poi, potrò riprendere ad allenarmi». Intanto per Eyda cambio materiale con il passaggio a Dynastar per gli sci.
Eydallin ha così ‘saltato’ il nuovo raduno del Centro Sportivo. Dopo gli stage estivi nelle Dolomiti e a Dobbiaco, il gruppo si sta allenando a Courmayeur. «Avevamo in programma anche la salita al Bianco - conferma il tecnico ‘Lillo’ Invernizzi - ma ci siano fermati viste le condizioni climatiche. Abbiamo così completato l’allenamento in sede, alla caserma Perenni. Adesso tutti partiranno per Bolzano per lo shooting fotografico della FISI». E restando in ambito FISI tra gli atleti in lizza per il titolo di ‘Atleta dell'Anno 2016’ ci sono anche Michele Boscacci e Robert Antonioli. Per votarli basta inviare una mail a atletafisi@fisi.org entro le ore 24 di domenica 16 ottobre.
Folgrait Skialp Race, ecco la data
Sabato 17 dicembre la notturna di Folgaria
Fissata la data della Folgrait Skialp Race. La seconda edizione della gara organizzata dallo Sci Cai Schio, andrà in scena a Folgaria sabato 17 dicembre. Una notturna che si sviluppa nel comprensorio sciistico degli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna in Trentino, su un percorso di 18 chilometri con 1300 metri di dislivello, diluiti in cinque salite e altrettante discese. La partenza sarà data alle 17.30 da località Fondo Grande. Un percorso adatto a tutti, un validissimo test di inizio stagione sia per chi vuole saggiare la propria condizione sia per chi vuole fare un allenamento. Saranno allestiti anche due percorsi per le categorie Cadetti e Junior che lo scorso anno hanno saputo dar vita ad avvincenti battaglie. Il tempo di riferimento è 1h17' stabilito da Michele Boscacci e il vincitore della Coppa del Mondo ha promesso di esserci anche in questa edizione.












