Molto piu' che invernali

Su Skialper 108 abbiamo testato 4 scarpe da running con ghetta o calzino

Siamo sicuri che siano solo scarpe invernali? È questo il dubbio che ci è venuto provando quattro modelli da running con ghetta e calzino para detriti (e freddo…) su Skialper 108 di ottobre-novembre, disponibile su app iOS e Android e, naturalmente, nelle migliori edicole. Le abbiamo messe ai piedi di Lele Manzi, , atleta della corsa in montagna, che consce croci e delizie del running in inverno, scoprendo che…

I MODELLI - In principio era la Crossover 2.0 GTX, modello trasversale della La Sportiva, pensato esclusivamente per la corsa in inverno, con la possibilità di inserire i chiodi nella suola e una ghettona con cerniera ad avvolgere e fasciare il piede nello stile delle scarpe da ghiaccio come il Batura. Fodera in Gore-Tex e cerniera waterproof garantiscono piedi sempre asciutti, con la possibilità di utilizzo anche per escursioni con le racchette da neve o, perché no, doposci. Nell’inverno 2017 la gamma delle scarpe da running con ghetta o calza si amplia notevolmente e chi ama correre anche quando il termometro scende sotto zero e la neve copre i monti ha molta più possibilità di scelta. Dynafit, Salomon e Scarpa sono entrati in un segmento che evidentemente è in crescita, con soluzioni spesso simili ma impostazioni diverse. Abbiamo testato Dynafit Alpine Pro Gore-Tex, La Sportiva Crossover 2.0 GTX, Salomon S-Lab XA Alpine e Scarpa Atom S. «In inverno è normale allenarsi maggiormente su asfalto, dove questo tipo di scarpa non serve, il suo utilizzo migliore è invece sulla neve, soprattutto quella bagnata, che può essere peggio della pioggia battente, inoltre la ghetta esterna è una valida scelta per proteggersi dal freddo» dice Lele Manzi.

DISPONIBILE ANCHE SU APP - Skialper di ottobre-novembre è disponibile nelle migliori edicole da questa settimana e già scaricabile su app. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare qui). Per chi lo volesse acquistare la copia su smartphone o tablet, è sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app!

Qui trovi la presentazione completa del numero 108 di Skialper
 


Anche Oliviero Bosatelli alla UTLO

Sabato la gara ad Omegna

Sabato 22 ottobre in programma l’Ultra Trail Lago d'Orta: partenza ed arrivo ad Omegna con pettorali andati esauriti per un migliaio di partecipanti sulle quattro distanze. La prova ‘regina’ è quella dei 90 km con il via prima dell’alba (briefing alle 4.30, start alle 5) e che vedrà i concorrenti salire al Monte Mazzuccone attraversando le Quarne per poi scendere in Valle Strona, risalire sul Monte Croce (punto più alto con il 1610 metri), scendere verso Arola, Monte Briasco, Boleto, Pella, Cesara e affrontare l’ultima salita prima di ridiscendere verso Brolo e tornare ad Omegna con arrivo sul Lungolago. Tra i protagonisti più attesi il vincitore del Tor, Oliviero Bosatelli.
La gara dei 58 km (il via alle 9) affronterà lo stesso percorso con alcuni ‘tagli’ (non ci sarà la discesa in Valle Strona, la salita al Monte Briasco e l’ultima salita all’Alpe Berru), mentre la 30 km (start alle 10) sarà l’unica che avrà il percorso modificato: si passerà quest’anno dal Belvedere di Quarna Sotto e lo storico sentiero Casanova. Questa modifica porterà il percorso a circa 32,5 km. Chiude la gara sui 15 km per i neofiti al trail a cui si affianca la prova di nordic walking. La logistica è quella consolidata di Omegna con arrivo nell’ UTLO Village che offrirà assistenza e ristoro per oltre 48 ore, dal ritiro pacchi gara all’arrivo dell’ultimo concorrente.


La Bellagio SkyRace chiude le Italy Series

Domenica la gara vista lago

Ultimo atto delle Italy Series con la Bellagio SkyRace in programma domenica 23 ottobre. Una gara che in pochi anni è cresciuta tantissimo, tanto che i 450 pettorali disponibili sono quasi sold-out. Nella prova rosa al via le prime due della generale, Katrine Vilumsen e Denise Dragomir, ma attenzione a Emmie Collinge, Ingrid Mutter e Francesca Rossi. In campo maschile presente un fedelissimo della corsa bellagina, Daniel Antonioli, vincitore della prima edizione e sul podio lo scorso anno. Ma riflettori puntati sulla sfida per la vittoria del titolo Italy Series: Mattia Gianola cercherà di difendere la leadership da Tadei Pivk (che ha confermato la sua presenza, nonostante i postumi dell’influenza che lo ha costretto a dare forfait a Limone) e da Cristian Varesco. Tra i pretendenti al successo anche Istvan Gyorgy Szabolcs, oltre a Roberto Delorenzi che difende i colori del team di casa.

ITALY SERIES - In campo maschile guida Mattia Gianola con 212 punti, seguito da Tadei Pivk a 178 e Christian Varesco a 166, completano la top ten Jan Margarit (140), Istvan Gyorgy Szabolcs e Martin Stofner (138), Manuel Cristini (116), Davide Invernizzi (114), Stefano Butti (106), Andrea Debiasi (102).
Nella graduatoria rosa in testa Katrine Vilumsen a quota 154, davanti a Denise Dragomir, Paula Cabrerizo, Laura Orgué ed Emanuela Brizio tutte a 100 punti, quindi Lidia Mongelli, Elisa Desco ed Elisa Sortini a 88, Ingrid Mutter, Takako Takamura, Celia Chiron e Raffaella Rossi a 78.


Ski-alp, ecco gli azzurri per la prossima stagione

Confermati i tecnici Stefano Bendetti e Davide Canclini

La squadra azzurra di ski-alp era sul tavolo dei vertici FISI da qualche settimana: oggi è arrivata la delibera d'urgenza del presidente Roda che ha ufficializzato il gruppo per la prossima stagione. Confermato il direttore tecnico Stefano Bendetti (in questi giorni in spedizione in Nepal), con Davide Canclini sempre responsabile dei giovani. Sono ventiquattro atleti divisi fra tredici seniores, cinque espoir e sei juniores, con poche novità rispetto all’anno scorso.
In campo maschile c’è il blocco del Centro Sportivo Esercito con il vincitore della Coppa del Mondo Michele Boscacci, Robert Antonioli, Matteo Eydallin, Damiano Lenzi, Nadir Maguet, Manfred Reichegger, confermati anche Filippo Barazzuol, Lorenzo Holzknecht, Pietro Lanfranchi (che sta recuperando dall’infortunio alla spalla), entra dagli espoir William Boffelli. In tre invece nella squadra rosa: Elena Nicolini, Katia Tomatis e Martina Valmassoi. Negli Espoir ecco Valentino Bacca, Pietro Canclini, Federico Nicolini, Giulia Compagnoni e Alba De Silvestro, mentre tra gli junior inseriti Nicolò Canclini, Davide Magnini, Andrea Prandi, Laura Corazza, Giulia Murada e Melanie Ploner.


A caccia del record a Fully

Nel vertical attesa per Urban Zemmer, Kilian Jornet e tanti specialisti

Grande attesa a Fully per la sedicesima edizione KM Vertical: sabato, infatti, si annuncia una super sfida sul tracciato tra i vigneti del Vallese. Obiettivo per tutti, rimanere sotto il muro della mezz’ora. Ci sarà il recordman Urban Zemmer che se la dovrà vedere soprattutto con Kilian Jornet che ha già vinto due volte a Fully. Ma la lista partenti è di quelle da ‘urlo’. Gli azzurri sono in massa: Marco Moletto, Marco De Gasperi, Manuel Da Col, Dennis Brunod, Nicola Pedergnana, Nadir Maguet e Damiano Lenzi. E attenzione agli atleti di casa, Werner Marti, Martin Anthamatten, Emmanuel Vaudan e il fulliérain d’adozione, Jean Pellissier.
Nella gara rosa c’è Christel Dewalle, che vanta il miglior crono al femminile, oltre a Viktoria Kreuzer e Marianne Fatton mentre in casa azzurra ecco Francesca Rossi, Beatrice Deflorian e Gloriana Pellissier.
Insomma bagarre annunciata: gli organizzatori hanno preparato al meglio il tracciato per i 600 partecipanti e le previsioni meteo annunciano condizioni ottimali. Le prime partenze, quelle dei populaires, dalle 8 del mattino, a seguire tutti gli altri, con gli atleti élite nel finale. Spettacolo assicurato per i tanti appassionati che da sempre sono una cornice unica nella gara, pronti ad incitare dal primo all’ultimo concorrente.


Giovedi' notte scatta la Diagonale des Fous

Tappa finale del circuito UTWT

Nel fine settimana è tempo di Diagonale des Fous: giovedì alle 22 la partenza di St Pierre per affrontare 164 km e 9.920 metri di dislivello nell’isola de La Réunion.

FAVORITI - Gara, quella sull’isola dell’Oceano Indiano, che ha visto i francesi sempre protagonisti. E anche quest’anno i pretendenti alla vittoria ci sono. Su tutti François d’Haene e Antoine Guillon, senza dimenticare il local Freddy Thévenin, Sébastien Camus o Patrick Bohard. Gli avversari non mancano: Gediminas Grinius, Ryan Sandes, Javier Dominguez Ledo, oltre agli azzurri Franco Collé. Marco Zanchi e Stefano Ruzza.

GARA ROSA - La favorita numero uno è  Andréa Huser: la svizzera è in piena lotta anche per il titolo nel circuito. La rivale più accredita è sicuramente Emma Roca, ma come sempre da tenere in considerazione la squadra di casa con Juliette Blanchet, Mélanie Rousset, Emelie Lecomte, e le local Alexandra Clain, Jocelyne Pauly e Marcelle Puy.

UTWT 2016 - Alla Diagonale si decide il podio dell’Ultra Trail World Tour. Il primo posto della classifica maschile è già nelle mani di Gediminas Grinius, resta aperta la sfida per gli altri due con Pau Capell (assente in vista dei Mondiali), Javier Dominguez Ledo, Jordi Gamito e il ‘nostro’ Marco Zanchi.
Nella classifica rosa guida Caroline Chaverot con Andréa Huser pronta a giocarsi le proprie chance.


Manca poco ai Mondiali di trail in Portogallo

Si annuncia una gara di altissimo livello

Sabato 29 ottobre in Portogallo è tempo di campionati del mondo di trail, organizzati da IAU e ITRA e dunque sotto l’egida della IAAF. Percorso di 85 km con in dislivello di 4680 metri disegnato nel parco naturale di Peneda-Gerês. Quaranta le nazioni presenti, ma chi sono i favoriti?

ITALIA - La squadra azzurra è stata ufficializzata da un mese. La scelta della direzione tecnica è stata quella di chiamare un numero di atleti ristretto rispetto al passato: cinque le atlete nella gara rosa, Lisa Borzani, Cristiana Follador, Simona Morbelli, Lara Mustat e Virginia Olivieri, e cinque in quella maschile Luca Carrara, Giuliano Cavallo, Giulio Ornati, Georg Piazza e Carlo Salvetti.

FRANCIA E SPAGNA - I team da battere sulla carta sono quelli francesi e spagnoli. Super squadra quella della Francia con Sylvain Court, Michel Lanne, Benoit Cori, Nicolas Martin, Ludovic Pommeret, Aurélien Collet, Caroline Chaverot, Nathalie Mauclair, Anne-Lise Rousset, Maud Gobert, Aurélia Truel e Sophie Gagnon. Non scherza anche la Spagna dove sono stati convocati Luis Alberto Hernando, Tofol Castaner, Cristofer Clemente, Pau Capell, Pablo Villa Gonzales, Yeray Duran, Maite Maiora, Azara Garcia, Gemma Arenas Alcazar, Oihana Kortazar Aranzeta, Uxue Fraile, Teresa Nimes Perez.

ALTRE NAZIONI - Gli Stati Uniti si presentano con un team che vanta un alto punteggio ITRA con Alex Varner, Ryan Bak, Mario Mendoza, Tyler Sigl, Jared Burdick, Yiou Wang, Devon Yanko, Larisa Dannis, Corrine Malcolm e Sabrina Little.
Tom Owens e Jo Meek sono i capitani della selezione britannica che può contare anche su Andy Symonds, Kim Collison e Sally Fawcett; formazione compatta, soprattutto al maschile quella tedesca con Stephan Hugenschmidt, Florian Reichert, Martin Schedler e Matthias Dippacher; la Svezia ha un super team femminile con Emelie Forsberg, Ida Nilson e Mimmi Kotka, mentre la Norvegia si presenta con Torbjørn Ludvigsen, Lars Erik Skjervheim, Didrik Hermansen, Malene Haukoy, Hilde Aders, la Svizzera con Urs Jenzer, Diego Pazos, Kathrin Goetz, Helene Ogi.
Nell’Argentina occhi puntati su Sergio Trecaman, Gustavo Reyes e Pablo Barnes, nell’Australia su Brendan Davies e Jonathan O'Loughlin, nel Canada su David Jeker, nell’Islanda su Thorbergur Ingi Jonsson, nel Giappone su Tetsuya Osugi, Masatoshi Obara e Yumiko Oishi
E poi il Nepal con due atleti conosciuti anche sui tracciati italiani, Bhim Gurung e Manikala Rai. E la Nuova Zelanda con Scott Hawker e Ruth Croft.
Infine la squadra di casa: i portoghesi puntano soprattutto su Luís Fernando Correia Fernandes, Armando Teixeira, Ricardo Jorge Gonçalves Da Silva, Ester Sofia Pereira Santos Alves e Natércia Silvestre.
 


Rancho, les moustaches sur la neige

Su Skialper di ottobre-novembre una intervista al rider francese

I suoi baffi sono inconfondibili. Forse Rancho vi dice poco ma… lui è Enak Gavaggio, uno dei pionieri del freeride e dello skicross prima di trasformarsi nel fortunato personaggio protagonista di un webshow molto popolare in Francia. L’ultima puntata, a breve on-line sulla sua pagina Facebook (Rancho Webshow), lo vede protagonista alla Pierra Menta. «In ogni episodio mi cimento con uno sport sulla neve ad alto livello, partecipando alle più famose gare - ha detto -. Di sicuro lo ski-alp è stato il più duro fisicamente di tutti. Lo ammetto, ho fatto solo una tappa, insieme a Caroline Freslon, tutte e quattro era impossibile, ma mi è bastata: la cosa più impegnativa che abbia mai fatto». Sul numero 108 di Skialper, in edicola e su app iOS e Android, pubblichiamo un’ampia intervista di Luca Giaccone a Rancho. Siamo stati a trovarlo nella sua bella casa sulle Alpi Francesi.

COME E’ NATO RANCHO - «Da piccolo mio padre mi ha insegnato a sciare. Ero molto inquadrato, ma a me piaceva anche fare snowboard. Solo che quando andavo a sciare ero malvisto perché vestivo da snowborder, mentre quando surfavo mi consideravano un ‘alpino’. A me tutte queste classificazioni, questi scomparti chiusi, non sono mai piaciuti: la neve è la stessa per tutti. Così quando mi hanno chiesto di realizzare un webshow sono partito da lì: provare tutte le discipline sulla neve. Volevamo fare qualcosa di nuovo rispetto alle altre produzioni, l’idea è piaciuta e siamo partiti. Dovevamo allora creare un personaggio che fosse alla moda e vintage; abbiamo cercato su Google qual è stato il primo suv ed è uscita la Matra Simca Rancho (in Italia si chiamava Ranch, ndr). Voilà, il nome l’abbiamo trovato. I baffi alla Corto Maltese sono il massimo della classe e l’abbigliamento doveva essere all’altezza. Anche se il cappello che tutti mi chiedono dove si possa trovare in realtà è quello che avevo da ragazzo».

PIERRA MENTA - Nell’episodio della Pierra Menta vedremo Rancho in simpatici siparietti con Kilian, Laetitia Roux e Mathéo Jacqumoud…

DISPONIBILE ANCHE SU APP - Skialper di ottobre-novembre è disponibile nelle migliori edicole da questa settimana e già scaricabile su app. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare qui). Per chi lo volesse acquistare la copia su smartphone o tablet, è sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app! Qui trovi la presentazione completa del numero 108 di Skialper


A Cervinia un camp dedicato allo ski-alp

Skialp Training Weekend dall'11 al 13 novembre

‘Skialp Training Weekend’ a Cervinia: un fine settimana dedicato allo ski-alp, un vero e proprio corso intensivo, coordinato da Eros Grazioli e che vedrà la partecipazione di Nadir Maguet e Stefano Stradelli. Si parte venerdì 11 novembre con la presentazione dell’iniziativa, poi da sabato tutti sulla neve, al mattino con un allenamento sulla discesa, mentre nel pomeriggio uscita in gruppo con attenzione alla tecnica di scorrevolezza e cambio di assetto, cambio pelli, biomeccanica del passo nello scialpinismo. Al rientro cross training, coordinazione e stretching in palestra, mentre in serata si parlerà di programmazione degli allenamenti considerando le doti atletiche ma anche quelle mentali. Anche domenica si continua il lavoro tecnico sulla neve. Info e prenotazioni al Consorzio Cervino Turismo, telefono 0166 940986.


Limone Extreme Skyrace, out Pivk e Bonnet

Non saranno al via della gara

Importantissime defezioni per la Limone Extreme Skyrace: un'influenza ha bloccato a letto il leader della classifica iridata Tadei Pivk mentre un infortunio durante la rifinitura del venerdì mette fuori gioco anche Rémi Bonnet. Con ancora incerta la presenza di Marco De Gasperi di rientro dagli Stati Uniti per un ritardo dell'aereo, ci si aspetta una skyrace dalle molte sorprese con Alexis Sevennec favorito per la vittoria di giornata. Al via anche Daniel Antonioli. Start alle ore 11.

10K - Il giovanissimo di Valmadrera del Team Salomon Andrea Rota davanti  tutti nella 10k a Limone Garda. Seconda piazza per Xavier Teixido Ventosa e terzo posto per il forte scialpinista valtellinese Andrea Prandi del Team Scott.


Nel vertical di Limone a segno Gotsch e Dewalle

Percorso ridotto per il maltempo

Oltre 180 concorrenti si sono sfidati sul percorso alternativo del vertical a Limone, finale delle World Series. Dalla partenza in linea al lungolago Marconi, sotto una fitta pioggia, armati di frontali, subito grande bagarre con Daniel Antonioli che ha provato a fare il passo con Philip Götsch, Nejc Kuhar, Stian Angermund, Emanuele Manzi e con il resto del gruppo a inseguire. Il campione del Team Bogn da Nia, Philip Götsch, dopo il successo a Canazei, è tornato sul gradino più alto del podio, abbassando il record del percorso alternativo: 43'19" il suo tempo, davanti a Stian Angermund, norvegese del Team Salomon, e Patrick Facchini che si conferma a livelli altissimi a conclusione di un'ottima stagione. Quarta piazza per un grande Marco Moletto e quinto Rullan Estarelles. A completare le dieci posizioni Petter Engdhal, Jan Margarit, Hannes Perkmann, Jonathan Wyatt ed Emanuele Manzi. Fuori dalle piazze che contano anche Ferran Teixido che chiude terzo il ranking mondiale dietro proprio all'italiano Götsch e al giovane Margarit, una promessa di cui sentiremo ancora parlare.
Al femminile con la Orguè concentrata sulla sky di sabato, si è presa le luci della scena Christel Dewalle andando a vincere e ad aggiudicarsi il titolo iridato di VK delle World Series con un tempo di 49'59" davanti a Valentina Belotti (53'15") e Hilde Aders (54'50").


Movement scatenata: arriva Aurelien Ducroz

Fara' parte del Team Freeski, oltre a seguire lo sviluppo del materiale

Un nuovo ingresso del Team Movement: entra nel gruppo Aurélien Ducroz. Due volte campione del mondo freeride, più volte vincitore Xtreme di Verbier, il campione di Chamonix non solo sarà uno degli atleti di punta, ma si occuperà anche dello sviluppo del materiale nel settore freeski. Ci sarà una vera e propria ‘Powder Task Force’ nel Team Freeski Movement insieme a Lotten Rapp, Laurent DeMartin, Kévin Guri e Romain Grojean. La presentazione si è svolta in Svizzera, a Puidoux, nella sede della Wild Duck, proprietaria del marchio Movement, alla presenza del CEO, Serge Baud. «Ero alla ricerca di una nuova sfida - spiega Aurélien Ducroz - in un progetto molto interessante con un team motivatissimo: ecco perché sono entrato in Movement. Si tratta di un grande cambiamento per me: una vera e propria sfida. Ma tutta la mia carriera è stata guidata da nuove sfide, ma soprattutto dal desiderio di crescere ancora. Credo che le mie prossime stagioni saranno davvero appassionanti». 


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