TransRosa Speed Tour, non solo ski-alp
Sul tracciato Champoluc-Gressoney-Alagna
TransRosa Speed Tour è il nome di un’iniziativa che vedrà tre scialpinisti (Riccardo Barlaam, Flavio Saltarelli e Stefano Forcella) affrontare nei prossimi giorni, senza l’uso di impianti, la traversata andata e ritorno Champoluc-Gressoney-Alagna utilizzando le piste da sci ed i percorsi permanenti da skialp che l’illuminato comprensorio Monterosa-Ski ha ideato.
Oltre diecimila metri di dislivello tra positivo e negativo per richiamare l’attenzione del settore sulla problematica della realizzazione di tracciati permanenti per lo scialpinismo all’interno delle aree sciabili; percorsi che si auspica in un prossimo futuro possano non solo consentire l’allenamento degli agonisti, ma anche il compimento di vere e proprie traversate, dando impulso ad una nuova forma di scialpinismo che sembra molto apprezzata da tanti appassionati che si avvicinano alle pelli di foca con finalità meno alpinistiche ma più connesse al fitness o al touring.
L’iniziativa - che vede come media partner Sole 24 Ore nonché la nostra rivista - ha come protagonisti il giornalista Riccardo Baarlam del quotidiano economico milanese, il 'nostro' Flavio Saltarelli (che nella veste di avvocato, ha fattivamente collaborato ad un’iniziativa di legge volta a modificare l’attuale normativa in materia di aree sciabili in favore della pratica scialpinistica) e lo scialpinista bergamasco Stefano Forcella.
I tre, partiranno da Champoluc, in Val d’Ayas, per salire al Colle del Bettaforca, da cui caleranno a Gressoney La Trinité, nella Valle del Lys, per affrontare poi la seconda salita al Passo dei Salati, ove si getteranno nell’ultima discesa fino ad Alagna. Il giorno dopo effettueranno a ritroso il medesimo percorso.
L’iniziativa ha il patrocinio della società Monterosa-Ski, la quale ha autorizzato espressamente la traversata.
Confermata la Drei Zinnen Skiraid
Ma si gareggera' su un percorso ridotto
Confermata per domenica 26 marzo la ventunesima edizione della Drei Zinnen Skiraid, ma i concorrenti gareggeranno sul percorso alternativo e ridotto, con una lunghezza di 9 chilometri e un dislivello di 1445 metri. Partenza della prova organizzata dal soccorso alpino di Sesto e dall’ALV Sextner Dolomiten, alle ore 8 nei pressi della stazione a valle della cabinovia Monte Elmo, l’arrivo si trova invece nella zona di quella a monte a quota 2041 metri.
Tra gli iscritti Manfred Reichegger, favorito numero uno, oltre a Franz Pfattner e il giovane Alex Oberbacher. Iscrizioni ancora aperte, info su www.skiraid.com
Anche Kilian all'UTMB 2017
Il primo settembre al via un’edizione stellare della gara attorno al Bianco
Segnatevi bene la data in agenda: 2 settembre 2017. Il ritorno di Kilian all’UTMB dopo l’ultima vittoria del 2011 e dopo avere a lungo snobbato la gara regina delle ultra distanze. Saranno in molti ad aspettarlo al traguardo quel giorno. La notizia l’ha data lui stesso attraverso i social media ed è subito rimbalzata in tutto il mondo. Anche perché, se il ritorno a Chamonix del catalano è già una news bomba, lo è ancora di più se si considera che il 2 settembre al via ci sarà il migliore parterre degli ultimi anni: oltre al tre volte vincitore Kilian, gli altri due plurivincitori (due volte) D’Haene e Thévenard, la nuova star Jim Walmsley, Luis Alberto Hernando, Miguel Heras, Tofol Castanyer, Gediminas Grinius, Tim Tollefson, David Laney, Sage Canaday, Andrew Miller, Andy Simonds, Didrik Hermansen…
CALENDARIO - Kilian tenterà il record di salita e discesa dell’Everest, il record del Bob Graham Round, forse sarà al via della Marathon du Mont Blanc, poi Hard Rock, Sierre Zinal, UTMB, Glen Coe e Ultra Pireneu.
Domenica si chiude il Crazy Skialp Tour
Con la trentaduesima edizione del Pizzo Scalino
Tutto pronto per il gran finale Crazy Skialp Tour: neve fresca in quota, un tracciato da vera gara scialpinistica, atleti in cerca di punti preziosi, un ranking tutto da scrivere, tanti premi finisher pronti da essere consegnati, ecco gli ingredienti della trentaduesima edizione del Pizzo Scalino in programma domenica.
Cinque salite, compreso il lancio finale, per un dislivello positivo di 1400m, porteranno gli atleti sino a una quota massima di 2860 metri. Fuoripista, inversioni, un tratto a piedi sulla seconda salita, due canalini serviranno per sancire i campioni 2017 del circuito. Senza tenere conto di eventuali scarti, dopo quattro prove, la classifica femminile vede saldamente al comando Corinna Ghirardi, mentre al maschile giochi apertissimi tra Fabio Bazzana e Philip Götsch.
Come da programma venerdì chiuderanno le iscrizioni. Domenica alle 7 è previsto il ritrovo in località campo Franscia per ritiro pettorali. Alle 9 da Campagneda (20’ con gli sci ai piedi dal parcheggio) sarà dato il via alla prova assoluta. A seguire le gare giovanili non inserite nel circuito Crazy Idea. Nel post race tutti all’oratorio di Lanzada per pranzo e premiazioni. Maggiori info su www.sportivalanzada.it
Conto alla rovescia per il Sellaronda Skimarathon
Venerdi' la partenza da Arabba. Previste alcune modifiche di percorso
Iniziato il conto alla rovescia per il via della ventiduesima edizione del Sellaronda Skimarathon, in programma venerdì sera con partenza alle ore 18 da Arabba. 1300 sellarondisti suddivisi in 650 squadre affronteranno i quattro passi dolomitici, Pordoi, Sella, Gardena e Campolongo per 42 chilometri di sviluppo e 2700 metri di dislivello positivo.
In queste ultime ore il comitato organizzatore, coordinato da Oswald Santin, ha dovuto modificare quattro tratti del percorso che abbraccia il massiccio del Sella. «Lunedì sera ci siamo riuniti con i ‘comitati di valle’ - ha detto Santin - per verificare la fattibilità dell’intero percorso, le piste da discesa sono in condizioni ottimali, ma abbiamo alcuni tratti che sono stati rivisti. La prima modifica riguarda la salita iniziale al Passo Pordoi. Il cambio pelli non sarà allestito al passo, ma gli atleti dovranno salire sino al Pordoi/Sass Becè, sulla sinistra salendo verso il passo. Questa prima salita aumenta di circa 200 metri di dislivello positivo, quindi il dislivello iniziale sarà di 900 metri. Per non allungare troppo i tempi di percorrenza del Sellaronda, la prima discesa non raggiungerà Canazei, ma si fermerà alla località Lupo Bianco. Quindi il dislivello che abbiamo aumentato nella salita al Pordoi sarà compensato con il minor dislivello della seconda salita dal momento che i metri per raggiungere il passo Sella saranno 470 metri. La terza modifica riguarda la discesa verso Selva di Val Gardena. A metà discesa gli atleti dovranno affrontare una breve salita (30metri) con gli sci in mano. Infine, l’ultima modifica è nella discesa verso Corvara per raggiungere il cambio d’assetto si dovrà camminare 5 minuti».
Il bilancio finale della Coppa Italia
Festeggiano Bianca Balzarini e Robert Antonioli
Con la tappa finale della Val Martello si è conclusa la Coppa Italia, circuito che si è sviluppato per un totale di dieci gare per le categorie assolute e di sette per quelle giovanili. «Purtroppo le condizioni di scarso innevamento - spiega il responsabile Franco Collè - hanno costretto ad alcune variazioni di tracciato, mantenendo tuttavia percorsi molto tecnici e variegati grazie all'impegno dei singoli comitati organizzatori. Un ringraziamento va fatto ai due sponsor Camp e Scarpa: senza di loro non sarebbe stato possibile premiare gli atleti delle categorie giovanili».
Ecco dunque i vincitori: festeggiano Bianca Balzarini e Robert Antonioli a livello assoluto, Samantha Bertolina e Mirko Sanelli tra i Cadetti, Giulia Murada e Davide Magnini tra gli Junior, Giulia Compagnoni e Federico Nicolini tra gli Espoir, Monica Sartogo e Ivan Antiga tra i Master
AFFLUENZA - Più di 800 atleti hanno preso parte al circuito ‘spalmati’ tra le diverse categorie. «Un numero importante - prosegue Collè - che conferma la Coppa Italia sta diventando sempre di più il punto di riferimento dello scialpinismo nazionale italiano e fa ben sperare per il futuro. In questi ultimi tre anni non abbiamo mai registrato così tanti partecipanti: un aumento degli atleti del 29% rispetto alla stagione agonistica 2015/2016. Analizzando poi le presenze degli ultimi cinque anni nelle categorie giovanili, che rappresentano il futuro della disciplina, possono essere fatte alcune considerazioni: tra gli Junior il numero dei concorrenti si è stabilizzato, mentre continua l’aumento dei concorrenti della categoria Cadetti. Questo dato sottolinea il fatto che gli atleti iniziano ad avvicinarsi alle gare sempre di più in età giovanile. Un dato che rispecchia il grande lavoro che stanno facendo gli sci club e che ovviamente, fa ben sperare per il futuro della disciplina».
LIVELLO DEGLI ATLETI - Il livello agonistico è molto buono e lo dimostrano i nomi che si leggono nelle classifiche finali: numerosi sono gli atleti della squadra nazionale presenti nella parte alta della classifica assoluta sia maschile che femminile. «Sicuramente l’alto livello degli atleti – continua Collè - è dovuto anche al fatto che le quattro competizioni del Campionato italiano (individuale, team, sprint e vertical) fanno parte del calendario di Coppa. Allo stesso modo, però, è riuscita anche a dare la giusta importanza ad alcuni atleti di ‘seconda fascia’ che hanno seguito con costanza le gare del circuito riuscendo a conquistare un posticino nella graduatoria tra i big».
NOVITA’ - L’esperimento del 2015-2016 di inserire nel circuito la gara sprint e la vertical dei Campionati italiani è stata riproposta anche quest’anno. Inoltre è stato creato un ulteriore evento di due giorni in concomitanza della tappa finale della Val Martello inserendo una sprint al sabato che precede la consueta prova individuale finale della domenica. «Questo nuovo format - conclude Collè - è stato molto apprezzato sia dai concorrenti che hanno partecipato numerosi, e soprattutto per il pubblico, mantenendo fino all'ultimo i giochi ancora aperti nella classifica generale. La premiazione finale in Val Martello è stata, finalmente, un evento unico per tutte le categorie che ha permesso di consegnare i premi in una cerimonia che ha dato il giusto risalto anche agli nostri sponsor, Camp e Scarpa, in primis. A livello giovanile, poi, al fine di garantire miglior visibilità al movimento alcune tappe del circuito sono state dedicate esclusivamente alle categorie cadetti, junior e espoir. Nella gara giovanile di Santa Caterina, poi, è stato provato un nuovo format ‘ad inseguimento’, prendendo spunto dallo sci nordico: una prova originale che è piaciuta agli atleti e chissà che non venga riproposta nei prossimi anni anche in altri contesti…».
Gli azzurri per la Coppa del Mondo a Prato Nevoso
Sabato individuale, domenica sprint
Nel fine settimana appuntamento con la Coppa del Mondo ISMF a Prato Nevoso. Si parte con l’individual sabato, mentre domenica tempo di sprint nella Conca. «La macchina organizzativa - spega Giorgio Colombo, presidente del comitato organizzatore del Mondolè Ski Alp – si è messa in moto. Grazie al lavoro di uno staff di professionisti e volontari, diretto dalle guide alpine Matteo Canova e Sergio Rossi, stiamo presidiando il tracciato con l'intento di predisporlo per ritornare sulla vetta del Mondolè. Ad oggi l'innevamento è buono e siamo in grado di confermare quanto previsto. Valuteremo, come sempre, tutti i vari cambiamenti climatici per proporre una gara con assoluti standard qualitativi e di sicurezza».
Per la squadra azzurra queste le scelte nelle convocazioni del dt Bendetti. Al via Robert Antonioli e Michele Boscacci in lotta per la generale, oltre ai protagonisti della Pierra Menta Matteo Eydallin e Damiano Lenzi, e ancora Nadir Maguet, William Boffelli e Pietro Lanfranchi. Al femminile occhi puntati sull’atleta di casa Katia Tomatis e su Nicolini Elena. Tra gli Espoir in gara Pietro Canclini, Valentino Bacca, Federico Nicolini, Henry Aymonod, Giulia Compagnoni, Alba De Silvestro e Ilaria Veronese, tra gli Junior Nicolò Canclini, Enrico Loss, Davide Magnini, Andrea Prandi, Mara Martini, Giulia Murada e Melanie Ploner. Oltre alla Coppa del Mondo, in programma anche la gara open che vale come 65esima edizione della storica Tre Rifugi: le iscirizioni saranno aperte sino alle ore 12 di venerdì 24 marzo.
Scanno X-Alp a Raffaele Adiutori e Raffaella Tempesta
Prima edizione della gara dello Skialpdeiparchi
Domenica a Passo Godi in programma il primo Scanno X-Alp, all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. La prova curata dallo staff di X-Tribe (organizzatori della tappa X-Terra del prossimo giugno) ha visto come palcoscenico naturale la Serra di Rocca Chiarano (a quota 2156 metri), conosciuta anche come Scalone, la cui sommità è stato raggiunta prima dal versante Sud, dopo la partenza dai 1550 metri di Passo Godi e poi dal versante Nord dopo la seconda risalita prima della ridiscesa verso il traguardo. Percorso molto tecnico con decine di inversioni che vedeva il forte avvio di Antonio D’Alessandro, raggiunto prima dell’arrivo in vetta da Raffaele Adiutori. Primo passaggio sullo Scalone con Antonio Carfagnini terzo, tallonato da Daniele Urbani che dopo il secondo passaggio in vetta e la seconda discesa di rientro verso il traguardo, rimontava fino alla seconda posizione. Vittoria finale per Raffaele Adiutori che percorre i 1050m di dislivello in 58’10”. davanti a Daniele Urbani (1h00’01”) e Antonio Carfagnini (1h00’42”). Al femminile dominio di Raffaella Tempesta in 1h08’45” su Giovanna Galeota e Francesca Ciaccia ex aequo al traguardo.
Lo Skialpdeiparchi La Sportiva Skitrab prosegue domenica 26 marzo con una tappa dall’alto valore simbolico, ‘Io Sono Futuro Skialp’ ad Amatrice, nel cuore dei Parchi Gran Sasso Monti della Laga e dei Monti Sibillini.
Pippo Barazzuol di nuovo a segno al Periplo del Rosso
Tatiana Locatelli prima nella gara rosa
In una giornata di sole è andata in scena la quarantesima edizione del Periplo del Rosso. Nonostante le temperature elevate e le condizioni di innevamento al limite, percorso comunque impegnativo grazie al lavoro dei tracciatori che hanno dedicato l'intera settimana precedente la gara all'individuazione dei passaggi più tecnici e spettacolari. Terza vittoria consecutiva per Filippo Barazzuol che chiude con con il tempo di 1h46'05'', davanti a Richard Tiraboschi (1h46'10'') e Mattia Luboz (1h49'25’’), quarto François Cazzanelli, quinto .Cristian Minoggio. Il podio femminile è guidato da Tatiana Locatelli (2h19'08''), seguita da Alessandra Cazzanelli (2h30'10'') e Laura Mazzucco (2h33'21''). Nella categoria Juniores, che si è misurata su un percorso ridotto, a segno Lorenzo Bozino con il tempo 1h53'16'' che si aggiudica il trofeo Cesare Pedrazzo; seguono Gabriele Gazzetto e Vittorio Ferraris, tutti nati nel 1999. Si aggiudica il trofeo Walter Boglietti, riservato alle società, la Corrado Gex, seguita da Sci Club Brusson e Centro Sportivo Esercito.
Pietro Lanfranchi si aggiudica ancora la ValcanUp!
Al femminile si impone Corinna Gherardi
Il rialzo termico mette a dura prova gli organizzatori della ValcanUp! che sono stai costretti a dare il via sci nello zaino; per fortuna la parte alta del tracciato preserva il suo contenuto tecnico per la grande soddisfazione dei partecipanti ed esalta Pietro Lanfranchi che dà dimostrazione di una forma finalmente ritrovata. Fabio Bazzana prova a imporre il suo ritmo fin dai primi passi, ma il ‘Lanfra’ risponde e allunga con convinzione arrivando ad accumulare fino a 5 minuti di vantaggio a metà gara, per poi gestire il vantaggio e chiudere con oltre 3 minuti di distacco. Bene anche Fabio Pasini, anche lui di nuovo presente a Valcanale, terzo classificato. Poi quarti a pari merito giunti abbracciati al traguardo, Norman Gusmini e Andrea Olivari, i due giovani dello sci club Gromo.
Tra le donne Corinna Ghiradi senza rivali rifila 11 minuti alla seconda classificata Silvia Cuminetti, con Paola Pezzoli a completare il podio.
Sorpresa Menegardi all'Ultrabericus
Vittoria femminile di Francesca Pretto
Record su record si accumulano in casa Ultrabericus e nella settima edizione del tradizionale opening della stagione, andato in scena sabato a Vicenza, le sorprese non sono mancate. 1.200 i concorrenti sul tracciato integrale, poco meno di 120 le coppie impegnate nella gara a staffetta e 370 infine i competitors del nuovo percorso Urban. Tra tutti questi si contavano 30 senatori e senatrici, ovvero concorrenti che hanno partecipato e completato tutte le precedenti 6 edizioni della manifestazione.
TRE GARE - Tre i percorsi sulla carta con la tradizionale integrale che ha visto il trionfo con botto di Marco Menegardi davanti a Christian Modena e Nicola Bassi. Al femminile successo di una inarrivabile Francesca Pretto che si è imposta sulle inseguitrici Isabella Lucchini e Francesca Canepa. La staffetta a coppie miste è stata invece un affare tutto per il duo composto da Francesco Rigodanza e Francesca Costa, mentre nel nuovo tracciato Urban il sigillo posto sulla classifica è di colore verde, quello del team Vicenza Marathon che ha monopolizzato la gara uomini con la triade composta da Andrea Mignolli, Francesco Lorenzi e Simone Cortiana. La loro compagna di squadra, Anna Zilio, ha intascato infine la gara rosa, mettendo in fila Lisa Carraro e Martina Testarmata.
MENEGARDI RECORD - Nella corsa principale il bergamasco Menegardi ha inoltre siglato un nuovo record assoluto, fermando il cronometro sul tempo di 5:31:55, che manda in soffitta il tempo dell'edizione 2012 messo a segno da Lorenzo Trincheri con 5:32:59. A confermate l'altissimo livello raggiunto dalla gara berica ci pensano anche ben 6 runners che hanno chiuso sotto le 6 ore. In campo femminile riesce invece a due atlete, Pretto e Lucchini, l'impresa di chiudere sotto le 7 ore, come era riuscita a fare solo la vicentina Federica Boifava.
CRONACA - Dato per favorito alla vigilia, Simone Wegher fin dalle prime battute non ha voluto smentire i pronostici e si è subito messo a fare l'andatura. Il trentino è rimasto impassibile davanti a tutti per tutta la prima parte di gara, lasciando che fossero i suoi inseguitori a sgomitare nelle retrovie. Sulle sue tracce in un primo momento si mettevano Luca Miori (Team Noene) e il veterano Fulvio Dapit (La Sportiva-Crazy Idea), accompagnati dal vicentino Francesco Rigodanza primo staffettista della gara Twin. A Pederiva Dapit perdeva verve e si lasciava superare da Carlo Salvetti, mentre alle sue spalle si faceva vedere Christian Modena, in forze al Team New Balance – Mud and Snow. Al giro di boa di San Donato, la testa della corsa vedeva condensati in una manciata di minuti tanti dei top papabili da podio, dal giovanissimo Mirko Cocco ai vari Geronazzo, Di Giacomo, Bassi, Manenti, Menegardi e Pizzinini. Proprio sotto le scogliere che custodiscono l'eremo del Colli Berici, se da un lato Modena ingranava la marcia giusta, qualcosa si rompeva nel motore di Wegher. Per lui i primi segni di cedimento non tardavano a farsi avanti e a pochi chilometri dal rilevamento cronometrico doveva alzare bandiera bianca. Ne approfittavano così Modena che si infilava alla testa della gara, quindi Marco Menegardi, Miori, Bassi e Dapit. Anche Salvetti si ritirava all'intertempo di Torri di Arcugnano. Al transito davanti a Villa Rotonda, quando ormai il ruolino di gara indicava che mancavano appena 3,5 km, si consumava la sorpresa finale. Menegardi sgasava e si accodava a Modena, sorpassandolo poco dopo per involarsi a quel punto verso la sua vittoria e il nuovo record del percorso. Christian Modena arrivava distanziato di poco più di due minuti e mezzo (5:34:37). Terzo chiudeva a quel punto Nicola Bassi (Team Tornado) con il tempo di 5:35:16.Nella gara femminile non c'era storia per l'atleta di casa, Francesca Pretto (Summano Cobras) che riusciva da subito a segnare il passo davanti a competitors del calibro della valdostana Francesca Canepa. Quello che costruiva chilometro su chilometro era un vero e proprio abisso. Sul traguardo di Piazza dei Signori il suo tempo di 6:37:32 era di netto il migliore rispetto alle inseguitrici Isabella Lucchini (6:56:06) e Francesca Canepa (7:12:23), per un soffio davanti a un'altra vicentina, Alessandra Boifava (Rari Nantes Marostica – 7:12:54).
STAFFETTA - Anche per la staffetta a coppie miste l'Ultrabericus 2017 ha visto una gara in solitaria. A costruire il vantaggio iniziale era l'ispiratissimo Francesco Rigodanza (M'Illlumino di Emme) che consegnava così un testimone da quasi 10 minuti di vantaggio alla compagna Francesca Costa. Per lei è quindi bastato amministrare il distacco e correre spedita verso la finish line, dove stoppava il cronometro sul tempo di 6:06:50, davanti a Moira Guerini e Marco Franzini (Team Tornado - 6:08:20) e Giulia Vinco e Marco Bonfante (Buby's – 6:12:59).
URBAN TRAIL - È piaciuta e anche molto la nuova proposta di “gara corta” debuttata quest'anno nel segno del tracciato Urban trail di 22 km e 750 mD+ dove il team Vicenza Marathon ha sbancato, piazzando un podio maschile tutto a tinte verde acido con i suoi Andrea Mignolli (1:32:48), Francesco Lorenzi (1:33:32) e Simone Cortiana (1:35:55). Successo poi nella prova in rosa dove Anna Zilio si è diplomata regina con il tempo di 1:53:24 che le permetteva di infilare nell'ordine Lisa Carraro (A.A.A. Malo – 1:54:12) e Martina Testarmata (Tibur Ecotrail – 1:57:50).
Robert Antonioli vince il Marmotta-Trophy
Al femminile a segno l’austriaca Susi Von Borsten
Seconda giornata in Val Martello per le finali di Coppa Italia. C’è l’individuale, la Marmotta-Trophy. Nuova vittoria di Robert Antonioli che così si aggiudica anche la Coppa Italia: il valtellinese chiude in 1h38’59”, precedendo l’austriaco Jakob Herrmann in 1h39’16” (la prova era valida anche per la Alpen Cup e la Coppa delle Dolomiti), con terzo Wiliam Boffelli in 1h40’45”. Sul podio Senior femminile sono salite l’austriaca Susi Von Borsten, prima in 1h50’52 davanti ad Elena Nicolini (1h52’16”) e Maria Dimitra Theocharis (1h52’41”).
A livello Espoir vittoria di Federico Nicolini su Henri Aymonod e Alex Oberbacher, mentre al femminile a segno Alba De Silvestro su Giulia Compagnoni e Ilaria Veronese.
Davide Magnini si aggiudica la prova Junior sul tedesco Stefan Knopf con terzo Nicolò Canclini, mentre nella gara rosa prima Giulia Murada su Mara Martini e Melanie Ploner.
Tra i Cadetti affermazione di Matteo Sostizzo su Alessandro Gadola e Alessandro Rossi, tra le Cadette prima Samantha Bertolina davanti ad Anna Folini e Sophie Pörnbacher. Tra i Master infine successi dell’austriaco Markus Stock e di Monica Sartogo.












