Il bilancio finale della Coppa Italia

Festeggiano Bianca Balzarini e Robert Antonioli

Con la tappa finale della Val Martello si è conclusa la Coppa Italia, circuito che si è sviluppato per un totale di dieci gare per le categorie assolute e di sette per quelle giovanili. «Purtroppo le condizioni di scarso innevamento – spiega il responsabile Franco Collè – hanno costretto ad alcune variazioni di tracciato, mantenendo tuttavia percorsi molto tecnici e variegati grazie all’impegno dei singoli comitati organizzatori. Un ringraziamento va fatto ai due sponsor Camp e Scarpa: senza di loro non sarebbe stato possibile premiare gli atleti delle categorie giovanili».
Ecco dunque i vincitori: festeggiano Bianca Balzarini e Robert Antonioli a livello assoluto, Samantha Bertolina e Mirko Sanelli tra i Cadetti, Giulia Murada e Davide Magnini tra gli Junior, Giulia Compagnoni e Federico Nicolini tra gli Espoir, Monica Sartogo e Ivan Antiga tra i Master
 
AFFLUENZA – Più di 800 atleti hanno preso parte al circuito ‘spalmati’ tra le diverse categorie. «Un numero importante – prosegue Collè – che conferma la Coppa Italia sta diventando sempre di più il punto di riferimento dello scialpinismo nazionale italiano e fa ben sperare per il futuro. In questi ultimi tre anni non abbiamo mai registrato così tanti partecipanti: un aumento degli atleti del 29% rispetto alla stagione agonistica 2015/2016. Analizzando poi le presenze degli ultimi cinque anni nelle categorie giovanili, che rappresentano il futuro della disciplina, possono essere fatte alcune considerazioni: tra gli Junior il numero dei concorrenti si è stabilizzato, mentre continua l’aumento dei concorrenti della categoria Cadetti. Questo dato sottolinea il fatto che gli atleti iniziano ad avvicinarsi alle gare sempre di più in età giovanile. Un dato che rispecchia il grande lavoro che stanno facendo gli sci club e che ovviamente, fa ben sperare per il futuro della disciplina».

LIVELLO DEGLI ATLETI – Il livello agonistico è molto buono e lo dimostrano i nomi che si leggono nelle classifiche finali: numerosi sono gli atleti della squadra nazionale presenti nella parte alta della classifica assoluta sia maschile che femminile. «Sicuramente l’alto livello degli atleti – continua Collè – è dovuto anche al fatto che le quattro competizioni del Campionato italiano (individuale, team, sprint e vertical) fanno parte del calendario di Coppa. Allo stesso modo, però, è riuscita anche a dare la giusta importanza ad alcuni atleti di ‘seconda fascia’ che hanno seguito con costanza le gare del circuito riuscendo a conquistare un posticino nella graduatoria tra i big».

NOVITA’ – L’esperimento del 2015-2016 di inserire nel circuito la gara sprint e la vertical dei Campionati italiani è stata riproposta anche quest’anno. Inoltre è stato creato un ulteriore evento di due giorni in concomitanza della tappa finale della Val Martello inserendo una sprint al sabato che precede la consueta prova individuale finale della domenica. «Questo nuovo format – conclude Collè – è stato molto apprezzato sia dai concorrenti che hanno partecipato numerosi, e soprattutto per il pubblico, mantenendo fino all’ultimo i giochi ancora aperti nella classifica generale. La premiazione finale in Val Martello è stata, finalmente, un evento unico per tutte le categorie che ha permesso di consegnare i premi in una cerimonia che ha dato il giusto risalto anche agli nostri sponsor, Camp e Scarpa, in primis. A livello giovanile, poi, al fine di garantire miglior visibilità al movimento alcune tappe del circuito sono state dedicate esclusivamente alle categorie cadetti, junior e espoir. Nella gara giovanile di Santa Caterina, poi, è stato provato un nuovo format ‘ad inseguimento’, prendendo spunto dallo sci nordico: una prova originale che è piaciuta agli atleti e chissà che non venga riproposta nei prossimi anni anche in altri contesti…».

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