Domenica opening della stagione sul ghiacciaio Presena

La parola ai protagonisti dell’Adamello Ski Raid Junior, opening de La Grande Course. Grande atteso alla vigilia, Davide Magnini non ha tradito le attese: «Abbiamo fatto tutto il primo giro con Canclini e Prandi – spiega il portacolori del CS Esercito -, poi nel secondo siamo riusciti a staccarli. Sono soddisfatto perchè non sono in grande forma visto che sto caricando molto. Il compagno Enrico Loss è raggiante: «Buona parte del merito di questa vittoria è dovuta a Davide – conferma il veneto che ha vinto l’ultima LGC Jeunes -. Lui va più forte di me ho cercato di tenere il suo ritmo, tirandomi un po’ il collo ed abbiamo vinto». Secondi Juniores Nicolò Canclini e Andrea Prandi: «Nel secondo giro abbiamo avuto qualche problema di materiali – raccontano i valtellinesi -, con le pelli che si staccavano e quindi abbiamo perso un po’ di tempo. Un vero peccato, siamo convinti che potevamo dire la nostra e battagliare con Magnini e Loss».
Un po’ lo stesso copione nella gara junior rosa con il successo di Melanie Ploner e Giorgia Felicetti, vincitrici della LGC Jeunes 2016. Eccole le parole della Ploner: «Vengo da una settimana di influenza ed ho fatto un bel po’ di fatica. In tutta onestà non pensavo di vincere e proprio per questo motivo sono doppiamente felice. Un buon inizio di stagione». Risponde la compagna di club: «Con Melanie siamo molto affiatate. Ci conosciamo bene ormai sono tre anni che facciamo gare assieme e stiamo crescendo. Oggi è stato un buon inizio della stagione agonistica 2017».

Ecco le classifiche ufficiali

L’anteprima assoluta della gara a coppie giovanile tenuta a battesimo in occasione della prima edizione dell’Adamello Ski Raid Junior, valida anche per l’assegnazione del 21° Memorial Fabio Stedile è piaciuta. Smussate alcune incomprensioni regolamentari della vigilia la competizione, che è andata in scena sul ghiacciaio Presena, ha davvero riscosso grandi consensi e in particolar modo da parte dei vincitori ovvero gli omonimi Pietro e Nicolò Canclini dello sci club Alta Valtellina, dominatori nella categoria Junior, ed ancora Daniele Soppelsa dello sci club Dolomiti Ski Alp e Patrick Bertolina dell’Alta Valtellina fra i Cadetti, Giulia Compagnoni ed Enrica Rodigari dell’Alta Valtellina fra le Junior, per finire con le due portacolori della Polisportiva Albosaggia Giulia Murada ed Elisa Pedrolini.
Sono state queste le quattro coppie vincitrici della prima gara giovanile stagionale organizzata dall’Adamello Ski Team in collaborazione con il circuito Coppa delle Dolomiti e prova d’apertura de ‘La Grande Course Jeunes’, un circuito internazionale affiliato al calendario long distance Ismf e interamente dedicato alle categorie giovanili che comprende sette gare nel biennio 2015/2016, ovvero anche le francesi Pierra Menta France e Altitoy-Ternua, le italiane Trofeo Mezzalama e Tour du Rutor, quindi la svizzera Patrouille des Glaciers.

LE GARE – Valtellinesi dunque dominatori incontrastati di questa edizione dell’Adamello Ski Raid Junior, che ha visto la presenza di 50 coppie provenienti da tutta Italia e che si è sviluppata su un percorso lungo 3300 metri, con un dislivello di 450 metri, comprensivo di tre salite e due discese nella conca del ghiacciaio Presena. Un tracciato che la categoria junior maschile ha affrontato per due tornate, mentre le altre sfide si sono disputate su un unico giro.
La notizia di giornata riguarda il fatto che per una volta non ha vinto il solandro Davide Magnini, campione del mondo cadetti in carica, nonché assoluto protagonista anche nelle competizioni di corsa in montagna. Al primo anno da junior, inizialmente iscritto con il compagno del Brenta Team Valentino Bacca, ha invece gareggiato con Nicola Brida, con il quale hanno interpretato e gestito una prestazione di livello essendo ad inizio stagione, cercando di mantenere la seconda piazza, visto che i due valtellinesi Canclini erano irragiungibili. Sul traguardo i vincitori hanno chiuso con il tempo di 1h00’40”, staccando di1’22” appunto Magnini e Brida, quindi di 3’03” la coppia veneta formata dal primierotto Enrico Loss e dal vicentino Fabio Pettinà.
Fra i Cadetti si è imposta un duo misto come provenienza, visto che era composto dal bellunese Daniele Soppelsa e dal valtellinese Patrick Bertolina, capaci di fermare il cronometro sul tempo di 33’22”, pre cedendo di solamente 6 secondi il binomio Michele Carelli e Sebastien Guichardaz, quindi in terza piazza Andrea Prandi e Stefano Confortola dell’Alta Valtellina.
In campo femminile sono state registrate due affermazioni perentorie con le quotate Giulia Compagnoni ed Erica Rodigari, che hanno concluso il giro del tracciato, comprensivo anche di un passaggio con gli sci nello zaino sullo spigolo del Lago Scuro, con il tempo di 37’22”. Seconde, a 3’17” sono transitate la veneta Alba De Silvestro e la valdostana Giorgia Dalla Zanna, quindi terza Laura Corazza e Natalia Mastrota.
Infine nella categoria Cadetti successo della figlia d’arte Giulia Murada, in coppia con Elisa Pedrolini, entrambe della Polisportiva Albosaggia, che hanno concluso la propria fatica con il tempo di 45’16”. Seconde a 1’58” Alessia Re e Valentina Giorgi, quindi terza la coppia dello Sci club Sondalo formata da Anna Casolini e Marta Biffi.
Nella graduatoria per società si è imposto lo sci club Alta Valtellina, davanti alla Polisportiva Albosaggia e allo sci club Sondalo. 

INTERVISTE AI PROTAGONISTI – Soddisfatti i Canclini dello sci club Alta Valtellina al traguardo, con Pietro che è figlio d’arte, sua mamma è la fortissima Francesca Martinelli, il più loquace. «Ci siamo impegnati a fondo, siamo andati via sul primo giro e nel secondo abbiamo tentuto il ritmo e cercato di controllare. Un ottimo esordio stagionale».
Nella cadetti femminile la coppia lombarda composta dalle due albosaggine Elisa Pedrolini e Giulia Murada ha vinto nettamente. Anche Giulia è figlia d’arte, visto che suo papà Ivan dominò le scene della gare senior una decina di anni fa. «Siamo molto contente, – dice Giulia – non ho la speranza di emulare il papà, ma a lui devo la mia preparazione e la passione per lo sci alpinismo».
Davide Magnini il ragazzo della val di Sole, che ha vinto tutto e sempre nella categoria cadetti, al suo esordio tra gli junior si deve inchinare a Pietro e  Ni colò Canclini: «Correre in coppia significa adattarsi e fare lo stesso ritmo non è facile. I due Canclini sono andati molto forte e ci hanno staccati. Va comunque bene così».

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