Xavier De La Rue in missione antartica

Su Skialper di febbraio/marzo un’ampia intervista allo snowboarder

«Mi sono ritrovato in balia di questa valanga. Sono stato trascinato per più di due chilometri. Nel freeride questo tipo di cose non succedono due volte… Un vero miracolo. E sono felice di aver avuto la possibilità di riflettere su quello che faccio. Non c’è lezione migliore che arrivare così vicino alla morte. L’incidente è avvenuto a fine stagione e avevo molti mesi davanti a me per pensare, analizzare. Mi sono detto che quello che facevo non aveva molto senso, mi sono chiesto se continuare a scegliere linee così pericolose o optare per altre, più semplici. Ma in ospedale, una volta alzato dal letto, osservando le montagne, mi sono messo subito a cercare delle linee da scendere. Ho pensato subito di voler tornare e in quell’istante mi sono reso conto di quanto ami quello che faccio. Non è solo un hobby, è la mia vita. E devi vivere fino in fondo la tua vita». A ‘confessarsi’ con Lucia Prosino è lo snowboarder Xavier De La Rue, in un ampio articolo di 6 pagine sul numero di febbraio-marzo di Skialper.

XAVIER A 360 GRADI – De La Rue ha affrontato diversi argomenti, dal suo passato alle competizioni di boardercross, ai materiali che utilizza, fino ai progetti attuali che lo vedono impegnato nella produzione di spettacolari video. 

ANTARTIDE – L’ultima avventura si chiama ‘Mission Antartic’, il film di Lucas Debari prodotto da Timeline Missions. «È stata una tra le esperienze più belle di tutta la mia vita. Un viaggio completo ai confini del mondo. Il percorso in barca mi ha dato non pochi problemi, ma poi una volta laggiù, tutto mi è sembrato speciale!… All’inizio solo neve dura e un fondo ghiacciato, una volta a Recess Cove, siamo stati proiettati in un paesaggio fiabesco. Le montagne sembrano le stesse che troveresti in un posto come Chamonix sopra i 3.000 metri, ma qui sei al livello del mare e con la barca ti puoi spostare dove vuoi. Ti trovi in un terreno con molta storia, ma allo stesso tempo sembra ancora tutto intatto».

BEC DE ROSSES – Xavier ha anche parlato della parete preferita, il Bec de Rosses (3223 m, Vallese, Svizzera) dove ha vinto il Verbier Extreme per tre volte. È una parete estremamente  difficile e pericolosa e tutte le linee di discesa sono complesse, tra i 40º e i 60º, con molti cambi di pendenza.

GIÀ IN EDICOLA – Skialper di febbraio è disponibile nelle migliori edicole. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare qui). Per acquistarlo su smartphone o tablet è sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app!       

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