Vertical Dolomites, la vittoria a Nejc Kuhar

LIVE – Tra le donne trionfa la Confortola

Primo lo sloveno Nejc Kuhar (33′ 37”), secondo il colombiano Antonio Padua (già secondo domenica a Chiavenna), terzo Kilian Jornet, quarto Matheo Jacquemoud. Tra le donne vittoria come da pronostico per Antonella Confortola su Mireia Mirò e Blanca Serrano. Questi primi verdetti del Dolomites Vertical Kilometer di questa mattina a Canazei. Seguiranno aggiornamenti e classifiche.

LA CRONACA MINUTO PER MINUTO – Ci si rende conto della velocità a cui salgono quando si scatta la foto e per un attimo l’immagine scompare dal display: quando ricompare loro non ci sono già più, bisogna cercarli a vista sul pendio verde, ripidissimo e costellato di puntini colorati che si aggrappano a quel che trovano per non scivolare giù. Il frastuono dell’elicottero copre le comunicazioni radio dal percorso, lo speaker non riesce a farsi sentire ma neanche lui ha notizie affidabili perché corrono piegati in tre per sviluppare più spinta, raccogliendosi vicinissimi al terreno. Esce dal bosco a circa 650 m+ un gruppetto di quattro, indistinguibili anche al binocolo. Un minuto dopo qualcuno attacca, ma non si riuscirà a capire chi è fino all’arrivo per via dell’elicottero appena sotto cresta; comunque è lo sloveno Nejc Kuhar con un mulinare indiavolato di bastoncini tenuti cortissimi che gli permettono passi molto lunghi senza abbassare i ritmi.Prende venti metri al massimo sui due che resistono e fa saltare Jacquemoud quarto, che perde la scia. Agli 800 il secondo contrattacca! È il colombiano Padua senza bastoni e passa definitivamente alla corsa… ma non quella saltellata sulle punte! Ginocchia altissime e fase di volo evidente, sembra spingere in alto sei etti, non i cinquanta chili che probabilmente pesa. In circa 30 secondi raggiunge Kuhar, lo passa e lo stacca continuando a correre. Nel tempo necessario a leggere queste righe raggiungono la sella dei 900 m+ e girano a sinistra in direzione del traguardo.

STRAPPO VINCENTE DI KUHAR – Qui Kuhar reagisce e sfrutta un’incertezza di Padua che si rialza quando si abbandonano i tornanti del sentiero per la linea di massima pendenza su prato ripidissimo con qualche sasso mobile. I 30 metri finali sono al limite dell’aderenza e congelano le posizioni. Intanto sta arrivando al colletto la Confortola, mimetizzata attorno alla trentesima posizione assoluta dove si battaglia a ritmi ancora extraterrestri, dato il livello della partecipazione. Mireia Mirò non è lontana ma il primo posto è inattaccabile. Dalla cresta erano visibili gli ultimi 350 metri di dislivello per un chilometro di sviluppo, 10 minuti in tutto per completare il podio. Quando ci spostiamo in alto verso la vetta con le nostre gambe dopo aver assistito a quello spettacolo, la forza di gravità ci ricorda che esiste, eccome!… Anche se per quei dieci minuti sembrava fosse stata neutralizzata.

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