UROC, Krar vince e Kilian protesta

Gara anomala con lo spagnolo quarto a 50’ dal vincitore

La UROC con molta probabilità sarà ricordata nel breve periodo almeno per due aspetti: da un lato il grande finale di gara con il testa a testa tra Dakota Jones e Rob Krar, e dall’altro la disfatta dei due super favoriti, Kilian Jornet e Sage Canaday sprofondati in classifica rispettivamente a 50′ e a 1h30′ dal vincitore. Un’enormità per due campioni come loro su una gara di 100 km. Nel lungo periodo, invece, con altrettanta probabilità, la UROC sarà ricordata per quanto ha dichiarato nel corso della gara lo stesso Kilian Jornet in riferimento al tipo di percorso, in particolare sul troppo asfalto presente per i suoi gusti.

TRAIL-ROAD-RACE – Quella dello spagnolo è stata una sorta di protesta, con il rifiuto di correre proprio sui tratti d’asfalto e puntando il dito anche contro la ISF che a suo modo di vedere avrebbe dovuto supervisionare il percorso. Nel web si è assistito a un susseguirsi di commenti sull’argomento in questione con i sostenitori dello skyrunning puro contrapposti a chi invece considera la UROC una finale degna di merito in quanto varia e adatta per esaltare sia le doti dei velocisti che quelle degli atleti più tecnici. Kilian, ironizzando sull’accaduto, ha riportato di essere comunque felice, ‘really happy for the Ultra skyrunning title! and to finish 4th at Uroc, my 1st 100km trail-road race’.
 
In uno scenario poco meritevole per una finalissima di questa portata, con una cornice di pubblico lungo il percorso e sulla linea d’arrivo non all’altezza della situazione, le Skyrunner® World Series hanno comunque proclamato il catalano Kilian Jornet il vincitore del circuito Ultra per il secondo anno consecutivo.
 
QUATTRO AL COMANDO – Fino a Vail Pass, dopo 45 km,  la gara è stata caratterizzata da quattro atleti che a turno si sono avvicendati in testa alla corsa ma sempre con distacchi contenuti: Dakota Jones, Rob Krar, Kilian Jornet e Sage Canaday, ovvero gli atleti più accreditati alla vigilia per la vittoria finale. Kilian Jornet sembrava fare gara su Dakota Jones lasciando andare avanti, ma controllandoli a distanza, solo Rob Krar e Sage Canaday.  
 
PAVEMENT BORING – Poi, sul lungo e tanto criticato tratto d’asfalto al Vail Pass, è partito Rob Krar che in 12 km fino a Two Elk ha rifilato 4’ a Dakota Jones, 7’ a Kilian Jornet e 9’ a Sage Canaday. Il commento di Kilian su quel tratto asfaltato: ‘That’s the most I’ve ever run on pavement. So boring’.
 
ROB KRAR – Al termine della salita al WildWood Lodge, dopo 70 km, Rob Krar arriva in 6h49’ e Dakota Jones si riporta a soli 2’ mentre Kilian Jornet perde terreno e transita con Cameron Clayton a 13’. E’ la prima volta che Kilian accusa un distacco simile in gara.
 
BIG SCALP – il giovane talento americano Dakota Jones continua a recuperare terreno e dopo 82 km si riporta in testa alla gara con un vantaggio di 1’ su  Rob Krar. A sorpresa seguono Clayton a 18’ e Kilian Jornet a 26’. Un emblematico commentatore americano dice ‘I’m confused, Kilian was running in the other direction?’. Kilian dichiara di essersi rifiutato di correre sull’asfalto e di aver quindi camminato. Il suo distacco dai primi arriva a 45’. Anche Sage Canaday perde terreno a seguito di problemi di stomaco e sprofonda a 45’ dai primi.

FINALE DA BRIVIDI –
 A 10 km dalla conclusione Dakota Jones transita con soli 20’’ su Rob Krar. A 5 km ripassa in testa Rob Krar e si prende un margine iniziale di 30’’ che diventano poi 3’ sulla linea del traguardo.  Rob Krar vince la UROC con il tempo finale di 9h29’ e Dakota Jones chiude in 9h32’. Al terzo posto Cameron Clayton a 37’ e autore di una bella seconda parte di gara. Kilian termina quarto in 10h19’ e un distacco da Krar di 50’. Sage Canaday chiude invece con un distacco dal vincitore di 1h30′.

LA CILIEGINA SULLA TORTA
– In aggiunta a quanto scritto in precedenza, forse la UROC potrebbe essere ricordata anche per un altro aspetto, ovvero per l’assenza di Sage Canaday sul podio delle premiazioni finali di questa coppa del mondo Ultra. A detta dell’americano, nessuno lo aveva infatti avvisato del luogo e dell’ora dell’evento.  

TOP UOMINI

1. Rob Krar (USA) 9h29’
2. Dakota Jones (USA) 9h32’
3. Cameron Clayton (USA) 10h06’
4. Kilian Jornet (ESP) 10h19’  
5. Ryan Ghelfi (USA) 10h27′
6. Sage Canaday (USA) 11h03′
 

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.