Tranvulcania, ennesimo parterre stellare

In palio un montepremi di oltre 12.000 euro

La ISF ha annunciato la lista degli atleti internazionali che saranno presenti alla sesta edizione della Transvulcania Ultramarathon, prima prova stagionale valida per le Skyrunner World Series 2014 nella disciplina Ultra del prossimo 10 maggio.

PERCORSO CLASSICO – Confermato il percorso di 83 km e 4.415 metri di dislivello positivo, con partenza alle ore 6 locali dal Faro de Fuencaliente, arrivo a Los Llanos de Aridane, a sud dell’isola e quota massima raggiunta ai 2.426 m di Muchachos. Gli oltre 1.500 concorrenti in gara avranno a disposizione 18 ore per concludere la loro prova. In palio, un montepremi complessivo oltre i 12.000 euro. Per gli uomini e le donne, oltre il prestigio, c’è infatti a disposizione anche un importante riconoscimento economico: 1.500 euro al primo classificato, 1.000 al secondo, 500 al terzo, 400 al quarto, 300 al quinto, 150 dal sesto al decimo.

BIG UOMINI – Lo scorso anno lo spagnolo Kilian Jornet si riprese la rivincita per il terzo posto del 2012 andando a vincere la prova e stabilendo il nuovo record del percorso in 6h45.09. Alle sue spalle, si classificarono il connazionale Luis Alberto Hernando (6h58.31), i due americani Sage Canaday (7h09.57) e Timothy Olson (7h11.53) e, in quinta posizione, il francese Patrick Bringer (7h17.19). Quest’anno, tutti questi primi cinque atleti hanno riconfermato la loro presenza. La lista dei big, però, è molto lunga e si preannuncia un’ennesima sfida avvincente lungo le montagne dell’isola di La Palma. Saranno al via, tra gli altri big, anche gli statunitensi Dakota Jones e Dylan Bowman, i francesi Xavier Thevenard e Martin Gaffuri, lo spagnolo Tofol Castanyer, il tedesco Philipp Reiter e i britannici Ricky Lightfoot e Tom Owens.

BIG DONNE – Lo scorso anno la sfida fu tra la svedese Emelie Forsberg, vincitrice finale in 8h13.22 e la spagnola Nuria Picas che concluse la prova distaccata di 6’. Quest’anno la svedese ci riprova, forse anche puntando allo straordinario record di 8h11.31 stabilito dalla neozelandese Anna Frost nel 2012. Anche quella femminile potrebbe essere una sfida molto interessante, con molte delle più forti specialiste internazionali della disciplina al via. Oltre a Forsberg e Frost, occhi puntati anche sulla spagnola Uxue Fraile, le statunitensi Cassie Scallon e Krissy Moehl, le francesi Aurelia Truel e Maud Gobert.

GLI ITALIANI – Nel 2012, Giuliano Cavallo, con un nono posto assoluto, ha ottenuto il miglior risultato di sempre degli atleti italiani alla Transvulcania. Per lui, un tempo finale di 8h03.37 che non è più stato avvicinato da nessun connazionale. Lo scorso anno, ci hanno provato Christian Insam, ventesimo in 8h27.03, Nicola Bassi, trentesimo in 9h01.04, Stefano Ruzza, trentanovesimo in 9h12.52, Marco Zanchi, quarantunesimo in 9h17.47 e Giuseppe Marazzi, cinquantaduesimo in 9h46.07. Quest’anno, tra gli iscritti, ritorna alla Transvulcania, Giuliano Cavallo, reduce dalla recente vittoria all’Ultrabericus e fa il suo esordio in gara Fulvio Dapit. Anche la sfida femminile lascia promettere bene per tutti gli appassionati italiani di lunghe distanze. Saranno il via, infatti, Silvia Serafini, di ritorno alle ultra internazionali dopo i Templiers del 2012, Alessandra Carlini, già seconda lo scorso anno alla 80 km di Chamonix e seconda quest’anno alla 80 km di Hong Kong e Federica Boifava quinta lo scorso anno agli Europei di skyrunning.

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