Mammut, da domani l'app Connect porta la tecnologia NFC nel mondo outdoor
La tecnologia NFC, presente sulla maggior parte dei moderni smartphone, fa la sua comparsa nel mondo dell'abbigliamento e dell'attrezzatura outdoor. Il marchio svizzero Mammut ha infatti annunciato che da domani sarà disponibile per il download sui negozi digitali App Store e Google Play la app Mammut Connect che consentirà ai consumatori di ricevere informazioni sui capi di abbigliamento e gli attrezzi abilitati al servizio. Il funzionamento è semplice, si accosta lo smartphone e sullo schermo del telefono appaiono tutte le informazioni sul prodotto. Si tratta di una novità nel settore, come annunciato da Mammut che con la app va oltre la semplice informazione. Connect avrò infatti tre aree, prodotto, ispirazione e attività, e punta alla interattività. Ci sarà, per esempio, la possibilità di salvare le proprie esperienze outdoor e condividerle con la community. Anche RaidLight ha puntato sulla tecnologia NFC e, pur senza una specifica app, sulle scarpe della nuova linea da trail running, in uscita nei negozi a partire da febbraio, sarà possibile avere tutte le informazioni sui quattro modelli semplicemente accostando il proprio smartphone.
La rivincita di Elena
Quando una passione ti prende, lotti anche se le cose non vanno come vorresti. Per Elena Nicolini la vittoria al Tour della Mountain Attack «vale doppio - ci ha detto la trentina – perché mi sono ripresa la mia vita. Lo sci alpinismo è una parte di me, mi piace questo sport, l’ambiente, gli allenamenti. Negli ultimi due anni sono sempre andata sugli sci, ma sono stati due anni difficili, con tanti problemi. Che adesso si sono risolti e questo successo vuol dire tanto, non solo per me: se tieni duro, se non ti arrendi alla fine le soddisfazioni arrivano».
E adesso? «L’importante per me era venirne fuori. Vivo alla giornata e mi godo questo momento. Non ha ancora continuità, lo so, gli italiani li ho ‘cannati’, ma a Saalbach mi sono migliorata di quasi sei minuti rispetto al tempo che avevo realizzato quattro anni fa quando anche allora la avevo vinta. Se mi convocano in Nazionale ci vado, intanto preparo le gare della Grande Course, adesso le motivazioni davvero non mancano. Cosa verrà non importa, a me adesso va bene così. Sono serena, era importante ripartire e sono ripartita».
Festa azzurra a Saalbach
Quattro azzurri sul gradino più alto del podio a Saalbach: la Mountain Attack è tutta tricolore. Michele Boscacci ci ha preso gusto e ha concesso il bis: gli atleti di casa Armin Höfl e Jakob Herrmann, ci hanno provato, si sono avvicinati, ma il valtellinese aveva la gamba e nella seconda parte di gara ha cambiato passo, andando a vincere con quasi un minuto di vantaggio sugli avversari: secondo Höfl e terzo Herrmann. Debutto vincente per Alba De Silvestro: ancora più netto il suo successo, con un margine di quasi quattro minuti su Claudia Galizia, con Michaela Essl a completare il podio.
La festa azzurra era iniziata con il Tour. Primo posto per Alex Oberbacher sugli austriaci Daniel Zugg e Alexander Brandner, grande affermazione per una ritrovata Elena Nicolini dopo un testa a testa con Dimitra Theocharis, seconda la traguardo, con terza l’austriaca Sarah Dreier.
Con gli sci tra i Pehuenche
I Pehuenche sono un antico popolo delle Ande. Nella loro lingua sono anche conosciuti come Mapudungun e la loro terra, a cavallo tra Cile e Argentina, tra il vulcano Lonquimay e il fiume Maule, la chiamano Wallmapu. E Wallmapu è il nome del cortometraggio della DPS Cinematic's The Shadow Campaign con due sciatori che entrano in questo mondo, tra vulcani, alberi Araucaria (o pehuén, di qui il nome Pehuenche), neve e vento. E allora buona visione.
Mountain Attack, si fa
Anche Saalbach ovviamente è sommersa dalla neve come tutta l’Austria, ma la Mountain Attack si farà. Programma confermato per venerdì, anche se il tracciato della marathon andrà in scena su un percorso ridotto per questioni di sicurezza. «In realtà è durissima lo stesso - ci racconta Michele Boscacci in partenza per l’Austria - alla fine i metri di dislivello sono comunque 2600, solo 400 in meno rispetto al percorso originale». Miky ha deciso di gareggiare, mentre non ci sarà Palzer che con un post su Facebook ha annunciato che non sarà alla partenza. «Ma in questa gara gli avversari - conclude Miky - non mancano certo, gli austriaci prima di tutto con Herrmann, Höfl…».

GARA ROSA - Attesa per il debutto di Alba de Silvestro che per la prima volta si cimenta sui muri di Saalbach. Ci proverà, anche se le avversarie non mancano da Michaela Essl a Claudia Galicia…
Partenza alle 16 dalla Dorfplatz di Saalbach, con live stream sul sito della gara mountain-attack.at.

Mission Antarctic disponibile gratuitamente online
«L'Antartide è il posto più energetico, bello e inesplorato del pianeta». Bastano queste poche parole per capire con quale spirito Xavier de Le Rue è tornato dal suo primo viaggio con lo snowboard sui ghiacci dell'Antartide, nel 2008. Così da allora ha sempre lavorato per tornarci e per farlo a modo suo. Ed è proprio da questo desiderio che è nato Mission Antarctic, il film che lo vede protagonista insieme a Lucas Debari di una spedizione con una piccola barca alla scoperta degli angoli più selvaggi e delle linee più belle da scendere. Un piccolo capolavoro che è stato premiato come migliore pellicola d'avventura al New York Wild Film Festival, oltre che finalista al Banff Mountain Book & Film Festival e che ora è disponibile su YouTube, per la prima volta gratuitamente. Mission Antarctic è stato prodotto da Timeline Missions in collaborazione con Camp 4 Collective ed è un cortometraggio di quasi 40 minuti. Buona visione!



Lenzi e Herrmann su e giù sul trampolino di Bischofshofen
A Bischofshofen parte la stagione di Coppa del Mondo. Appuntamento con la Hochkönig Erztrophy dal 18 al 20 gennaio: e per promuovere la gara gli organizzatori hanno pensato di far salire sulla pista di atterraggio del trampolino del salto due atleti proprio in occasione dell’ultima tappa della Vierschanzentournee, il Torneo dei Quattro Trampolini. In pista il campione di casa Jakob Herrmann e Damiano Lenzi. «Una bella tirata - ci ha raccontato Lence - non l’avevamo provata prima, ma ce l’abbiamo fatta e poi giù a tutta. Siamo partiti tra una manche e l’altra: una esibizione particolare in un ambiente unico con 15.000 persone in tribuna che sono rimaste un po’ a bocca aperta per quello che abbiamo fatto».

DYNAFIT - Lenzi è l’uomo di punta del team Dynafit. E il marchio del leopardo delle nevi sarà sponsor proprio della gara austriaca di Coppa del Mondo. Un legame quello di Dynafit con l’agonismo che proseguirà come partner del Mondiali a Villars sur Ollon, in Svizzera dal 9 al 16 marzo, alla Sellaronda Skimarathon il 22 marzo, per concludersi con il Trofeo Mezzalama il 27 aprile.

Venerdì si presenta il masterplan olimpico per il 2026: per ora lo ski-alp non c'è
Nuova settimana ‘olimpica’: venerdì 11 gennaio le due candidate rimaste dovranno presentare al CIO a Losanna (basta per posta certificata, per risparmiare…) il masterplan dei Giochi 2026. Non ci saranno (forse) sorprese: Stoccolma, è vero, qualche problema ce l’ha visto che in Svezia non c’è ancora un governo dopo le elezioni di quattro mesi fa e gennaio sarà decisivo per capire se si troverà una soluzione o se si andrà a nuove elezioni. Ma il presidente del CIO, Bach sembra pronto a dare una proroga alla capitale svedese.
In Italia, Milano-Cortina ormai si è allargata: sono entrati anche Trentino (con la Val di Fiemme per fondo e salto) e Alto Adige (con il biathlon ad Anterselva). Cortina dovrebbe essere la sede per le gare femminili di sci alpino, Bormio per quelle maschili. Per la cerimonia di inaugurazione è pronto lo stadio San Siro, per quella di chiusura c’è l’ipotesi dell’Arena di Verona. Ma per l’11 gennaio bisogna anche presentare una serie di garanzie, quelle riguardanti i costi, la sicurezza, il rispetto dei diritti umani… Nel masterplan non figura lo sci-alpinismo. In questa occasione, infatti, bisogna presentare lo stesso format degli ultimi giochi olimpici (e in Cina lo ski-alp non c’è), poi ad assegnazione avvenuta si potrà provare a chiedere al comitato organizzatore di inserire lo sci-alpinismo. Con maggiore speranza di farcela se vincesse l’Italia piuttosto che la Svezia. Da giugno l’ISMF (che tra l’altro quest’anno andrà ad elezioni) dovrà fare i passi decisivi. Giugno perché la decisione definitiva del CIO sui Giochi del 2026 sarà il 23 nella IOC Session di Losanna.
26 gennaio ecco Peak to Creek: scialpinisti e discesisti in un grande evento sulla neve
Tutti abbiamo ammirato la pista Stelvio durante la Coppa del Mondo e abbiamo sognato grazie all’incredibile impresa di Dominik Paris; ma è possibile godersi quella discesa anche se non si sa condurre su sci lanciati a circa 140km/h? Ebbene, la risposta è sì.
Questo è lo spirito della Peak to Creek, un evento che dal ben lontano 2006 – allora si chiamava White Challenge – permette a centinaia di sciatori e snowboarder di cimentarsi lungo gli otto chilometri della pista Stelvio. La partenza, a coppie, avviene da Cima Bianca, a 3012 metri, e costringe le gambe a spingere sulle lamine senza potersi riposare se non solo 1787 metri più in basso, una volta raggiunta Bormio, con unicamente un breve tratto neutralizzato per questioni di sicurezza presso il Canalino Nuovo.
Dall’anno scorso poi non si vedono atleti unicamente impegnati in discesa: alla classica Peak to Creek si è aggiunta un vertical di scialpinismo. Ecco così la seconda edizione della Creek to Peak, con un tracciato che da Bormio avrà il suo arrivo 1000 metri più in alto, preso il Pian dei Larici, alla luce delle frontali.
A Bormio si crea dunque il primo evento in cui i questi due mondi diversi possono toccarsi, osservarsi e conoscersi. E festeggiare insieme, in un’unica intensa e fantastica giornata il 26 gennaio 2019. Al termine delle due gare, si svolgerà infatti un après-ski per tutti a Bormio 2000, condito da musica, una ricca estrazione di premi e molto molto altro ancora.
Volete partecipare? Affrettatevi: avete tempo fino solo fino al 9 gennaio per iscrivervi a prezzo scontato. Per iscrizioni e ulteriori informazioni, vi rimandiamo al sito peaktocreek.it o alle pagine social di Bormio Ski.
Assegnati gli scudetti giovanili nell'individuale
Campionati italiani giovanili fra conferme e sorprese, quelli andati in scena al Passo del Tonale grazie alla collaudata organizzazione dello sci club Brenta Team. Sei in titoli in palio, assegnati su percorsi di varia lunghezza, con medaglie d’oro conquistate dall’atleta di casa Davide Magnini e dalla piemontese Ilaria Veronese tra gli Espoir, quindi dai valtellinesi Giovanni Rossi e Samantha Bertolini fra gli junior, e dal bergamasco Luca Tomasoni e dalla sondrina Silvia Berra fra i cadetti.
LE GARE - Preventivato il successo di Magnini al termine del percorso che vedeva partenza sotto Malga Valbiolo e arrivo nei pressi dell’omonimo rifugio dopo aver affrontato 1384 metri di dislivello, con 4 salite e 9 cambi assetto. Non tanto il distacco importante che ha inflitto al secondo classificato, visto che il vermigliano del centro sportivo Esercito è arrivato al traguardo 3 minuti e 24 secondi prima del valtellinese Nicolò Canclini. Una gara tutta all’attacco per Davide Magnini, che ha subito imposto un ritmo risultato insostenibile per gli avversari, testimoniando un ottimo stato di forma, e cambiando con tranquillità sin in vetta alla prima salita dopo il tratto con gli sci nello zaino. Da lì in poi ha gestito la gara, transitando per primo sotto lo striscione d’arrivo, con Nicolò Canclini secondo, e il trentino che difende i colori dello sci club Valdobbiadene Enrico Loss, bronzo con 7 minuti di ritardo dal vincitore.

Giornata da incorniciare anche per Ilaria Veronese, che si è aggiudicata la medaglia d’oro under 23 dopo i 1098 metri di dislivello con 3 salite e 7 cambi di assetto: si tratta del primo titolo italiano in assoluto, grazie ad una prova affrontata con grande determinazione, al termine della quale ha preceduto di 36 secondi la friulana Mara Martini, quindi terza la valtellinese dell’Esercito Giulia Murada, quarta la fassana Giorgia Felicetti.

Pronostici rispettati nelle gare junior, con Giovanni Rossi del Lanzada che si è riconfermato campione italiano, così come la valtellinese Samantha Bertolina capace di centrare l’ennesimo titolo. Rossi è riuscito a precedere sul traguardo i due gemelli aostani Sebastien Guichardaz di 28 secondi e Fabien, giunto esattamente un minuto dopo il vincitore.
Samantha Bertolina invece ha costruito la vittoria nella seconda parte di gara, quando è riuscita a superare Lisa Moreschini, un po’ in difficoltà nei cambi pelli essendo alla sua prima stagione agonistica. Nell’ultima salita e in discesa ha poi gestito il vantaggio, transitando sul traguardo con un vantaggio di 1’45” sulla promettente portacolori del Monte Giner, mentre sul terzo gradino del podio è giunta un’altra trentina, Valeria Pasquazzo a poco più di 5 minuti.

Fra i cadetti gara combattuta per la vittoria finale. Al termine dei 714 metri di dislivello con 2 salite 4 cambi assetto ha primeggiato Luca Tomasoni dello sci club Presolana, capace di precedere di 13 secondi Luca Vanotti dell’Albosaggia, mentre più staccato è arrivato il suo compagno di squadra Simone Murada.

Oltre due minuti invece il distacco che la vincitrice della categoria cadette Silvia Berra ha inflitto alla piemontese Elisa Tron, con Nicole Valli della Polisportiva Albosaggia nettamente staccata. Per loro un percorso di 520 metri di dislivello con 2 salite e 4 cambi assetto.

Ortovox Safety Academy, cinque date a gennaio
La sicurezza è da sempre il cuore dell’attività di Ortovox. Da qui la nascita, quasi dieci anni fa, del concetto ‘Safety Academy’. Alla base di questo, i Corsi Safety Academy (basic,intermediate e advanced) per imparare la sicurezza su neve e prevenire quanto più possibile il pericolo di valanghe. Perché è importante avere artva, sonda e pala ma è fondamentale saperli usare. In Italia, in collaborazione con Guide Alpine del Pro Team Ortovox per l’inverno 2018/19 sono previsti 5 corsi Training Basic, 7 Tour & Training Basic (livello intermedio) e 7 Tour & Training Advanced (livello avanzato).
Ecco le date di gennaio:
11-13 gennaio – Mmove / Guida Alpine Arco-Lago di Garda. Livello: Tour & Training Advanced (freeride). Info:https://www.mmove.net/it-it/typology/detail/26?categoryId=2
12 gennaio – Guide Alpine Adriano Alimonta e Piergiorgio Vidi, Madonna di Campiglio. Livello Training basic. Info: 338 654 6221.
12/13 gennaio – Mountain Evolution, Roccaraso (Parco della Maiella). Livello: Tour & Training Basic. Info: http://www.mountainevolution.com/it/corsi.html#cbp=corso_ortovox_tour_training_basic.html
18-20 gennaio - Mmove / Guida Alpine Arco-Lago di Garda. Livello: Tour & Training Advanced (skialp). Info:https://www.mmove.net/it-it/typology/detail/26?categoryId=2
20 gennaio - Mmove / Guida Alpine Arco-Lago di Garda. Livello: Training basic. Info: https://www.mmove.net/it-it/typology/detail/26?categoryId=2
Per info generali, visitate il sito: https://www.ortovox.com/it/safety-academy/corsi-di-formazione/programma-invernale/corsi-antivalanga/
Ski-alp, nuovo progetto per i giovani in Alto Adige
Nuovo progetto a livello giovanile in Alto Adige: una serie di camp per avvicinare ragazzi e ragazze allo ski-alp. Stefanie De Simone è la nuova responsabile del Comitato di Bolzano. «Da noi è necessario partire dalla base, prima di pensare a una squadra di Comitato. Aumentare i numeri questo è il primo obiettivo. Adesso abbiamo cinque club che lavorano nello ski-alp: la prima uscita ha visto 32 partecipanti con ben 18 principianti. Qualcuno aveva un po’ d’esperienza con le pelli, altri arrivano da mondi sportivi differenti: come prima volta direi che è andata molto bene».
Debutto in Val di Fleres, con l’organizzazione della sezione ski-alp del Gossensass: prima parte dedicata alla tecnica dello sci alpinismo fuori pista, poi spazio alla sicurezza con la lezione della guida Matthias Hofer. Nel calendario altri due camp, il primo il 19 gennaio in Val Badia, il secondo il 16 febbraio in Val Sarentino.










