Novita’ su tutti i percorsi

Presentazione in pompa magna questa mattina per la terza edizione dell’Adamello Ultra Trail che ha voluto idealmente creare un trait d’union con il Lago d’Iseo dove sta per essere aperta l’opera ‘The floating piers’ dell’artista Christo. La sede dell’evento era proprio a pochi passi dalla passerella galleggiante e tra gli ospiti c’era anche il presidente della provincia di Brescia Pierluigi Mottinelli. Tra gli altri ospiti, oltre ai sindaci dell’alta valle e numerosi amministratori locali, da segnalare anche la runner Rossana Pé e la presidentessa del Tor des Geants Alessandra Nicoletti. Tante le novità della gara in programma dal 23 al 25 settembre alla quale è già iscritto Pablo Toca Criado.

PERCORSI –  180 km e 11.500 metri D+ per la prova più lunga, modificata sulla base delle segnalazioni dei runner e dell’esperienza delle passate edizioni. La media misura ora 80 km contro i 70 della scorsa edizione, con 5.700 m D+. Anche in questo caso diverse novità. Da segnalare la bella salita da Ponte di Legno alla Conca di Pozzuolo e alla Bocchetta di Casola e il passaggio al Lago d’Aviolo. In calendario anche quest’anno la 30 km, gara veloce e meno tecnica, ideale per chi prepara una maratona autunnale, che graviterà interamente su Ponte di Legno.

LE NOVITÀ DELLA 180 KM – Passate le baite di Pirli si percorre il sentiero/mulattiera militare e si guadagna quota fino al Dosso delle Graole; con un lungo e agevole traverso, su sentiero si perviene alla Malga di Forgnuncolo. Scesi in breve all’alpeggio di Case di Viso, il percorso ricalca i numerosi tornanti della strada militare sterrata che sale al Rifugio Bozzi. Su un tratto dell’Alta Via Camuna n. 2, con un lungo traverso, il tracciato segue la vecchia mulattiera e, aggirata Cima le Sorti, degrada fino al Passo del Tonale. I Forti Zaccarana, Mero e Strino, un tempo  Austro-Ungarici, ormai sono a un passo e il percorso li tocca, passando da Cima Biolca e dalla Città Morta. Tornati al Passo del Tonale, su comoda strada sterrata, si oltrepassano le baite e i pascoli di Vescasa per poi scendere su largo sentiero alla località Talas e in breve a Ponte di Legno. Ora nel Parco dell’Adamello, il tragitto prevede la salita al campo da Golf di Valbione e, su mulattiera erbosa, alla Conca di Pozzuolo. Da qui, in un ambiente veramente selvaggio, si continua in salita su un sentierino che a tornanti calca il ripido pendio finale fino alla Bocchetta di Casola. Si scende sul versante opposto, da prima su traccia ripida e stretta e successivamente, dopo un lungo diagonale, su comoda mulattiera militare. Passata un’area di picnic, la traccia rimonta nuovamente, ora nel bosco e in traverso raggiunge la chiesetta di Santa Giulia. Superate le baite di Mezzullo, su strada sterrata, ci si abbassa a Temù. Un breve tratto di asfalto porta a Stadolina per poi continuare in salita con un buon dislivello, su mulattiera e in fine sentiero, fino ai resti militari della Piana dei Morei e della Cresta Salì. Persa quota comodamente in Val Paghera fino al Rifugio La Cascata, riprende a salire su sentiero sassoso e ripido fino al Rifugio S. Occhi all’Aviolo. Costeggiato il grande Lago Aviolo sulla sinistra e superata la piana paludosa, il sentiero sale a tornati il canalone che dà accesso alla Val Galinera, tramite il passo omonimo. Lasciato il Bivacco V. Festa alle spalle, si perde ora quota, inizialmente zigzagando, sul primo tratto un po’ ripido e successivamente più comodamente in una vallata severa e incontaminata. In traverso con diversi saliscendi, sul versante orografico destro della valle, si perviene al Rifugio Malga Stain. Da qui la vecchia e lunga mulattiera si abbassa e con tratti un po’ ripidi raggiunge l’abitato di Edolo. Un’altra lunga strada, a tratti cementata, rimonta la Costa e successivamente, aggirato il Dosso di Turicla, attraversa i pascoli di Mola. Su sentiero si rimonta costeggiando la grossa frana della Dorena per poi superarla e degradare sulla Costa Bella, con un lungo diagonale, fino al Rifugio al Lago del Mortirolo nel comune di Monno. Con l’ascesa al Monte Pagano e al complesso di opere difensive che lo circondano, il trail lungo esaurisce il dislivello in salita e chiudendo il giro consuma quello in discesa in Val Bighera e in Val Grande, tagliando il traguardo nuovamente in piazza a Vezza d’Oglio.

ISCRIZIONI – Sul sito adamelloultratrail.it. Il costo per la 180 km + di 170 euro e per la 80 km di 70 euro. Per la 30 km la quota è di 30 euro.

A fine settembre, con tante novita'

Due regioni, due province, due parchi, otto comuni, tre gare per un unico grande spettacolo. Al Bianchi Café Bar & Cycles di Milano è stata presentata la seconda edizione dell’Adamello Ultra Trail. Al tavolo dei relatori il presidente dell’Unione dei Comuni dell’Alta Valle Camonica Roberto Menici, il primo cittadino di Vezza d’Oglio Giovanni Maria Rizzi, il direttore dell’Adamello Ski Stefano Pizzi, il dottor Gabriele Rosa, Paolo Gregorini e Mario Sterli del comitato organizzatore.
L’Adamello Ultra Trail nasce dal desiderio di creare un evento importante in Alta Valle Camonica per promuovere un territorio ricchissimo dal punto di vista ambientale e storico. Il periodo scelto è l’ultima settimana di settembre, dal 25 al 27; per agevolare la partecipazione degli atleti, il percorso non sarà eccessivamente tecnico, ma lo spettacolo paesaggistico è comunque assicurato, sfruttando antichi sentieri e mulattiere militari. Un circuito ad anello, con partenza ed arrivo a Vezza D’Oglio, della lunghezza di 180 km e oltre 10mila metri di dislivello positivo e che coinvolge due regioni (Lombardia-Trentino), otto comuni (Pontedilegno-Temù-Vione-Vezza D’Oglio-Monno-Incudine-Edolo e Vermiglio) e due parchi naturali: il Parco dello Stelvio e il Parco dell’Adamello.
L’Adamello Ultra Trail quest’anno si arricchisce con l’Adamello Trail di 70 km e la Trenta Trail a fondo valle di 30 km. E il comitato organizzatore della gara avrà la fondamentale collaborazione di Rosa & Associati. L’azienda, fondata alla fine degli anni 90 dal dottor Gabriele Rosa, allenatore di fama mondiale, da molti anni si distingue nel campo dell’organizzazione degli eventi di running. A loro è affidata tecnicamente la sorella minore della grande kermesse della corsa, la Trenta Trail.

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