Mountains Within: la sfida di Michele Graglia

La Sportiva lancia la campagna di storytelling dedicata alle sfide interiori di atleti e persone comuni, protagonista del primo capitolo l’ultra runner italiano trapiantato negli Stati Uniti

Non è facile abbandonare il mondo dorato delle sfilate di New York e Miami. O meglio, è facile uscire da quel mondo bello e finto allo stesso tempo, ma non è facile rinunciare ai privilegi di quella vita e ricostruirsene un’altra, ripartendo da zero. È la storia di Michele Graglia, ragazzo ligure catapultato per caso (un incontro fortuito in un negozio dove si riparava da un acquazzone) sulle passerelle yankee (di lui si dice che Madonna lo abbia soprannominato the abs per i suoi addominali) e poi fuggito da quelle passerelle per ritrovare la pace nella natura e nell’ultra running. La sua storia è stata raccontata da Fosco Terzani nel libro Ultra. La libertà oltre il limite e ora è diventata un cortometraggio, Mountains Within, il primo di una serie prodotti da La Sportiva che ha sviluppato il claim For your mountain. I prossimi saranno sulla climber egiziana Amer Wafaa e su Tamara Lunger.

Il significato di Four your mountain è quello della propria sfida interiore. Ci sono sfide che vanno oltre l’avversario, il traguardo, la cima, il tempo da battere. Sfide che chi pratica sport conosce bene: si basano sulle nostre motivazioni più profonde, ci portano ad intraprendere intense sessioni di allenamento, ad affrontare le nostre paure, a conoscere e possibilmente superare i nostri limiti. Chi corre, arrampica, scia, chi fa escursionismo, chi pratica una qualsiasi attività outdoor per stare bene prima di tutto con se stesso, affronta ad ogni uscita la propria sfida, la propria montagna.

Mountains Within dura 13 minuti ed è stato realizzato da Storyteller Labs con la direzione di Damiano Levati e Matteo Vettorel mentre i testi sono di Michele Graglia e Giovanni Spitale. È stato interamente girato in California, dove Michele vive, dalle colline di Hollywood tra le nebbie dell’alba alle dune del deserto, passando per la Walk of Fame. Graglia ha vinto molte delle sfide che si era posto all’inizio del suo percorso: nel 2016 la Yukon Artic 100 miglia nel gelo e nella solitudine dell’inverno canadese, nel 2018 è il primo italiano di sempre a tagliare il traguardo in prima posizione alla Badwater Marathon negli Stati Uniti, l’ultra maratona su strada di 217 km considerata dagli appassionati la più dura al mondo e ancora nell’ottobre 2019 entra nel Guinness dei primati con la traversata completa del deserto dei Gobi nella Mongolia meridionale, primo essere umano a percorrere, correndo, i 1.703 km del deserto ventoso nel tempo record di 23 giorni, 8 ore e 46 minuti.

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