La Trans D'Havet si prepara per l'europeo

Fervono i preparativi per il grande evento

Il 27 luglio si svolgerà la seconda edizione della Trans d’Havet, gara di 80 km e 5.500 m D+ con partenza da Piovene Rocchette (VI) e arrivo a Valdagno (VI). Un avvenimento di assoluta importanza per il movimento italiano e internazionale dell’outdoor running perché quest’anno la Trans D’Havet è stata selezionata dalla ISF come prova unica dell’European Ultra SkyMarathon Championship.  Ad esclusione del tecnico Trofeo Kima, sarà infatti la prima volta che gli appassionati italiani della disciplina potranno ammirare o correre sullo stesso percorso che vedrà impegnati i migliori talenti continentali delle ultra distanze. In primis, i due atleti che stanno letteralmente dominando la scena di questo inizio di stagione, lo spagnolo Kilian Jornet e la svedese Emelie Forsberg.

A meno di due mesi dall’evento abbiamo chiesto a Enrico Pollini, responsabile del comitato organizzatore dell’ A.s.d. Ultrabericus Team, lo stato avanzamento lavori della prova europea.

Come procedono al momento le iscrizioni?
Direi molto bene. Ad oggi abbiamo ufficialmente superato i 350 iscritti. Vi sono inoltre numerose richieste in corso e in generale l’interesse per l’evento è ottimo. Alla lista degli iscritti mancano ancora tutti gli atleti elite che verranno ufficializzati in un secondo momento. Anche sul fronte delle provenienze, siamo soddisfatti. Ad oggi compaiono atleti provenienti da 14 differenti nazioni e anche questo numero è destinato a salire. Saranno presenti anche atleti non europei, come la brasiliana Fernanda Maciel che ha ufficializzato la sua partecipazione. 

Rispetto all’edizione zero e alla prima ufficiale dello scorso anno, cosa comporta a livello organizzativo preparare un europeo?
Ci siamo concentrati principalmente sul percorso e sugli aspetti di comunicazione. Per il primo punto, abbiamo aumentato i presidi per garantire la massima sicurezza agli atleti . Riguardo alla comunicazione, abbiamo invece un servizio stampa che comunicherà in italiano e in inglese. Un campionato europeo comporta inevitabilmente una problematica di lingua e tutte le nostre informazioni, comprese quelle del sito internet di riferimento, sono sia in italiano che in inglese. Avremo poi un servizio live race che sarà usufruibile in tempo reale sulla pagina Facebook di riferimento. Vi è poi tutta la logistica inerente alle sistemazioni alberghiere che ovviamente comporta un maggior lavoro rispetto agli scorsi anni.

E poi avete anche l’european week da organizzare.
Si, la settimana tra i due eventi di Canazei, il Vertical e la SkyRace, e la Trans D’Havet, è un momento importante che costituirà un’occasione unica di aggregazione per atleti, operatori del settore e appassionati in generale.  Qui ci stiamo concentrando sulla logistica e sulle attività collaterali.

Come accoglierete la stampa specializzata?
I giornalisti accreditati avranno a loro disposizione una sala stampa in prossimità dell’arrivo dotata di Wi-Fi e di quanto necessita loro per lavorare. Avranno poi a disposizione una cartella stampa con tutte le informazioni necessarie per seguire l’evento nelle sue varie fasi. Stiamo mettendo a punto un servizio navetta in grado di spostare gli operatori nei punti strategici del percorso per seguire la gara dal vivo. A monte di tutto questo, grazie al lavoro della ISF, stiamo cercando di accontentare le esigenze dei principali media europei e non solo.

State svolgendo azioni in merito alla partecipazione del pubblico?
Si, stiamo organizzando eventi collaterali per invogliare gli amanti della montagna e della disciplina a essere presenti all’evento. Al rifugio Campogrosso, per esempio, vi saranno una serie di spettacoli musicali ed escursioni organizzate. La domenica, inoltre, vi sarà anche una gran fondo in bici che partirà da Recoaro e terminerà in prossimità del 47 km della gara e che inevitabilmente porterà ulteriore pubblico.

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