Kima, ancora 50 pettorali

La gara in programma domenica 31 agosto

Il Trofeo Kima 2014 brucia anzitempo tutti i precedenti record di presenze, raggiungendo anzitempo il tetto massimo di 200 pettorali. Viste le numerose richieste, il comitato organizzatore ha messo però in palio altri 50 numeri: «Anche negli anni d’oro quando il calendario gare non era così inflazionato e i ‘corridori del cielo’ correvano due o tre gare a stagione in preparazione del Kima non eravamo mai arrivati a toccare simili numeri – ha esordito con soddisfazione la presidente dell’Associazione Kima Ilde Marchetti -. Ciò vuol dire che la Grande Corsa sul Sentiero Roma è tornata ad emozionare e a fare sognare gli atleti. Dopo essermi consultata con i miei collaboratori e vista le numerose richieste che ogni giorno continuano ad arrivare presso la nostra segreteria, abbiamo messo in palio altri 50 pettorali. Per motivi logistici e di sicurezza non andremo oltre».

ISCRITTI – Numeri e livello, quindi, per la UltraSkyMarathon della Valmasino in programma per domenica 31 agosto. «Avremo atleti provenienti da oltre 20 nazioni – ha incalzato il presidente della International Skyrunning Federation Marino Giacometti -. Sui 52 mitici km del Kima vedremo cinesi, australiani, americani ed europei sfidarsi per un posto nell’albo d’oro. Tra loro, solo per citarne alcuni, vi saranno Kilian Jornet, Tom Owen, Ricky Lightfoot, Michelle Lanne, Fulvio Dapit, Manuel Merillas, Kesie Enman, Emelie Forsberg…».
In diciassette edizioni il Kima ne ha fatta di strada. Passando da campionato italiano a prova del circuito mondiale di specialità, quest’anno si presenta come quarta tappa delle World Series 2014. Non è cosa da tutti superare ben sette valichi alpini sopra i 2500m per 52km con un dislivello in ascesa di 4.200m. Per capire quanto sia tosto il Kima basta sfogliare il suo albo d’oro. In queste diciassette, dal traguardo di Filorera sono transitati atleti del calibro di Fabio Meraldi, Adriano Greco, Cheto Biavaschi, Mauro Gatta (recordman della gara sul vecchio percorso 5h49’10”), Giovanni Gianola, Bruno Brunod, Jean Pellissier, Carlo Bellati, Denis Brunod, Ricardo Mejia, Camillo Vescovo, Giovanni Bagini, Mario Poletti, Paolo Gotti e Kilian Jornet (recordman della gara sul nuovo percorso 6h19’03”). In ambito femminile, una delle ‘eroine’ di questa spettacolare competizione è stata la locale Morena Paieri, ma nella storia del Kima una menzione d’obbligo va a campionesse come Bruna Fanetti, Gloriana Pellissier (suo il record sul vecchio percorso 7h48’27”), Corinne Favre, Emanuela Brizio e Nuria Picas (migliore crono sul nuovo percorso 7h36’21”).

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