Kilian, Marco e Tadei, in tre per il titolo

Ancora piu’ attesa dopo i risultati di ieri

Dopo i risultati del Vertical Alba, ieri uno dei principali temi di discussione a Canazei era incentrato sul pronostico della gara di domani, la Dolomites Skyrace.

KILIAN STANCO – A questo punto ci si aggrappa a tutto quello che si può, anche all’ennesimo tentativo di autoconvincimento sulla possibile stanchezza di Kilian Jornet dopo una prova che di fatto è stata molto intensa. Sul fatto che ieri nessuno si sia risparmiato, in primis lo stesso Kilian, lo dimostrano i tempi all’arrivo, con i primi tre, per la prima volta, sotto i 33’. Difficile capire se questo potrebbe lasciare dei segni a distanza di quarantotto ore su un atleta che ha dimostrato nel tempo di avere tempi di recupero a dir poco incredibili e che è abituato ad allenarsi tutti i giorni con sviluppi altrimetrici decisamente superiori e a ritmi non certo turistici.

KILIAN MOTIVATO – Dall’altro lato, la vittoria di ieri potrebbe aprire un nuovo scenario del tutto inedito. Delle tre prove in programma di questi campionati europei, Kilian si è già portato a casa quella che era sicuramente la più difficile da pronosticare. A livello teorico, potrebbe essere l’unico atleta in grado di centrare l’obbiettivo delle tre vittorie in tutte le discipline che il programma europeo gli mette a disposizione. Rimane ancora l’incognita di domani mentre per la Trans D’Havet, salvo clamorosi colpi di scena, non si intravede all’orizzonte qualcuno che possa anche solo minimamente impensierirlo.

TADEI –
 Ieri, una delle tante piacevoli sorprese di giornata è stata sicuramente la prestazione di Tadei Pivk. Un posto nei dieci, un tempo importante e tanti specialisti della disciplina messi dietro. Anche per lui, bisognerà capire se lo sforzo profuso lascera il segno o se un tale risultato potrebbe invece essere fonte di ulteriore ispirazione e auto motivazione. Di sicuro, ve ne fosse ancora bisogno, abbiamo verificato per l’ennesima volta in questa stagione che Tadei vive uno stato di condizione a dir poco eccezionale. 

MARCO – E’ l’unico dei tre che non ha corso ieri. Sulla scia di quanto detto prima, potrebbe essere un vantaggio perché per lui non si contempla la possibile stanchezza nelle gambe. E se un buon risultato può appagare come può caricare ulteriormente, è altrettanto scontato che per Marco non si contempla neanche la prima delle due ipotesi. Marco si presenterà domani al via unicamente con la fame di un risultato importante, ovvero la vittoria.

L’ANNO BUONO – Alla luce dei riscontri cronometri del Vertical, mai come quest’anno si sogna il muro delle due ore nella Skyrace. Mancano meno di due minuti dallo strepitoso 2h01’52’’ fatto registrare dallo stesso Kilian lo scorso anno. Le condizioni ci sono tutte, bisognerà solo capire se e quanto influirà la presenza di neve in quota. Scrutando una parte del percorso dal centro del paese, con il Piz Boè così lontano e alto, due ore mettono i brividi solo a cercare di immaginarle. 

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