Intervista in esclusiva a Mariotta

Si delineano gli incarichi e gli obiettivi

La scorsa settimana si sono svolte le elezioni per la nuova presidenza e il direttivo della Ismf. Armando Mariotta è stato eletto Presidente con la maggioranza dei voti. Una Federazione in parte da rivedere nei progetti e nello staff che dovrà dirigere per i prossimi anni lo scialpinismo internazionale.  Abbiamo chiesto al nuovo Presidente quale sarà il suo modus operandi.
 
Presidente, complimenti per la sua nuova nomina. Quale sarà il suo primo impegno?
“Il nostro primo impegno sarà di organizzare la Federazione come se fosse un’azienda, che ha delle persone disponibili a lavorare e che ognuna di queste avrà un incarico ben preciso salvo naturalmente portare sul tavolo dell’executive board le decisioni finali. Il passo successivo sarà quello di farmi accompagnare da Lluis Lopez e da Pierre Dolo al Cio. Proprio con il Cio abbiamo un appuntamento telefonico i primi giorni di agosto, questo incontro serve per dare la possibilità a Lopez e a Dolo di presentarmi al Comitato Olimpico e soprattutto per rassicurali del fatto che ci sarà continuità gestionale. Il progetto di diventare Federazione Olimpica è sempre una delle nostre priorità. Dopo, in questa prima fase di incontri istituzionali, andremo a parlare con la Wada e Sport Accord, per lanciare un messaggio di distensione e di continuità. Questi sono i nostri impegni dal punto di visto burocratico, per quanto riguarda l’aspetto puramente sportivo, dovremmo strutturare nella Federazione le Commissioni Tecniche. Di questo aspetto se ne occuperà Pierre Dolo, in particolare della Commissione antidoping e la Commissione medica. Il lavoro principale di queste prime settimane è definire il “prodotto” Coppa del Mondo e Campionati del Mondo da vendere ai potenziali sponsor. Questo aspetto è molto importante perché noi dobbiamo capire qual è il nostro prodotto, a chi ci rivolgiamo, quanto costa, e quanti e quali risultati può portare allo sponsor.”
 
Quale sarà la sede della Ismf?
“La sede dalla Spagna si trasferirà in Italia. Gli uffici operativi e la segreteria sarà fisicamente a Mondovì, presso Roberto Cavalli, nostro segretario generale che avrà al suo fianco una ragazza che seguirà tutti gli aspetti tecnico/burocratici. La sede istituzionale sarà invece a Torino, presso i locali del Comitato Regionale della Fisi”.
 
La nuova squadra è in via di definizione, quasi tutti i nomi hanno trovato una loro connotazione. Per il Direttore Tecnico sappiamo che non è stato ancora fatto nessun nome.
“Per quello che riguarda lo sport deparment stiamo cercando di modernizzare la struttura. Questo settore sarà sotto la guida della tedesca Tamara Schlemmer che sarà supportata dal lavoro dello svizzero Rolf Zurbrugg. Magda Zbrzeska gestirà i contatti e i rapporti con le persone. Con Magda stiamo definendo in questi giorni il rapporto di collaborazione. Sul direttore tecnico stiamo facendo delle grosse riflessioni, abbiamo dei nomi sul tavolo ma non abbiamo ancora deciso nulla”.
 
Quale sarà il compito del Direttore Tecnico?
Noi crediamo che il Direttore Tecnico dovrà iniziare il suo compito visitando la gara e verificare che i percorsi siano corretti, il suo è un lavoro prettamente tecnico. Allo stato attuale il Direttore Tecnico faceva praticamente tutto, dalla visita alle nuove location ai momenti di confronto con le Federazioni locali, adesso vogliamo spezzettare questa funzione. Parte di questi compiti passeranno a Magda”.
 
In questi ultimi anni la Federazione non è mai stata in ottimi rapporti con i Comitati Organizzatori delle gare di Coppa del Mondo o dei Campionati Europei/Mondiali. In che modo si potrebbe ricucire questo allontanamento?
Innanzitutto dobbiamo ricordare che sono le Federazioni Nazionali che fanno da riferimento ai vari Comitati, infatti, sono le Federazioni che portano in Ismf le varie candidature. Se riusciamo nel nostro obiettivo di definire in modo preciso questo prodotto Coppa del Mondo, e avremmo degli sponsor importanti, si andranno strutturare molto bene alcuni aspetti organizzativi, ad esempio la comunicazione, lo spazio dedicato agli sponsor, le richieste delle aziende partner e molti altri dettagli. Con questi elementi sapremo che cosa dobbiamo chiedere all’organizzatore e sicuramente daremo un aiuto organizzativo tangibile. Per questi aspetti, oltre ad avere il momento di confronto per eccellenza che è il Forum organizzato in autunno, sarà Madga che curerà i rapporti tra Ismf e Comitati Organizzatori. E’ da sottolineare che questi aspetti non cadranno nella sfera del Direttore Tecnico”.
 
Secondo lei quale dovrà essere il filo conduttore che lega le gare di Coppa del Mondo?
Ogni gara di Coppa del Mondo dovrà dimostrare cosa intendiamo per lo scialpinismo competitivo che possa diventare uno sport olimpico. Speriamo che ogni tappa di Coppa del Mondo abbia due eventi, ad esempio la sprint o la vertical o magari questa nuova idea di gara che abbiamo in modo improprio chiamato Short Track. Per questa progetto di gara dobbiamo lavorarci perché non è nemmeno nei regolamenti. Il secondo giorno sarà dedicato alla gara individuale. Credo che nella futura Coppa del Mondo ci sia uno spazio per le gare a squadre, ma che sia uno spazio molto marginale. Alcuni di noi sostengono che la Coppa del Mondo debba essere sono individuale”.
 
Una definizione di “Short Track”.
E’ una competizione che sta nel mezzo tra la gara sprint e la staffetta, più lunga di una sprint e individuale. Immaginiamoci il contesto, il campo gara di una staffetta, ma a partecipazione individuale, non per nazioni. Sicuramente una gara di questo tipo è spettacolare, e racchiude in sé tutti gli elementi dello scialpinismo. Potrebbe inoltre garantire e soddisfare tutte le indicazioni del Cio.
 
Il lavoro per il nuovo direttivo della Ismf non manca, non mancheranno nemmeno le critiche a questo nuovo modo di pensare, ma almeno abbiamo l’impressione che l’impronta data alla Federazione sia professionale e affidata a persone capaci. In bocca al lupo…bianco!
 

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