In un’epoca in cui l’avventura sembra spesso coincidere con la ricerca di luoghi lontani e montagne dall’altra parte del mondo, Hervé Barmasse continua a percorrere una strada diversa. Da anni l’alpinista valdostano dimostra che l’esplorazione non dipende necessariamente dalla distanza, ma dallo sguardo con cui si osserva ciò che ci circonda.
Guida alpina del Cervino da quattro generazioni, autore, regista e protagonista di alcune delle più significative ascensioni delle Alpi e dell’Himalaya, Barmasse ha sempre cercato un alpinismo capace di raccontare qualcosa che andasse oltre la prestazione. Dalle nuove vie sulla Gran Becca alle traversate integrali del Gran Sasso, fino alle spedizioni himalayane in stile alpino, il filo conduttore è sempre stato lo stesso: l’avventura esiste ancora, anche vicino a casa.
Forse è proprio da questa convinzione che nasce Endurance Italia, il suo nuovo progetto partito oggi, giovedì 4 giugno. L’obiettivo è semplice da spiegare e difficilissimo da realizzare: raggiungere e salire la vetta più alta di ciascuna delle venti regioni italiane, collegando ogni montagna alla successiva esclusivamente con le proprie forze. Niente auto, niente trasferimenti motorizzati. Solo bicicletta, cammino, corsa, alpinismo e, quando il mare lo renderà necessario, la vela. Un approccio che gli anglosassoni definiscono by fair means: affidarsi alle proprie energie per compiere un viaggio nella sua interezza.
I numeri aiutano a comprenderne la portata: oltre 6.000 chilometri di percorso, più di 90.000 metri di dislivello positivo e appena trenta giorni a disposizione. Per collegare isole e continente, Barmasse potrà contare sulla collaborazione di Giovanni Soldini, compagno di viaggio nei trasferimenti a vela tra Sardegna, Sicilia e penisola.
Ma sarebbe riduttivo leggere Endurance Italia soltanto attraverso i numeri. La particolarità del progetto è che molte delle montagne che Barmasse andrà a cercare sono sconosciute al grande pubblico. Alcune si trovano sulle Alpi più frequentate, altre emergono dagli Appennini, altre ancora dominano territori che raramente associamo all’alpinismo. Non tutte sono cime iconiche. Non tutte compaiono nei sogni degli alpinisti. E forse è proprio questo il loro valore.
Perché il viaggio di Barmasse sembra voler raccontare un’altra geografia dell’Italia. Una geografia fatta di dorsali, crinali, altipiani, vallate e montagne che spesso osserviamo soltanto dal finestrino di un’automobile. Luoghi che esistono ai margini delle nostre mappe mentali e che raramente diventano destinazione.
L’Italia viene raccontata attraverso le città d’arte, le coste e i monumenti. Molto meno attraverso le montagne che la attraversano da nord a sud. Eppure, come ha spiegato lo stesso Barmasse, è proprio la montagna a rappresentare la vera spina dorsale del Paese, un filo continuo che unisce culture, paesaggi e biodiversità profondamente differenti tra loro.
Le difficoltà non mancheranno. Ci saranno le lunghe giornate in sella alla bici, i trasferimenti infiniti, il caldo di giugno sugli Appennini meridionali, i temporali estivi, le eventuali nevicate residue alle quote più alte delle Alpi. Ci sarà soprattutto la gestione della stanchezza, quella che si accumula giorno dopo giorno e che non si misura con un altimetro o un GPS.
Ma forse il vero ostacolo sarà un altro: mantenere viva la curiosità per un mese intero. Continuare a osservare ogni montagna come fosse la prima, ogni vallata come un luogo da scoprire e non semplicemente da attraversare.
Per questo Endurance Italia appare più come una grande esplorazione che come una sfida sportiva. Un viaggio che attraversa un Paese che crediamo di conoscere e che invece continua a nascondere spazi, storie e orizzonti inattesi.
In fondo, le montagne non servono soltanto a raggiungere una vetta. A volte sono il modo migliore per attraversare un territorio. E altre volte, come sembra suggerire il progetto di Hervé Barmasse, diventano il pretesto per riscoprire ciò che abbiamo sempre avuto sotto gli occhi senza fermarci davvero a guardarlo.

© foto Instagram Hervé Barmasse
