Hardrock 100 a Browning, ma pesa la squalifica di Thévenard

Il francese, ampiamente in testa, costretto al ritiro al km 145 per avere bevuto lungo il percorso

Thévenard alla Hard Rock 100 ©Facebook/Xavier Thevenard

È stata una Hardrock 100 piena di colpi di scena. La grande classica ultra statunitense infatti ha visto ieri la vittoria di Jeff Browning ma anche la squalifica del leader Xavier Thévenard al km 145 quando ai avviava verso la vittoria con quasi 90 minuti di vantaggio. Il francese infatti sarebbe stato sorpreso a ricevere acqua e ghiaccio due miglia dopo la stazione di rifornimento di Ouray al km 69.

Il comunicato ufficiale dell’organizzazione non lascia spazio a dubbi: «Dopo attenta considerazione, investigazione dei fatti e conversazione con le parti in causa è stato confermato che Xavier è stato incontrato a due miglia da Ouray e ha ricevuto acqua e ghiaccio (…) se la violazione è chiara e inequivocabile, non crediamo che sia stata fatta in cattiva fede e invitiamo Xavier a tentare la lotteria per le prossime edizioni della Hardrock».

La versione di Xavier, che aveva come pacer il vincitore della Diagonale des Fous 2017, Benoit Girondel, non si è fatta attendere. Dalla sua pagina Facebook Thévenard ammette i fatti, ma non nasconde la grande delusione e la sproporzione della sanzione. «Poco dopo Ouray – scrive Thévenard – abbiamo incontrato i nostri compagni che ci facevano assistenza in quanto il mio solito staff non c’era e scambiato due chiacchiere, mentre parlavamo, senza pensarci, abbiamo bevuto un sorso d’acqua e preso una manciata di cubetti di ghiaccio, il tutto alla luce del sole, senza nasconderci e davanti ad altre persone: non ne avevamo bisogno visto che due miglia prima ci eravamo fermati al rifornimento. 600 km di allenamento da gennaio, 15.000 km d’aereo, un investimento enorme… sono a pezzi, non ho mai voluto barare e non esiste una sanzione precisa per il rifornimento fuori dalle stazioni, trovo questa sanzione smisurata, una o due ore di penalità perché no, ma così è troppo ingiusto». L’edizione on-line del quotidiano sportivo francese L’Équipe scrive: «È indubbiamente una applicazione molto severa del regolamento (…) per esempio se anche all’UTMB i rifornimenti fuori stazione sono vietati, il summit mondiale del trail punisce l’infrazione con un’ora di penalità».

Squalificato il francese, la vittoria è andata al quartaseienne Browning in 26h20’22’’, alla sue trentaduesima cento miglia: «Non avrei voluto vincere per la squalifica di un altro concorrente, ma è così» ha scritto un un post su Twitter . Secondo Jeff Rome 26h34’34’’, terzo Troy Howard in 27h09’34’’. Tra le donne successo di Sabrina Stanley in 30h23’38’’ su Nikki Kimball in 32h18’20’’ e Darla Askew in 32h52’30’’.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.