Doppietta norvegese alla DoloMyths Run Skyrace

Nella gara rosa ancora una volta si impone Laura Orguè

Il podio maschile

Sabato sera la presentazione degli atleti top sotto la pioggia; solo domenica mattina, una decina di minuti prima della partenza, la decisione definitiva: la DoloMyths Run Skyrace andrà in scena sul percorso ‘storico’, quello della Dolomites per intenderci, 22 km e 1.950 metri di dislivello, soprattutto con il passaggio sul Piz Boè. Spunta alla fine anche il sole, ma le temperature non sono proprio estive: una decina di gradi solo a Passo Pordoi, cinque ai 3.152 metri del punto più alto della gara.

DOPPIETTA NORVEGESE (E SALOMON) – Una gara che ancora una volta regala emozioni. Il norvegese Stian Angermund Vik arriva per primo sul Passo Pordoi, poi preferisce salire in coppia con il connazionale Stian Aarvik verso Forcella Pordoi. Ma allunga ancora e lo Stian più giovane viene raggiunto da Nadir Maguet e Davide Magnini. In discesa il Mago allunga e si porta dietro Stian Aarvik, mentre Magnini in discesa accusa un po’ un dolore alla schiena che lo tormenta in queste settimane. I due raggiungono il battistrada, ma Stian Angermund Vik quando li vede vicini, cambia letteralmente passo, allunga e non lo prendono più. 2h01’18, il tempo a Canazei del portacolori del Team Salomon, battendo anche il ‘cinque’ ai tanti spettatori sul traguardo. Piazza d’onore per l’altro atleta Salomon, Stian Aarvik (2h02’53”), terzo Nadir Maguet, del Team La Sportiva in 2h03’26”. Quarto Davide Magnini, quinto il britannico Finlay Wild, quindi gli svizzeri Pascal Egli e Martin Anthamatten, un ottimo Mattia Gianola, lo svedese Petter Engdahl e lo scozzese Ross Gollan a completare la top ten.

LA REGINA È SEMPRE LEI – Laura Orguè Vila cala il poker a Canazei, e la terza vittoria consecutiva dopo i successi del 2016 e 2017. In gara le dicono ‘sei dolomitica’ e lei al traguardo lo vuole ricordare: ’Sì, questa è proprio la mia gara’. All’attacco in solitaria dall’inizio alla fine: 2h28’54” per la portacolori del Team Salomon. Alle sue spalle piomba Hillary Gerardi che in discesa recupera e passa le sorelle svedesi El Kott Helander: terza è Sanna, quarta Lina. Quinta la britannica Holly Page, quindi nelle prime dieci la sudafricana Megan Mackenzie, la basca Oihana Azkorbebetia, la rumena Ingrid Mutter, la prima azzurra Martina Valmassoi e la catalana Claudia Sabata Font.

L’arrivo di Laura Orgué

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