L’ultratrailer francese ha completato il percorso in 29 ore e 46 minuti, diventando il primo uomo a scendere sotto il muro delle 30 ore e riprendendosi il record che gli apparteneva già nel 2016.

D’Haene non ha bisogno di presentazioni. Quarantenne, viticoltore nel Beaufortain quando non indossa le scarpe da trail, è considerato uno dei più grandi interpreti dell’ultra trail di sempre. Nel suo palmarès spiccano quattro vittorie all’UTMB (2012, 2014, 2017 e 2021), quattro Diagonale des Fous, oltre ai successi in gare iconiche come la Hardrock 100 e numerosi record su percorsi alpini di riferimento. Da sempre alterna le competizioni ai grandi progetti personali, dove la velocità incontra l’avventura e la conoscenza della montagna.
Il GR20 è uno di questi luoghi. Nel 2016 era stato proprio lui a stabilire il tempo di riferimento con 31h06′, prima che il trail runner corso Lambert Santelli abbassasse il limite nel 2021 fino a 30h25′. A distanza di dieci anni dal suo primo exploit, D’Haene è tornato sull’isola con un unico obiettivo: riprendersi il record. E ci è riuscito migliorando il tempo di Santelli di 39 minuti.

Il tentativo di record è stato rinviata due volte a causa delle alte temperature e del rischio di temporali. Alla fine il via è arrivato alle 4.30 del mattino da Calenzana. Dopo quasi trenta ore di corsa ininterrotta tra creste di granito, pietraie e passaggi tecnici, D’Haene ha raggiunto Conca fermando il cronometro a 29h46′, una prestazione che sembrava fino a pochi anni fa difficilmente immaginabile.
Quello del GR20 è un record speciale perché va oltre la semplice prestazione atletica. È una sfida che richiede capacità di corsa, resistenza, gestione del sonno, lettura del terreno e una profonda conoscenza della montagna. Per questo continua ad affascinare alcuni dei migliori ultrarunner del mondo, da Kilian Jornet, che nel 2009 lo percorse in 32h54′, fino agli specialisti delle FKT che negli ultimi anni hanno provato ad abbassarne continuamente il limite.
Con il suo nuovo primato, François D’Haene aggiunge un’altra pagina alla propria leggenda e conferma, ancora una volta, di essere uno degli interpreti più completi dell’ultra trail moderno. E, almeno per ora, il re del GR20 è tornato sul suo trono.
© foto Instagram François D’Haene
