Destinazione Finale

Sul Skialper un ampio reportage sulla localita’ ligure capitale outdoor

«Per un amante degli sport outdoor la Liguria può essere il paradiso o l’inferno, a seconda di come la si prenda. Ad agosto le code sull’Aurelia e le spiagge sovraffollate la rendono un girone dantesco del 2000. In tutti gli altri mesi… beh, in tutti gli altri mesi si va a Finale. Anzi, a Finalborgo. Nel giro di pochi anni, infatti, l’entroterra del finalese si è trasformato in un perfetto parco giochi per gli sport considerati ‘da montagna’, prima con l’arrampicata, poi con la mountain bike e più recentemente con il trail». Inizia così l’articolo di Federico Ravassard su Finale Ligure, il primo di una serie che Skialper dedicherà alle ‘capitali dell’outdoor’. Dodici pagine da non perdere, con tutti i personaggi, gli indirizzi e le dritte per una vacanza a dimensione trail, bike o climbing.

CALCARE A GOCCE E CAPRONI – Sull’arrampicata a Finale ci sarebbe abbastanza materiale da riempire libri e girarci film. Si parla infatti di una storia cominciata con le prime vie degli anni ’70 e che con l’esplosione del free-climbing ha dato origine a una delle più vaste aree scalabili in Europa: la conta arriva a qualcosa come ‘almeno’ 170 falesie e 3.000 tiri su tutte le difficoltà. Per la corsa invece ci sono i Cavrones. Fondato solo pochi anni fa da un gruppo di amici stufi dell’ambiente austero delle gare su strada, il team già nel corso della prima stagione è schizzato da 4 a 70 membri, tutti riconoscibili per la divisa che ricalca quella di un taglialegna e che comincia sempre più a farsi vedere in giro per le gare di tutta Italia. Una loro creazione è il Trail del Marchesato, dal cui percorso hanno poi dato origine, con manutenzione e segnaletica permanenti, al Sentiero Ermano Fossati, nato per commemorare un amico vigile del fuoco morto durante un intervento.

ENDURO – Finale è stata una delle prime località a sviluppare la mountain bike come attrazione turistica, anche grazie all’uso dei furgoni attrezzati per le risalite. Già alla fine degli anni ’90 Fabrizio Valenti e Fulvio Balbi iniziarono a preparare sentieri dedicati alle due ruote e a predisporre i primi servizi di bike shuttle, attirando da subito appassionati da tutta Italia che, soprattutto nei periodi più freddi, venivano qui a girare su percorsi come quello della Base Nato. Il loro lavoro è stato poi ripreso da appassionati come Ale&Ale (Alessandro Massa e la moglie Alessandra) che, a loro spese (e soprattutto fatica), hanno tracciato chilometri e chilometri di sentieri sfruttabili da tutti. Il botto è stato poi fatto con l’arrivo della tappa delle Enduro World Series (dopo aver ospitato con successo più volte il circuito italiano) che l’hanno resa una Mecca mondiale della disciplina, al punto che oggi ben l’80% dei bike shuttle e bike hotel sono stranieri, compresi numerosi professionisti e le case che vengono spesso qui a testare.

DISPONIBILE ANCHE SU APP – Skialper di giugno-luglio è disponibile nelle migliori edicole e su app. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare qui). Per chi lo volesse acquistare la copia su smartphone o tablet, è sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app!

A questo link la presentazione completa del numero.

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