Next summit Denali

Kilian in partenza per il monte McKinley in Alaska

Appena terminata Zegama. seconda gara del calendario 2014 di Kilian Jornet, ed ecco che il catalano è già in viaggio verso nuove mete. Prossima fermata Mt McKinley, o denali, come lo chiamavano le popolazioni locali dell'Alaska. Nell'ambito del progetto Summits of my Life dunque Kilian cercherà di salire e scendere nel tempo più veloce possibile la vetta più alta del Nord America. Un'impresa non semplice.

FREDDO -
Come ha dichiarato a carreraspormontana.com lo stesso Kilian, l'avversario principale sarà il freddo. La vetta raggiunge i 6.168 metri e si trova relativamente vicina al Polo Nord, le temperature sono basse e le finestre di bel tempo limitate. «So che farà freddo e la mia principale preoccupazione sarà il tempo» ha detto Kilian che ha l'obiettivo di fissare il campo base a quota 4.000 per ambientarsi e cercare di raggiungere la vetta non appena le condizioni lo consentiranno. «Però bisogna anche considerare che, più rimani in quota, meno forze hai per tentare il record» ha aggiunto. L'impresa dovrebbe essere portata a termine in circa un mese, calcolando anche un lungo periodo di acclimatamento. 

COMPAGNI - Kilian sarà in Alaska con Jordi Todas, Vivien Bruchez e il videomaker Seb Montaz. Il record di salita e discesa è detenuto da un militare statunitense, Ed Warren, in 16h46. 
 


Shisha Pangma, salita la parete Sud-Ovest

Francesi ripetono la via Britannica

La spedizione francese composta da Sébastien Moatti, Sébastien Ratel, Antoine Bletton e Max Bonniot, tutti appartenenti al Groupe Militaire de Haute Montagne, ha toccato la vetta dello Shisha Pangma (8.027 m) il 14 maggio alle 13 e 15 ora locale, dopo aver salito la parete Sud lungo la via Britannica.
Questa via sale lungo un’evidente canalone che taglia la parete Sud-Ovest e venne aperta nel 1982 in stile alpino dai fortissimi inglesi Alex McIntyre, Roger Baxter-Jones, Doug Scott e Nick Prescott, che furono i primi a salire in vetta allo Shisha dal suo versante meridionale. Anche il team francese ha effettuato l’ascensione in stile alpino: senza portatori d’alta quota, senza campi fissi e senza ossigeno. Durante la salita sono stati fatti tre bivacchi in parete, uno a quota 5.900, uno a 6.600 e uno a 7.200, infine hanno toccato la vetta il 14 maggio e il giorno dopo si trovavano già al campo base avanzato.


Camandona in vetta al Kangchenjunga

Dopo Everest e K2 Marco sale anche la terza vetta della Terra

18 maggio 2014, 11 e 30 del mattino ora locale nepalese, Marco Camandona è l’unico del suo team ad aver raggiunto la vetta del Kangchenjunga (8.586 m) lungo la via normale oltretutto senza ossigeno. Non ce l’hanno fatta invece gli altri due valdostani Emrik Favre, maestro di sci di Ayas e François Cazzanelli del Centro Sportivo Esercito fermati dal freddo a quota 7.600. È tornato indietro anche il valtellinese Marco Confortola, dopo aver raggiunto quota 8.200.
La spedizione italiana si trovava ai piedi del colosso himalayano ormai da un mese, l’attesa al campo base è stata lunga per via della perdurante instabilità della meteo e della conseguente gran quantità di neve fresca che ha rallentato parecchio tutte le spedizioni presenti sul Kangche.
Dopo essere stato sia sul K2 che sull’Everest, con quest’ultima ascensione la guida alpina aostana Marco Camandona è così riuscito a salire su tutte e tre le vette più alte del pianeta; questa la sua dichiarazione dopo essere ridisceso al campo 2: “Sto bene anche se sono molto stanco, sono sceso al campo 2, dove passo la notte”.
Si segnala inoltre la salita alla vetta dell’alpinista spagnolo Carlos Soria che all’eta di 75 anni ha raggiunto il suo dodicesimo ottomila.


Monte Bianco project

Di Denis Trento e Manfred Reichegger

In un video Denis Trento e Manfred Reichegger nel loro 'Monte Bianco project', un giornta di sci alpinismo di alta montagna con la salita e la discesa (in velocità) da Courmayeur al Monte Bianco. I due 'alpini' lo scorso 17 aprile hanno affrontato la salita al Bianco, senza riuscire a trovare, però, le condizioni per 'chiudere' il loro progetto.


Sass de Putia, nuova discesa sulla Nord

Kehrer, Tasser e Canins prima discesa sulla Nord della Cima Piccola

Il 4 maggio 2014 Simon Kehrer, Roberto Tasser e Ivan Canins hanno effettuato la prima discesa in sci lungo la parete Nord della Cima Piccola di Putia in Dolomiti nel gruppo delle Odle-Puez.
La discesa si è svolta inizialmente sul pendio abbastanza aperto posto sul lato sinistro, viso a valle, della parete Nord della Cima Piccola costeggiando degli enormi cornicioni, successivamente in un imbuto chiuso da un salto di roccia dove è stato necessario attrezzare una doppia da 60 m e una da 25; infine verso destra in diagonale lungo una linea ripida ed esposta per rientrare nuovamente nel canalone Nord.
La linea era stata individuata da Kehrer durante una gita con la famiglia e grazie all’ottimo innevamento di questa stagione la discesa è divenuta realtà il 4 maggio. In questa primavera Simon Kehrer e soci si sono dimostrati molto attivi in Dolomiti, si tratta della terza prima discesa di questa stagione dopo quelle sulla parete NNE del Monte Pares e sulla NNE del Sasso delle Dieci.

Sass de Putia, parete Nord della Cima Piccola
Prima discesa Simon Kehrer, Roberto Tasser e Ivan Canins il 4 maggio 2014
Dislivello: 550 m con pendenze fino a 60°
Difficoltà: 5.5/AD/E4  


Dolomiti di Fanes, nuove discese in sci

Due prime discese per Simon Kehrer e soci

Dolomiti, gruppo del Fanes, tra la fine di marzo e la metà di aprile la guida alpina Simon Kehrer con Paul Willeit, Albert Palfrader e Roberto Tasser hanno effetuato due nuove discese in sci: la prima il 20 marzo sulla parete Nord-Est del Sas de Crosta o Monte Pares, la seconda il 14 aprile sulla Nord-Est del Sasso delle Dieci.
Grazie all’eccezionale innevamento di questo inizio 2014 è stato possibile sciare queste due linee che presentano diversi tratti delicati con balze rocciose da superare e alcune calate in corda doppia; linee che di sicuro non tutti gli anni entrano in condizioni simili, non tutti gli anni sono così generosi soprattutto in Dolomiti.
Ecco i dati delle due prime discese effettuate da Kehrer e soci:

Monte Pares (2.396 m), parete NNE

Prima discesa in sci Simon Kehrer, Paul Willeit e Albert Palfrader il 20 marzo 2014.
Lunghezza: 1.150 m con pendeze fino a 50°
Difficoltà: 5.1/D/E3
E’ stata effettuata una doppia da 25 m e alcuni tratti sono stati scesi in arrampicata con ramponi e sci nel sacco.

Sasso delle Dieci (3.026 m), parete NNE

Prima discesa in sci Simon Kehrer e Roberto Tasser il 14 aprile 2014
Lunghezza: 1.500 m con pendeze fino a 55°
Difficoltà: 5.2/D/E4
Effettuate due doppie da 60 m.
 


Kangchenjunga expedition

Camandona e soci al campo 3

Parecchia neve fresca sul Kangchenjunga per Camandona e soci che attualmente si trovano al C2 a 6.900 m di quota dopo aver ribattuto tutta la traccia in quanto quella precedente è stata coperta dalle recenti nevicate. La compagine passerà qui la notte per poi salire al C3 dove trascorrerà un’altra notte per poi infine ridiscendere sabato al campo base completando così la fase di acclimatamento.


Tragedia sullo Charbonnel, muore Mario Monaco

E' stato il primo italiano ad aver sceso con gli sci il Cho Oyu

Il progetto era una discesa di sci ripido dalla parete ovest dello Charbonnel, nella regione delle Hautes Alpes francesi, a poca distanza dalla vetta valsusina del Rocciamelone. Ma Mario Monaco, cinquantenne alpinista cuneese è stato travolto da una valanga mentre stava salendo in solitaria e non ce l'ha fatta.
Tra le sue ultime imprese, quella di essere stato il primo italiano ad aver sceso con gli sci il Cho Oyu.


Spedizione italiana al Talung Nord

Panzeri, Bernasconi e Corona sull'inviolato pilastro NW

Mario Panzeri, Daniele Bernasconi e Giampaolo Corona si trovano attualmente in Nepal con l’intento di aprire una via nuova sull’inviolato pilastro Nord-Ovest del Talung Nord, montagna alta 7.349 m.
Pochi giorni fa i tre alpinisti italiani sono riusciti ad attrezzare la via fino a 5.800 m di quota per poi ridiscendere al campo base.
A detta dello stesso Panzeri all’inizio della via i problemi sono dovuti ad un seracco piuttosto pericoloso che incombe sulla via, anche il meteo ci sta mettendo del suo con frequenti nevicate e generale instabilità.
Il campo base del Talung è situato tra l’altro molto vicino a quello del Kangchenjunga dove si trova un'altra spedizione italiana, quella di Camandona e soci.


Valanga uccide Daniele Vottero Reis

Il giovane ultramaratoneta non e' l'unica vittima

Il distacco è avvenuto questa mattina a quota 2.500 circa nella valle Stura Demonte (Cn) e ha travolto diversi scialpinisti italiani e francesi. Due di loro, purtroppo, hanno avuto la peggio: Daniele Vottero Reis, 26 anni, residente a Torino, e Fabrizio Jacob, piemontese, di 46 anni. Un lastrone di neve si è staccato dalla cima e ha trascinato per 800 metri gli scialpinisti, scaraventando i due contro le rocce. È andata meglio ad altri travolti. Vottero Reis era conosciuto nell'ambiente dello skyrunning e del trail e si era classificato sesto l'anno scorso alla Royal Ultra Skymarathon e sedicesimo al Trofeo Kima del 2012. Quell'anno, grazie anche al settimo posto alla Royal Ultra Skymarathon del 2011, vinse la combinata tra le due gare ('Trofeo Ultraskymarathon'). 


Tofana di Dentro, discesa della parete NNO

Probabile prima discesa per Tremolada, Baccanti, Frenademez e Oberbarcher

Il 10 aprile 2014 Francesco Tremolada, Enrico Baccanti, Norbert Frenademez e Andrea Oberbarcher hanno compiuto la probabile prima discesa in sci della parete Nord-Nord-Ovest della Tofana di Dentro (3.238 m) in Dolomiti.
Questa linea si snoda in una delle zone più selvagge delle Tofane in Val Travenanzes, la parete presenta diversi tratti ripidi ed esposti ma si tratta per lo più di brevi passassi, per il resto si svolge su pendii aperti molto sciabili, nel complesso si tratta di una linea davvero elegante.
Tremolada e soci avevano già da tempo adocchiato questa splendida discesa che nella sua integrità si nota solo da lontano e da vette poste di fronte alla Tofana di Dentro, infatti esattamente un anno fa durante una gita nel gruppo del Fanis la suddetta parete era stata fotografata e studiata con attenzione.
E così questo 10 aprile è arrivata la discesa con ottime condizioni di neve: partendo dalla seggiovia del Bus de Tofana e risalendo lungo la via Ferrata Olivieri i 4 sono transitati dapprima per la Tofana di Mezzo ed infine dalla sella tra le due cime e per la bella cresta finale sono giunti in vetta alla Tofana di Dentro da dove ha avuto inizio la discesa sci ai piedi della parete Nord-Nord-Ovest. Solo due tratti hanno richiesto l’utilizzo della corda: un traverso con rocce affioranti e una cascata nell’ultimo canalino.


Spedizione italiana al Kangchenjunga

Camandona e soci al campo 2

Marco Confortola, Marco Camandona, Franz Nicolini, Francois Cazzanelli ed Emrik Favre si trovano attualmente al campo base del Kangchenjunga, terza montagna più elevata della terra con i suoi 8.586 m, situata al confine tra il Nepal e lo stato indiano del Sikkim: si tratta dell’ottomila più orienetale dell’Himalaya.
Il team italiano si trova ai piedi di questo colosso himalayano da metà aprile, circa una settimana fa Camandona e soci sono saliti al C1 a 6.100 metri di quota e successivamente hanno proseguito la salita fino al C2 a circa 7000 metri per poi ridiscendere fino al campo base.
Attualmente il team si trova ancora nella fase di acclimatamento con il programma di passare qualche giorno al campo base per poi salire al C2 e trascorrere una notte a 7.000 metri.
L’intenzione della squadra valdostana-laltellinese-trentina è quella di arrivare in vetta al Kangchenjunga lungo la via normale senza l’utilizzo di ossigeno.


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