Anche Oliviero Bosatelli alla UTLO

Sabato la gara ad Omegna

Sabato 22 ottobre in programma l’Ultra Trail Lago d'Orta: partenza ed arrivo ad Omegna con pettorali andati esauriti per un migliaio di partecipanti sulle quattro distanze. La prova ‘regina’ è quella dei 90 km con il via prima dell’alba (briefing alle 4.30, start alle 5) e che vedrà i concorrenti salire al Monte Mazzuccone attraversando le Quarne per poi scendere in Valle Strona, risalire sul Monte Croce (punto più alto con il 1610 metri), scendere verso Arola, Monte Briasco, Boleto, Pella, Cesara e affrontare l’ultima salita prima di ridiscendere verso Brolo e tornare ad Omegna con arrivo sul Lungolago. Tra i protagonisti più attesi il vincitore del Tor, Oliviero Bosatelli.
La gara dei 58 km (il via alle 9) affronterà lo stesso percorso con alcuni ‘tagli’ (non ci sarà la discesa in Valle Strona, la salita al Monte Briasco e l’ultima salita all’Alpe Berru), mentre la 30 km (start alle 10) sarà l’unica che avrà il percorso modificato: si passerà quest’anno dal Belvedere di Quarna Sotto e lo storico sentiero Casanova. Questa modifica porterà il percorso a circa 32,5 km. Chiude la gara sui 15 km per i neofiti al trail a cui si affianca la prova di nordic walking. La logistica è quella consolidata di Omegna con arrivo nell’ UTLO Village che offrirà assistenza e ristoro per oltre 48 ore, dal ritiro pacchi gara all’arrivo dell’ultimo concorrente.


La Bellagio SkyRace chiude le Italy Series

Domenica la gara vista lago

Ultimo atto delle Italy Series con la Bellagio SkyRace in programma domenica 23 ottobre. Una gara che in pochi anni è cresciuta tantissimo, tanto che i 450 pettorali disponibili sono quasi sold-out. Nella prova rosa al via le prime due della generale, Katrine Vilumsen e Denise Dragomir, ma attenzione a Emmie Collinge, Ingrid Mutter e Francesca Rossi. In campo maschile presente un fedelissimo della corsa bellagina, Daniel Antonioli, vincitore della prima edizione e sul podio lo scorso anno. Ma riflettori puntati sulla sfida per la vittoria del titolo Italy Series: Mattia Gianola cercherà di difendere la leadership da Tadei Pivk (che ha confermato la sua presenza, nonostante i postumi dell’influenza che lo ha costretto a dare forfait a Limone) e da Cristian Varesco. Tra i pretendenti al successo anche Istvan Gyorgy Szabolcs, oltre a Roberto Delorenzi che difende i colori del team di casa.

ITALY SERIES - In campo maschile guida Mattia Gianola con 212 punti, seguito da Tadei Pivk a 178 e Christian Varesco a 166, completano la top ten Jan Margarit (140), Istvan Gyorgy Szabolcs e Martin Stofner (138), Manuel Cristini (116), Davide Invernizzi (114), Stefano Butti (106), Andrea Debiasi (102).
Nella graduatoria rosa in testa Katrine Vilumsen a quota 154, davanti a Denise Dragomir, Paula Cabrerizo, Laura Orgué ed Emanuela Brizio tutte a 100 punti, quindi Lidia Mongelli, Elisa Desco ed Elisa Sortini a 88, Ingrid Mutter, Takako Takamura, Celia Chiron e Raffaella Rossi a 78.


A caccia del record a Fully

Nel vertical attesa per Urban Zemmer, Kilian Jornet e tanti specialisti

Grande attesa a Fully per la sedicesima edizione KM Vertical: sabato, infatti, si annuncia una super sfida sul tracciato tra i vigneti del Vallese. Obiettivo per tutti, rimanere sotto il muro della mezz’ora. Ci sarà il recordman Urban Zemmer che se la dovrà vedere soprattutto con Kilian Jornet che ha già vinto due volte a Fully. Ma la lista partenti è di quelle da ‘urlo’. Gli azzurri sono in massa: Marco Moletto, Marco De Gasperi, Manuel Da Col, Dennis Brunod, Nicola Pedergnana, Nadir Maguet e Damiano Lenzi. E attenzione agli atleti di casa, Werner Marti, Martin Anthamatten, Emmanuel Vaudan e il fulliérain d’adozione, Jean Pellissier.
Nella gara rosa c’è Christel Dewalle, che vanta il miglior crono al femminile, oltre a Viktoria Kreuzer e Marianne Fatton mentre in casa azzurra ecco Francesca Rossi, Beatrice Deflorian e Gloriana Pellissier.
Insomma bagarre annunciata: gli organizzatori hanno preparato al meglio il tracciato per i 600 partecipanti e le previsioni meteo annunciano condizioni ottimali. Le prime partenze, quelle dei populaires, dalle 8 del mattino, a seguire tutti gli altri, con gli atleti élite nel finale. Spettacolo assicurato per i tanti appassionati che da sempre sono una cornice unica nella gara, pronti ad incitare dal primo all’ultimo concorrente.


Giovedi' notte scatta la Diagonale des Fous

Tappa finale del circuito UTWT

Nel fine settimana è tempo di Diagonale des Fous: giovedì alle 22 la partenza di St Pierre per affrontare 164 km e 9.920 metri di dislivello nell’isola de La Réunion.

FAVORITI - Gara, quella sull’isola dell’Oceano Indiano, che ha visto i francesi sempre protagonisti. E anche quest’anno i pretendenti alla vittoria ci sono. Su tutti François d’Haene e Antoine Guillon, senza dimenticare il local Freddy Thévenin, Sébastien Camus o Patrick Bohard. Gli avversari non mancano: Gediminas Grinius, Ryan Sandes, Javier Dominguez Ledo, oltre agli azzurri Franco Collé. Marco Zanchi e Stefano Ruzza.

GARA ROSA - La favorita numero uno è  Andréa Huser: la svizzera è in piena lotta anche per il titolo nel circuito. La rivale più accredita è sicuramente Emma Roca, ma come sempre da tenere in considerazione la squadra di casa con Juliette Blanchet, Mélanie Rousset, Emelie Lecomte, e le local Alexandra Clain, Jocelyne Pauly e Marcelle Puy.

UTWT 2016 - Alla Diagonale si decide il podio dell’Ultra Trail World Tour. Il primo posto della classifica maschile è già nelle mani di Gediminas Grinius, resta aperta la sfida per gli altri due con Pau Capell (assente in vista dei Mondiali), Javier Dominguez Ledo, Jordi Gamito e il ‘nostro’ Marco Zanchi.
Nella classifica rosa guida Caroline Chaverot con Andréa Huser pronta a giocarsi le proprie chance.


Manca poco ai Mondiali di trail in Portogallo

Si annuncia una gara di altissimo livello

Sabato 29 ottobre in Portogallo è tempo di campionati del mondo di trail, organizzati da IAU e ITRA e dunque sotto l’egida della IAAF. Percorso di 85 km con in dislivello di 4680 metri disegnato nel parco naturale di Peneda-Gerês. Quaranta le nazioni presenti, ma chi sono i favoriti?

ITALIA - La squadra azzurra è stata ufficializzata da un mese. La scelta della direzione tecnica è stata quella di chiamare un numero di atleti ristretto rispetto al passato: cinque le atlete nella gara rosa, Lisa Borzani, Cristiana Follador, Simona Morbelli, Lara Mustat e Virginia Olivieri, e cinque in quella maschile Luca Carrara, Giuliano Cavallo, Giulio Ornati, Georg Piazza e Carlo Salvetti.

FRANCIA E SPAGNA - I team da battere sulla carta sono quelli francesi e spagnoli. Super squadra quella della Francia con Sylvain Court, Michel Lanne, Benoit Cori, Nicolas Martin, Ludovic Pommeret, Aurélien Collet, Caroline Chaverot, Nathalie Mauclair, Anne-Lise Rousset, Maud Gobert, Aurélia Truel e Sophie Gagnon. Non scherza anche la Spagna dove sono stati convocati Luis Alberto Hernando, Tofol Castaner, Cristofer Clemente, Pau Capell, Pablo Villa Gonzales, Yeray Duran, Maite Maiora, Azara Garcia, Gemma Arenas Alcazar, Oihana Kortazar Aranzeta, Uxue Fraile, Teresa Nimes Perez.

ALTRE NAZIONI - Gli Stati Uniti si presentano con un team che vanta un alto punteggio ITRA con Alex Varner, Ryan Bak, Mario Mendoza, Tyler Sigl, Jared Burdick, Yiou Wang, Devon Yanko, Larisa Dannis, Corrine Malcolm e Sabrina Little.
Tom Owens e Jo Meek sono i capitani della selezione britannica che può contare anche su Andy Symonds, Kim Collison e Sally Fawcett; formazione compatta, soprattutto al maschile quella tedesca con Stephan Hugenschmidt, Florian Reichert, Martin Schedler e Matthias Dippacher; la Svezia ha un super team femminile con Emelie Forsberg, Ida Nilson e Mimmi Kotka, mentre la Norvegia si presenta con Torbjørn Ludvigsen, Lars Erik Skjervheim, Didrik Hermansen, Malene Haukoy, Hilde Aders, la Svizzera con Urs Jenzer, Diego Pazos, Kathrin Goetz, Helene Ogi.
Nell’Argentina occhi puntati su Sergio Trecaman, Gustavo Reyes e Pablo Barnes, nell’Australia su Brendan Davies e Jonathan O'Loughlin, nel Canada su David Jeker, nell’Islanda su Thorbergur Ingi Jonsson, nel Giappone su Tetsuya Osugi, Masatoshi Obara e Yumiko Oishi
E poi il Nepal con due atleti conosciuti anche sui tracciati italiani, Bhim Gurung e Manikala Rai. E la Nuova Zelanda con Scott Hawker e Ruth Croft.
Infine la squadra di casa: i portoghesi puntano soprattutto su Luís Fernando Correia Fernandes, Armando Teixeira, Ricardo Jorge Gonçalves Da Silva, Ester Sofia Pereira Santos Alves e Natércia Silvestre.
 


Limone Extreme: into the race

Super Moletto un po’ a sorpresa, che bagarre al femminile

Limone sul Garda è stata per il quarto anno consecutivo il palcoscenico delle finali delle Skyrunning World Series. Dopo un venerdì incerto per colpa delle condizioni meteo avverse, sabato è andata in scena la finale skyrace. Dopo la modifica del percorso effettuata lo scorso anno dal direttore gara Fabio Meraldi, anche quest'anno è stato confermata la tosta sky da 27 km con tre salite ed altrettante discese per 2.500 metri di dislivello. Dopo una prima fase veloce sul lungolago, la prima salita ha cominciato a scremare il gruppo con una ‘lepre’ inaspettata: dall'altra Limone (Piemonte), il forte atleta del Team LaSpo Marco Moletto ha preso la testa della gara nella parte di percorso a lui più congeniale, la salita. Negli ultimi anni si era cimentato con ottimi risultati (ricordiamo tra tanti, l'ultimo podio al Crepa Neigra di Canazei e il successo a pari merito al 4K Red Bull) ma qui a Limone ha fatto vedere di che pasta è fatta anche su un percorso di una skyrace davvero impegnativa e muscolare.
Il piemontese è transitato in testa anche alla seconda salita, a Cima Mughera, con poco meno di un minuto di vantaggio da Alexis Sèvennec e Stian Angermund oltre al gruppetto di inseguitori. Nonostante l'ottima prestazione nella prima fase di gara, ha dovuto arrendersi agli attacchi dei rivali, su tutti quelli del francese Sèvennec e si è dovuto ‘accontentare’ della quinta piazza. Molto soddisfatto Moletto al traguardo per una gara condotta in maniera magistrale.
La skyrace di Limone è stata anche una fantastica gara in rosa, con ben 25 donne sotto il tempo di 4 ore: davanti a tutte la statunitense Megan Kimmel che oltre a salire sul gradino più alto del podio battendo la spagnola Laura Orguè attaccandola sull'ultima discesa, si è laureata campionessa mondiale di specialità. A completare il podio la francese Céline Lafaye e dietro di lei Ragna Cathelijne Debats, Michaela Mertova, Maya Chollet, Hillary Gerardi, Hilde Aders e Yngvild Kaspersen.


Sevennec e Kimmel primi alla Limone Extreme

Tadei Pivk si conferma leader World Series nella skyrace

Oltre 800 i partenti sabato mattina nella tappa finale delle Skyrunning World Series: il francese Alexis Sevennec si conferma atleta di assoluto livello. Dopo una fase iniziale di gestione della gara all'inseguimento del ‘verticalista’ Marco Moletto, l'atleta del Team Scott ha vinto la gara sull'ultima salita e soprattutto nella discesa a picco su Limone con un tempo di 2h46'49". Sul podio anche il britannico Hector Haines davanti al bulgaro Kiril Nikolov. Giùdal podio Rok Bradina, sloveno del team Aldo Moro Paluzza. Alle loro spalle un grandissimo Marco Moletto: l'atleta piemontese del Team La Sportiva ha attaccato in tutte le salite, la sua specialità, e si è dovuto arrendere solo alla forza e all'esperienza dei rivali nell'ultima discesa. Nei dieci anche Pablo Villa, Stian Angermund, Aritz Egea Caceres, Daniel Antonioli e Hassan Ait Chaou, che non è riuscito a superare in classifica assoluta l'iridato Tadei Pivk, che pur non correndo si laurea per il secondo anno consecutivo campione del mondo di specialità.
Al femminile successo della leader della classifica iridata Megan Kimmel che si conferma campionessa di skyrace: dopo una prima fase di studio sulla favorita Laura Orguè ha saputo regolarla con un tempo di 3h17'35”. Terza piazza per Celina Lafaye davanti a Caroline Cheverot e Ragna Debats.


Limone Extreme Skyrace, out Pivk e Bonnet

Non saranno al via della gara

Importantissime defezioni per la Limone Extreme Skyrace: un'influenza ha bloccato a letto il leader della classifica iridata Tadei Pivk mentre un infortunio durante la rifinitura del venerdì mette fuori gioco anche Rémi Bonnet. Con ancora incerta la presenza di Marco De Gasperi di rientro dagli Stati Uniti per un ritardo dell'aereo, ci si aspetta una skyrace dalle molte sorprese con Alexis Sevennec favorito per la vittoria di giornata. Al via anche Daniel Antonioli. Start alle ore 11.

10K - Il giovanissimo di Valmadrera del Team Salomon Andrea Rota davanti  tutti nella 10k a Limone Garda. Seconda piazza per Xavier Teixido Ventosa e terzo posto per il forte scialpinista valtellinese Andrea Prandi del Team Scott.


Nel vertical di Limone a segno Gotsch e Dewalle

Percorso ridotto per il maltempo

Oltre 180 concorrenti si sono sfidati sul percorso alternativo del vertical a Limone, finale delle World Series. Dalla partenza in linea al lungolago Marconi, sotto una fitta pioggia, armati di frontali, subito grande bagarre con Daniel Antonioli che ha provato a fare il passo con Philip Götsch, Nejc Kuhar, Stian Angermund, Emanuele Manzi e con il resto del gruppo a inseguire. Il campione del Team Bogn da Nia, Philip Götsch, dopo il successo a Canazei, è tornato sul gradino più alto del podio, abbassando il record del percorso alternativo: 43'19" il suo tempo, davanti a Stian Angermund, norvegese del Team Salomon, e Patrick Facchini che si conferma a livelli altissimi a conclusione di un'ottima stagione. Quarta piazza per un grande Marco Moletto e quinto Rullan Estarelles. A completare le dieci posizioni Petter Engdhal, Jan Margarit, Hannes Perkmann, Jonathan Wyatt ed Emanuele Manzi. Fuori dalle piazze che contano anche Ferran Teixido che chiude terzo il ranking mondiale dietro proprio all'italiano Götsch e al giovane Margarit, una promessa di cui sentiremo ancora parlare.
Al femminile con la Orguè concentrata sulla sky di sabato, si è presa le luci della scena Christel Dewalle andando a vincere e ad aggiudicarsi il titolo iridato di VK delle World Series con un tempo di 49'59" davanti a Valentina Belotti (53'15") e Hilde Aders (54'50").


Finali World Series, cambia il percorso del vk

Viste le condizioni meteo a Limone sul Garda

Niente percorso originale per il vertical km di Limone sul Garda, le condizioni meteo hanno costretto il responsabile del percorso Fabio Meraldi ed il suo team ad optare per il piano B come successo 12 mesi fa. Il percorso sarà meno ripido e tecnico, più corribile e meno adatto ai ‘verticalisti’ puri. Al via tutti i big tra cui il leader della classifica Ferran Teixido, portacolori Dynafit sponsor della due giorni sul Garda. Rémi Bonnet, Nejc Kuhar, Marco Moletto ed il resto del team LaSpo punteranno al successo di giornata, mentre al femminile tutte ad inseguire Christel Dewalle e Laura Orguè per un finale di stagione tutto da scrivere. Partenza unica in linea dal lungolago Marconi alle ore 18.30 con trasporto degli indumenti in quota entro le 17.30.


Limone, annullato il vertical degli uomini bionici

Viste le condizioni meteo

Le previsioni meteo pessime hanno costretto gli organizzatori della Limone Extreme ad annullare il ‘vertical degli uomini bionici’, quello che si sarebbe dovuto tenere a margine della prova valida come finale delle Word Series del Campionato mondiale di Skyrunning. Il forte rischio temporali preannunciato impedisce la manifestazione non solo in considerazione dell’estrema difficoltà tecnica del percorso, ma soprattutto temendo la capacità che ha il carbonio di cui sono costruite le protesi di attirare i fulmini. La prova per i coraggiosi atleti disabili è rimandata a data da destinarsi.


Limone sul Garda si prepara alle finali World Series

Venerdi' il vertical, sabato la skyrace

A poche ore dal finale di stagione, Limone sul Garda ha cominciato ad agghindarsi per la festa: tanti gli atleti e gli sponsor già presenti nella cittadina sulla riva occidentale del Lago di Garda. Su tutti Tadei Pivk che dopo il successo dello scorso anno nella categoria skyrace punta a confermarsi: l’azzurro del Team Crazy guida la classifica con 356 punti ed ha tutti i favori del pronostico davanti a due spagnoli, Pablo Villa Gonzales ed il giovane Jan Margarit del Team Salomon, un giovane in rampa di lancio.
A Limone sabato sarà battaglia vera anche al femminile e vedrà protagonista la regina delle World Series 2015 Laura Orguè: la spagnola insegue ad 88 punti di distanza la dominatrice della classifica Megan Kimmel. A giocarsi l'ultimo gradino del podio assoluto saranno Ragna Debats, Yngvild Kaspersen e Marta Molist, ma attenzione alle sorprese.
Ma prima del gran finale, venerdì (partenze anticipate alle 18 e 19) andrà in scena lo spettacolare vertical in notturna, su un percorso ancora da confermare, come anticipato dal direttore gara Fabio Meraldi: Laura Orguè - ancora lei - e Ferran Teixido dovranno difendersi dagli attacchi degli inseguitori di classifica generale su tutti Jan Margarit e Ondrej Fejfar al maschile e Christel Dewalle al femminile.
Sarà spettacolo vero con diversi outsider fuori classifica - vi dice qualcosa il nome Rémi Bonnet? - che faranno di tutto per diventare gli eroi di giornata.
Ricordiamo gli appuntamenti, tutti sponsorizzati Dynafit: venerdì alle ore 18 partenza prima batteria per il VK, alle 19 partenze élite VK; sabato alle ore 9 partenza in linea 10k, alle 11 partenza in linea della skyrace (27.4 km - 2.450 m D+).


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