Trofeo Jack Canali a Toninelli e Samantha Galassi

Tappa del circuito Eolo-FIDAL Mountain and Trail Running Grand Prix

La seconda prova Mountain Classic Cup del circuito Eolo-FIDAL Mountain and Trail Running Grand Prix è andata in scena domenica al Trofeo Jack Canali di Albavilla. I protagonisti non si sono nascosti e verso metà gara è stato proprio Antonio Toninelli, portacolori della Recastello Radici Group, ad attaccare deciso con un forcing che gli ha permesso di allungare e mettere qualche metro di distanza da Francesco Puppi (Atletica Valle Brembana) vincitore di due edizioni nonché campione uscente. All'attacco del JackerWall, il muro finale con pendenze durissime spesso decisive per la vittoria, Toninelli si è presentato in testa con una trentina di secondi di vantaggio su Puppi, sufficienti per tenerlo a distanza e tagliare il traguardo della 45esima edizione del Trofeo Jack Canali con il tempo di 36'21". Sono 34" alla fine i secondi che separano il vincitore da Francesco Puppi che in questa gara ha messo tutto se stesso anche come organizzatore; 36' 55" il suo tempo. Il muro finale si è rivelato decisivo anche per la conquista del podio. Alla fine del sentiero di mezzo è Massimiliano Zanaboni, autore di una splendida prova, a presentarsi in terza posizione con qualche metro di vantaggio su Bernard Dematteis. Vantaggio troppo esiguo per contenere la consueta grinta e determinazione del campione della Corrintime che proprio sul Jackerwall sfila Zanaboni andando a prendersi il podio. 38' 34" il suo tempo e 38' 42" per il portacolori dell'Atletica Valli Bergamasche Leffe.  Ottima prova di Matia Scrimaglia (GS Bognanco) che chiude al quinto posto con il tempo di 38'42" davanti al vicecampione dello scorso anno Martin Dematteis (Corrintime) sesto in 39'47".
Con una prova maiuscola, un'irresistibile Samantha Galassi (La Recastello Radici Group) arriva in vetta al Monte Bolettone in solitaria portando a casa la seconda vittoria consecutiva, terza del trofeo, e soprattutto il nuovo record: un 45' 38" che migliora di 20" il precedente primato. In qualsiasi altra edizione il 45'59'' di Alice Gaggi (La Recastello Radici Group) sarebbe stato sufficiente per la vittoria, ma la vicecampionessa europea di corsa in montagna si prende gli onori del secondo posto in una prova di grande carattere e ottime prospettive. Di poco staccata una strabiliante Arianna Oregioni (GP Santi Nuova Olonio) che conquista il podio e chiude i 6,7km in 46' 07", protagonista di un rientro alle competizioni estremamente convincente. Quarta Lisa Buzzoni (Altitude Race) in 47' 46" poi Elena Begnis (GS Miotti Arcisate) che si aggiudica il 5° posto con il tempo di 48' 47".


Skyrace Segredont a Filippo Bianchi e Denisa Dragomir

Record di iscritti alla gara del Gav Vertova

Grandi sfide nella sesta edizione della Skyrace del Segredont​. A dare fuoco alle polveri ci ha pensato Filippo Bianchi, da pochissimo rientrato alle corse dopo un infortunio. Al suo inseguimento si sono lanciati Davide Meli e Paolo Poli. Più indietro Michele Semperboni, Clemente Belingheri e Fabio Bonfanti. ​​Bonfanti e Semperboni hanno controllato nelle prime fasi e poi hanno premuto l’acceleratore, recuperando posizioni fino a transitare rispettivamente in seconda e terza posizione nella zona di Bliben. Quando è iniziata la discesa finale da cima Tisa il discesista Fabio Bonfanti ha mollato i freni ma nulla ha potuto contro il brillantissimo Filippo Bianchi che negli ultimi chilometri ha ulteriormente aumentato il ritmo ed ha tagliato vittorioso il traguardo posto nel centro di Vertova. Bianchi ha fermato le lancette su 2h20’10”, Bonfanti è giunto secondo (per la quarta volta su sei partecipazioni) in 2h21’03”. In terza posizione Clemente Belingheri in netta rimonta con il tempo di 2h26’26”. Quarto posto di Riccardo Faverio, quinto di Semperboni. Nella top ten Simone Trussardi, Fabrizio Boldini, Daniel Antonio Rondi, Roberto Antonelli e Matteo Longhi.
Nella Skyrace del Segredont in rosa supremazia di Denisa Dragomir che ha completato il percorso in 2h47’47”. Dietro alla portacolori della Valetudo si è piazzata Maria Eugenia Rossi fermando le lancette su 3h08’23”. In terza posizione è salita Cinzia Bertasa in 3h08’36”. Nelle migliori cinque Lara Bonora e Maria Panseri. Per quanto riguarda la classifica a squadre il successo è arriso ai Runners Bergamo: 7h24” la somma dei migliori tempi del team.
Soddisfatto il presidente del Gav Vertova Franco Testa: «Bilancio sicuramente positivo. Il meteo ha concesso una bellissima giornata di sole con qualche velatura in quota. Il percorso al contrario con l’aggiunta di cima Tisa pare sia piaciuto, è più panoramico e la salita vera comincia solo intorno al quinto chilometro. Abbiamo dovuto fare una variazione in Val Vertova, gli atleti sono arrivati alla baita Rondi nei prati di Sedernel, ma anziché passare dalla Val Vertova hanno fatto un giro più largo e il percorso infatti è risultato più lungo, ancora non sappiamo esattamente di quanto ma basti sapere che il primo ha impiegato 20 minuti in più rispetto al vincitore dell’edizione 2016. Abbiamo avuto 330 atleti, un numero che ci riempie di gioia, è il nostro record, e tante persone per noi erano volti nuovi, per la prima volta alla Skyrace del Segredont e provenienti da tutto il nord Italia».


535 in Condotta, buona la prima

Vittoria di Alex Baldaccini e Lisa Buzzoni

Prima edizione della 535 in Condotta: vincitori della scalata lungo i gradini della Centrale idroelettrica di Bordogna sono Alex Baldaccini e Lisa Buzzoni, che fermano le lancette su tempi stratosferici. Ma è tutta la valle a festeggiare, con 350 concorrenti ai nastri di partenza e spettatori ovunque. La 535 in Condotta chiama, la Val Brembana risponde, si potrebbe dire: una gara di corsa inusuale, sui ripidi gradoni della condotta forzata da Moio de’ Calvi a Roncobello.
Con il tempo finale di 17’11” Alex Baldaccini ha inflitto un distacco di 6” al secondo classificato, Cesare Maestri, e di 19″ al terzo componente del podio, vale a dire il capitano della nazionale di corsa in montagna Bernard Dematteis. Per il quarto posto, in una lotta sul filo dei centesimi di secondo fra Luca Cagnati e Fabio Bazzana. Nella top ten Xavier Chevrier, Vincenzo Milesi, Tommaso Caneva, Davide Milesi e Paolo Bonanomi.
Al femminile trionfo di Lisa Buzzoni in 20’29”, il ventesimo tempo assoluto di giornata. La campionessa del team La Sportiva Altitude, in questa occasione ha battuto la piemontese Francesca Bellezza (21’17”) e la rumena Denisa Dragomir (21’23”). Fra le migliori dieci Silvia Cuminetti, Claudia Boffelli, Chiara Cattaneo, Elisa Boffelli, Helene Papetti, Laura Tiraboschi e Silvia Franzini.


4 Passi in Casa Nostra a Marco De Gasperi

Elisa Sortini vince la gara rosa

Giornata di sole a Sondalo per gli oltre cento skyrunner in gara nell’undicesima edizione della 4 Passi in Casa Nostra Skyrace. Già dai primi chilometri inziia a delinearsi la lotta al vertice nella gara maschile, con il ventitreenne della S.A. Valchiese Marco Filosi, e il portacolori della società organizzatrice, l’Atletica Alta Valtellina, Marco De Gasperi, a condurre con un discreto margine sull’inglese Phil Gale, Stefano Rossatti, e i fratelli Mattia e Erik Gianola. Sull’impervia salita di Scala, con 2,5km e 500 metri di dislivello positivo, De Gasperi rompeva gli indugi e si involava solitario. 1’15” il suo margine di vantaggio in cima, divario che aumentava nella successiva discesa fino a Le Prese. Dietro, perdeva contatto Phil Gale, mentre il vincitore della scorsa edizione Mattia Gianola si portava in terza posizione. Sull’ultima asperità di giornata, De Gasperi sempre più solo e determinato più che mai a scrivere per la prima volta il suo nome nell’albo d’oro continuava nel suo forcing, mentre da dietro le posizioni si andavano via via cristallizzando. Dopo 2h04’14” Marco De Gasperi tagliava il traguardo nell’area del Palazzetto dello Sport di Sondalo; a 4’11” di ritardo, piazza d’onore per Marco Filosi. Al terzo posto a 8’05” dal vincitore, il premanese Mattia Gianola, circa 1’ davanti al fratello Erik.
Al femminile Elisa Sortini ha avuto la meglio in un testa a testa con Laura Besseghini. Anche se non al top della forma, la Sortini dava fondo a tutte le energie nell’ultima salita che precede una bella traversata in quota su sentieri single track per poi affrontare la discesa su Sondalo con un discreto margine di vantaggio:  2h39’59” il crono. Seconda Laura Besseghini in 2h45’40”, con Daniela Rota a completare il podio in 2h49’46”.


Porte di Pietra a Carrara e Oliveri

Nella Marathon successi di Fantuz e Figini

Ieri in Piemonte è andato in scena un grande classico del trail italiano. Alle Porte di Pietra, la gara lunga di 71 km, vittoria di Luca Carrara in 7h34’17’’ su Paolo Piano e Jimmy Pellegrini. Quarto tempo per Pablo Barnes, pettorale numero uno, e quinto per Andrea Macchi. Vittoria femminile di Virginia Oliveri in 9h24’19’’ (dodicesima assoluta) su Moira Guerini e Vera Mazzarello. Nella Val Borbera Marathon il successo è andato a Stefano Fantuz (3h47’) su Christian Pizzatti e Danilo Lantermino e a Gloria Giudici (4h18’29’’, settima assoluta) su Lidia Mongelli e Lisa Borzani.  
 


Freriks, Nilsson e Jung da urlo alla Transvulcania

Vittoria dell'americano, record della svedese, quinto posto dell’italiano

La Transvulcania, tradizionale primo appuntamento stagionale con le Skyrunner World Series Ultra, riserva ogni anno sorprese ed emozioni uniche. La ultra sull’isola di La Palma, alle Canarie, ha visto trionfare oggi lo statunitense Tim Freriks, un outsider, anche se si era già messo in mostra nel 2016 alla Lake Sonoma 50. Freriks, che ha fatto qualche sessione di allenamento con Jim Walmsley, ha corso senza sponsor e con scarpe da strada ed è principalmente un runner da asfalto, almeno guardando ai risultati agonistici, anche se al sito irunfar.com, dopo la Lake Sonoma 50, ha dichiarato di essere cresciuto correndo sui sentieri. Lo statunitense ha chiuso la gara di 74 km e 4.350 m D+ in 7h02’03’’, davanti al francese Ludovic Pommeret (vincitore dell’UTMB 2016, 7h18’) e al marocchino residente in Spagna Zaid Ait Malek, autore di un bel recupero nel finale. 

SUPER DANIEL - La più bella sorpresa, però, è il quinto posto dell’altoatesino del team Scarpa Daniel Jung, in 7h35’04’’. Prova di assoluto valore quella di Daniel se si considera che si è messo dietro due mostri sacri come Xavier Thévenard e Jason Schlarb. Prova che scrive il suo nome nel libro del reordman italiano della prestigiosa gara dopo il nono posto in 8h03’37’’ di Giuliano Cavallo nel 2012 (già l’anno scorso Dapit era però sceso sotto le 8 ore). Da segnalare anche il tredicesimo posto di Fulvio Dapit. Tra le donne successo bis della svedese Ida Nilsson, che ha chiuso facendo registrare il record femminile della gara (8h4’17’’), primato che resisteva dal 2014 (Anna Frost). Seconda la francese Anne Lise Rousset in 8h32’15’’ a 6 minuti dalla statunitense Hillary Allen.

MARATONA E MEZZA - Nella maratona successo dello spagnolo Luis Alberto Hernando in 3h46’01’’ sul connazionale Daniel Garcia e sul tedesco Johannes Klein con primo italiani Mirko Cocco, undicesimo. Tra le donne podio spagnolo Con Eva Bernat Llorens (4h54’35’’) su Gemma Arenas e Dominique Van Mechgelen e bel quarto posto di Silvia Serafini e sesto di Francesca Scribani. Infine nella mezza vittorie dello svizzero Remi Bonnet in 2h19’’21’’ e della spagnola Virginia Perez in 2h48’38’’.


Dewalle: 'colpa di una medicina contro le emorroidi

La skyrunner francese ha rilasciato un’intervista al sito Trails Endurance

Galeotto è stato il Ginkor Fort, un medicinale contro le emorroidi. Così ha dichiarato la francese Christelle Dewalle, squalificata per 4 mesi a partire dall’8 maggio perché trovata positiva all’Heptaminol, una sostanza vietata presente nella lista WADA. La francese è stata intervista da trails-endurance.com e ha raccontato nei dettagli la vicenda e i problemi di salute in seguito alla nascita della figlia Alexia nel 2006. In quella occasione, infatti, la Dewalle ha avuto una grave flebite e gli è stata diagonosticata la Sindorme di Cockett con un verdetto molto triste: niente più sport. Inoltre la Dewalle soffre di emorroidi, problema per la quale è stata tre volte al pronto soccorso. Dewalle ha dichiarato di essere rimasta sorpresa alla comunicazione della positività e di avere inizialmente pensato a un complotto, poi, cercando attentamente nella sua farmacia, la soluzione del problema. «Avevamo fatto 10 ore di strada e 800 km per arrivare ai Mondiali e ho avuto una crisi di emorroidi, ho preso del Ginkor Fort che avevo acquistato nella farmacia vicino a casa - ha detto la Dewalle -. È un medicinale in vendita libera, che non necessita di prescrizione medica, era il meno caro (solitamente prende del Daflon, ndr). Non ho letto la composizione, ho commesso un errore, sono stata negligente, lo ammetto, ma non ho mai voluto barare. Ho fatto una stupidata senza volerlo, ma ho la coscienza tranquilla, non ho mai barato nella mia vita. Accetto la squalifica, ho commesso un errore, lo pago caro, ma è così».


Transvulcania, Angermund-Vik e Yoshizumi ok nel VK

Tappa del Vertical Kilometer World Circuit

Prima giornata alla Transvulcania con il vertical inserito nel Vertical Kilometer World Circuit. Percorso classico con partenza da Puerto de Tazacorte e 7,6km da affrontare con 1.200 metri di dislivello. Vittoria del norvegese Stian Angermund-Vik che si è imposto in 47’22”, battendo per un secondo il record della gara che apparteneva a Bernard Dematteis. Piazza d’onore per Luis Alberto Hernando che sabato sarà in gara alla ultra, con terzo Saul Antonio Padua Rodriguez. Ritirato invece uno dei favoriti, Rémi Bonnet.
Al femminile a segno la giapponese Yuri Yoshizumi in 59’28”, davanti all’azzurra Stephanie Jimenez, con la ceca Zuzana Krchovà a completare il podio.

 


Dewalle positiva all'Heptaminol

Il controllo ai Mondiali 2016, squalifica di 4 mesi

Un comunicato della ISF, International Skyrunning Association, annuncia che la francese Christel Dewalle è risultata positiva all’Heptaminol durante un controllo eseguito il 22 luglio ai Mondiali di Skyrunning in Spagna, durante il Vertical. La federazione è stata informata dalla Wada, l’autorità mondiale anti-doping, l’11 aprile e il test è stato effettuato nei laboratori polacchi accreditati con la Wada. L’atleta è stata informata della positività il 25 aprile e ha collaborato, fornendo tutte le informazioni necessarie a chiarire la situazione, che può essere considerata come ‘colpa lieve’ (violazione di una norma anti-doping senza significative colpe e negligenza). La ISF ha deciso la squalifica di Dewalle per 4 mesi, a partire dall’8 maggio e fino al 7 settembre. La squalifica prevede anche la cancellazione di tutti i risultati ottenuti ai Mondiali di Skyrunning 2017 dall’atleta. La nuova classifica del vertical mondiale, che era stato vinto dalla Dewalle, vede l’oro assegnato alla spagnola Laura Orguè, l’argento alla connazionale Maite Maiora e il bronzo all’altra spagnola Paula Cabrerizo.


Salomon Italia punta sui giovani

Prima 'Academy' a Malcesine

A Malcesine e sulle montagne del Lago di Garda, si è svolta la prima edizione di Salomon Running Academy Italia, il workshop nazionale riservato a dodici talenti under 23 selezionati attraverso i negozi specializzati Salomon SLab presenti sul territorio Italiano. Un’occasione speciale dedicata ai migliori giovani atleti trail running italiani all’insegna dello spirito Time To Play e del divertimento della corsa in montagna in piena sintonia con la natura, ma soprattutto un momento di formazione sia sulle tecniche di corsa e sulla tecnologia dei prodotti, sia sulle competenze nel mondo della comunicazione digitale, aspetto sempre più rilevante nel mondo dello sport, anch’esso misurabile in termini di performance. I ragazzi, accompagnati dagli atleti del Team Salomon Italia, Giulio Ornati e Martina Valmassoi, si sono confrontati direttamente sul campo in una serie di stage pratici, mirati all’apprendimento e all’ottimizzazione delle loro potenzialità personali, anche dal punto di vista creativo e di capacità di condividere le proprie esperienze attraverso le immagini, i video e i post sulle piattaforme web. Insieme a Andrea Callera, Salomon trail running community manager Italia, hanno potuto scoprire da vicino i prodotti della collezione S-Lab e con Cristiano Campestrin, ambassador Salomon, hanno approfondito il progetto How To Trail Run, promosso da Salomon a favore dell’avvicinamento dei runner al trail running.
Al termine del workshop, la selezione ha messo in luce le qualità di Federico Presa, 18 anni di Bolca di Vestenanova (VR), tesserato Fidal per l’Atletica Vicentina e Fisi per lo Sci Cai Schio, scelto per la tecnica individuale, la forma fisica e le abilità personali nel campo dei social media. Federico avrà l’opportunità di continuare la grande avventura partecipando alla Salomon Running Academy Internazionale www.runningacademy.salomon.com, che riunisce i migliori trail runner giovani provenienti da tutto il mondo, dal 6 all’11 giugno a Neustift im Stubaital, in Austria. E potrà avvalersi delle esperienze, della passione e dei suggerimenti di campioni come Jonathan Wyatt, 6 volte campione del mondo di corsa in montagna, Ida Nilsson, vincitrice della Transvulcania e del TNF 50 2016, Greg Vollet e Seb Montaz.


Debutta 535 in Condotta

Ultimo giorno per iscriversi alla gara del 13 maggio

535 in Condotta: la Valle Brembana attende la prima edizione della sfida lungo la condotta forzata della Centrale di Bordogna, in programma il 13 maggio. Juri Pianetti e Gianfranco Baldaccini, che da tempo avevano in testa la stessa idea, Alex Baldaccini e Davide Scolari: sono loro gli organizzatori della 535 in Condotta. Una corsa su per gli scalini: il tragitto in totale è di soli 1250 metri, ma il dislivello complessivo è di 535, con un breve ma impegnativo tratto finale con alti gradoni alla folle pendenza dell’80%. Basta comunque avere un po’ di esperienza nell’escursionismo o in altre discipline, senza tessere né certificati, per cimentarsi nella prova. Dopo la partenza della prima batteria ‘Amateur’ dedicata a tutti, allo start si presenteranno gli atleti ‘Top’. Saranno della partita Bernard Dematteis (Corrintime), Sergio Bonaldi (Cs Esercito), Davide Milesi (Atletica Valle Brembana), Fabio Bazzana (Karpos La Sportiva), William Boffelli (La Sportiva), Jakob Herrmann (Adidas Terrex), Vincenzo Milesi (Gs Orobie), Cesare Maestri, Xavier Chevrier e Luca Cagnati (Atletica Valli Bergamasche) e lo stesso Alex Baldaccini (Atletica Valle Brembana). Anche Wladimir Belli, in un’inedita versione podistica, dovrebbe presentarsi al via.
Ed ora uno sguardo al settore femminile, dove spiccano le presenze di Lisa Buzzoni (La Sportiva Altitude Race), Denisa Dragomir (Valetudo Skyrunning Italia), Francesca Bellezza (Valsusa Running Team), Daniela Rota (Waa Team), Ivonne Martinucci (Gp Valchiavenna) e Silvia Cuminetti (Gav Vertova). Per tutti l’iscrizione scade mercoledì 10 maggio alle ore 23.59. Al costo di 15 euro è comprensiva di pacco gara con t-shirt tecnica personalizzata, buono per pasta party e birra. Il ritrovo è fissato alle ore 12.30 di sabato 13 maggio presso la Centrale di Bordogna a Moio de’ Calvi; alle 14.00 la partenza ‘Amateur’, alle ore 16.30 quella ‘Top’. Alle 18.30 party e premiazione al Centro sportivo di Lenna. Info su www.535incondotta.it.


Skyrace del Segredont, domenica la sesta edizione

Iscrizioni ancora aperte per la gara di Vertova

Ci siamo, il count down per la sesta edizione della Skyrace del Segredont è scattato: la gara firmata Gav Vertova è in programma domenica 14 maggio. Il comitato organizzatore sta rifinendo gli ultimi dettagli e intanto fioccano le iscrizioni. C’è tempo fino alle ore 20 di venerdì per iscriversi collegandosi al sito ufficiale ​www.gavvertova.it ​nella sezione Segredont. «Siamo felici di leggere nell’elenco provvisorio dei partecipanti - spiega Franco Testa del comitato organizzatore -  tanti nomi provenienti da altre regioni. Puntiamo sul soddisfare tutti, l’ultimo atleta classificato al pari del primo. Semplicità e qualità, agevolando chi viene da lontano grazie alla rapidità delle premiazioni». La quota d’adesione di 20 euro comprende i ristori, il pasta party, l’assistenza medica e il pacco gara: una felpa Crazy Idea personalizzata, garantita ai primi 280 iscritti. Per quanto riguarda la battaglia ai vertici della classifica gli organizzatori sono in attesa di alcune conferme; è già sicura però la partecipazione di Denisa Dragomir e quella del local Fabio Bonfanti.

​PERCORSO - Percorso che piace non si cambia: è vero, ma nel Gav è forte la voglia d’innovazione, così l’itinerario resta quello di sempre ma ad anello invertito. Una gara di 22,7 km con 1.712 metri di dislivello positivo che porterà gli atleti nelle gole scavate dal torrente in Val Vertova sino alla cima Segredont, il tutto nell’anfiteatro dolomitico dell’Alben. Alle ore 9 la partenza presso l’oratorio di Vertova (nel centro del paese, a quota 406 metri), virata verso Semonte, salita in località Cloca e poi l’ingresso nella Val Vertova, dove la corsa comincerà ad entrare nel vivo. «Una scelta che innalza la panoramicità del classico giro ad anello, a scapito dei vecchi riferimenti cronometrici». Superate le sorgenti e raggiunto il bivacco Testa ci si dirigerà verso il Segredont, a quota 1540. Dopo Bliben e Dasla ecco la modifica introdotta quest’anno: si abbandona il percorso originario che corre pianeggiante verso i prati di Cavlera, e si svolta a sinistra salendo una costa erbosa sino alla croce della cima Tisa (quota 1317 metri). «In termini numerici ciò comporta l’accorciamento di 1 km a fronte di un aumento di dislivello di 150 metri». Da lì si scende andando a ricongiungersi al percorso originario nella zona del roccolo Messina dove inizia la discesa finale per tornare nel centro di Vertova transitando dall’antico Santuario di San Patrizio.

 


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