Sfida De Gasperi-Pivk alla Maratona del Cielo
Tutto pronto per la gara del 2 luglio
Tutto pronto a Corteno Golgi per la ventiduesima Maratona del Cielo. Quando mancano pochi giorni al via, previsto il 2 luglio, e ancora pochissimi pettorali da assegnare, presso la segreteria camuna sono giunte due iscrizioni doc: nella starting list figurano il più volte trionfatore di questa gara Tadei Pivk e un esordiente di lusso del calibro di Marco De Gasperi. Due grandissimi campioni con un obiettivo comune: il primato cronometrico della manifestazione che resiste dal 2003 e che appartiene a un’icona delle corse a fil di cielo come Mario Poletti. Entrambi hanno le carte in regola per vincere e provare ad abbassare quel 4h08’24”. Ma la Maratona del Cielo non sarà solo Pivk e De Gasperi, la gara lunga è campionato italiano master Fisky e varrà come prova di selezione per le squadre nazionali. La mezza, invece, è inserita nel circuito Lombardia Running 2017. Sfogliando la lista partenti una menzione d’obbligo la meritano lo spagnolo Marc Pinsach e la rumena Denisa Dragomir. Il favorito d’obbligo della mezza sarà invece il lariano Emanuele Manzi.
ISCRIZIONI - Dei 400 pettorali previsti sulle due gare, ne restano ancora pochissimi da assegnare. Per gli indecisi dell’ultima ora Tom Bernardi e il suo staff hanno deciso di concedere un extra time fino a giovedì sera o al raggiungimento del numero massimo di concorrenti. Maggiori informazioni su: www.maratonadelcielo.it
Torna il Super Vertical della Marmolada
Appuntamento il 9 luglio, sabato e domenica prossima altre due gare
Partenza a quota 1.770 metri e arrivo ai 3.265 metri di Punta Rocca per un dislivello che sfiderà la forza di gravità: 1.500 metri in 6 chilometri di gara. E, prima dell’ingresso sul ghiacciaio, ramponcini obbligatori per tutti. Il 9 luglio è tempo di Mamolada Super Vertical. Il primo tratto di gara sarà sulla pista di sci, ma correndo in salita. Poi sosta obbligata per mettere i ramponcini alle scarpe. A quel punto, la corsa entrerà sul ghiacciaio e la Marmolada si svelerà ai concorrenti in tutta la sua maestosa bellezza. Intanto però inizia intanto il conto alla rovescia per i primi due appuntamenti che, il prossimo weekend, attendono gli appassionati sulla Regina delle Dolomiti: il secondo Giro del Lago di Fedaia e il quarto Marmolada Historic Trail.
LAGO DI FEDAIA - Il Giro del Lago di Fedaia, sabato primo luglio, è una corsa in quota, aperta a tutti, sulla distanza di 4,5 chilometri. Partenza da Passo Fedaia, nelle vicinanze dell’omonimo rifugio. Il percorso, praticamente in piano, si svilupperà attorno al lago, alternando tratti di asfalto e sterrato.
HISTORIC TRAIL - Il Marmolada Historic Trail, domenica 2 luglio, prevede invece una gara sui 21 chilometri, con 1.300 di dislivello positivo e 1.000 metri di dislivello negativo, che scatterà dal Rifugio Fedaia per andare a concludersi al Rifugio Padon. Di contorno, due prove aperte a tutti sulla distanza di 11 chilometri, la Marmolada Historic Excursion e la Marmolada Nordic Walking Excursion, dedicata agli appassionati della camminata nordica. Per saperne di più: www.marmoladasportevents.com
Il team Salomon protagonista del week end
I podi di Chamonix e della WS monopolizzati dalla casa di Annecy
Nella selva di gare di quello che è stato uno dei fine settimana più importanti in assoluto del calendario agonistico della corsa in natura, mettendo insieme i risultati, il team Salomon ha fatto segnare un risultato difficilmente pronosticabile alla viglia, anche se stiamo parlando di quello che è probabilmente il team più forte in assoluto. Rileggendo i risultati a distanza di due giorni spiccano le vittorie in tutte le gare più importanti e spesso doppiette o triplette. A Chamonix, nella Marathon, tutto il podio era bianco e rosso, con il ritorno al successo di Kilian, seguito dal norvegese Stian Angermund-Vik e dall’americano Max King. Ma c’erano anche lo svizzero Marc Lauenstein, quarto, il sudafricano Kane Railly, quinto, il francese Thibaut Baroian settimo, e gli italiani Riccardo Borgialli e Davide Cheraz, decimo e undicesimo. Podio tutto Salomon anche tra le donne, con la statunitense Megan Kimmel, la svedese Ida Nilsson seconda e terza la canadese Annie Jean. Nella 80 km ai piedi del Monte, altra doppietta al femminile con il primo posto della svedese Mimmi Kotka e il secondo posto dell’australiana Lucy Bartholomew, mentre tra gli uomini si segnalano il quinto posto di Greg Vollet e l’ottavo di Giuliano Cavallo. Ma è dagli States che arrivano le notizie forse più belle, perché il sudafricano Ryan Sandes e la venticinquenne di Boulder Cat Bradley non era i favoritissimi per la vittorie della gara mito dell’ultra-trail. «Vincere la Western States è sempre stato il mio grande sogno - ha detto Sandes dopo la vittoria. - Ero insieme alla mia famiglia, mia moglie, i miei genitori e qualche amico e non poteva essere più bello. Uno dei giorni più belli della mia vita». «Non mi rendo ancora conto di quello che sono riuscita a fare - ha detto Cat Bradley, alla prima WS -. All’inizio quando c’era la neve, non mi sono sentita troppo bene e così mi sono detta che dovevo assolutamente recuperare. Durante la gara non sapevo quale era la mia posizione. Sono talmente tanti gli elementi che influiscono durante il percorso e che lo rendono da un lato folle ma sicuramente unico».
Gediminas Grinius tentera' il Grand Slam
Il lituano provera’ anche a battere il record di Kilian sul Tahoe Rim
Un 2018 molto intenso per l’ultra-runner lituano Gediminas Grinius. All’evento organizzato a Cortina in occasione della LUT da Buff e Camelbak, ha annunciato che l’obiettivo è quello di cercare di chiudere il Grand Slam of Ultrarunning, che consistere nel portare a termine in una sola stagione quattro grandi classiche 100 miglia in Nord America: Western States 100 Mile Endurance Run, Vermont 100 Mile Endurance Run, Wasatch Front 100 Mile Endurance Run, Leadville Trail 100. Grinius ha intenzione anche di cercare di stabilire entro due anni un nuovo fastest known time sul Tahoe Rim, l’itinerario di 165 miglia nei pressi del Lago Tahoe, sempre negli Stai Uniti, dove il tempo di riferimento è stato fatto registrare da Kilian Jornet nel 2009 in 38 ore e 32 minuti. Insieme a Grinius all’evento c’erano il norvegese Didrik Hermansen e Michele Evangelisti che, dopo avere attraversato l’Australia di corsa per raccogliere fondi per le persone con lesione al midollo spinale, in autunno annuncerà un altro exploit con le scarpe da corsa. Nell’occasione è stato anche presentato il nuovo Camelbak Nano Vest, uno zaino da trail minimalista (2 litri di capienza) dal peso di soli 150 grammi. Il nano Vest è stato già utilizzato da Grinius proprio alla LUT.
Doppietta dell'Esercito al vertical di Selva dei Molini
Vittoria di Alba De Silvestro e Manfred Reichegger
Nel Km Verticale di Selva dei Molini, prima tappa del Vertical Tour Alto Adige, a segno Alba De Silvestro e Manfred Reichegger. Doppietta dunque del CS Esercito: nella gara rosa l’atleta di Padola è andata all’attacco, chiudendo in 46’45”; con lei sul podio anche Dimitra Theocharis e Claudia Stauder. In campo maschile Manfred Reichegger ai aggiudica la gara di casa in 36’14” davanti a Henry Hofer e Andreas Niederbrunner. Prossima tappa del circuito il 23 luglio con il Vertical km Col de Lana, con finale a Colle isarco il 3 settembre.
Francesco Puppi e Stephanie Jimenez, ok alla Stava
Percorso ridotto per il maltempo
Francesco Puppi è il rain man della Stava Mountain Race, ridotta dagli organizzatori della Cornacci a 15 km e 1200 metri di dislivello a causa di un forte temporale in quota, mentre al femminile ha trionfato la sempre fortissima Stephanie Jimenez. Così, dopo il caldo africano del sabato nel Verticale del Cornon, i 150 partecipanti alla prova valida come tappa del circuito La Sportiva Mountain Running Cup e come selezione del team Italia per i mondiali su lunga distanza di corsa in montagna si sono dovuti confrontare con un'incessante pioggia che non ha dato tregua per tutto lo svolgimento della competizione. Una Stava Mountain Race di assoluto livello in quanto a starting list, che ha comunque rispettato i valori in campo, in particolar modo con Francesco Puppi che ha subito forzato il ritmo, staccando tutti, gestendo poi il recupero e il sorpasso di Nadir Maguet nell’ultimo tratto in salita, ed infine sferrando l’attacco definitivo proprio nell’ultimo fase in discesa e transitando così per primo sul traguardo posto a Tesero. Il giovane alfiere dell’Atletica Valle Brembana ha così chiuso la sua fatica con il tempo di 1h22’05”, precedendo di 37 secondi Nadir Maguet e di 40 Luca Cagnati che nel finale per poco non riusciva a superare il valdostano di Torgnon. Quarto, a 57 secondi, Nicola Spada, che ha perso nel finale a causa dei crampi dopo essere stato addirittura secondo nella prima parte della gara. Proprio Spada, assieme a Puppi e a Cagnati hanno provato ad alzare il ritmo sin dai primi metri di gara in località Bossedel, con il comasco che se ne è andato in solitaria e con il feltrino e il valdostano appaiati nei pressi del Corozo de la Roca. Quando però la verticalità è aumentata sui pendii di Sas Redon ecco che il nazionale di sci alpinismo ha fatto la differenza, staccando gli avversari e giungendo in località La Bassa con 40 secondi di vantaggio su Puppi e un minuto su Cagnati e Spada. Nella discesa si è poi decisa la classifica, con Puppi che ha sfoderato tutta l’esuberanza e la grinta, riuscendo a riprendere e superare Maguet, e con Cagnati che si è sbarazzato di uno Spada in difficoltà per i crampi, tentando il tutto per tutto per centrare l’argento, sfuggitogli per soli 3 secondi.
Sul traguardo di Tesero ha poi concluso in quinta posizione Martin Stofner, a 1’45” dal trionfatore, quindi il primo trentino in gara Gil Pintarelli, a 3’41”, ed ancora Marco Zanoni e il sorprendente atleta di casa Stefano Gardener, ottavo a 5’07”. Completano la top tem Paolo Bert e Marco Filosi.
Giornata straordinaria per Stephanie Jimenez, che ha lasciato sfogare le avversarie nel primo tratto percorribile, per poi recuperare posizione su posizione e conquistare la leadership nell’ascesa conclusiva nei pressi di Croce Cornon. Nella lunga e impegnativa discesa dopo il Baito de Val Sossoi poi non si è certo risparmiata ed ha dato il tutto per tutto, con l’obiettivo di iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro di questa gara, riuscendosi. Nella prima fase di gara però davanti a tutti c’era Gloria Giudici con Lisa Buzzoni poco distante assieme alla Jimenez, e leggermente dietro Ivana Iozzia e Antonella Confortola. Ma poi è iniziato il forcing della Jimenez e per le avversarie non c’è stato nulla da fare. Le posizioni dietro sono cambiate di poco, tranne il terzo gradino del podio che è stato conquistato da Barbara Bani del Free Zone, capace di sfruttare le doti da discesista che le hanno consentito di recuperare posizioni su posizioni. Sul traguardo la Jimenez ha preceduto di 52 secondi Lisa Buzzoni, quindi di 1’01” Barbara Bani, di 1’47” Ivana Iozza, di 1’48” Gloria Rita Antonia Giudici, di 2’51” Nadia Re e di 5’27” lAntonella Confortola con un ginocchio ko dopo la caduta in allenamento.
Nella classifica per categoria successi per Marco Filosi nella under 23, quindi Roberto Maguet e Ida Parisi nella over 50.
Dopo la terza tappa fiemmese si sta delineando anche la graduatoria del circuito La Sportiva Mountain Running Cup che vede al comando Paolo Bert con 242 punti, seguito da Andrea Debiasi con 186 e da Martin Stofner con 178 punti. Al femminile al comando troviamo Antonella Confortola con 142 punti, seguita da Francesca Rusconi con 136 e Ida Parisi con 130.
Skyrace Alta Valtellina a Krupicka e Compagnoni
Oltre trecento gli atleti in gara in Val Viola
In tanti alla quinta edizione della Skyrace Alta Valtellina: oltre trecento atleti al via. Lo start, inizialmente previsto per le 9.15 sulla strada della Decauville, è stato posticipato alle 10, visto il forte temporale che stava imperversando da alcune ore ad Arnoga. Decisione più che azzeccata, in quanto proprio in linea di partenza start le ultime gocce di pioggia hanno lasciato spazio a un clima gradevole in cui anche il sole è riuscito a fare capolino nella seconda parte di gara. Subito dalle prime battute si è messo in luce un drappello di atleti, guidati da Daniel Antonioli e Stefano Scaini. Al loro inseguimento il ceco Robert Krupicka e Marco De Gasperi. Al punto di ristoro di Altumeira, Antonioli si produceva in un forcing in salita a cui il solo Krupicka riusciva a rispondere. Al passaggio di metà gara nei pressi del Rifugio Viola, Antonioli e Krupicka procedevano appaiati, con De Gasperi a 1’15” e Scaini a 2’20” tallonato dai fratelli Walter e Davide Trentin. Nell’ultimo chilometro Krupicka riusciva ad inserire il turbo e a tagliare vittorioso il traguardo in 1h33’13”, con 27” di margine su Daniel Antonioli, e con 2’01” su Marco De Gasperi, nel doppio ruolo di responsabile di percorso e atleta. Quarto Walter Trentin e il fratello Davide a chiudere la top five di giornata.
Gara femminile con la favorita Elisa Sortini al comando al ristoro di metà gara, con la compagna di società Elisa Compagnoni al suo inseguimento con un distacco di circa 40”. Elisa Sortini, vittima di una distorsione a una caviglia durante la discesa, lasciava via libera all’amica-rivale Elisa Compagnoni al traguardo in 1h57’48” , con 1’06” di vantaggio sulla sfortunata Sortini. Terza classificata Giulia Compagnoni per un podio tutto targato Atletica Alta Valtellina, in 2h04’12”. Quarta Lorenza Combi e Michela Acquistapace al quinto posto.
Monte Olimpo da record
Vittorie di Egea e Debats, quinta Cecilia Pedroni
Tappa in Grecia ieri per le Skyrunner World Series. La vittoria della Olympus Marathon è andata allo spagnolo Aritz Egea in 4h24'26’’, nuovo record della gara. Primato crollato anche tra le donne con il successo dell’olandese Ragna Debats in 5h18’20’’. Podio maschile completato dallo spagnolo Jessed Nernandez e dal bulgaro del team Scarpa Kiril Nikolov, al femminile dalla spagnola Laura Sola e dalla statunitense Hillary Allen. Quinta l’italiana Cecilia Pedroni.
Kilian vince la Marathon du Mont Blanc
Nella top ten Riccardo Borgialli
E’ stato sull’Everest ben due volte, è tornato da poco, eppure Kilian è sempre Kilian. E infatti oggi, a Chamonix, con un parterre di atleti al via di altissimo livello, ha vinto la prestigiosa Marathon du Mont Blanc. 3h45’45’’ il tempo del catalano, 3h47’05’’ quello del norvegese Stian-Angermund Vik e 3h50’49’’ quello dello statunitense Max King. La top ten nell’ordine: Marc Lauenstein, Kane Relly, Thibaut Garrivier, Thibaut Baronian, Sage Canaday, Tony Moulai, Riccardo Borgiali. All’undicesimo posto un altro italiano, Davide Cheraz. Al femminile successo di Megan Kimmel su Ida Nilsson e Annie Jean. 4h40’36’’ il tempo della statunitense, quasi 9 minuti il vantaggio sulla svedese del team Salomon.
VERTICAL - Nel Km vertical di ieri successo del francese Yoann Sert in 36’25’’ e della spagnola Laura Orgue in 42’48’’.
Ryan Sandes re della Western States, Grazielli 18esimo
Jim Walmsley ritirato, vittoria femminile di Cat Bradley
Doppietta del Team Salomon nella gara mito dell’ultra-trail, la Western States Endurance Run. Si aspettava il nuovo prodigio del running stars and stripes, Jim Walmsley, e invece la vittoria è andata a una vecchia volpe del team Salomon, un ‘cecchino’ che raramente sbaglia bersaglio, il sudafricano Ryan Sandes, già secondo qui e vincitore di un’altra gara simbolo come la Leadville. Walmsley era in testa fino a circa 75 miglia, con un vantaggio ci circa 40 minuti, poi la sorpresa e il passaggio di Sandes davanti a tutti al guado (questa volta in gommone) dell’American River, con la vittoria in 16h19’38’’ davanti ad Alex Nichols (Scott, 16h48’22’’) e Mark Hammond (16h52’57’’). Walmsley si è ritirato, sembra per problemi di stomaco. Ma la notizia per noi italiani è il diciottesimo posto di Davide Grazielli (Scarpa), in 19h49’15’’. Quarto Jeff Browning (Altra), quinto Chris De Nucci (Hoka One One). Tra le donne successo di Cat Bradley in 19h31’31’’ su Magda Boulet (Hoka One One, 19h49’15’’) e Sabrina Stanley (20h11’41’’).
Becca di Viou a Colle', Miravalle, Chevrier e Canale
Il valdostano di Gressoney ha vinto la 31 km
Quasi 200 concorrenti e nomi importanti del panorama nazionale della corsa in montagna e del trail running. Il trail della Becca di Viou ha richiamato ieri in griglia di partenza anche il re del Tor des Géants Franco Collé e il campione mondiale di corsa in montagna Xavier Chevrier che, partiti da super favoriti, non hanno fallito l’appuntamento che ha riunito i Comuni di Doues, Roisan, Ollomont e Valpelline.
31 KM - Sono stati 71 i concorrenti partiti nella nuova 31 chilometri, tracciata a quote più basse tagliando fuori la vetta della Becca di Viou. Fin dalle prime battute è stato un testa a testa tra Franco Collé e Mathieu Brunod, con il veterano di Gressoney che sulla lunga distanza ha fatto la differenza e si è imposto con il crono di 2h 46’10”, lasciando a oltre 7’ Mathieu Brunod (2h 53’58”; figlio di Bruno che è stato costretto al ritiro) e a circa 22’ Marco Béthaz (3h 08’17”). La gara femminile è andata alla favorita di giornata Raffaella Miravalle, già in netto vantaggio al passaggio di Alpe Verney (20 km) e giunta a Roisan in 3h 44’03” (undicesima assoluta). Secondo posto per Tatiana Locatelli in 4h 00’07” e terzo per Denise Avalle in 4h 18’58”.
21 KM - Allenamento-gara per Xavier Chevrier che ha corso e vinto senza problemi la 21 km, partita sempre da Valpelline (oltre 100 al via), ma un’ora e mezza dopo il ‘lungo’. Il campione mondiale di corsa in montagna ha fatto gara a sé e ha chiuso poco sopra le due ore: 2h 00’06”, precedendo Stefano Bertucci all’arrivo in 2h 07”44 e Nicolò Pomina in 2h 13’59”. Trail femminile combattuto con Stefania Canale e Jessica Gérard subito in testa. Canale, passata con un minuto di vantaggio ad Alpe Verney, ha poi proseguito in solitaria aggiudicandosi la 21 chilometri in rosa con il crono di 2h 25’42”. Seconda posizione per Jessica Gérard in 2h 33’03” e terza per Roberta Jacquin (2h 34’22”), grande protagonista al Licony Trail di inizio giugno. Nel pomeriggio spazio anche a una decina di bambini che hanno corso una prova non competitiva intorno al campo di Roisan. Nessuna particolare classifica, solo un premio di partecipazione uguale per tutti.
I PROTAGONISTI - Franco Collé: «Una prima parte di gara molto tirata, Mathieu (Brunod, ndr) può solo crescere, io invece vado sempre di più verso il giro di boa. Sul lungo poi sono uscito, lui giustamente ha ceduto un po’, ma arriverà. Io sto bene, è un periodo che mi gira tutto facile, sono contento, anche se mi aspetto un crollo perché l’inizio di stagione è stato ad alto livello».
Xavier Chevrier: «Sono contento, sono partito con l’idea di correre tutta la gara, l’ultima salita era bella impegnativa, mi ha fatto piacere partecipare e vedere tanta gente ai punti di ristoro. Il tracciato? Disegnato e segnalato bene, io di solito mi perdo un po’…».
Stefania Canale: «Finalmente una bella vittoria, ho provato a tirare e poi ho cercato di non farmi riprendere, contenta della mia gara, anche perché era il mio trail».
Raffaella Miravalle: «Tanto caldo nella parte bassa del percorso, mentre nel bosco si stava bene. È stata una gara tutta da correre, mi sono divertita e ho conosciuto nuovi sentieri».
Verticale del Cornon, la prima volta di Hannes Perkmann
Al femminile nuovo successo di Francesca Rossi
Ha un nuovo primattore il Verticale del Cornon - Trofeo Ana Tesero, seconda tappa del nuovo Trentino Vertical Circuit. A dominare, per la prima volta nella gara organizzata dall’Unione Sportiva Cornacci, è Hannes Perkmann, mentre al femminile si impone per la terza volta Francesca Rossi, che aveva già trionfato proprio in Val di Fiemme nel 2012 e nel 2015. Due splendide affermazioni, ma i record rimangono imbattuti, anche perché le elevate temperature di questi giorni e, soprattutto, il fatto di gareggiare nel pomeriggio, non hanno certo rappresentato un vantaggio per i concorrenti che hanno affrontato il tracciato di 5.050 metri di sviluppo e 1.080 metri di dislivello.
Perkmann, forte atleta del team La Sportiva, ha dunque sbaragliato la concorrenza, giungendo sul traguardo posto ai 2.150 metri del Monte Cornon dopo 46’40” (tempo di 3 minuti più elevato rispetto al primato di Pedergnana), lasciandosi alle spalle i due compagni di team Patrick Facchini, che ha accusato un ritardo di 43 secondi, e Nicola Pedergnana, a 1’36”. Davvero positiva anche la prestazione di Daniele Felicetti del team Dynafit, quarto a 2’05” dal vincitore, precedendo di oltre 2 minuti Luca Binelli.
Il forte atleta di Sarentino ha messo subito le cose in chiaro, imponendo un ritmo che è risultato insostenibile per gli avversari. Fino a prati di Bossedel gli è rimasto incollato Patrick Facchini, mentre Pedergnana aveva già perso una ventina di secondi. Quando la verticalità è aumentata Perkmann ha allungato su Facchini, mentre dietro le posizioni si sono consolidate e i distacchi dilatati.
La sfida al femminile ha invece visto trionfare la favorita della vigilia, ovvero Francesca Rossi, che ha fatto gara in solitaria sin dai primi metri, e capace di chiudere la propria prova con il tempo di 1h00’28”, prestazione lontana dal record che Antonella Confortola stabilì nel 2014 in 53’33”. Ha distaccato di 2’35” Veronica Bello del Team La Sportiva e di 3’05” Erika Forni. Più staccate Michela Cozzini e Federica Iachelini. Posizioni che si erano definite già dai primi metri, consolidatesi al traguardo sotto la Croce del Monte Cornon. Nella classifica per categoria Daniele Felicetti ed Anna Santini hanno vinto nella under 23, quindi Giacomo Calufetti e Francesca Rossi nella over 50.
Non cambia rispetto alla prima prova di Roncone la graduatoria del Trentino Vertical Circuit, con Patrick Facchini al comando in campo maschile e Michela Cozzini fra le ladies, seppure non abbiano vinto in Val di Fiemme.
Successo, quindi per la settima edizione della gara organizzata dall’U.S. Cornacci, disputata per la prima volta il sabato pomeriggio. Domenica mattina tocca alla Stava Mountain Race numero 12, valida quale prova di selezione per formare il team Italia in vista dei Campionati Mondiali su lunga distanza e come tappa del circuito La Sportiva Mountain Running Cup. Lo start verrà dato per la prima volta in piazza Cesare Battisti, il centro nevralgico dell’abitato di Tesero, con gli atleti che affronteranno il nuovo percorso variato sensibilmente, con inversione rispetto al passato del senso di marcia in alcuni tratti significativi. Ore 9 il colpo di pistola, sviluppo 24,480 metri, dislivello positivo 1714 metri.












