UTMB 2018, ecco gli atleti top
È già tempo di UTMB e infatti con consultabili gli elenchi degli atleti sorteggiati per la settimana top del programma dell’ultra-trail, in programma dal 27 agosto al 2 settembre. Tanti big anche nel 2018 ma non si raggiunge il livello stratosferico del 2017. Spicca infatti l’assenza di François D’Haene e Kilian Jornet. D’Haene ha dichiarato che non ha intenzione di partecipare e, a meno di cambiamenti dell’ultimo minuto, è difficile pensare che sfrutterà una wild card, mentre Kilian era sembrato interessato alla gara attorno al Monte Bianco e potrebbe decidere più avanti.
UTMB - Luis Alberto Hernando, Javi Dominguez, Jim Walmsley, Hayden Hawks, vincitore della CCC 2017, Tim Tollefson, Xavier Thévenard, Sylvain Court (campione del mondo di trail IAAF nel 2015), Michel Lanne, Gediminas Grinius, Ryan Sandes, Erik Clavery. Questi i top al maschile, mentre tra le donne si rirpropone il duello Picas-Chaverot e ci saranno anche Uxue Fraile, Teresa Nimes, Juliette Blanchet, Mimi Kotka, Andrea Huser, Kaci Lickteig, già vincitrice della Western States, Emelie Lecomte, Manuela Vilaseca. Tra gli azzurri risultano iscritti Fabio Di Giacomo, Stefano Ruzza, Ivan Geronazzo, Daniele Fornoni e la ‘russa d’Italia', Yulia Baykova. Da segnalare il ritorno dopo qualche anno di Katia Fori, già quarta e quinta.

LE ALTRE GARE - Al via nella CCC Timoty Freriks e Rob Krar, Cori Benoit, Clemente Cristofer e tra le donne Maite Maiora. Tra gli italiani da segnalare Michael Dola, Stefano Fantuz e Daniela Bonnet. Sulla TDS al via Tom Owens, Dylan Bowman, Ludovic Pommeret e Rory Bosio tra le donne. Corrono anche Giuliano Cavallo, Fulvio Dapit, Marco Zanchi e Giovanni Tacchini. Nella OCC correrà anche il turco Ahmet Arslan, uno dei più forti atleti della corsa in montagna. Al via a anche Nicolas Martin, Davide Cheraz e Christian Modena.
Scaldagambe Winter Trail a Matteo Bossetti e Silvia Cuminetti
Cinquecento atleti si sono presentati a Carvico ai nastri di partenza della terza edizione della Scaldagambe Winter Trail, memorial Savino Laurora: 16 km di sviluppo e 550 metri di dislivello sui sentieri del monte Canto.
GARA MASCHILE - Fabio Bazzana e Danilo Brambilla subito all’attacco, con Brambilla che è transitato davanti a tutti sul gpm di Santa Barbara. All’inseguimento Matteo Bossetti, Cristian Minoggio e Paolo Poli. Quando la strada ha cominciato a scendere, si è fatto avanti Matteo Bossetti: partito in sordina, con una gara in crescendo ha raggiunto i battistrada. La situazione si è modificata e al comando si è formata la coppia Bazzana e Bossetti. I due hanno corso appaiati fino ai meno due dalla conclusione. A quel punto Bossetti ha messo la freccia su Bazzana ed è andato tutto solo a tagliare il traguardo completando la gara in 1h06'33”. Con loro sul podio Cristian Minoggio; nella top ten Andrea Rota, secondo lo scorso anno, Paolo Poli, Danilo Brambilla, Clemente Belingheri, Vincenzo Persico, Luca Rota e Giambattista Micheli.

PROVA FEMMINILE - La gara in rosa è stata caratterizzata dall'assolo di Silvia Cuminetti che ha concluso a braccia alzate in 1h20'55”. Dietro di lei Sara Rapezzi e Maria Eugenia Rossi. Fra le migliori dieci Monica Vagni, Cecilia Pedroni, Umberta Magno, Giovanna Cavalli, Giuliana Arrigoni, Laura Tiraboschi, Marta Tresoldi.

UTMB 2018, numeri in calo
Un calo dell'8 per cento sull’insieme della gare (senza tenere conto della YCC), che arriva anche al 20 per cento nel caso di CCC e TDS. Mentre la gara regina si ferma a meno 6 per cento. In controtendenza solo la OCC, in crescita del 5 per cento. Sono questi i dati delle pre-iscrizioni che riporta il sito spagnolo carreraspormontana.com proprio quando, con il sorteggio di ieri, sono stati resi noti i nomi di chi è riuscito ad accaparrarsi un pettorale al gotha dell’ultra-trail. Dati che fanno riflettere perché arrivano dalla capitale indiscussa del movimento. Colpa della crisi? Oppure calo del fenomeno ultra e maggiore interesse verso distanze come quelle della OCC più contenute, seppur sempre ultra?
TENDENZA UTMB - Nonostante l’edizione record del 2017 per il numero di atleti top al via, il trend UTMB segna comunque un meno anche rispetto al 2014. Allora furono più di 6.000 le richieste in regola con i punti, oggi 5.244 per 2.300 posti disponibili. La CCC passa dalla cifra top di 4.580 richieste nel 2017 a 3.724, la TDS da 2.632 a 2.208. La OCC invece passa da quota 4.207 a 4.440. Già l’anno scorso era stata la gara più selettiva, con solo il 29 per cento delle richieste accettate. Al contrario per la CCC si è passati dal 41 al 51 per cento. È presto per trarre conclusioni, ma certo la tendenza sembra chiara.
Vertical Up, partiti. Il circuito a gennaio arriva in Italia
Opening a Hinterstoder del Vertical Up 2018, il circuito di gare sulle piste più dure delle Alpi. Senza regola, di corsa, con gli sci: la scelta dell’attrezzatura per la salita è libera, basta solo la forza fisica. In Austria dettano legge gli atleti di casa: nella gara maschile a segno Hans-Peter Meyer su Dominik Salcher e Lukas Vasold, in quella rosa affermazione di Andrea Mayr davanti a Susanne Mair e Marlies Penker.
ADESSO IN ITALIA - Le prossime tappe saranno due classiche in Italia: il 20 gennaio a Madonna di Campiglio sulla pista Tulot Audi Quattro di Pinzolo, il 27 gennaio tocca alla Val Gardena con la salita sulla Saslong. Il 17 febbraio debutta la Germania con la Vertical Up Hochschwarzwald nella Foresta Nera, quindi il 24 febbraio uno degli appuntamenti più attesi: la Streif di Kitzbühel. Chiusura il 25 marzo su altra pista ‘mitica’ di Coppa del Mondo, la Lauberhorn di Wengen.
Vialatteatrail a Cristian Minoggio e Camilla Magliano
Da Sauze d’Oulx a Sestriere e ritorno: sabato sera è andato in scena il Vialatteatrail. Si corre in pista, ma c’è tanta neve e gran freddo per i concorrenti al via della 25 km con 1700 metri di dislivello. Vittoria di Cristian Minoggio che chiude in 2h57’13”, precedendo Manuel Bortolas (3h13’25”) e Michele Fantoli (3h13’42”); nei primi dieci Fabio Bettoni, Daniele Fornoni, Ivan Camurri, Flavio Gadin, Stefano Butti, Andrea Matteucci e Marco Nuti.
Al femminile a segno Camilla Magliano in 3h45’44” su Chiara Boggio (4h15’29”) e Ginevra Cusseau (4h16’56”); ai piedi del podio Agnese Valz e Tina Angela Sbrissa.
Nella distanza di 12 km affermazione di Simone Eydallin (1h09’30”) e Jessica Tieni (1h30’05”). Sul podio maschile anche Mario Campigotto (1h25’32”) e Andrea Madiotto (1h25’33”), su quello rosa Diana De Luca (1h33’44”) e Fabiola Conti (1h34’27”).
Sabato la Vialatteatrail
Sesta edizione per la Vialatteatrail, in programma sabato 16 dicembre. Partenza alle 18 da Sauze d’Oulx con due percorsi: uno da 12 km e 900 metri di dislivello, il secondo da 25 e 1700 metri di dislivello. Da Sauze a Sestriere passando in vetta al Monte Fraiteve, poi il ritorno attraverso il Col Basset. Tra i protagonisti attesi Luca Carrara e Cristian Minoggio oltre a Maurizio Fenaroli, Ivan Camurri, Danilo Brambilla, Stefano Butti, Daniele Fornoni, Diego Vuillermoz, Manuel Bortolas, Michele Fantoli, mentre al femminile occhi puntati su Camilla Magliano, che se la dovrà vedere con Laura Besseghini, Katarzyna Kuzminska, Chiara Giovando, Giuliana Arrigoni e Anna De Biase. Info: vialatteatrail.it
Moletto, quattro anni dal tribunale antidoping
«La Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping, nel procedimento disciplinare a carico di Marco Moletto (tesserato FIDAL), visti gli artt. 2.3 e 4.3.1 delle NSA, gli infligge la squalifica di 4 anni a decorrere dal 4 dicembre 2017 e con scadenza al 3 dicembre 2021. Condanna Moletto al pagamento delle spese del procedimento quantificate forfettariamente in euro 378,00». Con queste poche righe pubblicate sul sito di NADO Italia, l’organizzazione nazionale antidoping, viene sancita la squalifica dello skyrunner piemontese a seguito dal mancato controllo antidoping alla Pointe de Chaligne Skyrace dello scorso 16 luglio. Un episodio che Moletto aveva commentato su Facebook, parlando di una leggerezza, superficialità e ingenuità, ma che oggi ribadisce quando lo abbiamo sentito. «Ho commesso un errore - spiega Moletto - ero pronto a pagare, ma non mi aspettavo una sanzione di questa proporzione. Sono stato controllato prima di quella gara, agli Italiani, dopo quell’episodio ho ricevuto la visita dei NAS a casa, sono stato controllato altre due volte e sono sempre risultato negativo. Alle fine mi ritrovo con quattro anni di squalifica, mentre spesso chi risulta positivo viene sanzionato con molto meno. Adesso sono distrutto e disorientato: è davvero tanto, per chi come me gareggia per passione: non sono certo un professionista, vedrò se fare appello. Resta il fatto che passo per quello che non sono. E chi mi conosce davvero sa che come sono».
La Sportiva Mountain Running Cup, ecco le date 2018
Il circuito La Sportiva Mountain Running Cup lancia la sfida per il 2018. Nella sede di La Sportiva, a Ziano di Fiemme, gli organizzatori hanno pianificato la nuova stagione. Confermate le sei gare: il circuito partirà nuovamente da Marone, sulle rive del lago di Iseo, domenica 6 maggio con la Trentapassi Skyrace. La seconda prova sarà a Ledro con la sky il 10 giugno, mentre, dopo l’edizione test, confermata la Skylakes a Laghi che andrà in scena domenica 24 giugno, prima di fare scalo nel cuore della Val di Fiemme con la Stava Mountain Race in programma il 9 luglio. Il 19 agosto spazio al San Fermo Trail a Borno, quindo la finalissima sulle montagne della Valgerola con l’International Rosetta SkyRace, domenica 2 settembre. Sarà un circuito molto rosa: gli organizzatori penseranno gadget ad hoc e premi personalizzati per il mondo femminile. Non solo, le distanze e i dislivelli proposti renderanno il circuito apprezzabile anche a runner mediamente allenate. Per concludere il circuito e risultare in classifica bisognerà avere portato a termine almeno tre gare (il punteggio per singola tappa prevede 110 punti al primo classificato, 88 al secondo, 78 al terzo, 72 al quarto, 68 al quinto; dal 6° fino al 37° a scalare di 2 punti, dal 38° fino ad esaurimento classifica, 2 punti). Nel caso di partecipazione a tutte le sei gare, saranno considerati al fine della classifica finale, i migliori tre risultati; è prevista l’assegnazione di punti bonus (+20 punti) per la partecipazione ad ogni gara oltre quelle obbligatorie per entrare in classifica.
Pronto il calendario 2018 UTWT. Senza la Reunion
La stagione dell’Ultra-Trail World Tour è ancora in corso (il 2 dicembre è in programma la Ultra-Trail Cape Town, anche se Andrea Huser e François d’Haene sono ormai sicuri della vittoria finale), ma è stato ufficializzato il calendario 2018. E spicca l’assenza della Diagonale des Fous alla Réunion, gara in calendario sin dal debutto del circuito nel 2014. Perché? Alla base ci sarebbe l’assegnazione dei punti alla gara da parte dell’ITRA (1.000), ritenuti dagli organizzatori troppi bassi rispetto a quelli attribuiti all’Ultra-Trail Mont Blanc e alla Marathon des Sables (1.300). Graduatorie che sono state invece considerate dall’UTWT che nel 2018 ha inserito le due gare come ‘Series Bonus’ e dunque con un punteggio maggiore. Dunque niente Réunion nell’UTWT, ma la gara, o meglio le gare (Diagonale des Fous e Trail de Bourbon) si faranno, con la possibilità che le parti si ritrovino davanti ad un tavolo per arrivare ad una soluzione comune. Tanto che sul sito dell’UTWT (www.ultratrail-worldtour.com) ancora il 3 novembre è stato dedicato un ampio spazio alla La Diagonale des Fous, dal titolo eloquente ‘An Amazing Grand Raid de La Réunion’.
UTWT 2018 - La stagione si aprirà il 27 gennaio con Hong Kong 100 Ultramarathon; due le prove a febbraio: il 10 la Tarawera Ultramarathon in Nuova Zelanda, il 23 la Transgrancanaria. Doppio appuntamento il 7 aprile con la Patagonia Run in Argentina e la 100 Miles Istria Ultratrail in Croazia. Dal 6 al 16 aprile anche la Marathon des Sables in Marocco, mentre due gare anche il 28, l’Ultra-Trail Mt. Fuji in Giappone e la Madeira Island Ultra-Trail. L’11 maggio debutta la Penyagolosa Trails, una 109 km a Castellon in Spagna. A maggio (il 18) è tempo di Ultra-Trail Australia, a giugno spazio alla Mozart 100 in Austria (il 16), alla prova italiana di Cortina, la The North Face Lavaredo Ultra Trail (il 22), e alla Western States 100 Mile Endurance Run in California (il 23). Una sola prova a luglio, l’Eiger Ultra-Trail in Svizzera il 13, mentre tra il 30 agosto e il 2 settembre appuntamento con l’Ultra-Trail Mont Blanc con le tre prove tutte in calendario, TSD, CCC e appunto UTMB. il 7 settembre trasferta canadese per l'Ultra-Trail Harricana, il 21 ottobre c’è la Cappadocia Ultra-Trail in Turchia, il 27 ottobre la Javelina Jundred in Arizona, con finale il 1 dicembre con l’Ultra-Trail Cape Town in Sud Africa.
Concluso l'Abruzzo Vertical Cup-Trofeo La Sportiva
Concluso l’Abruzzo Vertical Cup-Trofeo La Sportiva. L’ultima prova, la seconda edizione del Vertical delle Aquile a Forme di Massa d'Albe, ha visto il successo di Carlo Colaianni che ha chiuso i 3300 metri di sviluppo e 1000 di dislivello in 41’31”, precedendo di 40” Antonio Carfagnini, con il giovane, classe 2000, Andrea Marinucci a completare il podio in 43’13”, Al femminile vittoria di Annalisa Cipollone (55’49”) davanti a Camilla Cignitti (57’31”) e Elisabetta Aghiana (58’45”).
I due vincitori di giornata, Carlo Colaianni e Annalisa Cipollone, si aggiudicano anche l'Abruzzo Vertical Cup-Trofeo La Sportiva, circuito che si è sviluppato in cinque prove andate in scena a Celano, Amatrice, Fonte Cerreto, San Felice d'Ocre e appunto Massa d'Albe. Chiusa la stagione estiva per lo staff di Live Your Mountain è già tempo di concentrarsi su quella invernale con una nuova edizione dello Skilapdeiparchi.
Valtellina Wine Trail a Luca Carrara e Celine Lafaye
Nelle tre prove 2013 atleti in gara
Erano in 2013 in gara al Valtellina Wine Trail. Una gara sempre più internazionale con atleti da ventisei nazioni al via delle tre prove tutte con arrivo in piazza Garibaldi a Sondrio.
MARATHON - In una mattinata baciata dal sole, sospinti da tantissimi spettatori, sono stati 560 i partecipanti alla 42 km con start da Tirano. Davanti, a dettare i tempi, gli azzurri di specialità Luca Carrara e Christian Pizzatti e il britannico Phil Gale. A circa metà gara il locale Pizzatti ha però dovuto alzare bandiera bianca causa crampi, spianando la strada all’orobico Carrara. Il portacolori del Team Mammut è andato così il proprio nome nell’albo d’oro del Wine Trail. Per lui finish time di 3h32’05”. I continui cambi di ritmo di un tracciato nervosissimo hanno rimescolato non poco le carte in tavola nei chilometri finali. Complice una strepitosa rimonta, secondo in piazza Garibaldi si è presentato il morbegnese del Team Valtellina Stefano Sansi (3h32’57”). Terzo il lecchese Massimiliano De Bernardi in 3h39’43”. Un posto nei cinque anche per il brianzolo Danilo Brambilla e per l’iberico Alfredo Gil Garcia.
Una sola donna al comando nella gara in rosa con la francese Celine Lafaye che ha letteralmente innestato il turbo e vinto in 3h57’47”. Argento di giornata per la lecchese Debora Benedetti (4h17’05”). Terza la sondriese di Aprica Lucia Moraschinelli (4h31’52”).
HALF MARATHON - Dal campo sportivo di Chiuro in 832 si sono dati battaglia a suon di sorpassi. Obiettivo seconda piazza visto che a prenotare il successo ci ha pensato il campione europeo di corsa in montagna Xavier Chevrier. Con il sorriso, e per nulla affaticato, il valdostano ha trionfato in 1h24’41”. Secondo si è piazzato lo svedese Albin Ridefelt in 1h25’20”, mentre terzo si è piazzato il bergamasco Matteo Bossetti in 1h28’31”. Al femminile bella conferma della runner dell’Atletica Alta Valtellina Elisa Compagnoni (1h40’59”). Sul podio con lei sono salite pure Arianna Oregioni (1h42’21”) e la svedese Johanna Öberg.
12K - Nata come prova di contorno, il trail sulla distanza più breve è cresciuto nei numeri e nel livello sino a diventare gara vera. Quest’anno ha visto scattare dai blocchi di partenza 711 concorrenti. Il primo a presentarsi in zona arrivo è stato l’azzurrino di corsa in montagna e scialpinismo Andrea Prandi. Per il bormino del Team Hoka One One finish time di 54’36” che gli ha permesso di avere la meglio sullo svizzero del team Salomon Micha Steiner (54’56”) e l’altro sondriese di Lanzada Giovanni Rossi (55’56”). Nomi di assoluto valore anche al femminile con la britannica in forze all’Atletica Alta Valtellina prima assoluta on 56’46”. Alle spalle della campionessa europea 2016 di corsa in montagna, l’ex iridata Alice Gaggi in1h01’03”. Terza l’esperta Alessandra Valgoi (Atletica Alta Valtellina) in 1h12’01”.
Silvia Rampazzo non si ferma più, sua la Ibiza Maraton
La campionessa del mondo di corsa in montagna correra' anche in Argentina
Una stagione interminabile e di quelle da incorniciare per Silvia Rampazzo quella che sta per concludersi. Tre medaglie pesantissime per l’ingegnere veneto: bronzo ai Mondiali di Trail, argento (anche se questa non è una vera medaglia, ma come Kitz nello sci, vale anche più di una medaglia…) a Zegama e oro ai Mondiali di Corsa in montagna long distance di Premana. Un anno fa chiunque al posto suo avrebbe firmato anche solo per una di queste medaglie e invece… ecco la stagione perfetta. Che non è ancora finita. Silvia ha infatti vinto con record nello scorso fine settimana la Ibiza Trail Maratòn, battendo Maite Maiora («ma non era al top della condizione su una gara corribile come quella» ci ha detto) ed è in partenza per la Patagonia dove correrà la K42 e si concederà qualche giorno di vacanza. «È stata una stagione incredibile, ora mi voglio godere la gara tra i laghi patagonici come mi sono goduta quella alle Baleari» ci ha detto Silvia. «Peccato che il tempo non fosse bellissimo perché il percorso era divertente, corribile tranne le discese alle bellissime spiaggette, dove la roccia era bella scivolosa». Al maschile la gara è stata dominata da Miguel Heras che ha ritoccato di soli tre secondi il record di Marco De Gasperi dello scorso anno. Al quarto posto Franco Collè.










