Iscrizioni aperte al Trail del Segredont

Dal 1952 a oggi, la gara del Segredont ne ha fatta di strada. Dapprima una competizione dei pionieri, una lunga pausa e poi la rinascita della manifestazione grazie alla passione e al know-how del Gav Vertova, sodalizio che da otto stagioni l’ha inserita nel proprio calendario organizzativo primaverile.
Il Trail del Segredont è in programma domenica 12 maggio, con partenza e arrivo nel centro di Vertova. Dopo lo start, fissato per le ore 9, si salirà in direzione Santuario di San Patrizio, proseguendo fino a toccare la cima Tisa (1317 metri), per poi raggiungere la cima Segredont, che con i suoi 1540 metri di altitudine rappresenta la cima Coppi della gara. Passando dal bivacco Testa, si intraprende la lunga discesa fino in Val Vertova. Un leggero strappo in salita prima del tratto finale che conduce sulla linea del traguardo, traguardo che verrà raggiunto dopo aver percorso 23 km con un dislivello positivo di 1700 metri.
Ci si iscrive al costo di 25 euro, comprensivo di pettorale, ristori, assistenza medica, docce, deposito borse, pasta party e pacco gara. Nel pacco gara i concorrenti troveranno uno zaino trail personalizzato, griffato Crazy: tale prodotto è garantito ai primi 350 iscritti. Per iscriversi va debitamente compilato il modulo scaricabile dal sito web della manifestazione, inviandolo alla mail gav.vertova@libero.it entro le ore 20 di venerdì 10 maggio. Il pagamento si effettuerà domenica mattina dalle ore 7.30 al momento del ritiro del pettorale.
Verranno premiati i primi quindici della classifica generale e le prime dieci donne. Premi in natura agli over 50 e 60 maschili e femminili. Si assegnerà la medaglia d’oro alla memoria di Riccardo Mutti a chi transiterà per primo al bivacco Testa. Riconoscimenti alle prime tre squadre classificate sommando i tempi dei migliori tre atleti.


BUT Formazza, ancora pochi giorni per le quote scontate

220 gli iscritti al momento e sei le nazioni rappresentate, Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Polonia e Romania.
Questi numeri sono destinati a crescere, soprattutto in questi giorni, poiché le quote saranno scontate ancora per pochi giorni, fino alla fine del mese di marzo.
Dal 1 aprile le quote cambieranno in questo modo: l’iscrizione a Bettelmatt Trail (52 km – 3.296 m D+) passerà da 55 a 65 €; l’iscrizione a Bettelmatt Sky Race (35 km – 1.940 m D+) salirà da 35 a 40 €; quella di Bettelmatt Race passerà da 25 a 30 €.
Per gestire al meglio l’evento, Formazza Event che organizza BUT Formazza, ha stabilito numeri massimi di partecipanti per ciascuna gara: 300 atleti per Bettelmatt Trail, 400 atleti per Bettelmatt Sky Race, 500 atleti per Bettelmatt Race. Le iscrizioni si possono effettuare on line sul sito dell’evento www.butformazza.it.
Una delle novità più importanti del 2019 è l’inserimento di Bettelmatt Sky Race (35 km) nel calendario di Golden Trail National Series, circuito che raggruppa sei tra le migliori gare in Italia. Ormai è una tradizione invece l’inserimento di BUT Formazza nel circuito VCO Top Race che riunisce 13 gare del territorio del Verbano Cusio Ossola.
BUT Formazza è infine valida anche come gara qualificante per UTMB, assegnando rispettivamente 3 (BT 52 km) e 2 punti (BR 35 km).


Sabato è tempo di Sunset running race

Una gara di corsa in montagna. Con un avversario in più: la neve. E forse per questo ogni anno la Sunset running race raccoglie un numero di concorrenti sempre maggiore. Accadrà anche quest’anno. Sono più di trecento per ora i runners attesi sabato 23 marzo a Prato Nevoso. L’appuntamento è come sempre nella Conca, cuore della stazione sciistica monregalese che, grazie all’innevamento artificiale, continua a regalare giornate piene sulle piste. Il via sarà dato alle 17.30. Dieci i chilometri in programma con 500 metri di dislivello. La nona edizione della Sunset, come viene familiarmente abbreviata la competizione tra i concorrenti, si dipanerà tra piste da sci, il tracciato del fondo e qualche stradina di collegamento. Meta: il rifugio Balma, sede dell’unico rifornimento. Poi comincerà la discesa verso la Conca di Prato.
I partecipanti potranno usare ramponcini e bastoncini per meglio affrontare le insidie della neve. A far da cornice all’evento, il punto ristoro allestito da Lavazza, mainsponsor della manifestazione. Per iscriversi c’è tempo fino alle 16 di sabato. Scorrendo l’albo d’oro della competizione spiccano due nomi su tutti: Daniele Fornoni tra gli uomini – cinque volte sul podio, ma mai sul gradino più alto – e Anna Kuzmina Katarzyna, che si è imposta in tre delle ultime quattro edizioni della Sunset running race.


Già in tanti hanno scelto la Orobie Ultra-Trail

Saranno gare di resistenza, ma le tre sfide dell’edizione 2019 di Orobie Ultra-Trail sono partite con lo sprint. Nei primi dieci giorni di apertura delle iscrizioni, sono stati già più di 800 gli atleti a registrarsi per Gran Trail Orobie (GTO, 70km, 4200+), Bergamo Urban Trail (BGUT, 20km, 700m+) o che hanno deciso di provare la nuova Marathon Trail Orobie (MTO 42km, 2.300m+).
La bellezza dei sentieri bergamaschi non è più solo per pochi appassionati locali, ma riesce a coinvolgere corridori da tutto il mondo. Molti gli stranieri, attualmente già da più di 20 nazioni diverse, che hanno deciso di venire a misurarsi con le Orobie. Ad attirare gli atleti è la bellezza dei paesaggi che queste montagne sanno offrire, ma anche l’occasione per scoprire il fascino di paesi come San Pellegrino (da dove prenderà il via MTO) o le strade dal sapore antico di Città Alta, sede di tutti e tre gli arrivi in una nuova e ancor più suggestiva location.
Non bisogna poi dimenticare la particolarità dei tracciati che gli organizzatori di Orobie Ultra-Trail si sono dimostrati in grado di creare: i percorsi di MTO e GTO sono per lo più su veri sentieri di montagna, stretti e impegnativi quanto basta per far emergere la vera attitudine degli atleti a correre su questa tipologia di terreni! Più tranquilla e corribile invece BGUT, perfetta come trampolino di lancio per chi vuole approcciarsi per la prima volta a queste corse outdoor.
A chi si vuole aggiungere consigliamo di non temporeggiare troppo: da sabato è scattata la seconda fascia di prezzo, che rimarrà valida fino a metà giugno, e che vedrà il prezzo di GTO passare da 80€ a 95€, MTO da 50€ a 65€ e BGUT da 25€ a 30€.


Iscrizioni aperte per la Maratona del Cielo

Iscrizioni aperte per la 24ª Maratona del Cielo. Medesimo format con un pizzico di internazionalità in più per il campionato italiano marathon Fisky. Il fascino della kermesse orobica sul Sentiero 4 Luglio è infatti tornata a far sognare anche campioni stranieri che, nei loro programmi estivi, hanno inserito questa mitica maratona alpina.
Mentre la macchina organizzativa sta già girando a pieni regimi, l’ufficio segreteria ha già raccolto le prime adesioni. E come lo scorso anno, non si andrà oltre i 400 pettorali. «Il tetto massimo è voluto e tassativo al fine di garantire un servizio eccellente a ogni singolo concorrente - ha ammesso il patron della kermesse camuna Tom Bernardi -. Quest’anno la prova principe assegnerà il tricolore Fisky assoluto e di categoria, mentre la prova da 21 km sarà inserita nel circuito Lombardia Running».
In serbo vi è anche una bella novità: «Nella mattinata di domenica 7 luglio, mentre i big della specialità si misureranno sulla distanza di 42 e 21 km, proporremo una gara ‘mini’ per i giovani – ha proseguito Bernardi - Un bel modo per avvicinare le giovani leve al mondo della corsa in montagna e dello skyrunning. Su distanze e dislivelli disegnati ad hoc, apriremo le porte ai campioni di domani». Per il resto, medesimo copione con gli atleti sarà chiamati a confrontarsi con i propri limiti su un percorso altamente spettacolare fatto di single track, ripide salite, creste aeree e funamboliche discese.
E ancora una volta sarà caccia al record. Dopo che lo scorso anno un super Cristian Minoggio ha dimostrato ‘che si può fare’, cresce l’attesa per vedere chi riuscirà ad attaccare un primato griffato Mario Poletti che resiste dal lontano 2003. E c’è anche un record al femminile da battere. Un record stabilito da Emanuela Brizio e che per il momento non è caduto nonostante gli attacchi di grandi campionesse come Denisa Dragomir e Elisa Desco.


Courmayeur Winter Eco Trail a Petter Restorp e Scilla Tonetti

Petter Restorp ha vinto la quinta edizione della Courmayeur Winter Eco Trail by Night: lo svedese è stato accolto in trionfo all’arrivo indoor del Courmayeur Mountain Sport Center dopo 1h27’59”. Restorp, che nella scorsa edizione della Courmayeur Winter Eco Trail era arrivato terzo, è anche il ‘Re del Monte Bianco’, aggiudicandosi il Gran Premio della Montagna ai 2270 metri del Col Chécrouit, punto più alto del percorso, in 1h09’17”. Con lui, dopo un testa a testa serrato ed una volata finale per la seconda piazza, salgono sul podio anche Lionel Chatelard ed Erik Bochicchio (rispettivamente a 1’16” e 1’19”), con Loris Vuillen e Hans Hansen che completano la top 5 maschile.
Doppietta anche per Scilla Tonetti, che si aggiudica Gran Premio della Montagna e gara: prima al Col Chécrouit in 1h27’22”, la seconda classificata al Tor des Géants 2018 ha condotto la corsa dall’inizio alla fine, andando a vincere in 1h50’47”. La lombarda ha distanziato di 2’14” Oksana Riabova e di 6’16” la valdostana Marcella Pont, che completano così il podio femminile. Tra le migliori cinque donne entrano anche Dani Stewart e Georgina Smith.
Ai nastri di partenza della gara, corsa in notturna su un percorso di 13 km con 1500 metri di dislivello positivo lungo le piste da sci del comprensorio di Courmayeur, erano presenti 119 atleti provenienti da sei nazioni. Una gara ‘WET’ – non solo per l’acronimo, ma anche per la pioggia che ha accompagnato i trail runners durante il percorso – che ha di fatto aperto la stagione dei trail in Valle d’Aosta.

©Alexis Courthoud

Marco De Gasperi ed Elisa Desco leader al Tarvisio Winter Trail

Marco De Gasperi ed Elisa Desco a segno al Tarvisio Winter Trail, campionato nazionale Csen di Winter Trail by Nortec. Sul tracciato di 13.5 km con un dislivello positivo di 688 metri hanno ribaltato i verdetti della prima prova andata in scena a Santa Caterina Valfurva, dove a imporsi furono Elisa Sortini e Luca Cagnati.
Alle spalle di De Gasperi si è piazzato il lecchese Luca Del Pero (1h09’52”) e l’intramontabile campione valdostano Dennis Brunod (1h09’59”). Completano la top ten di giornata Emanuele Manzi, Tiziano Moia, Luca Cagnati, Giuseppe Della Mea, Paolo Bonanomi, Robert Stark, e Stefan Schölzer.
Sul podio di campionato nazionale sono invece saliti Marco De Gasperi, Luca Del Pero e Luca Cagnati.

©Giacomo Meneghello

Gara tutt’altro che scontata anche al femminile con Elisa Desco che con grinta e determinazione è riuscita a vincere gara, circuito e titolo stoppando il cronometro sul tempo di 1h17’50”. Seconda piazza per la vincitrice della prima tappa Elisa Sortini (1h18’04”), mentre terza si è piazzata la triestina Nicol Guidolin in 1h25’02”. Seguono nell’ordine Sarah Palfrader, Ulrike Striednig, Elisa Presa, Martina Donner, Caterina Bellina, Emanuela Fossati e Heidi Striednig. Per quanto riguarda il podio di campionato nazionale Desco ha invece primeggiato su Sortini e Palfrader.


Impresa di Luca Papi: due Transgrancanaria una dietro l'altra

La Transgrancanaria è stata la prima tappa dell’Ultra Trail World Tour 2019 in Europa. La vittoria è andata allo spagnolo Pau Capell, davanti ai connazionali Pablo Villa González e Cristofer Clemente Mora, mentre nelle gara rosa a segno la polacca Magdalena Laczak sulla statunitense Kaytlyn Gerbin e la brasiliana Fernanda Maciel. Ma l’uomo copertina dell’edizione 2019 è un italiano, Luca Papi. Non solo ha vinto la 360º da 264 km con oltre 13000 metri di dislivello, in 50h14’13”, ma al termine ha preso parte alla Transgrancanaria HG, quella ‘classica’ da 128 km e 7500 metri dislivello, chiudendola in 27h23’07”, Insomma ha corso per oltre 77 ore, dormendo qualche oretta tra le fine di una e la partenza dell’altra: una doppietta storica per il trentottenne varesino che lavora a Disneyland París.


Buona la prima per il Vertical Cignas-Pian Bosonin

A Donnas prima edizione del Vertical Cignas-Pian Bosonin: al via si sono presentati 170 atleti che hanno affrontato la ripida scalinata che dalla frazione di Outrefer conduce al villaggio di Pian Bosonin. 1330 gradini per 400 metri di dislivello. Sul gradino più alto del podio rosa Katarzyna Kuzminska (21’38”), davanti a Chiara Pino (21’58”) e Giorgia Ganis (23’31”); al maschile grande bagarre: a segno Dennis Brunod (17’13”), seguito da Mathieu Brunod (17’15”) e Massimo Farcoz (18’16”). Il prossimo appuntamento a Donnas sarà l’11 e 12 maggio con la prima edizione della manifestazione Donnas outdoor Challenge, una due giorni all’insegna degli sport all’aria aperta: info su www.donnasoutdoorchallenge.it


Santa Caterina Winter Trail a Elisa Sortini e Luca Cagnati

Al Santa Caterina Winter Trail, vittoria di Elisa Sortini e Luca Cagnati. Sul podio rosa con la portacolori dell’Atletica Alta Valtellina anche Elisa Desco e Sarah Palfrader; in campo maschile secondo il sei volte iridato della corsa in montagna e ideatore di questo evento Marco De Gasperi e terzo Luca Del Pero con Emanuele Manzi, Tiziano Moia, Massimiliano Zanaboni, Mattia Gianola, Paolo Bonanomi, Alessandro Crippa e Luigi Cristani a completare la top ten. La gara era la prima del circuito Nortec 2019 che si concluderà con la tappa friulana di Tarvisio in programma sabato 9 marzo.

© Giacomo Meneghello

Merillas, mille metri in discesa in 9 minuti e 34 secondi

Un nuovo record del mondo: da 2.388 a 1.388 metri, 2.2 km, in 9 minuti e 34 secondi. Di corsa, con un po' di neve. È quello che ha fatto segnare il trail runner spagnolo Manu Merillas a metà febbraio. Va ricordato, come ha fatto Kilian dopo il suo ultimo record, quello del dislivello superato in 24 ore, che anche in questo caso non si tratta di un primato ufficiale in quanto non effettuato su un percorso identico e nelle stesse condizioni. Merillas è sceso dalla Pena Ubina, montagna abituale dei suoi allenamenti. L'unico record simile di cui si sappia è quello di Raul Criado di 11'36'' fatto registrare nel 2017 su un percorso estivo di 3.1 km. Merillas era attrezzato con casco e piccozza. Classe 1991, con risultati importanti fino al 2015 (secondo al Kima, all'Ice Trail Tarentaise e al Matterhorn Ultraks), Merillas è stato fermo per quasi due anni a causa del morbo di Haglund, una malformazione del calcagno.


Anche Galeati nel team Hoka One One

La terza edizione del Brunello Crossing, nel fine settimana a Montalcino, è stata l’occasione per presentare il team italiano di Trail Running di Hoka One One. Tante conferme e qualche novità. Confermati Lorenzo Naldi, Luca Miori, Ivan Geronazzo, Roberto Gheduzzi, Luca Cagnati ed Emanuele Ludovisi assieme al contingente alto-atesino rappresentato da Jimmy Pellegrini, Alexander Rabensteiner e Peter Kienzl. Assenti a causa di impegni sportivi pregressi Laura Besseghini e i nuovi ingressi Alex Baldaccini e Francesco Puppi, altri due Campioni del Mondo che innalzeranno ulteriormente il livello tecnico della squadra. Confermata, inoltre, la collaborazione con il team Eolo Kratosgrazie alla quale Andrea Macchi, Stefano RinoRinaldi e Fabio di Giacomo corrono già dalla scorsa stagione con scarpe Hoka. Tra le donne la novità Chiara Boggio, le confermate Caterina Corti e Maria Elisabetta Lastri e ben due Campionesse del Mondo: la 21enne torinese Cecilia Basso, iridata Juniores di Skyrunning e Anna Laura Mugno, laureatasi Campionessa Mondiale di Corsa con Ciaspole all’ultima Ciaspolada in Val di Non.

Durante la serata, nel suggestivo Teatro degli Astrusi, il pubblico di appassionati e addetti ai lavori ha avuto la possibilità di assistere in anteprima al mini-documentario sull’ultima edizione del Tor des Géants, dove gli atleti del team Hoka hanno conquistato tutti i gradini del podio maschile e un altro video, che racconta il record di velocità sul Monte Rosa di Marco De Gasperi.


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