29 dicembre, a Selvino va in scena Highlander SkiUp

La gara di sola salita con formula spettacolare inventata da Eros Grazioli

Appuntamento giovedì 29 dicembre a partire dalle 18.30, sul pendio del Monte Purito, nell’altopiano di Selvino Aviatico (BG), con la nuova creatura di Eros Grazioli, preparatore atletico di skialper e skyrunner che i lettori di Skialper conoscono bene. Al via la tappa zero dell’Highlander SkiUp: una nuova, originale quanto spettacolare gara di skialp. Come il nome stesso della competizione lascia intuire, l’Highlander SkiUp si svilupperà solo in salita e attraverso un meccanismo di eliminazione diretta.

IL FORMAT - Si comincia con una fase di qualifica a tempo (verranno considerati i due migliori tempi su tre), continuando poi con una serie di run ad eliminazione diretta da viversi sulla pista del Monte Purito: un campo gara lungo 250 metri, con uno dislivello positivo di 80 metri. Partendo dal presupposto che l’Highlander SkiUp ricalchi solo una minima parte del ben più completo e impegnativo scialpinismo tradizionale, resta il fatto che una simile competizione rappresenta un’occasione di visibilità e di spettacolo, altrimenti impossibile per la disciplina, visto il tradizionale campo di gioco fatto di vette e cime imbiancate. Un’idea per il format olimpico? Eros Grazioli, nella sua pluriennale esperienza di allenatore è ben consapevole che solo pochi atleti possono vincere una gara di coppa del mondo, sebbene poi sia l’identica fatica a caratterizzare gli allenamenti di ogni skialper. Considerazioni queste che stanno alla base di un format dove campioni e amatori potranno darsi battaglia e dove la vittoria non sarà affatto scontata perché Highlander Skiup è una gara di ripetute, in cui conta concentrazione, strategia, ma anche tanto tanto cuore! L’edizione zero, confezionata da Spiagames Outdoor Agency, è organizzata in collaborazione con Selvino Sport e il Comune di Selvino. Un montepremi di 3.000 euro farà felici non solo i due highlander maschile e femminile, ma tanti partecipanti grazie ai premi a estrazione. RedBull animerà con il proprio RedBull Sugga la manifestazione e Skialper ha scelto di essere media partner di questa edizione zero che accoglierà al massimo 90 atleti maschili e 60 femminili. Le iscrizioni sono già aperte sul sito www.highlanderskiup.it


Folgrait Ski Race, tutto confermato

La gara in programma sabato 17 dicembre

Tutto confermato per la seconda edizione della Folgrait Ski Race, la gara in notturna nel comprensorio sciistico degli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, in Trentino in programma sabato 17 dicembre con partenza alle ore 17:30 da Fondo Grande.
Negli ultimi giorni hanno grande lavoro per il comitato organizzatore: la situazione meteorologica che non ha portato nevicate naturali e le alte temperature che non hanno permesso ai cannoni da neve di sparare, è rientrata solo l’altra notte quando finalmente le temperature sono scese al di sotto dello zero permettendo ai responsabili del comprensorio di Folgaria di riprendere a ‘fare neve’. «Le piste ora sono perfettamente innevate - spiegano gli organizzatori - grazie al lavoro senza sosta di queste notti degli addetti alle piste di Folgaria, possiamo confermare che la Folgrait Ski Race si svolgerà regolarmente. Forse dovremo apportare qualche piccola modifica al tracciato, aumenterà la spettacolarità senza intaccare le caratteristiche tecniche»

STARTING LIST - In queste ore sono arrivate importanti conferme: saranno presenti al via gli azzurri Michele Boscacci, e Damiano Lenzi, oltre a Federico Nicolini, Filippo Beccari  e Martin Stofner (vincitore della Skylakes gara di skyrunning gemellata alla Folgrait). In campo femminile confermata la presenza della nuova campionessa italiana sprint, vertical e staffetta, Alba De Silvestro ed Elena Nicolini. In queste ultime ore forse ci saranno le iscrizione anche di Nadir Maguet, Davide Magnini e di Giulia Compagnoni.

TRACCIATO - I responsabili del tracciato decideranno in questi giorni la ‘linea’ definitiva: ci saranno da percorrere 18 chilometri con 1300 metri di dislivello, diluiti in cinque salite e altrettante discese. Saranno anche allestiti due percorsi per le categorie Cadetti e Junior.


Le date della Raida Ladina

Siamo alle decima edizione del circuito

Decima edizione per la Raida Ladina, il circuito di quattro notturne delle vallate ladine. Si parte mercoledì 11 gennaio con il Trofeo Mario Iori, con partenza da Alba di Canazei  e arrivo al rifugio Tobia del Giagher, dopo quasi quattro chilometri e 684 metri di dislivello.
Secondo atto mercoledì 8 febbraio con il Rodes Gherdëina: start da Selva di Val Gardena con salita lungo le piste in direzione del Passo Sella e con arrivo presso il rifugio Salei. Ultimi appuntamenti a marzo: il 3 ad Arabba con la La Lors Da Reba e il 17 con Costa Oskar a San Cassiano in Val Badia.


Cambio percorso a La Thuile

Sabato il Memorial Di Placido-Menel sara' una diurna

Definito il percorso del Memorial Vincenzo Di Placido e Giorgio Menel in programma sabato 17 dicembre a La Thuile, seconda tappa del circuito valdostano Tour Skialp. Cambio programma dopo l’ultimo sopralluogo: la gara diventa diurna per la carenza di neve nella parte bassa. Si salirà quindi con la telecabina fino a Les Suches e il percorso si svilupperà nella parte di comprensorio attualmente chiuso. La partenza (alle ore 10,15) è posta in prossimità del ristorante Maison Carrel: il percorso ha un dislivello positivo di circa 1000 metri ed è articolato in tre salite e altrettante discese con cinque cambi assetto ed una parte di salita fuori pista. Le iscrizioni sono aperte sul sito tourskialp.it.


Misurina Ski Raid, ancora un rinvio

Nulla da fare per la gara in programma domenica

Nulla da fare per la Misurina Ski Raid: annullata (per il terzo anno consecutivo) la prima tappa di Coppa Italia. «Purtroppo - ha detto Vittorio Romor, presidente dello sci club Dolomiti Ski-Alp - era già da qualche settimana che avevamo il sentore che la situazione della passata stagione si riproponesse. Oggettivamente non c’è alcuna possibilità di effettuare la gara dato il cronico perdurare delle condizioni siccitose e quindi dell’assoluta mancanza di neve su tutto il comprensorio montano del nord-est e in particolare nelle Prealpi e nelle Dolomiti Bellunesi. Inoltre l’alta pressione e le temperature elevate non hanno lasciato spazio ad altre decisioni. Le previsioni non danno alcuna possibilità di un sostanziale cambiamento, sia nel breve sia nel medio termine, e quindi non consentono l’eventuale inserimento di una possibile e certa data di recupero della gara. Abbiamo atteso fino all’ultimo momento con la speranza che qualcosa potesse cambiare, ma è stato del tutto invano e ora dobbiamo pensare ai nostri concorrenti avvisandoli per tempo che la gara in programma il prossimo weekend non si farà. Valuteremo con la dovuta calma e soprattutto se le condizioni del manto nevoso saranno favorevoli se inserire il recupero della Misurina Ski Raid in primavera. Ora dobbiamo pensare all’appuntamento del Mondiale di scialpinismo, Alpago-Piancavallo 2017 in programma dal 23 febbraio al 2 di marzo».


In tanti al camp giovanile in Austria

Nello staff tecnico anche Oscar Angeloni

Stage di quattro giorni per i giovani skialper europei: al camp di Obertauern, voluto dalla ISMF e organizzato da Skimo Austria e DAV Germania erano presenti 39 ragazzi e ragazze in arrivo da nove nazioni. Nello staff tecnico, con gli allenatori e le guide alpine austriache e tedesche, anche Oscar Angeloni. «Una bella esperienza, ottima organizzazione e condizioni della neve tutto sommato buone. C’è stato grande interesse, un gruppo interessante: in maggioranza austriaci e tedeschi, ma anche tanti bulgari, slovacchi e polacchi. Un po’ tutti in paesi dell’est Europa erano presenti, compresa la Russia. Anche tecnicamente sono in crescita, magari non hanno le malizie dei ‘nostri’ ragazzi, ma non sono così lontani. Tanto che alla sprint del campionati austriaci dove hanno gareggiato, tra i Cadetti ha vinto uno slovacco, Boris Obergries. Oltre a questa competizione sul campo, abbiamo lavorato molto sulla tecnica, soprattutto su quella di gara, oltre che sulla sicurezza».


Le indicazioni per i tecnici azzurri dopo gli Italiani

Adesso si aspetta una gara lunga

Quali indicazioni per i tecnici azzurri dopo la tre giorni di campionati italiani? «Queste sono gare veloci - spiega il dt Stefano Bendetti -, adesso aspettiamo una individuale per avere maggiori conferme, ma qualche segnale c’è già. Boscacci e Antonioli hanno fatto vedere di essere già in palla, Lenzi è tornato ai suoi livelli, Maguet si dimostra sempre più competitivo in questi format. La sorpresa, se così la possiamo chiamare, è quella di Nicolini che si è allenato con attenzione e adesso deve essere bravo a mantenere la condizione.
A livello femminile super Alba De Silvestro in una grande forma, le altre sono comunque vicine. Adesso vedremo se integrare la squadra dopo il forfait di Martina Valmassoi: devo fare i conti con il budget, ovviamente, ma almeno avessi i costi dei pernottamenti delle prime tappe nei Pirenei, potrei fare qualche ragionamento in più».

GIOVANI - Un po’ lo stesso copione a livello giovanile. «Anche in queste categorie è importante avere indicazioni su una prova lunga - ribadisce Davide Canclini -, queste gare servono per avere un po’ il polso della situazione, ma per molti le difficoltà di preparazione dovute alla poca neve si fanno sentire. C’è la scuola e se non hai la neve sotto casa, fai fatica. Qualche nome, oltre agli azzurrini? Di sicuro Loss ha confermato di essere cresciuto molto, dopo aver un po’ patito il passaggio di categoria dell’inizio, cosa che invece i gemelli Guichardaz sembrano aver ‘digerito’ subito al primo anno. In campo femminile Mara Martini ha fatto vedere di sciare molto bene. Ma le Junior devono un po’ fare attenzione alle scatenate Cadettine….».


Italiani, la parola ai protagonisti del vertical

Scudetto a Michele Boscacci e Alba De Silvestro

Nuovo oro per Michele Boscacci nel vertical: «Essere i favoriti alla vigilia non è mai una bella cosa, perché tutti hanno gli occhi puntati su di te e ti senti in dovere di rispettare il pronostico. Ho cercato di spegnere il cervello e di fare il mio. La prima parte di gara è stata molto dura, una battaglia serrata tra me e Lenzi. A metà percorso, quindi, ho provato a fare il forcing e ho preso un un po' di margine, che ho cercato di mantenere fino al traguardo. Ce l'ho fatta e sono contento di questa vittoria, anche se non è stato facile. Complimenti a Damiano e a tutto il Centro Sportivo Esercito, ma anche a Federico Nicolini, che correva in casa e ha fatto davvero una grande gara»
Damiano Lenzi rende onore all’avversario: «Negli ultimi anni Boscacci ha dimostrato di essere pressoché imbattibile in questa gara a inizio stagione. Riesce a partire forte già a dicembre. Proprio per questo, sono contento di essere riuscito a tenergli testa. Abbiamo dato vita a una bella battaglia, fino a quando ho sentito le gambe che iniziavano a cedere. Quando ha provato ad allungare il passo, ho pensato di mantenere il piazzamento e di pensare solo alla mia gara, senza guardare più lui. È andata bene e sono contento del secondo posto, anche perché credo che la mia condizione sia inferiore a quella di Michele in questo momento. Il mio obiettivo principale sono i Mondiali del febbraio prossimo. Michele comunque è sempre un osso duro: lui ha vinto la Coppa del Mondo lo scorso anno, io due anni fa. È stato un bel confronto, che spero si ripeta nel prosieguo della stagione, così come spero di riuscire a batterlo qualche volta»
Raggiante Federico Nicolini, terzo assoluto e primo Espoir: «Sono davvero contento della mia prova e del risultato, anche perché questa mattina prima del via sentivo le gambe un po' pesanti. Ho cercato di gestire lo sforzo fino a metà gara, poi mi sono detto “ci devo provare, o la va o la spacca”. Per fortuna è andata bene ed è arrivato un terzo posto che non mi sarei mai aspettato alla vigilia. Boscacci e Lenzi hanno un altro passo. Io sono rimasto con un gruppetto e nel finale sono riuscito ad avere la meglio nella lotta per il bronzo. Meglio di così non poteva davvero andare».
Un campionato italiano da incorniciare per Alba De Silvestro: «Meglio di così questo weekend non poteva davvero andare. Sapevo che avrei potuto giocarmi la vittoria nella sprint e che nella staffetta il compito sarebbe stato abbastanza agevole, ma non pensavo di riuscire a vincere anche la Vertical Race. Non me l'aspettavo e per questo sono doppiamente contenta. La gamba è gamba, la condizione pure e a questo punto spero che duri. In partenza ho faticato un po', ma dopo i primi minuti di gara sono riuscita a prendere un buon ritmo. Con Katia Tomatis ci siamo date una mano, poi nel tratto più duro sono riuscita a prendere un po' di vantaggio e a portarlo fino al traguardo».


Il Trofeo San Nicolo' a Philip Goetsch

Margit Zulian prima nella gara rosa

Apertura di stagione delle notturne del Dolomitisottolestelle con il Trofeo San Nicolò a Canazei, organizzato dal Bogn da Nia. Vittoria del portacolori del club di casa Philip Götsch che ha chiuso in 19’21”, davanti a Fabio Bazzana in 19’53” con terzo Marco Facchinelli in 20’’11”, mentre ai piedi del podio si sono piazzati Mattia Giuliani quarto e Michael Zemmer.
Nella gara rosa a segno Margit Zulian in 21’13”, su Carla Jellici in 25’29” e Susanna Neri in 26’43”. quarta Marianne Moretto, quinta Miriam Borgogno.
Tra i Master successi di Giovanna Bigagli e Camillo Campestrini.


Scudetto vertical a Miky Boscacci e Alba De Silvestro

Ultima gara degli Italiani di Campiglio

Il vertical race ha chiuso domenica tre giorni dei campionati italiani di sci alpinismo di Madonna di Campiglio.
Michele Boscacci si è confermato leader della specialità chiudendo con il miglior crono i 3,5 km del tracciato con 600 metri di dislivello compresi fra la partenza in centro a Madonna di Campiglio e l'arrivo posto sul Monte Spinale. Dopo aver affrontato la prima parte di gara assieme al compagno di squadra Damiano Lenzi, Boscacci ha aumentato il ritmo con una progressione risultata determinante, giungendo sul traguardo con il tempo complessivo di 24’55”43, di un minuto circa superiore rispetto alla prestazione fatta registrare dodici mesi fa. In seconda piazza si è piazzato Damiano Lenzi, che ha provato in tutte le maniere a ricucire il gap dal compagno di squadra, ma si è dovuto definitivamente arrendere, facendo gara in solitaria e giungendo con un ritardo di 16 secondi. Straordinaria invece la prova dell’under 23 di Molveno Federico Nicolini: per lui una medaglia di bronzo assoluta a 31 secondi dal vincitore, ma soprattutto l’oro nella categoria Espoir. Subito dietro l’altoatesino Martin Stofner, quindi i due alfieri del Cs Esercito Robert Antonioli e Manfred Reichegger.
Fra gli under 23, alle spalle di Federico Nicolini, hanno centrato la medaglia il valdostano Henri Aymonod e il gardenese Alex Oberbacher.

GARA ROSA - Passando alla sfida femminile, con partenza più a monte per complessivi 3 km e 460 metri di dislivello, Alba De Silvestro ha fatto l’en plein a questo appuntamento tricolore, aggiudicandosi anche la vertical race. Dopo aver gestito le energie ad inizio prova, la De Silvestro ha condotto una buona parte di gara con Katia Tomatis, per poi allungare nel finale e tagliare il traguardo a braccia alzate con il tempo di 23’02”98. Piazza d’onore a 27 secondi per Katia Tomatis, quindi terza assoluta la giovane valtellinese Giulia Compagnoni, che è riuscita a precedere di pochissimo la trentina Elena Nicolini, la quale puntava ad una medaglia importante, ma ha faticato più del previsto.

GIOVANI - Pronostico rispettato nella gara junior maschile, dove Davide Magnini ha dominato con autorità dal primo all’ultimo metro i 3 km del tracciato. Eccellente il suo riscontro cronometrico, ovvero 19’02”00, che gli ha permesso di staccare di 48 secondi il valtellinese Andrea Prandi e di 1’08” il valdostano Sebastien Guichardaz, quarto il fratello Fabien.
Singolare l’arrivo delle prove giovanili femminili sulla distanza di 2 km e 320 metri di dislivello. A vincere fra le junior, centrando tre vittorie su tre gare, è stata la valtellinese della Polisportiva Albosaggia Giulia Murada con il tempo di 19’04”93, ma la prima cadetta Samantha Bertolina, di tre anni più giovane, è arrivata poco distante, a soli 6 secondi. Ottimo poi l’argento della trentina dello Ski Team Lagorai Valeria Pasquazzo, al primo anno da junior, quindi terza Valentina Giorgi della Polisportiva Albosaggia. Fra le cadette argento per Anna Folini, a 1’44” dalla vincitrice, quindi terza l’altoatesina Sophie Poernbacher.
Prova di forza anche fra i cadetti, grazie al vicentino Matteo Sostizzo che ha impresso un forcing insostenibile per gli avversari, chiudendo la sua prova con il tempo di 15’42”50. Una prestazione che gli ha permesso di precedere Mirko Sanelli del Premana ed Alessandro Gadola del Valtartano.

MASTER - Infine nelle categorie master le medaglie sono state appannaggio di Monica Sartogo dell'Us Aldo Moro, Bice Bones dello Sci club Valle dei Laghi e Claudia Pontirolli del Brenta Team in campo femminile, quindi del biker Marzio Deho dell'Asd Gan, che ha preceduto Ivan Antiga del Brenta Team e Guido Pinamonti del Bogn da Nia.


Italiani, Esercito pigliatutto nella staffetta

Due medaglie d'oro nelle gare assolute

Pronostici rispettati nella seconda giornata dei campionati italiani di Madonna di Campiglio, con l’assegnazioni degli scudetti nella staffette, sempre nel Canalone Miramonti, e sempre in notturna. Il Centro Sportivo Esercito ha conquistato la medaglia d'oro sia nella gara senior maschile che nella senior femminile, mentre tra i Giovani l'hanno fatta da padroni gli ski-alper delle Alpi Centrali, saliti sul primo e secondo gradino del podio.

LA GARA - Il percorso di gara, prevedeva uno sviluppo di 1,2 km e 120 metri di dislivello per ogni frazione, ha ricalcato in gran parte quello della sprint di venerdì sera, con l'aggiunta di un tratto iniziale nel bosco di 300 metri (breve salita e successiva discesa), seguito da un tratto da affrontare sci ai piedi e da una parte in salita da percorrere con gli sci sullo zaino, a precedere l'ultima breve rampa e la picchiata conclusiva sul pendio del Canalone Miramonti.
Nella gara senior maschile, il titolo è andato ai favoriti della vigilia, il terzetto dell'Esercito composto da Nadir Maguet, Michele Boscacci e Robert Antonioli, quest'ultimo già vincitore della sprint che ha inaugurato la rassegna tricolore. Il primo frazionista Maguet, però, ha dovuto fare i conti con la ‘verve’ del trentino Federico Nicolini, che tra gli applausi del pubblico di casa ha staccato i più quotati avversari nella parte più impegnativa del percorso e ha passato il testimone al compagno di squadra Gabriele Fedrizzi con una decina di secondi di vantaggio. A sistemare le cose ci ha pensato Miky Boscacci, che ha ripreso e staccato Fedrizzi, lasciando ad Antonioli il compito di finalizzare. Fedrizzi ha dovuto cedere il passo anche alla seconda squadra dell'Esercito, nell'occasione con Manfred Reichegger, ma è riuscito a tenersi in scia di William Boffelli, secondo frazionista della squadra delle Alpi Centrali, che schierava Luca Faifer al lancio e Pietro Canclini in ultima frazione.
Antonioli ha chiuso in trionfo in 21'08”88, facendo segnare anche il miglior tempo di frazione e conquistando la medaglia d'oro insieme ai compagni di squadra Maguet e Boscacci, con l'altro team dell'Esercito composto da Matteo Eydallin, Manfred Reichegger e Damiano Lenzi secondo classificato a 23”.
Decise le prime due posizioni, l'attenzione si è concentrata sulla lotta per il bronzo tra gli ultimi frazionisti del team Trentino e delle Alpi Centrali, con Filippo Beccari e Pietro Canclini che hanno dato vita a una entusiasmante sfida. Beccari ha provato a forzare il passo, ma nel tratto a piedi sulla gradinata Canclini è riuscito a riportarsi al comando: il braccio di ferro per il terzo posto si è deciso in discesa, sul pendio del “Miramonti”, con Beccari con una staccata in curva nel finale ha superato il valtellinese proprio nei metri conclusivi, battendolo al fotofinish per soli 30 centesimi di secondo.

GARA ROSA - Nessuna sorpresa nella staffetta senior femminile, che prevedeva due sole frazioni, con la trentina Elena Nicolini che ha provato a mescolare le carte in tavola. La portacolori del Brenta Team, la società organizzatrice della rassegna tricolore, è partita a razzo, con la campionessa italiana della sprint Alba De Silvestro francobollata alle sue code. La Nicolini è riuscita a mantenere il contatto visivo con la rivale e ha chiuso la propria frazione con soli 2 secondi di distacco. A lanciare l'Esercito verso il pronosticato titolo tricolore ci ha pensato la ventenne valtellinese Giulia Compagnoni, che si è scrollata di dosso Elisa Dei Cas, seconda frazionista del Brenta Team, medaglia d'argento con un distacco di 2'27". Sul terzo gradino del podio, invece, sono salite le due atlete della Corrado Gex Alessandra Cazzanelli e Natalia Mastrota, a 2'55" dalle vincitrici.

GIOVANI - Nella staffetta Giovani, con tre frazionisti al via per ogni squadra di cui una donna e due maschi (un cadetto e uno junior), il titolo è andato alle Alpi Centrali, che hanno addirittura centrato una splendida doppietta, confermando i valori emersi nelle sprint di venerdì sera.
Il titolo tricolore è andato al terzetto composto dalla junior Giulia Murada, dal cadetto Simone Antonioli e dallo junior Nicolò Canclini, che si sono infilati al collo il secondo oro in due giorni. La Murada (Polisportiva Albosaggia) è riuscita ad avvantaggiarsi nella seconda parte della propria frazione, seguita a una trentina di secondi di distanza dalle prime frazioniste del team Alpi Centrali 2 e Veneto 1, ovvero Samantha Bertolina e Melanie Ploner.
La gara ha preso una piega decisiva durante la seconda frazione, quando Simone Antonioli (Alpi Centrali 1) ha consolidato il vantaggio e ha poi passato il testimone a Nicolò Canclini con un buon margine di vantaggio su Mirko Sanelli delle Alpi Centrali 2, seguito a propria volta da Mattia Tanara (Veneto 1) e Matteo Sostizzo (Veneto 2), in corsa per la medaglia di bronzo.
Canclini ha finalizzato il lavoro dei due compagni di squadra andando ulteriormente a incrementare il margine di vantaggio. L'argento è andato ancora alle Alpi Centrali, che in terza frazione hanno schierato Daniele Carobbio, staccato all'arrivo di 1'03”, mentre sul terzo gradino del podio è salito il team Veneto 1, grazie alla bella azione del primierotto tesserato per la Ski Alp Valdobbiadene Enrico Loss, a 1'18” dai vincitori.
Tra i master, infine, vittoria e titolo tricolore per il Brenta Team di Ivan Antiga, Franco Hofer e Ivan Micheli al maschile (tempo finale 29'08”02) e per il Trentino di Claudia Pontirolli e Sabrina Valenti al femminile (in 25'38”07).

VERTICAL - Domenica mattina verranno assegnati gli ultimi titoli del lungo weekend dei campionati italiani di Madonna di Campiglio, quelli della Vertical Race. Quest'ultima verrà disputata sul versante dello Spinale, con partenze differenziate a seconda della categoria a partire dalle 8 e arrivo per tutti al rifugio Dosson, a quota 2.100 metri, raggiungibile dal pubblico grazie all'apposita telecabina.

Classifiche
STAFFETTA GIOVANI:
1. Alpi Centrali 1 (Giulia Murada, Simone Antonioli, Nicolò Canclini) 25'15”17; 2. Alpi Centrali 2 (Samantha Bertolina, Mirko Sanelli, Daniele Carobbio) 26'19”10; 3. Veneto 1 (Melanie Ploner, Mattia Tanara, Enrico Loss) 26'34”31; 4. Alpi Centrali 4 (Elisa Pedrolini, Davide Lucchini, Andrea Prandi) 27'05”88; 5. Alpi Centrali 3 (Francesca Cattaneo, Alessandro Rossi, Stefano Confortola) 27'30”36; 6. Veneto 2 (Giorgia Felicetti, Matteo Sostizzo, Matteo Cuel) 27'54”88; 7. Valle d'Aosta 1 (Alessia Re, Alberto Gontier, Fabein Guichardaz) 28'26”14; 8. Alpi Centrali 9 (Giulia Gherardi, Nicolas Bertolina, Matteo Moltoni) 28'38”39; 9. Alpi Centrali 7 (Anna Folini, Luca Albareda, Giovanni Rossi) 28'47”89; 10. Trentino 4 (Valeria Pasquazzo, Nicolò Corradi, Marco Cunaccia) 28'50”27.

STAFFETTA SENIOR MASCHILE: 1. Esercito 1 (Nadir Maguet, Michele Boscacci, Robert Antonioli) 21'08”88; 2. Esercito 2 (Matteo Eydallin, Manfred Reichegger, Damiano Lenzi) 21'32”86; 3. Trentino 1 (Federico Nicolini, Gabriele Fedrizzi, Filippo Beccari) 22'11”05; 4. Alpi Centrali 1 (Luca Faifer, William Boffelli, Pietro Canclini) 22'11”35; 5. Alpi Centrali 2 (Simone Puricelli, Giovanni Gelmi, Francesco Leoni) 24'45”99.

STAFFETTA SENIOR FEMMINILE:
1. Cs Esercito (Alba De Silvestro, Giulia Compagnoni) 17'52”27; 2. Brenta Team (Elena Nicolini, Elisa Dei Cas) 20'19”61; 3. Corrado Gex (Alessandra Cazzanelli, Natalia Mastrota) 20'47”68.

STAFFETTA MASTER MASCHILE: 1. Brenta Team (Ivan Antiga, Franco Hofer, Ivan Micheli) 29'08”02; 2. Alpi Centrali (Fabrizio Franzini, Paolo Carlo Bordoni, Luca Bertolina) 31'06”69; 3. Adamello Ski Team (Lino Balzarini, Fulvio Gazzoli, Fausto Luciano Moia) 38'47”47.

STAFFETTA MASTER FEMMINILE:
1. Trentino 3 (Claudia Pontirolli, Sabrina Valenti) 25'38”07; 2. Trentino 2 (Paola Vedovelli, Giovanna Cunaccia) 39'12”86.


Italiani, il video della staffetta

Doppio oro per il Centro Sportivo Esercito

Ecco il video delle staffette dei campionati italiani andati in scena a Madonna di Campiglio. Doppia vittoria dell’Esercito: oro in campo maschile. «La staffetta - spiega il primo frazionista Nadir Maguet – è sempre una roulette. Avevamo i favori del pronostico ma può succedere sempre di tutto. Ognuno ha dato il meglio di sé e con un pizzico di fortuna e bravura abbiamo vinto. Io ho cambiato per secondo vicinissimo a Nicolini». Soddisfatto anche Michele Boscacci: «Nadir mi ha dato il cambio assieme al gruppetto di testa, poi ho cercato di prendere un po’ di vantaggio per dare il cambio a Robert con un certo margine e ci sono riuscito. Vincere in un contesto come questo è piacevole». Onora i compagni Robert Antonioli: «Michele mi ha passato il testimone che eravamo già ampiamente in vantaggio e quindi ho gestito al meglio le energie, cercando di impegnarmi al massimo per onorare il loro impegno ed è giunto un altro oro».
Stesso copione al femminile con le due neo-arruolate. «Non era una gara adrenalinica come altre -racconta Alba De Silvestro – perché c’erano poche squadre al via. L’abbiamo gestita bene ed è arrivata vittoria e medaglia d’oro. Nella prima frazione avevo un’avversaria forte come Elena Nicolini, siamo state praticamente sempre assieme. Me la sono giocata riuscendo a dare il cambio per prima». Sorridente anche Giulia Compagnoni: «Alba è andata davvero forte e ho cercato di mantenere quello che aveva fatto nella prima frazione. L’importante era non commettere errori, perché con questi cambi repentini può succedere di tutto».


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