Blatind Arctic Race: Bon Mardion e Roux dominano ancora
L' Individual Race di Tromsoe Chiude la Coppa del mondo
Prime notizie dalla Norvegia. Ecco i risultati di Tromsoe.
Uomini
1. Bon Mardion 1h 10' 41"
2. Anthamatten 1h 11' 23"
3. Eydallin 1h11' 37"
4. Ecoeur 1h 11' 43"
5. Reichegger 1h 11' 46"
9. Antonioli, 10. Kilian, 11.Jacquemoud, 12. Boscacci, 14. Lanfranchi, 17.Galizzi, 22. Lenzi.
37 i partecipanti
Donne
1. Roux 1h 09' 04"
2. Mathys 1h11' 56"
3. Pellissier 1h 15' 25"
4. Gex-Fabry 1h 16' 18"
5. Fabre 1h 17' 38"
6. Nicolini, 12. Compagnoni (2. Espoir dietro a Mollaret).
14 le partecipanti
La Pizolada delle Dolomiti a Follador e Scola
Percorso modificato, bella gara tecnica e completa
All'ultimo momento il c.o. della Pizolada ha deciso di modificare una parte del percorso in funzione del forte rialzo termico previsto. Prima parte in pista, ma poi il tracciato si è inoltrato in ambiente scialpinistico dando spazio a inversioni, al bellissimo canale Holzer a piedi, a una bella pala in discesa…
LA GARA - Proprio sull'ultima discesa si è consumata la battaglia decisiva per la prima posizione. Abbiamo sentito Thomas Martini che ci ha raccontato la gara: «Davanti abbiamo viaggiato insieme con il Folla per tutta la gara. Poi mi son detto: '…adesso provo a fregarlo sull'ultima discesa!', e invece siamo arrivati giù in volata e mi ha battuto lui di 3"! La neve è rimasta dura, portante e bella perché per un po' il cielo era coperto. Anche fuori pista in molti tratti conveniva salire dritti e tagliare la traccia».
Gara veloce risolta dai primi in poco più di 1h 30'.
I PODI - Alessandro Follador ha vinto quindi su Thomas Martini, ripetendo anche se solo allo sprint la sequenza di 24 ore prima in Marmolada, dove invece aveva vinto Nejc Kuhar. Terzo Filippo Beccari, recuperando nel finale dalla quarta-quinta posizione. Quarto Thomas Trettel.
Tra le donne ha vinto Nadia Scola su Marta Riba Carlos. La catalana ha a sua volta preceduto Martina Valmassoi ribaltando la sequenza per i gradini bassi del podio del giorno prima alla Marmoleda Full Gas.
Kuhar primo sulla Marmolada
La Full Gas Race femminile a Francesca Martinelli
Due su due. Lo sloveno Nejc Kuhar si è preso anche la seconda edizione della Marmoleda Full Gas Race, mentre in campo femminile il successo ha arriso alla bormina Francesca Martinelli. Affermazione perentoria per i due forti skialper, che hanno fatto registrare tempi davvero veloci (1h32'29” lo sloveno, 1h58'14” la valtellinese), affrontando un tracciato in quota altamente suggestivo, ridotto rispetto all'originale, visto che gli organizzatori hanno deciso di eliminare il passaggio a Punta Penia per questioni di sicurezza, pur presentando un dislivello di 1.900 metri. Una competizione che si è rivelata straordinaria, con un percorso comunque promosso a pieni voti dai 150 partecipanti e sopratutto baciato da una splendida giornata di sole, che è sempre un prezioso valore aggiunto, soprattutto in questa stagione. «Dopo aver visto alcune foto e video dello scorso anno mi ero ripromessa di partecipare a questa gara ed ho fatto bene - ha detto la Martinelli all'arrivo -. Un percorso strepitoso. Per quanto riguarda la mia prova ho forzato sulla prima salita e poi ho gestito bene le energie». «Vincere per il secondo anno consecutivo è davvero fantastico - il commento di Kuhar al traguardo -. Questa è una super competizione, organizzata davvero bene e con un percorso eccezionale. Per quanto riguarda la mia prova, quando Gotsch ha allungato ho cercato di non forzare troppo perché la gara era ancora lunga, sapendo che lui è più specialista delle vertical. E l'ho superato proprio nella prima discesa, tenendo poi il mio ritmo fino al traguardo».
LA GARA MASCHILE - A forzare subito il ritmo dopo il primo tratto lungo la pista Fedaia - Pian dei Fiacconi, ci ha pensato infatti il meranese Gotsch, che è transitato per primo ai 3.265 metri di Punta Rocca (punto più alto della gara), precedendo di 10 secondi Kuhar, di 30 secondi Follador, quindi ad 1 minuto il trentino Martini e più lontana la coppia formata da Beccari e Zulian, seguita a breve da De Simone. Nella prima discesa verso Pian dei Fiacconi, Kuhar è riuscito a raggiungere e superare Gotsch, andandosene in solitaria verso il traguardo, con il meranese che ha resistito al rientro di Follador fino al Col degli Aranci (2.950 metri). Proprio al cambio pelli il falcadino è riuscito a raggiungere e superare l'altoatesino, agguantando la seconda piazza. Importante rimonta nella discesa del Col di Bous (2.160 metri) anche per il noneso Thomas Martini, che supera Gotsch, agguantando un podio mai raggiunto in questa stagione. Fra i due pochi secondi all'ultimo cambio pelli in località Fortino, ma nella discesa Martini ha incrementato ancora il proprio vantaggio. Sul traguardo Kuhar è transitato a braccia alzate con il tempo di 1h32'29”, otto minuti meglio rispetto a quello dello scorso anno anche perché il chilometraggio era leggermente inferiore. A 53 secondi ha poi concluso Follador, a 1 minuto e 47 Martini, ad oltre due minuti Gotsch, quindi Beccari, Zulian e De Simone, che era salito sul podio lo scorso anno. «Meglio di così non poteva andare, considerando che Kuhar era irragiungibile - il commento di Follador -. Un secondo posto che vale molto. Nella prima salita non ho forzato il ritmo, poi ho messo nel mirino Gotsch che sono riuscito a superare nel cambio pelli al Col degli Aranci. Sicuramente il sole ci ha messo del suo, ma questo percorso è fantastico». Contentissimo anche Martini: «Finalmente dopo tanti quarti posti è arrivato un podio. Sono felicissimo. Un premio alla mia stagione. Sono poi soddisfatto per come sono riuscito a gestire la mia prestazione, considerando lo sforzo della scorsa settimana all'Adamello Ski Raid».
LA GARA FEMMINILE - La gara femminile, nella quale non ha preso il via pur essendosi iscritta la fuoriclasse spagnola Mireia Mirò, ha trionfato la bormina Francesca Martinelli, in testa praticamente dal primo all'ultimo chilometro. Sotto lo striscione a Passo della Fedaia la valtellinese è transitata con il tempo di 1h58'14”, a circa un minuto e mezzo la bellunese Martina Valmassoi, quindi ad oltre sei minuti la catalana Marta Riba Carlos. Fra gli Junior doppia affermazione spagnola con Oriol Cardona Coll e Marta Garcia Farret. «La Marmolada la conosco bene, però in gara non l'avevo mai affrontata - ha commentato Martina Valmassoi -. La più grande soddisfazione di oggi è il distacco non troppo esagerato dalla Martinelli. Lei è una fuoriclasse. Continuerò a lavorare in questa direzione per presentarmi al via della prossima stagione ancora più forte».
IL COMMENTO DEGLI ORGANIZZATORI - Diego Salvador, presidente del comitato oragnizzatore: «Una giornata fantastica e quando c'è il sole metà dell'opera è già realizzata. Ci fanno decisamente piacere i tanti complimenti ricevuti per il percorso e l'organizzazione, che saranno da stimolo per cercare di migliorare ancora nei prossimi anni, magari entrando a far parte di qualche circuito importante». Nel calendario interattivo di skialper.it le classifiche, cliccando sull'immagine il video ufficiale della manifestazione.
Rottmoser e Silitch primi a Tromsoe
Quarto posto per Robert Antonioli nella Sprint di Coppa del Mondo
Tempo di finali per lo Scarpa ISMF Wordlcuptour oggi a Tromsoe, in Norvegia. In programma una Sprint tra le vie cittadine. La vittoria è andata al tedesco Josef Rottmoser, seguito dallo svizzero Andreas Steindl e dal francese Gachet. Quarto l'azzurro Robert Antonioli e ottavo Damiano Lenzi. Nella top ten anche lo svizzero Marcel Theux (quinto), i connazionali Marcel Marti (sesto) e Yannick Ecoeur (settimo), l'austriaco Martin Weisskopf (nono) e l'azzurro Manfred Rechiegger (decimo). Palzer ha fermato il cronometro sul tempo di 2.16,4. Tra le donne vittoria della statunitense Nina Silitch, davanti alle svizzere Emelie Gex-Fabry e Mireille Richard. Fuori dalla top ten le azzurre: undicesima Elena Nicolini, dodicesima Gloriana Pellissier, tredicesima Elisa Compagnoni. Il tempo della Silitch è stato di 2.48,00.
Seconda Marmoleda Full Gas Race: niente Punta Penia
Iscritte anche Francesca Martinelli e Martina Valmassoi
Al briefing di questa sera il Comitato Organizzatore della seconda Marmoleda Full Gas Race ha comunicato ai partecipanti che per ragioni di sicurezza è stato deciso di non prevedere il passaggio a Punta Penia. Quindi il tracciato di gara sarà pressoché identico a quello dello scorso anno, con un dislivello positivo di 1900 metri, ed è stato pure confermato l'orario di partenza alle ore 8 del mattino in località rifugio Cima 11 appena sopra a Passo Fedaia. Il tempo di arrivo dei primi concorrenti è previsto verso le 9.45.
Nel frattempo sono arrivate altre iscrizioni prestigiose, in particolar modo in campo femminile visto che sono giunte in Val di Fassa Francesca Martinelli e la giovane Martina Valmassoi; mentre Mireia Mirò, pur essendo iscritta, deciderà domattina se prendere il via o meno. In campo maschile i favori del pronostico sono tutti rivolti al vincitore della passata edizione Nejc Kuhar, che dovrà ben guardarsi da un gruppo di avversari decisamente forti come Filippo Beccari, Alessandro Follador, Roberto De Simone, Alex Salvadori, Thomas Martini, Gil Pintarelli e pure Riccardo Dezulian.
La Sellaronda 2014 partira' da Canazei il 21 febbraio
Decisa la data. Iscrizioni dall'8 gennaio.
la Sellaronda Skimarathon nel 2014 ritorna a Canazei. Il Comitato Organizzatore ha stabilito la data per il prossimo anno. La maratona notturna che abbraccia il gruppo del Sella partirà da Canazei venerdì 21 febbraio.
Dopo qualche giorno di dovuto riposo, il Comitato Organizzatore del Sellaronda Skimarathon si è già messo al lavoro per programmare la diciannovesima edizione.
LA SCELTA DELLA DATA 2014 - «Qualche tempo dopo il termine della gara - ha detto Oswald Santin, coordinatore del gruppo di lavoro - ci siamo trovati con tutti i referenti delle quattro vallate ladine per analizzare l'edizione appena conclusa e per gettare le basi per il prossimo anno. Il primo aspetto affrontato è stata la scelta della data, ma è il paese che ospita partenza e arrivo a dare il via libera definitivo. Valutando tutti gli elementi, concomitanze con altre gare e appuntamenti della stagione invernale di Canazei, abbiamo deciso che il prossimo anno, il Sellaronda partirà venerdì 21 febbraio».
ISCRIZIONI - «Per quanto riguarda le iscrizioni, si apriranno mercoledì 8 gennaio alle ore 12. Inizialmente avevamo pensato a venerdì 28 febbraio, ma essendoci la concomitanza con la prova di Coppa del Mondo a Les Diablerets in Svizzera, abbiamo deciso di spostarla al 21. Con questa scelta ci auguriamo che i migliori atleti al mondo vengano a Canazei per partecipare al Sellaronda.»
POTENZIATO LO STREAMING - «Per quanto riguarda l'organizzazione generale della gara - ha continuato Santin - abbiamo esaminato alcuni aspetti che devono essere potenziati, come ad esempio il servizio di streaming. Portare le immagini dei passaggi sul web e nelle vallate è stato molto interessante. Se il prossimo anno riusciremo ancora a organizzare la diretta, dovremo pensare ad avere due 'linee' di distribuzione delle immagini. La prima sede servire esclusivamente a inviare le immagini ai maxi schermi dei cambi pelli dei paesi, mentre la seconda condividerà con l'intero mondo di internet le fasi salienti della competizione».
Il prossimo anno, quindi, i sellarondisti ritorneranno a Canazei, in quella che è la vera casa della Skimarathon. Canazei e i suoi abitanti riusciranno ancora una volta a creare un'atmosfera magica applaudendo dal primo all'ultimo tutti i concorrenti in gara.
Oggi alle 22.30 Adamello Ski Raid su Rai Sport 2
In gara anche Nicolo' Bongiorno, figlio del grande Mike
È andata in archivio con grande successo la quarta edizione dell’Adamello Ski Raid, valida come prova del circuito internazionale La Grande Course e come tappa finale del circuito Coppa delle Dolomiti.
Un evento che ha visto la partecipazione di ben 350 coppie che hanno affrontato un percorso decisamente impegnativo di 44,5 km, con un dislivello in salita di 4000 metri e in discesa di 4380 metri, sfidando anche condizioni meteo non proprio ottimali con nebbia e freddo soprattutto nella parte iniziale del tracciato. Una maratona sci alpinistica.
I PASSAGGI TV - I primi riscontri positivi sono giunti dalla visibilità mediatica. Giovedì 11 aprile è prevista una sintesi di 30 minuti dell’evento su Rai Sport 2 (digitale e satellitare) a partire dalle 22.30, commentata dal giornalista Andrea De Luca coadiuvato dall’ausilio tecnico di Alessandro Mottinelli, patron della kermesse che ha avuto come sede di partenza e arrivo Ponte di Legno.
Oltre alla sintesi Rai la manifestazione ha avuto importanti spazi televisivi sul circuito Odeon Tv, già il giorno dopo la competizione, sia su Più Valli Tv, su Telereporter, su Telecampione, su Teleboario, su Trentino Tv e nei notiziari di tante tv locali dell’arco alpino, compresi i gazzettini di Rai3 regione Lombardia, Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta.
ALTRE TRASMISSIONI IN PROGRAMMA A BREVE - Nei prossimi giorni sono previsti degli speciali di mezzora, nel programma SkionlineTv, che verrà trasmesso su Odeon Tv venerdì 12 aprile alle ore 20.30 e sabato 13 aprile alle ore 22, quindi nel programma Sport&Avventura su Trentino Tv venerdì 12 aprile alle ore 20. Le prossime settimane è poi previsto un ampio servizio nei contenitori Ski Magazine e Hard Trek, in onda su 100 tv locali di tutta Italia.
UN PARTECIPANTE PARTICOLARE - Fra gli aspetti curiosi della quarta edizione dell’Adamello Ski Raid, vinta dalle coppie favorite William Bon Mardion e Mathéo Jacquemod in campo maschile, quindi Mireia Mirò e Laetitia Roux fra le donne, ha destato curiosità la partecipazione di Nicolò Bongiorno, figlio del celebre anchorman televisivo Mike.
«Purtroppo – ha raccontato Nicolò non sono riuscito a concludere la mia gara. Troppo impegnativa con il meteo che ha reso ancora più difficile lo sforzo. Ho deciso di ritirarmi in prossimità di Passo Venerocolo».
Nicolò ha ereditato la passione per la montagna dal papà e, assieme ad Armen Khatchikian, amico e compagno di Mike nell’avventura in Alaska nella celebre competizione sleddog, ha dato il via ufficiale all’impegnativa competizione di sci alpinismo.
«Sono giunto a Ponte di Legno – ha commentato Nicolò – anche per la forte amicizia che mi lega agli organizzatori e ad Armen, che conobbi nel 1984 quando collaborava con la trasmissione condotta da mio padre Superflash. E’ un personaggio straordinario».
Nicolò 'sempre più in alto', ovvero a Cima Adamello (vetta più alta della competizione) non è riuscito ad arrivarci, ma ha promesso che ci proverà nel 2015, quando si disputerà la quinta edizione.
Il comunicato finale del C.O. dell'Adamello Ski Raid
E l'Adamello e' ritornato deserto, bianco, ripulito da ogni traccia
Riceviamo il comunicato di Alessandro Mottinelli che pubblichiamo con piacere. A seguire un commento.
COMUNICATO UFFICIALE DEL COMITATO ORGANIZZATORE DELL’ADAMELLO SKI RAID
Lo spirito sportivo che ci ha spinto ad organizzare l’Adamello Ski Raid ci ha insegnato ad applaudire i vincitori, a complimentarci con gli atleti che hanno raggiunto il traguardo di Ponte di Legno e soprattutto a rispettare tutti i concorrenti che si sono presentati al via di una competizione tanto impegnativa.
Ci dispiace che tante squadre siano state fermate ai cancelli orari, credeteci, in questi mesi abbiamo a lungo discusso sui dettagli tecnici del percorso ponendo sempre al centro dell’attenzione l’aspetto agonistico e quello della sicurezza.
L’Adamello Ski Raid non è stato pensato solo per i grandi campioni, lo scopo della gara è quello di avvicinare tanta gente allo sci alpinismo agonistico e di far conoscere ad un pubblico sempre più vasto le nostre montagne.
Siamo un team molto affiatato, credo che tutti voi l’abbiate potuto vedere ed apprezzare.
Ci fa piacere che si sia acceso un dibattito nel post gara, ne terremo conto per continuare a migliorare. Il tavolo di lavoro della quinta edizione è già aperto, stiamo valutando le opportune modifiche per presentarci a testa alta nel 2015.
Grazie a tutti voi concorrenti: primi, ultimi e fermati ai cancelli, per averci regalato una bellissima giornata di sport a Ponte di Legno. Grazie a tutti quelli che, domenica, nonostante le condizioni meteo non fossero favorevoli, hanno permesso il regolare svolgimento della competizione.
L’Adamello ora è di nuovo bianco, ripulito da ogni traccia della gara.
Arrivederci alla prossima edizione.
Presidente Comitato Organizzatore Adamello Ski Raid
Alessandro Mottinelli
Un'edizione epica del grande raid sull'Adamello si è conclusa felicemente, nonostante condizioni ambientali difficili. Un apparato organizzativo impressionante per quantità e soprattutto qualità ha permesso ciò che, in mancanza di questa condizione, sarebbe stato impensabile.
L'alta montagna non è imbrigliabile in regole e previsioni, e quando mutano le condizioni la prima regola da seguire è: tornare a casa tutti, in buona salute, possibilmente contenti.
Forse anche tempi diversi ai cancelli, compreso quello per il Passo degli Inglesi, avrebbero funzionato e forse non sarebbe successo nulla. Ma anche così moltissime squadre sono transitate nella bassa val Sozzine, la zona più esposta di tutto il percorso, in orari critici. E gli uomini dell'organizzazione sono rimasti sul percorso ben oltre tali limiti.
Come in alpinismo bisogna saper rinunciare, anche in certe gare di scialpinismo in cui la componente alpinistica è presente con quota e pericoli oggettivi, bisogna saper accettare che possa andar male.
In non pochi casi bisogna anche farsi un esame di coscienza completo sull'effettiva adeguatezza della propria preparazione, o della condotta di gara, rispetto a un impegno di questa portata: di cui gli imprevisti sono parte integrante a tutti gli effetti, esattamente come in alpinismo, e andrebbero messi nel conto preparandosi un ulteriore margine.
Ormai da anni bisogna saper inserire nei calcoli anche fattori in più come gli imbottigliamenti, per esempio, e saper sopportare partenze veloci per evitarli.
In un certo senso anche questi sono elementi che rendono uniche e affascinanti le gare in quota, per quanto duri da accettare. Non è la prima volta, non sarà l'ultima.
Altrimenti resterebbero uguali a tutte le altre con happy end garantita, e non desterebbero tutta questa emozione.
Confermati i percorsi della Pizolada delle Dolomiti
Tratti spettacolari salendo a piedi nell'Holzer al Col Margherita
Ottime condizioni di neve e tracciati spettacolari: le cime della Val di Fassa e del San Pellegrino si preparano a offrire il migliore dei benvenuti agli atleti che domenica 14 aprile 2013 si contenderanno il primo posto alla gara di scialpinismo individuale tra le più antiche del panorama nazionale, promossa dall’Unione Sportiva Monti Pallidi in collaborazione con il CAI SAT e il Comitato Fassa Eventi.
PERCORSO TRACCIATO - Nella giornata di ieri il Passo San Pellegrino ha fatto da sfondo alle operazioni di ricognizione e tracciatura del percorso di gara, svolte dalla squadra capitanata dal direttore tecnico Maurizio Dellantonio. «La ricognizione ha permesso di confermare entrambi i percorsi previsti per gli atleti e gli escursionisti» riporta il direttore Dellantonio. «Tutto fa prevedere una gara molto tecnica, sullo sfondo di uno splendido scenario innevato e di una bella giornata di sole primaverile».
La sfida si preannuncia avvincente anche sotto il profilo degli atleti in gara: il numero degli iscritti supera ormai i 150 concorrenti, tra cui spiccano nomi di rilievo come i vincitori dell’edizione 2012 Nadia Scola e Ivo Zulian accanto ad Alessandro Follador, Carla Jellici e al ritorno di Filippo Beccari e Alex Salvadori.
Il percorso agonistico si articola in 16,42 chilometri di sviluppo e in un dislivello complessivo di 1.725 metri, con tratti di grande spettacolarità come la terza salita zona ristoro e ultimo cambio pelli che conduce all’imbocco del canalino “Holzer”, da percorrere a piedi fino alla cima del Col Margherita a 1.870 metri, preceduta dalle ascese alla conquista del Passo delle Selle (mt. 2530) zona ristoro e della Forcella dell’Om Picol (mt. 2.460).
La variante di percorso approntata per i giovani e gli escursionisti – per cui non sono previsti tratti a piedi con sci in spalla – si snoda invece lungo 12,4 chilometri di tracciato e 1.045 metri di dislivello, con partenza per tutte le categorie presso la stazione a valle della funivia del Col Margherita.
ISCRIZIONI - Potranno pervenire fino alle ore 12 di sabato 13 aprile (con una maggiorazione di 5 euro a partire da oggi, pari a una quota di 45 euro) per gli agonisti – anche tramite il sito www.lapizolada.com – mentre gli escursionisti potranno iscriversi anche la mattina della gara con una quota maggiorata a 40 euro.
Il ritiro dei pettorali e del pacco gara potrà essere effettuato nel pomeriggio di sabato presso la Sala Consigliare del Comune di Moena (ore 15.00 / 19.00) oppure prima della partenza presso il Piazzale Col Margherita (ore 6.30 / 8.00).
Anche Mireia Miro' alla Marmoleda Full Gas
Venerdi' sera si decide sul passaggio a Punta Penia
Starting list di assoluto livello per la seconda edizione della Marmoleda Full Gas Race, la suggestiva manifestazione di sci alpinismo in programma sabato 13 aprile lungo i pendii della Regina delle Dolomiti, la montagna più alta delle Alpi italiane orientali grazie ai 3342 metri di Punta Penia.
MIREIA AL VIA - Sarà infatti al via un’atleta prestigiosa in campo femminile e un gruppo decisamente agguerrito in campo maschile a contendersi la vittoria finale. Sulla montagna 'regina' si cimenterà la principessa dello ski alp mondiale, ovvero la 24enne catalana Mireia Miró Varela, dominatrice in Coppa del Mondo e plurimedagliata ai campionati mondiali ed europei.
Sulla carta la campionessa spagnola non dovrebbe avere rivali, mentre in campo maschile la sfida per la vittoria finale si annuncia davvero incerta, anche se il vincitore dell’ultima edizione Nejc Kuhar è dato in grande forma in questa fase della stagione e lo testimoniano i risultati delle ultime gare. Il suo principale avversario dovrebbe essere colui che in alcune competizioni a squadre è il compagno di team, ovvero Filippo Beccari, che in questi giorni sta approfittando della vicinanza dalla sua residenza abituale (Livinallongo) per aumentare le frequenze di allenamento proprio sul terreno che sabato ospiterà la kermesse.
Fra gli attuali iscritti anche l’altoatesino di Colle Isarco Roberto De Simone, che nella scorsa edizione chiuse sul terzo gradino del podio, quindi Thomas Martini, trentino della Val di Non, e il rendenese Alex Salvadori che sono andati oltre ogni previsione domenica scorsa nell’Adamello Ski Raid e dati in grande forma. Della partita sarà anche il fiemmese Riccardo Dezulian, così come il falcadino Alessandro Follador e il perginese Gil Pintarelli.
PREVISIONI METEO INCORAGGIANTI - Dopo le ultime competizioni di sci alpinismo delle scorso settimane caratterizzate dal maltempo la dea bendata pare avere un occhio di riguardo nei confronti della Marmoleda Full Gas Race, visto che l’ultimo bollettino di Arabba prevede per sabato tempo soleggiato al mattino, con aria tersa ed ottima visibilità con temperature in leggera diminuzione. Il giorno precedente invece è previsto il passaggio di una perturbazione che dovrebbe portare neve oltre i 1700 metri.
ULTIME DECISIONI VENERDI' SERA - Proprio in quest’ottica il Comitato Organizzatore presieduto da Diego Salvador, ma che comprende 4 importanti ed esperte associazioni dell’Alta Val di Fassa come la Sellaronda Skimarathon, la Bela Ladinia e il Bogn Da Nia e la Dolomites Skyrace, assieme al Soccorso Alpino, valuterà nelle prossime ore, dopo l’ultimo sopralluogo, se eliminare il passaggio a Punta Penia per garantire la sicurezza di tutti gli atleti in gara. «Sono tanti anni che organizziamo competizioni – spiega il presidente del team Diego Salvador – e la nostra priorità da sempre è quella di garantire un percorso privo di pericolo per i partecipanti. Nel briefing di venerdì sera prenderemo le ultime decisioni sull’itinerario di gara e sul transito a Punta Penia, che comunque è previsto sul versante nord-ovest, il più sicuro e lontano da dove mercoledì si è verificata l’incosciente azione di un freerider che ha provocato una valanga».
Partenza della gara prevista per le 8 del mattino in località Pian dei Fiacconi, sopra il Passo della Fedaia, e arrivo dei primi uomini previsto verso le 9.50, dopo che i partecipanti avranno affrontato un percorso di 18 chilometri, con un dislivello positivo di 2100 metri
Reichegger, a caccia del podio alle finali
L'azzurro alla vigilia delle gare di Tromsoe
Ultimo weekend di gare per la Coppa del mondo di scialpinismo alla 'Blantic Artic Race' che si disputa sabato 13 e domenica 14 aprile a Tromsoe. Sulle nevi norvegesi in programma una sprint e una individuale con undici azzurri presenti, fra essi Manfred Reichegger difende il terzo posto nella classifica generale dietro a Mathéo Jacquemoud e William Bon Mardion e Glorian Pellissier il secondo in quella femminile dietro a Laetitia Roux e davanti a Maude Mathys.
L'obiettivo di Reichegger sarà quella di coronare una stagione da protagonista con un podio che, nonostante la costanza di piazzamenti nelle prime posizioni, non è ancora arrivato. «Sarà difficile difendere il podio perché siamo in quattro per un posto - spiega il trentaseienne altoatesino dell'Esercito -. È un appuntamento importante, per questo motivo ho saltato le due gare di queste ultime settimane per arrivare riposato. È stata un'annata lunga a faticosa (condita con un argento nella team race dei Mondiali di Pelvoux, ndr), finora mi attribuisco un 8 come voto, ma i giovani crescono ed è sempre più difficile rimanere al vertice. La mia capacità è quella di essere molto regolare, mi difendo in tutte le discipline e così sono nelle prime posizioni della classifica. Non mi sento uno sprinter, dovrò limitare i danni nella prima giornata e poi stare attento nell'individuale di domenica, soprattutto in discesa dove i giovani vanno fortissimo e bisogna sapersi adattare alla situazione».
I convocati per le finali di Tromso
Ecco i dieci azzurri che nel fine settimana saranno in Coppa del Mondo
Sono complessivamente dieci (sette uomini e tre donne) gli azzurri che prenderanno parte alle finali di Coppa del mondo di scialpinismo nel particolarissimo scenario di Tromso.
Ecco i loro nomi: Manfred Reichegger, Matteo Eydallin, Damiano Lenzi, Pietro Lanfranchi, Davide Galizzi, Robert Antonioli, Michele Boscacci, Gloriana Pellissier, Elena Nicolini, Elisa Compagnoni.
In programma una sprint sabato 13 e una individuale domenica 14 aprile












