Il comunicato ufficiale del Trofeo Mezzalama

Primo giorno utile sabato 4 dopo una nuova messa in sicurezza

«La finestra di miglioramento è stata confermata - ha detto Adriano Favre - e secondo le previsioni della Società Meteorologica Italiana, che ha seguito in tutti questi giorni l’andamento dei modelli previsionali, il primo giorno utile è sabato 4 maggio».
Fino a giovedì - ha continuato il direttore tecnico del Mezzalama - le condizioni meteo in quota non ci consentiranno di mettere nuovamente in sicurezza il tracciato di gara».
Il programma, che sarà pubblicato sul sito nelle prossime ore, prevede quindi l’accredito delle squadre e il briefing venerdì 3 maggio, negli stessi orari del programma originale.

La météo accorde une trêve : le Trophée Mezzalama se disputera samedi 4 mai.
«L'amélioration des conditions météo a été confirmée – a affirmé Adriano Favre – et suivant les prévisions de la Société Météorologique Italienne, qui a suivi de près l'évolution des modèles des prévisions ces jours-ci, le premier jour possible sera samedi 4 mai».
usqu'à jeudi – a continué le directeur technique du trophée Mezzalama – les conditions météo en altitude ne nous permettront pas de mettre en sécurité le parcours de la compétition».
Le programme, qui sera publié sur le site officiel du Trophée d'ici quelques heures, prévoit donc l'accréditation des équipes et le briefing vendredi 3 mai, dans les mêmes horaires prévus dès le début.

The weather will allow a break: the Mezzalama Trophy will take place on Saturday 4 May.
«An improvement in the weather has been confirmed - Adriano Favre said, - and according to the forecasts made by the Italian Meteorological Society that has followed the progress of the forecasting models, the first possible day is Saturday 4 May».
Up until Thursday - the technical manager of Mezzalama continues, - the weather conditions at high altitudes will not allow us to make the course of the race safe».
The programme, which will be published on the official site of the Trophy in the next few hours, foresees the accreditation of the teams and the briefing on Friday 3 May, with the same timetable as the original programme.  


Trofeo Mezzalama sabato 4 maggio

A breve il comunicato ufficiale del c.o.

Le valutazioni sui siti meteo e le indiscrezioni sono state confermate da una telefonata ad Adriano Favre. «Stiamo per diffondere il comunicato ufficiale. Sul Rosa sono caduti altri 100-150 cm di neve e le previsioni sono abbastanza positive. Ma non aspettatevi giornate estive come pochi giorni fa!»  

Ormai le condizioni sul percorso sono mutate radicalmente, ed uno spesso manto nevoso ricopre tutti i pendìi in quota. La neve è caduta accompagnata da forti venti. Quindi sarà probabilmente annullato l'obbligo di ramponi in acciaio, senza i quali solo sette giorni fa neanche Ueli Steck avrebbe potuto salire la normale del Castore.


Lunedi'29 aprile la premiazione di Coppa delle Dolomiti

Premi ai vincitori, agli stakanovisti e per il concorso fotografico

Lunedì 29 aprile alle ore 19, presso la sala conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto del capoluogo, calerà ufficialmente il sipario sulla fortunata ventunesima edizione di Coppa delle Dolomiti. Il presidente di Coppa Mario Malossini, assieme al segretario generale Alberto Stedile, hanno infatti allestito la premiazione finale del circuito di sci alpinismo, con la consegna dei premi in denaro ai primi tre classificati della graduatoria dopo le cinque gare in calendario, quindi premi speciali riservati agli stakanovisti, per finire con riconoscimenti particolari per i vincitori del concorso fotografico abbinato alla manifestazione.

TUTTI I PREMIATI - L'evento, inserito nel programma del 61° Trento Film Festival, avrà il compito di consegnare il pettorale rosso Haglöfs-Tata ai due dominatori della ventunesima edizione, vale a dire il piemontese di Salice d'Ulzio Matteo Eydallin e la valtellinese di Bormio Francesca Martinelli, che hanno ottenuto due affermazioni perentorie. Come da regolamento saranno premiati anche gli altri atleti che hanno concluso sul podio, ovvero il valtellinese Lorenzo Holzknecht e   l'ossolano Damiano Lenzi in campo maschile, quindi la perginese Federica Osler e la valtellinese Silvia Rocca fra le rappresentanti del gentil sesso.

IL CIRCUITO ALLA 21.EDIZIONE -
Un circuito che quest'anno ha festeggiato la ventunesima edizione e che si è disputato su cinque prove: il 20 gennaio in Val Comelico (Pitturina Ski Race), il 17 febbraio in Val Badia (Tour de Sas), il 24 febbraio in Val Rendena (Ski Alp Val Rendena), il 24 marzo in Val Martello (Trofeo Marmotta) per concludersi il 7 aprile al Passo Tonale (Adamello Ski Raid). Fuori classifica perché riservato esclusivamente alle categorie giovanili si è inoltre disputato a novembre il Memorial Fabio Stedile al Passo del Tonale con grande successo organizzativo.

PREMI SPECIALI -
A seguire verranno riconosciuti dei premi speciali, con la consegna di cesti con prodotti tipici del Trentino, a coloro che hanno partecipato a 4 gare su 5 per le categorie femminili e a tutte le gare per le categorie maschili. Si tratta del sempre apprezzato premio riservato agli stakanovisti. La cerimonia si concluderà poi con la premiazione del concorso fotografico «Entra nella storia di Coppa delle Dolomiti...», che quest'anno ha fatto registrare un record di invio di fotografie, con una scelta finale davvero impegnativa per la giuria. Saranno premiati ben 39 artisti della fotografia di montagna, dei quali 15 riceveranno un premio speciale.  


Il rinvio fa parte del fascino del Mezzalama

L'opinione del giornalista Pietro Crivellaro

Così il diciannovesimo Trofeo Mezzalama è stato rinviato. Per ora non si sa a quale nuova data. Le trecento cordate iscritte questa mattina non sono partite come stabilito, scattando dal fondo delle piste di Cervinia per raggiungere Gressoney attraversando i ghiacciai del Monte Rosa, passando dai quattromila della vetta del Castore e del Naso dei Lyskamm. E non prenderanno il via neppure alle prime luci di domani, domenica 28, data di riserva prevista sulla carta.

ATTESA - Già a mezzogiorno di mercoledì 24 Adriano Favre ha annunciato sul sito del Mezzalama il rinvio della gara dopo aver avuto la conferma di condizioni meteo pessime per il fine settimana. Mentre l’Ansa di Aosta ha prontamente diffuso la notizia ai media, il tam tam della rete l’ha rilanciata agli atleti e al mondo della montagna. Luca Mercalli, il meteorologo torinese reso popolare dalla trasmissione Che tempo che fa di Rai 3 che dalla rinascita del Mezzalama del 1997 fa parte dello staff di Favre, ha escluso per il prossimo weekend una finestra di schiarite sulle cime del Rosa sufficiente a far disputare la gara in condizioni meteo accettabili. Al momento non si sa esattamente quando la gara potrà partire. Sembra da scartare anche il primo maggio, festività che ridurrebbe i disagi per la maggioranza degli iscritti che lavorano e favorirebbe la presenza del pubblico.

PROBLEMI PER I RUSSI - Ci sono 900 atleti (ogni cordata è composta da tre scialpinisti) che aspettano di conoscere la nuova data per riorganizzarsi. Oltre un terzo sono stranieri, da 22 nazioni. Per ora si registrano difficoltà logistiche solo per gli scialpinisti russi con il visto in scadenza e quelli canadesi, già arrivati a Cervinia in anticipo per allenarsi sul percorso, ora costretti a prolungare il soggiorno. Per fortuna la maggior parte delle squadre italiane ed europee non si sono ancora mosse da casa: avrebbero fatto un viaggio a vuoto, com’è accaduto nell’edizione 2009 quando la doccia fredda di un rinvio ineluttabile è piombata in diretta sulla massa di mille e più atleti schierati alla partenza sotto una fitta nevicata. Era la prima volta del Mezzalama moderno, risorto nel 1997 a cadenza biennale: una gara così ogni anno sarebbe troppo gravosa per i costi e l’impegno organizzativo. Allora l’edizione 2009 venne felicemente recuperata due settimane dopo ma con ulteriori costi e con una flessione del 20% di partecipanti. Andò meglio nel 2011, allo scorso Mezzalama, perché, in condizioni analoghe ma più chiare e favorevoli di quelle attuali, si riuscì ad annunciare per tempo lo slittamento della gara dal sabato alla domenica. Un rinvio pressoché impercettibile, assorbito senza traumi da tutti.

TUTTO PRONTO -
Ora invece atleti e organizzatori sono sulle spine perché il computer della Società Meteorologica Italiana diretta da Mercalli non riesce a indicare un giorno di bel tempo stabile nell’arco della prossima settimana. Il percorso in quota è stato già completamente tracciato dalle guide di Favre che hanno piantato duemila paline, installato otto bivacchi elitrasportati nei punti di controllo e attrezzato con ancoraggi e corde fisse i tratti più ripidi, la parete ovest del Castore e il Naso dei Lyskamm. Eppure, a dispetto dei progressi delle tecnologie, l’incertezza meteo costringe tutta la macchina del Mezzalama ad attendere.

UNA GARA UNICA - Questa è solo l’ennesima conferma che il terreno di gioco della storica 'maratona bianca' da Cervinia a Gressoney è diverso da quello di ogni altra corsa. Il tracciato sui ghiacciai valdostani del Monte Rosa è più difficile e insidioso di ogni altra gara di scialpinismo perché si sviluppa in alta quota, a un’altezza limite, dove è indispensabile essere alpinisti e sciatori esperti, ma anche avere condizioni meteo accettabili. Da quando è nato nel 1933, ogni edizione del trofeo dedicato al pioniere dello sci Ottorino Mezzalama è sempre stata un’avventura piena di incognite perché si tratta della gara più alta e unica al mondo. La sua epopea, tramandata dalla generazione dei nostri bisnonni fino ai giovani atleti di oggi, è caratterizzata dal fatto che in 80 anni di vita il trofeo di scialpinismo si è disputata finora solo diciotto volte. Nella sua storia prevalgono di gran lunga i vuoti, le lunghe assenze e i rinvii ricorrenti. Dopo le sei edizioni pionieristiche del periodo 1933-1938, l’epica maratona dei quattromila è risorta nel 1971, ma a causa di rinvii a ripetizione e recuperi in extremis, anche a settembre, si è disputata solo quattro volte. L’ultima volta nel 1978. Ci furono ancora reiterati e generosi tentativi degli organizzatori nel 1983 quando il Mezzalama venne annunciato e rinviato più volte e infine annullato per il ricorrente maltempo.

IL RINVIO FA PARTE DELLA CULTURA ALPINISTICA - «Del resto - rammenta la guida alpina Adriano Favre - il rinvio fa parte della cultura del buon alpinista. Troppi incidenti accadono perché non si rinuncia a partire in date fissate in precedenza, spesso perché si è già prenotato nei rifugi e magari pagato. Mentre è ben noto che l’alta montagna va affrontata solo in condizioni favorevoli. Può accadere di essere colti dal maltempo imprevisto e in quel caso bisogna essere attrezzati e in grado di cavarsela, rientrando senza danni. Ma partire sapendo di andare incontro al maltempo è insensato». Sulle spalle di Favre pesa la responsabilità di garantire la sicurezza di un migliaio di persone, tra atleti e personale di controllo dislocato sul percorso. E l’ulteriore responsabilità che in diciotto edizioni, nonostante condizioni talvolta al limite per nuvolosità, freddo e vento, tra i mezzalamisti non si è mai lamentato alcun serio incidente. Nello staff di Favre si ricorda il caso di atleti incerottati all’orecchio sinistro all’arrivo di Gressoney all’edizione 2003 per principi di congelamento dovuti al forte vento da nord sulla cresta del Castore. O il grande freddo patito in quota all’ultima edizione, e per questo il regolamento ha imposto un giro di vite sul vestiario obbligatorio. In sostanza, il rinvio in attesa della finestra di ben tempo fa esattamente parte del fascino del Mezzalama, storica gara unica al mondo, eccellenza sportiva del made in Italy. 

Pietro Crivellaro


Mezzalama, la decisione lunedi'

Prevista una finestra di bel tempo tra il 2 e il 5 maggio

Bisognerà attendere lunedì per avere le idee più chiare sulla data di recupero del Trofeo Mezzalama, ma probabilmente si correrà tra il 2 e il 5 maggio. La Fondazione Trofeo Mezzalama con il suo presidente Giorgio Pession, con il direttore tecnico Adriano Favre e con il meteorologo Luca Mercalli, sta lavorando per stabilire la nuova data della 'Maratona dei Ghiacciai', ma la situazione di instabilità che persiste in questi giorni nel gruppo del Rosa non consente ancora di fare valutazioni precise. Attualmente, data la scadenza della previsione superiore a cinque giorni, non è possibile stabilire i dettagli. Ma nei prossimi giorni, con il consolidamento delle uscite dei modelli di simulazione numerica del tempo, si valuterà la data più opportuna per il recupero, che potrebbe essere compresa tra il 2 e il 5 maggio. Per questo motivo, solo lunedì 29 aprile, in base ai nuovi elementi, sarà possibile per la Fondazione stabilire la nuova data della XIX edizione.

IL PARERE DEL METEOROLOGO -
Luca Mercalli analizza così la situazione. «Un’attiva perturbazione mediterranea comincerà ad influenzare il Monte Rosa nel corso di venerdì 26 aprile convogliando correnti umide da Sud-Est, e tra la notte e il mattino di sabato 27 - proprio la fascia oraria in cui era in programma la partenza del Mezzalama - apporterà soprattutto sulle alte valli di Gressoney e di Ayas da 30 a 50 centimetri di neve fresca. In tali condizioni non è possibile garantire la sicurezza di atleti e personale tecnico, sia per la visibilità nulla, sia per il pericolo di valanghe nei tratti esposti. Nei giorni successivi la situazione meteorologica sulle Alpi occidentali rimarrà instabile e depressionaria: nuovi fronti, sia pur più deboli, sono attesi fino al 1° maggio, con il Monte Rosa quasi sempre immerso in nebbie e nevicate intermittenti. Da giovedì 2 maggio l’espansione dell’anticiclone atlantico dirigerà sul massiccio del Rosa venti asciutti da Nord-Est, i quali rassereneranno i cieli». 


Trofeo Mezzalama: la ricognizione di Damiano Lenzi

'Oggi abbiamo fatto tutto il giro senza mai mettere i guanti!'

«Se fosse stato oggi, sarebbe stato il giorno perfetto!»

Damiano Lenzi & C. oggi sono partiti da Plateau Rosà e hanno completato la rimanente parte del percorso fino a Gressoney. Lo troviamo mentre sta reintegrando i sali con una bella birra fresca.  

…e com'erano Castore e Naso?

«Perfetti. Si arriva sotto con gli sci, e volendo si possono fare tutti sci a i piedi. Un'autostrada! Tutto quel casino sui ramponi, e poi...! Il Naso l'abbiamo scavalcato dalla parte vecchia, e siamo scesi sci ai piedi, fino a Gressoney».  

Clima?

«Una giornata strepitosa. Maglia a rete sulla pelle e pile leggero. Mai messi i guanti. Se la data fosse stata oggi, sarebbe stata perfetta!»  

Bisognerebbe poter anticipare! 
Intanto però le previsioni meteo per il week end sembrano dare ragione alla scelta del c.o., anzi qualche servizio annuncia fenomeni ancora più marcati di quanto sembrasse fino a ieri.  


Rinviato il Trofeo Mezzalama

Non e' stata ancora presa una decisione sull'eventuale recupero della gara

Come ipotizzato nei giorni scorsi da skialper.it, il Treofeo Mezzalama ha dovuto arrendersi alle previsioni meteo, che per il fine settimana non lasciano alcuna speranza di poter disputare la gara regina dello ski-alp. Già dalla mattinata le voci di rinvio della gara a data da destinarsi si rincorrevano e pochi minuti fa il comitato organizzatore ha confermato che nel fine settimana non si correrà. Riportiamo a seguire integralmente il comunicato ufficiale, rimandando alle prossime news per notizie più dettagliate.

Il Trofeo Mezzalama non si correrà il prossimo weekend. Ancora una volta è il Monte Rosa a comandare, dopo lo slittamento di 15 giorni del 2009 e dopo il posticipo di un giorno nel 2011, anche quest’anno sono le condizioni meteo a influenzare le decisioni della Fondazione Trofeo Mezzalama. «E’ da qualche giorno che siamo incollati ai monitor - ha detto Adriano Favre - per vedere l’andamento delle previsioni meteo in vista del prossimo weekend. Abbiamo sperato fino all’ultimo che il Monte Rosa ci concedesse una finestra di tempo buono, ma questa mattina dopo aver visto le ultime previsioni abbiamo deciso di non far correre il Trofeo Mezzalama il prossimo weekend. Ci siamo confrontati sia con Luca Mercalli per gli aspetti tecnici sia con la Regione Valle d’Aosta, infine insieme a Giorgio Pession, abbiamo ritenuto che spostare la partenza della gara fosse la scelta più giusta». «Ci prendiamo qualche giorno - ha concluso il direttore tecnico del Trofeo - per scegliere la data più opportuna». 


Trofeo Mezzalama, meno ghiaccio scoperto sul percorso

Buoni riscontri dalla ricognizione di oggi. Ammessi i ramponi leggeri?

Ieri il vento lo aveva impedito, ma oggi gli uomini del c.o. hanno potuto raggiungere le zone in quota.  

Questa sera Adriano Favre ha anticipato a Ski-alper i risultati della ricognizione di oggi:
«Pensavamo peggio, e invece i tratti in ghiaccio si sono ridotti sensibilmente. L'ultima nevicata è riuscita ad aggrapparsi ai pendìi per buoni tratti, coprendo il ghiaccio. Al punto che stiamo pensando di non obbligare i concorrenti all'utilizzo dei ramponi in acciaio…che sembravano essere diventati una questione di Stato! Ma domani ve lo faremo sapere definitivamente».  

Buone notizie dal percorso, quindi, ma resta la variabile meteorologica.   

Ha proseguito Favre:
« Ora siamo concentrati sull'evoluzione meteo per il fine settimana, che diventa decisiva. Siamo in attesa di previsioni con attendibilità sufficiente».  

Non solo il c.o. del Trofeo Mezzalama, ma gli occhi di tutti sono puntati sulle pagine locali dei servizi meteo. Per ora non promettono bene ma è ancora presto per una previsione attendibile, specialmente per prendere decisioni di questa portata. 


12 maggio, c'e' il Walser Winter Triathlon

Bici, corsa e ski-alp, individuale o in staffetta

Un nuovo grande evento si affaccia alla ribalta nella Provincia del Verbano Cusio Ossola: è il
Walser Winter Triathlon, la cui prima edizione si terrà domenica 12 maggio.
La gara, organizzata dall'UC Valdossola in collaborazione con Sci Club Valle Antigorio, Formazza
Event, Atletica Cistella e la 'Veia di cuntrabbandie', è una competizione internazionale, che unisce
una gara di corsa in bicicletta, una a piedi e una gara scialpinistica con attrezzatura classica, con
partenza dalle Terme di Premia e arrivo ai 2.950 m del rifugio 3A, in Alta Valle Formazza.

BICI - Il percorso del Walser Winter Triathlon è davvero spettacolare, non solo per la sua durezza, ma
anche e soprattutto per i maestosi paesaggi in cui si svolge. Il WWT si potrà correre sia da soli, e gli atleti di questo gruppo sono nominati 'iron', sia in
staffetta, ovvero con una squadra di tre frazionisti, uno per ogni sport. La partenza sarà alle 8.30. La prima parte di gara è da percorrere in bicicletta. La partenza è dalle Terme di Premia, nella frazione Cadarese di Premia, a circa 750 m, mentre l'arrivo è posizionato a Riale - Formazza, a quota 1.731 m, nei pressi del Centro del Fondo. Fino alla Cascata del Toce (uno dei salti più spettacolari d'Europa con i suoi 143 m di dislivello) a quota 1.684 mslm, il percorso ricalcherà i chilometri finali della diciannovesima tappa del Giro d'Italia 2003, che videro gli ultimi scatti dell'indimenticabile Marco Pantani. La lunghezza della prima frazione non è esagerata, 22 km, ma ci saranno due punti in cui fare la differenza: il primo è la zona de Le Casse (ormai riservata alle bici, visto che il traffico delle auto passa dalla galleria di circa 3 km) dove in 2 km ci sono 9 tornanti; il secondo, quello decisivo,
è rappresentato dall'ultimo chilometro e mezzo prima della Cascata, che sfiora il 9% di pendenza
media.

CORSA - Da Riale inizierà la frazione a piedi: gli Iron lasceranno la bicicletta e proseguiranno di corsa; gli
staffettisti a piedi daranno il cambio ai loro compagni con la bici. Il percorso di corsa sarà di circa 7
km e dopo un giro intorno alla piana di Riale, attraverso un tracciato piuttosto mosso che in parte
ricalca il percorso della pista di sci di fondo dove si sono recentemente svolti i Campionati Italiani
di Sci di Fondo, gli atleti si dirigeranno fino alla Diga di Morasco, a circa 1.815 mslm, per arrivare
fino in fondo al lago omonimo. I km non sono molti, ma visti i saliscendi presenti sicuramente si
faranno sentire nelle gambe degli atleti.

SKI-ALP - Il bello però dovrà ancora venire, perché dal Lago di Morasco inizierà l'ultima frazione, in ski-alp
con attrezzatura classica, di circa 6 km, che porterà gli atleti ai 2.950 m del rifugio 3A, sede di
arrivo di questa spettacolare gara che avrà quindi un dislivello totale di oltre 2.200 m.
Il Winter Walser Triathlon si svolge sotto l’egida dell'ACSI-Udace.
 
 


Sale la febbre per il Trofeo Mezzalama

Adriano Favre: «Domani sera notizie dal percorso»

Mancano cinque giorni al Trofeo Mezzalama 2013, ultima prova stagionale de La Grande Course in calendario sabato 27 aprile, e sale la febbre dell'attesa.

Abbiamo interpellato Adriano Favre per avere dalla sua viva voce notizie delle condizioni del percorso dopo l'ultima perturbazione… e per verificare qualche voce, di quelle che ogni anno precedono il Mezzalama. Qualche volta fondate e qualche volta no.  

Allora, com'è questo Castore? Si è ancorata un po' di neve o fa troppo freddo?

«Non lo sa nessuno. Oggi non è stato possibile salire in quota per il troppo vento, e la visibilità è ridotta. Domani mattina si riparte, e domani sera avrete notizie. Anche per quanto riguarda la decisione definitiva sull'obbligo dei ramponi in acciaio, aspettiamo di toccare con mano».  

Corrono voci sulla possibilità di annullamento per la concomitanza di cattivo meteo e cattive condizioni della montagna, senza l'eventuale rinvio di 15 giorni come quattro anni fa. 

 «Non se ne parla nemmeno! Abbiamo a disposizione sabato, eventualmente domenica, e anche tutto il week end due settimane dopo. In questi giorni se ne sentono di tutti i colori, anche qui in valle. Ma sono tutte voci senza fondamento, questo lo puoi scrivere chiaro!»  

In questi giorni l'attenzione dei concorrenti è rivolta specialmente alle condizioni del pendìo del Castore. Invece il nuovo passaggio più incassato a monte del Naso del Lyskamm dovrebbe aver eliminato, o quasi, l'eventualità di ghiaccio scoperto in quel setttore. Comunque si limiterebbe a un tratto più breve e meno esposto.    


Mezzalama, i segreti del percorso

A pochi giorni dalla gara delle gare i consigli di Adriano Favre

Mancano ormai pochi giorni al via della gara più attesa, il Trofeo Mezzalama. In questo interessante video il 'patron' Adriano Favre spiega il percorso, indicando i tratti da fare in cordata, quelli con le pelli o senza, con i ramponi... Buona visione! 


A Hoffmann e Brenn la Oetzi Marathon

Nelle staffette successi azzurri

Il campione olimpico di sci nordico a Salt Lake City, Christian Hoffmann (già vincitore dell'ultima Mountain Attack) e la triatleta svizzera Nina Brenn hanno vinto ieri la decima edizione della Ötzi Alpin Marathon, la maratona estrema da Naturno a Senales che è stata disputata per la prima volta su un percorso abbreviato per le cattive condizioni metereologiche. Nella staffetta maschile si è imposta la squadra italo-austriaca del team Flachau, composta da  Hans Peter Obwaller, Emanuele Manzi e Ivo Zulian. In campo femminile hanno vinto  Sofia Pezzati, Elisa Desco ed Elisa Compagnoni della squadra www.corsainmontagna.it. Con 538 iscritti la manifestazione ha raggiunto un nuovo record di partecipanti. 


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