Tromsoe: l'Individual Race ha deciso la Coppa del Mondo
Gloriana Pellissier e Manfred Reichegger sul podio finale di Coppa
I fiordi norvegesi hanno decretato i nuovi vincitori della Coppa del Mondo. Sulle nevi di Blatind, a qualche decina di chilometri da Tromso, si è corsa la prova individuale che ha chiuso la stagione della Coppa del Mondo.
IL PERCORSO DI GARA - L’Arctic Race disegnata sui pendii che si rispecchiano nei fiordi aveva un dislivello per gli uomini di 1600 metri, mentre per le donne il dislivello positivo era di 1300 metri; per tutti, tre salite e tre discese.
INDIVIDUAL RACE UOMINI - Il francese William Bon Mardion, dopo essere rimasto tra le posizioni di rincalzo, sul finire della terza salita ha preso qualche metro di vantaggio sul gruppetto formato da Martin Anthamatten, Manfred Reichegger, Yannik Ecouer, Matteo Eydallin, Damiano Lenzi e Alexis Sevennec. Ma nella discesa finale il francese ha completato il suo capolavoro. Linee estreme che solo lui è in grado di vedere e soprattutto di tenere dall’inizio alla fine. Il vincitore della Coppa del Mondo ha fermato il cronometro a 1:10’41’’. Solo lo svizzero Anthamatten ha tenuto a vista il battistrada, ma sotto il traguardo ha accusato un ritardo di 42 secondi. In terza posizione si è classificato l’azzurro Matteo Eydallin che è riuscito a sorpassare Yannick Ecoeur e Manfred Reichegger nell’ultimo tratto di gara, quasi allo sprint.
LE DONNE - In campo femminile Laetitia Roux ha dominato la gara con la stessa tranquillità che l’ha contraddistinta per tutta la stagione. Nella prima parte Gloriana Pellissier e Maude Mathis hanno tenuto nel mirino la francese, ma poco prima di metà gara la Roux ha aperto il gas ed è andata a prendersi la coppa di cristallo.
Laetitia Roux ha vinto con il tempo di 1:09’04, mentre la svizzera Maude Mathis e l’azzurra Gloriana Pellissier sono rispettivamente seconda e terza.
COPPA DEL MONDO, CLASSIFICA FINALE - In cima al podio c’è Laetitia Roux con 1239 punti. Sul secondo gradino è salita Gloriana Pellissier con 950 punti, mentre Maude Mathis è terza con 915 punti.
Tra gli uomini la battaglia per la prima posizione della classifica di Coppa è stata più combattuta. Bon Mardion con 898 punti è salito sul gradino più alto. Il compagno transalpino Matheo Jacquemoud, secondo, ha un punteggio totale di 823 punti. In terza posizione si è classificato l’azzurro Manfred Reichegger.
Ordine d'arrivo Individuale femminile Tromsoe (Nor):
1 ROUX, Laetitia FRA 01:09:04
2 MATHYS, Maude SVI01:11:56
3 PELLISSIER, Gloriana ITA 01:15:25
4 GEX-FABRY, Emilie SVI 01:16:18
5 FABRE, Valentine FRA 01:17:38
6 NICOLINI, Elena ITA 01:18:16
7 KREUZER, Victoria SVI 01:18:55
8 RICHARD, Mireille SVI 01:19:33
9 MOLLARET, Axelle FRA 01:20:50
10 COMET, Anna SPA 01:22:06
12 COMPAGNONI, Elisa ITA 01:26:25
Ordine d'arrivo Individuale maschile Tromsoe (Nor):
1 BON MARDION, William FRA 01:10:41
2 ANTHAMATTEN, Martin SVI 01:11:23
3 EYDALLIN, Matteo ITA 01:11:37
4 ECOEUR, Yannick SVI 01:11:43
5 REICHEGGER, Manfred ITA 01:11:46
6 SEVENNEC, Alexis FRA 01:12:31
7 GACHET, Xavier FRA 01:12:37
8 FAVRE, Valentin FRA 01:12:51
9 ANTONIOLI, Robert ITA 01:13:08
10 JORNET BURGADA, Kilian SPA 01:13:50
12 BOSCACCI, Michele ITA 01:14:49
14 LANFRANCHI, Pietro ITA 01:14:56
17 GALIZZI, Davide ITA 01:15:33
22 LENZI, Damiano ITA 01:19:30
Coppa delle Dolomiti nel segno di Eydallin e Martinelli
Conclusa la 21. edizione: mai in passato una presenza così qualificata
Un altro grande scialpinista, Matteo Eydallin, ha iscritto il proprio nome nel prestigioso albo d'oro di Coppa delle Dolomiti, l'importante circuito che quest'anno si è disputato su cinque prove, incluse in quattro province diverse con un unico comune denominatore: le Dolomiti. Il piemontese di Salice d'Ulzio, alfiere del Centro Sportivo Esercito, ha dunque indossato definitivamente il pettorale rosso Hagöfs-Tata, mentre in campo femminile ha primeggiato per la seconda volta
LE VITTORIE NEL CIRCUITO - Due vittorie schiaccianti per questi fuoriclasse, che hanno dimostrato costanza e soprattutto grandi capacità tecniche e atletiche. Anche perché gli avversari non erano certamente di secondo livello, visto che in campo maschile in seconda piazza ha concluso il valtellinese Lorenzo Holzknecht, seguito da Damiano Lenzi, Nejc Kuhar, Manfred Reichegger, Alessandro Follador e Michele Boscacci, mentre fra le donne dietro alla Martinelli in classifica troviamo Federica Osler, Silvia Rocca, Gloriana Pellissier, Martina Valmassoi, Raffaella Rossi ed Elena Nicolini. Si tratta sicuramente della presenza di campioni più qualificata in assoluto dell'ultra ventennale storia di Coppa delle Dolomiti.
LA COPPA DELLE DOLOMITI 2013 - Un circuito che quest'anno ha festeggiato la ventunesima edizione e che si è disputato su cinque prove: il 20 gennaio in Val Comelico (Pitturina Ski Race), il 17 febbraio in Val Badia (Tour de Sas), il 24 febbraio in Val Rendena (Ski Alp Val Rendena), il 24 marzo in Val Martello (Trofeo Marmotta) per concludersi il 7 aprile al Passo Tonale (Adamello Ski Raid).
LA PREMIAZIONE FINALE - Una manifestazione, coordinata dal segretario generale
Ecco le classifiche della 21ª Coppa delle Dolomiti:
CLASSIFICA FEMMINILE: 1. Francesca Martinelli (Alta Valtellina) punti 280; 2. Federica Osler (L'Arcobaleno) 236; 3. Silvia Rocca (Alta Valtellina) 210; 4. Gloriana Pellissier (Esercito) 200; 5. Martina Valmassoi (Dolomiti Ski Alp) 186; 6. Raffaella Rossi (Valtartano) 175; 7. Elena Nicolini (Brenta Team) 160; 8. Birgit Stuffer (Gossensass) 134; 9. Laura Besseghini (Sc Sondalo) 130; 10. Elisa Compagnoni (Alta Valtellina) 120; 11. Sylvia Berghammer (Ger) 100; 12. Mireia Mirò (Spa) 100; 13. Laetitia Roux (Fra) 100; 15. Angelika Allmann (Ger) 95; 16. Eaxelle Mollaret (Fra) 80; 17. Manuela Perathoner (Saslong) 74; 18. Esther Demetz (Gadena) 45; 19. Julia Kompatscher (Gossensass) 42; 20. Federica Iachelini (Brenta Team) 40; 20. Anna Moraschetti (Adamello Ski) 40; 20. Marialucia Moraschinelli (Albosaggia) 40; 20. Christine Schleich (Dav Peitting) 40.
CLASSIFICA MASCHILE: 1. Matteo Eydallin (Esercito) 380; 2. Lorenzo Holzknecht (Alta Valtellina) 320; 3. Damiano Lenzi (Esercito) 230; 4. Nejc Kuhar (Slovenia) 229; 5. Manfred Reichegger (Esercito) 160; 6. Alessandro Follador (Dolomiti Ski Alp) 142; 7. Michele Boscacci (Albosaggia) 137; 8. Thomas Martini (Brenta Team) 126; 9. Alex Salvadori (Alpin Go Valrendena) 121; 10. Roberto De Simone (Gossensass) 120; 11. Filippo Beccari (Ski Team Fassa) 116; 12. Davide Galizzi (Brenta Team) 100; 12. William Bon Mardion (Francia) 100; 12. Mathèo Jacquemod (Francia) 100; 15. Ivo Zulian (Bogn da Nia) 90; 16.
Trofeo Rollandoz a Brunod e Locatelli
I nuovi Campioni italiani di scialpinismo a tecnica libera
Bellissima giornata di sole e temperature estive a Rhemes Notre Dame per lo storico Trofeo Rollandoz, giunto alla 39. edizione e quest'anno Campionato italiano di scialpinismo a tecnica libera.
Ammessi quindi gli sci da fondo, che però sono stati utilizzati solo da un'esigua pattuglia di intenditori della raffinata arte della raspa.
LA GARA - Su un bel percorso di riserva che totalizzava di 1700 metri positivi, nobilitato da una lunga cresta da percorrere a piedi, si sono confrontati 155 concorrenti: 122 uomini, 18 donne e 15 giovani, questi ultimi su percorso specificamente ridotto.
Come da tradìzione la gara sull'Entrelor ha richiamato atleti da Francia e Svizzera.
Ha vinto gara e titolo Dennis Brunod in 1h 39' 13". Toni Sbalbi è giunto secondo a 15" e terzo Filippo Barazzuol a 26".
Quarto Franco Collè che completa così il podio del Campionato italiano tecnica libera, e quinto il fondista Yeuille.
I Master hanno il loro campione italiano 'libero' in Marco Tosi. Erik Pettavino ha vinto il titolo Cadetti, e Norman Gusmini quello Junior.
La gara donne ha visto vincere l'ormai habitué Tatiana Locatelli in 2h 14' 28". Per lei si tratta infatti della terza vittoria in val di Rhemes, e della seconda consecutiva. Raffaella Miravalle è giunta seconda a 1' 44", ed Elena Tornatore a 5' 28" ha completato il podio. La campionessa Master è Claudia Titolo.
IL PERCORSO CON LA BELLA CRESTA A PIEDI - A causa del forte rialzo delle temperature previsto per oggi con rischio valanghe 4, lo Sci Club Granta Parey aveva deciso di modificare il percorso per garantire la sicurezza.
Prima salita fino a circa 2700 metri, discesa fino ai 2150 metri delle baite dell’Entrelor, cambio di assetto e risalita fino al Plan delle Feie 2450 metri circa, nuovamente discesa fino alle stesse baite, e da qui ultima risalita con gli sci verso le creste dell’Entrelor, a circa 2575 metri di altitudine. Altro cambio di assetto e con gli sci sullo zaino per il resto della cresta a piedi (circa 700 metri di sviluppo).
Questo bellissimo tratto spettacolare e panoramico è stato molto apprezzato dai concorrenti.
Giunti al classico colle Gollien 2550 m, ultima discesa tradizionale fino all’arrivo a Chanavey. Il percorso giovani prevedeva la prima salita fino a 2300 metri, discesa di 150 metri di dislivello fino all’altezza delle baite, e poi la salita alla cresta e la parte seguente in comune al percorso maggiore.
Scialpinistica Monte Canin: Pivk e Kuhar senza rivali
Vittoria netta anche per De Silvestro e De Filippo tra le donne
La Scialpinistica a coppie del Monte Canin, una delle gare di maggior tradizione del calendario, è stata vinta con un buon margine dal forte team italo-sloveno formato da Tadei Pivk e da Nejc Kuhar.
Ambedue sono reduci da una stagione intensa e ricca di risultati, e Kuhar in particolare dalla vittoria alla Marmoleda Full Gas Race del giorno prima.
LA GARA - Condizioni meteo e neve primaverili. Pivk-Kuhar hanno superato i 2250 metri positivi del percorso suddivisi in ben sei salite in 2h 02' 58", staccando di 12' gli austriaci Stark-Wieltschnig, che invece hanno regolato in volata per soli 2" i connazionali Kalss-Tritscher praticamente a pari merito con i quarti classificati Meizinger-Del Missier.
Martina De Silvestro e Cecilia De Filippo hanno avuto vita facile, dato che il distacco inflitto alle seconde classificate Turchetto-Zupan supera l'ora. Kratter-Finizio completano il podio e la classifica.
IL CANIN INDIVIDUALE - Gara internazionale nei fatti, con una forte partecipazione di squadre austriache e slovene per un totale di oltre 50 team partenti.
Più combattuta la versione individuale della gara uomini, che si è disputata su 1200 metri positivi suddivisi in tre salite.
Ha vinto Franco Plesnikar in 1h 18' 09" staccando di 1' 14" Cristiano Romanin. Ad altri 4' 20" inizia la classifica degli altri con Cristian De Crignis.
Categoria Master: Giorgio Guasina in 1h 26' 25" ha vinto la categoria su Giovanni Cipriani (1h 28' 30"). Sono anche quarto e quinto nella classifica assoluta.
Senza storia l'individuale femminile con due sole partecipanti e la larga vittoria di Marzia Anna Bolis ( anche Master) su Sarah Ciranfi (Senior).
Alla prova individuale hanno preso parte circa 50 atleti, compresa una piccola pattuglia di giovani.
Pizolada delle Dolomiti, evento ben riuscito
Ecco il comunicato stampa ufficiale della manifestazione
Grande successo per la 37° edizione della Pizolada delle Dolomiti, andata in scena oggi, domenica 14 aprile, al Passo San Pellegrino in una bella giornata primaverile nella magica cornice offerta dalle vette innevate della Val di Fassa. La decana dello scialpinismo italiano, organizzata e promossa dall’Unione Sportiva Monti Pallidi in collaborazione con il CAI SAT e il Comitato Fassa Eventi, come sempre ha attirato l’interesse degli appassionati dello sci alpinismo che si sono dati appuntamento sulle nevi del Passo San Pellegrino per questo grande appuntamento di fine stagione. Sono stati 216 complessivamente i concorrenti che hanno preso il via puntuali alle ore 8.15 dall’area di partenza e arrivo allestita presso la funivia del Col Margherita, suddivisi in tre batterie. Ad aprire le danze ci ha pensato la categoria agonisti con i professionisti delle pelli di foca, seguiti dai giovani campioni della categoria cadetti e junior e poi dal gruppo degli escursionisti che con la loro passione per lo sci e la montagna rappresentano come sempre l’anima della Pizolada.
FOLLADOR E SCOLA SUGLI SCUDI - Tanti i campioni al via della gara, tra cui 12 atleti della nazionale catalana. Gara avvincente e combattuta tra gli uomini senior dove a spuntarla è stato Alessandro Follador (Dolomiti Ski-Alp), che dopo il secondo posto del 2012 ha conquistato meritatamente la vittoria. Follador ha preceduto nell’ordine Thomas Martini (Brenta Team) e Filippo Beccari (Ski Team Fassa). «Io e Martini abbiamo fatto subito gara a parte fin dalle battute iniziali» dice Follador. «È stato un bel testa a testa fino alla fine. La gara è stata molto bella e valida tecnicamente. Sono molto contento per questo risultato che mi da fiducia e morale anche in vista del prossimo importante appuntamento che sarà il Trofeo Mezzalama». In campo femminile dove era regolarmente iscritta anche la fortissima spagnola Mireia Mirò Varela - che non ha però preso il via - la vittoria è andata alla padrona di casa Nadia Scola (Ski Team Fassa) di Moena che ha bissato il successo del 2012. «Sono molto contenta - dice la Scola portata sul palco in trionfo da tutto il suo team Bela Ladinia - è stata una gara bellissima, mi è piaciuta in particolare la seconda salita, lo spettacolare passaggio nel canalino e poi l’ultima discesa inoltre oggi la neve era bellissima».
SQUADRA CATALANA 'SPECIAL GUEST ' - Tra i giovani, nella categoria junior (1993-95) vittoria del catalano Oriol Cardona Coll tra i cadetti (1996-98) di Gabriele Leonardi (Brenta Team) e tra le junior donne di Marta Scalet (G.S. Pavione ASD). «Per noi era la prima volta qui al Passo San Pellegrino e sono certo che torneremo perché ci siamo trovati davvero molto bene» dice il tecnico spagnolo Johan Cardona. «L’organizzazione della gara è stata ottima, il percorso è tecnicamente molto valido, in particolare la seconda parte, e il livello degli atleti è alto. In squadra abbiamo molti giovani che oggi qui hanno saputo». Squadra Catalana che ha ricevuto un riconoscimento speciale per la sua partecipazione in forza dal Sindaco di Moena Riccardo Franceschetti, che è anche il Presidente del comitato organizzatore della Pizolada. Tra i Master (dal 1967 e precedenti) vittoria dell’inossidabile Omar Oprandi (Brenta Team) già vincitore nel 1996 e 1997 della classifica assoluta della Pizolada. Tra le donne master vittoria di Monica Sartogo (Sci CAI Schio).
FESTA FINALE E RINGRAZIAMENTI - Dopo le premiazioni, spazio per il pasta party e la festa del dopogara con la lotteria per tutti e il premio speciale del 'Trofeo Riccardo Bazzocco' riservato al concorrente agonista più giovane classificato che è andato alla spagnola Marta Garcia Farres classe 1992. Un bellissimo orologio altimetrico Suunto Vector è andato invece gli escursionisti Florian Daniela e al giovanissimo Marco Bonvecchio, classe 1998, autori del tempo ideale di percorrenza del percorso escursionistico, rispettivamente 1.59’.15” e 1.41’15”. Il ringraziamento dell'organizzazione è andato agli sponsor, capeggiati da Scarpa e Sportful (che ha impreziosito il pacco gara con un capo della linea Second Skin De Luxe), senza i quali non sarebbe stato possibile organizzare l’evento e poi a tutti i volontari con in prima fila il Soccorso Alpino, la Scuola Alpina Polizia di Stato di Moena e l'Associazione degli Alpini. «Siamo molto soddisfatti, abbiamo messo in piedi una grande macchina organizzativa - dice il vice Presidente del comitato organizzatore Gianbattista Zanoner -. C’è stata una buona partecipazione, e la gara è ben riuscita sotto tutti i punti di vista però siamo anche consapevoli che per crescere bisogna migliore ancora e siamo pronti a lavorare in questa direzione». Al parterre d’arrivo c’è stato anche un ospite d’eccezione il ciclista britannico del team Sky Bradley Wiggins, vincitore dell’ultimo Tour de France, che di passaggio al Passo San Pellegrino, ha fatto una sosta all’ombra del Col Margherita prima di proseguire in direzione Tre Cime di Lavaredo, in ricognizione sulle strade delle Dolomiti.
LE CLASSIFICHE UFFICIALI NEL DATABASE GARE DI SKI-ALPER
Blatind Arctic Race: Bon Mardion e Roux dominano ancora
L' Individual Race di Tromsoe Chiude la Coppa del mondo
Prime notizie dalla Norvegia. Ecco i risultati di Tromsoe.
Uomini
1. Bon Mardion 1h 10' 41"
2. Anthamatten 1h 11' 23"
3. Eydallin 1h11' 37"
4. Ecoeur 1h 11' 43"
5. Reichegger 1h 11' 46"
9. Antonioli, 10. Kilian, 11.Jacquemoud, 12. Boscacci, 14. Lanfranchi, 17.Galizzi, 22. Lenzi.
37 i partecipanti
Donne
1. Roux 1h 09' 04"
2. Mathys 1h11' 56"
3. Pellissier 1h 15' 25"
4. Gex-Fabry 1h 16' 18"
5. Fabre 1h 17' 38"
6. Nicolini, 12. Compagnoni (2. Espoir dietro a Mollaret).
14 le partecipanti
La Pizolada delle Dolomiti a Follador e Scola
Percorso modificato, bella gara tecnica e completa
All'ultimo momento il c.o. della Pizolada ha deciso di modificare una parte del percorso in funzione del forte rialzo termico previsto. Prima parte in pista, ma poi il tracciato si è inoltrato in ambiente scialpinistico dando spazio a inversioni, al bellissimo canale Holzer a piedi, a una bella pala in discesa…
LA GARA - Proprio sull'ultima discesa si è consumata la battaglia decisiva per la prima posizione. Abbiamo sentito Thomas Martini che ci ha raccontato la gara: «Davanti abbiamo viaggiato insieme con il Folla per tutta la gara. Poi mi son detto: '…adesso provo a fregarlo sull'ultima discesa!', e invece siamo arrivati giù in volata e mi ha battuto lui di 3"! La neve è rimasta dura, portante e bella perché per un po' il cielo era coperto. Anche fuori pista in molti tratti conveniva salire dritti e tagliare la traccia».
Gara veloce risolta dai primi in poco più di 1h 30'.
I PODI - Alessandro Follador ha vinto quindi su Thomas Martini, ripetendo anche se solo allo sprint la sequenza di 24 ore prima in Marmolada, dove invece aveva vinto Nejc Kuhar. Terzo Filippo Beccari, recuperando nel finale dalla quarta-quinta posizione. Quarto Thomas Trettel.
Tra le donne ha vinto Nadia Scola su Marta Riba Carlos. La catalana ha a sua volta preceduto Martina Valmassoi ribaltando la sequenza per i gradini bassi del podio del giorno prima alla Marmoleda Full Gas.
Kuhar primo sulla Marmolada
La Full Gas Race femminile a Francesca Martinelli
Due su due. Lo sloveno Nejc Kuhar si è preso anche la seconda edizione della Marmoleda Full Gas Race, mentre in campo femminile il successo ha arriso alla bormina Francesca Martinelli. Affermazione perentoria per i due forti skialper, che hanno fatto registrare tempi davvero veloci (1h32'29” lo sloveno, 1h58'14” la valtellinese), affrontando un tracciato in quota altamente suggestivo, ridotto rispetto all'originale, visto che gli organizzatori hanno deciso di eliminare il passaggio a Punta Penia per questioni di sicurezza, pur presentando un dislivello di 1.900 metri. Una competizione che si è rivelata straordinaria, con un percorso comunque promosso a pieni voti dai 150 partecipanti e sopratutto baciato da una splendida giornata di sole, che è sempre un prezioso valore aggiunto, soprattutto in questa stagione. «Dopo aver visto alcune foto e video dello scorso anno mi ero ripromessa di partecipare a questa gara ed ho fatto bene - ha detto la Martinelli all'arrivo -. Un percorso strepitoso. Per quanto riguarda la mia prova ho forzato sulla prima salita e poi ho gestito bene le energie». «Vincere per il secondo anno consecutivo è davvero fantastico - il commento di Kuhar al traguardo -. Questa è una super competizione, organizzata davvero bene e con un percorso eccezionale. Per quanto riguarda la mia prova, quando Gotsch ha allungato ho cercato di non forzare troppo perché la gara era ancora lunga, sapendo che lui è più specialista delle vertical. E l'ho superato proprio nella prima discesa, tenendo poi il mio ritmo fino al traguardo».
LA GARA MASCHILE - A forzare subito il ritmo dopo il primo tratto lungo la pista Fedaia - Pian dei Fiacconi, ci ha pensato infatti il meranese Gotsch, che è transitato per primo ai 3.265 metri di Punta Rocca (punto più alto della gara), precedendo di 10 secondi Kuhar, di 30 secondi Follador, quindi ad 1 minuto il trentino Martini e più lontana la coppia formata da Beccari e Zulian, seguita a breve da De Simone. Nella prima discesa verso Pian dei Fiacconi, Kuhar è riuscito a raggiungere e superare Gotsch, andandosene in solitaria verso il traguardo, con il meranese che ha resistito al rientro di Follador fino al Col degli Aranci (2.950 metri). Proprio al cambio pelli il falcadino è riuscito a raggiungere e superare l'altoatesino, agguantando la seconda piazza. Importante rimonta nella discesa del Col di Bous (2.160 metri) anche per il noneso Thomas Martini, che supera Gotsch, agguantando un podio mai raggiunto in questa stagione. Fra i due pochi secondi all'ultimo cambio pelli in località Fortino, ma nella discesa Martini ha incrementato ancora il proprio vantaggio. Sul traguardo Kuhar è transitato a braccia alzate con il tempo di 1h32'29”, otto minuti meglio rispetto a quello dello scorso anno anche perché il chilometraggio era leggermente inferiore. A 53 secondi ha poi concluso Follador, a 1 minuto e 47 Martini, ad oltre due minuti Gotsch, quindi Beccari, Zulian e De Simone, che era salito sul podio lo scorso anno. «Meglio di così non poteva andare, considerando che Kuhar era irragiungibile - il commento di Follador -. Un secondo posto che vale molto. Nella prima salita non ho forzato il ritmo, poi ho messo nel mirino Gotsch che sono riuscito a superare nel cambio pelli al Col degli Aranci. Sicuramente il sole ci ha messo del suo, ma questo percorso è fantastico». Contentissimo anche Martini: «Finalmente dopo tanti quarti posti è arrivato un podio. Sono felicissimo. Un premio alla mia stagione. Sono poi soddisfatto per come sono riuscito a gestire la mia prestazione, considerando lo sforzo della scorsa settimana all'Adamello Ski Raid».
LA GARA FEMMINILE - La gara femminile, nella quale non ha preso il via pur essendosi iscritta la fuoriclasse spagnola Mireia Mirò, ha trionfato la bormina Francesca Martinelli, in testa praticamente dal primo all'ultimo chilometro. Sotto lo striscione a Passo della Fedaia la valtellinese è transitata con il tempo di 1h58'14”, a circa un minuto e mezzo la bellunese Martina Valmassoi, quindi ad oltre sei minuti la catalana Marta Riba Carlos. Fra gli Junior doppia affermazione spagnola con Oriol Cardona Coll e Marta Garcia Farret. «La Marmolada la conosco bene, però in gara non l'avevo mai affrontata - ha commentato Martina Valmassoi -. La più grande soddisfazione di oggi è il distacco non troppo esagerato dalla Martinelli. Lei è una fuoriclasse. Continuerò a lavorare in questa direzione per presentarmi al via della prossima stagione ancora più forte».
IL COMMENTO DEGLI ORGANIZZATORI - Diego Salvador, presidente del comitato oragnizzatore: «Una giornata fantastica e quando c'è il sole metà dell'opera è già realizzata. Ci fanno decisamente piacere i tanti complimenti ricevuti per il percorso e l'organizzazione, che saranno da stimolo per cercare di migliorare ancora nei prossimi anni, magari entrando a far parte di qualche circuito importante». Nel calendario interattivo di skialper.it le classifiche, cliccando sull'immagine il video ufficiale della manifestazione.
Rottmoser e Silitch primi a Tromsoe
Quarto posto per Robert Antonioli nella Sprint di Coppa del Mondo
Tempo di finali per lo Scarpa ISMF Wordlcuptour oggi a Tromsoe, in Norvegia. In programma una Sprint tra le vie cittadine. La vittoria è andata al tedesco Josef Rottmoser, seguito dallo svizzero Andreas Steindl e dal francese Gachet. Quarto l'azzurro Robert Antonioli e ottavo Damiano Lenzi. Nella top ten anche lo svizzero Marcel Theux (quinto), i connazionali Marcel Marti (sesto) e Yannick Ecoeur (settimo), l'austriaco Martin Weisskopf (nono) e l'azzurro Manfred Rechiegger (decimo). Palzer ha fermato il cronometro sul tempo di 2.16,4. Tra le donne vittoria della statunitense Nina Silitch, davanti alle svizzere Emelie Gex-Fabry e Mireille Richard. Fuori dalla top ten le azzurre: undicesima Elena Nicolini, dodicesima Gloriana Pellissier, tredicesima Elisa Compagnoni. Il tempo della Silitch è stato di 2.48,00.
Seconda Marmoleda Full Gas Race: niente Punta Penia
Iscritte anche Francesca Martinelli e Martina Valmassoi
Al briefing di questa sera il Comitato Organizzatore della seconda Marmoleda Full Gas Race ha comunicato ai partecipanti che per ragioni di sicurezza è stato deciso di non prevedere il passaggio a Punta Penia. Quindi il tracciato di gara sarà pressoché identico a quello dello scorso anno, con un dislivello positivo di 1900 metri, ed è stato pure confermato l'orario di partenza alle ore 8 del mattino in località rifugio Cima 11 appena sopra a Passo Fedaia. Il tempo di arrivo dei primi concorrenti è previsto verso le 9.45.
Nel frattempo sono arrivate altre iscrizioni prestigiose, in particolar modo in campo femminile visto che sono giunte in Val di Fassa Francesca Martinelli e la giovane Martina Valmassoi; mentre Mireia Mirò, pur essendo iscritta, deciderà domattina se prendere il via o meno. In campo maschile i favori del pronostico sono tutti rivolti al vincitore della passata edizione Nejc Kuhar, che dovrà ben guardarsi da un gruppo di avversari decisamente forti come Filippo Beccari, Alessandro Follador, Roberto De Simone, Alex Salvadori, Thomas Martini, Gil Pintarelli e pure Riccardo Dezulian.
La Sellaronda 2014 partira' da Canazei il 21 febbraio
Decisa la data. Iscrizioni dall'8 gennaio.
la Sellaronda Skimarathon nel 2014 ritorna a Canazei. Il Comitato Organizzatore ha stabilito la data per il prossimo anno. La maratona notturna che abbraccia il gruppo del Sella partirà da Canazei venerdì 21 febbraio.
Dopo qualche giorno di dovuto riposo, il Comitato Organizzatore del Sellaronda Skimarathon si è già messo al lavoro per programmare la diciannovesima edizione.
LA SCELTA DELLA DATA 2014 - «Qualche tempo dopo il termine della gara - ha detto Oswald Santin, coordinatore del gruppo di lavoro - ci siamo trovati con tutti i referenti delle quattro vallate ladine per analizzare l'edizione appena conclusa e per gettare le basi per il prossimo anno. Il primo aspetto affrontato è stata la scelta della data, ma è il paese che ospita partenza e arrivo a dare il via libera definitivo. Valutando tutti gli elementi, concomitanze con altre gare e appuntamenti della stagione invernale di Canazei, abbiamo deciso che il prossimo anno, il Sellaronda partirà venerdì 21 febbraio».
ISCRIZIONI - «Per quanto riguarda le iscrizioni, si apriranno mercoledì 8 gennaio alle ore 12. Inizialmente avevamo pensato a venerdì 28 febbraio, ma essendoci la concomitanza con la prova di Coppa del Mondo a Les Diablerets in Svizzera, abbiamo deciso di spostarla al 21. Con questa scelta ci auguriamo che i migliori atleti al mondo vengano a Canazei per partecipare al Sellaronda.»
POTENZIATO LO STREAMING - «Per quanto riguarda l'organizzazione generale della gara - ha continuato Santin - abbiamo esaminato alcuni aspetti che devono essere potenziati, come ad esempio il servizio di streaming. Portare le immagini dei passaggi sul web e nelle vallate è stato molto interessante. Se il prossimo anno riusciremo ancora a organizzare la diretta, dovremo pensare ad avere due 'linee' di distribuzione delle immagini. La prima sede servire esclusivamente a inviare le immagini ai maxi schermi dei cambi pelli dei paesi, mentre la seconda condividerà con l'intero mondo di internet le fasi salienti della competizione».
Il prossimo anno, quindi, i sellarondisti ritorneranno a Canazei, in quella che è la vera casa della Skimarathon. Canazei e i suoi abitanti riusciranno ancora una volta a creare un'atmosfera magica applaudendo dal primo all'ultimo tutti i concorrenti in gara.
Oggi alle 22.30 Adamello Ski Raid su Rai Sport 2
In gara anche Nicolo' Bongiorno, figlio del grande Mike
È andata in archivio con grande successo la quarta edizione dell’Adamello Ski Raid, valida come prova del circuito internazionale La Grande Course e come tappa finale del circuito Coppa delle Dolomiti.
Un evento che ha visto la partecipazione di ben 350 coppie che hanno affrontato un percorso decisamente impegnativo di 44,5 km, con un dislivello in salita di 4000 metri e in discesa di 4380 metri, sfidando anche condizioni meteo non proprio ottimali con nebbia e freddo soprattutto nella parte iniziale del tracciato. Una maratona sci alpinistica.
I PASSAGGI TV - I primi riscontri positivi sono giunti dalla visibilità mediatica. Giovedì 11 aprile è prevista una sintesi di 30 minuti dell’evento su Rai Sport 2 (digitale e satellitare) a partire dalle 22.30, commentata dal giornalista Andrea De Luca coadiuvato dall’ausilio tecnico di Alessandro Mottinelli, patron della kermesse che ha avuto come sede di partenza e arrivo Ponte di Legno.
Oltre alla sintesi Rai la manifestazione ha avuto importanti spazi televisivi sul circuito Odeon Tv, già il giorno dopo la competizione, sia su Più Valli Tv, su Telereporter, su Telecampione, su Teleboario, su Trentino Tv e nei notiziari di tante tv locali dell’arco alpino, compresi i gazzettini di Rai3 regione Lombardia, Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta.
ALTRE TRASMISSIONI IN PROGRAMMA A BREVE - Nei prossimi giorni sono previsti degli speciali di mezzora, nel programma SkionlineTv, che verrà trasmesso su Odeon Tv venerdì 12 aprile alle ore 20.30 e sabato 13 aprile alle ore 22, quindi nel programma Sport&Avventura su Trentino Tv venerdì 12 aprile alle ore 20. Le prossime settimane è poi previsto un ampio servizio nei contenitori Ski Magazine e Hard Trek, in onda su 100 tv locali di tutta Italia.
UN PARTECIPANTE PARTICOLARE - Fra gli aspetti curiosi della quarta edizione dell’Adamello Ski Raid, vinta dalle coppie favorite William Bon Mardion e Mathéo Jacquemod in campo maschile, quindi Mireia Mirò e Laetitia Roux fra le donne, ha destato curiosità la partecipazione di Nicolò Bongiorno, figlio del celebre anchorman televisivo Mike.
«Purtroppo – ha raccontato Nicolò non sono riuscito a concludere la mia gara. Troppo impegnativa con il meteo che ha reso ancora più difficile lo sforzo. Ho deciso di ritirarmi in prossimità di Passo Venerocolo».
Nicolò ha ereditato la passione per la montagna dal papà e, assieme ad Armen Khatchikian, amico e compagno di Mike nell’avventura in Alaska nella celebre competizione sleddog, ha dato il via ufficiale all’impegnativa competizione di sci alpinismo.
«Sono giunto a Ponte di Legno – ha commentato Nicolò – anche per la forte amicizia che mi lega agli organizzatori e ad Armen, che conobbi nel 1984 quando collaborava con la trasmissione condotta da mio padre Superflash. E’ un personaggio straordinario».
Nicolò 'sempre più in alto', ovvero a Cima Adamello (vetta più alta della competizione) non è riuscito ad arrivarci, ma ha promesso che ci proverà nel 2015, quando si disputerà la quinta edizione.












