Tadei Pivk e Cecilia De Filippo primi al Monte Floriz
Paolo Meizinger e Maria Dimitra Theocharis vincono il circuito
A Collina di Forni Avoltri in programma la nona edizione della Scialpinistica Monte Floriz, ultima prova del circuito regionale FISI FVG, organizzata da Monte Coglians e l'US Collina. Gara impegnativa su un tracciato di quasi sedici chilometri e 1525 metri di dislivello.
Tadei Pivk dell'US Aldo Moro ha chiuso davanti a tutti, con il tempo di 1h43'03", precedendo Paolo Meizinger (in 1h49'43") e lo sloveno Jure Suligoj (1h52'51").
Nella gara rosa affermazione di Cecilia De Filippo del Dolomiti Ski Alp, davanti alle due portacolori dell'US Aldo Moro, Maria Dimitra Theocharis in 2h24'27" e Anna Finizio in 2h26'05".
Nella classifica finale del trofeo (su quattro gare: Sappada, Pitturina, Collina e appunto Monte Floriz) vittoria di Paolo Meizinger e Maria Dimitra Theocharis.
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Dolomiti del Brenta dalla pancia del gruppo
Il racconto live del nostro collaboratore in gara
Se il buongiorno si vede dal mattino, questa gara ha avuto inizio nel migliore dei modi quando presentandomi all’accreditamento di venerdì sera mi sono ritrovato davanti Kilian ed Emelie. Penso di essere rimasto inebetito a fissarli per 10 secondi e non oso immaginare cos’abbiano pensato di me, ma mi hanno comunque concesso una foto sorridenti… da incorniciare! Sono rimasto altri 10 secondi a bocca aperta vedendo la Forsberg in infradito sulla neve con pochi gradi sopra lo zero, forse la settimana a Limone sul Garda con il team Salomon ha avuto i suoi effetti collaterali o quelli del Nord sono indubbiamente di un’altra pasta. Al briefing si vedono anche altri big e la mia curiosità per la sfida tra Eyda e Kilian cresce, se dovessi scommettere punterei sull’italiano. La descrizione del percorso e le foto non rendono giustizia a quello che si è poi visto in gara l’indomani. Forcelle e canalini, discese ripide e tecniche con passaggi spettacolari tra pareti rocciose. Anche se la giornata non è delle migliori l’ambiente è spettacolare e le temperature rimangono ottime. Dopo le famigerate inversioni della prima salita ci si butta in discesa dove, al cambio pelli, mi dicono che Eyda ha preso un minuto di vantaggio su Kilian e penso che forse avrei dovuto scommettere sul serio. Durante la seconda salita mi si forma un fastidioso zoccolo, colpa della neve bagnata in basso e di una leggerissima nevicata che, se non altro, rende l’ambiente ancora più suggestivo e mi regala una seconda discesa in powder nell’ultima parte del canale. La terza salita e la discesa che portano al traguardo stonano un pochino con il resto del percorso, ma poco importa… in qualche modo bisogna rientrare da quel mondo di dolomia! Sulla linea di arrivo mi dicono che ha vinto Eyda e anche se sono contento per lui avrei preferito vedere Kilian sul gradino più alto del podio, se non altro per non doverlo giustificare con la mia ragazza che ormai annoiata dai miei racconti sul fenomeno pensa che il catalano sia Superman… forse posso dirle che questa volta ha dimenticato il mantello rosso a Limone sul Garda.
Rollandoz, Filippo Barazzuol supera Gachet e Kilian
Nella gara rosa titolo italiano per Cristina Borgesio
Campionato italiano Individuale a tecnica libera, a Rhêmes-Notre-Dame, con la quarantesima edizione del Trofeo Rollandoz. Oltre 17 km di tracciato, più di 4300 metri di dislivello complessivo, in una giornata molto bella e calda.
Vittoria e titolo per Filippo Barazzuol, che piomba sul traguardo in 1h 59’25”, lasciando a 1’38” il francese Pierre Gachet e, a 11’11” il catalano Kilian Jornet Burgada. Al quarto posto, argento negli Assoluti, Daniel Yeuilla (2h 10’54”) e, quinto, a 11’54”, il francese Leo Rochaix. Sesto assoluto, bronzo ai tricolore, Mattia Luboz (a 12’57”)
In campo femminile, doppietta straniera, con vittoria della svedese Emelie Forsberg, in 2h 53’01, a precedere, di 1’54”, Naila Jornet. Dal terzo al quinto posto assoluto il podio degli Italiani, con oro a Cristina Borgesio (3h 03”44), a precedere la bergamasca Paola Pezzoli (3h 04’08”) e Micol Murachelli (3h 10’31”).
Stesso tracciato per i Master, con titolo a Marco Tosi (2h 25’58”) che precede la coppia dello Sc Gran Paradiso, Giuseppe Ouvrier (a 1’08”) e Massimo Borettaz (a 2’13”). Al femminile, doppietta dello sci club Valdigne grazie a Claudia Titolo (3h 04’24”) e Claudia Borghini (a 37’37”), con terza Paola Francesca Napoli (Courmayeur; a 1h 06’02”).
Nei Cadetti (10 km; 2mila metri di dislivello), vittoria di Jérôme Perruquet (Cervino Valtournenche; 1h 15’48”) seguito dal francese Arthur Blanc (a 1’27”). Sul podio degli Italiani i gemelli Chanoine, del Valdigne: Jacques (a 6’24”) e Didier (a 6’42”). Negli Juniores (stesso percorso dei Cadetti), titolo al cuneese Erik Pettavino (1h 13’43”) a precedere Mathias Trento ( a 1’06”) e il corregionale Marco Testino (a 5’50”).
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I garessini sbancano la gara di casa
Nel Trofeo Alta Val Tanaro successo dei fratelli Fazio e di Elena Tornatore
A Garessio 2000, recupero del Trofeo Alta Val Tanaro: soluzione azzeccata, con giornata di sole per i circa 70 partenti sul tracciato con dislivello totale in salita 1973 metri e altrettanti di discesa. Vittoria di coppia per i fratelli garessini Alberto e Fulvio Fazio, al traguardo in 1h57'06". Sul terzo gradino del podio Diego Mamino in 1h59'09". Nella gara femminile vittoria per l'atleta di casa Elena Tornatore in 2h27'06", seguita da Sonia Balbis in 2h32'57" e Laura Mazzucco in 2h34'28".
Da tradizione spazio alle tecnica libera: con gli sci stretti detta legge Diego Gerbotto in 1h11'35", su Dario Farina in 1h14'10" e Armandino Faggio in 1h14'32".
Robert Antonioli primo alla Pizolada
Francesca Martinelli e Roberta Pedranzini insieme nella gara femminile
Clima primaverile e cielo leggermente velato per la trentottesima edizione della Pizolada delle Dolomiti andata in scena al Passo San Pellegrino in Val di Fassa. Più di 300 gli iscritti al via, tra agonisti e amatori, per la storica gara, finale di Coppa Italia - Trofeo Scarpa.
Dopo Alessandro Follador, vincitore nel 2013, tocca a Robert Antonioli scrivere il proprio nome nell'albo d'oro della manifestazione. Una sfida a due con il compagno di squadra Manfred Reichegger, con la stoccata vincente, solo sull’ultimo tratto del Col Margherita da affrontare a piedi con gli sci sullo zaino. Thomas Martini conferma invece il suo primo posto nel circuito di Coppa Italia 2014.
La categoria senior femminile ha visto le pluri iridate Francesca Martinelli e Roberta Pedranzini tagliare insieme il traguardo a braccia alzate. Terza Nadia Scola partita in ultima posizione e protagonista di una grande rimonta.
Tra gli Junior trionfo dei super favoriti Federico Nicolini e Alba De Silvestro, per i Cadetti, invece, bel successo di Davide Magnini vincitore anche della Gara Sprint Promozionale che sabato sera ha fatto da prologo alla Pizolada e di Giulia Murada. Infine, per la categoria Master si sono aggiudicati il primo gradino del podio Omar Oprandi e Monica Sartogo.
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Coppa Dolomiti, pettorale rosso per Zulian e Martinelli
Concluso il circuito dopo la gara di Madonna del Campiglio
Non basta la vittoria di Madonna di Campiglio a Matteo Eydallin per aggiudicarsi la vittoria finale nella Coppa delle Dolomiti. Con il quarto posto finale Ivo Zulian mantiene il pettorale rosso di leader: 340 i punti per il portacolori del Bogn da Nia, 332 quelli di Eydallin. Al terzo posto Davide Pierantoni a 277.
Nonostante il ritiro, Francesca Martinelli era sicura del primo posto nella generale con 345 punti, alle sue spalle Roberta Pedranzini a 312, terza Bianca Balzarini a 205.
In allegato le classifiche finali della Coppa delle Dolomiti.
Eydallin batte Kilian al Dolomiti di Brenta
Nella gara femminile a segno Roberta Pedranzini
Che sfida a Madonna di Campiglio per alla quarantesima edizione del Dolomiti di Brenta. Un testa a testa serrato tra Eydallin e Kilian. Partenza veloce in pista: cielo nuvoloso, con un po' di vento e con una spruzzata di neve nella notte. Philipp Götsch e Ivo Zulian dettano il ritmo all'inizio, ma nelle oltre inversioni verso Cima Grostè si fa selezione. In cima al comando Eydallin e Kilian, ma nella discesa nel Canalone dei Camosci l'azzurro prende un vantaggio di quasi un minuto. Kilian recupera in salita, 'Eyda' ci prova in discesa anche nel resto della gara. All'ultima salita, quella di Passo Grostè, Kilian riparte con 30 secondi su Eydallin. Una discesa, quella finale verso il traguardo, non difficile, ma insidiosa. Nell'ultima curva a gomito Kilian frana bruscamente e quasi finisce nelle reti, Eydallin lo brucia e va a vincere il 1h53'00". Kilian è secondo con un ritardo di 24 secondi. Sul terzo gradino del podio un regolare Davide Galizzi in 1h59'39", seguito da Ivo Zulian in 2h02'20" e Davide Pierantoni in 2h02'24".
GARE FEMMINILE - Successo in solitaria per Roberta Pedranzini che 'perde' la compagna Francesca Martinelli che si ritira nella prima salita di Passo Grostè: 1h31'50" il tempo della bormina. Con lei sul podio Emelie Forsberg in 1h39'24" ed Elena Nicolini in 1h40'10".
MASTER - Ancora un successo per Omar Oprandi, mentre nella gara rosa a segno Bice Bones.
Anche Kilian al Trofeo Rollandoz
Domenica in palio i titoli in tecnica libera
Il Trofeo Robert Rollandoz festeggia quaranta edizioni: la gara di Rhêmes Notre Dame, organizzata dallo sci club Granta Parey, in programma domenica 6 aprile, assegnerà i titoli individuali in tecnica libera. Lotta per gli scudetti, ma ci sarà anche Kilian Jornet con Emélie Forsberg e Naila Jornet Burgada, come annunciato sulla pagina Facebook del trofeo.
PERCORSO - Viene confermato il tracciato dell'ultima edizione, con partenza (alle ore 8) in località Les Oreiller, salita nel bosco fino alla Croce dell’Entrelor, per proseguire fino a quota 2900, per affrontare la prima discesa, di ritorno verso le baite fino a 2177 metri. Nella seconda salita si arriva fino a 2562 metri e si ridiscende in direzione della Croce (quota 2122) per affrontare l’ultima salita con gli sci e la spettacolare cresta della Testa dell’Entrelor (sui 2565 metri) a piedi e con i materiali sullo zaino. Dopo averla percorsa, si raggiunge il colle Gollien (2558 metri) e si comincia l’ultima discesa nel vallone del Sort, che porta all’arrivo in località Chanavey. Il percorso totale si sviluppa su una distanza di 17,500 km circa con un dislivello positivo di 2030 metri.
In gara anche Junior e Cadetti su un tracciato di 10,036 km circa e 1000 metri circa di dislivello positivo.
Anche Pivk e Kuhar al Monte Floriz
Domenica l'ultima gara del circuito X Tour
Tutto confermato per la Scialpinistica al Monte Floriz, in programma domenica a Forni Avoltri, in Friuli. La gara, già rinviata due volte, con partenza alle 9 e arrivi previsti tra le 11 e le 12, prevede un cancello orario propria sulla vetta del Monte Floriz, a un'ora e 40 dal via. Il percorso Senior contempla due salite e due discese con 16 km di sviluppo e 1.500 metri di dislivello. Previsto anche un percorso Junior di 13 km e 1.200 metri. Per iscriversi alla competizione organizzata dalla Unione Sportiva Collina c'è tempo fino a domani alle 20 (quota 25 euro). L'anno scorso a trionfare furono Tadei Pivk e Cecilia De Filippo. Dovrebbe essere confermata la presenza dei due vincitori ai quali si aggiungeranno probabilmente lo sloveno Nejc Kuhar, Anna Finizio e Dimitra Thoecharis. La Monte Floriz è prova finale del circuito X Tour che contemplava anche la sprint di Sappada, La Pitturina e la Canobio Sprint.
http://www.uscollina.it/sci_alpinismo/index.htm
Sabato la Ski Alp Race Dolomiti di Brenta
La gara di Madonna di Campiglio alla quarantesima edizione
A Madonna di Campiglio è il momento della Ski Alp Race Dolomiti di Brenta, giunta quest'anno alla quarantesima edizione. L'appuntamento di sabato 5 aprile è inserito nel calendario internazionale delle ISMF Series, è valido come Campionato Trentino individuale e sarà anche l’ultima tappa della Coppa delle Dolomiti. Tracciato di 18,5 km con partenza e arrivo dal rifugio Boch, a quota 2.085 metri, con complessivi 1.835 metri di dislivello positivo. Prima salita a Cima Grosté, discesa al Campaniletto dei Camosci e al sentiero di Vallesinella. A Bocca di Sella, a 2.760 metri, tratti misti con gli sci e a piedi, altra discesa e nuova ascesa verso il Passo del Grosté, per l'ultimo cambio pelli prima dei quattro chilometri conclusivi in discesa verso l’arrivo. La cerimonia di premiazione si svolgerà a partire dalle 15 presso il palazzetto dello sport di Madonna di Campiglio.
Le iscrizioni entro giovedì 3 aprile; per info: www.skialprace.com.
Pizolada, atto finale della Coppa Italia
Domenica la gara in Val di Fassa
Conto alla rovescia per la trentottesima edizione della Pizolada delle Dolomiti, finale di Coppa Italia 'Trofeo Scarpa', in programma domenica 6 aprile al Passo San Pellegrino, in Val di Fassa.
ISCRITTI - Presente la nazionale, quasi al completo, a partire da Matteo Eydallin fresco vincitore con Damiano Lenzi del Tour du Rutor 2014, Robert Antonioli e Manfred Reichegger che tra poche settimane parteciperanno all’ultima gara di Coppa del Mondo sulle nevi norvegesi di Tromsø, Davide Galizzi e Michele Boscacci attualmente al primo e terzo posto nella classifica di Coppa Italia. Per la categoria junior invece occhi puntati su Alba De Silvestro e Federico Nicolini.
PERCORSO - Il percorso si sviluppa con cinque salite, per un totale di 13 km e 1710 metri di dislivello, mentre per junior ed escursionisti è prevista una variante ridotta con tre salite su 10 Km e 1095 metri di dislivello. «Attualmente le condizioni di entrambi i tracciati sono perfette - afferma Maurizio Dellantonio, direttore tecnico della Pizolada -. Le ultime nevicate hanno reso il manto nevoso ancora più stabile e questo garantisce agli sciatori una maggiore sicurezza e un miglior controllo sia per la discesa che per la salita».
ISCRIZIONI E PROGRAMMA - Le iscrizioni on line su www.lapizolada.com si chiuderanno venerdì 4 aprile alle ore 20 e sabato 5 aprile ci si potrà iscrivere solo presso l’ufficio gara allestito nella Sala Consiliare del Comune di Moena dalle ore 15 alle 19.
Ecco il programma dell’intero weekend.
Sabato 5 aprile
Sala Consiliare Comunale di Moena
ore 15 - 19: apertura/chiusura ufficio gara, ritiro pettorali e pacco gara
Chalet Cima Uomo al Passo San Pellegrino
ore 15 - 17: apertura/chiusura ufficio gara e ritiro pettorali
ore 17: gara promozionale sprint individuale
ore 19: riunione tecnica dei capi squadra ed atleti
Domenica 6 aprile
Piazzale Funivia Col Margherita (Passo San Pellegrino)
ore 6.30 - 8: apertura/chiusura ufficio gara, ritiro pettorali e pacco gara
ore 8: punzonatura – controllo artva - ingresso griglia
ore 8.15: partenza gara agonistica m/f
ore 8.15: punzonatura – controllo artva - ingresso griglia raduno escursionistico
ore 8.25: partenza raduno escursionistico
Tendone Piazzale Funivia Col Margherita (Passo San Pellegrino)
ore 11.30: inizio pasta party
ore 13: intrattenimento musicale
ore 14.15: premiazione e lotteria
Tour du Grand Paradis, la presentazione ad Aosta
La gara a coppie in programma domenica 13 aprile
Presentazione ad Aosta, nella sala conferenze della Biblioteca Regionale, della sesta edizione del Tour du Grand Paradis, la gara a coppie in programma domenica 13 aprile da Pravieux in Valsavarenche.
A fare gli onori di casa è stato il sindaco di Valsavarenche Giuseppe Dupont: Questa competizione per la nostra piccola comunità è un momento importante e siamo orgogliosi che atleti provenienti da molti paesi d’Europa vogliano venire a gareggiare sul Gran Paradiso. Inoltre il Tour ricorda Renato Chabod, una persona che ha segnato la nostra storia. Intitolare la nostra gara a Chabod è un valore aggiunto che pochi possono vantare».
PERCORSO - La guida alpina Ilvo Martin ha presentato il tracciato che in questi giorni, insieme ai numerosi volontari, sta iniziando ad allestire e a mettere in sicurezza. «Le condizioni del manto nevoso - ha detto Martin - sono molto buone, la neve in quota si sta trasformando e quindi riteniamo che le condizioni fra meno di due settimane possano essere ideali».
La partenza sarà data in località Pravieux - Pessey (1834 mt) alle ore 8 (con possibilità di due partenze scaglionate alle 7.45 e 8). Nella prima parte si segue il sentiero estivo, poi su pendii aperti si arriva nei pressi del rifugio Chabod (2750 metri) dove si troverà il primo ristoro.
Arrivando sul ghiacciaio di Lavaciou (3200 mt) ci sarà il primo cambio d’assetto (gli atleti si dovranno legare in cordata) – primo controllo e cancello orario fissato a 2:15’ dalla partenza. Si prosegue poi sul ghiacciaio seguendo il percorso estivo sino alla 'schiena d’asino' a quota 3700 mt dove ci sarà il secondo controllo e il cancello orario 3:30’ dalla partenza.
Si prosegue ancora per un tratto sino a Moncorvé (3800mt di quota), trovando il secondo cambio d’assetto (sci sullo zaino e a discrezione della giuria si calzano i ramponi e si usa la longe sulla corda fissa). Finito il tratto attrezzato di circa 70 mt. di dislivello, si incontrerà il terzo cambio d’assetto, si calzeranno gli sci e si salirà verso la cima del Gran Paradiso (4000 mt. Circa) per il quarto cambio d’assetto (cambio pelli).
In discesa si arriva nuovamente nei pressi del bivacco per trovare il quinto cambio d’assetto (gli atleti si slegano). Lungo il ghiacciaio del Gran Paradiso si arriva al rifugio Vittorio Emanuele II a 2734mt di quota, sesto cambio d’assetto (cambio pelli), terzo controllo e cancello orario 5:00’ dalla partenza. In questa zona ci sarà anche il terzo ristoro.
Si risale sin sotto le pendici del Ciarforon a 3000mt circa per trovare il settimo cambio d’assetto (cambio pelli). In leggera discesa si attraversa tutto il versante sotto la Monciair e i denti di Broglio per arrivare nella parte alta del vallone del Grand Etret (quarto posto di controllo). Si scende infine lungo il vallone, per arrivare a Pont (1960 mt) dove è posto l’arrivo.
IL LOGO DEL TOUR DU GRAND PARADIS - Il logo ufficiale del Tour du Grand Paradis - Trofeo Renato Chabod è stato ispirato da un disegno di Renato Chabod 'Gran Paradiso dal Tramouail di Djuan' che si trova nel volume dedicato al Gran Paradiso della collana 'Guida dei Monti d'Italia' edita congiuntamente da Club Alpino Italiano e Touring Club Italiano. E' uno schizzo estratto dalla terza edizione del 1980, della quale Chabod curò l’aggiornamento con Ugo Manera e Corradino Rabbi.












