SCARPA Quantix SF

Scarpa lancia Quantix SF, la nuova scarpetta per l'arrampicata del brand Trevigiano orientata alla performance, al comfort e alla precisione. È versatile, potente, precisa poiché studiata nel dettaglio: Quantix SF è il modello all round perfetto da portare in falesia e su vie lunghe, adatto su tutti i tipi di roccia.

La tecnologia Single Frame sostiene il piede dal basso come una mano, consentendo un'eccellente precisione mantenendo una flessibilità dinamica. Ha una forma neutra con una leggera inclinazione della zona delle dita verso il basso ed una posizione arcuata dell’alluce medio/alta, con un'intersuola dinamica Flexan su 3⁄4 della lunghezza per un'eccellente tenuta su tutti gli stili di arrampicata. La tomaia multi pannello è realizzata in microfibra Lorenzi a doppio strato e il pannello della zona dell’alluce in alcantara. Il vantaggio della scarpa si rintraccia soprattutto nel fatto che non ci sono interruzioni di costruzione e dunque si adatta perfettamente alla dinamica dei movimenti del piede. Il sistema PAF distribuisce poi la pressione in modo uniforme sulla zona del tallone evitando la pressione sul tendine di Achille. Inoltre, la suola Vibram su tutta la lunghezza 3,5 mm XS Grip 2 con supporto per l’arco, offre la massima aderenza e stabilità. Il prezzo consigliato al pubblico è di 149,00€.

www.scarpa.net

HIGHLIGHTS

  • Potente, versatile e precisa.
  • Una scarpa eccellente per tutte le discipline di

    arrampicata su roccia o plastica.

  • Consigliato per l'arrampicata tecnica su una ampia

    tipologia di appigli.

STYLE APPLICATION

  • Sport Climbing ★★★★★
  • Bouldering ★★★★
  • Multi-Pitch ★★
  • Indoor ★★★
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Scarpa presenta Ribelle Run Kalibra

Ribelle Run Kalibra, una delle novità più attese della prossima stagione, è stata presentata da Scarpa in occasione degli Outdoor & Running Business Days di Riva del Garda, dove abbiamo avuto la possibilità di testare il prodotto in anteprima.

«È una scarpa che viene dalla montagna, altamente specifica - ha detto Marco De Gasperi, category manager per il trail running -. È un prodotto di nicchia per quando le condizioni climatiche sono molto difficili con la stessa protezione e sicurezza di quando si va a correre durante i periodi estivi».

All’interno il piede deve trovare una situazione di agio e comfort, la trazione e stabilità sono punti cardini di questo prodotto alquanto innovativo: la tomaia è idrorepellente e protegge dal freddo mentre la chiusura con il BOA Li2 garantisce un’ottima calzata e stabilità durante la corsa. Una scarpa leggera (circa 350 gr al paio) nonostante l’utilizzo sia specifico per condizioni estreme. Tra le novità più significative troviamo l’inserimento del Polartec WindBloc nella tomaia, presentato per la prima volta in una calzatura. Internamente si nota un pile in microgrid che consente un’ottima termoregolazione veicolando l'umidità verso l’esterno per avere il piede sempre asciutto. Alto livello di protezione all’acqua, 10.000 colonne, e lo strato più esterno protegge dal vento, così da avere la stessa temperatura per tutta l’uscita. Interiormente la scarpetta risulta morbida e confortevole: il piede viene stretto in modo omogeneo grazie al wrap 360, una fascetta che, mediante il sistema Boa, stringe sia l'avampiede che il tallone contemporaneamente. L’intersuola High Compression Foam in Eva a media densità dà massima stabilità e una risposta veloce agli stimoli del terreno. La gomma della suola è Super Gum Winter con tassellatura da 6 mm e un disegno particolare che si adatta perfettamente ai ramponcini.

Un primo test è stato fatto sui ripidi sentieri sopra la cittadina trentina. Non di certo il terreno ideale per la Ribelle Kalibra G, ma l’estremo comfort di calzata e corsa si è subito fatto notare. Per quanto risulti davvero morbida, è precisa all'appoggio, sicura e con un ottimo grip anche su fondo scivoloso.

Ora non ci resta che attendere la stagione piú fredda per poterla collaudare nell’ambiente per il quale è nata. 



Tecnica presenta Sulfur, la nuova scarpa da avvicinamento

Per la stagione SS23 Tecnica presenta Sulfur, la nuova scarpa da avvicinamento veloce dedicata ai professionisti della montagna e ai climber competenti, equipaggiata con la nuova tecnologia AST-ADAPTIVE SHAPE TECHNOLOGY.

Le scarpe da tech approach sono un ossimoro. Devono garantire tutta la precisione e il grip necessari per arrampicare sulle vie normali, per salire una ferrata, o ancora per ravanare fuori dai sentieri battuti fino all’attacco di una falesia o di una grande parete. Ma allo stesso tempo devono essere confortevoli e agili per tutto l’arco della giornata, come sanno bene le guide di montagna. “In passato, la sfida rappresentata dalle scarpe da avvicinamento è stata affrontata secondo una strategia di compromesso, cercando un punto di equilibrio tra caratteristiche opposte - spiega Adriano Rossato, outdoor footwear manager Tecnica - Io stesso sono una guida di montagna, e conosco bene il dilemma di dover scegliere tra una scarpa scomoda ma precisa in arrampicata, e una scarpa più confortevole ma meno affidabile quando accompagno i clienti. Con la Sulfur abbiamo lavorato a una soluzione senza compromessi, ingegnerizzando soluzioni di design e tecnologie come la nuova Adaptive Shape Technology per ottenere un preciso fit da arrampicata, e avere allo stesso tempo il massimo livello di confort grazie al sostegno offerto dalla innovativa struttura di supporto dell’intersuola”


Precisione da arrampicata

La tomaia della Sulfur è stata sagomata attorno a una forma per calzature anatomica, sviluppata e utilizzata in esclusiva da Tecnica per ottenere una calzata precisa e avvolgente. Il risultato è che la Sulfur veste come un guanto già come esce dalla scatola, con un eccellente sostegno dell’avampiede e del tallone che garantisce un supporto stabile anche sui terreni più tecnici."Ogni piede ha una forma diversa, questo è un dato di fatto - continua Adriano Rossato - A partire dalla stagione estiva 2023 introduciamo la nuova tecnologia AST, Adaptive Shape Technology, che unisce insieme diversi ingredienti innovativi. Attraverso l'integrazione di schiume memory adattive in EVA di diverse densità con inserti termoplastici preformati e un plantare Ortholite, la Sulfur ha una costruzione anatomica del sottopiede senza concorrenti, che si adatta perfettamente alla forma di ogni piede". Inoltre, l'allacciatura che si estende sull'avampiede fino all'area delle dita, consente una regolazione che migliora il livello di precisione dell'appoggio e la bordatura per quando si arrampica sul ripido.

Struttura di supporto dell'intersuola

Il segreto nascosto nella nuova Sulfur è l'innovativa placca Edge Frame sviluppata dal team di ricerca e sviluppo di Tecnica, posizionata a contatto con l'intersuola, con cui lavora in sinergia. Realizzato in TPU, un elastomero termoplastico ad alte prestazioni, l'innovativo Edge Frame presente una combinazione accuratamente congeniata di nervature longitudinali che garantiscono durezza e rigidità torsionale alla punta e al mesopiede, e forature trasversali che favoriscono la flessione nell'area del metatarso. Il risultato è di fornire alla Sulfur per offrire la rigidità e ils upporto di una scarpa da arrampicata, consentendo allo stesso tempo la confortevole flessibilità di una scarpa da escursionismo durante la rollata."Il nuovo Edge Plate appoggia su una intersuola anatomica in EVA a doppia densità e alto rimbalzo - aggiunge Adriano Rossato - L'area a maggiore densità, posizionata dal mesopiede alla punta, garantisce rigidità torsionale e stabilità del flex, aggiungendo ulteriore supporto alla tecnologia Edge Frame. Sotto il tallone, abbiamo utilizzato una mescola in EVA del 10% più morbida, che assicura una migliore ammortizzazione e adattabilità al suolo, per un comfort ottimale durante la camminata".I nfine, il profilo rocker del pacchetto intersuola e suola della Sulfur è stato accuratamente messo a punto per favorire una transizione più fluida dal tallone alla punta, per percorrere distanze maggiori con un livello di comfort più elevato

Caratteristiche tecniche premium

Nella nuova Sulfur sono stati ingegnerizzati molteplici soluzioni tecniche per esaltare la precisione in arrampicata e le caratteristiche funzionali allo stato dell'arte di questa scarpa da avvicinamento veloce:

- La suola in mescola Vibram® Megagrip™ offre un’aderenza impareggiabile sia su superfici asciutte che bagnate. Questa mescola è la migliore della categoria in termini di durata e aderenza al terreno. Il design multi direzionale del battistrada garantisce una trazione efficace sui terreni misti e in condizioni variabili;

- La punta della suola Vibram della Sulfur ha una zona piatta tipica delle scarpe da arrampicata, per offrire un appoggio preciso e una tenuta efficace in punta e sul bordo quando si affrontano i passaggi più ripidi sui placche, sporgenze e appigli;

- Al centro della suola Vibram®, sotto l'arco plantare, sono presenti dei piccoli tasselli che assicurano una efficace aderenza su creste scivolose, bordi rialzati, e su pioli e scale delle vie ferrate;

- Il leggero bordo in gomma posizionato sulla punta e sulla parte laterale e mediale della scarpa fornisce protezione e resistenza all'abrasione da massi, rocce e ghiaioni;

- La Sulfur è equipaggiata di una robusta asola posteriore che aiuta a infilare le scarpe e consente anche un aggancio rapido e sicuro sul retro del proprio imbrago mentre si arrampica con le scarpette;

- Le versioni GTX della Sulfur sono foderati con la membrana impermeabile e traspirante Gore-Tex® Extended Comfort, per mantenere i piedi asciutti e comodi tutto il giorno, 365 giorni all’anno.La nuova Sulfur include due soluzioni per la tomaia, in pelle scamosciata da 1,5 mm oppure in tessuto balistico, entrambe disponibili in versione GTX con fodera Gore-Tex®.

La scarpa sarà disponibile dalla primavera 2023, in versioni e colorazioni specifiche sia da uomo sia da donna, per un totale di diciotto varianti


Oberalp pubblica il nuovo report di sostenibilità

«È nella circolarità che risiede il massimo potenziale»

Bolzano, Oberalp: L’ultimo report sulla sostenibilità “Contribute” ha consentito a più di 60 dipendenti di esprimersi e raccontare le storie di molteplici iniziative che il gruppo Oberalp ha promosso nel 2021. Come previsto dallo standard europeo sulla rendicontazione delle problematiche economiche (GRI), i marchi del gruppo DYNAFIT, SALEWA, WILD COUNTRY, LaMunt, POMOCA ed EVOLV mostrano i progressi ottenuti in termini di responsabilità sociale ed economica.

«Abbiamo fatto progressi anche nel secondo anno della pandemia», afferma Ruth Oberrauch, membro del CdA e Responsabile della Sostenibilità del Gruppo Oberalp, «ma ci sono ancora delle macro-aree in cui non possiamo essere soddisfatti dei risultati ottenuti». Il report afferma che il livello di soddisfazione è altissimo per quanto riguarda condizioni di lavoro eque e sicure per tutte le persone coinvolte nel processo di produzione dei marchi. L’organizzazione no-profit Fair Wear Foundation (FWF) ha riconosciuto lo status di “Leader” al gruppo per la quinta volta di fila - Oberalp è l’unica azienda italiana ad aver ottenuto un simile risultato. Il maggior potenziale, tuttavia, risiede nella circolarità, che sarà sempre più importante in futuro.

«Per la prima volta, questo report è stato redatto dal punto di vista dei nostri dipendenti, in conseguenza della nostra posizione. Un'azienda può agire in modo responsabile solo se ciascuno inizia a farlo nel suo piccolo e secondo le proprie competenze», dichiara Alexandra Letts, Responsabile della sostenibilità presso Oberalp. Per i suoi oltre 900 dipendenti sparsi in tutto il mondo, il gruppo ha voluto riassumere tutto questo con il titolo del report “Contribute”. «Vogliamo fare della nostra responsabilità ecologica e sociale un valore da vivere e condividere», aggiunge l’Amministratore delegato Christoph Engl. Il Report sulla sostenibilità del gruppo restituisce inoltre un’immagine trasparente degli obiettivi raggiunti in termini di conformità chimica e PFC persistenti (composti perfluorurati). Per quanto concerne la gestione delle sostanze chimiche, il gruppo Oberalp applica ai suoi marchi degli standard ancora più elevati di quelli previsti dalla legge. Con una lista di sostanze proibite e un team di gestione della qualità molto rigoroso che commissiona ed effettua dei test sui tessuti, i materiali e i processi di produzione sono costantemente monitorati. A valle di tutte queste misure, un team addetto al controllo qualità effettua le valutazioni finali. I tre enti di controllo si assicurano che nessun componente chimico inappropriato penetri nei prodotti, e che tutti i fornitori si conformino a questi standard. Il gruppo intrattiene un rapporto di collaborazione a lungo termine con la maggior parte degli stabilimenti di produzione, che si sono dimostrati inoltre molto affidabili, nonostante i vincoli imposti dalla pandemia. Alla base dell’adozione di queste misure estensive c’è la ferma volontà del gruppo di garantire ai propri clienti non soltanto di poter essere ben equipaggiati con i loro prodotti per gli sport di montagna, ma anche di essere al sicuro da qualsiasi residuo chimico. Nel 2021, già due dei sei marchi del gruppo Oberalp sono stati prodotti senza PFC (POMOCA e LaMunt), e Alexandra Letts è molto ottimista che presto se ne aggiungeranno altri due. Accanto allo sviluppo di nuovi tessuti, che denotano un grande potenziale di sostenibilità come la canapa (che cresce rapidamente) o la lana di pecora (regionale), il gruppo Oberalp ha posto grande attenzione anche al prolungamento della durata di vita dei suoi prodotti da montagna. Con la sua “Garanzia a vita” per gli scarponi e gli attacchi da sci alpinismo, DYNAFIT, il marchio degli atleti, ha stabilito un nuovo standard per l’intero settore. DYNAFIT garantisce il servizio di riparazione o sostituzione del prodotto acquistato dall’inverno 2021 in poi, per tutta la durata della vita del prodotto. In questo modo, i marchi intendono garantire che gli investimenti dei loro clienti in sistemi ad elevato profilo tecnologico durino molto a lungo. In più di cento pagine, gli oltre 60 coautori del report raccontano anche delle storie su progetti di arrampicata inclusiva, nuove procedure di riciclo del cashmere e del poliestere, mobilità elettrica e progetti sociali, tra cui il giardino dei rifugiati a Bolzano, o progetti che coinvolgono persone diversamente abili in Germania e Polonia. Tutte iniziative che testimoniano l’impegno del gruppo Oberalp per la responsabilità sociale ed ecologica. Il report può essere scaricato qui Contribute 2021.



Cober e la collezione S2022

«Your passion. Our tradition»

Quello di Cober è uno slogan che parla di storia, di passione, di montagna e sostenibilità, della convivenza tra uomo e natura e, soprattutto, di innovazione. La tecnologia può essere un grande alleato dell'ambiente e la nuova collezione del Brand 100% made in Italy rispecchia appieno questi valori, con prodotti ideati e concepiti lavorando a braccetto con gli utilizzatori, nel pieno rispetto della filosofia green aziendale.

ESTATE

L’estate in montagna è una palestra naturale grazie a centinaia di chilometri fra sentieri per il trekking, vie ferrate e pareti di roccia per l’arrampicata sportiva. Il tutto in un teatro naturale che regala panorami da favola. Per questa stagione, Cober realizza bastoncini sia per adulti sia per bambini. Sono realizzati in alluminio di alta qualità, particolarmente resistente ai colpi e duraturi nel tempo o in carbonio che li rendono estremamente leggeri. Hanno chiusure con leva o espansori per riporli facilmente nei momenti di non utilizzo. Come novità 2022 Cober introduce la nuova manopola “Cosmonaut”, la cui costruzione è stata studiata per garantire la massima compattezza verticale ed estrema leggerezza. La sua forma è stata studiata pensando alle diverse fasi di salita, discesa e traverso in montagna, per adattarsi ad ogni terreno. Innovativa anche la nuova leva CamLock, dalla costruzione bi-materica in plastica e gomma, per permettere maggior aderenza al tubo e ottimale distribuzione della pressione. Due caratteristiche che si ritrovano nei nuovi bastoni Buxus, Tamus, Moss e Acer, tutti quanti estensibili e adatti ad ogni superficie.Oltre ai bastoncini per il trekking ci sono quelli adatti per il Trail: decorati, con manopola in schiuma espansa, in top alluminio e molto leggeri.Da non dimenticare poi i prodotti per il Nordic Walking, con manopole in gomma o in sughero naturale, che risulta essere un materiale più traspirante, e quelli per lo Strolling, con manopole in sughero misto leggere e con una presa migliore.

La nuova manopola Cosmonaut di Cober

INVERNO

La neve fresca, il sole che si riflette sul bianco, il silenzio ovattato: la montagna d’inverno trasmette sicuramente sensazioni molto forti. E affrontarla praticando diverse attività come lo sci da discesa, da fondo, il freeski, lo sci alpinismo è uno dei modi più coinvolgenti ed entusiasmanti. Cober, per l’inverno, ha studiato e realizzato diversi bastoncini adatti a ogni esigenza. Realizzati con i migliori materiali e con manopole disegnate per garantire il massimo del comfort nonché adattarsi a ogni tipo di guanto. Tutto questo per permettere agli sportivi e agli amanti della natura di vivere emozioni ogni volta uniche e indimenticabili.

ABBIGLIAMENTO

La volontà di Cober di creare una linea di accessori e abbigliamento nasce per far sentire i suoi ambassador e i suoi clienti parte di un gruppo e di una community. Per questo motivo, la linea di vestiario è realizzata con gli stessi processi sostenibili utilizzati per i bastoni. I partner lavorano a stretto contatto con i fornitori per acquistare solo le migliori materie prime, coltivate o prodotte con metodi che non arrecano danno alle persone, agli animali e all’ambiente. Viene utilizzato solo cotone indiano certificato100% bio dal GOTS, mentre la filiera di approvvigionamento è certificata da diversi organismi e standard indipendenti.

SOSTENIBILITÀ 

Da sempre il rispetto ambientale è parte integrante dei valori di Cober. Il percorso di sostenibilità portato avanti negli ultimi decenni riguarda svariati processi produttivi, tra cui verniciatura a polvere, serigrafia a UV senza solventi e stampaggio di componenti in plastica seconda vita. Inoltre, tutte le materie prime vengono sottoposte a severi test per la loro tossicità. Le scelte finora fatte in ambito di materie prime riducono quasi a zero l’esposizione quotidiana dello staff ai rischi. Queste premesse hanno portato Cober a ricercare la circolarità all’interno della propria produzione, e a trasformare i propri scarti di produzione in un prodotto finito: le manopole nate grazie all’utilizzo di plastica di recupero, il primo step del Leaves Project.

Leaves Project

Cober ha presentato a gennaio 2020 la prima manopola da sci in plastica seconda vita nell’ambito del Leaves Project, che ha come obiettivo quello di sostituire i componenti plastici, stampati ora con plastica vergine, con una formula di plastica seconda vita sviluppata internamente. Il dipartimento di stampaggio plastiche ha studiato un modo per reinserire nel ciclo produttivo parte degli scarti di produzione, dando vita a un’economia circolare interna. Il materiale di scarto che non può essere reinserito nel ciclo produttivo di Cober viene reimmesso nel ciclo produttivo di altre aziende.

CLIMA è la prima manopola in plastica seconda vita realizzata da Cober; è stata utilizzata su un bastone da sci alpino ed è poi stata introdotta anche su alcuni modelli della linea estiva della stagione 2021. Morbida al tatto, la manopola ha una forma ergonomica, che agevola la presa con guanti di ogni spessore e dimensione. Il processo di realizzazione riguarda l’intera filiera interna: il recupero del materiale plastico dagli scarti della propria produzione, la selezione e il lavaggio del materiale per la trasformazione in granulo, la progettazione e ingegnerizzazione del prodotto, e infine lo stampaggio. Da una serie accurata di test, questo materiale risulta avere le stesse caratteristiche meccaniche del materiale vergine precedentemente utilizzato.

Verniciatura a polvere

20 anni fa Cober ha scelto di installare il proprio impianto di verniciatura a polvere. Questo metodo ha un impatto positivo sull’ambiente, a differenza della verniciatura a liquido che è estremamente inquinante, e risulta migliore anche per la salute degli operatori, poiché li espone a rischi decisamente inferiori, eliminando il contatto con materiali tossici e inquinanti. Inoltre, la verniciatura a polvere risulta essere più resistente ai graffi rispetto a quella a liquido, rendendo i bastoni più resistenti al tempo e all’usura.

Serigrafia a UV

Da 15 anni, Cober ha deciso di utilizzare un metodo innovativo e rispettoso dell’ambiente per la stampa grafica dei tubi. Le grafiche sono serigrafate tramite inchiostri privi di solventi, eliminando ogni pericolo sia per l’ambiente sia per gli addetti ai lavori. Gli inchiostri, inoltre, vengono catalizzati attraverso la luce UV, con un vantaggio energetico e quindi ambientale, dal momento che l’energia consumata dalle lampade UV è drasticamente inferiore rispetto a quella necessaria ai forni standard.

Test delle materie prime

Le materie prime vengono testate per verificarne la tossicità e fornire a clienti e dipendenti la garanzia di un prodotto sicuro e sostenibile, che non danneggi la salute umana e quella dell’ambiente circostante.

Cober e la circolarità aziendale

La nuova collezione, la filosofia dell'azienda e le iniziative portate avanti in collaborazione con la community Cober sono disponibili online sul sito https://www.cober-active.com/en/ .


ORTOVOX lancia protACT Academy Lab

PROTACT è la nuova piattaforma multimediale lanciata da ORTOVOX che si pone come obiettivo rendere più sostenibili gli sport di montagna, attraverso un percorso interattivo di informazione e sensibilizzazione studiato per analizzare le abitudini e l'impronta ambientale di chi pratica outdoor. All'interno del percorso, strutturato in  4 capitoli, vengono affrontati i temi principali che influenzano il nostro impatto sulla natura che ci circonda quando facciamo sport: La mobilità, la consapevolezza e l'informazione, il consumo responsabile, la cura e la riparazione. 

«Sappiamo di essere parte del problema, ma sappiamo anche che possiamo essere parte della soluzione. È tempo di andare oltre la realizzazione di prodotti solidali e sostenibili. È necessario far sì che la rivoluzione accada. Il nostro compito è quello di diventare un modello da seguire e una fonte d’ispirazione per la community degli sport di montagna. Questo è il ragionamento alla base del nuovo protACT LAB: l’obiettivo della piattaforma è proteggere ciò che amiamo»

Christian Schneidermeier, Ortovox CEO

protACT LAB è online dal 23/05/2022 ed è consultabile visitando la pagina web https://www.ortovox.com/it/protact-academy-lab/. I diversi capitoli contengono tutorial multimediali per incentivare il cambiamento con piccoli accorgimenti e per mobilitare il potenziale dell’intera comunità alpinistica. In questo modo protACT LAB mostra le svariate possibilità che ognuno di noi ha per mettersi in discussione e cambiare il proprio comportamento quando pratica sport di montagna.

Mobilità

Sono 13 i miliardi di chilometri che gli 1,4 milioni di membri dell’Associazione Alpina Tedesca percorrono in auto – ogni stagione. Questa cifra rende lampante quanto margine di miglioramento ci sia ancora e quanto forte potrebbe essere l’impatto se ognuno di noi decidesse di cambiare le proprie abitudini e di spostarsi in modo sostenibile. Il capitolo “Mobilità” illustra gli effetti dell’alpinismo sul paesaggio montano: mentre scalano, gli alpinisti consumano 3.494 kg di CO₂ all’anno, il che equivale allo scioglimento di 10,5 m² di ghiaccio artico. Circa 2.600 kg di questi sono dovuti agli spostamenti da e verso la montagna. È fondamentale quindi cambiare il nostro modo di muoverci, perché è così facendo che possiamo fare davvero la differenza. Questo capitolo presenta dei semplicissimi tool e delle iniziative mirate che aiutano a scegliere la strada giusta. Nella convinzione che, se sommati, i nostri passi possano avere un impatto significativo.

Consapevole in montagna

Collezionare like o esperienze? In che misura la community di appassionati di sport di montagna contribuisce al sovraffollamento dei parcheggi e dei sentieri delle singole località montane postando le proprie avventure sui social media? Quali potrebbero essere le alternative valide? Il capitolo “Consapevole in montagna" incoraggia la riflessione e propone nuove vie. In più mostra degli aspetti curiosi della montagna, che vanno ben oltre i like e i record: solo sulle nostre montagne, per esempio, crescono circa 4.500 specie di piante. L’acqua del ruscello limpido può essere bevuta? Qual è la differenza tra tracce e impronte? Quando inizia a trottare la volpe?

Consumo consapevole

Fino al 10% delle emissioni globali di CO₂ è riconducibile all’industria tessile, una percentuale che supera anche quella del trasporto aereo e marittimo. La community degli alpinisti ha quindi un potere enorme. Ogni anno, solo in Germania finiscono nella spazzatura circa 400.000 tonnellate di tessuti. La percentuale di tessuti biologici negli armadi tedeschi è in media inferiore all’1%. La produzione di cotone determina almeno il 20% dell’utilizzo di pesticidi a livello mondiale: tutte queste cifre ci spiazzano e devono far riflettere. Il capitolo “Consumo consapevole” chiarisce alcuni punti della giungla delle etichette e incoraggia a optare per degli acquisti alternativi.

Cura & riparazione 

Con poche e semplici mosse, che chiunque può imparare a fare, è possibile riparare molti dei piccoli danni ai capi d’abbigliamento e all’equipaggiamento da montagna: un contributo importante per un uso sostenibile delle attrezzature. Quando la cura è adeguata, la vita di un prodotto può allungarsi notevolmente. Si tratta di un accorgimento importante, visto che circa il 40% dei tessuti nuovi rimane più o meno inutilizzato. Dal lavaggio corretto di un hardshell (quanta elettricità consuma in realtà una lavatrice a 60 °C rispetto a un lavaggio a 30 °C?) alla rimozione dei pallini, il capitolo contiene numerosi consigli sulla manutenzione e sulla riparazione dei capi. In modo giocoso e coinvolgente, i video tutorial offrono soluzioni semplici per prendersi cura dell’attrezzatura, dalla riparazione delle zip alla pulizia delle chiusure in velcro fino alla cucitura di piccoli fori.


ORTOVOX: SICUREZZA E FORMAZIONE

Come quasi nessun’altra realtà del settore dell’outdoor, Ortovox, l’azienda con sede a sud di Monaco di Baviera specializzata negli sport alpini, è sinonimo di sicurezza in montagna. Dal 1980 Ortovox protegge gli alpinisti con i suoi apparecchi di ricerca in valanga e dal 1988 propone abbigliamento funzionale che protegge dalle intemperie. Nel 2008, con il lancio della Safety Academy, è stato creato un programma di formazione online e offline. Nel corso degli anni l’obiettivo non è mai cambiato: proteggere gli alpinisti e la montagna stessa. Già nel 2017 Ortovox ha deciso di puntare alla neutralità climatica da raggiungere entro il 2024 – e il traguardo è ora molto vicino. A spingere Ortovox a lanciare la piattaforma multimediale protACT LAB sono stati gli effetti sempre più drastici dei cambiamenti climatici. protACT LAB è una raccolta di informazioni e al contempo una fonte di ispirazione dedicata alla community degli appassionati di sport di montagna. Lo scopo della nuova piattaforma è quello di rendere gli sport alpini più sostenibili e socialmente responsabili. Come riparare i capi d’abbigliamento? Come raggiungere la montagna in modo più sostenibile, senza grandi sforzi? Che impatto ha l’alpinismo sul cambiamento climatico? Oltre a suggerimenti concreti e a quelli che chiamiamo “mountain hacks”, protACT Lab raccoglie le sconvolgenti cifre legate ai cambiamenti climatici e attraverso una serie di storie e di ritratti, che spaziano dalla climber Lena Müller alla scienza dell’acqua e delle piante, mira a far riflettere e a sostenere il cambiamento.


SCARPA consolida la collaborazione con il Giro d'Italia

L'azienda di Asolo sarà fornitore ufficiale della 105esima edizione della manifestazione 

Per il quarto anno consecutivo SCARPA consolida la partnership con il Giro d'Italia, fornendo a tutto lo staff una "limited edition" della rinomata Ribelle Run GTX, calzatura da trail running concepita per corte e medie distanze, caratterizzata da eccezionale impermeabilità e leggerezza grazie alla tecnologia Gore-Tex Invisible Fit. 

Il sodalizio si arricchisce anche quest'anno di un ulteriore tassello. Per la seconda volta l'azienda è partner ufficiale di Ride Green, Il progetto di RCS Sport dedicato alla protezione dell'ambiente che si snoda lungo le tappe del Giro promuovendo una forte sensibilizzazione sui principi della sostenibilità attraverso la raccolta, il riciclo ed il recupero dei rifiuti.

"Per la nostra azienda essere nuovamente partner di una competizione così prestigiosa ha un grande valore", commenta Sandro Parisotto, presidente di SCARPA.

"Nell'immaginario collettivo, il Giro d'Italia rappresenta non solo uno straordinario evento sportivo, ma anche una delle massime espressioni dell'italianità, una vetrina attraverso cui valorizzare ed esaltare le tradizioni e le bellezze del nostro paese e promuovere il rispetto per la natura. Un insieme di valori in cui SCARPA si riconosce pienamente: da sempre la nostra vocazione è l'outdoor, l'aria aperta, uno stile di vita attivo ma al tempo stesso rilassato che predilige la lentezza del camminare, la fatica dell'ascesa, il gusto della contemplazione del paesaggio, la sostenibilità". 

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@Giro d'Italia

RIDE GREEN

Sempre più sostenibile. Per il settimo anno consecutivo, il Giro d’Italia è Ride Green e si conferma come l’unico evento ciclistico a tappe di rilevanza mondiale ad avere tra le sue priorità il basso impatto ambientale.

Ride Green, il progetto di sostenibilità volto alla salvaguardia delle aree toccate dalla corsa, basato sulla raccolta differenziata, è nato nel 2016 per ridurre gli effetti del passaggio della Corsa Rosa sul territorio, attraverso la corretta gestione dei flussi dei rifiuti prodotti, ricorrendo a un sistema di tracciabilità.

Con l’ausilio di oltre 200 volontari e di numerose aziende locali, i rifiuti prodotti nelle varie località vengono raccolti in apposite isole ecologiche posizionate nei punti strategici di ogni tappa, e successivamente avviati al riciclo per essere trasformati in materia prima seconda ed essere rimessi nel ciclo produttivo.

I risultati della campagna Ride Green 2021 @Giro d'Italia


Collab With Another Creative Agencies

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