Andreas Ringhofer lascia lo ski-alp
Il forte atleta austriaco passa alla maratona
Andreas Ringhofer lascia lo scialpinismo: l'atleta austriaco, autentica bandiera della disciplina nel suo paese ha deciso di smettere per deicarsi ad altri sport. Ricordiamo le sue imprese alla Mountain Attack e gli ottimi piazzamenti ai Mondiali di Morgins.
Qui di seguito le poche righe con le quali si accomiata dallo ski-alp.
«Dopo molti begli anni di scialpinismo agonistico ho deciso di porre fine alla mia attività per concentrarmi sulla maratona. Quest'estate ho già stabilito un personale di 1.07 sulla mezzamaratona.
Per anni ho rappresentato l'Austria nelle gare internazionali di ski-alp (un quarto posto ai mondiali e tre vittorie alla Mountain Attack).
Una decisione sofferta e difficile la mia: mi mancheranno le gare e la concorrenza internazionale, compresi alcuni buoni amici.
Dalla squadra nazionale austriaca mi sono già ritirato ufficialmente anche se forse parteciperò ancora a qualche gara di secondo piano.
A tutti gli atleti dello ski-alp mando i miei migliori saluti e auguro una buona stagione senza infortuni.»
Andres Ringhofer
Gli Europei del 2011 a Claut
Quest'anno la Coppa Italia, nel 2010 la Coppa del Mondo
Gli Europei sono di casa in Italia. Quest'anno tocca al Veneto con Alpago, adesso l'Ismf ha assegnato i campionati europei di sci alpinismo del 2011 a Claut. La Valcellina si era candisata per ospitare i mondiali del 2012, sfumati poi per un solo voto a favore dell'austriaca di Schladming - Dachstein. Per la Transclautana una serie di appuntamenti importanti: la tappa di Coppa Italia nel 2009, quella di Coppa del Mondo del 2010, e adesso l'appuntamento europeo nel 2011.
Ultime notizie su Corinne
Arrivate in redazione altre notizie dell'atleta francese
Corinne Favre, insieme ad uno sherpa, è stata travolta da un enorme blocco di ghiaccio durante la discesa dal Pumori (7161 metri), in Nepal. L’atleta faceva parte di una spedizione francese che nei prossimi giorni avrebbe preso parte alla Everest Lafuma Skyrace. Secondo le prime notizie, Corinne e lo sherpa sono stati ritrovati a 5700 metri d’altitudine e sono stati trasportati a Gorak Shep (5140 metri) dove hanno trascorso la notte sotto la sorveglianza degli amici e di un medico francese. La prima diagnosi fatta su Corinne non è stata affatto incoraggiante: frattura dell’omero, fratture multiple delle costole e sospetto pneumotorace o acuto edema polmonare. La Favre aveva anche un grosso edema facciale e un valore di saturazione dell’ossigeno del 45%, un tasso critico a queste altezze. Quando lunedì sono arrivati i soccorsi con l’elicottero, Corinne non era più cosciente. E’ stata quindi trasportata a Kathmandu.



