Tromsoe: l'Individual Race ha deciso la Coppa del Mondo
Gloriana Pellissier e Manfred Reichegger sul podio finale di Coppa
I fiordi norvegesi hanno decretato i nuovi vincitori della Coppa del Mondo. Sulle nevi di Blatind, a qualche decina di chilometri da Tromso, si è corsa la prova individuale che ha chiuso la stagione della Coppa del Mondo.
IL PERCORSO DI GARA - L’Arctic Race disegnata sui pendii che si rispecchiano nei fiordi aveva un dislivello per gli uomini di 1600 metri, mentre per le donne il dislivello positivo era di 1300 metri; per tutti, tre salite e tre discese.
INDIVIDUAL RACE UOMINI - Il francese William Bon Mardion, dopo essere rimasto tra le posizioni di rincalzo, sul finire della terza salita ha preso qualche metro di vantaggio sul gruppetto formato da Martin Anthamatten, Manfred Reichegger, Yannik Ecouer, Matteo Eydallin, Damiano Lenzi e Alexis Sevennec. Ma nella discesa finale il francese ha completato il suo capolavoro. Linee estreme che solo lui è in grado di vedere e soprattutto di tenere dall’inizio alla fine. Il vincitore della Coppa del Mondo ha fermato il cronometro a 1:10’41’’. Solo lo svizzero Anthamatten ha tenuto a vista il battistrada, ma sotto il traguardo ha accusato un ritardo di 42 secondi. In terza posizione si è classificato l’azzurro Matteo Eydallin che è riuscito a sorpassare Yannick Ecoeur e Manfred Reichegger nell’ultimo tratto di gara, quasi allo sprint.
LE DONNE - In campo femminile Laetitia Roux ha dominato la gara con la stessa tranquillità che l’ha contraddistinta per tutta la stagione. Nella prima parte Gloriana Pellissier e Maude Mathis hanno tenuto nel mirino la francese, ma poco prima di metà gara la Roux ha aperto il gas ed è andata a prendersi la coppa di cristallo.
Laetitia Roux ha vinto con il tempo di 1:09’04, mentre la svizzera Maude Mathis e l’azzurra Gloriana Pellissier sono rispettivamente seconda e terza.
COPPA DEL MONDO, CLASSIFICA FINALE - In cima al podio c’è Laetitia Roux con 1239 punti. Sul secondo gradino è salita Gloriana Pellissier con 950 punti, mentre Maude Mathis è terza con 915 punti.
Tra gli uomini la battaglia per la prima posizione della classifica di Coppa è stata più combattuta. Bon Mardion con 898 punti è salito sul gradino più alto. Il compagno transalpino Matheo Jacquemoud, secondo, ha un punteggio totale di 823 punti. In terza posizione si è classificato l’azzurro Manfred Reichegger.
Ordine d'arrivo Individuale femminile Tromsoe (Nor):
1 ROUX, Laetitia FRA 01:09:04
2 MATHYS, Maude SVI01:11:56
3 PELLISSIER, Gloriana ITA 01:15:25
4 GEX-FABRY, Emilie SVI 01:16:18
5 FABRE, Valentine FRA 01:17:38
6 NICOLINI, Elena ITA 01:18:16
7 KREUZER, Victoria SVI 01:18:55
8 RICHARD, Mireille SVI 01:19:33
9 MOLLARET, Axelle FRA 01:20:50
10 COMET, Anna SPA 01:22:06
12 COMPAGNONI, Elisa ITA 01:26:25
Ordine d'arrivo Individuale maschile Tromsoe (Nor):
1 BON MARDION, William FRA 01:10:41
2 ANTHAMATTEN, Martin SVI 01:11:23
3 EYDALLIN, Matteo ITA 01:11:37
4 ECOEUR, Yannick SVI 01:11:43
5 REICHEGGER, Manfred ITA 01:11:46
6 SEVENNEC, Alexis FRA 01:12:31
7 GACHET, Xavier FRA 01:12:37
8 FAVRE, Valentin FRA 01:12:51
9 ANTONIOLI, Robert ITA 01:13:08
10 JORNET BURGADA, Kilian SPA 01:13:50
12 BOSCACCI, Michele ITA 01:14:49
14 LANFRANCHI, Pietro ITA 01:14:56
17 GALIZZI, Davide ITA 01:15:33
22 LENZI, Damiano ITA 01:19:30
Coppa delle Dolomiti nel segno di Eydallin e Martinelli
Conclusa la 21. edizione: mai in passato una presenza così qualificata
Un altro grande scialpinista, Matteo Eydallin, ha iscritto il proprio nome nel prestigioso albo d'oro di Coppa delle Dolomiti, l'importante circuito che quest'anno si è disputato su cinque prove, incluse in quattro province diverse con un unico comune denominatore: le Dolomiti. Il piemontese di Salice d'Ulzio, alfiere del Centro Sportivo Esercito, ha dunque indossato definitivamente il pettorale rosso Hagöfs-Tata, mentre in campo femminile ha primeggiato per la seconda volta
LE VITTORIE NEL CIRCUITO - Due vittorie schiaccianti per questi fuoriclasse, che hanno dimostrato costanza e soprattutto grandi capacità tecniche e atletiche. Anche perché gli avversari non erano certamente di secondo livello, visto che in campo maschile in seconda piazza ha concluso il valtellinese Lorenzo Holzknecht, seguito da Damiano Lenzi, Nejc Kuhar, Manfred Reichegger, Alessandro Follador e Michele Boscacci, mentre fra le donne dietro alla Martinelli in classifica troviamo Federica Osler, Silvia Rocca, Gloriana Pellissier, Martina Valmassoi, Raffaella Rossi ed Elena Nicolini. Si tratta sicuramente della presenza di campioni più qualificata in assoluto dell'ultra ventennale storia di Coppa delle Dolomiti.
LA COPPA DELLE DOLOMITI 2013 - Un circuito che quest'anno ha festeggiato la ventunesima edizione e che si è disputato su cinque prove: il 20 gennaio in Val Comelico (Pitturina Ski Race), il 17 febbraio in Val Badia (Tour de Sas), il 24 febbraio in Val Rendena (Ski Alp Val Rendena), il 24 marzo in Val Martello (Trofeo Marmotta) per concludersi il 7 aprile al Passo Tonale (Adamello Ski Raid).
LA PREMIAZIONE FINALE - Una manifestazione, coordinata dal segretario generale
Ecco le classifiche della 21ª Coppa delle Dolomiti:
CLASSIFICA FEMMINILE: 1. Francesca Martinelli (Alta Valtellina) punti 280; 2. Federica Osler (L'Arcobaleno) 236; 3. Silvia Rocca (Alta Valtellina) 210; 4. Gloriana Pellissier (Esercito) 200; 5. Martina Valmassoi (Dolomiti Ski Alp) 186; 6. Raffaella Rossi (Valtartano) 175; 7. Elena Nicolini (Brenta Team) 160; 8. Birgit Stuffer (Gossensass) 134; 9. Laura Besseghini (Sc Sondalo) 130; 10. Elisa Compagnoni (Alta Valtellina) 120; 11. Sylvia Berghammer (Ger) 100; 12. Mireia Mirò (Spa) 100; 13. Laetitia Roux (Fra) 100; 15. Angelika Allmann (Ger) 95; 16. Eaxelle Mollaret (Fra) 80; 17. Manuela Perathoner (Saslong) 74; 18. Esther Demetz (Gadena) 45; 19. Julia Kompatscher (Gossensass) 42; 20. Federica Iachelini (Brenta Team) 40; 20. Anna Moraschetti (Adamello Ski) 40; 20. Marialucia Moraschinelli (Albosaggia) 40; 20. Christine Schleich (Dav Peitting) 40.
CLASSIFICA MASCHILE: 1. Matteo Eydallin (Esercito) 380; 2. Lorenzo Holzknecht (Alta Valtellina) 320; 3. Damiano Lenzi (Esercito) 230; 4. Nejc Kuhar (Slovenia) 229; 5. Manfred Reichegger (Esercito) 160; 6. Alessandro Follador (Dolomiti Ski Alp) 142; 7. Michele Boscacci (Albosaggia) 137; 8. Thomas Martini (Brenta Team) 126; 9. Alex Salvadori (Alpin Go Valrendena) 121; 10. Roberto De Simone (Gossensass) 120; 11. Filippo Beccari (Ski Team Fassa) 116; 12. Davide Galizzi (Brenta Team) 100; 12. William Bon Mardion (Francia) 100; 12. Mathèo Jacquemod (Francia) 100; 15. Ivo Zulian (Bogn da Nia) 90; 16.
La famiglia Dapit si porta a casa l'Elba Trail
Vittorie meritate di Fulvio e della moglie Stephanie Jimenez
Il francese Guillaume Peretti (AC Corte) ci ha provato per ben due volte. Forte della consapevolezza di essere tecnicamente molto dotato in discesa, non ha però fatto i conti con il fuoriclasse Fulvio Dapit (Team Crazy), esperienza da vendere, anche lui ottimo discesista, ma con una marcia decisamente superiore in salita. Peretti ha tentato l’allungo proprio in due discese, lasciando inizialmente quasi incredulo Dapit. Sull’ultima salita, però, l’italiano è partito, imprimendo un ritmo insostenibile per Peretti. Per Fulvio Dapit, grande vittoria con il tempo finale di 6h07.21 e un vantaggio di 9’ proprio su Guillaume Peretti e di 28’ su Sergio Vallosio (Team Salomon Agisko). Ottime le prestazioni di Michael Dola (Courmayeur Trailers), quarto e Alessandro Galizzi (Atletica Isola d’Elba), quinto.
JIMENEZ SU TUTTE - Tra le donne, dominio assoluto di casa Dapit con la vittoria della moglie Stephanie Jimenez (Team Salomon Agisko) in 7h21’45’’ che porta a casa anche il nono tempo assoluto. Dietro di lei, il vuoto. Maria Catena Pizzino (Pavanello), seconda classificata, accusa un ritardo di 1h17’, Francesca Mai (I Muscoli del Lario) di oltre un'ora e mezza.
ORMAI UNA GRANDE CLASSICA - I primi caldi di stagione e i 57 km del percorso hanno messo a dura prova i 265 atleti che hanno preso il via. Al termine della gara, infatti, si contano 188 atleti giunti al traguardo e 110 ritiratisi. Festeggiano quindi gli organizzatori dell’atletica Isola d’Elba che come ogni anno hanno saputo coinvolgere la quasi totalità degli abitanti di Marciana Marina (Li) offrendo a tutti gli atleti un’ospitalità di altissimo livello.
TOP 5 MASCHILE
1 DAPIT FULVIO (TEAM CRAZY) 6h07'21
2 PERETTI GUILLAUME (AC CORTE) 6h16.25
3 VALLOSIO SERGIO (TEAM SALOMON AGISKO) 6h25.12
4 DOLA MICHAEL (COURMAYEUR TRAILERS) 6h49.23
5 GALIZZI ALESSANDRO (ATLETICA ISOLA D'ELBA) 7h0013
TOP 5 FEMMINILE
1 JIMENEZ STEPHANIE (TEAM SALOMON AGISKO) 7h21.45
2 PIZZINO CATENA (A.S.D. PAVANELLO) 8h38.41
3 MAI FRANCESCA (I MUSCOLI DEL LARIO) 8h53.54
4 CARLINI ALESSANDRA (TEAM SALOMON AGISKO) 9h29.14
5 GUALCO FRANCESCA (MARATONETI DEL TIGULLIO) 9h35.21
Lake Sonoma, brilla nuovamente la stella Canaday
Ennesima vittoria con record, c’è gia' chi sogna la sfida con Kilian
L’americano Sage Canaday (Team Scott), classe 1986, è senz’ombra di dubbio la grande rivelazione dell’ultra running di questo inizio di stagione. Lo scorso anno aveva incominciato ad attirare l’attenzione dei media con il secondo posto alla UROC, dietro a Max King. Da inizio anno la sua corsa alle vittorie e record sembra inarrestabile. A gennaio ha vinto negli Stati Uniti la Bandera 100 km, rifilando 40’ a Dave MacKey e stabilendo il nuovo record della corsa. A marzo nuova vittoria e nuovo record della gara alla Tarawera 100 km. A farne le spese, il connazionale Timothy Olson, distaccato di 3’.
IL TERZO RECORD STAGIONALE - Sabato, infine, terza vittoria e terzo record stagionale alla Lake Sonoma 50 miglia. Alle sue spalle, il neo acquisto di casa Salomon, Cameron Clayton (Team Salomon) e il campione del mondo di corsa in montagna Max King (Montrail). In questo caso, Canaday ha messo in evidenza anche la sua maturità tattica lasciando sfogare i suoi due connazionali per quasi tutta la gara. A 8 miglia dall’arrivo li ha prima raggiunti e poi inesorabilmente distaccati, andando a tagliare il traguardo con un fantastico 6h14’55’’, nuovo record del percorso strappato a Dakota Jones che lo scorso anno vinse in 6h17’27’’. Clayton, secondo classificato, ha accusato un distacco di 11’30’’, King di 19’, a dimostrazione dell’assoluta superiorità di Canaday.
E ADESSO VIENE IL BELLO - E adesso, tutti gli appassionati dell’ultra running attendono con ansia la sfida stellare della Transvulcania, prima tappa delle Skyrunner® World Series 2013, in programma l’11 maggio, dove Canaday se la vedrà con quasi tutti i migliori al mondo, in primis lo spagnolo Kilian Jornet. Vittoria con record anche per la vincitrice femminile Cassie Scallon (Salomon) in 7h47.42.
TOP TEN UOMINI
Sage Canaday (Scott) 6h14.55
Cameron Clayton (Salomon) 6h26.24
Max King (Montrail) 6h33.57
Jorge Maravilla (Salomon) 6h39.05
Dave Mackey (Hoka One One) 6h40.46
Chris Vargo 6h40.51
Joe Uhan (Pearl Izumi) 6h41.10
Galen Burrell 6h42.09
Ryan Ghelfi 6h46.13
Nick Clark (Pearl Izumi) 6h53.10
TOP 5 DONNE
Cassie Scallon (Salomon) 7h47.42
Joelle Vaught (Montrail) 8h02.39
Amy Sproston (Montrail) 8h04.11
Rory Bosio (The North Face) 8h08.37
Meghan Arbogast (Scott) 8h15.58
Pizolada delle Dolomiti, evento ben riuscito
Ecco il comunicato stampa ufficiale della manifestazione
Grande successo per la 37° edizione della Pizolada delle Dolomiti, andata in scena oggi, domenica 14 aprile, al Passo San Pellegrino in una bella giornata primaverile nella magica cornice offerta dalle vette innevate della Val di Fassa. La decana dello scialpinismo italiano, organizzata e promossa dall’Unione Sportiva Monti Pallidi in collaborazione con il CAI SAT e il Comitato Fassa Eventi, come sempre ha attirato l’interesse degli appassionati dello sci alpinismo che si sono dati appuntamento sulle nevi del Passo San Pellegrino per questo grande appuntamento di fine stagione. Sono stati 216 complessivamente i concorrenti che hanno preso il via puntuali alle ore 8.15 dall’area di partenza e arrivo allestita presso la funivia del Col Margherita, suddivisi in tre batterie. Ad aprire le danze ci ha pensato la categoria agonisti con i professionisti delle pelli di foca, seguiti dai giovani campioni della categoria cadetti e junior e poi dal gruppo degli escursionisti che con la loro passione per lo sci e la montagna rappresentano come sempre l’anima della Pizolada.
FOLLADOR E SCOLA SUGLI SCUDI - Tanti i campioni al via della gara, tra cui 12 atleti della nazionale catalana. Gara avvincente e combattuta tra gli uomini senior dove a spuntarla è stato Alessandro Follador (Dolomiti Ski-Alp), che dopo il secondo posto del 2012 ha conquistato meritatamente la vittoria. Follador ha preceduto nell’ordine Thomas Martini (Brenta Team) e Filippo Beccari (Ski Team Fassa). «Io e Martini abbiamo fatto subito gara a parte fin dalle battute iniziali» dice Follador. «È stato un bel testa a testa fino alla fine. La gara è stata molto bella e valida tecnicamente. Sono molto contento per questo risultato che mi da fiducia e morale anche in vista del prossimo importante appuntamento che sarà il Trofeo Mezzalama». In campo femminile dove era regolarmente iscritta anche la fortissima spagnola Mireia Mirò Varela - che non ha però preso il via - la vittoria è andata alla padrona di casa Nadia Scola (Ski Team Fassa) di Moena che ha bissato il successo del 2012. «Sono molto contenta - dice la Scola portata sul palco in trionfo da tutto il suo team Bela Ladinia - è stata una gara bellissima, mi è piaciuta in particolare la seconda salita, lo spettacolare passaggio nel canalino e poi l’ultima discesa inoltre oggi la neve era bellissima».
SQUADRA CATALANA 'SPECIAL GUEST ' - Tra i giovani, nella categoria junior (1993-95) vittoria del catalano Oriol Cardona Coll tra i cadetti (1996-98) di Gabriele Leonardi (Brenta Team) e tra le junior donne di Marta Scalet (G.S. Pavione ASD). «Per noi era la prima volta qui al Passo San Pellegrino e sono certo che torneremo perché ci siamo trovati davvero molto bene» dice il tecnico spagnolo Johan Cardona. «L’organizzazione della gara è stata ottima, il percorso è tecnicamente molto valido, in particolare la seconda parte, e il livello degli atleti è alto. In squadra abbiamo molti giovani che oggi qui hanno saputo». Squadra Catalana che ha ricevuto un riconoscimento speciale per la sua partecipazione in forza dal Sindaco di Moena Riccardo Franceschetti, che è anche il Presidente del comitato organizzatore della Pizolada. Tra i Master (dal 1967 e precedenti) vittoria dell’inossidabile Omar Oprandi (Brenta Team) già vincitore nel 1996 e 1997 della classifica assoluta della Pizolada. Tra le donne master vittoria di Monica Sartogo (Sci CAI Schio).
FESTA FINALE E RINGRAZIAMENTI - Dopo le premiazioni, spazio per il pasta party e la festa del dopogara con la lotteria per tutti e il premio speciale del 'Trofeo Riccardo Bazzocco' riservato al concorrente agonista più giovane classificato che è andato alla spagnola Marta Garcia Farres classe 1992. Un bellissimo orologio altimetrico Suunto Vector è andato invece gli escursionisti Florian Daniela e al giovanissimo Marco Bonvecchio, classe 1998, autori del tempo ideale di percorrenza del percorso escursionistico, rispettivamente 1.59’.15” e 1.41’15”. Il ringraziamento dell'organizzazione è andato agli sponsor, capeggiati da Scarpa e Sportful (che ha impreziosito il pacco gara con un capo della linea Second Skin De Luxe), senza i quali non sarebbe stato possibile organizzare l’evento e poi a tutti i volontari con in prima fila il Soccorso Alpino, la Scuola Alpina Polizia di Stato di Moena e l'Associazione degli Alpini. «Siamo molto soddisfatti, abbiamo messo in piedi una grande macchina organizzativa - dice il vice Presidente del comitato organizzatore Gianbattista Zanoner -. C’è stata una buona partecipazione, e la gara è ben riuscita sotto tutti i punti di vista però siamo anche consapevoli che per crescere bisogna migliore ancora e siamo pronti a lavorare in questa direzione». Al parterre d’arrivo c’è stato anche un ospite d’eccezione il ciclista britannico del team Sky Bradley Wiggins, vincitore dell’ultimo Tour de France, che di passaggio al Passo San Pellegrino, ha fatto una sosta all’ombra del Col Margherita prima di proseguire in direzione Tre Cime di Lavaredo, in ricognizione sulle strade delle Dolomiti.
LE CLASSIFICHE UFFICIALI NEL DATABASE GARE DI SKI-ALPER
Colmen Trail 2013 a Morbegno, la cronaca
Vincono Stefano Butti e Stephanie Frigerie
Una spettacolare domenica di primavera ha salutato la prima edizione del Colmen Trail, la gara podistica griffata Team Valtellina, disegnata sulle pendici della "Montagna Magica" che domina Morbegno. 187 i trailer che hanno risposto presente all'invito del presidente Vitale Tacchini e del suo staff che, per l'occasione, è riuscito a creare un'importante sinergia con diversi gruppi del territorio; in primis l'associazione Colmen. Obiettivo comune valorizzare e fare conoscere il potenziale escursionistico della Bassa Valtellina.
Visti i responsi unanimi e la bellissima giornata di sole, che dire se non “Missione Compiuta”!!
LA CRONACA DI GARA: Al passaggio di Santa Croce Stefano Butti guidava il gruppo di testa composto da Giovanni Tacchini e Francesco Della Torre. Al femminile un terzetto al comando con la transalpina Stephanie Frigerie a dettare il passo alla compagna di club Sara Asparini e alla lecchese Debora Benedetti.
I saliscendi che portano al primo punto ristoro, posto all'interno della comunità "la Centralina", ha visto dei primi cambiamenti con il locale Francesco Della Torre che ha dato il cambio a Butti e Tacchini. Nella prova in rosa Frigerie manteneva il comando davanti alla lecchese Chiara Gianola e alla talamonese Elisa Sortini. Come al solito, la discesa ha rimescolato le carte in tavola. Sul ripido ciottolato di Campovico, dopo circa 35' di gara, i ragazzi di casa "c'hanno provato" portando al comando l'esperto Dario Songini, capitan Giovanni Tacchini, il giovane Marco Leoni e il trailer Saverio Monti.
Biancoazzurri davanti anche al femminile: sempre Frigerie davanti alle compagne di team Sortini - Asparini e alla portacolori del Team la Sportiva Chiara Gianola. A Paniga, dove il sentiero è tornato a salire verso l'abitato di Desco, un quartetto ha tentato la fuga distanziando di 20" il resto della ciurma. Giovanni Tacchini, Stefano Butti, Francesco Della Torre e Andrea Calcinati i nomi dei fuggitivi... Nessun cambiamento nella graduatoria in rosa con il terzetto Frigerie, Sortini, Asparini. Spettacolo allo stato puro sui sentieri tirati a nuovo della Colmen: il traversone con ferrata e la selettiva ascesa verso la vetta hanno regalato splendidi scorci di Valtellina a tutti i concorrenti. E se nelle retrovie qualcuno ne ha approfittato per scattarsi pure qualche foto, davanti i ritmi sono sempre rimasti sostenuti con il terzetto Tacchini, Butti, Calcinati che in 1h20' erano già all'abitato di Dazio.
Al passaggio al GPM della gara, la transalpina Frigerie ha confermato una leadership mai in discussione. Alle sue spalle bel rientro di Monia Acquistapace transitata in seconda posizione davanti ad Elisa Sortini. Al traguardo di Morbegno, come da pronostico arrivo in solitaria per la stella dell'Osa Valmadrera Stefano Butti. Alle spalle dello skyrunner della scuderia Crazy Idea crono di 1h50'18" e successo di giornata sui biancoazzurri Andrea Calcinati - 1h51'59"- e bronzo sulle spalle di Giovanni Tacchini - 1h53'01"-. A seguire troviamo Saverio Monti e Francesco Della Torre.
Grande prova quella della transalpina Frigerie che dopo avere controllato le avversarie ha innestato il turbo vincendo in 2h23'57". Sul podio con lei Monia Acquistapace dello Sport Race - 2h24'50"- ed Elisa Sortini del Team Valtellina 2h26'53".
Fornoni e Bertasa, vittoria e record al Gorrei
Gli atleti hanno avuto nel caldo un nemico in piu'
Gli oltre 300 concorrenti del Trail del Gorrei di 46 km, questa mattina hanno dovuto affrontare, oltre le difficoltà del percorso, anche il primo vero caldo di stagione. Un continuo sali e scendi lungo i boschi dell’entroterra di Ovada, in provincia di Alessandria, che non ha mai dato tregua agli atleti e un tracciato che ha offerto non pochi scorci panoramici sull’arco alpino ancora ben innevato. Partenza, come da tradizione, dal piccolo abitato di Moretti di Ponzone poco prima delle 9:00. Nella gara maschile, come da pronostici, Daniele Fornoni (Team Tecnica) ha da subito preso il comando della corsa, in compagnia di Filippo Canetta (Team Salomon Agisko), seguiti da un ottimo Fabio Pozza (Cuore da Sportivo). Anche in campo femminile, pronostici rispettati con Cinzia Bertasa (Team Tecnica) che ha condotto dall’inizio alla fine. Un unico colpo di scena, sempre per le prime posizioni, quando Marco Zarantonello ha raggiunto Fabio Pozza a pochi km dall’arrivo ma con quest’ultimo che rilancia l’andatura arrivando poi al traguardo con un vantaggio di 1’18’’ e un terzo posto assoluto. Vince quindi la prova Daniele Fornoni con il tempo finale di 4h24’28’’, ottenendo così anche il nuovo record del percorso, davanti a Filippo Canetta in 4h37’42’’. Per Fornoni, l’ennesima vittoria in carriera. Il piemontese, ha mostrato al numeroso pubblico sul percorso il suo usuale gesto tecnico al limite della perfezione. Osservarlo, semplicemente un piacere. Tra le donne, il tempo della vincitrice Cinzia Bertasa è di 5h10’46’’, anche lei con il nuovo record della corsa, e precede Stefania Albanese (Star) di 19’ e Simona Morbelli (Team Salomon Agisko) di 42’. Organizzazione impeccabile a cura dell’associazione AcquiRunners con percorso ottimamente segnalato, ristori abbondanti e atleti visibilmente soddisfatti durante il pranzo conclusivo.
CLASSIFICA MASCHILE
1 FORNONI DANIELE (TEAM TECNICA ITALIA) 4h24'28''
2 CANETTA FILIPPO (TEAM SALOMON AGISKO) 4h37'42''
3 POZZA FABIO (CUORE DA SPORTIVO) 4h52'58''
4 ZARANTONELLO MARCO (TEAM SALOMON AGISKO) 4h54'16''
5 RAVARINO GIOVANNI (SAI FRECCE BIANCHE) 5h00'37''
CLASSIFICA FEMMINILE
1 BERTASA CINZIA (IZ SKYRACING TEAM TECNICA) 5h10'46''
2 ALBANESE STEFANIA (S.T.A.R. ASD) 5h29'25''
3 MORBELLI SIMONA (TEAM SALOMON AGISKO - GLI ORSI) 5h52'29''
4 BELLOTTO CECILIA (I RUN FOR FIND THE CURE) 5h58'43''
5 IMAZIO MARISA (ASD TRAIL RUNNING) 6h05'01''
Scialpinista muore cadendo in un crepaccio sul Rosa
La vittima e i suoi due amici si stavano allenando per il Trofeo Mezzalama
Uno scialpinista è morto nel primo pomeriggio di ieri mentre sul ghiacciaio del Lys, nella zona del Monte Rosa, nei pressi del Colle Vincent, sotto la statua del Cristo delle Vette.
Il corpo è stato recuperato dal soccorso alpino e dalla guardia di finanza di Cervinia. Non si conoscono ancora le generalità della vittima, ma è uno svizzero di 31 anni.
L'incidente è avvenuto verso le 13.30 mentre lo scialpinista stava attraversando un ponte di neve su un crepaccio, che ha ceduto. L'uomo è precipitato per alcune decine di metri, ed è rimasto sepolto sotto la neve e il ghiaccio.
La vittima era in compagnia di due connazionali. I tre si stavano allenando in vista del prossimo Trofeo Mezzalama.
Kuhar primo sulla Marmolada
La Full Gas Race femminile a Francesca Martinelli
Due su due. Lo sloveno Nejc Kuhar si è preso anche la seconda edizione della Marmoleda Full Gas Race, mentre in campo femminile il successo ha arriso alla bormina Francesca Martinelli. Affermazione perentoria per i due forti skialper, che hanno fatto registrare tempi davvero veloci (1h32'29” lo sloveno, 1h58'14” la valtellinese), affrontando un tracciato in quota altamente suggestivo, ridotto rispetto all'originale, visto che gli organizzatori hanno deciso di eliminare il passaggio a Punta Penia per questioni di sicurezza, pur presentando un dislivello di 1.900 metri. Una competizione che si è rivelata straordinaria, con un percorso comunque promosso a pieni voti dai 150 partecipanti e sopratutto baciato da una splendida giornata di sole, che è sempre un prezioso valore aggiunto, soprattutto in questa stagione. «Dopo aver visto alcune foto e video dello scorso anno mi ero ripromessa di partecipare a questa gara ed ho fatto bene - ha detto la Martinelli all'arrivo -. Un percorso strepitoso. Per quanto riguarda la mia prova ho forzato sulla prima salita e poi ho gestito bene le energie». «Vincere per il secondo anno consecutivo è davvero fantastico - il commento di Kuhar al traguardo -. Questa è una super competizione, organizzata davvero bene e con un percorso eccezionale. Per quanto riguarda la mia prova, quando Gotsch ha allungato ho cercato di non forzare troppo perché la gara era ancora lunga, sapendo che lui è più specialista delle vertical. E l'ho superato proprio nella prima discesa, tenendo poi il mio ritmo fino al traguardo».
LA GARA MASCHILE - A forzare subito il ritmo dopo il primo tratto lungo la pista Fedaia - Pian dei Fiacconi, ci ha pensato infatti il meranese Gotsch, che è transitato per primo ai 3.265 metri di Punta Rocca (punto più alto della gara), precedendo di 10 secondi Kuhar, di 30 secondi Follador, quindi ad 1 minuto il trentino Martini e più lontana la coppia formata da Beccari e Zulian, seguita a breve da De Simone. Nella prima discesa verso Pian dei Fiacconi, Kuhar è riuscito a raggiungere e superare Gotsch, andandosene in solitaria verso il traguardo, con il meranese che ha resistito al rientro di Follador fino al Col degli Aranci (2.950 metri). Proprio al cambio pelli il falcadino è riuscito a raggiungere e superare l'altoatesino, agguantando la seconda piazza. Importante rimonta nella discesa del Col di Bous (2.160 metri) anche per il noneso Thomas Martini, che supera Gotsch, agguantando un podio mai raggiunto in questa stagione. Fra i due pochi secondi all'ultimo cambio pelli in località Fortino, ma nella discesa Martini ha incrementato ancora il proprio vantaggio. Sul traguardo Kuhar è transitato a braccia alzate con il tempo di 1h32'29”, otto minuti meglio rispetto a quello dello scorso anno anche perché il chilometraggio era leggermente inferiore. A 53 secondi ha poi concluso Follador, a 1 minuto e 47 Martini, ad oltre due minuti Gotsch, quindi Beccari, Zulian e De Simone, che era salito sul podio lo scorso anno. «Meglio di così non poteva andare, considerando che Kuhar era irragiungibile - il commento di Follador -. Un secondo posto che vale molto. Nella prima salita non ho forzato il ritmo, poi ho messo nel mirino Gotsch che sono riuscito a superare nel cambio pelli al Col degli Aranci. Sicuramente il sole ci ha messo del suo, ma questo percorso è fantastico». Contentissimo anche Martini: «Finalmente dopo tanti quarti posti è arrivato un podio. Sono felicissimo. Un premio alla mia stagione. Sono poi soddisfatto per come sono riuscito a gestire la mia prestazione, considerando lo sforzo della scorsa settimana all'Adamello Ski Raid».
LA GARA FEMMINILE - La gara femminile, nella quale non ha preso il via pur essendosi iscritta la fuoriclasse spagnola Mireia Mirò, ha trionfato la bormina Francesca Martinelli, in testa praticamente dal primo all'ultimo chilometro. Sotto lo striscione a Passo della Fedaia la valtellinese è transitata con il tempo di 1h58'14”, a circa un minuto e mezzo la bellunese Martina Valmassoi, quindi ad oltre sei minuti la catalana Marta Riba Carlos. Fra gli Junior doppia affermazione spagnola con Oriol Cardona Coll e Marta Garcia Farret. «La Marmolada la conosco bene, però in gara non l'avevo mai affrontata - ha commentato Martina Valmassoi -. La più grande soddisfazione di oggi è il distacco non troppo esagerato dalla Martinelli. Lei è una fuoriclasse. Continuerò a lavorare in questa direzione per presentarmi al via della prossima stagione ancora più forte».
IL COMMENTO DEGLI ORGANIZZATORI - Diego Salvador, presidente del comitato oragnizzatore: «Una giornata fantastica e quando c'è il sole metà dell'opera è già realizzata. Ci fanno decisamente piacere i tanti complimenti ricevuti per il percorso e l'organizzazione, che saranno da stimolo per cercare di migliorare ancora nei prossimi anni, magari entrando a far parte di qualche circuito importante». Nel calendario interattivo di skialper.it le classifiche, cliccando sull'immagine il video ufficiale della manifestazione.
Ahansal e Hicks, la Marathon des Sables e' vostra!
Poker del marocchino che si riprende lo scettro
Avevamo preannunciato che nell’ultima tappa, la marathon di 42 km, ci si sarebbe giocato tutto. Così è stato, perlomeno per le posizioni più basse del podio. Ne ha fatto le spese l’italiano Filippo Salaris, comunque con un quarto posto finale che vale molto, ma che non è riuscito ad amministrare i 12 minuti abbondanti che aveva sullo spagnolo Miguel Capo Soler alla vigilia dell’ultima tappa, la sesta. Il tempo finale di ieri è impietoso, Capo Soler 3h30’25, Salaris 3h45’34. Tra i due, 2’55’’ di distacco nella generale. Onore al più forte, lo spagnolo, che conquista un podio che vale un’intera carriera. Per i primissimi posti, il marocchino Mohamad Ahansal gestisce alla perfezione il suo vantaggio e lascia la gloria di giornata anche al connazionale Aziz el Akad, vincitore di giornata in 3h18’36’’. Secondo sempre di giornata, il giordano Salameh El Aqra che mantiene anche il secondo posto nella classifica finale. Ieri una tappa durissima anche per l’altro italiano, Marco Olmo, che non va oltre la ventiseiesima posizione assoluta ma che ottiene un tredicesimo posto nella generale che lo conferma ancora tra i migliori specialisti mondiali. Tra le donne, seconda vittoria di tappa consecutiva per l’americana Meghan Hicks che stacca di 12’ la britannica Joanna Meek e di 27 l’altra britannica Zoe Salt. La ventittesima Marathon des Sables al femminile parla quindi statunitense con la Hicks che rifila quasi un’ora alla Meek e 2h21’ alla Salt. Nono posto di tappa per l’italiana Alice Modignani che entra anche nella top ten femminile della classifica finale con uno splendido 7° posto.
MOHAMAD AHANSAL - Mohamad (1973) e il fratello Lahcen 1971, originari di Jbel Bani, vicino a Zagora, in Marocco, sono la storia vivente della corsa marocchina. Con quella di quest’anno, sono 15 le vittorie che i fratelli Ahansal si sono portati a casa, dal 1997 ad oggi. Negli ultimi 11 anni, solo lo scorso anno uno dei due non è salito sul gradino più alto del podio. Nel 2000, i due fratelli coronarono un loro grande sogno per opera di Patrick Bauer, il patron della Marathon des Sables. Parteciparono infatti alla New York Marathon. Mohamad giunse quarantaquattresimo in 2h30’29’’, Lahacen sessantatreesimo in 2h34’10. Entrambi molto lontano dai loro personali di circa 2h16’ ma ricchi di un’esperienza inaspettata. Nel 2001, Lahcen vinse la Swiss Alpine Marathon di 78 km e Mohamad arrivò terzo. Stesso copione nel 2004 dove però Mohamad arrivò secondo e tra i primi sette classificati solo due atleti non furono marocchini. Il settimo, infatti, fu un certo Marco Olmo. Nel corso degli anni, Mohamad ha sempre cercato di uscire dalla popolarità della terra nativa, volendo dimostrare di essere un atleta competitivo anche oltre il deserto. Nel 2009 fu la volta dell’Ultra-Trail du Mont-Blanc dove però concluse la sua gara in centiventicinquesima posizione, a più di 10 h dal vincitore Kilian Jornet. L’anno successivo, fu invece la volta della Réuninon dove giunse quarantacinquesimo a 12 h sempre dallo stesso Kilian Jornet. Nel 2011 tocco alla Transvulcania e le cose andarono meglio. Si classificò quinto assoluto a 44’ dallo spagnolo Miguel Heras. Nel 2012 infine giunse quindicesimo alla Transgrancanaria a 4h10’ dal francese Sebastien Chaigneau. A maggio, Mohamad ci riprova nuovamente con la Transvulcania e dovrà vedersela con il gotha dell’ultra running mondiale.
CLASSIFICA DEFINITIVA
MASCHILE
1 AHANSAL Mohamad (MAR - UVU RACING) 18H59'35
2 AL AQRA Salameh (JOR - JORDANIAN AND KUWAITI TEAM) 19H41'15
3 CAPO SOLER Miguel (ESP) 20H19'31
4 SALARIS Antonio Filippo (ITA - FREELIFENERGY) 20H22'26
5 EL AKAD Aziz (MAR - SOLIDARITE MDS MAROC) 20H37'02
6 AKHDAR L houcine (MAR - UVU RACING) 20H59'41
7 GOMES DE SA Carlos Alberto (POR) 21H20'52
8 AKHDAR Samir (MAR - UVU RACING) 21H27'53
9 LE SAUX Christophe (FRA - ULTRABAG MDS/WAA 1) 21H31'23
10 KENDALL Danny (GBR) 21H46'03
ALTRI ITALIANI
13 OLMO Marco (ITA - ULTRABAG MDS/WAA 1) 23H47'57
33 TONON Lino (ITA) 27H30'21
37 CAMOZZI Massimo (ITA) 27H42'29
67 TONON Renzo (ITA) 28H52'00
78 SCIARRA Cesare (ITA) 29H21'35
80 DAL GRANDE Nicola (ITA - RUN & TRAVEL ESSENTIAL TEAM)
29H22'39
97 RUBNER Matthias (ITA) 30H13'28
FEMMINILE
1 HICKS Meghan (USA - DREAMCHASERS) 24H42'01
2 MEEK Joanna (GBR) 25H41'01
3 SALT Zoe (GBR - SOLIDARITY MDS) 27H03'58
4 GRANT Sophie (NZL) 28H55'47
5 WATTS Amelia (GBR) 29H23'28
6 SHIAW HWA Janet (CHN) 30H06'12
7 MODIGNANI Alice (ITA - RUN & TRAVEL ESSENTIAL TEAM) 30H28'16
8 CRAWFORD Cynthia (USA - DREAMCHASERS) 31H06'05
9 ELOSEGUI Leire (ESP) 31H32'52
10 PAOLILLO Marie France (FRA - SESSAD ENVOL LORRAINE) 32H31'58
11 DOYEN Edith (FRA - ROSEAU DES SABLES) 32H38'03
ALTRE ITALIANE
PANCALDI Federica (ITA) 53H52’32
Rottmoser e Silitch primi a Tromsoe
Quarto posto per Robert Antonioli nella Sprint di Coppa del Mondo
Tempo di finali per lo Scarpa ISMF Wordlcuptour oggi a Tromsoe, in Norvegia. In programma una Sprint tra le vie cittadine. La vittoria è andata al tedesco Josef Rottmoser, seguito dallo svizzero Andreas Steindl e dal francese Gachet. Quarto l'azzurro Robert Antonioli e ottavo Damiano Lenzi. Nella top ten anche lo svizzero Marcel Theux (quinto), i connazionali Marcel Marti (sesto) e Yannick Ecoeur (settimo), l'austriaco Martin Weisskopf (nono) e l'azzurro Manfred Rechiegger (decimo). Palzer ha fermato il cronometro sul tempo di 2.16,4. Tra le donne vittoria della statunitense Nina Silitch, davanti alle svizzere Emelie Gex-Fabry e Mireille Richard. Fuori dalla top ten le azzurre: undicesima Elena Nicolini, dodicesima Gloriana Pellissier, tredicesima Elisa Compagnoni. Il tempo della Silitch è stato di 2.48,00.
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