Il primo giugno il Trail del Viandante
All'edizione uno anche Manzi, Belotti e Bordin
Si avvicina il primo giugno, data che vedrà la prima edizione del Trail del Viandante, nuova e molto panoramica gara. Si correrà infatti tra Bellano (Lc) e Piantedo (So), a mezza costa sul lago di Como. Un percorso molto suggestivo con 25 km di lunghezza e 1.350 m D+.
BIG AL VIA - Hanno già dato l'ok a partecipare alcuni atleti di valore come il campione olimpico di maratona Gelindo Bordin e gli azzurri di corsa in montagna Valentina Belotti ed Emanuele Manzi. Da segnalare che il ricavato del buono pasto verrà devoluto alla Fondazione Amici di Padre Giorgio, impegnata nella realizzazione di un centro scolastico in Mali. www.traildelviandante.it
Grandes Jorasses, prima libera di Rolling Stones
Lindic e Krajnc salgono tutta la via a vista
Tra il 12 e il 15 marzo 2014 i due alpinisti sloveni Luka Lindic e Luka Krajnc hanno effettuato la prima salita in libera e in inverno della via ‘Rolling Stones’ sulla parete Nord delle Grandes Jorasses.
Questa difficile linea, lunga 1.100 m con difficoltà di M6 e A3, sale a destra della ‘Gousseault-Desmaison’ e a sinistra della ‘Cassin’ sullo Sperone Walker, venne aperta nel luglio del 1979 dai cechi Thomas Prochaska, Jroslav Rutil, Ludek Schlechta e Jiri Svejda.
Inizialmente i due erano diretti alla ‘Gousseault-Desmaison’, ma venendo poi a sapere che già altre cordate erano dirette su quest’ultima, è arrivata la repentina decisione di ripetere ‘Rolling Stones’: dopo un giorno speso per l’avvicinamento, bivaccando poi alla base della parete Nord delle Jorasses, hanno attaccato la via la mattina del 12 marzo e dopo 13 lunghezze sempre molto sostenute sono riusciti a trovare una piccola cengia per il primo bivacco.
Il secondo giorno percorrono altri 8 tiri e nel tardo pomeriggio trovano un’altra buona cengia per bivaccare.
Il terzo giorno li aspetta il tratto chiave della via, con una lunghezza delicata gradata A3 su roccia non propriamente eccezionale, dopo di che arriva anche il terzo bivacco.
Fino a questo momento tutto fila come da programma con tempo perfetto ma la mattina del quarto giorno la meteo cambia e le Jorasses si ritrovano avvolte nelle nuvole e spazzate dal vento con la roccia completamente impiastrata di neve e ghiaccio ma, nonostante questo inconveniente i due riescono ad uscire in vetta poco prima del tramonto; qui decidono per un ultimo bivacco in modo da scendere la mattina seguente nuovamente con il bel tempo.
L’avventura di Lindic e Krajnic è durata nel complesso sei giorni nei quali hanno salito a vista tutte le lunghezze di ‘Rolling Stones’ proponendo difficoltà di M8 sul tiro chiave dove la presenza di grossi blocchi instabili non facilita di certo le cose.
I due Luka non sono nuovi a salite di tale livello, basta ricordare la salita di Divine Providence sul Pilier d’Angle in 32 ore non-stop effettuata qualche anno fa.
Patrouille des Glaciers decisiva per La Grande Course
Eydallin e Lenzi in testa alla classifica generale
La stagione de La Grande Course non è ancora finita. Il 2 e 3 maggio a Verbier sarà la volta dell'ultima gara che chiuderà il circuito La GC 2013-2014: la Patrouille des Glaciers, che quest'anno festeggia le trenta edizioni. Una 'classica' determinante anche per la classifica finale La Grande Course. Eydallin e Lenzi sono stati gli assoluti protagonisti del mese di marzo vincendo la Pierra Menta e a seguire concedendo il bis Millet Tour du Rutor Extrême. Guidano la generale La CG, ex aequo con Bon Mardion e Jacquemoud con Filippo Beccari in quinta posizione .
Nella classifica femminile provvisoria La GC comanda Laetitia Roux, seguita in seconda posizione da Mireia Mirò ed in terza da Axelle Mollaret.
Due 'classiche' del Nord-Est a fine aprile
Con la Scialpinistic Monte Zermula e Sci Alpinistica del Monte Canin
Ancora due appuntamenti agonistici in FVG, con due 'classiche'. Si parte lunedì 21 aprile (con partenza alle ore 7.30 a Malga Meledis Bassa) dove è in programma la Scialpinistica Monte Zermula, gara a coppie che festeggia ventisette 'candeline'.
Altra gara (a coppie e individuale) il 25 aprile a Sella Nevea con Sci Alpinistica del Monte Canin, addirittura all'edizione numero 59. Una prova, quest'ultima, che si sviluppa su un tracciato di oltre 18 km e 2100 m D+ per la prova a coppie e di quasi 10 km e 1250 m D+ per l'individuale.
Il Gran Sasso Twin Cup chiude lo Skialpdeiparchi
Successi di Colaianni-D’Alessandro e di Ciaccia-Marini
Scenario invernale per l’ultimo appuntamento dello Skialpdeiparchi. Gran finale sulle nevi di Campo Imperatore (AQ) con il Gran Sasso Twin Cup, gara a coppie che ha visto la partecipazione di oltre quaranta atleti. Il tracciato è stato ridotto a 750m a causa della forte nevicata notturna che aveva accumulato oltre 40 cm sulla vetta di Monte Aquila (2495m, punto più alto del percorso). Su uno dei classici giri del comprensorio, si sono riversati decine di appassionati che hanno reso la cornice di gara ancora più spettacolare.
In campo maschile vittoria della coppia formata da Carlo Colaianni e Antonio D’Alessandro con il tempo di 1h 02'44" che hanno preceduto Daniele Urbani e Marco Daniele (1h 05'41") e Davide De Paulis e Alessandro Novaria (1h 07'07").
Nella gara rosa vittoria di Francesca Ciaccia e Sara Marini in 1h 55'32".
Si conclude così il circuito Skilapdeiparchi. «Sono stati tredici appuntamenti - spiegano alla Live Your Mountain - con ben 145 atleti che hanno partecipato almeno ad un evento. Un grazie a tutti quelli che hanno supportato il progetto: diamo appuntamento per le premiazioni finali che si svolgeranno mercoledì 16 aprile a L’Aquila alle ore 20.30».
Al Grand Paradis dominio Eydallin-Boscacci
Tra le donne vittoria di Martinelli-Pedranzini
Come da pronostico, Matteo Eydallin e Michele Boscacci hanno vinto il Tour du Grand Paradis. I due atleti del CS Esercito di Courmayeur hanno chiuso con il crono di 2.16.29, davanti ad altri due azzurri, Filippo Barazzuol-Davide Galizzi (2.20.35) e alla coppia nadir Maguet-Filippo Beccari (2.2.3.54).
ASPETTANDO LA PDG - «Abbiamo fatto una bella gara in vista della Patrouille e un po’ di quota che non guata mai - ha detto Michele Boscacci -. Correre qui è sempre bello. Io e Eydallin stiamo bene, abbiamo buone sensazioni. Ora l’importante sarà arrivare non troppo stanchi all’ultima tappa di la Grande Course».
DOMINIO BORMINO - Tra le donne ennesimo successo delle 'bormine' Francesca Martinelli e Roberta Pedranzini (3.10.18). Staccate di 1'38'' le atlete del Team Crazy Laura Besseghini e Birgit Stuffer, davanti al duo Lucia Moraschinelli-Federica Osler che ha chiuso la gara in 3.24.28.
NIENTE GRAN PARADISO - Quest'anno nessun passaggio in vetta a causa di uno spesso strato di ghiaccio che non garantiva condizioni di sicurezza. Ai nastri di partenza si sono presentate 119 squadre ad attenderle un dislivello positivo di 2100 metri interamente disegnato all’interno del Parco Nazionale del Gran Paradis con passaggio al giro di boa del Rifugio Chabod, primo scollinamento ai 3600 della schiena dell’Asino, lunga picchiata verso il rifugio V Alpini e altra breve risalita che precedeva l’ultima discesa verso il traguardo.
TOP TEN - Classifica alla mano, nella top ten di giornata sono entrati pure gli svizzeri Werner e Marcel Marti, gli alpini Daniel Antonioli – Denis Trento, Thomas Martini – Roberto De Simone, Richard Tiraboschi – Daniel Yeuilla, Andrea Omodei – Alex Salvadori, Matteo Bignotti – Norman Gusmini e Marco Del Missier – Paolo Meizinger.
Marmoleda Full Gas, c'e' il pettorale personalizzato
La gara e' in programma a Pasquetta
Sulla regina delle Dolomiti, il giorno di Pasquetta, lunedì 21 aprile, andrà in scena la terza edizione della Marmoleda Full Gas Race, una competizione giovane che è destinata però a ritagliarsi un ruolo importante nel panorama nazionale. E questo grazie soprattutto ad un percorso di gara tecnico e altamente spettacolare. Non è dunque un caso, che a dieci giorni dallo start siano giunte in segreteria del comitato organizzatore già adesioni importanti come quelle di Davide Galizzi, Pietro Lanfranchi, Nadir Maguet, Filippo Beccari, Alessandro Follador ma soprattutto quella del vincitore delle prime due edizioni, ovvero lo sloveno Nejc Kuhar, particolarmente a suo agio sui dislivelli della manifestazione fassana. E in campo femminile è probabile pure la presenza delle due reginette incontrastate da tanti anni, ovvero le bormine Francesca Martinelli e Roberta Pedranzini.
In questi giorni il responsabile di percorso Oswald Santin, assieme ad Ivano Ploner, hanno effettuato alcuni sopralluoghi, attrezzando alcuni punti, e in particolar modo fissando la corda nel passaggio delle roccette.
PERCORSO - Meteo e temperature permettendo, lo staff, che include ben quattro associazioni della Val di Fassa, ovvero Dolomites SkyRace, Sellaronda Skimarathon, Bogn da Nia e Bela Ladinia, stanno lavorando per garantire il tracciato originale, che prevede lo start presso il rifugio Cima 11 a quota 2080 metri, quindi subito verrà affrontata la prima salita di 1185 metri di dislivello, che porterà gli atleti al primo cambio a quota 3265 di Punta Rocca, per poi scendere fino a Pian dei Fiacconi (2626 metri). Cambio pelli e partenza verso Punta Penia (3342 metri) che è il punto più alto della competizione nonché la cima più alta delle Dolomiti, con 716 metri di dislivello dell'ascesa. Seguirà poi una disce sa tecnica fino a Col di Bous (2160 metri) per poi risalire per circa 150 metri fino all'ultimo cambio pelli prima di tagliare il traguardo, previsto sempre al rifugio Cima 11.
ISCRIZIONI - Oltre al giorno della gara c'è un'altra data da segnare nel calendario di aprile, ovvero quella di venerdì 18, poiché alla mezzanotte scade la singolare promozione che prevede un omaggio particolare a chi si iscriverà entro il termine prefissato, ovvero il pettorale personalizzato da tenere come ricordo. Le iscrizioni devono essere inviate via fax al numero 0462 606238, spedendo esclusivamente il bonifico bancario (quota 35 euro comprensiva di gadget e pranzo al rifugio Cima 11) e copia del certificato medico.
ORARI - Domenica 20 aprile alle ore 15 apertura dell'ufficio gare in piazza Marconi a Canazei , con l'allestimento del villaggio skialper dove sarà possibile vedere in anteprima le novità tecniche della prossima stagione negli stand delle varie aziende specializzate, quindi musica e i filmati delle precedenti edizioni. Alle ore 18.30 è poi previsto il briefing tecnico e la presentazione della gara, sempre in piazza Marconi. Il giorno di Pasquetta è poi prevista la distribuzione degli ultimi pettorali presso il Bar Diga al Passo della Fedaia (ore 6.30), quindi alle 8 verrà dato lo start alla gara. Alle 12 pranzo, premiazioni ed estrazione premi ai concorrenti presenti. Il villaggio skialper il giorno della gara si sposterà al Passo della Fedaia.
Fabio Bazzana e Elisa Sortini primi al Colmen Trail
Oltre duecento al via della gara sulla 'Montagna Magica' sopra Morbegno
Oltre duecento gli atleti al via del Colmen Trail 2014. Un'edizione da record che ha visto il successo di Fabio Bazzana e Elisa Sortini.
GARA MASCHILE - Super favorito dei pronostici il portacolori del Team Salomon è partito di gran carriera staccando subito i diretti avversari. Primo in solitaria n cima alla Colmen, primo al traguardo della colonia Fluviale in 1h46’31”. Alle sue spalle l’ex olimpionico di canottaggio Franco Sancassani che ha concluso la sua prova in 1h47’44”. Sul podio anche il portacolori dell’Osa Valmadrera e testimonial del Team Crazy idea, Stefano Butti, capace di fermare il cronometro sul tempo di 1h47’52”. Molto bene anche i morbegnesi del Team Valtellina Giovanni Tacchini, quarto in 1h49’14”, e Marco Leoni quinto in 1h51’35”. Nella top ten di giornata anche Fabio Congiu, Stefano Sansi, Guido Rovedatti, Mirko Bertolini e Davide Trentin.
PROVA FEMMINILE - Stratosferica la prova in rosa della locale Elisa Sortini. A conferma del suo eccellente stato di forma, la portacolori del Team Valtellina ha stravinto e demolito il precedente primato della gara, correndo i 19.5km del Colmen Trail (dislivello positivo di 1300m) con finish time di 2h06’55”. Seconda piazza per la stella dello Sport Race Valtellina Monia Acquistapace (2h18’08”) e terzo posto di giornata per la lecchese del Team la Sportiva Chiara Gianola (2h20’00”). Tra le migliori cinque anche Stefania Pozzoli e Augusta Redaelli.
Kilian Jornet, il commento post-gara
Secondo nell'individuale e nella overall
Sembra averla presa con filosofia, Kilian Jornet, dopo l'annullamento della Sprint. Questo il suo post su Facebook nel dopo gara della Blåtind Arctic Race. «La stagione è finita! Con l'ultima sprint race cancellata per motivi tecnici a aTromsø. Che grande ISMF, grande stagione! Dieci belle gare in Svizzera, Italia, Francia e Norvegia. Sono contento per il miglior anno di Coppa del Mondo con tre vittorie nell'individuale, due nel Vertical e un altro podio nell'individuale. E dopo i problemi a Courchevel, ho lottato per il podio di Coppa, secondo nell'individuale e nella overall. Adesso è tempo di godermi ancora un po' lo sci prima della stagione del trail running».
A Corno alla Scale una notturna a Pasqua
Il via alle ore 19.30
Una notturna il giorno di Pasqua: lo sci club Bologna, in collaborazione con 'La Tavola del Cardinale', organizza domenica 20 aprile una gara al Corno alla Scale, viste le buone condizioni di innevamento. Le iscrizioni (15 euro compresa la grigliata finale; ai primi 25 iscritti sarà consegnato un pacco gara offerto dall’organizzazione della Coppa dell’Appennino) si ricevono sino alle ore 17 di domenica a 'La Tavola del Cardinale' in località Le Polle (le pre-iscrizioni si chiudono, invece, alle ore 20 del 18 aprile via e-mail a cladava@libero.it). Il via della notturna alle 19.30.
La Coppa del Mondo e' di Damiano Lenzi
Cancellata la Sprint maschile: resta la classifica di sabato
La Coppa del Mondo è di Damiano Lenzi. L'ha vinta senza gareggiare: fatte le qualificazioni della Sprint, ma c'è un problema tecnico nel cronometraggio e le batterie finali maschili sono state cancellate. E così resta la classifica finale di sabato, dopo l'individuale: 549 punti per l'azzurro, 538 quelli di Kilian Jornet. E le coppe di Lenzi sono due, con quella di specialità nel Vertical.
Conclusa, invece, la gara femminile con l'ennesima vittoria di Laetitia Roux davanti a Hovdenak Hildegunn Gjertrud e Maude Mathys.
«Una grandissima soddisfazione per tutta la squadra - spiega il dt azzurro Oscar Angeloni - era da qualche stagione che l'Italia non vinceva la Coppa del Mondo. Ci siamo riusciti quest'anno: una stagione dove non ci manca nulla. Le prime sensazioni di Damiano? Sereno e tranquillo, forse troppo sereno e tranquillo. Si renderà conto di quello che ha ottenuto solo durante le premiazioni finali, quando gli daranno la coppa in mano».
Flavio Roda confermato al vertice della FISI
Il presidente uscente ha trionfato con oltre 57 mila voti
Il presidente uscente Flavio Roda è stato riconfermato alla presidenza della Federazione Italiana Sport Invernali. Il numero uno di Via Piranesi ha trionfato con 57.279. Pietro Marocco ha ottenuto 27.868, mentre Manuela Di Centa non è andata oltre le 12.173 preferenze.












